Due diligence sullo stato di attuazione degli interventi di ricostruzione sisma 2016

Il rapporto di “Due diligence sullo stato di attuazione degli interventi di ricostruzione” è stato commissionato a Invitalia dal Commissario Straordinario alla ricostruzione, Giovanni Legnini, all’inizio del suo mandato, a marzo, allo scopo di avere un quadro definito della situazione.

Alla luce di già evidenti criticità, le azioni correttive della nuova amministrazione si sono sviluppate immediatamente e sono proseguite in parallelo con il lavoro, indipendente, di analisi e messa a punto del Rapporto. Le conclusioni della Due Diligence, che fa il punto alla data del 28 febbraio, evidenziano dunque problemi di carattere gestionale, amministrativo, finanziario e tecnico ben identificati, ai quali si sta ponendo rimedio con misure specifiche, che qui si riassumono, ed altre che saranno messe in atto nelle prossime settimane con l’obiettivo di avviare una profonda riorganizzazione della struttura entro il mese di giugno.

Sintesi delle criticità emerse e delle soluzioni adottate o individuate
Organizzazione
  • Mancanza di 2 dirigenti su 3, e di 33 unità di personale sulle 67 previste in dotazione, carenze nella definizione delle responsabilità e delle procedure, nelle attività di segreteria, difficoltà nel servizio di protocollo, inadeguatezza delle infrastrutture informatiche, limitate capacità dell’ufficio legale nel rispondere ai quesiti e dell’Help Desk riservato ai tecnici, mancanza di un piano di comunicazione.

Le carenze organizzative sono state affrontate innanzitutto con l’assunzione e la nomina del Direttore generale e del Dirigente della ricostruzione, degli Esperti e con la costituzione dell’Ufficio giuridico e dell’Ufficio di staff. E’ in corso il reclutamento di nuovo personale amministrativo destinato anche al rafforzamento del servizio di help desk e di assistenza ai professionisti.  E’ stato costituito l’Ufficio stampa, rafforzata la comunicazione istituzionale rivolta ai cittadini e agli organi di informazione, ed è stata avviata la revisione e l’aggiornamento del sito internet. E’ in corso la revisione dell’organizzazione e delle procedure interne, l’assegnazione degli incarichi, la valutazione e la ristrutturazione del servizio di protocollo.

  • Assenza di un sistema gestionale interno e delle procedure di controllo gli incarichi di professionisti.

E’ in corso la raccolta e l’analisi dei dati finanziari e di gestione finalizzata all’implementazione di un sistema di gestione e controllo sulle attività di spesa e sui processi esterni monitorati dalla struttura.

Gestione finanziaria
  • Mancanza di un sistema informativo di monitoraggio dell’avanzamento finanziario delle opere pubbliche, a necessità di implementare la piattaforma della banca dati unitaria delle pubbliche amministrazioni.

E’ stata avviata l’analisi di dettaglio delle piattaforme informatiche di monitoraggio esistenti, tra le quali quella utilizzata dall’Ufficio della ricostruzione dell’Aquila dopo il sisma 2009 e quella attualmente utilizzata dagli Uffici Speciali di Marche e Umbria, al fine di valutare la loro adozione, con gli opportuni adattamenti, nei tempi più rapidi possibili.

La ricostruzione e i controlli
  • Il rapporto analizza anche lo stato della ricostruzione privata, osservando innanzitutto come, alla data del 28 febbraio, fossero state presentate 12.814 richieste di contributo sulle 79.621 attese (16%). Dal punto di vista finanziario si sottolinea che, alla stessa data, sono stati concessi in tutto il cratere 894 milioni di euro di contributi per la ricostruzione, dei quali 355 erogati e 539 da erogare in seguito all’avanzamento dei lavori. 

Il 9 maggio è stata varata l’Ordinanza 100 per la semplificazione delle procedure, con tempi certi e ridotti per ottenere il contributo di ricostruzione, affidando responsabilità ai progettisti e modificando il ruolo degli Uffici Speciali, che viene incentrato sui controlli. Approvata l’Ordinanza 94 per il pagamento degli anticipi del 50% ai tecnici alla presentazione dei progetti. Approvata l’Ordinanza 97 per disporre il pagamento dei lavori effettuati dalle imprese e dai professionisti nei cantieri fino al momento della sospensione per il covid-19 a prescindere dallo stato di avanzamento. Approvata l’Ordinanza 101 che elenca i comuni più colpiti, ed avvio della definizione delle linee guida sui Programmi Straordinari di ricostruzione che potranno essere lì applicati.

  • Il rapporto sottolinea i forti limiti della piattaforma informatica Mude per la gestione della ricostruzione privata, e la mancanza di interoperabilità con altre piattaforme interne ed esterne.

Rafforzate le necessarie operazioni di manutenzione e aggiornamento del sistema. Semplificazione e alleggerimento dell’interfaccia e delle procedure di inserimento delle pratiche. Pubblicazione delle Linee Guida sulla compilazione delle pratiche sulla piattaforma, messa a disposizione del foglio di calcolo per la determinazione del contributo.

  • Per la ricostruzione pubblica risultano programmati 2.613 interventi, comprese scuole e chiese, avviate per circa il 30%.

Considerata la scarsa capacità finanziaria residua della struttura, è stata avviata una ricognizione del programma delle opere pubbliche finanziate insieme a tutti i soggetti attuatori, al fine di valutare una loro possibile riprogrammazione e tutte le misure necessarie per la velocizzazione degli interventi nei limiti dei ristretti poteri del Commissario.

  • Per le macerie si sottolineano le difficoltà nella ricostruzione contabile delle allocazioni per il loro smaltimento.

Avviata una verifica con la Protezione Civile sullo stato dei pagamenti e delle rendicontazioni presentate dalle Regioni per il servizio di raccolta, trattamento e smaltimento delle macerie. Sulla base dei dati raccolti si sta procedendo alla definizione di un piano finanziario per le future spese a questo titolo a valere sulle risorse del Fondo per la Ricostruzione.

  • Si evidenziano i forti ritardi nella messa a punto della piattaforma informatica per la gestione dei dati sulle presenze di uomini e mezzi nei cantieri previste dal Protocollo Quadro di legalità.

Avviata l’analisi delle piattaforme informatiche di monitoraggio esistenti ai fini di un loro adattamento anche a queste esigenze. Organizzazione di un tavolo di lavoro con la Prefettura di Macerata per l’avvio a titolo sperimentale del progetto di controllo degli accessi nei cantieri. Allineamento delle attività della struttura alle necessità di confronto preventivo con Anac sul controllo di legalità previsto dalla normativa.

Azioni per lo sviluppo
  • Mancata o parziale adozione dei provvedimenti attuativi relativi agli incentivi e alle misure di sostegno alle attività economiche.

Approvate l’Ordinanza 98 e 102 per lo stanziamento di 30 milioni di euro per la sicurezza sui luoghi di lavoro, in particolare nei cantieri della ricostruzione ed in relazione alle esigenze indotte dalle misure di contenimento del covid-19. Designazione del rappresentante del Commissario presso la Cabina di Regia costituita presso la Presidenza del Consiglio per la definizione del programmo di sviluppo dei territori colpiti dal sisma finanziato con 50 milioni di euro per il 2020. Apertura delle procedure per l’assegnazione ai comuni con popolazione inferiore ai 30 mila abitanti di una somma fino a 200 mila euro ciascuno per il completamento di progetti avviati o nuove iniziative inerenti la ricostruzione.

Legnini visita Accumoli, Montegallo e Acquasanta Terme

 

Il Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini, ha visitato oggi Accumoli, in provincia di Rieti, Montegallo e Acquasanta Terme, nell’ascolano, tra i comuni più colpiti dal terremoto del 2016. [Qui la fotogallery della giornata].

Il Commissario con il Sindaco D’Angeli

Ad Accumoli, insieme al sindaco Franca D’Angeli, al Prefetto Giuseppina Reggiani, all’assessore alle Infrastrutture della Regione, Claudio Di Berardino, al direttore dell’Ufficio Ricostruzione del Lazio, Wanda D’Ercole, Legnini ha visitato la zona rossa del capoluogo e di alcune altre frazioni del comune reatino, che ha registrato numerose vittime in seguito alla scossa dell’agosto 2016. E dove oggi la ricostruzione stenta a partire a causa degli enormi danni subiti, ma anche della necessità di delocalizzare diversi nuclei abitati. Tra i temi affrontati quello dei Piani Straordinari di Ricostruzione, previsti dalla Ordinanza 101 per i comuni più colpiti, e quello della viabilità, anche in relazione alla ricostruzione.

Legnini e il Sindaco Stangoni

Legnini ha poi visitato Montegallo, ai piedi del Monte Vettore, sui monti Sibillini. Con il sindaco, Sergio Fabiani, il prefetto di Ascoli, Rita Stentella, la vice presidente della Regione, Anna Casini, il presidente dell’Anci regionale, Maurizio Mangialardi, e il direttore dell’Usr Marche, Cesare Spuri, sono stati affrontati problemi specifici della ricostruzione post sisma, che ha lasciato agibili solo 272 abitazioni su 1700. Ultima tappa ad Acquasanta Terme, anch’essa inserita nell’elenco dei comuni più danneggiati, dove tuttavia la ricostruzione privata sta muovendo passi in avanti. Con il sindaco Sante Stangoni si è approfondito, in particolare, il tema della composizione degli aggregati urbani per la ricostruzione, e quello degli edifici collabenti.

 

Tutela dei lavoratori, verso aggiornamento del Protocollo

L’aggiornamento del protocollo con le parti sociali sulla sicurezza nei cantieri, integrate dalle nuove norme anti-contagio, l’avvio in tempi rapidi del monitoraggio sperimentale attraverso il badge elettronico e il giornale di cantiere, la regolarità contributiva, gli alloggi per il personale impiegato nella ricostruzione. Questi i temi discussi oggi nel corso di un incontro a Roma tra il Commissario alla Ricostruzione dei territori colpiti dal sisma 2016, Giovanni Legnini, ed i segretari nazionali dei lavoratori edili della Fillea Cgil, Antonio Di Franco, Filca Cisl, Stefano Macale, Feneal Uil, Francesco Sannino.

“L’obiettivo è la piena attuazione delle norme a tutela dei lavoratori previste dall’articolo 35 della legge sul sisma” ha detto Legnini, secondo il quale la forte semplificazione delle procedure per ottenere il contributo pubblico alla riparazione degli immobili, attuata dall’Ordinanza 100 e che scatterà il prossimo 25 maggio “deve andare di pari passo con il rafforzamento dei controlli di legalità. Sono due elementi complementari, dobbiamo puntare al massimo della semplificazione ed al massimo delle garanzie sulla legalità” ha detto Legnini.

Nei prossimi giorni sono in programma altri incontro di approfondimento tra la struttura del Commissario, le parti sociali, ed il coinvolgimento delle Prefetture, con lo scopo di giungere entro il mese di giugno ad un aggiornamento del Protocollo.

Nuova procedura per i contributi, definiti i meccanismi con Usr e professionisti

 

I meccanismi di funzionamento della nuova procedura semplificata prevista dall’Ordinanza 100 per ottenere i contributi per la ricostruzione sono stati al centro di un incontro oggi tra il Commissario, Giovanni Legnini, i responsabili degli Uffici Speciali della ricostruzione di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria e i rappresentanti della Rete delle Professioni Tecniche.

Nel corso della riunione sono stati condivisi gli allegati da presentare insieme alle domande, che saranno accettate dgli Uffici Speciali a partire dal prossimo 25 maggio, i moduli, la definizione puntuale delle opere finanziabili, le guide per l’utilizzo degli strumenti per il calcolo del contributo concedibile.

Ai professionisti sono stati inoltre forniti i chiarimenti formali, condivisi da tutti gli Usr, per l’applicazione univoca delle maggiorazioni dei costi degli interventi di riparazione e ricostruzione previsti dalla normativa. In vista dell’avvio delle nuove procedure, nei prossimi giorni saranno pubblicati sul sito internet del Commissario tutti gli elementi informativi di dettaglio e gli strumenti a beneficio dei professionisti e degli altri attori coinvolti nella ricostruzione.

A conclusione dell’incontro il Commissario Legnini ha ribadito l’impegno ad approfondire e rivalutare al più presto le norme che regolano i compiti, i compensi e gli incarichi dei professionisti, se necessario anche con una nuova Ordinanza.

Legnini a Campotosto e Amatrice, ad agosto via ai lavori dell’Ospedale

 

Le nuove Ordinanze sulla semplificazione delle pratiche per ottenere i contributi alla riparazione degli immobili, i Piani Straordinari di Ricostruzione nei comuni più colpiti, l’assegnazione degli studi per valutare la pericolosità delle faglie attive e capaci, il programma delle opere pubbliche ad Amatrice, che vedrà la posa della prima pietra del nuovo ospedale, finanziato dal governo della Germania, nel mese di agosto.

Questi alcuni degli argomenti discussi oggi dal Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini nel corso della sua visita a Campotosto, in provincia dell’Aquila, comune che rientra nel “doppio cratere” del terremoto, colpito nel 2009 e nel 2016, e ad Amatrice, in provincia di Rieti, città che ha accusato un altissimo numero di vittime e danni gravissimi alle abitazioni e alle infrastrutture pubbliche (Qui la fotogallery della giornata).

 

Partono gli studi sulle faglie

A Campotosto, ospite del sindaco Luigi Cannavicci, insieme al direttore dell’Ufficio della Ricostruzione abruzzese, Vincenzo Rivera, all’assessore al bilancio della Regione, Guido Liris, al consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, e davanti a numerosi sindaci dell’Alto Aterno, Legnini ha annunciato l’affidamento nel corso della settimana dei primi quattro studi di approfondimento sulle faglie attive e capaci, e dei successivi tre entro la fine del mese di maggio. L’obiettivo, ha detto il Commissario, è completare questi studi, che attualmente bloccano la ricostruzione in diversi comuni del cratere, prima della fine dell’anno. Nel corso dell’incontro si è deciso di approfondire entro breve tempo tutte le tematiche specifiche relative alla ricostruzione nel “doppio cratere” insieme a tutti i sindaci interessati. Nei giorni scorsi, con la firma di un decreto da parte del Commissario, d’intesa con l’Ufficio Speciale della ricostruzione del cratere abruzzese 2009, sono stati intanto sbloccati i fondi aggiuntivi destinati alla riparazione delle case che hanno subito danni in entrambi i terremoti. A breve, inoltre, è in programma un nuovo incontro tra Legnini e Fabrizio Curcio, responsabile della struttura di missione Aquila 2009, per coordinare tutte le iniziative.

Amatrice, in estate via all’ospedale

Legnini ha poi visitato Amatrice e alcune delle sue 69 frazioni, molte delle quali, come il capoluogo, letteralmente rase al suolo dal terremoto dell’agosto 2016, registrando un positivo stato di avanzamento dei lavori. Tanto che nel mese di agosto, ha confermato Legnini, accompagnato dal Prefetto di Rieti, Giuseppina Reggiani, dall’assessore alle Infrastrutture della Regione Lazio, Claudio Di Berardino, e dal direttore dell’Ufficio Speciale per la ricostruzione, Wanda D’Ercole, sarà avviata la costruzione del nuovo Ospedale, finanziato dal governo della Germania, ed entro l’anno partirà anche il cantiere delle nuove scuole.

Ad Amatrice, dove si contano circa 300 famiglie sfollate, sarà aperta entro agosto anche una sezione speciale dell’Ufficio Ricostruzione del Lazio, per agevolare le procedure per la riparazione delle abitazioni e degli impianti produttivi danneggiati dal sisma. Legnini ha poi avuto un colloquio con il Vescovo di Rieti, Mons. Domenico Pompili, con il quale sono stati messi a punto i passaggi per l’avvio del progetto di ricostruzione dell’Istituto Don Minnozzi, nel centro della cittadina, completamente distrutto, affidato all’architetto Stefano Boeri.

Regole più semplici per le opere pubbliche

“Ci aspettiamo che grazie all’Ordinanza sulla semplificazione appena varata, e sfruttando le deroghe previste dai Piani Straordinari di Ricostruzione nei comuni più colpiti che sono stati individuati, e che saranno messe a punto entro poche settimane con le Linee Guida, la ricostruzione privata possa finalmente essere avviata. Per le opere pubbliche, purtroppo – ha detto Legnini – occorre una norma di legge che permetta di superare gli ostacoli che sistematicamente bloccano la loro realizzazione. In tre anni la struttura del Commissario ha impegnato una somma importante, circa 3 miliardi di euro, per le infrastrutture pubbliche, comprese scuole e chiese, ma il grado di realizzazione e lo stato di avanzamento sono bassissimi”.

Legnini: sismabonus ed ecobonus per una ricostruzione di qualità

 

Insieme alla definizione delle nuove procedure per riparare i danni materiali, riparte e si intensifica il dibattito sulle strategie per la ricostruzione del tessuto sociale e dello sviluppo del Centro Italia colpito dal sisma del 2016. “Abbiamo il dovere di ricostruire in tempi ragionevoli e promuovere una strategia per la rinascita di questi territori basata sulla sostenibilità” ha detto il Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini, che ieri ha avuto un incontro con gli industriali della provincia di Macerata e la Fondazione Bocelli, e oggi ha partecipato ad un seminario online organizzato da Symbola con Fabio Renzi, Ermete Realacci, Padre Enzo Fortunato, e numerosi esponenti della società civile delle quattro regioni colpite dal sisma.
“Dobbiamo avere il coraggio di sognare, come ha detto oggi Padre Enzo Fortunato, responsabile della sala stampa della Basilica di Assisi, anche quando non vediamo la luce. Gli obiettivi da perseguire sono quelli contenuti nel Manifesto di Assisisi sullo sviluppo sostenibile, che oggi devono costituire la base di un nuovo modello di sviluppo, tanto più per il post emergenza Coronavirus” ha detto Legnini.
“Uno strumento molto importante in questo senso – ha sottolineato il Commissario – è quello degli incentivi per il sismabonus e l’ecobonus al 110%, una misura molto efficace varata dal governo nel decreto per il rilancio dell’economia, che apre scenari nuovi anche per una ricostruzione sicura e di qualità. Dovremo trovare il modo per coniugare in modo semplice questi incentivi con i contributi pubblici per la ricostruzione, per accrescere la qualità sismica ed energetica degli edifici evitando eccessivi “accolli” per i proprietari. Sarebbe inoltre auspicabile che il Parlamento in sede di conversione del decreto esaminasse la possibilità di alzare il tetto di tali incentivi per il cratere sismico, misura che determinerebbe un’ulteriore fortissima accelerazione e semplificazione delle procedure”.
I confronti di ieri e di oggi, ha aggiunto Legnini, “rafforzano il convincimento che la ricostruzione non può essere un processo freddo, non può farsi in solitudine, ma deve essere frutto di ascolto e partecipazione e deve svolgersi in un contesto istituzionale ampio e dialogante. Sulla nuova Ordinanza sulla semplificazione stiamo conducendo una campagna di sensibilizzazione, non solo nei confronti dei tecnici, che avranno un ruolo centrale, ma anche di tutti gli attori della ricostruzione, gli Uffici Speciali, i Comuni, i cittadini. Dobbiamo fare in modo che con la redistribuzione delle responsabilità si strutturi e si rafforzi quell’idea di “comunità della ricostruzione”, dove tutti remano nella stessa direzione”.
“Sta emergendo in modo sempre più evidente che la ricostruzione può costituire una leva fondamentale per la ripresa dei territori colpiti dal terremoto ma anche, più in generale, del Paese. Alle decisioni già adottate di accelerazione e semplificazione della ricostruzione privata, ora deve far seguito un intervento legislativo incisivo sulla ricostruzione pubblica. In mancanza di cambiamento del quadro normativo – ha detto Legnini – gli interventi pubblici di messa in sicurezza del territorio e degli edifici saranno inevitabilmente caratterizzati da lentezza e farraginosità delle procedure”.
“A partire dalle ricostruzioni del 2016 e 2009 -ha concluso il Commissario -, è sempre più indispensabile la definizione di una strategia per l’Appenino, che contempli anche la dotazione di infrastrutture fisiche e digitali, la ridefinizione di una rete di servizi pubblici essenziali, come la scuola, la sanità, la mobilità, nonché misure stabili di sostegno alle imprese, per creare opportunità di vita e di lavoro in territori così ricchi di storia, cultura e bellezze naturali”.

Tavolo con le banche per sciogliere i nodi della ricostruzione

In seguito alle segnalazioni ricevute da parte di cittadini e professionisti, relative a difficoltà e ritardi nell’erogazione dei contributi per la ricostruzione, e degli anticipi previsti dalle ordinanze recentemente emanate, il Commissario alla Ricostruzione dei territori colpiti dal sisma 2016, Giovanni Legnini, ha incontrato ieri a Roma il Direttore generale dell’Associazione Bancaria Italiana, Giovanni Sabatini.

E’ stato istituito un gruppo di lavoro comune che elabori rapidamente proposte per superare le criticità e velocizzare l’erogazione dei contributi da parte degli istituti bancari.

Questo il testo del comunicato congiunto

Legnini apre il confronto con i professionisti su incarichi e compensi

Il Commissario Straordinario alla Ricostruzione dei territori colpiti dal sisma 2016, Giovanni Legnini, ha provveduto oggi a stralciare dall’Ordinanza 100 sulla semplificazione l’art. 18 relativo alla rideterminazione dei compensi dei professionisti della ricostruzione. Ciò al fine di definirne una loro maggiore graduazione, ai sensi dell’art. 34 del decreto 189/2016, e di inserire le nuove percentuali, insieme alle altre disposizioni contenute nell’art. 18 stralciato, in un provvedimento più ampio di revisione dei rapporti con i professionisti.

L’ordinanza 100 è stata riadottata con questa modifica e nuovamente pubblicata sul sito istituzionale.

Contestualmente, il Commissario ha avviato un confronto approfondito con le professioni tecniche sull’aggiornamento dell’Ordinanza 12 del gennaio 2017, che disciplina gli incarichi e definisce le parcelle dei professionisti, anche alla luce delle novità recate nell’Ordinanza 100, e sulle sue migliori disposizioni attuative, in modo da consentire ai tecnici un più agevole esercizio delle responsabilità aggiuntive richieste con la nuova procedura di certificazione dei progetti.

“La volontà – ha sottolineato Legnini – è quella di porre i professionisti della ricostruzione nelle migliori condizioni possibili per esercitare le attività a loro affidate in un contesto di piena collaborazione con gli USR e con la struttura commissariale, ed in condizioni di maggiore certezza sia sui criteri di calcolo del contributo che viene concesso dallo Stato per la riparazione dei danni agli edifici, che sull’interpretazione delle molte Ordinanze varate in questi anni”.

Ieri pomeriggio si è tenuto, in videoconferenza, il primo incontro del Tavolo Tecnico tra lo stesso Commissario Legnini e la Rete delle Professioni Tecniche, cui hanno partecipato il presidente Antonio Zambrano ed i rappresentanti degli ordini. Nei prossimi giorni si svolgeranno altre riunioni con l’obiettivo di concludere un accordo in vista del 25 maggio, data dalla quale sarà possibile presentare le domande con le nuove procedure semplificate previste dall’Ordinanza 100.