Disciplina delle modalità di partecipazione delle popolazioni dei territori interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016 all’attività di ricostruzione. Modifiche all’ordinanza n. 4 del 17 novembre 2016, all’ordinanza n. 9 del 14 dicembre 2016, all’ordinanza n. 12 del 9 gennaio 2017, all’ordinanza n. 13 del 9 gennaio 2017, all’ordinanza n. 27 del 9 giugno 2017, all’ordinanza n. 29 del 9 giugno 2017 ed all’ordinanza n. 30 del 21 giugno 2017. Misure attuative dell’articolo 18 – decies del decreto legge 9 febbraio 2017, n. 8, convertito con modificazioni dalla legge 7 aprile 2017, n. 45. LINK AL PROVVEDIMENTO
RIAPRE A CASCIA L’HOTEL MONTE MERAVIGLIA
Riapre a Cascia l’hotel “Monte Meraviglia”, la prima struttura ricettiva danneggiata dagli eventi sismici dello scorso anno a tornare in attività nella città di Santa Rita. E ora, grazie all’intervento di riparazione, l’hotel è in grado di mettere a disposizione dei turisti 130 camere. Presenti oggi alla cerimonia di inaugurazione, il Commissario per la ricostruzione, Vasco Errani, la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, il sindaco di Cascia, Mario De Carolis, e il rettore del monastero di Santa Rita, Bernardino Pinciaroli.
“Questa inaugurazione – ha affermato Errani – ci dice che si può e la parola chiave deve essere fiducia”. Il commissario per la ricostruzione, in prossimità di fine mandato, ha evidenziato, inoltre, la bontà del lavoro svolto “tra pubblico e privato”, ponendo l’accento sull’attività “straordinaria svolta dalla Regione”. “Il lavoro che è stato fatto e che si farà – ha concluso Errani – è improntato al bene comune e ha come obiettivo quello di ricostruire meglio di prima tenendo sempre ben saldo il principio che chi ha diritto lo ha a prescindere da chi è, cosa fa, quello che ha fatto e dagli amici che ha”.
ARQUATA: ERRANI E DELLA VALLE VISITANO FABBRICA IN COSTRUZIONE
“Grazie alla famiglia della Valle per la fabbrica che sta realizzando in questa zona: che questo sia un esempio e produca altre scelte di questo tipo. Portare lavoro e occupazione nelle aree devastate dal terremoto è possibile. Ci sono anche incentivi del Governo per il rilancio economico dei territori”. Lo ha detto il commissario alla ricostruzione, Vasco Errani, partecipando sabato 26 agosto ad Arquata del Tronto alla visita della nuova fabbrica in costruzione del presidente e a.d. di Tod’s, Diego Della Valle.
“I giovani di questi posti – ha affermato Diego Della Valle – hanno bisogno di capire che veramente qui c’è un futuro per loro. Per esperienze decennali passate, la gente è titubante, preoccupata e comincia a essere sfiduciata su quelle che possano essere le sorti di certi territori. Se portiamo lavoro – ha aggiunto l’imprenditore marchigiano – vuol dire che qui ci vogliamo rimanere”. “Contiamo di far uscire il primo paio di calzature da questa fabbrica prima del Natale di quest’anno”. “A dicembre metteremo al lavoro le prime 50 persone, ma il progetto e quello di impiegare a regime cento unità, producendo i migliori prodotti del nostro gruppo. La realizzazione in un anno di questa fabbrica è l’esempio di una perfetta collaborazione tra pubblico e privato e dimostra – ha concluso Della Valle – che se si vuole, le cose si possono fare velocemente e bene”.
“Un’opera, quella del gruppo – ha spiegato il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli – coerente con l’impegno che aveva preso: quello di creare posti di lavoro ad Arquata del Tronto. I lavori della fabbrica procedono, sono stati anche completati i lavori del genio civile regionale per la messa in sicurezza del fiume, opere necessarie per poter attivare questa attività e liberare queste aree anche per ulteriori opportunità”.
DECRETO DI SOSTITUZIONE COMPONENTE OSSERVATORIO NAZIONALE DELLA RICOSTRUZIONE
Il commissario straordinario per la ricostruzione, Vasco Errani, ha nominato con decreto il perito agronomo Mario Braga, componente supplente dell’Osservatorio nazionale della ricostruzione in sostituzione del perito agronomo Lorenzo Benanti. LINK AL PROVVEDIMENTO
A PALAZZO CHIGI IL PUNTO SULLA RICOSTRUZIONE
“Se guardiamo alla eccezionalità di quello che è successo, credo che possiamo dire onestamente di avere messo in campo un sistema di risposte, di risorse finanziarie e di strumenti pubblici anch’essi eccezionali”. Così il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, nella conferenza stampa che si è svolta lunedì 21 aprile a palazzo Chigi alla vigilia del primo anniversario del sisma del 24 agosto. Insieme a lui, il commissario straordinario per la ricostruzione, Vasco Errani, il capo dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli e i presidenti delle Regioni Abruzzo, Luciano D’Alfonso, Lazio, Nicola Zingaretti, Marche, Luca Ceriscioli e Umbria Catiuscia Marini.
“Oggi – ha sottolineato il Premier – il mio invito come Capo del Governo a tutte le Amministrazioni, dal Governo alle Regioni e ai Comuni, è a fare il massimo degli sforzi e di assunzione di responsabilità per accelerare le procedure. Abbiamo le risorse e un buon impianto” ha concluso Gentiloni – ora c’è il lavoro per superare ritardi e strozzature che si presentano e che noi vogliamo eliminare” e questo continuerà ad avvenire “in stretto contatto con l’Anac”.
“Sono stati adottati una serie di interventi e di misure – ha aggiunto il commissario Errani – a sostegno dell’economia dell’area del centro Italia colpita dai terremoti del 2016 e 2017 che valgono 1.360 milioni di euro”.
“Il lavoro e l’impresa – ha continuato Errani – sono una leva decisiva per contrastare quello che era il problema chiave di questi territori, già prima del sisma, ovvero lo spopolamento”.
“L’impianto della ricostruzione definito in questo anno – ha aggiunto – è nel complesso il più innovativo e completo” rispetto al passato: 35 ordinanze già pubblicate; stiamo realizzando 21 nuove scuole con 38 edifici di classe quarta che garantiscono sicurezza sismica e qualità energetica; 250 milioni in due anni per la messa in sicurezza di altre 87 scuole; 52 milioni per il recupero di case pubbliche; un primo intervento da 14,3 milioni per 69 chiese e un altro, successivo, per altre 111; 207 milioni per la ricostruzione di opere pubbliche; un Piano per i beni culturali da 170 milioni”.
“In Emilia i tempi sono stati più lunghi – ha concluso Errani – si può criticare il percorso, ma non bisogna cadere in semplicismi: quattro terremoti hanno ampliato di molto il territorio interessato dalla prima scossa e prodotto danni rilevanti. Solo l’attività di verifica è dovuta ripartire tre volte”.
“Le verifiche di agibilità degli edifici, aggravate dal ripetersi degli eventi sismici, in particolare dalla scossa del 30 ottobre – ha continuato il capo dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli – hanno riguardato sin qui circa 200 mila unità; ne restano da fare 14 mila. Il 44,1% degli edifici sono agibili, il 41,6% non agibili a vario titolo”. In particolare, sul fronte scuole, sono state fatte verifiche “su 2.642 edifici, il 34% dei quali è risultato inagibile”. “Ad oggi – ha proseguito Borrelli – la popolazione assistita ammonta a circa 7.500 unità distribuite tra container, alberghi e strutture comunali mentre circa 40 mila cittadini godono del contributo di autonoma sistemazione. Complessivamente fin qui sono stati spesi circa 200 milioni di euro”. E’ partito anche il piano straordinario di ripristino della viabilità varato dal Governo, “che prevede 251 interventi per complessivi 473 milioni di euro. Di questi interventi, il 39% è in fase di progettazione, il 16% in fase di approvazione dei progetti, il 18% in fase di appalto dei lavori. I lavori in corso sono il 13,1%, quelli ultimati l’1,6%.
“Nel Lazio – ha aggiunto il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, “siamo all’80% di macerie pubbliche rimosse e abbiamo avviato le gare per la rimozione delle macerie private. Adesso deve entrare nel vivo quella fase di ricostruzione che sarà impegnativa e difficile”. “La rimozione delle macerie, quelle di parte pubblica, è stata attuata con molta velocità – ha proseguito Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria – siamo al 65%: a L’Aquila, un anno dopo il sisma, ne erano state rimosse molto meno”. “Sono attualmente 5.300 le persone assistite in Abruzzo – ha ricordato il presidente D’Alfonso – ci sono macerie pubbliche da rimuovere in quattro Comuni, per 40mila tonnellate. Tra queste molte pietre sono stipiti importanti, come per esempio a Campotosto, che devono essere censite e poi ricollocate. “Nelle Marche – ha concluso il Governatore Luca Ceriscioli – gli sfollati sono ancora 32mila. Un terzo del territorio è stato coinvolto dal sisma. Entro la fine dell’anno, contiamo di consegnare il 90% del fabbisogno di casette”.
ELENCO ESECUTORI INTERESSATI AGLI INTERVENTI DI EDILIZIA SCOLASTICA
Elenco esecutori interessati agli interventi di edilizia scolastica di cui all’ordinanza commissariale n. 14 del 16 gennaio 2017, all’ordinanza 18 del 3 aprile 2017, nonché all’ordinanza commissariale n. 35 del 31 luglio 2017. LINK AL PROVVEDIMENTO
QATAR DONA 5,6 MLN DI EURO PER RICOSTRUZIONE SCUOLA DI MACERATA
Il ‘Fund for Development’ del Qatar ha donato 5,6 milioni di euro per la ricostruzione della scuola ‘Enrico Mestica’ di Macerata. Oggi, mercoledì 9 agosto, il commissario per la ricostruzione, Vasco Errani e l’ambasciatore Khalifa Bin Jassim Al-Kuwari (direttore generale del ‘Qatar Fund for Development’), hanno siglato il memorandum d’intesa per il finanziamento e la realizzazione del complesso scolastico marchigiano.
Tra i presenti, l’ambasciatore del Qatar in Italia, Abdulaziz Bin Ahmed Al Malki e il consigliere del ministero degli Affari esteri, Simone Petroni. Le risorse donate dal fondo del Qatar co-finanzieranno la progettazione e la costruzione del nuovo plesso scolastico reso inagibile e gravemente danneggiato dal terremoto. La struttura si svilupperà su una superficie di 4.000 metri quadrati con aule dedicate all’intero percorso formativo. Il complesso, realizzato in legno su due piani, verrà progettato e costruito secondo i più moderni e rigorosi parametri antisismici e potrà essere utilizzato anche come edificio strategico di Protezione civile in caso di calamità naturale.
Il contributo della donazione del fondo dello sviluppo del Qatar verrà integrato con fondi delle istituzioni italiane secondo le modalità stabilite dal decreto 189/2016. “La donazione del ‘Qatar Fund for Development’- afferma il commissario Errani- è una bella iniziativa di solidarietà internazionale. Il Qatar dimostra in modo concreto di essere vicino all’Italia ed in particolare al territorio colpito nell’ultimo anno dalla tragedia del terremoto attraverso un contributo significativo, un importante investimento sulla scuola e sul futuro dei nostri ragazzi”.
AVVISO ESPLORATIVO PER L’AGGIORNAMENTO DELL’ELENCO DI ESECUTORI INTERESSATI ALLA REALIZZAZIONE DI OPERE DI EDILIZIA SCOLASTICA(In corso)
Avviso esplorativo per l’aggiornamento dell’elenco di esecutori interessati alla realizzazione di opere di edilizia scolastica di cui all’ordinanza commissariale n. 14 del 16 gennaio 2017, all’ordinanza n.18 del 3 aprile 2017 nonchè all’ordinanza commissariale n. 35 del 31 luglio 2017. LINK AL PROVVEDIMENTO E ALLEGATI
ERRANI SIGLA PROTOCOLLO D’INTESA CON ANIA PER SCUOLA DI SARNANO
La scuola primaria “Giacomo Leopardi” di Sarnano, in provincia di Macerata, resa inagibile dal terremoto che ha colpito il Centro Italia, sarà ricostruita con un cofinanziamento di Ania di 2 milioni di euro.
Il protocollo d’intesa è stato sottoscritto questa mattina a Roma dalla presidente di Ania, Maria Bianca Farina, e dal Commissario straordinario del Governo, Vasco Errani.
“La scuola è un elemento centrale per la rinascita del territorio – ha detto Errani – un pilastro fondamentale per restituire speranza a popolazioni piegate dalla tragedia del terremoto. L’altro pilastro è il lavoro. Il contributo di Ania per ricostruire la scuola di Sarnano quindi non è solo un concreto segnale di solidarietà, ma rappresenta un bel messaggio di fiducia verso il futuro. Un impegno fattivo per favorire la ripresa dei borghi che insieme, Stato, istituzioni locali, imprese e forze sociali dobbiamo far risorgere”.
I lavori per la costruzione del nuovo edificio cominceranno entro l’estate. L’istituto, che ospiterà 150 bambini, sarà consegnato “nel corso dell’anno scolastico 2017-2018”. “I nostri ragazzi – ha affermato il sindaco di Sarnano Franco Ceregioli -hanno affrontato un anno travagliato, con doppi turni pomeridiani per le lezioni. Ci siamo arrangiati, da buoni montanari, ma ora è fondamentale avviare un percorso di ricostruzione delle scuole”.
L’edificio, ha detto il sindaco, sarà “un prefabbricato in legno costruito con sistema x-lam, secondo i massimi parametri di sicurezza antisismica e di efficienza energetica”. Previste aule moderne, laboratori polivalenti e un’area per le attività extra scolastiche.
“Dopo un terremoto – ha concluso Farina – è necessario intervenire subito per riportare sicurezza e fiducia nel domani. Questo è stato il nostro impegno fin dal giorno successivo al sisma del 24 agosto. Così è nata la collaborazione con Errani che ci consente di sostenere il progetto di ricostruzione di una scuola, nucleo vitale di ogni comunità”.
RICOSTRUZIONE: GERMANIA DONA 6 MLN DI EURO PER OSPEDALE GRIFONI DI AMATRICE
Il commissario di Governo per la ricostruzione, Vasco Errani, e il Segretario di Stato del Ministero Federale dell’Edilizia della Repubblica Federale Tedesca, Gunther Adler, hanno siglato questa mattina un protocollo d’intesa per il finanziamento e la costruzione del nuovo ospedale ‘Francesco Grifoni’ distrutto dal terremoto del 24 agosto 2016. La Repubblica Federale tedesca si è impegnata a donare 6 milioni di euro per cofinanziare la costruzione della struttura ospedaliera, compresi allestimento di arredi e strumentazione tecnologica. Il nuovo ospedale sarà in grado di fornire assistenza medica di urgenza e di base con reparto di medicina interna e chirurgica, sala operatoria e un settore radiologico. Per il trattamento e l’assistenza dei pazienti in regime di ricovero saranno a disposizione 30 posti letto e verrà prevista un’area dedicata a pazienti non ricoverati. Il costo totale dell’ospedale è stimato in circa 13,7 milioni di euro e il resto dell’investimento, 7,6 milioni di euro circa, sarà a carico delle istituzioni italiane. La struttura sarà al servizio anche dei comuni montani del reatino e dell’area circostante, tenuto conto della posizione baricentrica di Amatrice rispetto alle regioni confinanti.
“Il contributo del governo tedesco è il segno di un’attenzione andata oltre, è un contributo destinato a dare prospettiva e futuro a questi territori. Solidarietà e amicizia insieme a un’idea di Europa tale per cui quando qualche Paese ha bisogno, gli altri Stati lo aiutano con determinazione e generosità”. Ha commentato il commissario Vasco Errani.
“Il progetto – ha aggiunto il segretario Gunther Adler – è seguito a Berlino con grande attenzione dal Governo e dal Parlamento. Visitare questi luoghi ci ha dimostrato che la portata della distruzione è maggiore rispetto a quanto mostrino i media. La nostra solidarietà e la nostra partecipazione al dolore di queste terre – ha sottolineato – proseguirà anche in futuro confermando l’importanza e il valore dell’amicizia italo-tedesca”.
“È un segnale importante – ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – perché l’assistenza sanitaria ad Amatrice è sempre stata garantita da strutture provvisorie, ma voler contribuire alla ricostruzione dell’ospedale significa rimanere qui per sempre, lasciare un segno indelebile, anche oltre le emergenze e di questo dobbiamo ringraziare la cancelliera Angela Merkel e il Governo tedesco”.
“Il nuovo presidio . ha affermato infine il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi – dovrà essere un modello virtuoso per le aree periferiche e un punto di riferimento di tutta la zona. Questa donazione è la testimonianza dell’amicizia tra i due Paesi. Anche il popolo di Amatrice contribuirà alla ricostruzione dell’ospedale con 281mila euro che oggi diamo in mano al commissario Errani”.