Il Commissario Legnini in riunione con i sindaci del Piceno

Il Commissario alla Ricostruzione Giovanni Legnini ha partecipato oggi in videoconferenza ad un incontro con i primi cittadini di alcuni comuni dell’entroterra del Piceno, nelle Marche.

Nella riunione sono stati esaminati molti problemi concreti che i sindaci impegnati nella ricostruzione si trovano ad affrontare. Dalle procedure per le opere pubbliche, che necessitano una forte accelerazione, anche con interventi normativi, ad alcuni aspetti particolari della ricostruzione privata, alla viabilità, allo smaltimento delle macerie. Con i sindaci sono stati affrontati anche temi di carattere più generale, in particolare quelli relativi allo sviluppo economico del territorio e alle misure per contrastare lo spopolamento.

All’incontro hanno partecipato i sindaci di Force, Augusto Curti, Acquasanta, Sante Stangoni, Venarotta, Fabio Salvi, Appignano, Sara Moreschini, Rotella, Giovanni Borracini, Montemonaco, Francesca Grilli, Palmiano, Sergio Amici, Montegallo, Sergio Fabiani. Il gruppo è composto da una decina di comuni dell’entroterra ascolano che, da subito dopo il terremoto del 2016, si riuniscono regolarmente per discutere i problemi che emergono e condividere le possibili soluzioni.

Altri incontri del Commissario con i sindaci del cratere sono in programma nei prossimi giorni.

Sal parziali, nessuna deroga al Durc di congruità

L’Ordinanza 97 che prevede il pagamento alle imprese del Sal parziali per i cantieri sospesi, appena entrata in vigore, non introduce “nessuna deroga alle procedure amministrative volte ad accertare la regolarità contributiva delle imprese operanti nella ricostruzione”. Lo ha sottolineato il Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini, in una lettera inviata al segretario generale della Fillea Cgil, Alessandro Genovesi e trasmessa, per conoscenza, ai direttori degli Uffici Speciali di Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo.

Al sindacato, che aveva chiesto chiarimenti, Legnini ha assicurato che anche nel caso del pagamento dei lavori effettuati nei cantieri sospesi “restano pienamente operative ed efficaci le disposizioni inerenti il rilascio del Durc di congruità”.

Non appena le condizioni lo permetteranno, ha scritto Legnini “promuovere un incontro tra le parti che hanno stipulato l’accordo sindacale recepito nelle Ordinanze del Commissario per verificare l’attività di monitoraggio e ogni ulteriore iniziativa utile per contrastare l’odioso fenomeno del lavoro irregolare e sommerso”.

Positiva la reazione del segretario Genovesi, che oggi ha espresso a Legnini “un apprezzamento non formale all’attenzione che ha voluto dedicare al tema del contrasto ad ogni forma di irregolarità, di cui il Durc di congruità è strumento importante e condiviso da tutte le parti sociali del settore”.

La lettera del Commissario alla Fillea-Cgil e agli Usr

Ai piccoli comuni 26 milioni di euro, rimborso Tari e i fondi degli sms solidali

Dopo lo sblocco delle anticipazioni ai professionisti e il pagamento dei lavori fatti dalle imprese nei cantieri sospesi per il Coronavirus, arrivano nuovi fondi anche per i Comuni colpiti dal sisma del Centro Italia del 2016, e nello stesso tempo si profila una modifica in senso più favorevole per i cittadini delle norme sul Contributo di Autonoma sistemazione previsto dalla Protezione civile.

Il Commissario Straordinario alla ricostruzione, Giovanni Legnini, ha firmato oggi due decreti, uno che stabilisce il rimborso ai Comuni dei mancati incassi della Tari, un altro che dispone i pagamenti finali per 22 progetti finanziati con gli Sms solidali nelle Marche, e ha avviato con i Sindaci dei Comuni più piccoli una ricognizione sui progetti e le opere immediatamente realizzabili, per le quali saranno messi a disposizione 26,8 milioni di euro.

Risorse per le opere subito cantierabili

Le risorse, previste dal decreto 123 dello scorso anno, sono destinate ai Comuni fino a 30 mila abitanti per un importo massimo di 200 mila euro ciascuno. Potranno essere destinate, ha scritto Legnini in una lettera inviata oggi ai Sindaci “sia a nuove opere urgenti e facilmente cantierabili, che al completamento di interventi programmati o in corso di realizzazione, per la parte eventualmente non coperta da precedenti stanziamenti”. Potranno essere ammessi, ha sottolineato il Commissario, anche “investimenti materiali finalizzati al contrasto dell’emergenza sanitaria in corso”.

Realizzati 22 progetti con gli Sms solidali

Con il versamento degli ultimi fondi a saldo delle opere terminate si chiudono oggi anche 22 progetti realizzati con i fondi raccolti con gli Sms, oltre tre anni fa, dai cittadini italiani che vanno ringraziati ancora una volta per la loro solidarietà. Tra questi l’adeguamento delle elisuperfici di soccorso a Belforte, Castelraimondo, Cingoli e Fiuminata, il centro polivalente a Caldarola, una palestra a Camerino.

L’accelerazione delle opere nei piccoli comuni fa parte del pacchetto di misure predisposto per far fronte all’emergenza Coronavirus. Nei giorni scorsi sono stati trasferiti i primi 50 milioni di euro agli Usr per il pagamento del 50% delle parcelle ai professionisti che hanno già presentato i progetti di ricostruzione, ed è stato avviato il pagamento dei lavori eseguiti dalle imprese nei cantieri fino alla sospensione delle attività.

Verso la modifica dell’Ordinanza sul Cas

Anche in seguito alle preoccupazioni di cui è stato fatto partecipe da molti sindaci e cittadini, il Commissario Legnini ha poi preso contatto con la Protezione Civile in relazione alla prevista riforma del Cas, il contributo riconosciuto agli sfollati per l’inagibilità delle abitazioni che provvedono a una sistemazione autonoma, e che oggi sono ancora circa 30 mila.

A questo riguardo la Protezione Civile ha preannunciato al Commissario l’intenzione di modificare l’Ordinanza 614 del 2019 sul nuovo regime del Cas, che continuerà ad essere erogato anche a chi avesse trasferito la residenza o il domicilio fuori Regione, purché nell’ambito delle quattro Regioni del cratere sismico.

 

Scarica il decreto sugli Sms solidali 

Scarica il decreto sul rimborso Tari   

Parte la gara per il progetto di ricostruzione della Basilica di San Benedetto di Norcia

E’ stata avviata con la pubblicazione online la procedura di gara per progettare la ricostruzione della Basilica di San Benedetto di Norcia, gravemente danneggiata dagli eventi sismici del 2016.

Il bando pubblicato da Invitalia, Centrale di committenza per il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, in scadenza il 26 maggio prossimo, prevede l’affidamento dei servizi di progettazione definitiva, esecutiva e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione dei lavori di ricostruzione e restauro della Basilica per un importo di 550 mila euro. Il bando è stato messo a punto insieme alla Sovrintendenza Speciale del Mibact per le aree colpite dal sisma, guidata da Paolo Iannelli.

Il terremoto del 2016 ha colpito molto duramente la Basilica che ha subito ingenti crolli, e che in questi anni è stata oggetto di attività di messa in sicurezza e di recupero di ogni elemento utile e significativo per il restauro e la ricostruzione. La ricostruzione, per la quale si stima una spesa di 10 milioni di euro, in parte con fondi comunitari, in parte con fondi del Commissario alla Ricostruzione, “dovrà tenere conto dei molteplici significati della Basilica, come fabbrica con valenza storica/artistica, come luogo di culto, come elemento identitario per la comunità nursina e per il Paese”.

Tutti i dettagli della gara sono reperibili sulla piattaforma Gare e Appalti di Invitalia. Questo il link con la pagina predisposta dalla Sovrintendenza Speciale.

Cantieri sospesi, saranno pagati tutti i lavori fatti dalle imprese. Negli Usr 200 assunzioni

Nuovo personale per gli Uffici Speciali regionali e un’altra forte iniezione di liquidità in arrivo per le imprese ed i professionisti impegnati nella ricostruzione del Centro Italia dopo il sisma del 2016, ora costrette a chiudere i cantieri in seguito all’emergenza Coronavirus.

Il Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini ha firmato oggi due nuove Ordinanze, una che consentirà il pagamento dei lavori effettuati nei cantieri fino al momento della sospensione, senza attendere quindi il completamento degli stati di avanzamento, e un’altra per l’assunzione di 200 nuove unità di personale negli Usr e nei Comuni del cratere sismico.

L’intesa sui due provvedimenti è stata raggiunta ieri nella Cabina di Coordinamento, l’organismo che riunisce il Commissario, i Presidenti e Vice Commissari delle quattro Regioni, i quattro delegati dei sindaci del cratere e i Direttori degli Uffici Speciali della Ricostruzione regionali.

L’Ordinanza sui Sal parziali

I pagamenti alle imprese per i cantieri sospesi, che riguardano anche le spese tecniche e quelle per i beni strumentali, saranno effettuati in deroga alle norme che oggi dispongono il raggiungimento di determinate percentuali di avanzamento dei lavori (20, 40 e 70% prima del saldo finale).

Una misura straordinaria che resterà in vigore fino al 30 giugno, e che consentirà alle imprese impegnate nella ricostruzione, in questo momento di grave emergenza indotta dal Coronavirus, che ha portato al blocco delle attività, di ottenere liquidità anche per pagare i loro dipendenti ed i fornitori.

Misure immediatamente esecutive

L’Ordinanza, che porta il numero 97, è immediatamente esecutiva, e permetterà di avviare subito il pagamento degli stati di avanzamento parziali, purché abbiamo un importo minimo di 5 mila euro. Con lo stesso obiettivo di fornire liquidità immediata, nei giorni scorsi, il Commissario Legnini ha approvato l’Ordinanza che consente di pagare un anticipo del 50% sulle parcelle dei professionisti per i progetti presentati e ha dato disposizioni agli Uffici per procedere al pagamento di tutti gli arretrati nel più breve tempo possibile. Nei prossimi giorni potrebbero essere attivati altri strumenti di sostegno a favore delle imprese, mirati in particolare alla sicurezza sui luoghi di lavoro alla ripresa delle attività.

Le nuove assunzioni

L’altro provvedimento emanato, l’Ordinanza n. 96, sblocca l’assunzione di 200 nuove unità di personale negli Uffici Speciali regionali e nei Comuni del cratere per rafforzare in modo deciso la capacità operativa nelle attività legate alla ricostruzione. Le nuove assunzioni erano previste dalla Legge “sblocca cantieri” del giugno dell’anno scorso.

All’Ufficio Speciale delle Marche, che oggi ha in organico 210 dipendenti e circa 4 mila pratiche da esaminare, sono in particolare destinate 116 nuove unità di personale. Altre 30 sono destinate all’Abruzzo, 27 all’Umbria e altrettante al Lazio. Le selezioni del nuovo personale potranno essere avviate dagli Usr direttamente o attraverso un soggetto esterno abilitato.

Pubblicata la Guida per richiedere l’anticipazione del 50%

I servizi della struttura del Commissario alla Ricostruzione hanno messo a punto due guide pratiche per la compilazione e la presentazione, da parte dei professionisti, delle domande di anticipazione del 50% delle parcelle professionali attraverso la piattaforma telematica Mude.

Le anticipazioni sono previste dall’Ordinanza 94 approvata il 20 marzo scorso, già registrata dalla Corte dei Conti e immediatamente operativa. Le Guide sono pubblicate anche nella sezione Utilità del sito internet istituzionali.

Scarica qui la Guida alla presentazione della richiesta via Mude aggiornata al 10/04/2020

Scarica qui la Guida alla compilazione degli Allegati A, B e C aggiornata al 10/04/2020

Selezione pubblica per due posizioni dirigenziali nella struttura

E’ stato diffuso oggi un avviso pubblico per la manifestazione di disponibilità ed interesse alla copertura di due posti dirigenziali vacanti nella struttura del Commissario Straordinario per la Ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del 2016.

Si tratta, in particolare delle posizioni di Direzione Generale e Direzione Settore Affari Generali e interventi di ricostruzione. Le manifestazioni di interesse sono attese entro le ore 13 del prossimo 14 aprile.

Scarica l’Avviso Pubblico

Approvate due Ordinanze, via libera agli anticipi del 50% ai professionisti

Il Commissario alla Ricostruzione dei territori colpiti dal sisma 2016, Giovanni Legnini, ha firmato due Ordinanze per disciplinare il pagamento degli anticipi ai professionisti per i progetti di ricostruzione delle abitazioni e dei siti produttivi danneggiati dal terremoto nel Centro Italia, e per recepire le ultime innovazioni legislative modificando diversi provvedimenti commissariali già in vigore.

Sono le prime due Ordinanze emanate da Legnini, dopo il suo insediamento quale Commissario a fine febbraio, modificate e riadottate con una procedura speditiva dopo le osservazioni formulate dalla Corte dei Conti ai testi emanati dal precedente Commissario.

L’Ordinanza 94 sugli anticipi

Il provvedimento sulle anticipazioni ai tecnici e ai professionisti dà attuazione a una norma di legge di un anno e mezzo fa e ancora inapplicata. Prevede il pagamento del 50% degli onorari ai tecnici e ai professionisti incaricati della predisposizione dei progetti al momento della loro presentazione agli Uffici Speciali per la Ricostruzione, dando priorità alle domande già presentate.

Il pagamento avverrà su istanza degli interessati, e riguarda in teoria circa 7 mila pratiche per il contributo di ricostruzione, quelle presentate e che non sono ancora arrivate alla fine dell’istruttoria, oltre a quelle che saranno presentate in futuro.

Ordinanza esecutiva, fondi immediati

L’Ordinanza stabilisce anche i meccanismi per il loro recupero al momento della concessione del contributo, prevede il trasferimento immediato e in unica soluzione delle risorse necessarie agli Usr per i pagamenti ed è immediatamente esecutiva. Nello stesso tempo sono stati approvati e pubblicati i due moduli Allegato A e Allegato B che i professionisti dovranno utilizzare per chiedere l’anticipo.

Verso un Testo Unico

Il secondo provvedimento apporta invece una serie di modifiche ai testi di ben otto precedenti Ordinanze, anche per recepire le novità introdotte dalle norme di legge che si sono succedute. Un intervento di manutenzione necessario, ma complesso, e che rafforza ancor più l’impegno del Commissario ad arrivare in tempi brevi alla redazione di un Testo Unico delle Ordinanze sulla ricostruzione.

L’Ordinanza 95 “Omnibus”

L’Ordinanza recepisce le nuove norme che ammettono a contributo anche le spese per le imposte comunali di occupazione del suolo pubblico per i cantieri di ricostruzione di abitazioni e impianti produttivi con danni lievi o pesanti, e che regolano la cessione degli immobili danneggiati che hanno diritto al contributo pubblico per la ricostruzione. Vengono poi recepite le nuove regole approvate dal Parlamento, più favorevoli per i proprietari, per la ricostruzione delle abitazioni con murature molto spesse che devono rispettare le sagome originali. Le somme necessarie ai Comuni per gli espropri dei terreni destinati alla delocalizzazione degli immobili vengono messe ora a disposizione prima della pianificazione delle opere di urbanizzazione, per la quale si prevede un anticipo delle spese.

L’Ordinanza chiarisce anche la valutazione dei danni per le abitazioni che hanno subito, oltre a quelli del 2016, i terremoti del ’97-‘98 e del 2009, stabilendo che ai fini della verifica di ammissibilità del contributo la data da prendere a riferimento è quella dell’evento sismico che ha causato il primo danneggiamento, ed estende al 31 dicembre 2020 i termini per le domande di delocalizzazione definitiva delle strutture agricole e zootecniche. Si interviene, infine, per semplificare le procedure per la domanda di contributo per le abitazioni danneggiate possedute da più proprietari. A presentarla può essere anche uno solo dei comproprietari, certificando di aver avvertito gli altri titolari e di non aver avuto da loro espliciti dinieghi.

L’Ordinanza 95 in dettaglio

Art. 1 – Modifiche all’Ordinanza n. 8 del 14 dicembre 2016

L’articolo introduce nell’Ordinanza relativa agli interventi su edifici che hanno subito DANNI LIEVI il recepimento delle disposizioni del Dl 55/2018 secondo le quali le spese sostenute per tributi o canoni di qualsiasi tipo, dovuti per l’occupazione di suolo pubblico determinata dagli interventi di ricostruzione sono comprese nel costo dell’intervento.

Art. 2- Modifiche all’Ordinanza n. 13 del 9 gennaio 2017.

La prima modifica introduce nell’Ordinanza relativa agli interventi su immobili a uso produttivo che hanno subito DANNI GRAVI il recepimento delle disposizioni del Dl 55/2018 secondo le quali le spese sostenute per tributi o canoni di qualsiasi tipo, dovuti per l’occupazione di suolo pubblico determinata dagli interventi di ricostruzione sono comprese nel costo dell’intervento.

Per la riparazione degli stessi immobili si prevede la possibilità di ammettere varianti in aumento, purché all’interno del contributo concedibile, e la possibilità di chiedere l’autorizzazione al miglioramento sismico, così come già avviene per gli immobili a uso abitativo.

Sarà inoltre possibile prevedere la realizzazione di un progetto unitario di due o più edifici danneggiati contigui e/o strutturalmente e/o funzionalmente interconnessi facenti parte del medesimo complesso produttivo e riconducibili a un unico soggetto beneficiario.

Altra modifica riguarda l’articolo 19 sugli obblighi dei beneficiari del contributo, che devono garantire il mantenimento della destinazione dello stesso ad attività produttiva. La verifica dell’inattività dell’impresa, che concede sei mesi di tempo per la ripresa, verrà effettuata con riferimento alla data di richiesta del contributo e non più a quella dell’erogazione.

Si colma un vuoto normativo per le ipotesi di cessione di edifici danneggiati o distrutti nei quali il soggetto proprietario dell’edificio non coincide con il soggetto titolare dell’attività produttiva, quando quest’ultimo abbia rinunciato al proseguimento della medesima. Si evita che sul territorio, a seguito della rinuncia al proseguimento di attività imprenditoriali, permangano edifici inutilizzabili ed in stato di abbandono consentendo il contributo per il solo ripristino dell’edificio sotto il profilo strutturale ad esclusione di ogni altra voce connessa ad un’eventuale nuova attività produttiva, circostanza che altrimenti integrerebbe ipotesi riconducibili ad aiuti di stato.

All’Ordinanza viene aggiunto un nuovo articolo, il 20 bis, che recepisce le nuove norme previste dal dl 123 del 2019 che hanno abrogato il divieto di vendita degli immobili oggetto di contributo.

Art. 3 Modifiche all’Ordinanza n. 19 del 7 aprile 2017

L’articolo introduce nell’Ordinanza relativa agli interventi sugli IMMOBILI a USO ABITATIVO che hanno subito DANNI GRAVI il recepimento delle disposizioni del Dl 55/2018 secondo le quali le spese sostenute per tributi o canoni di qualsiasi tipo, dovuti per l’occupazione di suolo pubblico determinata dagli interventi di ricostruzione sono comprese nel costo dell’intervento.

Si prevede poi che si possa procedere mediante intervento unitario anche in caso di sola interconnessione funzionale degli edifici, al pari di quanto previsto per gli immobili produttivi, stabilendo in questa fattispecie anche la non obbligatorietà della costituzione del consorzio tra i proprietari.

Viene chiarito che il contributo per le demolizioni, pari a 80 euro al metro quadro di superficie dell’edificio, include anche gli oneri tecnici nella misura del 10%.

L’Ordinanza recepisce inoltre le nuove norme introdotte dal DL 123/2019 che riguardano specificamente le abitazioni con murature molto spesse, o “a sacco”, caratteristiche delle zone montane del cratere. In caso di ricostruzione totale, se le norme urbanistiche stabiliscono l’obbligo di rispetto della sagoma o della superficie lorda, le superfici utili ai fini del calcolo convenzionale sono calcolate al netto dello spessore delle nuove mura.

Art. 4 Modifiche all’Ordinanza n. 29 del 9 giugno 2017

La nuova norma consente di chiarire alcuni dubbi interpretativi sull’ammissibilità dell’IVA e dei contributi previdenziali quali costi ammissibili a contributo per la retribuzione dell’attività di redazione della scheda AeDES da parte del professionista incaricato.

ART. 5 – Modifiche all’Ordinanza n. 36 del 8 settembre 2017

In caso di delocalizzazione degli edifici impossibili da ricostruire perché collocati in aree franose o a rischio idrogeologico si chiarisce che sono ammissibili al contributo anche le spese necessarie per i trasferimenti di proprietà dei nuovi terreni acquistati. Nel caso di espropri delle aree in cui delocalizzare gli immobili condotti dai Comuni si stabilisce il trasferimento delle somme necessarie prima dell’avvio dell’attività di pianificazione e progettazione delle opere di urbanizzazione primaria. Le spese per queste ultime attività vengono anticipate ai comuni.

ART. 6 – Modifiche all’Ordinanza n. 51 del 28 marzo 2018

La norma riguarda la sovrapposizione dei danni causati nelle regioni Marche ed Umbria dalle crisi sismiche del 1997 e 1998 e del 2009. Chiarisce che la data di riferimento per il calcolo del maggior danno è quella relativa all’evento sismico che ha causato il primo danneggiamento.

ART. 7 – Modifiche all’Ordinanza n. 61 del 1 agosto 2018

La norma si rende necessaria per rifinanziare per l’anno corrente gli interventi su edifici di proprietà mista pubblica e privata. Il finanziamento degli interventi su edifici privati è assicurato mediante le procedure del credito d’imposta, mentre per gli edifici pubblici bisogna attendere l’inserimento della spesa all’interno dei programmi di opere pubbliche adottati dal Commissario con Ordinanza. Per evitare di attendere l’elaborazione di un piano di interventi pubblici, che bloccherebbe la riparazione della porzione privata, si ricorre al plafond di 3 milioni di euro previsto dalla vecchia Ordinanza per tutti quei casi di edifici in cui sia presente una porzione minoritaria pubblica.

ART. 8 Modifiche all’Ordinanza n. 68 del 5 ottobre 2018

Vengono spostate al 31 dicembre 2020 le scadenze relative alle domande di delocalizzazione definitiva di immobili ad uso agricolo e zootecnico allineandole alle scadenze ad oggi fissate per la ricostruzione relativa ad immobili con danno grave.

ART. 9 – Domanda di contributo presentata da un solo proprietario o soggetto legittimato (Art. 6 comma 11 DL 189/2016)

L’Ordinanza chiarisce quali documenti devono essere allegati alla domanda di contributo quando la stessa sia presentata da un solo comproprietario. Alla domanda deve essere allegata, insieme alla documentazione atta a dimostrare che gli altri comproprietari o soggetti legittimati siano stati avvisati a mezzo di lettera raccomandata con ricevuta di ritorno o a mezzo di posta elettronica certificata, la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà con la quale il richiedente attesti la quota di proprietà e il nominativo di ciascuno dei proprietari dell’unità strutturale o delle unità immobiliari e di non avere ricevuto alcuna opposizione o diniego da parte di tali soggetti.

Scarica l’Ordinanza 94 

Allegato A Ordinanza 94

Allegato B Ordinanza 94

Allegato C Ordinanza 94

Scarica la Guida alla compilazione delle domande di anticipazione sul Mude

Scarica la Guida alla compilazione degli Allegati A, B e C

Scarica l’Ordinanza 95

 

Ricostruzione, attivate le modalità telematiche per le Conferenze

Il Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini, ha emanato oggi una Circolare con le indicazioni operative per lo svolgimento in modalità telematica delle sedute degli organi e delle conferenze previste dalla normativa per la ricostruzione.

Le indicazioni si applicano sia alla Cabina di Coordinamento, alle Conferenze regionali, alla Conferenza permanente e alle Conferenze di Servizi occorrenti nei diversi procedimenti della ricostruzione.

Scarica la Circolare

Anticipi ai professionisti, trasferite le risorse, pronti i moduli

Il Commissario Straordinario alla ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del 2016, Giovanni Legnini, ha disposto oggi il trasferimento delle risorse agli Uffici Speciali regionali per il pagamento delle anticipazioni ai professionisti ed approvato i relativi moduli per richiederle.

L’anticipo del 50% dei compensi per i progetti di ricostruzione delle abitazioni e degli impianti produttivi danneggiati con il contributo pubblico è previsto dall’Ordinanza 94 firmata sabato scorso, immediatamente esecutiva e da oggi pienamente operativa.

Agli Uffici Speciali della Ricostruzione di Marche, Abruzzo, Lazio e Umbria sono stati trasferiti 50 milioni di euro per avviare il pagamento delle anticipazioni ai tecnici, con un fondo rotativo che sarà reintegrato nel tempo.

I professionisti possono fin da ora presentare la richiesta dell’anticipo del compenso anche per le pratiche già presentate, che sono circa 7000, utilizzando i moduli approvati e pubblicati sul sito internet istituzionale del Commissario, nel menù Utilità della Home Page, sezione Modulistica.

Allegato A – Richiesta all’Ufficio Speciale

Allegato B – Atto Notorio

La richiesta di anticipazione deve essere presentata attraverso la piattaforma telematica Mude. In attesa della definizione di una procedura specifica, per inserire la richiesta di anticipazione occorre allegare i due moduli compilati alla richiesta di contributo alla ricostruzione (Rcr), nuova o già esistente, con un’integrazione documentale alla pratica.

Roma 27 marzo 2020