Legittimità a richiedere il contributo in caso di usucapione o atto di acquisto da non proprietario

Ticket n. XXXX del 05.08.2020 – Domanda di accertamento dell’intervenuta usucapione dell’immobile danneggiato ed erogazione del contributo per la ricostruzione – Acquisto a non domino ed erogazione del contributo.

Il Sig…., facendo riferimento all’immobile sito nella frazione…., “in un costituendo aggregato”, per il quale “una o più porzioni non risultano intestate all’attuale proprietà”, pone i seguenti quesiti: «se è necessario obbligatoriamente la sentenza di usucapione oppure è sufficiente la citazione depositata in Tribunale per la richiesta di contributo; inoltre se caio ha acquistato o acquista una porzione immobiliare di un aggregato, per mezzo di atto notarile, da persona che non risultava essere il proprietario, (Uti Dominus) è legittimato a richiedere il contributo?»

L’art. 6, comma 2, del decreto-legge “sisma” n. 189 del 2016 delimita la legittimazione a chiedere (e conseguire) il contributo ai proprietari ovvero gli usufruttuari o i titolari di diritti reali di godimento che si sostituiscano ai proprietari delle unità immobiliari danneggiate o distrutte dal sisma (il comma 2-ter del medesimo art. 6, aggiunto dall’art. 2, comma 1, lett. 0b), del decreto-legge n. 123 del 2019, prevede poi che “2-ter. Nel caso in cui per il medesimo bene immobile sussistano più proprietari o soggetti legittimati ai sensi del comma 2, lettere a), b), c), d) ed e), la richiesta di concessione del contributo può essere presentata anche solo da uno dei comproprietari o dei soggetti legittimati, con le modalità disciplinate ai sensi dell’articolo 2, comma 2, allegando idonea documentazione atta a dimostrare che gli altri comproprietari o soggetti legittimati siano stati avvisati a mezzo di lettera raccomandata con ricevuta di ritorno o a mezzo di posta elettronica certificata”).

La norma parla, dunque, sempre di proprietari, usufruttuari e titolari di diritti reali di godimento.

Per regola generale, il requisito soggettivo di legittimazione per la valida presentazione di una domanda volta a ottenere un beneficio pubblico deve essere interamente posseduto (salvo diversa norma speciale, che qui però non ricorre) al tempo della domanda stessa. Potrebbe tutt’al più ammettersi che la parte privata, che non abbia ancora maturato il requisito all’atto della domanda, lo possa utilmente conseguire all’atto della comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento della domanda stessa, inviata dall’Amministrazione ai sensi e per gli effetti dell’art. 10-bis della legge n. 241 del 1990, potendo in tal modo disporre di un ulteriore arco temporale per acquisire e consolidare il titolo, ma non v’è dubbio sul fatto che la mera domanda giudiziale di usucapione non può costituire valido titolo di proprietà (o di altro diritto reale sull’immobile).

Ciò che fa stato è in ogni caso la sentenza (esecutiva, anche se non ancora passata in giudicato) del Giudice, non bastando la mera domanda. Per resistere alla rivendica, infatti, non basta eccepire l’intervenuta usucapione, ma occorre domandarne in via riconvenzionale l’accertamento (in tal senso Cass. civ., Sez. II, sentenza 13 giugno 2018, n. 15504, che ha stabilito che il soggetto che si dichiari comproprietario per usucapione non può iniziare il giudizio di divisione e, se convenuto da uno o più degli altri comproprietari, deve far valere l’avvenuta usucapione in quel giudizio, poiché la divisione, accertando i diritti delle parti, può attuarsi solo previso riconoscimento dell’appartenenza delle cose in comunione).

Analogamente, per quanto riguarda il secondo quesito proposto (se sia possibile chiedere il contributo nel caso di acquisto a non domino), occorre fare riferimento allo stato attuale degli atti: se vi è un atto notarile di acquisto e tale atto allo stato è valido ed efficace, poiché ad oggi vi è esclusivamente una contestazione di parte o un’azione giudiziale proposta per l’annullamento o la declaratoria di nullità dell’atto (o altre azioni e riconvenzionali di accertamento e di condanna), e nessuna pronuncia del Giudice, neanche cautelare, sia sinora intervenuta a sospendere l’efficacia del titolo, allora in tal caso deve ritenersi che il titolo di proprietà, benché contestato e sub judice, sia senz’altro idoneo a legittimare alla presentazione della domanda.

L’Esperto giuridico Cons. Paolo Carpentieri

Il Consigliere giuridico Prof. Avv. Pierluigi Mantini

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Il punto sulla ricostruzione: mille famiglie rientrano a casa dopo l’estate, contributi pubblici più veloci

 

La ricostruzione del Centro Italia colpito dal sisma del 2016 sta avanzando nel 2020 con un ritmo sostenuto, nonostante le difficoltà legate alla pandemia e al cambio della normativa. Nel corso dell’anno sono state approvate dagli Uffici Speciali ben 1.871 pratiche per la riparazione o la ricostruzione degli edifici danneggiati dal sisma, che sono arrivati a ottenere il contributo e dunque in condizione di far partire i lavori. Nei soli quattro mesi tra fine giugno e il 26 ottobre sono terminate le opere in oltre mille cantieri, permettendo il rientro a casa di altrettante famiglie.

Nel 2020 sono state presentate complessivamente 2.578 richieste di contributo, delle quali 1.240 per i danni lievi e 1.338 per gli edifici con danni gravi. Le domande presentate, al 26 ottobre 2020, arrivano così a 14.641.  Anche la ricostruzione pubblica sta facendo progressi, seppur ancora limitati. Tra giugno ed ottobre sono stati avviati altri 106 interventi, sono stati affidati definitivamente 32 incarichi di progettazione e conclusi i lavori su altre 23 opere pubbliche, portando il totale a 109.

“Il rischio di un blocco dell’attività, dovuto soprattutto alle limitazioni indotte dalle misure di contrasto alla pandemia non si è verificato. Si tratta di dati positivi – sottolinea il Commissario, Giovanni Legnini – tenuto conto del fatto che nel corso dell’anno sono cambiate radicalmente le procedure per la ricostruzione e sono state introdotte importanti novità normative, dalle tariffe professionali dell’equo compenso per i tecnici, al superbonus edilizio, che hanno avuto bisogno di tempo per essere assimilate dai professionisti ed entrare a regime”.

Mille famiglie a casa dopo l’estate

Dall’inizio dell’anno sono state approvate, quindi sono arrivate al contributo, e nelle condizioni di aprire i cantieri, 1.871 domande per la riparazione degli edifici residenziali e adibiti alle attività produttive. Tra fine giugno e fine ottobre, in particolare, sono stati aperti 858 nuovi cantieri e sono stati portati a termine i lavori per il ripristino di 1.044 edifici, con il rientro a casa di altrettante famiglie. Le abitazioni ricostruite in questi quattro anni sono, nel complesso, 3.588: 2.565 nelle Marche, 471 in Umbria, 346 nel Lazio e 206 in Abruzzo.

Forte incremento della spesa

Il ritmo dell’attività di quest’anno è confermato dai dati sulla spesa effettiva per la ricostruzione privata. Nel 2020 sono stati pagati attraverso il sistema bancario 316 milioni di contributi per la riparazione o la ricostruzione delle abitazioni e delle unità produttive, l’importo erogato per la ricostruzione privata in questi quattro anni e più che raddoppiata nell’anno in corso arrivando a 617 milioni. Solo tra giugno e ottobre le erogazioni sono ammontate a 135,2 milioni di euro.

Contributi in 65 giorni

Su questi andamenti cominciano in modo evidente ad incidere la semplificazione e l’accelerazione introdotte con l’Ordinanza 100 a metà anno, e grazie alla quale i contributi pubblici vengono concessi molto più velocemente. Per le 189 pratiche già approvate, sulle 912 già presentate, i tempi medi di approvazione sono risultati di appena 65 giorni, a fronte di una media superiore ad un anno con la vecchia procedura. Le pratiche in istruttoria secondo l’Ordinanza 100 sono 629, destinate a definirsi nelle prossime settimane.

Attese positive

Questa circostanza, insieme alla prossima scadenza del 30 novembre per la presentazione delle richieste di contributo per la riparazione dei danni lievi, e la possibilità concessa ai cittadini di far passare entro la fine dell’anno le pratiche già presentate al regime semplificato dell’Ordinanza 100, ci consentono di prevedere un’ulteriore accelerazione della ricostruzione in questi ultimi due mesi del 2020 e soprattutto nei mesi successivi, benchè l’incognita dovuta alla recrudescenza della pandemia sia molto pesante.

Fondi Inail anti-Covid

L’acuirsi della pandemia non deve rallentare l’impegno a proseguire sulla strada intrapresa. “Sarebbe in proposito auspicabile – dice il Commissario – che non rallentino le attività progettuali e quelle amministrative, che possono essere svolte anche in regime di smart working, e che i cantieri della ricostruzione possano comunque proseguire adottando le misure di sicurezza sanitaria necessarie”. Per agevolare queste attività sarà nuovamente riaperto il bando Inail per la concessione di contributi a fondo perduto alle imprese destinati alla sicurezza sanitaria nei cantieri, che ha ancora risorse non utilizzate.

Protocolli legalità, nominato Fausto Cardella

Nel frattempo sono in fase di attivazione i protocolli di legalità per i controlli sui cantieri, per il contrasto alle infiltrazioni della criminalità e del lavoro nero. Il coordinamento del lavoro di implementazione dei protocolli e di monitoraggio è stato affidato dal Commissario al Procuratore Generale in quiescenza, Fausto Cardella.

Tre nuove Ordinanze

Nei prossimi giorni, inoltre, saranno definite e portate all’esame della Cabina di Coordinamento con i Presidenti delle Regioni, tre Ordinanze che completano il quadro regolamentare della ricostruzione. Sarà disciplinato innanzitutto l’uso dei poteri in deroga concessi dalla legge al Commissario per la realizzazione di opere prioritarie, caratterizzate da particolari criticità o la ricostruzione dei centri storici più colpiti, poteri che potranno essere delegati ai Soggetti attuatori degli interventi, tra i quali gli stessi comuni.

Un’Ordinanza interverrà con ulteriori miglioramenti della normativa sulla ricostruzione privata, con l’intento di risolvere alcune problematiche ancora aperte, dalla ripartizione del contributo nei condomini, agli interventi sugli edifici di interesse culturale, alla migliore definizione degli aggregati, alla messa in sicurezza degli edifici collabenti, alle tolleranze costruttive.

Con una terza Ordinanza si procederà infine alla rimodulazione del programma di intervento sulle opere pubbliche, con la definizione di un nuovo elenco unico. Si segnala, in proposito, che il governo ha garantito un nuovo stanziamento per la ricostruzione pubblica nella Legge di Bilancio 2021. Le risorse inizialmente disponibili, pari a 2,5 miliardi di euro, risultano infatti pressoché interamente assegnate per il finanziamento delle circa 1.400 opere pubbliche indicate dalle Ordinanze, parte delle quali oggetto dell’attuale riprogrammazione.

Il pacchetto sisma nel Recovery plan

L’ammontare delle risorse a favore della ricostruzione potrebbe inoltre aumentare considerevolmente con l’approvazione del pacchetto sisma del Recovery Plan nazionale, che è stato predisposto dal Commissario ed è stato sottoposto al Governo e ai Presidenti delle Regioni, su incarico del Presidente del Consiglio. Le schede appena consegnate all’esecutivo prevedono cinque interventi, alcuni dei quali destinati a tutti i territori dove si sta ricostruendo dopo una catastrofe, altri specifici per il Centro Italia colpito dai terremoti del 2009 e del 2016 che puntano a una ricostruzione “sicura, sostenibile e connessa”.

Tra questi un Superbonus edilizio esteso nel tempo e rafforzato nei tetti di spesa ammessa, accessibile anche agli edifici produttivi, ma con il ripristino dell’obbligo del miglioramento sismico, oggi non richiesto, oltre che dell’efficienza energetica. La seconda misura riguarda la messa in sicurezza e la ristrutturazione delle attività economiche, dei servizi sociali ed alla persona, degli asili, dei centri di aggregazione, delle scuole di ogni ordine e grado.

Questo intervento prevede anche la sostituzione di edifici o scuole fatiscenti con nuove costruzioni sostenibili e dotate di adeguate strutture, nonché allo sviluppo della rete di connessione a banda larga e dei servizi connessi, a cominciare dalla telemedicina. Il piano punta sulla quasi autonomia energetica degli edifici pubblici e prevede uno specifico intervento per l’illuminazione a impatto zero dei borghi appenninici. Le altre misure del pacchetto riguardano lo sviluppo delle attività economiche, culturali, turistiche del Centro Italia, con un’enfasi particolare sulla formazione scolastica e l’alta formazione professionale e universitaria, ma anche sull’economia circolare, l’agroecologia, il recupero del territorio attraverso la valorizzazione della risorsa legno, lo sviluppo dell’industria creativa e delle attività culturali.

Roma, 30 ottobre 2020
Ufficio Stampa del Commissario Straordinario Ricostruzione 2016

Ecco le Guide per l’adesione all’Ordinanza 100 e per le domande danni lievi entro il 30/11

Sono state pubblicate oggi sul sito internet del Commissario Straordinario alla Ricostruzione post sisma 2016 la Guida operativa per i professionisti per l’adesione alla procedura semplificata dell’Ordinanza 100 delle vecchie pratiche già presentate, e la Guida per la presentazione delle domande di contributo per i danni lievi.

La Guida sull’adesione alla procedura semplificata ricorda gli ambiti di applicazione dell’Ordinanza 100 e descrive passaggio per passaggio la procedura per comunicare l’adesione, gli allegati che devono essere presentati e le modalità di inserimento delle nuove tariffe professionali, entrate in vigore ad agosto ed applicabili anche ai progetti già presentati che aderiscono alla procedura semplificata.

La Guida sulle domande per i danni lievi, che vanno presentate entro il 30 novembre, indica quali sono gli elementi essenziali da comunicare nella domanda semplificata, e quali altri documenti vanno integrati alla pratica entro il termine ultimo del 31 gennaio 2021.

 

Legnini: entro novembre le domande per i danni lievi, nuovi fondi in bilancio

 

“Il quadro della ricostruzione è cambiato. Governo e Parlamento ci hanno dato nuovi strumenti, più semplici ed efficaci, e nuovi fondi, perché c’è un impegno a mettere 1,6 miliardi nella Legge di Bilancio per finanziare le opere pubbliche, ed altre cospicue risorse nel Recovery Plan. Le nuove Ordinanze, che hanno attuato questa semplificazione, stanno funzionando e siamo a un punto di svolta.

La ricostruzione oggi può davvero partire, e i sindaci devono avere un ruolo essenziale in questa fase, anche per informare e sensibilizzare i cittadini sui loro diritti e sui doveri, dalla possibilità di usare questi nuovi strumenti, alla necessità di rispettare le scadenze”. Lo ha detto il Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini, partecipando oggi ad un incontro organizzato dall’Anci Marche con circa cento sindaci dei comuni marchigiani colpiti dal sisma.

Le Marche sono la regione più colpita dal sisma del 2016, con 87 comuni che rientrano nel cratere, ed altri cento che hanno comunque subito danni. Nella Regione sono state censiti oltre 45 mila edifici inagibili, due terzi dei quali con danni gravi.

“Insieme dobbiamo riuscire a invertire il corso di questa fin qui lentissima ricostruzione. Servono anche azioni concrete e approfondite – ha ricordato Legnini ai sindaci – per informare i cittadini. Il 30 novembre scade il termine perentorio per presentare le domande di contributo alla riparazione dei danni lievi. Mancano ancora molte domande: i cittadini avranno problemi se non rispetteranno questa scadenza, e di conseguenza li avranno anche i sindaci”.

In questi giorni, ha ricordato il Commissario Legnini, è aperta la finestra che consente a cittadini e tecnici di recuperare le pratiche già presentate e aderire alla nuova procedura semplificata dell’Ordinanza 100 “che sta funzionando, perché si arriva in media ad ottenere il contributo in 65 giorni, nulla rispetto ai tempi biblici del passato, ed è un’opportunità che va colta per accelerare il rientro dei cittadini nelle case”.

“Siamo a un tornante decisivo, e un ruolo essenziale lo hanno anche i professionisti e i tecnici che preparano i progetti. Siamo andati incontro alle loro richieste, anche con l’applicazione delle tariffe dell’equo compenso. Ora devono presentare le pratiche” ha detto il Commissario, annunciando la prossima emanazione di tre Ordinanze, le ultime di razionalizzazione della normativa prima del Testo Unico.

Una di queste riguarderà l’uso dei poteri speciali in deroga che sono stati conferiti al Commissario per la realizzazione di opere prioritarie e complesse, ma anche per la ricostruzione dei centri storici dei comuni più colpiti. “Pensiamo di attribuire la capacità di agire in deroga ai soggetti attuatori, quindi anche ai comuni. Voi sindaci potrete così agire rapidamente ed in sicurezza, protetti dall’ombrello dell’Ordinanza del Commissario. Sarete voi però a chiedere di attivare questi poteri”.

Nel pomeriggio Legnini ha partecipato ad un altro incontro in videoconferenza con i cittadini di Amatrice, organizzato dal Comitato Civico 3 e 36 proprio sui nuovi strumenti per la ricostruzione della città, rasa al suolo dal sisma del 24 agosto di quattro anni fa. Al centro del confronto le opportunità dei nuovi Programmi Straordinari di Ricostruzione rispetto ai tradizionali strumenti urbanistici.

Danni lievi, vecchie pratiche, bollette: il Commissario scrive ai sindaci del cratere

 

Il Commissario Straordinario per la Ricostruzione del Centro Italia dopo il sisma del 2016, Giovanni Legnini, ha scritto ieri una lettera indirizzata a tutti i sindaci del cratere e ai presidenti delle Associazioni regionali dei comuni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, ricordando le principali novità normative e le imminenti scadenze per la presentazione delle richieste di contributo alla ricostruzione, anche al fine di una corretta e tempestiva informazione ai loro cittadini.

Per approfondire queste tematiche e quelle legate alle nuove Ordinanze varate e in via di adozione, sabato 24 ottobre in mattinata Anci Marche ha organizzato un incontro in videoconferenza tra il Commissario Legnini e i sindaci del cratere marchigiano.

Qui sotto il testo della nota inviata ai sindaci.

Scadenza danni lievi

La Legge 120/2020 ha stabilito al 30 novembre 2020 il termine, questa volta perentorio, per la presentazione delle domande di contributo per gli interventi di immediata esecuzione sugli edifici con danni lievi. Il termine vale per gli interventi di immediata esecuzione sulle unità immobiliari con danni lievi che non hanno altri vincoli alla presentazione dei progetti, ad esempio che non siano state autorizzate al miglioramento sismico con il passaggio a una classe di danno superiore, o che non siano parte di aggregati che comprendono unità immobiliari con danni gravi.

L’articolo 5 dell’Ordinanza 108 prevede una procedura semplificata per presentare le domande entro il prossimo 30 novembre. All’istanza, da inoltrare sulla piattaforma informatica Mude, i progettisti potranno limitarsi ad allegare la documentazione per la corretta identificazione del proprietario, dell’edificio, del professionista incaricato, la scheda di valutazione del danno nonché dal progetto architettonico descrittivo dell’intervento di riparazione e ripristino dell’edificio, con obbligo di integrazione della pratica con il progetto ed il resto della documentazione necessaria entro il 31 gennaio 2021. In tal modo i cittadini e i tecnici avrebbero più tempo anche per valutare l’utilizzo del nuovo superbonus edilizio in aggiunta al contributo pubblico, anche allo scopo di evitare accolli di spesa.

E’ fondamentale sensibilizzare la popolazione sull’esigenza di rispettare questo termine perentorio. La mancata presentazione della domanda di riparazione dei danni lievi, anche semplificata, entro il 30 novembre, avrebbe infatti conseguenze rilevanti sui proprietari degli immobili. Perderebbero il contributo per la ricostruzione e se ne godono anche i requisiti per mantenere il Contributo di autonoma sistemazione o il beneficio dell’alloggio presso le Soluzioni abitative di emergenza. Resterebbe, inoltre, l’ordinanza sindacale di inagibilità dell’abitazione: per ottenerne la revoca i proprietari sarebbero dunque costretti ad effettuare e certificare i lavori di riparazione a loro spese.

Vecchie pratiche, adesione al regime Ordinanza 100

Per le richieste di contributo presentate con la vecchia procedura prevista dalle Ordinanze 4, 88, 13 e 19, ed ancora in istruttoria presso gli Uffici Speciali per la Ricostruzione regionali, è possibile il passaggio alla corsia veloce dell’Ordinanza 100. I professionisti incaricati, secondo quanto stabilito dall’articolo 6 dell’Ordinanza 107, dovranno integrare le vecchie domande con la certificazione della conformità urbanistica dell’intervento e della congruità del contributo concedibile, utilizzando il modulo pubblicato sul sito del Commissario. Gli Usr invieranno ai professionisti la proposta di adesione alla procedura semplificata dell’Ordinanza 100, con la richiesta di motivare l’eventuale rifiuto e comunicarlo anche ai proprietari committenti. I tecnici avranno due mesi di tempo per esercitare l’opzione dal momento del ricevimento della proposta Usr, ma possono aderire anche di loro iniziativa accedendo alla pratica già depositata sulla piattaforma Mude.

L’adesione alla nuova procedura comporta anche l’applicazione delle nuove tariffe professionali sull’equo compenso per i tecnici incaricati dei progetti, introdotte dal decreto legge 104/2020, convertito con legge 126/2020, e disciplinate con l’Ordinanza 108. I maggiori compensi non potranno in nessun caso determinare un aumento dell’eventuale spesa in accollo a carico dei proprietari/committenti, salvo il loro esplicito consenso.

Resta sempre possibile per i proprietari committenti e i loro tecnici ritirare le vecchie richieste di contributo e ripresentarle secondo le procedure dell’Ordinanza 100 come nuove pratiche, facendo tuttavia salva la documentazione già acquisita dagli Uffici Speciali.

Superbonus edilizio

Per evitare accolli di spesa a carico dei cittadini, qualora il contributo per la ricostruzione non copra tutti gli interventi previsti, si ricorda che è possibile utilizzare il superbonus al 110%. L’Ordinanza 108 prevede la possibilità di sommare al contributo per la ricostruzione le detrazioni fiscali per gli interventi di rafforzamento statico previste dal sismabonus al 110%, mentre la legge 126/2020 disciplina la cumulabilità del contributo con le detrazioni ecobonus 110%, relative al miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici.

Agevolazioni bollette per gli inagibili

Si ricorda, infine, che la Legge 120/2020 nel prorogare a fine anno le agevolazioni di legge sulle bollette delle utenze domestiche ha stabilito che le stesse agevolazioni “possono essere prorogate oltre il termine del 31 dicembre 2020 per i titolari di utenze relative a immobili inagibili che entro il 31 ottobre 2020 dichiarino, ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, con trasmissione agli uffici dell’Agenzia delle entrate e dell’Istituto nazionale per la previdenza sociale territorialmente competenti, l’inagibilità del fabbricato, casa di abitazione, studio professionale o azienda o la permanenza dello stato di inagibilità già dichiarato”.

 

 

Mancinelli presidente di Anci Marche, da Legnini auguri di buon lavoro

Auguri di buon lavoro, ma anche soddisfazione per la decisone oggi assunta dai sindaci marchigiani  di eleggere Valeria Mancinelli, Sindaco di Ancona, presidente dell’Anci Marche, e’ stata espressa oggi dal Commissario alla Ricostruzione del Centro Italia, Giovanni Legnini, nel corso dell’assemblea tenutasi a Jesi. “Le proposte e le battaglie dei Sindaci e la sinergia con le iniziative del Commissario Straordinario e dei Vice Commissari Presidenti delle quattro regioni, sono alla base delle molteplici innovazioni varate in questi mesi sia con norme di legge che con le ordinanze commissariali.  Lo stessa Mancinelli è stata negli ultimi due mesi interprete combattiva delle battaglie dei suoi colleghi che hanno portato ad ottenere nuove importanti norme, a partire da quelle riguardanti la proroga dei contratti e la stabilizzazione del personale impiegato nella ricostruzione. La quantità e la rilevanza delle nuove disposizioni – ha detto Legnini nel corso dell’incontro con i sindaci marchigiani – consentono ora a ciascuno di esercitare appieno le relative responsabilità per determinare il definitivo decollo della ricostruzione”.

Legnini, da Mattarella segnale di fiducia e speranza

 

La presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella  a Macerata, per l’inaugurazione del 730° Anno accademico dell’Università, e le importanti parole che ha inteso pronunciare , rappresentano un grande segnale di fiducia e di speranza per questo territorio, così duramente colpito dai terremoti del 2016”. Lo ha dichiarato il Commissario Straordinario per la Ricostruzione del Centro Italia, Giovanni Legnini, a margine della cerimonia di oggi a Macerata, cui hanno partecipato il ministro dell’Università, Gaetano Manfredi, e le massime autorità civili ed ecclesiastiche cittadine e regionali.

  

“La capacità dell’Università di Macerata, così come la forza degli altri storici atenei presenti nel cratere del sisma, sono un esempio di resilienza, di impegno per la  formazione e la promozione della cultura e del sapere scientifico , presupposti indispensabili per la creazione di una nuova classe dirigente e per l’individuazione  di nuove vie di sviluppo di cui le Marche ed il Centro Italia hanno grande bisogno per affrontare la ripartenza dopo le crisi innescate dal terremoto e, successivamente, dal coronavirus” ha detto il Commissario.

“Proprio per questo intendiamo sviluppare, nel contesto di un’intesa in via di definizione con il Ministro dell’Università e la Crui, specifici accordi di collaborazione  con le Università del cratere , per far sì che il mondo accademico possa supportare le attività del Commissario e degli enti locali nella difficile opera della ricostruzione che dopo quattro annidi avvia  finalmente a decollare”  ha concluso Legnini.

Macerata, 15 ottobre 2020
Ufficio Stampa del Commissario Straordinario Ricostruzione 2016

 

Nuovi compensi per i professionisti, domanda semplificata per i danni lievi

 

Da oggi entra in vigore l’Ordinanza 108 firmata dal Commissario Straordinario alla ricostruzione sisma 2016, Giovanni Legnini, e potranno così essere applicate ai progetti della ricostruzione privata le nuove tariffe professionali dell’equo compenso, ridotte del 30%, introdotte dal Decreto Legge 104/ 2020, con le modalità definite nella Convenzione condivisa con la Rete delle Professioni Tecniche.

L’Ordinanza, sulla quale l’8 ottobre scorso è stata raggiunta l’intesa unanime della Cabina di Coordinamento con i presidenti delle Regioni e i rappresentanti dei Sindaci, stabilisce anche una procedura semplificata per la presentazione delle domande di riparazione dei danni lievi, la cui scadenza è fissata entro il termine del 30 novembre. Proprio per consentire a tutti di rispettare tale termine, dichiarato perentorio dal legislatore, e permettere a tecnici e cittadini di valutare anche la possibilità di integrazione del contributo con i superbonus sisma ed eco, è stata prevista la possibilità di presentare domande anche con documentazione parziale, con l’obbligo di integrarle entro il 31 gennaio prossimo.

“Il nuovo accordo con i professionisti della ricostruzione, insieme alle disposizioni introdotte per agevolare la presentazione delle domande di contributo per gli interventi di immediata riparazione e alla nuova procedura semplificata di recupero e rapido esame delle vecchie domande giacenti da tempo – ha detto Legnini – rispondono all’esigenza di accelerare la presentazione dei progetti, velocizzarne l’esame e per tale via far finalmente partire la ricostruzione del Centro Italia. Sarà inoltre molto più agevole evitare gli accolli di spesa a carico dei cittadini mediante l’utilizzo del super sismabonus. Le nuove tariffe erano attese da tempo dai professionisti, e ora ci sono tutte le condizioni perché i tecnici accelerino la presentazione dei progetti e si aprano i cantieri. Ulteriori ritardi, data anche la forte semplificazione delle procedure, sarebbero davvero incomprensibili” ha aggiunto il Commissario.

Le nuove tariffe

L’Ordinanza 108 stabilisce che i compensi professionali nella ricostruzione privata siano determinati in base all’articolo 57 del decreto 104 di agosto, che fa riferimento alle tabelle dell’equo compenso definite dal Ministero della Giustizia, scontate del 30%. Le nuove tariffe sono mediamente più vantaggiose per i professionisti, soprattutto sui lavori di importo più piccolo, e si applicano a tutti i progetti presentati a partire dal 15 agosto 2020, data di entrata in vigore del decreto 104. Per esplicita disposizione l’equo compenso può essere applicato, senza accollo per i committenti, anche alle vecchie domande di contributo che aderiscono al regime semplificato dell’Ordinanza 100 entro il 14 novembre 2020.

Domanda semplificata per i danni lievi

Per quanto riguarda i danni lievi i cittadini, attraverso i professionisti, possono presentare entro il termine perentorio del 30 novembre una domanda semplificata di contributo, che oltre agli estremi identificativi dei proprietari e delle unità immobiliari, dovrà contenere la scheda di valutazione del danno e il progetto architettonico descrittivo dell’intervento. Entro il termine del 31 gennaio 2021 il professionista deve integrare e completare la domanda con tutta la documentazione richiesta ai sensi delle Ordinanze vigenti, pena l’improcedibilità e la decadenza dal contributo.

Super sismabonus per la spesa eccedente

L’articolo 7 stabilisce la possibilità di utilizzare il super sismabonus previsto dall’articolo 119 comma 4 del Decreto 34/2020, al posto del vecchio sismabonus, per le spese di riparazione o ricostruzione che eccedono il contributo concesso dallo Stato. In questo modo gli eventuali accolli a carico dei committenti potranno essere coperti dalla detrazione fiscale del 110%. Vale la pena di ricordare a questo proposito che in Parlamento, in questi giorni, si stanno discutendo nuovi provvedimenti per ampliare la possibilità di utilizzare queste detrazioni nella ricostruzione.

 

Legnini in visita nelle Marche. Raggiunta intesa con governatori e sindaci su ordinanza professionisti

 

Il Commissario straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini ha visitato tra ieri e oggi altri tre comuni dell’entroterra marchigiano colpito dal sisma, per verificare lo stato della ricostruzione, partecipando anche a Macerata ad una riunione organizzata dal Prefetto Flavio Ferdani per l’attuazione del protocollo di legalità sui cantieri.

Da Macerata Legnini ha anche presieduto i lavori in video conferenza della cabina di coordinamento con i governatori delle quattro regioni colpite dal sisma e i rappresentanti dei comuni, che ha raggiunto un’intesa unanime sull’ordinanza che disciplina nuovi compensi per i professionisti incaricati dei progetti di ricostruzione, stabilisce la possibilità di utilizzare il super sismabonus al 110% per coprire le spese eccedenti il contributo pubblico e agevola la presentazione delle domande di riparazione dei danni lievi entro il termine del 30 novembre, e che sarà firmata e pubblicata domani. 

Sempre ieri il Commissario ha visitato il Comune di Sarnano, in provincia di Macerata, riscontrando “il forte impegno dell’amministrazione per la ricostruzione e che pone Sarnano al di sopra della media dei comuni del Cratere quanto a pratiche definite e cantieri in fase di lavorazione”. 

Con il Sindaco Luca Piergentili e i tecnici del comune Legnini ha visitato la frazione Piobbico, interessata da una vasta frana, il cui studio deve essere approfondito per escludere o confermare l’ipotesi di una delocalizzazione. 

Oggi il Commissario ha visitato i Comuni di Offida, anch’esso interessato da importanti fenomeni di dissesto e di Rotella, in provincia di Ascoli Piceno, dove ha avuto la possibilità di incontrare i sindaci Luigi Massa e Giovanni Borraccini, insieme ai i tecnici dei due municipi. A Rotella, il Commissario, accompagnato dal Direttore dell’Ufficio Speciale Ricostruzione Marche, Cesare Spuri, ha avuto un lungo incontro con altri sindaci di comuni limitrofi (Montedinove, Palmiano, Cossignano, Montalto delle Marche), e con il Presidente della Provincia di Ascoli e Sindaco di Montegallo Sergio Fabiani. Al termine della visita il commissario ha anche incontrato un gruppo di cittadini e tecnici per rispondere alle loro domande e chiarire e illustrate i contenuti delle ultime importanti ordinanze emanate. 

Roma, 9 Ottobre 2020
Ufficio Stampa del Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016 

Smaltimento pratiche arretrate: sul Mude da 8 Ottobre i nuovi moduli per adesione al regime semplificato

 

Sarà effettuato oggi, 8 ottobre, un aggiornamento alla piattaforma MUDE per il Sisma Centro Italia per inserire il modulo “Comunicazione sulla adesione al regime semplificato Centro Italia”, che in base alle previsioni dell’Ordinanza 107 consentirà ai professionisti che hanno già presentato le Richieste di Contributo secondo il regime previgente, di aderire al regime semplificato dell’Ordinanza 100/2020 presentando alcune integrazioni.
L’articolo 6 dell’Ordinanza 107/2020 stabilisce che le proposte di adesione al nuovo regime siano inviate dagli Uffici Speciali della Ricostruzione ai professionisti, e che questi hanno l’obbligo di rispondere entro 60 giorni comunicando l’adesione, che verrà considerata come nuova domanda, con la conseguente applicazione delle nuove tariffe professionali di cui all’art. 57 del decreto legge 14 agosto 2020 n. 104, ovvero motivando, adeguatamente, la mancata adesione alla proposta.

Il Commissario con decreto n. 283 del 06.10.2020 ha altresì approvato anche la Scheda di conformità urbanistica di cui all’articolo 4, comma 1, lett. b, punto 4 dell’ordinanza commissariale n. 100/2020 e l’aggiornamento del modello dell’All.1 – “Allegato Semplificazione Ordinanza n.100/2020.

Per effettuare l’aggiornamento del MUDE l’8 ottobre il servizio sarà interrotto sia per i professionisti che per gli utenti della PA a partire dalle ore 14.00.