La conferenza permanente ha approvato l’intervento di riparazione del danno locale della chiesa di Santa Maria Ausiliatrice a Montottone, in provincia di Fermo. Il complesso architettonico è stato realizzato in tempi diversi (XIV -XVIII secolo). Nonostante i continui rimaneggiamenti, la chiesa mantiene la tipica composizione romanica ed attualmente è costituita da: abside semicircolare con copertura a volta avente la forma di semicupola; transetto con copertura a cupola; campate laterali al transetto con volte a botte; navata principale e laterali con volte a crociera. Le parti architettoniche descritte sono caratterizzate dalla presenza di lesene, stucchi e modanature oltre che da dipinti appesi alle pareti. Il progetto prevede di intervenire in primis a livello di fondazione, in modo da garantire una più omogenea distribuzione delle sollecitazioni, migliorando di fatto l’interazione tra terreno e struttura. La soluzione ipotizzata è stata quella di intervenire con un sistema di micropali organizzati su più livelli, con lunghezze e dimensioni variabili, idonei a sopportare i carichi non trascurabili, indotti dalle strutture poste superiormente. La necessità di tale intervento è volta a scongiurare la possibilità che ulteriori cedimenti fondali, peraltro prevedibili e compatibili con le caratteristiche del terreno evidenziate nella relazione geologica. Il costo dell’intervento è di 997.013,85 euro.
“Insieme stiamo restituendo alla cittadinanza questi gioielli della tradizione. Questi lavori testimoniano la volontà concreta di ricostruire non solo muri, ma speranze. Desidero ringraziare il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Arcivescovo Rocco Pennacchio e l’Amministrazione comunale per la loro collaborazione” dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli.