Modifiche all’ordinanza n. 14 del 16 gennaio 2017, all’ordinanza n. 18 del 7 aprile 2017 ed all’ordinanza n. 33 dell’11 luglio 2017. LINK AL PROVVEDIMENTO
Modifiche all’ordinanza n. 14 del 16 gennaio 2017, all’ordinanza n. 18 del 7 aprile 2017 ed all’ordinanza n. 33 dell’11 luglio 2017. LINK AL PROVVEDIMENTO
Un protocollo finalizzato a disciplinare le attività di controllo e di monitoraggio in funzione antimafia e anticorruzione di tutti i contratti sugli appalti per la ricostruzione pubblica nei territori del centro Italia colpiti dal terremoto. Lo hanno siglato il prefetto Francesco Tronca, in qualità di direttore della struttura di missione del commissario Vasco Errani, Giovanni Portaluri, in rappresentanza di Invitalia e i rappresentanti degli ispettorati interregionali del lavoro e delle organizzazioni sindacali.
Ferme restando le clausole di esclusione dagli appalti pubblici degli imprenditori non in possesso dei requisiti di ordine generale, il protocollo prevede tra l’altro che il soggetto aggiudicatore e l’appaltatore o affidatario dell’esecuzione si impegnano ad adeguare e modellare la propria organizzazione ai fini dell’immediata segnalazione di eventuali tentativi di estorsione, intimidazione o condizionamenti di natura criminale. Obbligo che viene assunto anche dai contraenti e subcontraenti a qualunque titolo coinvolti nei lavori. Per quanto riguarda la prevenzione di interferenze illecite, l’impostazione scelta si basa su una serie di impegni che il soggetto aggiudicatore deve assumere, ai quali si accompagnano una serie di obblighi per l’appaltatore o affidatario dell’esecuzione e per tutti gli operatori economici della filiera.
Il commissario straordinario per la ricostruzione, Vasco Errani, ha partecipato questa mattina all’inaugurazione della nuova sede municipale di Castelsantangelo sul Nera. Presenti alla cerimonia, il sindaco Mauro Falcucci e il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli.
La nuova struttura comprende l’ufficio del sindaco, gli uffici tecnici, amministrativi, gli uffici del sisma e la sala consiliare. “Le valide aspettative non possono essere disattese – ha dichiarato il sindaco Falcucci – per il futuro della nostra collettività e per la nostra montagna. Dobbiamo essere sinergici con gli altri Comuni per agire con efficacia”.
E’ operativo il piano per la riapertura di 82 scuole del centro Italia distrutte o gravemente lesionate dalle scosse di terremoto del 24 agosto e dei mesi successivi. Il programma approvato con ordinanza 33 dal commissario straordinario di Governo, Vasco Errani, prevede la ricostruzione di 50 edifici, l’adeguamento antisismico di altri 26 ed infine il miglioramento e l’ampliamento per altre 6 strutture. L’investimento complessivo dello Stato è stimato in circa 215,8 milioni di euro, ai quali si aggiungono altri 15,1 milioni di euro della Regione Marche che interviene con i suoi fondi per finanziare alcuni interventi nel proprio territorio.
Gli enti istituzionali proprietari degli immobili, ovvero gli Uffici speciali regionali per la ricostruzione di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, devono provvedere entro i prossimi 120 giorni all’elaborazione dei progetti esecutivi, anche avvalendosi di professionisti esterni e trasmetterli al Commissario straordinario di Governo per l’approvazione definitiva e la concessione del contributo.
L’ordinanza, prevede inoltre una serie di disposizioni e di tetti al numero di incarichi, per evitare l’eccessiva concentrazione di lavori di progettazione e direzione lavori a pochi tecnici anche in relazione alle opere pubbliche.
In seguito, gli elaborati vengono trasmessi alla Centrale unica di committenza per l’avvio della gara d’appalto e l’affidamento dei lavori, mentre gli Uffici speciali regionali svolgeranno anche il compito di stazione appaltante.
Con “cadenza trimestrale, i presidenti Regione provvedono a comunicare al Commissario straordinario gli appalti già aggiudicati e quelli in corso di aggiudicazione e a fornire lo stato di attuazione degli interventi”.
Sotto Il testo completo dell’ordinanza, comprensivo anche dell’elenco delle scuole inserite in questo nuovo programma di intervento. LINK AL PROVVEDIMENTO
Approvazione del Protocollo di intesa fra il Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione, Vasco Errani, la Guardia di Finanza e il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco per l’effettuazione dei controlli a campione sulle perizie giurate relative alle schede Aedes. LINK AL PROVVEDIMENTO
Approvazione del programma straordinario per la riapertura delle scuole nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016; disciplina della qualificazione dei professionisti, dei criteri per evitare la concentrazione degli incarichi nelle opere pubbliche e determinazione del contributo relativo alle spese tecniche. LINK AL PROVVEDIMENTO
Sottoscritto a Roma un protocollo d’intesa fra il Cup, il Comitato unitario delle professioni e il Commissario straordinario per la ricostruzione, Vasco Errani, che prevede “una collaborazione più incisiva degli iscritti agli albi per accelerare le operazioni di messa in sicurezza dei territori”.
Obiettivo dell’accordo, “istituire un Elenco speciale di tutti i professionisti abilitati che abbiano ricevuto l’incarico da soggetti privati a svolgere i lavori di ricostruzione o riparazione e ripristino degli immobili danneggiati dal sisma”. La “lista” sarà gestita dal Commissario straordinario, che individuerà i criteri generali e i requisiti minimi per l’iscrizione dei professionisti all’elenco e disciplinerà il contributo pubblico ed aggiuntivo per la ricostruzione “al fine di evitare la concentrazione di incarichi professionali ed assicurare massima trasparenza nelle operazioni di ricostruzione, in raccordo con le autorità preposte per lo svolgimento di attività di prevenzione contro le infiltrazioni della criminalità organizzata”.
Sara’, inoltre, elaborato uno schema di contratto-tipo, che disciplinerà i rapporti tra committente e professionista, ed introdotto l’obbligo, per i professionisti iscritti all’elenco, di accettare incarichi solo mediante formule contrattuali che abbiano le stesse caratteristiche del contratto-tipo.
“Con la firma di questo protocollo – ha detto Marina Calderone, Presidente del Comitato unitario delle Professioni – si rafforza la sinergia fra il mondo professionale e le autorità preposte all’opera di ricostruzione così come la funzione sussidiaria che i professionisti ordinistici svolgono quotidianamente nei confronti dello Stato, delle imprese e dei cittadini”.
“Il Consiglio nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, riunito nel Comitato unitario delle Professioni, si impegna – ha aggiunto Orlandi – ad assicurare la massima collaborazione dei professionisti per la redazione in tempi brevi della verifica di agibilità degli edifici per concludere il censimento dei danni sulla base di specifici protocolli d’intesa da definire con il Dipartimento della Protezione Civile e le Regioni coinvolte”.
Oltre al censimento dei danni, l’accordo permette di normare il numero massimo di incarichi specialistici, ridefinire i compensi dei professionisti parametrandoli in misura percentuale all’importo dei lavori ed istituire un Osservatorio Nazionale della ricostruzione post-sisma, che vigili sull’attività dei professionisti.
Approvato dal commissario per la ricostruzione sisma 2016, Vasco Errani, il secondo programma di interventi per il recupero edilizio e la messa in sicurezza di 111 chiese (19 in Abruzzo, 15 nel Lazio, 59 nelle Marche, 18 in Umbria) danneggiate e rese inagibili dalle scosse di terremoto che dal 24 agosto hanno colpito il centro Italia. L’avvio dei cantieri, finanziati dallo Stato con oltre 29 milioni di euro, consentirà la riapertura di 100 luoghi di culto di proprietà delle Diocesi e 11 di proprietà del Ministero dei Beni culturali e del Fondo edifici di culto.
L’ordinanza 32 disciplina in modo dettagliato tempi di intervento e risorse finanziarie.
Per le chiese di proprietà delle Diocesi, i progetti devono essere presentati entro 30 giorni dall’entrata in vigore dell’ordinanza agli Uffici speciali regionali per la ricostruzione. I lavori possono essere affidati solo a imprese scelte tra “almeno 5 ditte individuate nel rispetto dei principi di trasparenza, concorrenza e rotazione”, iscritte al registro Antimafia, in regola con gli obblighi contributivi e previdenziali. Nei 30 giorni successivi, gli Uffici speciali regionali per la ricostruzione curano l’istruttoria e determinano l’importo massimo ammesso a contributo. In seguito, i presidenti di Regione vicecommissari, autorizzano l’intervento e adottano il decreto di concessione del contributo. Infine gli uffici speciali provvedono alla liquidazione del contributo ai soggetti attuatori. Per gli interventi di importo inferiore ai 40mila euro, la somma viene erogata a conclusione dei lavori. Per i lavori che superano i 40mila euro, può essere erogato un anticipo del 10% a conclusione dell’istruttoria, un ulteriore anticipo fino al 50% all’avvio del cantiere ed ulteriori pagamenti a stati di avanzamento dei lavori fino al 90% dell’importo totale.
Per le chiese di proprietà pubblica, il Ministero dei Beni culturali entro 30 giorni invia i progetti all’ufficio del Commissario per la ricostruzione che nei 30 giorni successivi provvede all’istruttoria. Subito dopo, in caso di esito positivo, rilascia l’autorizzazione all’apertura dei cantieri e adotta il decreto di concessione di contributo.
Sono in scadenza, intanto, i termini per la presentazione dei progetti relativi al primo programma di interventi di messa in sicurezza di 69 chiese finanziato dallo Stato con oltre 14 milioni di euro (Ordinanza 23 del 6 maggio). In entrambi i programmi, investimento complessivo superiore a 44 milioni di euro, la scelta degli edifici religiosi da riparare è stata concordata con le Diocesi del territorio. LINK AL PROVVEDIMENTO
Nominati con decreto del commissario straordinario per la ricostruzione, Vasco Errani, i componenti dell’Osservatorio nazionale della ricostruzione. E’ composto da tre rappresentanti della struttura commissariale e da quattro rappresentanti della Rete delle professioni dell’area tecnica e scientifica. Vigila sull’attività svolta dai professionisti nell’ambito dell’attività di ricostruzione nei territori colpiti dagli eventi sismici e propone al Commissario le sanzioni da applicare. Salvi i casi di revoca o di dimissioni, i componenti dell’Osservatorio durano in carica fino al 31 dicembre 2018. LINK AL PROVVEDIMENTO
Messa in sicurezza delle chiese danneggiate dagli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016 con interventi finalizzati a garantire la continuità dell’esercizio del culto. Approvazione criteri e secondo programma interventi immediati. LINK ALL’ORDINANZA