Ricostruzione 2016: Busia e Castelli, controlli sugli appalti sempre più rapidi e efficienti

Il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Giuseppe Busia, ha ricevuto a Palazzo Sciarra il nuovo Commissario Straordinario per la ricostruzione post sisma 2016, Sen. Guido Castelli. Al centro del colloquio le attività di controllo sugli appalti pubblici che le due istituzioni hanno sviluppato congiuntamente nel tempo, con l’obiettivo di semplificare ed accelerare le procedure mantenendo al tempo stesso un forte presidio della legalità.

“Prosegue senza soluzione di continuità – ha dichiarato Busia – la collaborazione con la Struttura commissariale avviata nel dicembre del 2016, a pochi mesi dal terremoto che colpì il Centro Italia: in questi anni l’unità operativa speciale di Anac ha verificato 740 procedure di affidamento registrando solo dieci casi di contenzioso, nessuno nell’ultimo anno. Con il Commissario Castelli continueremo a lavorare in sinergia affinché i controlli di legalità diventino ancora più rapidi ed efficaci e la ricostruzione pubblica proceda nella massima trasparenza“.

Il Commissario Castelli ha sottolineato come “la cooperazione istituzionale tra Anac e Struttura commissariale sia un punto di forza della ricostruzione. Si tratta di un rapporto che non solo assicura legalità e trasparenza alle attività amministrative, ma favorisce la crescita delle risorse umane che operano quotidianamente nei comuni e negli Uffici Speciali della ricostruzione delle quattro regioni. La rigenerazione dell’Appennino centrale – ha concluso Castelli -, passa anche per una pubblica amministrazione capace, responsabile e orientata al “fare” piuttosto che all’adempiere”.

Il Commissario Castelli incontra l’Ance: sul tavolo superbonus, cantieri e nuova piattaforma  

I problemi legati alla cessione dei crediti 110%, che impattano pesantemente sulla ricostruzione, l’esigenza di ampliare il numero di imprese che operano nel cratere, i protocolli di legalità ed i controlli sui cantieri, la nuova piattaforma digitale per la gestione delle pratiche sisma. Questi i temi affrontati oggi nel corso di un incontro tra il nuovo Commissario Straordinario per la ricostruzione, Sen. Guido Castelli, ed una delegazione dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili, composta dal vice presidente Piero Petrucco, delegato alla ricostruzione, dal coordinatore dell’area sisma, Carlo Resparambia, dal direttore dell’Ufficio Studi, Flavio Monosilio.

“Abbiamo avuto un primo confronto, ampio e costruttivo, durante il quale ho ricordato il prezioso contributo dato finora dall’Ance alla messa a punto di una normativa sulla ricostruzione sempre più adeguata” ha detto il Commissario Castelli. “I temi affrontati, che dovranno naturalmente essere approfonditi, sono importanti e delicati, a cominciare dalla difficoltà di cessione dei crediti legati al 110%, utilizzato per coprire la spesa eccedente il contributo sisma che resterebbe in accollo ai proprietari, un problema che rischia di rallentare, se non di compromettere la ricostruzione privata. Con l’Ance condividiamo l’esigenza di aumentare il numero di imprese attive nella ricostruzione, e l’opportunità di sfruttare la nuova piattaforma digitale Gedisi per accelerare i tempi di pagamento dei lavori alle imprese esecutrici. Sempre per quanto riguarda la piattaforma ho chiesto ai rappresentanti di Ance di cooperare per valutare eventuali esigenze di miglioramento della stessa” ha aggiunto Castelli.

Altro argomento affrontato dal Commissario e dall’Ance sono i protocolli di legalità ed i controlli nei cantieri del sisma con il badge elettronico. “Ci siamo ripromessi di approfondire alcuni temi che sono già stati impostati – ha detto Castelli -, ma che necessitano di un’attuazione compiuta e ragionevolmente applicabile in concreto”.

Parte Gedisi, la nuova piattaforma digitale per la ricostruzione

Conclusa la migrazione dal vecchio sistema informatico, la nuova piattaforma per la ricostruzione privata post sisma 2016 Gedisi è pronta al debutto, previsto alle ore 23,59 di lunedì 16 gennaio.

Realizzata ex novo dai tecnici della Struttura commissariale e da Fintecna, avvalendosi di società esterne, delle migliori tecnologie informatiche e del contributo degli Uffici Speciali della ricostruzione regionali e della Rete delle Professioni tecniche, Gedisi sarà il portale di accesso per i professionisti ed i cittadini alle procedure per ottenere il contributo sisma, ma anche un prezioso strumento di monitoraggio della ricostruzione privata. La vecchia piattaforma Mude resta attiva per la sola consultazione dei dati contenuti.

“L’avvio di questo nuovo strumento, sicuramente molto più moderno ed efficiente, che consentirà ai professionisti di inoltrare i progetti e gestire le richieste di contributo ed i lavori in modo molto semplice e intuitivo, è un passaggio importante della ricostruzione post sisma 2016. Si tratta di un sistema completamente nuovo, accessibile dal web senza vincoli sui device. Ci sarà bisogno di un adattamento da parte dei tanti operatori della ricostruzione, ma stiamo attivando tutti gli accorgimenti possibili per garantire un affiancamento efficace” ha detto il Commissario Straordinario, Sen. Guido Castelli, che ha dedicato proprio all’avvio della piattaforma la sua prima riunione operativa di lavoro.

Oggi sono stati messi a disposizione degli utenti il Manuale di utilizzo, sono in fase di caricamento le video pillole sui passaggi più importanti della procedura, ed è in corso un test finale da parte dei professionisti, con i quali si è definito un percorso di seminari e webinar, il primo dei quali si terrà il 27 gennaio. Sulla stessa Gedisi e sul sito istituzionale della ricostruzione è stata attivata un’apposita sezione che raccoglie tutte le informazioni e le guide operative per l’utilizzo della nuova piattaforma.

“Si entra in una nuova fase della ricostruzione, che diventa più semplice ed attraente per le imprese ed i professionisti, anche al di fuori del cratere” ha sottolineato il Commissario. La piattaforma integra in un unico “cassetto” molte informazioni essenziali contenute nell’Anagrafe antimafia delle imprese esecutrici, nell’Elenco dei professionisti abilitati, nella Banca dati dei contratti, limitando la necessità di intervento operativo da parte degli utilizzatori, e garantendo una maggiore accuratezza dei dati finali grazie ai controlli automatici implementati nella procedura. Il Commissario Castelli ha già indicato che a breve pianificherà una seconda riunione tecnica per individuare gli step successivi di integrazione ed evoluzione della piattaforma per semplificare e agevolare il monitoraggio della ricostruzione privata.

Il Commissario Castelli a San Ginesio per la presentazione dei progetti per il polo scolastico. A primavera via ai lavori.

Passo avanti decisivo per la ricostruzione delle scuole di San Ginesio, finora tormentata da molte difficoltà, non solo burocratiche. Oggi è stato presentato il progetto definitivo per la ricostruzione dell’istituto professionale di stato per l’industria e l’artigianato R. Frau, donato dalla Fondazione Bocelli che ha già contribuito alla ricostruzione e alla progettazione di altre scuole distrutte nel cratere sisma 2016, e quello esecutivo dell’altro plesso scolastico cittadino che comprende la scuola d’infanzia Ciarlantini, la scuola primaria Allevi e l’istituto superiore A. Gentili. In entrambi i cantieri, finanziati con circa 20 milioni di euro da un’Ordinanza Speciale del Commissario per la Ricostruzione, l’avvio dei lavori è previsto tra aprile e maggio.

“Si avvia ad una soluzione positiva un’annosa vicenda grazie ad un’apposita Ordinanza Speciale in deroga, cui al tempo ho dato un apporto in qualità di referente della Regione Marche in cabina di coordinamento, che ha risolto questioni complesse che si erano sedimentate in precedenza. Un intervento prezioso che dimostra come la ricostruzione abbia sempre bisogno di manutenzione e adattamenti” ha detto il Commissario Straordinario, sen. Guido Castelli, che ha salutato e ringraziato il suo predecessore, Giovanni Legnini, assicurando che “nel cambio di consegne il lavoro sulla ricostruzione procede senza pause”.

“Voglio ringraziare per il lavoro fatto la Fondazione Bocelli capace di proporre interventi che aggiungono qualità ai servizi pubblici nell’area del cratere, che dobbiamo ricostruire e soprattutto rendere più vivibile ed attraente, anche puntando sulla scuola, la formazione di alta qualità e di avanguardia come i corsi di meccatronica e di lavorazione del legno che saranno sviluppati qui” ha aggiunto Castelli.

Le scuole di San Ginesio erano tra le prime che dovevano essere ripristinate dopo il sisma del 2016. La ricostruzione era prevista da un’Ordinanza del 2017, ma il progetto ha incontrato enormi problemi, quasi emblematici delle difficoltà degli appalti pubblici della ricostruzione che, ha detto oggi Castelli, “è ancora in ritardo di attuazione e stiamo cercando di semplificare e accelerare ulteriormente”.

Prima un vincolo della Sovrintendenza ha costretto a rivedere il progetto, poi tutto si è fermato per alcune vicende societarie insorte nella compagine delle imprese che si erano aggiudicato l’appalto. La soluzione, agevolata dalle Ordinanze speciali, e verificata con l’Anac, prevede ora l’appalto per i lavori dell’Ipsia R. Frau sulla base del progetto della Fondazione Bocelli ed un appalto integrato per l’altro polo scolastico.

Guido Castelli nuovo Commissario Sisma, oggi prima riunione operativa

Prima riunione operativa, oggi, per il nuovo Commissario per la ricostruzione post sisma 2016, Guido Castelli. Nominato ieri nell’incarico dal Presidente della Repubblica, con un decreto seguito alla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, Castelli ha voluto incontrare già questa mattina i dirigenti della Struttura Commissariale, i rappresentanti della Rete delle Professioni Tecniche e degli Uffici Speciali regionali della ricostruzione, per definire gli ultimi atti necessari all’avvio della nuova piattaforma Gedisi per la gestione delle pratiche sisma.
“La Gedisi, una piattaforma nuova che sostituisce il vecchio Mude, sarà operativa nella notte tra lunedì e martedì, e sarà l’unico portale di accesso alla ricostruzione” – ha dichiarato il neo Commissario Castelli – “E’ stata concepita e realizzata dalla Struttura sisma, avvalendosi di Fintecna, ed è stata testata nelle scorse settimane. Ovviamente la “messa in onda” della nuova piattaforma consentirà di comprendere al meglio la resa della stessa”. Nella giornata di lunedì saranno condotti altri test da parte di un gruppo allargato di professionisti, e nei giorni successivi sono in programma una serie di iniziative formative.
“La tecnologia a supporto della semplificazione, un primo passo per avere una base dati di reale monitoraggio della ricostruzione privata. Presto analizzeremo anche quanto avviene nella pubblica, per snellire i processi e avere dati tangibili su cui lavorare per essere pragmatici, efficienti e veloci. Dopo più di sei anni dal sisma lavoreremo per far rientrare al più presto le persone nelle proprie case” conclude Castelli.

Rapporto sulla ricostruzione post sisma 2016-2017 in Centro Italia

Mandato del Commissario Giovanni Legnini (febbraio 2020 – gennaio 2023)

Le informazioni contenute in questo Rapporto relative alla ricostruzione privata sono ricavate dai dati forniti su base mensile dagli Uffici Speciali della ricostruzione delle quattro regioni. Dal prossimo 16 gennaio tutti i dati relativi alla ricostruzione privata potranno essere ricavati in tempo reale dalla nuova piattaforma telematica Gedisi, che da quel giorno sostituirà il sistema Mude per la gestione delle pratiche sisma. Il livello di dettaglio delle informazioni disponibili a fini statistici e di monitoraggio sarà sensibilmente migliore rispetto a quello ricavabile attualmente. Gli stessi elementi che sono presentati in questo Rapporto di fine mandato, come quelli pubblicati con cadenza semestrale a partire dal 2020, dovranno essere riconciliati per alcuni aspetti marginali con il quadro dei dati assestato che emergerà una volta entrata a regime la nuova piattaforma Gedisi.

I numeri principali della ricostruzione a fine 2022
• 28 mila richieste di contributi dai privati per 10 miliardi di euro (+27,7% sul 2021)
• Le richieste sono pari al 54,9% di quelle attese (ne restano 23 mila) e al 51,5% in valore
• 15.736 decreti di contributo concessi per 5,3 miliardi di euro (+29,4% sul 2021)
• 2,5 miliardi di importi liquidati alle imprese esecutrici (1 miliardo nel 2022)
• 8.318 cantieri privati conclusi per circa 20 mila singole unità immobiliari
• 7.333 cantieri privati attualmente aperti
• 2.500 interventi pubblici finanziati con 3,6 miliardi, tra cui 450 scuole per 1,4 miliardi
• 1.251 interventi su chiese e edifici di culto finanziati per 800 milioni
• Somme erogate per le opere pubbliche a 935 milioni di euro a fine 2022 (+67% sul 2021)

 

Leggi qui il rapporto completo

Allegato 1 – Database della ricostruzione privata a dicembre 2022
Allegato 2 – Elenco delle opere pubbliche
Allegato 3 – Chiese ed edifici di culto
Allegato 4 – Quadro finanziario
Allegato 5 – Attuazione OS Abruzzo, Umbria e Lazio
Allegato 6 – Attuazione OS Marche
Allegato 7 – Linee guida restauro chiese
Allegato 8 – Linee guida riparazione edifici storici
Allegato 9 – Pnc Misura A
Allegato 10 – Pnc Bandi Misura B
Allegato 11 – Testo Unico della Ricostruzione Privata

NextAppennino: al via la prima rete integrata di ricerca e quattro nuovi centri universitari di eccellenza

Con la concessione del finanziamento di 62 milioni di euro previsti dal Piano nazionale complementare sisma, può partire, nel pieno rispetto del cronoprogramma, la realizzazione dei quattro Centri di ricerca e alta formazione nei territori colpiti dai terremoti del 2009 e del 2016, finanziati nell’ambito delle linee della Macromisura B dedicate al rilancio del territorio. Il via libera nei giorni scorsi dopo la firma delle Convenzioni tra il Commissario per la ricostruzione del sisma 2016 Legnini, il responsabile della struttura per la ricostruzione del sisma 2009 Presenti ed i Rettori delle quattro università capofila dei Centri di ricerca.

Il progetto dei Centri di Ricerca costituisce il fiore all’occhiello del Pnc sisma, e vede protagoniste tutte le università ed i maggiori centri di ricerca pubblici di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, che hanno individuato in sinergia i percorsi da intraprendere, per apportare nei prossimi anni un contributo significativo in settori chiave collegati sia al complesso processo di ricostruzione, sia a linee di sviluppo sostenibili per l’area dell’Appennino centrale. Si tratta delle Università di Camerino, Teramo, Perugia e della Tuscia (capofila del Centro di ricerca di Rieti) e delle Università de L’Aquila, Chieti-Pescara, Macerata, Roma La Sapienza, la Politecnica delle Marche, l’Università per stranieri di Perugia. Fanno parte dell’intesa anche il Gran Sasso Science Institute, il Parco Tecnologico dell’Alto Lazio, l’Istituto di Geofisica e Vulcanologia e l’Istituto di Fisica Nucleare. La sottoscrizione delle convenzioni consente l’avvio degli investimenti che andranno a implementare i Centri di ricerca, attraverso la promozione dei programmi di attività e l’acquisto di strumenti e tecnologie necessari alle funzioni dei Centri.

I centri di ricerca sono localizzati uno per ciascuna regione. In Abruzzo, a Teramo, nascerà il Centro Europeo Agri-BioSERV, dedicato all’innovazione del settore imprenditoriale dell’agroalimentare e alla riqualificazione del settore sanitario e biomedicale. Nel Lazio, a Rieti, si realizzerà il Centro di ricerca sull’economia circolare e sulla salute. Nelle Marche, a Camerino, sorgerà il Centro internazionale per la ricerca sulle scienze e tecniche della ricostruzione fisica, economica e sociale. Infine, in Umbria, a Spoleto, sarà realizzato il Centro di ricerca e trasferimento tecnologico per la digitalizzazione, conservazione, valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale e ambientale.

I Centri metteranno a sistema competenze, tecnologie e risorse per dare impulso, tra l’altro, all’innovazione nel campo della programmazione delle ricostruzioni post calamità, della prevenzione e messa in sicurezza dei territori, con studi avanzati sui dissesti e sui terremoti, compresa la possibilità di studiare i precursori sismici e gli effetti in scala reale di scosse di terremoto simulate in laboratorio. E ancora nei settori agroalimentare, biomedico e cosmetico, nel campo dell’economia circolare, per comprendere come impiegare gli scarti di una grande varietà di lavorazioni, non da ultimo le macerie delle demolizioni, nella sostenibilità alimentare, con studi su nuove molecole e nuove fonti di proteine, ed energetica, con esperimenti e studi per creare e sfruttare fonti green come l’idrogeno anche nella micro-mobilità. Infine, nei processi di digitalizzazione del patrimonio culturale, con protocolli, strumenti e risorse che rappresenteranno delle eccellenze a livello nazionale.

Le schede dei quattro centri di ricerca

Sisma 2016, da Legnini auguri di buon lavoro al nuovo Commissario

“Ho appreso della decisione del Governo di nominare il Sen. Guido Castelli come Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione post-sisma nelle quattro Regioni del Centro Italia. A lui vanno i miei auguri di buon lavoro, insieme alla piena disponibilità a favorire un ordinato passaggio di consegne. Ho esercitato la funzione commissariale per 34 mesi con totale dedizione, passione ed imparzialità, sempre avendo a mente la sofferenza delle persone e delle imprese colpite dai terremoti del 2016-2017. I loro diritti e il dovere delle istituzioni di contribuire a restituire alle comunità dell’Appennino Centrale condizioni di vita normali, in territori bellissimi ma feriti, con l’obiettivo di migliorarle nel segno della sicurezza e della sostenibilità, hanno rappresentato la motivazione più profonda del mio impegno.

La ricostruzione del Centro Italia oggi si presenta molto cambiata rispetto a tre anni fa. Abbiamo varato importanti semplificazioni ed innovazioni normative, tra le quali il Testo unico della ricostruzione privata. Negli ultimi tre anni, nonostante i numerosi ostacoli ed emergenze, sono state presentate 15 mila domande di contributo per la ricostruzione, sono stati approvati e finanziati oltre 10 mila cantieri privati, e anche la ricostruzione pubblica, dove contiamo centinaia di cantieri aperti e oltre mille prossimi all’apertura, è ben avviata. Molti altri interventi pubblici aggiuntivi sono programmati, ed il Piano complementare al Pnrr per le aree sisma, in avanzata fase di attuazione, favorirà lo sviluppo dei territori colpiti, fornendo risorse per le imprese e le infrastrutture materiali e immateriali, come la rete integrata di ricerca degli atenei del cratere, che porterà alla creazione di quattro poli universitari di eccellenza nelle quattro regioni, che è stata finalizzata in questi ultimi giorni – dichiara Giovanni Legnini -. Dei risultati del mio mandato e delle attività della struttura, i cui componenti ringrazio uno per uno, darò conto nei prossimi giorni con il Rapporto sulla ricostruzione, con il quale periodicamente abbiamo comunicato con trasparenza l’andamento della ricostruzione, con dati e informazioni puntuali. 

Desidero ringraziare per il sostegno, la stima e l’affetto, e per la fattiva collaborazione sempre assicurata nel perseguimento degli obiettivi condivisi, la grande comunità della ricostruzione: i cittadini e le loro associazioni e comitati, le Regioni e i loro Uffici speciali, i Sindaci e gli Uffici sisma, i tecnici, le imprese e le loro associazioni di categoria, i sindacati, le Diocesi.

Il lavoro da fare è ancora tanto e diverse sono le difficoltà da superare, gran parte delle quali dovute alla congiuntura del mercato dell’edilizia. Ed è anche per questo che voglio formulare i migliori auguri di buon lavoro a tutti coloro che saranno impegnati per il successo di questa ricostruzione, una delle più difficili degli ultimi decenni. Da parte mia continuerò a garantire lo stesso impegno, dedizione e la massima attenzione ai diritti dei cittadini e alla sicurezza degli edifici e del territorio nella ricostruzione di Ischia, mettendo a frutto le positive esperienze che abbiamo maturato in Centro Italia”.

 

Sisma 2016: nuova programmazione per le chiese, via alle delocalizzazioni di Arquata del Tronto e Accumoli

Approvato oggi in Cabina di Coordinamento sisma 2016 un altro importante pacchetto di Ordinanze per accelerare la ricostruzione dei centri più colpiti, ed impegnare nuove risorse per la ricostruzione e riparazione degli edifici di culto danneggiati dal terremoto. La Cabina ha inoltre definito le nuove scadenze per la ricostruzione privata e pubblica, in accordo con il Dipartimento di Protezione civile per quanto riguarda i progetti dei beneficiari di Contributo di autonoma sistemazione e di Soluzioni abitative d’emergenza.

Le ordinanze speciali

Le Ordinanze emanate dal Commissario Straordinario per la ricostruzione, Giovanni Legnini, sulle quali si è trovata l’intesa dei sindaci e dei presidenti delle quattro regioni, riguardano le frazioni di Arquata del Tronto, Amatrice, Norcia ed un quartiere di Pioraco. Nella scorsa Cabina avevano ricevuto l’intesa anche le Ordinanze relative alle delocalizzazioni di Accumoli e al centro storico di Preci.

Le Ordinanze speciali individuano e finanziano interventi e procedure semplificata per le opere di ricostruzione pubblica più complesse, necessarie per un effettivo avvio della ricostruzione privata. Dopo un primo pacchetto di interventi in deroga che nell’ultimo anno hanno riguardato principalmente i centri storici più colpiti, ora che quegli stessi Comuni si sono dotati anche per le frazioni dei Piani straordinari di ricostruzione e dei Piani attuativi, si sono potute definire le relative Ordinanze speciali per accelerare gli interventi pubblici e dare così una prospettiva temporale chiara anche alla progettazione della ricostruzione privata.

Nella prossima Cabina di coordinamento saranno esaminati invece i testi relativi alle Ordinanze speciali di San Severino, Bolognola, Serravalle del Chienti e Campotosto, rinviate su richiesta delle Regioni interessate.

Con L’Ordinanza speciale di Arquata del Tronto, dopo l’approvazione definitiva dei Piani urbanistici attuativi da parte del Comune lo scorso 2 dicembre, si finanziano con 36,4 milioni di euro interventi che consentano di sistemare i dissesti, realizzare i sottoservizi e ripristinare la viabilità nelle frazioni di Pretare, Piedilama, Vezzano, Pescara del Tronto, Tufo, Capodacqua e Trisungo. L’Ordinanza stanzia anche le risorse per la delocalizzazione di Pescara del Tronto, che solo in parte sarà ricostruita dov’era. Le altre abitazioni saranno ricostruite in altre aree individuate dal Comune, per cui saranno necessarie opere di urbanizzazione precedentemente finanziate.

Anche ad Accumoli si avvia finalmente il piano per la delocalizzazione delle frazioni di Libertino, San Giovanni, Fonte del Campo, Illica e alcuni edifici del Capoluogo, che non possono essere ricostruiti perché si trovano in aree a forte rischio idraulico e di frana, o in versanti instabili, se non in prossimità dei fossi e degli alvei. A definire le aree di atterraggio degli edifici delocalizzati è un’integrazione al Programma Straordinario di Ricostruzione di Accumoli e per la loro realizzazione vengono introdotte procedure molto semplificate e si ricorrerà al nuovo istituto del permesso edilizio convenzionato.

Ad Amatrice, con circa 68 milioni di euro, comprensivi dei 25 milioni dell’Ordinanza 129/2022, si finanziano gli interventi di eliminazione delle situazioni di dissesto, di ripristino e realizzazione dei sottoservizi e di ripristino della viabilità, delle infrastrutture e dei cimiteri nel capoluogo e in 35 frazioni, sempre a seguito della definizione del Psr da parte del Comune. Con 6 milioni si finanzia inoltre la nuova viabilità del centro storico. L’Ordinanza introduce due importanti novità. La prima è l’istituzione del Presidio di qualità della Ricostruzione, con il compito di verificare nell’ambito dello sviluppo della progettazione degli interventi di ricostruzione degli edifici pubblici e privati del centro storico di Amatrice il rispetto dei caratteri architettonici tipici o peculiari, la coerente riproposizione o reinterpretazione degli stessi e la definizione di tutti gli elementi concorrenti alla caratterizzazione delle facciate, fornendo indicazioni prescrittive e raccomandazioni. La seconda è la definizione del cronoprogramma per la ricostruzione del centro storico, con la possibilità per la Struttura commissariale di intervenire con poteri sostitutivi in caso di mancato rispetto, garantisce ai cittadini una tempistica chiara anche per gli interventi privati.

A Norcia si interviene nelle frazioni di Campi Alto, e San Pellegrino. Nelle due frazioni, gravemente danneggiate dal terremoto, si dovranno ricostruire sottoservizi, accessi stradali e provvedere a mitigare i rischi idrogeologici. Per procedere in modo più rapido ed efficace, così da coordinare al meglio tutti i cantieri coinvolti, si procederà con un intervento di ricostruzione unitaria, che affronta tutti gli interventi pubblici e privati in modo coordinato e integrato. L’Ordinanza completa anche gli interventi nel centro storico di Castelluccio di Norcia, già oggetto di un’Ordinanza speciale in deroga dedicata. In totale l’Ordinanza stanzia 23,7 milioni di euro.

A Pioraco il PSR comunale, per il quale viene definita una procedura molto semplificata, definirà la delocalizzazione parziale del quartiere de Le Madonnette. Gli edifici che occupano l’area, adiacente al fiume e soggetta a rilevante amplificazione sismica, potranno essere ricostruiti in sicurezza ricorrendo a tecniche innovative, ma limitandone l’altezza, così che occorrerà delocalizzare le superfici in eccedenza, per le quali si introducono procedure innovative. Per tali interventi l’Ordinanza stanzia 8,3 milioni di euro.

A Preci si stanziano 34 milioni di euro per varie opere urgenti, tra le quali il Palazzo Comunale, la caserma, vari edifici pubblici, il cimitero, la frana di Roccanolfi.

Nuovo programma per la ricostruzione delle chiese

La Cabina ha raggiunto l’intesa anche sul nuovo elenco degli interventi di ricostruzione delle chiese danneggiate dal sisma. L’Ordinanza approvata oggi dispone la programmazione per 341 nuovi interventi, per un valore di 194 milioni di euro, tra cui 28 interventi, per un valore di 22 milioni, gestiti da enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, e altri 313 interventi gestiti dalle Diocesi e Arcidiocesi delle quattro regioni. Altri 94 milioni di euro sono utili invece a integrare 91 progetti che avevano bisogno di ulteriori risorse a causa dell’aumento dei prezzi. In totale l’Ordinanza stanzia 286 milioni di euro. Gli interventi finanziati per le chiese salgono quindi a 1.246, e risultano così finanziate il 62% delle chiese danneggiate.

Le nuove scadenze

I cittadini beneficiari di Cas o Sae che ancora non abbiano provveduto, come già comunicato in occasione della Cabina del 20 dicembre, possono presentare fino a domani (31 dicembre) il progetto di ricostruzione in forma semplificata, da completare poi entro il 15 marzo 2023. Chi non è riuscito a rispettare il termine potrà presentare il progetto, ma solo in forma definitiva, entro il 31 gennaio 2023. Per tutti gli altri progetti la nuova scadenza è fissata al 31 dicembre 2023.

Manifestazione di interesse a svolgere incarichi tecnici Ufficio di Direzione Lavori

E’ stata pubblicata nella sezione Amministrazione Trasparente del Sito una manifestazione di interesse a svolgere incarichi tecnici, Direttori Operativi, Ispettori di Cantiere e Coordinatore della Sicurezza in Esecuzione, nell’ambito dell’Ufficio di Direzione Lavori per un appalto in corso di esecuzione a San Severino Marche. 

Le figure professionali da individuare come esperti del servizio sono: 

1 Coordinamento Sicurezza in Esecuzione;
2 Direttori Operativi;
2 Ispettori di Cantiere.

La scadenza dell’interpello è il 13 gennaio 2023

A questo link le informazioni