Sono in dirittura d’arrivo i lavori per la riqualificazione dell’antico palazzo di via Garibaldi a Massa Fermana (Fm), destinato a ospitare la nuova sede del Museo degli Antichi Mestieri insieme a spazi espositivi e servizi per la comunità. L’intervento, finanziato per 500.000 euro nell’ambito dell’ordinanza Pnc Sisma, ha consentito il recupero di un edificio storico da tempo in stato di abbandono, trasformandolo progressivamente in un nuovo polo culturale e sociale per il centro storico.
«Con il completamento imminente dei lavori, Massa Fermana si prepara a dotarsi di un nuovo spazio dedicato alla memoria e alla valorizzazione dei mestieri tradizionali, capace allo stesso tempo di aprirsi a funzioni contemporanee e di diventare un punto di riferimento per la vita culturale e sociale del territorio – commenta il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli.- Ringrazio per l’operato svolto il Comune, l’Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».
Così il sindaco di Massa Fermana, Gilberto Caraceni: «Questo intervento restituisce alla nostra comunità non soltanto un edificio recuperato, ma un luogo dove la memoria collettiva prende forma e diventa patrimonio vivo: il Museo degli Antichi Mestieri custodisce una storia di lavoro, di ingegno, di identità locale che meritava una sede all’altezza. Sono grato al senatore Castelli, che non si è limitato a sostenere questo progetto da lontano: lo abbiamo visto presente, capace di ascoltare e di trasformare le esigenze del territorio in risorse concrete. È un risultato che porta il segno di una collaborazione istituzionale virtuosa con la Regione Marche e l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione: un esito di cui il Comune di Massa Fermana è particolarmente orgoglioso».
Il progetto ha previsto un insieme articolato di opere, dalla rifunzionalizzazione degli ambienti al rafforzamento strutturale, fino al miglioramento energetico dell’immobile, con l’obiettivo di restituire un contenitore polifunzionale capace di accogliere mostre, attività culturali e iniziative di aggregazione. Il primo lotto ha riguardato in particolare il piano terra e gli interventi principali sulle facciate e sulla copertura, con un cronoprogramma di circa sei mesi.
Nel corso dei mesi sono stati eseguiti i lavori di consolidamento delle murature, il rifacimento delle coperture, l’adeguamento degli impianti e il miglioramento delle prestazioni energetiche, oltre alla nuova distribuzione degli spazi interni pensati per accogliere visitatori e attività culturali. Un intervento che si inserisce in una più ampia strategia di rigenerazione urbana del centro storico, con l’obiettivo di valorizzarne l’identità e renderlo più attrattivo.