Made in Italy: il MIMIT al fianco delle eccellenze dell’Appennino centrale

Storie di lavoro, passione e forte radicamento con il proprio territorio. Imprenditori e famiglie dell’Appennino centrale che hanno saputo rialzarsi dopo il sisma del 2016-2017 rilanciando le loro aziende, che esprimono l’eccellenza del Made in Italy in diversi settori. Sono otto le realtà in rappresentanza di tutto il tessuto imprenditoriale del cratere sisma (la vasta area compresa tra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) che nella giornata di ieri sono state presentate al Mimit nel corso dell’evento “Made in Italy. Made in Appennino centrale”. L’appuntamento, al quale erano presenziato molte aziende del territorio, ha visto la partecipazione del Ministro Adolfo Urso, del Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli

Da un evento catastrofico importante, nel luogo più sfidante e difficile che è il cratere, sono nate storie di successo realizzate dalle imprese italiane – ha sottolineato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso –. Questo ci incoraggia a proseguire sulla strada del Sistema Paese: pubblico e privato insieme per far risorgere la speranza nei giovani, perché restino in Italia a costruire il loro futuro. Come Governo, abbiamo introdotto l’obbligo di assicurazione per tutte le imprese contro gli eventi catastrofali, contribuendo così a ridurre il costo delle polizze, e previsto una liquidazione anticipata, da parte delle compagnie assicurative, fino al 30% dei danni entro 15 giorni, garantendo agli imprenditori risorse immediate per ripartire. In questo modo mettiamo in sicurezza il sistema economico e produttivo italiano“.

L’Appennino centrale non solo è un territorio di grande bellezza, che racchiude un patrimonio unico fatto di storia, arte e cultura – dichiara il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli –. È anche un luogo caratterizzato da un tessuto imprenditoriale sano, vivace e tenace, che può contare su aziende di assoluto livello, che coniugano tradizione e innovazione. Presentarle e valorizzarle, come in occasione di questo incontro, è un’occasione per sottolineare che il cratere sisma è vivo e che un nuovo futuro, fatto di sviluppo e lavoro, è possibile anche grazie alla presenza di imprenditori che non si arrendono ma, anzi, sono pronti a rilanciarsi mantenendo sempre alto il vessillo del Made in Italy. A questa volontà di rimettersi in piedi e correre il Programma NextAppennino offre un supporto tanto strategico quanto importante, attraverso risorse che hanno l’obiettivo di promuovere la riparazione economica e sociale di comunità che hanno attraversato anni molto difficili. Desidero ringraziare il Ministro Urso per aver ospitato questo appuntamento che conferma l’attenzione, sua e di tutto il Governo Meloni, nei confronti dei nostri territori, recentemente confermata anche dall’importantissimo esito della vertenza Beko”

Nel corso dell’incontro, moderato dal giornalista della Rai Marco Carrara, i titolari delle aziende ospitate hanno descritto le caratteristiche della loro realtà, la loro storia e come hanno saputo affrontare le conseguenze di eventi catastrofali che, in quei territori, hanno causato gravi difficoltà a tutto il tessuto imprenditoriale. Una ripartenza difficile, in molti casi resa possibile anche grazie alle risorse finanziate da NextAppennino (il Programma del Piano complementare al Pnrr dedicato ai sismi del 2009 e del 2016) che, attraverso la Macromisura B, ha messo in campo incentivi per 565 milioni di euro, di cui hanno usufruito quasi 1400 imprese, destinati a sostenere gli investimenti, a stimolare l’innovazione, a rafforzare le attività produttive e la capacità competitiva nell’Appennino centrale. La responsabilità degli interventi di NextAppennino è affidata a una Cabina di Coordinamento, presieduta dal Commissario Straordinario Castelli.

Le otto imprese presentate al Mimit sono state la L:A:S – Laser Art Style di Corridonia (Mc), la Cucine Lube di Treia (Mc); la Tigamaro di Tolentino (Mc); la Marmo Idea 4.0 e la Centauroos di Ascoli Piceno (Ap); la AgriEuro di Spoleto (Pg), la SANO di Accumoli (Ri) e il Maglificio Gran Sasso di Sant’Egidio alla Vibrata (Te).

Le otto imprese:

L.A.S.

L.A.S. (Laser Art Style), fondata a Corridonia (Macerata) nel 2001, unisce artigianato e tecnologia per creare design d’eccellenza nei settori moda, arredamento e automotive. Grazie ai fondi Next Appennino (agevolazioni concesse: 7,874 milioni di euro), ha investito in formazione, innovazione e sostenibilità, rafforzando la propria leadership nel taglio laser e nella produzione 100% Made in Italy.

SA.NO. Salumi

Storica azienda familiare di Accumoli (Rieti), SA.NO. produce salumi tipici dell’Appennino centrale, come il Prosciutto Amatriciano IGP. Dopo il sisma del 2016, ha rilanciato la propria attività grazie al finanziamento di Next Appennino (agevolazioni concesse: 987 mila euro) acquistando nuovi macchinari e rafforzando la sua funzione di presidio gastronomico e culturale del territorio.

Maglificio Gran Sasso

Con 70 anni di storia, Gran Sasso è un’icona del Made in Italy nella maglieria. L’azienda di Sant’Egidio alla Vibrata (Teramo) produce esclusivamente in Abruzzo puntando su qualità, innovazione, sostenibilità e formazione. È stato selezionato quale realtà simbolo del territorio, che investe costantemente nel tessuto produttivo locale e nella valorizzazione dei giovani.

Marmo Idea 4.0

Con sede ad Ascoli Piceno, è leader nella trasformazione di materiali lapidei e compositi per l’interior design. Con il finanziamento di NextAppennino (agevolazioni concesse: 3,69 milioni di euro) ha ampliato il sito produttivo e puntato su sostenibilità e automazione. Una realtà che integra artigianato e industria, mantenendo forte il legame con il territorio.

Tigamaro

Tigamaro, manifattura di Tolentino (Macerata), produce pelletteria per l’alta moda. Con il finanziamento di NextAppennino (agevolazioni concesse: 424 mila euro) ha avviato un progetto di ampliamento eco-sostenibile: nuovi impianti fotovoltaici, sistemi di riciclo e spazi per la ricerca. Un esempio virtuoso di tradizione artigianale proiettata verso il futuro.

Centauroos

Startup di Ascoli Piceno, Centauroos trasforma le macerie del sisma in oggetti architettonici stampati in 3D. Non ha ricevuto finanziamenti diretti da NextAppennino, ma collabora con la Panichi Srl (azienda beneficiaria) e rappresenta un modello di economia circolare e rigenerazione urbana, integrando sostenibilità, design e memoria.

AgriEuro

AgriEuro, azienda di Spoleto (Perugia) è oggi tra i principali e-commerce europei di attrezzature per agricoltura e giardinaggio. Con il finanziamento di NextAppennino (agevolazioni concesse: 4,95 milioni di euro) ha supportato l’espansione logistica e digitale, dimostrando come un’impresa digitale possa crescere anche nelle aree interne, portando sviluppo e occupazione.

Cucine Lube

Cucine Lube è leader nazionale del settore e ha sede a Treia (Macerata). Il finanziamento di NextAppennino (agevolazioni concesse: 9,53 milioni di euro) supporta l’investimento da 44 milioni di euro volto alla realizzazione a Treia di un nuovo stabilimento produttivo completamente destinato all’export, interamente automatizzato e sostenibile. L’incentivo ricevuto ha accelerato l’evoluzione verso Industria 4.0 e l’espansione internazionale, mantenendo inalterato il legame con le Marche e con la valorizzazione del capitale umano.

Castelraimondo, al via la riparazione del Castello di Lanciano con 11 milioni di euro

“Ho appreso con grande gioia per la comunità di Castelraimondo la notizia del decreto di concessione di 11,17 milioni di euro per la riportare al pieno splendore il Castello di Lanciano, uno dei gioielli del territorio dell’Appennino centrale marchigiano”. A dirlo il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, commentando il decreto firmato oggi dall’Usr Marche al termine di un grande lavoro di sinergia con i tecnici incaricati della progettazione dell’opera. L’intervento ricade nell’ambito della ricostruzione privata: il Castello è infatti di proprietà della Fondazione di Religione Maria Sofia Giustiniani Bandini Ma.So.Gi.Ba, dell’Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche. I lavori riguarderanno l’intero complesso, costituito da sette unità strutturali, e includeranno anche il muro di cinta che delimita la corte esterna.

Il sisma del 2016 aveva provocato gravi danni all’intero edificio, comprese le decorazioni pittoriche storiche. Il progetto prevede un articolato lavoro di ripristino strutturale e il completo recupero delle finiture e delle decorazioni, con un livello di miglioramento sismico molto elevato.

“Voglio ricordare che il Castello ospita anche il Museo Giustiniani Bandini, chiuso dal sisma insieme al resto del complesso, il quale grazie a questo intervento sarà non solo ripristinato ma anche rinnovato, con l’eliminazione delle barriere architettoniche per renderlo più accessibile e inclusivo – aggiunge Castelli –. La ricostruzione, per come l’abbiamo da sempre intesa con il Presidente Francesco Acquaroli e con i sindaci, e ringrazio in particolare per l’occasione il sindaco di Castelraimondo Patrizio Leonelli, si conferma ancora una volta uno strumento fondamentale per tutelare l’identità di un territorio, apportando al tempo stesso quelle innovazioni di cui una comunità ha bisogno per guardare al futuro. Va inoltre elogiato il grande lavoro svolto dalla Fondazione e dal Presidente Luigi Tapanelli e dall’Arcivescovo Francesco Massara. Questa è davvero un’opera frutto di una filiera che cammina insieme nella stessa direzione”.

L’Arcivescovo di Camerino-San Severino Marche Francesco Massara dichiara: “Accanto alla ricostruzione materiale degli edifici di culto, è essenziale proseguire nel percorso di riparazione sociale e culturale, che passa anche attraverso la tutela dei beni storici e architettonici. La Chiesa continua a essere un punto di riferimento, non solo spirituale, ma anche identitario, per comunità che trovano nelle proprie radici la forza per guardare al futuro. Un sentito ringraziamento va al Commissario Guido Castelli e all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione per l’impegno costante e la preziosa sinergia”.

Giornata Europa, Castelli :”Uniti da profondo legame con l’Appennino Centrale”

“Quello che unisce l’Appennino centrale all’Europa è un legame antico e profondo, fondato sulla pace e la solidarietà, che trae origine dalle nostre comuni radici cristiane. A Norcia, infatti, nasceva San Benedetto, il Santo patrono d’Europa. Quando, nel 2016, la Basilica a lui dedicata crollò davanti agli occhi del mondo a causa del sisma, l’Unione dimostrò immediatamente grande attenzione e il suo volto solidale. A distanza di anni, mentre la ricostruzione ha finalmente cambiato passo e avanza, nel cratere sisma stiamo adottando un modello di rinascita e sviluppo delle nostre comunità che aderisce pienamente ai principi europei di sostenibilità, digitalizzazione, sicurezza e di valorizzazione delle risorse e tradizioni del territorio. Una strategia sostenuta anche attraverso le risorse del Piano Complementare al Pnrr per i sismi 2009 e 2016, finalizzate a quella riparazione economica e sociale che è fondamentale per dare vita al nuovo futuro dell’Appennino centrale. Inoltre, legame delle nostre terre con Bruxelles oggi risulta ulteriormente rafforzato grazie all’impegno del Commissario europeo per la Politica Regionale e di Coesione, Raffaele Fitto, il quale ha già fatto sapere di voler adottare politiche che dedichino maggiore attenzione nei confronti delle aree marginali dell’Unione. Sono certo che il suo lavoro e il costante sostegno del Governo Meloni contribuiranno a rendere ancora più stretto il rapporto che ci unisce all’Europa”.

Lo afferma il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, in occasione della Giornata dell’Europa. E aggiunge: “L’Europa a cui guardiamo è quella di De Gasperi, Adenauer e Schuman, tre grandi politici, tutti di ispirazione cristiana, tutti attenti ai temi della solidarietà. L’Europa a cui guardiamo è quella che ha il maggior tasso di welfare di tutto il mondo: il 40% delle spese in welfare sono nel Vecchio Continente. Un richiamo al welfare e alla solidarietà sociale è oggi ancora più caldo dopo l’elezione del nuovo papa, che con il nome di Leone XIV, inevitabilmente rimanda alla memoria del pontefice dell’enciclica Rerum Novarum, Leone XIII, la prima grande riflessione e proposta di dottrina sociale della chiesa, a favore dei lavoratori, così come dei più deboli”.

False polizze fideiussorie, confronto tra il commissario Castelli e Ivass

Nell’ambito della ricostruzione privata, dopo l’emanazione del decreto di concessione del contributo, su istanza dell’intestatario, l’Ufficio Speciale Ricostruzione autorizza la liquidazione di parte delle spese professionali di progettazione e di un’anticipazione del costo dei lavori per il ripristino dell’agibilità dell’immobile. L’anticipazione del costo dei lavori è possibile solo se l’impresa esecutrice che ne beneficia stipula una polizza fideiussoria a garanzia.

Si sono però spesso verificate diverse spiacevoli situazioni di polizze contraffatte, che hanno richiesto l’intervento del commissario straordinario Guido Castelli.

«L’Anac ha posto più volte la propria attenzione sul fenomeno della presentazione di fideiussioni contraffatte. Ci tengo a ricordare a tutte le imprese che operano nel cratere di prestare massima attenzione e, ove possibile, di verificare telematicamente l’autenticità delle polizze», spiega Castelli.

«Si tratta di fenomeni che coinvolgono spesso soggetti non autorizzati, documenti falsificati e garanti che si rivelano insolventi al momento dell’escussione – continua -. Insieme agli Usr e al fianco dell’Ivass siamo in prima linea ogni giorno per garantire trasparenza e legalità ed evitare che si verifichino contraffazioni, dobbiamo tenere la guardia alta soprattutto per i terremotati che dopo il sisma hanno perso la loro abitazione».

Proprio oggi, la tematica è stata affrontata durante un confronto tra lo stesso Castelli e i massimi rappresentanti dell’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni), il tutto al fine di aumentare il livello di vigilanza su scenari potenzialmente pericolosi per i cittadini terremotati, per una questione nodale in ambito di appalti pubblici.

Papa Leone XIV, Castelli: “La sua missione sarà un esempio per il Centro Italia che vuole rinascere”

Il Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli commenta l’elezione del nuovo Pontefice Leone XIV.

“Con grande emozione, il mondo accoglie Robert Francis Prevost come Papa Leone XIV. Dalla Loggia delle Benedizioni, ha inaugurato il suo pontificato con un messaggio che risuona forte e chiaro: “Pace a tutti i popoli, pace disarmante, umile, perseverante.” In un momento storico così delicato, Papa Leone XIV ci invita a costruire insieme ponti di solidarietà e amore, unendo i cuori e le menti per il bene di tutti. Figlio spirituale di Sant’Agostino, ha scelto un nome che richiama una Chiesa capace di guidare e sostenere ogni individuo, non solo nella vita spirituale, ma anche in quella sociale. La sua missione di ricostruzione va oltre la terra: riguarda la ricostruzione dei cuori, la forza di rialzarsi e la speranza in un futuro migliore. Un esempio concreto di questa missione è la rinascita delle terre e delle anime del Centro Italia, segnate dal sisma del 2016.  Ho avuto il privilegio di essere presente lo scorso anno, durante la commemorazione di Santa Rita. In quella occasione, il Papa, allora cardinale, ha presieduto un solenne pontificale a Cascia, celebrando la figura della religiosa agostiniana come “modello di carità” e “mediatrice per la riconciliazione e la pace”.  Le sue parole, ancora oggi molto attuali, risuonavano forti: “Santa Rita è un esempio da seguire, specialmente in questi tempi segnati dalla violenza della guerra, dove sembra che la rivalità e l’odio prevalgano su tutto. Sua Santità Leone XIV conosce bene anche un’altra città del cratere come Tolentino, dove visse l’agostiniano San Nicola. Durante la messa che ha celebrato nel 2023, ha sottolineato l’importanza della Chiesa come luogo di accoglienza, accompagnamento, perdono e comunione, richiamandosi agli insegnamenti di Papa Francesco sulla misericordia e sul perdono .A Sua Santità Leone XIV, i nostri più sinceri auguri e un abbraccio affettuoso, con la speranza che il suo pontificato illumini il cammino di tutti, portando pace, amore e ricostruzione nei cuori di ciascuno” ha detto Castelli.

Approvati i lavori di restauro con miglioramento sismico della chiesa di Santa Maria in Cartecchio a Teramo

Approvati, in Conferenza permanente, i lavori di restauro con miglioramento sismico della chiesa di Santa Maria in Cartecchio a Teramo. La chiesa è ubicata a circa 425 m di altitudine lungo la strada che conduce a Sant’Onofrio su Via Della Madonna. La struttura si compone di un corpo rettangolare risalente al 1512, ristrutturato nel 1790 e successivamente nel 1891. La sacrestia e la torre campanaria sono poste sul fronte sud, lato su cui è annessa anche la canonica non interessata dal presente intervento. Gli interventi proposti prevedono il  consolidamento delle murature portanti in pietrame con iniezioni di malta di calce la scarnitura e ristilatura profonda dei giunti effettuato su tutte le murature dove vengono eseguite le iniezioni e sulle murature in mattoni pieni ove il materiale lapideo presenta un buon stato di conservazione e la malta ha perduto le sue proprietà leganti in superficie, un intervento di scuci-cuci limitate alle zone in cui la muratura è lesionata e degradata, l’inserimento di nuovi architravi in legno con la sostituzione degli architravi ammalorati e danneggiati. Costo totale dell’intervento è di 1.120.000,00 euro.

“Con grande soddisfazione proseguiamo nel nostro lavoro che è quello di restituire tutto il nostro inestimabile patrimonio storico alle comunità- dichiara il Commissario straordinario sisma 2016 Guido Castelli – Le chiese non sono solo un luogo di culto, ma anche simbolo della nostra identità e della nostra storia. Restituirla ai fedeli è un segno di speranza e di rinascita. Ringrazio il presidente della Regione Marco Marsilio, il Vescovo Lorenzo Leuzzi, l’Ufficio ricostruzione

Sellano, approvato l‘intervento di miglioramento sismico della chiesa di San Silvestro

La Conferenza permanente ha approvato l‘intervento di miglioramento sismico della chiesa di San Silvestro a Sellano, situata in località Villamagina. La chiesa, risalente al XVI secolo, presenta danni dovuti a lesioni verticali e orizzontali sulle murature portanti e della torre riconducibili al sisma del 2016. Sono presenti anche lesioni in corrispondenza del controsoffitto voltato in gesso e murature perimetrali portanti. Verranno eseguiti interventi di ripresa della stilatura dei giunti, la sarcitura delle lesioni, interventi di cuci-scuci, cerchiature orizzontali in ferro con relativi perfori, inserimento di diatoni artificiali e opere di allontanamento delle acque meteoriche dalle murature. Il costo dell’intervento è di 331.000,00 euro.

 

Il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli dichiara che “Con questo intervento riporteremo ad antica bellezza una delle bellissime chiese del territorio umbro. Il turismo religioso è uno di quegli elementi che fanno parte del rilancio di tutto l’Appennino centrale. Ringrazio il presidente della Regione Stefania Proietti, l’Arcivescovo Renato Boccardo e il sindaco Attilio Gubbiotti per la loro indispensabile collaborazione”.

 

 

Pieve Torina, lavori in corso sulle sponde del torrente Santangelo

Sono in corso i lavori di ripristino e riqualificazione ambientale delle sponde del torrente Santangelo, a Pieve Torina, nel Maceratese. Si tratta di un intervento da 275.000 euro che ha l’obiettivo di mitigare il dissesto fluviale del tratto del corso d’acqua all’interno del centro abitato, nello specifico quello che va da valle del ponte in piazza Macello sino alla confluenza con il torrente Chienti.

«La sicurezza del territorio viene prima di tutto, su questo siamo stati chiari ed operativi sin da subito e da subito abbiamo lavorato in questa direzione – spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Per restituire futuro ai territori colpiti dalla tragedia del terremoto occorre programmazione, agendo a più livelli e mantenendo alta l’attenzione su ogni singolo aspetto. Ringrazio per l’operato, come sempre, i Comuni, l’Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione Marche guidata dal presidente Francesco Acquaroli».

Lo stato manutentivo delle sponde, infatti, è stato rilevato come piuttosto scadente, anche a causa della situazione in cui riversa oggi la zona in seguito agli eventi sismici del 2016/2017. Dunque, i lavori stanno riguardando opere che riguardano la manutenzione straordinaria delle stesse sponde, senza determinare modificazioni radicali sia delle strutture esistenti che della morfologia dell’ambito fluviale.

Montegallo, molti interventi in programma in diverse zone del territorio comunale

A Montegallo ci sono diversi interventi in progettazione che riguardano diverse località del territorio comunale.

Per la progettazione dell’intervento di ripristino e riparazione danni post sisma nella strada comunale “Forca-Signorina-S. Maria in lapide” sono stati già trasferiti 16.000,00 euro del totale previsto che è di 80.000,00 euro, per il ripristino e riqualificazione di Piazza Forca e riparazione danni sisma nella strada Comunale di accesso sono già stati trasferiti 100.000,00 euro del totale che è di 500.000,00. euro. Per il progetto di mitigazione del dissesto idrogeologico a ridosso della Chiesa di Madonna del Carmine in frazione Uscerno sono già stati erogati 44.000,00 euro su un totale di 220.000,00 euro. Infine, per la progettazione per il ripristino e riparazione danni nella strada Comunale Da Frazione Corbara erogati € 6.400,00 del totale previsto dell’intervento che ammonta a 32.000,00 euro.

“I lavori in programma sono essenziali per il ripristino della piena funzionalità dell’intero territorio comunale – dichiara il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – Per la sempre essenziale ed efficace collaborazione ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Sante Capanna. La rinascita del nostro Appennino è un obiettivo che si realizza solo se si è tutti insieme”.

“Il nostro è tra i Comuni più danneggiati dal Sisma del 2016, negli ultimi due anni abbiamo ottenuto tanti finanziamenti necessari per ricostruire e rigenerare  in sicurezza i nostri borghi. Con questi trasferimenti finalmente inizia a concretizzarsi il gran lavoro fatto negli ultimi anni in stretta collaborazione con il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Senatore Guido Castelli, al Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, tutta la struttura Commissariale e l’USR, fondamentale per il rilancio economico e turistico” ha aggiunto il sindaco Sante Capanna.

Domenica 11 maggio alle Sorgenti di Santa Susanna a Rivodutri (RI) “Dove l’acqua incanta” il secondo appuntamento del Festival dell’Appennino 2025

Per il secondo appuntamento di questa XVI edizione il Festival dell’Appennino, inclusivo di natura, arriverà nel Lazio a Rivodutri (Rieti), nel Parco fluviale delle Sorgenti Santa Susanna, per un’escursione rivolta a tutte le età. Nel primo pomeriggio sarà possibile visitare il mulino ad acqua e, a seguire, i partecipanti potranno assistere allo spettacolo di circo contemporaneo della compagnia Lannutti e Corbo. Una giornata ideale per una gita fuoriporta, per scoprire questo angolo suggestivo della piana reatina immerso nella natura. Il Festival dell’Appennino quest’anno prevede 27 appuntamenti che si terranno tra il 4 maggio al 12 ottobre 2025 in 28 comuni distribuiti nelle quattro regioni dell’Appennino centrale colpite dal sisma del 2016-2017: Abruzzo Lazio, Marche e Umbria -. Borghi che custodiscono un prezioso patrimonio culturale storico, artistico, naturistico e di tradizioni e che, dopo anni difficili, anche attraverso questa iniziativa vogliono rilanciarsi, crescere, attrarre nuovi visitatori. La manifestazione è promossa dal Commissario Straordinario al sisma 2016 e dal BIM Tronto, con la fondamentale collaborazione dei BIM Vomano-Tordino Teramo, Nera-Velino Cascia e Nera-Velino Rieti.

Dichiarazione del Commissario al sisma 2016, Guido Castelli: “Il Festival dell’Appennino rientra a pieno titolo all’interno della strategia di riparazione economica e sociale dei nostri borghi colpiti dal sisma. La ricostruzione materiale è prioritaria, ma è anche necessario creare quelle condizioni di sviluppo sostenibile che diano l’opportunità a questi comuni di rilanciarsi. Si tratta di territori bellissimi, ricchi di storia arte e tradizioni, circondati da una natura rigogliosa, spesso poco noti e che, attraverso il Festival, vogliamo far conoscere a una platea di visitatori sempre più ampia. Rivodutri, ad esempio, ospita siti particolarmente interessanti come la cosiddetta porta alchemica e il Faggio di San Francesco, dichiarato monumento naturale. Per il successo della manifestazione, che sta raccogliendo crescenti adesioni, è fondamentale il contributo dato dai Bim coinvolti e dalle Regioni”.

Dichiarazione del Sindaco di Rivodutri, Michele Paniconi: “Il comune di Rivodutri è lieto di ospitare il secondo evento del Festival dell’Appennino 2025. Si promuove un’eccellenza del centro Italia, come la Sorgente di Santa Susanna, fra le sorgive più grandi d’Europa per portata, ospitando un evento inclusivo, davvero aperto a tutti. Un messaggio di bellezza ed inclusione, che rispecchia appieno il territorio e la comunità. Si coglie l’occasione per ringraziare gli organizzatori della manifestazione, il Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016 ed il Bim Tronto, che assieme ad altri, come la Regione Lazio ed il Bim Nera Velino, permettono la promozione di un territorio ferito ma in piena rinascita”.

Il ritrovo per l’escursione è alle 10.15 alle Sorgenti di Santa Susanna a Rivodutri con partenza alle ore 10.30. L’escursione è un percorso inclusivo per tutti con partenza e rientro a Rivodutri è lunga 5, 89 km, con un tempo di percorrenza di circa 2 ore. Saremo accompagnati anche dal responsabile Maurizio Sterpi della Riserva Laghi Lungo e Ripasottile che ci mostrerà le diverse specie di uccelli che durante l’anno sostano in questa zona. Per l’escursione inclusiva è possibile prenotare la jolette chiamando o scrivendo su WhatsApp al numero +39 370 156 7741. Al rientro intorno alle ore 13 pranzo libero con possibilità di usufruire dei ristoranti presenti in zona (Albergo-ristorante “Parco alle noci” via Santa Susanna Rivodutri; Agriturismo Tenuta due laghi via Campigliano 29 Rivodutri; Hostaria Acquachiara, via ternana 11 Rivodutri; Ristorante la Trota, via S Susanna n.33 Rivodutri; Macelleria braceria Michela, SS 79 Rivodutri)

Dalle 14.30 alle 15.30 sarà possibile visitare il mulino ad acqua grazie alla famiglia Fratelli Bosi. Alle ore 15.30 assisteremo allo spettacolo di circo contemporaneo della Compagnia Lannutti e Corbo “ALL’INCIRCO Varietà”, Preparatevi a un viaggio poetico e spassoso dove l’arte del clowning, l’illusionismo e la giocoleria si intrecciano in un inno al potere salvifico della risata e alla bellezza dell’incontro umano. Invitiamo a portare un telo o plaid per assistere allo spettacolo.

La partecipazione è gratuita ma è necessaria la prenotazione al fine di organizzare meglio l’evento, compilando il form della data nel sito https://www.festivaldellappennino.it

Raccomandazioni:

  • obbligatorio indossare scarpe da trekking
  • avere con sè almeno un litro d’acqua e un cappello
  • portare kway
  • consigliato portare i bastoncini da trekking
  • consigliato un cambio completo da lasciare in auto
  • portare un telo o plaid per assistere allo spettacolo

 

 

 

 

 

Festival dell’Appennino 2025, inclusivo di natura

Il Festival è promosso da Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016 e Bim Tronto, con la collaborazione di Bim Vomano-Todino Teramo, Bim Nera-Velino Cascia e Bim Nera-Velino Rieti, Regione Marche, Regione Umbria, Regione Abruzzo, Regione Lazio, in sinergia con i 28 Comuni dell’Appennino centrale, partner dell’evento, Camerino, San Severino Marche,  Sarnano, Visso, Amandola, Montefalcone Appennino, Montefortino, Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, Castignano, Comunanza, Cupra Marittima, Force, Montegallo, Montemonaco, Palmiano, Roccafluvione, Castelli, Fano Adriano, Rocca Santa Maria, Cerreto di Spoleto, Preci, Sellano, Accumoli, Amatrice, Micigliano, Rivodutri con la direzione artistica dell’Associazione Culturale Appennino up e Mete Picene.