Ascoli Piceno, inaugurata Anima Picena Student Housing

 

Una nuova residenza universitaria nel cuore di Ascoli Piceno, pensata non soltanto come luogo in cui abitare, ma come spazio nel quale studiare, incontrarsi, costruire relazioni e sentirsi parte della comunità. È Anima Picena – Student Housing, la nuova struttura di via Piemonte dedicata agli studenti universitari, inaugurata alla presenza del ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini.

Anima Picena nasce con l’obiettivo di offrire agli studenti ambienti moderni, servizi integrati e spazi progettati per favorire lo studio, la condivisione e il benessere, contribuendo al tempo stesso a rafforzare la vocazione universitaria di Ascoli Piceno.

La struttura è inserita nel percorso di potenziamento dell’offerta abitativa destinata agli studenti universitari e propone un modello di student housing nel quale qualità dell’abitare, autonomia, socialità e rapporto con il territorio diventano elementi centrali.

“Questa iniziativa dimostra quanto sia decisivo mettere in relazione impresa, università, ricerca e territorio. Nell’Appennino centrale la nostra sfida non è soltanto ricostruire ciò che il sisma ha danneggiato, ma creare le condizioni perché i giovani possano scegliere di restare, tornare e anche arrivare nei nostri territori. L’università e l’alta formazione rappresentano, da questo punto di vista, una vera infrastruttura umana contro lo spopolamento. Ascoli sta investendo con convinzione sulla propria vocazione universitaria e oggi può contare su un sistema nel quale istituzioni, atenei e imprese stanno attivando processi nuovi, capaci di generare conoscenza, innovazione e opportunità- dichiara il commissario Guido Castelli –  È questa la direzione che dobbiamo continuare a seguire: trasformare la ricostruzione in un’occasione di sviluppo, facendo leva sulle qualità che già possediamo e sulla capacità della ricerca di estrarne nuovo valore. Il nostro obiettivo è costruire un territorio nel quale un giovane, prima di pensare di andare altrove, possa trovare qui formazione di qualità, lavoro, servizi e una qualità della vita competitiva.  E nel quale chi è partito possa avere una ragione concreta per tornare. Con il nostro progetto Next Appennino stiamo lavorando in questa direzione. La presenza e l’impegno del ministro Anna Maria Bernini confermano quanto sia importante accompagnare questo percorso con una visione nazionale, facendo dell’alta formazione, della ricerca e del merito strumenti concreti di rilancio dei territori. La sfida è ambiziosa, ma i processi che stiamo mettendo in moto ci dicono che abbiamo imboccato la strada giusta”.

Castelli ha quindi ringraziato quanti hanno contribuito alla realizzazione dell’intervento: “Ringrazio vivamente l’imprenditore Giuliano Tosti per aver contribuito alla nascita di questa importante struttura, il Ministro Anna Maria Bernini, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’assessore Francesca Pantaloni il sindaco Marco Fioravanti l’ingegnere Manuela Manenti, Commissario straordinario per gli alloggi universitari e i rappresentanti di ERDIS Marche e tutti coloro che hanno collaborato al progetto. Rafforzare l’offerta universitaria e i servizi destinati agli studenti significa rendere Ascoli e l’intero territorio sempre più attrattivi”.

Anima Picena interpreta così lo student housing come qualcosa di più di una semplice soluzione abitativa: un ambiente capace di favorire autonomia, socialità e senso di appartenenza, rafforzando il rapporto tra università, città e nuove generazioni e contribuendo a fare di Ascoli Piceno un luogo nel quale i giovani possano scegliere non soltanto di studiare, ma anche di vivere e costruire il proprio futuro.

 

Castelli: “Da Calderone e Governo Meloni un nuovo impulso alla cultura del lavoro sicuro e legale”

 

«Le misure illustrate dalla ministra Marina Calderone, con l’assunzione di oltre cento nuovi ispettori INAIL e lo stanziamento strutturale di 600 milioni di euro l’anno per sostenere gli investimenti nella prevenzione, confermano una linea che merita pieno apprezzamento: la sicurezza sul lavoro non è un costo accessorio, ma un investimento sulla dignità delle persone, sulla qualità dell’impresa e sulla competitività del sistema produttivo.

È la stessa impostazione che, grazie alla proficua collaborazione con il ministro Calderone e la struttura antimafia presso il Ministero degli interni coordinata dal prefetto Canaparo, abbiamo seguito nella ricostruzione dell’Appennino centrale. Nei cantieri del sisma 2016 abbiamo introdotto strumenti innovativi come il badge elettronico di cantiere e il Settimanale di cantiere, attraverso i quali rafforziamo la regolarità dei rapporti di lavoro, la trasparenza delle presenze e la tracciabilità delle imprese e delle lavorazioni.

Il principio è semplice e deve essere applicato con determinazione: nei cantieri della ricostruzione c’è spazio soltanto per il lavoro legale, regolare e sicuro. La velocità degli interventi non può mai essere ottenuta riducendo le tutele. Al contrario, sicurezza, legalità e qualità del lavoro sono condizioni essenziali per una ricostruzione più rapida e affidabile.

Desidero infine esprimere apprezzamento per l’INAIL e per il rapporto proficuo sviluppato dall’Istituto con la Struttura commissariale. La ricostruzione del Centro Italia è un sistema straordinariamente esteso e complesso di cantieri e può diventare un laboratorio nazionale nel quale sperimentare e consolidare le soluzioni più avanzate in materia di prevenzione, formazione e sicurezza. Ricostruire bene significa certamente ricostruire in tempi ragionevoli, ma significa soprattutto garantire che ogni lavoratore possa entrare in cantiere nelle condizioni di massima tutela e tornare a casa in sicurezza». Lo dichiara il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli.

Mattarella ad Amatrice inaugura l’anno scolastico: il polo “Sergio Marchionne” simbolo della rinascita dopo il sisma

 

 

Amatrice è stata ieri, lunedì 21 settembre, capitale della scuola italiana per un giorno, con la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Ministro dell’istruzione e del merito Valditara, che ha scelto l’Istituto Omnicomprensivo “Sergio Marchionne” per la cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico 2026-2027, nel decimo anniversario del terremoto che il 24 agosto 2016 devastò la città e l’intero territorio dell’Appennino centrale.

Una scelta dal forte valore simbolico. Prima di raggiungere la scuola, il Capo dello Stato ha reso omaggio alle vittime del sisma, deponendo una corona di fiori presso il monumento a loro dedicato. Successivamente, insieme al Ministro Giuseppe Valditara, ha incontrato studenti, insegnanti e rappresentanti delle istituzioni, partecipando anche alle attività organizzate all’interno dell’istituto.

Alla cerimonia era presente anche il Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli.

Il Polo scolastico “Sergio Marchionne” rappresenta uno dei primi e più significativi segni della ripartenza di Amatrice dopo il terremoto. Realizzato dopo la distruzione dello storico istituto “Romolo Capranica”, è composto da cinque edifici e ospita scuola dell’infanzia, primaria, secondaria di primo grado, liceo scientifico sportivo internazionale, convitto e palestra, per una superficie coperta complessiva di circa 4.400 metri quadrati e una capacità di oltre 300 studenti.

Particolarmente significativa è anche la storia che ha reso possibile la sua realizzazione. Dopo il terremoto Ferrari decise infatti di produrre un esemplare aggiuntivo della serie LaFerrari, il cinquecentesimo, caratterizzato da una livrea speciale dedicata all’Italia. La vettura venne battuta all’asta a Daytona nel dicembre 2016 per 7 milioni di dollari. Circa 6,5 milioni di euro furono destinati alla costruzione del nuovo complesso scolastico di Amatrice. Un gesto di solidarietà che si è trasformato in una struttura destinata alle nuove generazioni e che oggi porta il nome di Sergio Marchionne, allora presidente e amministratore delegato di Ferrari.

“A dieci anni dal sisma, la presenza del Presidente Mattarella, insieme al MinistroValditara, ha dato ancora più forza a una giornata carica di significato. Il suo omaggio alle vittime e l’incontro con i nostri ragazzi per l’avvio dell’anno scolastico in una scuola bella, moderna e funzionale ci ricorda che ricostruire non significa soltanto riparare ciò che è stato distrutto, ma restituire futuro alle comunità.” Ha detto il commissario straordinario al sisma Guido Castelli.

 

È su questa impostazione che negli ultimi anni si è concentrata anche l’attività della Struttura commissariale sisma 2016, che considera scuole, presidi sanitari, infrastrutture e servizi pubblici elementi decisivi della riparazione economica e sociale dell’Appennino centrale. Sul solo fronte dell’edilizia scolastica la ricostruzione coinvolge circa 450 interventi tra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, per risorse complessive nell’ordine di 1,4 miliardi di euro.

La strategia della Struttura commissariale punta infatti a superare una concezione della ricostruzione limitata alla semplice riparazione degli immobili: l’obiettivo è accompagnare alla ricostruzione fisica una più ampia rigenerazione economica e sociale dei territori, creando le condizioni affinché famiglie e giovani possano continuare a vivere, studiare e lavorare nelle aree colpite dal terremoto.

In questo quadro le scuole assumono un significato particolare. Sono luoghi di formazione, ma anche presidi di comunità e strumenti fondamentali per contrastare lo spopolamento delle aree interne. Ricostruire una scuola significa restituire fiducia alle famiglie e offrire ai più giovani una ragione concreta per immaginare il proprio futuro nei luoghi in cui sono nati.

È questo il messaggio che la giornata di Amatrice consegna simbolicamente all’intero cratere del sisma 2016: dieci anni dopo la tragedia, la memoria delle vittime continua ad accompagnarsi alla responsabilità di completare la ricostruzione e trasformarla in un progetto duraturo di rinascita dell’Appennino centrale

Matelica, progetto esecutivo per l’Itcg “Antinori”

 

L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo per l’intervento sull’Itcg “Antinori” di Matelica, edificio di proprietà della Provincia di Macerata, determinando un contributo complessivo di 7.441.560 euro.

L’edificio scolastico di via Bellini ospita attualmente due istituti: la scuola primaria “Mario Lodi”, distribuita tra piano terra e primo piano, e l’istituto “G. Antinori”, collocato al secondo piano. La struttura sarà interessata da un importante intervento di adeguamento sismico basato sull’isolamento alla base, una delle tecnologie più avanzate oggi disponibili per la protezione degli edifici in caso di terremoto.

«L’approvazione del progetto esecutivo rappresenta un passaggio decisivo verso l’avvio dell’intervento, destinato a restituire a studenti, docenti e famiglie un edificio scolastico più sicuro, moderno e in grado di rispondere ai più avanzati standard antisismici – spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. L’edilizia scolastica, più di qualsiasi altro settore, rappresenta le fondamenta di un lavoro volto a garantire un futuro alle nuove generazioni, per cui non posso non ringraziare la Provincia, l’Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».

Dice il presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci: «L’approvazione del progetto esecutivo per l’intervento sull’Itcg “Antinori” di Matelica rappresenta un passo importante per la riqualificazione del nostro patrimonio di edilizia scolastica. Parliamo di un investimento di oltre 7 milioni di euro che consentirà di restituire agli studenti e alla comunità un edificio più moderno, sicuro e adeguato alle esigenze della scuola di oggi. Desidero ringraziare il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e il commissario alla ricostruzione Guido Castelli per l’attenzione e la collaborazione che continuano a essere rivolte al territorio e alla ricostruzione delle nostre scuole. Come Amministrazione provinciale confermiamo il massimo impegno sulla manutenzione e sulla riqualificazione degli edifici scolastici, perché garantire ambienti sicuri, funzionali e accoglienti significa investire concretamente nel futuro dei nostri ragazzi e delle nostre comunità»

Commenta il sindaco di Matelica Denis Cingolani: «L’approvazione del progetto esecutivo per l’ITC “Varano-Antinori” rappresenta un passaggio di grande importanza per Matelica e per il futuro della nostra comunità scolastica. Parliamo di un intervento significativo, che consentirà di restituire agli studenti, agli insegnanti e alle famiglie un edificio più moderno ed efficiente. Quest’opera si inserisce inoltre nel più ampio percorso che stiamo portando avanti sulle strutture scolastiche della città, con l’obiettivo di riqualificare e rendere sempre più adeguato il nostro patrimonio di edilizia scolastica, attraverso interventi capaci di coniugare sicurezza, funzionalità e qualità degli spazi. È un investimento concreto sulle nuove generazioni e sul futuro di Matelica. Per questo desidero ringraziare il commissario alla ricostruzione Guido Castelli, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci e l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione per il lavoro svolto e per l’attenzione riservata al nostro territorio. La ricostruzione deve significare anche questo: trasformare le ferite del passato in un’opportunità per costruire scuole più sicure e moderne, all’altezza delle esigenze della nostra comunità».

Il progetto prevede infatti l’inserimento di isolatori sismici tra le fondazioni e la struttura dell’edificio. Per realizzare il sistema sarà necessario intervenire sugli elementi portanti esistenti, creando un nuovo vano tecnico destinato a ospitare i dispositivi di isolamento e consentirne nel tempo l’ispezione e la manutenzione. Gli isolatori, costituiti da speciali elementi elastomerici e appoggi scorrevoli, avranno il compito di ridurre in maniera significativa le sollecitazioni trasmesse all’edificio durante un evento sismico.

Oltre agli interventi strutturali, il progetto comprende il ripristino delle finiture interne interessate dai lavori e un ampio programma di riqualificazione delle facciate. Sono previsti la rimozione delle parti ammalorate, il recupero delle superfici in calcestruzzo, l’installazione di sistemi di isolamento termico e la sostituzione delle porzioni deteriorate di vetrocemento. Verranno inoltre demolite e successivamente ricostruite alcune sistemazioni esterne per consentire la realizzazione del giunto necessario al corretto funzionamento del sistema di isolamento sismico.

L’importo dell’opera passa dai 4,18 milioni di euro inizialmente programmati a 7,44 milioni. L’aumento, pari a oltre 3,25 milioni di euro, è stato ricondotto principalmente all’aggiornamento dei prezzari e all’incremento dei costi delle lavorazioni, senza l’introduzione di opere aggiuntive rispetto a quelle necessarie per il recupero e l’adeguamento della struttura scolastica.

 

 

 

Torricella sicura, completato il risanamento del dissesto idrogeologico a Case Bellozzi

 

Si conclude l’iter finanziario relativo all’intervento di risanamento del dissesto idrogeologico nella frazione Case Bellozzi, nel comune di Torricella Sicura. Con il decreto commissariale n. 826 del 16 settembre 2026 è stato infatti disposto il trasferimento a saldo di 378.375,04 euro all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione Abruzzo. L’intervento è ricompreso nell’Ordinanza speciale n. 53 del 26 luglio 2023 dedicata al capoluogo e alle frazioni di Torricella Sicura.

Per l’opera era stato autorizzato un finanziamento complessivo di 650 mila euro, con il Comune di Torricella Sicura individuato quale soggetto attuatore.

“La messa in sicurezza del territorio rappresenta una componente essenziale della ricostruzione – dichiara il commissario straordinario Guido Castelli –. Intervenire sui dissesti idrogeologici significa proteggere le comunità, le abitazioni e le infrastrutture, creando le condizioni affinché la ricostruzione possa procedere in maniera stabile e duratura. A Case Bellozzi arriviamo alla conclusione di un intervento importante, frutto del lavoro congiunto con la Regione Abruzzo guidata dal presidente Marco Marsilio, USR e Comune di Torricella Sicura che ringrazio per la loro collaborazione”.

“Questo è il primo intervento concluso dell’ordinanza speciale 53; sono ora in corso due importanti interventi, sempre dell’ordinanza speciale 53, con un finanziamento complessivo superiore a 2.500.000 euro. Altri sono in fase di approvazione a breve. Quando le istituzioni collaborano, i risultati si ottengono.   Ringrazio, a nome della comunità di Torricella Sicura, il commissario Castelli e il Presidente della Regione Abruzzo Marsilio per la concreta collaborazione” dichiara il sindaco Daniele Palumbi.

Scuola: lunedì il commissario Castelli ad Amatrice per l’inaugurazione dell’anno scolastico

Lunedì 21 settembre il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, sarà ad Amatrice, dove il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella parteciperà alla cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico 2026/2027 presso l’Istituto Omnicomprensivo “Sergio Marchionne”. Alla cerimonia interverrà anche il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

“La presenza del Presidente Mattarella ad Amatrice, nel decennale del sisma, assume un valore particolarmente significativo e testimonia una vicinanza molto sentita dalla comunità amatriciana e da tutti gli abitanti dell’Appennino centrale – dichiara il Commissario Straordinario Guido Castelli –. È una giornata dal grande valore simbolico, che richiama tutti noi, e in primo luogo le istituzioni impegnate nella ricostruzione, alla responsabilità di continuare a lavorare con sempre maggiore impegno per restituire il prima possibile ai nostri giovani scuole moderne, sicure, accessibili e capaci di accompagnarne la crescita. Gli istituti scolastici – aggiunge Castelli – non sono soltanto luoghi centrali per la formazione e l’educazione dei nostri ragazzi: si tratta anche di presidi fondamentali per la vita delle comunità. Rappresentano uno di quei servizi essenziali che possono contribuire a rendere questi territori più vivibili, creando quelle condizioni che consentano alle famiglie di restare e di costruire qui il proprio futuro. Per questo la ricostruzione delle scuole è anche una parte fondamentale della riparazione economica e sociale dell’Appennino centrale: ricostruire bene significa anche creare le condizioni per garantire un futuro alle nostre comunità”.

 

Valtopina, palestra scolastica: trasferiti altri 169 mila euro per l’adeguamento sismico

 

Un nuovo avanzamento per l’intervento di adeguamento sismico della palestra scolastica di Valtopina. Con il decreto commissariale n. 814 è stato disposto il trasferimento all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione Umbria di 169.533,98 euro, somma che consente di raggiungere l’80% del contributo disponibile per l’opera.

L’intervento, inserito nell’Ordinanza commissariale n. 109/2020 e nel Programma straordinario per la ricostruzione delle strutture scolastiche previsto dall’Ordinanza speciale n. 31/2021, dispone di un finanziamento originario di 575 mila euro. A seguito delle economie derivanti dal ribasso d’asta, il contributo disponibile è pari a 565.113,26 euro.

“La sicurezza degli edifici scolastici è uno degli assi centrali della ricostruzione – dichiara il commissario straordinario Guido Castelli –. Con questo ulteriore trasferimento accompagniamo concretamente l’avanzamento dei lavori della palestra di Valtopina, mettendo a disposizione le risorse necessarie affinché l’intervento possa procedere con continuità. Ricostruire le scuole e gli spazi destinati ai nostri ragazzi significa investire sulla sicurezza, sulla qualità dei servizi e sulla capacità delle comunità dell’Appennino centrale di guardare al futuro con ottimismo e positività. Ringrazio la Regione, l’USR Umbria, il Comune di Valtopina e tutti i soggetti impegnati nell’attuazione dell’opera”.

Roccafluvione, messa in sicurezza della strada comunale di Sassomaio

Via libera al progetto esecutivo per gli interventi di riparazione post-sisma della strada comunale di Sassomaio, nel territorio di Roccafluvione (Ap). L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto e autorizzato la concessione di un contributo di 250.000 euro destinato al ripristino della sede stradale e delle ripe laterali danneggiate dal terremoto.

L’intervento è inserito nel programma finanziato dall’Ordinanza commissariale 137 del 2023 e riguarda una viabilità particolarmente importante per la frazione. I sopralluoghi e le verifiche tecniche hanno infatti evidenziato un diffuso stato di dissesto della carreggiata e delle scarpate laterali, aggravato dalle conseguenze del terremoto.

“L’opera consentirà di ripristinare le condizioni di percorribilità della strada di Sassomaio, riducendo il rischio di ulteriori cedimenti e migliorando la stabilità del versante interessato dai fenomeni di dissesto – conferma il commissario straordinario, Guido Castelli -. Le infrastrutture rappresentano uno dei fulcri di questa ricostruzione, poiché i territori del cratere devono tornare accessibili oltre che sicuri. Ringrazio l’Usr, il Comune e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli per l’impegno che stanno profondendo in questo complesso percorso”.

“Un intervento atteso da tempo che ha subito dei ritardi a causa di una messa in sicurezza di un fabbricato adiacente l’area cantiere. Ringrazio il Commissario Guido Castelli e tutta la Struttura Commissariale per il grande lavoro svolto. Sassomaio è una delle tantissime frazioni di Roccafluvione ancora abitate e riparare questa arteria stradale, seppur di poco oltre il km, rappresenta un risultato importante per i residenti che attendevano da anni” dichiara il sindaco Emiliano Sciamanna.

La strada, che si sviluppa lungo la dorsale di un crinale, presenta tratti asfaltati e altri con fondo brecciato. A seguito del sisma sono comparse lesioni e squarci sulla pavimentazione, con un progressivo deterioramento della struttura viaria. Contestualmente sono stati rilevati fenomeni di instabilità delle scarpate in arenaria, sia a monte che a valle della carreggiata, con frane e smottamenti che in più occasioni hanno invaso il piano stradale. Per risolvere le criticità il progetto prevede la riprofilatura e il rafforzamento delle scarpate, il rifacimento della fondazione e della sovrastruttura stradale, la regimazione delle acque meteoriche e la realizzazione di gabbionate per il consolidamento delle aree più fragili.

600 mila euro per le demolizioni a Vezzano di Arquata del Tronto

 

Nuovo passo avanti per la ricostruzione della frazione di Vezzano, nel comune di Arquata del Tronto. Sono stati assegnati 600 mila euro per gli interventi di demolizione degli edifici pubblici e privati presenti nell’abitato. L’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche è individuato quale soggetto attuatore.

Le demolizioni assumono un carattere strategico perché consentiranno di eliminare condizioni di pericolo ancora presenti nella frazione e, soprattutto, di creare le condizioni necessarie per procedere con ulteriori opere pubbliche e con la ricostruzione degli edifici. Il programma riguarda infatti alcuni aggregati che interferiscono con gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, con la realizzazione dei muri di sostegno, con l’allargamento della viabilità di collegamento alla S.P. 129 e con la futura realizzazione dei sottoservizi e delle opere accessorie a servizio di Vezzano.

“A Vezzano interveniamo su uno dei passaggi preliminari indispensabili per rendere concretamente possibile la ricostruzione della frazione – dichiara il commissario straordinario Guido Castelli –. Le demolizioni non rappresentano soltanto la rimozione di edifici danneggiati, ma servono a liberare le aree, ripristinare condizioni di sicurezza e consentire l’avvio delle opere pubbliche e private che restituiranno forma e funzionalità all’abitato. Arquata del Tronto richiede un lavoro particolarmente complesso, nel quale ogni intervento deve inserirsi in una programmazione organica. Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’USR e il Comune di Arquata per la loro collaborazione”.

“Queste demolizioni consentiranno di avviare i lavori dei sottoservizi e per ricostruire gli aggregati di Vezzano, come è avvenuto a Tufo. Stiamo lavorando con l’USR, la struttura commissariale e i progettisti affinché, una volta avviata la fase, si possa accelerare il processo: per questo motivo le demolizioni sono decisive. Si tratta di una giornata importante per Vezzano, perché finalmente si tocca con mano la partenza della ricostruzione” dichiara il sindaco Michele Franchi.

Tredozio tre anni dopo il sisma. Castelli: ”La ricostruzione entra nella fase operativa con un Piano da oltre 223 milioni”

Tre anni fa, il 18 settembre 2023, una forte scossa di terremoto colpiva Tredozio e altri territori delle province di Forlì-Cesena e Ravenna, provocando danni alle abitazioni, agli edifici pubblici e ai luoghi di culto. Nell’anniversario del sisma, il Commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli rinnova la vicinanza alle famiglie e alle comunità coinvolte e ribadisce l’impegno ad accelerare il passaggio dalla gestione dell’emergenza alla ricostruzione.

«Il terzo anniversario del terremoto di Tredozio è anzitutto un momento di memoria e di vicinanza a chi ha vissuto la paura della scossa, ha subito danni o non è ancora potuto rientrare nella propria casa. Oggi, però, possiamo indicare anche un percorso concreto. Dopo il riconoscimento dello stato di ricostruzione di rilievo nazionale, abbiamo costruito insieme alla Regione, ai Comuni e alle istituzioni coinvolte gli strumenti necessari per intervenire. Il Piano generale pluriennale quantifica un fabbisogno di oltre 223 milioni di euro per 271 edifici. Il nostro obiettivo è trasformare questa programmazione in cantieri, sicurezza e ritorno alla normalità, senza lasciare sole le famiglie ancora fuori casa», dichiara Castelli.

Lo stato di ricostruzione di rilievo nazionale è stato dichiarato con delibera del Consiglio dei ministri del 28 ottobre 2025, ai sensi della legge 18 marzo 2025, n. 40, con durata quinquennale a decorrere dal 4 novembre 2025. Nel 2026, dopo la nomina del Commissario straordinario, sono state costituite la Struttura di supporto e la Cabina di coordinamento, alla quale partecipano Regione Emilia-Romagna, Dipartimento Casa Italia, Dipartimento della protezione civile, UPI e ANCI.

Il Piano generale pluriennale degli interventi, elaborato sulla base della ricognizione dei danni e di un’istruttoria condivisa con i Comuni del cratere, stima per il periodo 2026-2030 un fabbisogno complessivo di 223.617.754,60 euro. Gli interventi interessano complessivamente 271 immobili: 60 edifici pubblici, per un fabbisogno di 58.375.770 euro; 30 chiese ed edifici di culto, per 17.856.000 euro; e 181 edifici privati, per 147.385.984,60 euro.

Il Piano comprende inoltre le risorse connesse al programma di sviluppo, la sospensione dei mutui sulla prima casa e dell’IMU fino al 2030, la prosecuzione del contributo di autonoma sistemazione, il rafforzamento del personale degli enti locali e il funzionamento della Struttura di supporto. Regione Emilia-Romagna, ANCI e UPI hanno già espresso l’intesa sullo schema di ordinanza.

Una prima misura è già stata adottata. Con l’Ordinanza n. 1 del 15 settembre 2026 è stata assicurata la prosecuzione del contributo di autonoma sistemazione per i nuclei familiari sgomberati dalle abitazioni in conseguenza del sisma. Il contributo, riconosciuto dal 4 novembre 2025 a chi già ne beneficiava, varia da 400 a 900 euro mensili in base alla composizione del nucleo, con 200 euro aggiuntivi per ogni componente con più di 65 anni o con disabilità e invalidità non inferiore al 67 per cento.

 

«Ricostruire non significa soltanto riparare edifici. Significa restituire sicurezza, servizi e fiducia a comunità che hanno dimostrato forza e coesione. Il lavoro istituzionale deve ora tradursi in tempi certi e risposte visibili per Tredozio e per tutti i territori colpiti», conclude il Commissario.                                         .