Incrementi per alcuni interventi in provincia di Ascoli

Durante la Cabina sisma presieduta dal Commissario alla ricostruzione Guido Castelli, sono stati approvati alcuni incrementi di spesa per alcuni interventi in provincia di Ascoli

Per quanto riguarda il comune di Montegallo, per gli interventi nella frazione di Propezzano, l’aumento per i lavori è quantificato in 185.227,15 euro per un nuovo totale di 427.309,03 euro. Per l’intervento previsto al Palazzo Municipale di Montemonaco c’è un incremento di 696.100,00 euro per un nuovo totale di 1.646.100,00 euro. Per l’intervento all’ex Molino elettrico e ufficio Postale di Palmiano c’è un aumento di 290.512,00 euro per un totale che ammonta a 955.000,00 euro.

“È fondamentale non rallentare il percorso di ricostruzione, ma piuttosto accelerarlo con strumenti normativi e finanziari adeguati, affinché ogni euro speso rappresenti un investimento per la rinascita dei nostri territori. Siamo al fianco di tecnici, imprese e amministrazioni locali per assicurare trasparenza, efficienza e rapidità in ogni fase del processo- dichiara il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Ufficio ricostruzione e i sindaci per la loro collaborazione sempre efficace”

Altri fondi per la scuola elementare Collodi di Porto S.Elpidio

Durante la Cabina sisma presieduta dal Commissario alla ricostruzione Guido Castelli è stato approvato un incremento per i lavori della scuola Elementare Collodi di Porto S.Elpidio in provincia di Fermo. Ci sono 1.400.000,00 euro in più per gli interventi per un totale complessivo che è di 3.700.000,00 euro.

“Restituire agli studenti, al personale scolastico e alle famiglie un edificio sicuro, moderno e funzionale significa investire concretamente sul diritto allo studio e sulla crescita dei territori colpiti dal sisma. I lavori in corso testimoniano l’impegno costante delle istituzioni per garantire un ritorno alla normalità e costruire spazi educativi all’altezza delle nuove esigenze didattiche e di sicurezza. Continuiamo su questa strada con determinazione. Ringrazio il Presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Ufficio ricostruzione e l’Amministrazione comunale per la loro collaborazione”.

“E’ un impegno che avevamo preso con la cittadinanza e con gli alunni della scuola. Se non ci fosse stato l’impegno e la disponibilità del Commissario Castelli, una grande opera rischiava di non essere realizzata. Avremo così l’opportunità di far partire i lavori di questa scuola così importante” ha dichiarato il sindaco Massimiliano Ciarpella.

Approvati alcuni incrementi per interventi in provincia di Macerata

La Cabina di Coordinamento presieduta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli, ha autorizzato una serie di incrementi per alcuni interventi in provincia di Macerata.

Ad Apiro, per i lavori per lo spazio espositivo nella ex chiesa di San Francesco, è stato disposto un aumento di 263.331,38 euro per un nuovo totale previsto che è di  515.500,00 euro. Ad Ussita per le opere di mitigazione rischio valanghe – versante sud-ovest Monte Rotondo l’aumento è di 5.364.999,31 euro per un totale lavori di 8.364.999,31 euro. A Treia  per il nuovo Polo Scolastico Fraz. Passo di Treia ci sono 3.985.000,00 euro per i lavori per un totale di 8.685.000,00 euro.

“Parliamo di interventi calibrati e precisi per assicurare la qualità, la sicurezza e la durata delle opere. Ogni variazione è attentamente valutata, monitorata e giustificata, e rientra in un percorso trasparente che mette al centro le comunità colpite- sottolinea il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Ufficio ricostruzione e i Sindaci per la loro collaborazione sempre efficace”

Ascoli, 3.500.000 euro per gli interventi in Via Po

La Cabina sisma, coordinata dal Commissario straordinario sisma 2016 Guido Castelli, ha approvato gli interventi a favore di Via Po, nel comune di Ascoli Piceno. L’area del quartiere di Via Po, nel tratto compreso tra il civico 2 e 32, situato a nord-ovest del centro storico del comune di Ascoli Piceno, con destinazione d’uso prevalentemente abitativa e commerciale, risulta essere zona interessata da forti fenomeni erosivi del terreno che hanno portato a dichiarare il rischio di dissesto molto elevato e l’area soggetta a crollo, con stato attivo e carattere in aumento e conseguente pericolosità per la presenza di edifici ad uso civile e commerciale che possono essere direttamente coinvolti nei fenomeni di dissesto.

La situazione di dissesto idrogeologico è stata aggravata dagli eventi sismici di agosto 2016, che hanno provocato gravi danni strutturali agli edifici nonché ulteriori e localizzati crolli, con contestuale ammaloramento delle opere accessorie e di contenimento insistenti sull’area, oltre al danneggiamento strutturale, con conseguente valutazione di inagibilità degli edifici. Si rende necessario procedere dapprima a realizzare l’intervento pubblico di messa in sicurezza della infrastruttura viaria, e quindi alla demolizione degli edifici danneggiati con contestuale realizzazione di opere di mitigazione del versante e sistemazione finale dell’area.  Gli interventi sono tutti di grande interesse pubblico e presentano profili tecnici estremamente complessi, che richiedono il coordinamento di molteplici competenze e professionalità per ripristinare una situazione di sicurezza per l’infrastruttura viaria ed i sottoservizi. Il totale previsto per gli interventi è di 3.500.000,00 euro. L’ Ufficio Speciale per la Ricostruzione delle Marche è individuato come soggetto attuatore in quanto idoneo, per organizzazione interna ed esperienza, a realizzare gli interventi in oggetto.

“Gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico in Via Po, ad Ascoli rappresentano un tassello fondamentale della strategia di ricostruzione e messa in sicurezza del territorio. Si tratta di un’area fortemente vulnerabile, dove l’azione combinata del sisma e delle criticità idrauliche ha messo in evidenza l’urgenza di un intervento strutturale e duraturo- dichiara il Commissario straordinario sisma 2016 Guido Castelli – Abbiamo sostenuto con convinzione questo progetto, che non solo risponde a esigenze di protezione civile e ambientale, ma rientra in quella visione più ampia di rigenerazione urbana e territoriale che vogliamo portare avanti nei territori colpiti dal sisma. Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Ufficio ricostruzione e l’Amministrazione comunale per la loro fondamentale collaborazione”.

“Nido delle Aquile”, più vicina la ricostruzione del rifugio-ristorante sul monte Prata a Castelsantangelo sul Nera

In questi giorni i tecnici sono saliti sul Monte Prata per picchettare l’area dove sorgerà il nuovo rifugio-ristorante “Nido delle Aquile”, avviando così le operazioni preliminari alla ricostruzione. Il Commissario straordinario del Governo per la riparazione e la ricostruzione post sisma 2016, Guido Castelli, ha firmato il Decreto n. 706/2025, che dispone il trasferimento di un acconto pari al 50% del contributo complessivo, per un totale di 527.573,21 euro, all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche.

L’intervento, inserito nell’Ordinanza n. 109/2020 e rimodulato con l’Ordinanza n. 218/2024, ha un valore complessivo di 1.274.477,28 euro (di cui oltre 120 mila euro destinati al conto termico) e prevede la demolizione e successiva ricostruzione del rifugio, che sarà realizzato con struttura in acciaio tamponata a secco.

Il nuovo edificio manterrà la funzione di ristorazione, ma sarà arricchito da importanti interventi di miglioramento impiantistico, igienico-sanitario e di accessibilità, così da rispondere al meglio alle esigenze di escursionisti e visitatori. Con un importo a base di gara pari a 1.012.103 euro, l’opera è strategica anche per la riapertura complessiva delle comprensorio sciistico di Monte Prata.

«Il recupero del Nido delle Aquile è un passo importante per il rilancio di Castelsantangelo e dell’intero comprensorio – sottolinea il Commissario Castelli –. La ricostruzione non è solo case e infrastrutture: significa restituire ai nostri territori luoghi identitari e attrattivi».

«Condivido pienamente quanto dichiarato dal Commissario – aggiunge il sindaco Alfredo Riccioni –. Aggiungiamo un altro tassello al complicato puzzle per far rinascere il nostro amato paese e riportare anche chi se n’è andato, creando nuove opportunità economiche e turistiche».

Strade: Castelli: “Avvio lavori Picente ad Amatrice strategico per superamento dell’isolamento”

“Il deficit infrastrutturale è l’ostacolo più grande che dobbiamo superare per la rinascita e lo sviluppo dell’Appennino centrale. Oggi, con l’avvio del l’avvio dei lavori del secondo lotto della ‘Picente’ abbiamo compiuto un ulteriore, importante, passo all’interno di quella strategia che, insieme al supporto del Ministero dei Trasporti e di Anas, abbiamo messo in campo per rendere la rete stradale dei territori del cratere più veloce, moderna e sicura. Un intervento la cui valenza è resa ancora maggiore dal fatto che ci troviamo ad Amatrice, la città più colpita dal sisma 2016, che riveste un ruolo centrale all’interno del percorso di ricostruzione. La Picente, in particolare, è un’arteria davvero strategica dal momento che non solo collega i territori dell’Alta Sabina con l’Aquilano ma, congiungendosi alla Via Salaria, consente di raggiungere Roma e il Mare Adriatico”.

Lo ha detto il Commissario al sisma 2016 Guido Castelli, che oggi ha partecipato all’inaugurazione dei lavori di adeguamento e potenziamento della S.S. 260 “Picente” (2 Lotto, Variante di Amatrice, dal km 43+800 al km 41+150) insieme all’Amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme; al Sindaco di Amatrice, Giorgio Cortellesi, all’assessore alle Politiche di Ricostruzione, Viabilità e Infrastrutture, della Regione Lazio Manuela Rinaldi e al Soggetto Attuatore incaricato da Anas per la viabilità post-sisma 2016, l’ingegner Fulvio Maria Soccodato.

“Grazie alla misura del Programma Next Appennino dedicata alle strade del cratere e al Programma RiVita, frutto della collaborazione istituzionale tra il Ministero dei Trasporti e le Regioni del sisma, abbiamo l’opportunità di finanziare quelli interventi che ci consentiranno di rompere il tradizionale isolamento di cui soffre l’Appennino centrale. Accanto alla doverosa ricostruzione materiale delle abitazioni, infatti, abbiamo la necessità di realizzare opere di riparazione economica e sociale che diano l’opportunità di dare un nuovo futuro alle nostre comunità ferite. In quest’ottica, realizzare strade efficienti e dalla percorrenza più elevata consente di rendere più accessibili i nostri borghi, anche in chiave turistica, e facilita la mobilità di persone e merci”.

“L’inizio dei lavori per la variante di Amatrice sulla strada ‘Picente’ rappresenta un passo fondamentale per lo sviluppo dell’Appennino centrale. Il nostro impegno quotidiano è quello di portare avanti una ricostruzione capace di rilanciare anche le economie del territorio. Si tratta di una sfida non semplice, a nove anni dal sisma, ma la nostra determinazione ci consentirà di raggiungere gli obiettivi prefissati e di restituire un sorriso agli abitanti delle zone colpite. Per questo ringrazio il Commissario Guido Castelli, il sub-commissario Fulvio Soccodato, Anas e tutti i tecnici degli uffici, che con determinazione ci permettono di affrontare e vincere importanti sfide quotidiane”, ha dichiarato l’assessore alla Ricostruzione della Regione Lazio, Manuela Rinaldi.

 

 

Al via i lavori di ammodernamento della Pedemontana Sud. Castelli: “Un sogno atteso da 50 anni diventa realtà”. E poi la Zes per Marche e Umbria.

“Oggi è una giornata storica: la ricostruzione è anche infrastrutturale e con l’avvio della Pedemontana Sud, nel tratto di 1,7 km della strada statale 502-78 nel comune di maceratese di Cessapalombo, compiamo un passo decisivo”, ha dichiarato il Commissario Straordinario del Governo per la ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli, in occasione dell’apertura del cantiere alla presenza anche del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Tutto nasce anni fa in Cabina di Coordinamento, quando portammo avanti una battaglia per utilizzare i fondi del programma Next Appennino anche per le strade, riuscendo così ad avviare il programma RiViTA che da Fabriano all’Aquila, passando per Spoleto e Rieti, ricuce l’Appennino fino a riconnetterlo con le Marche. Da un’intuizione del Presidente della Regione Francesco Acquaroli siamo oggi qui a celebrare l’inizio di una storia attesa da 50 anni. Quest’opera cambierà la viabilità come già accaduto con il collegamento Foligno-Civitanova, consentendo tempi di percorrenza commercialmente competitivi tra Fabriano e Ascoli Piceno. Il nostro entroterra, vitale ma segnato dallo spopolamento, ha bisogno di essere interconnesso: investire in infrastrutture significa investire nelle persone e nelle comunità”.

Aggiunge il commissario Guido Castelli: “E’ una giornata storica anche perché il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato l’istituzione della Zona Economica Speciale per Marche e Umbria: una decisione che rafforza la prospettiva di sviluppo per i nostri territori, accompagnando gli investimenti infrastrutturali con strumenti concreti per attrarre imprese e creare lavoro. Per anni abbiamo visto come questo strumento abbia dato impulso all’economia abruzzese. Ora anche le nostre imprese potranno beneficiare di un vantaggio competitivo che colma la disparità e apre nuove prospettive di crescita. È il segno concreto che il Governo guarda alle Marche con attenzione e visione. Da qui riparte una nuova stagione di fiducia e sviluppo per il nostro territorio. Ringrazio il Presidente Meloni per le belle parole spese per la nostra gente e per il nostro territorio, e per il lavoro che sta portando avanti con il Governo”.

La Pedemontana Sud. I lavori di ammodernamento dell’itinerario Belforte del Chienti (MC) – Mozzano (AP), costituiranno la “Pedemontana Sud delle Marche”. Il primo intervento riguarda 1,7 chilometri della strada statale 502-78, nel comune di Cessapalombo.

All’iniziativa erano presenti la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’Amministratore Delegato di Anas Claudio Andrea Gemme, il Presidente di Anas Giuseppe Pecoraro, il Soggetto attuatore del piano di ripristino della viabilità post sisma Fulvio Maria Soccodato e il sindaco di Cessapalombo Giuseppina Feliciotti.

 

“L’avvio dei lavori per la Pedemontana Sud è un momento storico: un’infrastruttura attesa da oltre cinquant’anni, che per le nostre comunità ha sempre rappresentato un sogno e oggi diventa realtà. Grazie all’impegno congiunto del Governo, della Regione e della struttura commissariale possiamo guardare a un futuro di sviluppo e nuove opportunità per le aree interne”, ha commentato Giuseppina Feliciotti, sindaca di Cessapalombo, esprimendo “sincera gratitudine per l’attenzione riservata a questo territorio e per l’importanza strategica di quest’opera. Un ringraziamento particolare al Commissario Guido Castelli, che con la sua costante presenza e la profonda conoscenza delle problematiche locali è per noi amministratori un punto di riferimento fondamentale”.

 

Norcia, approvato l’ intervento di miglioramento sismico della chiesa di San Lorenzo in frazione Ospedaletto

La Conferenza permanente ha approvato l’intervento di miglioramento sismico della chiesa di San Lorenzo a Norcia in frazione Ospedaletto . Le murature di tutto il complesso presentano un quadro fessurativo lieve, seppur diffuso, l’archivolto della porta di ingresso presenta diverse fessurazioni cosi come le fasce di piano dello stesso prospetto principale. Il campanile presenta il crollo del maschio murario più esterno oltre che sensibili lesioni della porzione restante e per esso è stata effettuata la messa in sicurezza mediante schiume poliuretaniche. L’intervento in copertura si intende realizzato mediante il rinforzo strutturale delle attuali capriate con l’inserimento di nuovi profili metallici saldati agli esistenti, ci sarà la realizzazione di un piano di lavoro e protezione, la ricostruzione e rafforzamento del campanile a vela, inserimento di catene di contenimento nella facciata, la riparazione di murature e la chiusura di vacazioni murarie. Il costo totale dell’intervento è di 309.000,00 euro

 

“La tutela e il recupero dei nostri beni più preziosi è uno dei fondamenti del nostro compito- afferma il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli- Come struttura commissariale, siamo pienamente impegnati per garantire tempi certi, qualità dei lavori e il pieno coinvolgimento di diocesi, tecnici e amministrazioni locali. Per questo ringrazio il presidente della Regione Stefania Proietti, l’Arcivescovo Renato Boccardo, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Giuliano Boccanera per la loro efficace collaborazione”.

Fiastra, inaugurati il nuovo Urban Park e la sede comunale

“I veri professionisti sono i bambini”, diceva Madre Teresa, e sono stati proprio loro i primi a testare il nuovo Urban Park di San Lorenzo al Lago, un parco completamente ridisegnato e dotato di nuovi giochi e arredi esterni,  in una giornata di festa per il comune del cratere maceratese dove è anche stata inaugurata anche la nuova sede comunale che sostituisce i container di piazza Dario Conti. Si tratta delle prime due opere pubbliche di Fiastra dopo il sisma.

Il nuovo Urban Park, realizzato grazie ai fondi del PNRR (PNC rigenerazione urbana) per 850.000 euro, ha trasformato un giardino già esistente,  grande quanto un campo sportivo ma scarsamente illuminato, poco protetto e poco curato,  in uno spazio sicuro e moderno per famiglie e bambini, con aree gioco, percorsi pedonali, piccole colline con scivoli, nuovi arredi esterni, illuminazione potenziata e una recinzione perimetrale che verrà presto installata per evitare incidenti come purtroppo in passato ci sono stati. Un intervento pensato per garantire maggiore sicurezza e per fare del parco un luogo di incontro e socialità, ma anche un nuovo punto di attrazione per i turisti che sempre più scelgono San Lorenzo al Lago come meta per escursioni e attività all’aria aperta.

Poi la nuova sede comunale decentrata in via Marconi, che sostituisce i container provvisori dove per anni il lavoro era stato reso difficile dagli spazi angusti e poco confortevoli. Il nuovo municipio, costruito grazie a oltre 1 milione di euro di fondi per la ricostruzione post-sisma – fondi gestiti dalla Struttura commissariale guidata da Guido Castelli – ospita tutti gli uffici comunali e delocalizza le funzioni strategiche, compreso il Centro Operativo Comunale (COC), indispensabile per la gestione delle emergenze.

Grazie ai fondi messi a disposizione dalla Regione Marche e con la compartecipazione della Regione Toscana, è stato possibile realizzare un corpo adiacente di 84 mq che ospita i servizi socio-sanitari (per un ulteriore investimento di 170.000 euro). Inoltre, grazie ai fondi del Commissario Straordinario, resi disponibili nel 2022 attraverso l’Ordinanza Speciale per Fiastra, è stata completata la sistemazione esterna dell’area, con opere di urbanizzazione, la realizzazione di una pensilina e l’installazione di un impianto fotovoltaico.

“Uscire dai container e dare una casa vera ai servizi comunali e alla nostra comunità era una priorità – ha aggiunto il Sindaco Giancarlo Ricottini –. Inauguriamo una struttura moderna, funzionale e in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini e del territorio, anche in caso di nuove emergenze.”

“Abbiamo inaugurato l’Urban Park, un luogo meraviglioso testato già dai bambini, in questo luogo incantevole come Fiastra, di grande attrattiva turistica. E poi il municipio: dopo quelli di Matelica e San Severino, un nuovo Comune anche per Fiastra, così i lavoratori potranno affrontare le fatiche della ricostruzione in un luogo confortevole per lavorare e ricostruire presto e bene. Fiastra è davvero un luogo incantevole e, grazie a un accordo di partenariato pubblico-privato, stiamo lavorando per la valorizzazione della spiaggia del lago, che nulla ha da invidiare ad altre località anche costiere”,  ha dichiarato il Commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli.

Approvato l’intervento di ricostruzione, riparazione e ripristino della chiesa abbaziale di S. Lorenzo a Pizzoli

La Conferenza permanente ha approvato l’intervento di ricostruzione, riparazione e ripristino della chiesa abbaziale di S. Lorenzo a Pizzoli, in provincia di L’Aquila. La chiesa abbaziale di San Lorenzo Martire, posta al centro di contrada Marruci, risale al VI secolo,

ricostruita nel XIV-XVIII secolo. La chiesa è molto antica e di grande importanza, perché per 1000 anni ospitò le reliquie dell’abate Sant’Equizio, compatrono dell’Aquila con San Massimo di Aveia, San Bernardino e San Pietro Celestino. L’Abbazia di Sant’Equizo, e conseguentemente la Parrocchia di San Lorenzo, vantano dunque una storia antica di quindici secoli, ricca di tradizione, cultura e spiritualità.

E’ previsto il consolidamento e miglioramento sismico della copertura preservando il sistema originario dell’impianto con un tetto costituito da 15 capriate in legno con una luce di circa 14 m, il  consolidamento di tutti i muri perimetrali, compreso quelli della sacrestia, con l’inserimento di una malta ad alta pressione che consenta alle murature di pietrame disordinato di riacquisire una consistenza muraria sufficiente a sopportare i carichi verticali. A completamento del ciclo di restauro dei paramenti murari, è prevista la manutenzione dei manti di copertura della chiesa e della sagrestia. Il progetto totale ha un costo di € 1.779.726,38 euro.

 

“Il cambio di passo è evidente e si vede anche da questi importanti interventi che riguardano un gioiello del territorio abruzzese- dichiara il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – La loro ricostruzione ha un valore profondo: restituire questi spazi significa restituire memoria, coesione e speranza alle popolazioni colpite. Ringrazio il presidente della Regione Marco Marsilio, il Ministero della Cultura, l’Arcivescovo Antonio D’Angelo e il sindaco Giovannino Anastasio per la  loro collaborazione”