Milleproroghe: Castelli, proroga ZFU sisma di grande importanza

“La proroga della Zona franca urbana dei territori del sisma è una notizia importante e molto attesa nei nostri territori, resa possibile dall’impegno del Governo ed in particolare dell’On. Trancassini che da sempre è un punto di riferimento per la Struttura commissariale. La minore copertura finanziaria richiederà probabilmente una rimodellazione della misura emergenziale che del resto, dopo quasi otto anni, necessitava di una manutenzione. Questa proroga, che viene incontro alle esigenze delle imprese del sisma, rappresenta un tassello che si inserisce all’interno della strategia di riparazione che stiamo dispiegando nell’Appennino centrale colpito dal sisma. Il sostegno alle imprese, così come avviene attraverso il Fondo nazionale complementare sisma, promuove la vitalità e lo sviluppo del territorio mantenendo o creando posti di lavoro, contrastando così anche lo spopolamento, fenomeno di lungo corso al quale sono soggette queste aree interne. Desidero ringraziare se associazioni di categoria con le quali mi sono confrontato in queste settimane per l’approccio sempre franco e costruttivo, che oggi ha trovato un positivo riscontro”.

Lo afferma il senatore Guido Castelli, Commissario Straordinario al sisma 2016, commentando l’odierno emendamento relativo che è stato approvato dalle commissioni Bilancio e Affari Costituzionali riunite della Camera. Il via libera definitivo al provvedimento giungerà dall’Aula della Montecitorio lunedì.

SCHEMA POLIZZA FIDEIUSSORIA PER RICHIESTA ANTICIPO CONTRIBUTO 2024

La struttura commissariale ha provveduto ad aggiornare il modello di polizza fideiussoria per l’anno 2024 allegato al link in basso.

I proprietari di edifici inagibili a causa degli eventi sismici 2016/2017 che hanno colpito il centro Italia, possono richiedere l’anticipo delle spese ammesse a contributo per gli interventi da effettuare secondo quanto previsto dal vigente Testo Unico per la Ricostruzione Privata.

Per richiedere l’anticipo è necessario aver stipulato preventivamente una fideiussione – anche sotto forma di polizza fideiussoria – a garanzia della concessione del contributo medesimo.

Sotto lo schema non vincolante di polizza fideiussoria.

LINK AL PROVVEDIMENTO

schema di polizza fideiussoria 2024

NextAppennino: pubblicate le indicazioni per gli interventi dei partenariati pubblico-privati 

Dopo la pubblicazione nelle scorse settimane dei provvedimenti per la concessione dei finanziamenti agli enti locali beneficiari degli interventi e promotori dei partenariati pubblico-privati, finanziati nell’ambito della sub misura B2.2 del programma NextAppennino, il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli ha firmato l’Ordinanza Commissariale n.88 che contiene le indicazioni attuative che consentono l’avvio degli interventi.

Il Commissario Castelli, sottolinea che “le indicazioni attuative dell’Ordinanza permettono l’avvio dei progetti, danno riferimenti chiari alle amministrazioni pubbliche e certezza e fiducia ai privati che si sono attivati attraverso i partenariati speciali per investire nei territori dei crateri del sisma. Lavorando insieme, pubblico e privato possono generare valore aggiunto e contribuire significativamente alla rinascita delle nostre aree, valorizzando il patrimonio che le rende uniche”.

In particolare l’Ordinanza prevede le indicazioni che riguardano la sottoscrizione della convenzione, gli accordi di partenariato speciale pubblico privato, nonché le indicazioni per la determinazione dei costi ammissibili per la remunerazione delle attività di sviluppo e realizzazione del progetto attribuite alla responsabilità del partner privato. Le iniziative di Partenariato Speciale Pubblico Privato per la valorizzazione del patrimonio storico-culturale, ambientale e sociale del territorio del Programma unitario di intervento – Interventi per le aree del terremoto del 2009 e 2016, del Piano nazionale complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza trovano con queste indicazioni attuative i riferimenti per poter realizzare compiutamente gli interventi.

In questo modo si dà concreto avvio ad una progettualità che ha coinvolto il territorio e stimolato interventi significativi. Si tratta dell’avvio dei 35 progetti finanziati, promossi da altrettanti partenariati speciali, per i quali è stato previsto un finanziamento complessivo di oltre 88 milioni di euro. Gli interventi consentono l’avvio di iniziative di impatto sociale ed economico attraverso progetti di valorizzazione e rifunzionalizzazione del significato patrimonio storico, artistico e culturale dei borghi e delle città dei crateri dei sismi dell’Appennino centrale, che in alcuni casi è stato ristrutturato dagli interventi della ricostruzione. Si tratta quindi di una azione di rigenerazione complessiva, che da stimoli e riferimenti al territorio per un rilancio economico e sociale che possa partire anche dall’identità culturale del territorio e dalla sua valorizzazione.

Cascia, 593mila euro per completare il municipio e più fondi per la chiesa museo di S. Antonio Abate

Il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli ha firmato due decreti che riguardano la ricostruzione pubblica nel Comune di Cascia.

In particolare, vengono stanziati 593mila euro all’Ufficio speciale ricostruzione dell’Umbria per la ricostruzione del palazzo comunale, per cui erano già stati trasferiti 765mila euro (su un totale di 1,3 milioni di euro). Il finanziamento è destinato a coprire i costi aggiuntivi emersi durante la fase di progettazione e realizzazione, assicurando il completamento di un’opera fondamentale per la vita amministrativa e civica del comune.

Inoltre, vengono aumentati i fondi per la Chiesa museo S. Antonio Abate di 112mila euro, portando il contributo a 862mila euro. Si tratta di un progetto di restauro e riparazione importante nel contesto della conservazione del patrimonio storico e culturale di Cascia, garantendo la salvaguardia di un luogo di grande valore artistico e spirituale per la comunità.

“Le risorse aggiuntive che stiamo stanziando per le opere pubbliche confermano ancora una volta come la ricostruzione sia una creatura ‘viva’, che ha bisogno di continui adattamenti per far sì che non si arresti – commenta il Commissario Castelli -. Gli stanziamenti per il municipio e per la Chiesa Museo di S. Antonio Abate non sono solo essenziali per la ricostruzione fisica, ma ci consentono di preservare l’eredità culturale e comunitaria di Cascia, meta importantissima di pellegrinaggio dell’Appennino centrale. Il mio ringraziamento va alla Presidente Tesei, al direttore dell’Usr Stefano Nodessi Proietti, e a tutti i professionisti per il loro contributo senza il quale questi progressi non sarebbero possibili”.

Ricostruzione, 5,9 milioni euro in più per il “Capriotti” di San Benedetto del Tronto

La Cabina di coordinamento sisma presieduta dal Commissario alla Riparazione e ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli ha dato l’ok a 5,9 milioni di euro aggiuntivi per il plesso “Augusto Capriotti” di San Benedetto del Tronto, portando il contributo a 9,9 milioni di euro.

Questo primo stanziamento aggiuntivo, a cui ne seguirà un altro per adeguare ulteriormente il plafond all’aumento dei costi dei materiali da costruzione, si è reso necessario per far fronte ai maggiori costi emersi durante la redazione del progetto, finanziato nell’ambito dell’Ordinanza 31 dedicata alla ricostruzione e riparazione di tutti gli istituti del Centro Italia danneggiati dal sisma.

Il progetto di adeguamento sismico dell’Istituto Tecnico Commerciale “Augusto Capriotti” prevede un’opera di natura conservativa che mira a garantire la sicurezza statica dell’edificio senza alterarne l’assetto generale. Questo intervento si articolerà in diverse fasi, in funzione delle risorse finanziarie disponibili, e includerà non solo il rafforzamento strutturale ma anche il ripristino delle finiture e l’efficientamento energetico.

Il complesso è formato da quattro strutture distinte, su cui si concentreranno interventi specifici. Per l’Edificio 1, è prevista la realizzazione di un esoscheletro esterno in acciaio, che verrà integrato alla struttura esistente per aumentarne la resistenza sismica. L’Edificio 2 beneficerà dell’inserimento di fasciature in FRP (Fibre Reinforced Polymer) su alcuni elementi strutturali, per migliorarne la resilienza alle azioni sismiche. L’Edificio 3, attualmente utilizzato come palestra, sarà anch’esso oggetto di intervento di adeguamento sismico e di efficientamento energetico per un importo pari a 2,7 milioni finanziato con fondi PNRR. Infine, l’Edificio 4 in aderenza al corpo di fabbrica 1 vedrà l’implementazione di interventi strutturali necessari per assicurare la conformità ai requisiti sismici.
Oltre agli interventi strutturali, il progetto comprende misure di efficientamento energetico, che contribuiranno a migliorare la sostenibilità e il comfort dell’istituto.

“Questo intervento, che vede un significativo incremento delle risorse finanziarie destinate, rappresenta un ulteriore avanzamento nel nostro impegno verso la sicurezza e l’innovazione nel settore dell’edilizia scolastica – commenta il Commissario Castelli -. Il piano di ricostruzione delle scuole non è solo una risposta alla necessità di adeguamento sismico, ma rappresenta anche un’opportunità unica per rinnovare e migliorare l’infrastruttura educativa della nostra regione. Desidero esprimere il mio più profondo ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile questo cambio di passo, a partire dal presidente della Regione Francesco Acquaroli e dai professionisti dell’Ufficio speciale ricostruzione, con cui lavoriamo ogni giorno per garantire un futuro più sicuro e sostenibile alle nostre comunità scolastiche”.

Castelli fa il punto su ricostruzione nel Fermano con Calcinaro e Monsignor Pennacchio

Il Commissario ha appena dato il via libera a due decreti per i lavori in due chiese dell’archidiocesi

Il Commissario alla Riparazione e alla Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli questa mattina a Fermo ha avuto due incontri, con il Sindaco Paolo Calcinaro e con monsignor Rocco Pennacchio.

Con il primo cittadino di Fermo, Castelli ha fatto il punto sullo stato di avanzamento dei lavori nella sua città e per il municipio, la cui riparazione recentemente è stata finanziata dalla Conferenza Regionale con 4 milioni di euro.

L’incontro con l’Arcivescovo di Fermo ha rappresentato l’occasione per fare il punto sui lavori di recupero e restauro degli edifici di culto dell’arcidiocesi che hanno subito danni a seguito del sisma del 2016-2017.

Il Commissario Castelli ha dichiarato: “Ringrazio i miei interlocutori per questi incontri, che si sono rivelati molto utili non solo per fare il punto sui lavori attualmente in corso ma anche per programmare quelli futuri e ragionare su possibili correttivi dal punto di vista tecnico e normativo. Con il Sindaco Calcinaro abbiamo verificato come, nel Fermano, si stia evidenziando il buon andamento della ricostruzione, sia pubblica che privata. Ora bisogna proseguire lungo questo solco, con l’obiettivo di accelerare sempre più. Con Monsignor Pennacchio ho condiviso l’importanza degli interventi per gli edifici di culto, oggetto di particolare attenzione non solo in ragione della loro funzione religiosa o del valore storico e artistico, ma anche perché questi luoghi di comunione e incontro svolgono una funzione sociale, nonché identitaria, fondamentale per i nostri borghi. Sono 63, sulla base delle Ordinanze commissariali, gli interventi previsti nell’Archidiocesi di Fermo e di questi 9 sono stati conclusi. C’è ancora molto lavoro da fare, ma la macchina della ricostruzione sta lavorando a pieno regime e la fiducia ora può tornare a fondarsi su basi concrete”.

Il Commissario Castelli, in particolare, ha fornito all’Arcivescovo un aggiornamento anche alla luce degli ultimi decreti da lui emanati, due dei quali riguardano proprio edifici di culto ricadenti dell’archidiocesi. Si tratta delle chiese di Santa Maria del Soccorso, nel Comune di Ortezzano, e di Santa Maria della Meta, nel Comune di Amandola. Nel primo caso la somma destinata all’Archidiocesi, in qualità di soggetto attuatore è, rispettivamente, di 132 mila euro e di 134,7 mila euro.

I fondi destinati alla Chiesa di Santa Maria del Soccorso sono dedicati ai lavori per il consolidamento, restauro e ripristino dell’agibilità sismica sull’edificio ubicato nel centro della cittadina fermana, adiacente al Municipio, che venne ricostruito quasi completamente nel 1450 sopra l’antica Santa Maria delle Grazie. Santa Maria della Meta si trova invece a Taccarelli, frazione del Comune fermano di Amandola, e venne edificata nel 1613.

Nottoria di Norcia, 750mila euro per mitigazione rischio idrogeologico

Il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli ha trasferito alla Regione Umbria 750mila euro per realizzare interventi di mitigazione del rischio idrogeologico nella località di Nottoria, nel comune di Norcia. Il trasferimento fondi coincide con l’approvazione del progetto esecutivo per delle opere fondamentali per la sicurezza del territorio. Gli interventi principali previsti includono infatti opere di ingegneria idraulica e geotecnica per stabilizzare il terreno e per prevenire frane o alluvioni.

“L’Appennino centrale è un territorio bellissimo ma fragile, come purtroppo hanno dimostrato il sisma e gli eventi atmosferici sempre più estremi causati dal riscaldamento globale – dichiara il Commissario Castelli -. Per questo nel mio mandato da Commissario ho posto la massima attenzione non solo su una ricostruzione di qualità, che consenta di vivere e lavorare in edifici sicuri, ma anche su un’analisi approfondita del territorio, così da intervenire laddove possibile o delocalizzare, nel caso in cui le condizioni di sicurezza lo richiedessero. Ringrazio ancora una volta la presidente Donatella Tesei e il direttore dell’Ufficio speciale ricostruzione dell’Umbria Stefano Nodessi Proietti per la costante collaborazione che ci consente di portare avanti il cambio di passo che stiamo imprimendo alla ricostruzione pubblica e privata”.

La frazione di Nottoria, insieme a quella di Ancarano, a novembre del 2023 è stata anche oggetto di un’Ordinanza speciale in deroga, che ha programmato 15 milioni di euro per interventi in queste due frazioni e negli abitati di Piè del Colle, Capo del Colle, Piè La Rocca e Sant’Angelo di Ancarano.

Pescara del Tronto, in corso intervento da 805 mila euro sul cimitero comunale

Liquidati 298 mila euro come anticipo per l’esecuzione intervento

Sono in corso i lavori al cimitero di Pescara del Tronto, nella zona più colpita dal terremoto del 24 agosto 2016, nel comune di Arquata del Tronto (Ascoli Piceno). A tale riguardo, l’Ufficio Speciale Ricostruzione ha liquidato la cifra di 298.339 euro quale anticipo per l’esecuzione dell’intervento, che ha un importo totale di 805.400 euro ed è volto a ripristinare la piena funzionalità della struttura cimiteriale attraverso la sistemazione delle parti danneggiate e la demolizione/ricostruzione di altri elementi.

In particolare, le scosse hanno prodotto il crollo quasi totale della cappellina cimiteriale collocata all’esterno, in adiacenza del muro perimetrale, di cui è stata disposta la completa demolizione. Crollati parzialmente anche il blocco loculi all’ingresso del cimitero, fatto che ha comportato l’espulsione di diversi cofani mortuari; anche qui è in programma la demolizione totale con conseguente ricovero provvisorio di una parte delle bare in loculi liberi e in un’apposita struttura provvisoria realizzata per l’occasione. Stessa sorte per il blocco loculi D/E/F (lato sud), che ha riportato danneggiamenti diffusi su gran parte della sua estensione. Infine, si interverrà anche sulla muratura perimetrale in pietrame sbozzato in travertino, crollata in diversi tratti.

“Sono tanti i cimiteri resi inagibili a causa del terremoto – ricorda il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli -. Abbiamo fatto sì che tutti avessero un finanziamento perché il dramma della perdita di vite umane, nei paesi più colpiti dalle scosse di sette anni fa, è stato acuito dall’impossibilità di onorare i nostri cari defunti. Riparare una comunità vuol dire anche restituire la piena fruibilità dei luoghi di culto, dove poter coltivare il ricordo di chi non c’è più. Ringrazio il Presidente Francesco Acquaroli e l’Ufficio speciale per la ricostruzione che con la loro costante collaborazione rendono possibile l’accelerazione e il cambio di passo che stiamo imprimendo”.

“Sono lavori importanti, perché il terremoto ha provocato gravi danni anche ai cimiteri e, anche se in questi anni ci siamo organizzati per offrire ai nostri cari una degna sepoltura, è importante recuperare questi luoghi – dichiara il sindaco Michele Franchi -. Specialmente a Pescara del Tronto, che purtroppo è uno dei luoghi simbolo del terremoto del 2016. Confidiamo nel rispetto del cronoprogramma per tornare ad avere finalmente un cimitero idoneo”.

Pnc Sisma: 19 mln concessi e 80 mln investimento totale per grandi imprese Abruzzo

Presentati a Campli i tre contratti di sviluppo per aziende di grandi dimensioni del Pnc che operano in Abruzzo e gli enti beneficiari del partenariato speciale per la valorizzazione del patrimonio pubblico (finanziamento totale di 42 milioni di euro). La soddisfazione del Commissario Castelli e del Presidente Marsilio.

(Le schede dei progetti finanziati)

Prosegue a ritmo sostenuto il piano di sostegno agli investimenti per le imprese delle aree del sisma 2009 e 2016 finanziato dal Programma NextAppennino (Piano nazionale complementare al Pnrr 2009-20016), coordinato dal Commissario Straordinario per la Riparazione e la Ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli e al quale partecipa anche il Presidente della Regione Marco Marsilio.
Per l’Abruzzo, in particolare, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nella sala Consiliare del Comune di Campli, il Commissario Castelli e il Presidente Marsilio, hanno presentato i tre progetti che, nel territorio abruzzese, hanno ottenuto l’accesso al finanziamento attraverso i Contratti di sviluppo per gli investimenti di grandi dimensioni (sub misura B1.1 del Piano complementare sisma) che vedono in Invitalia il soggetto attuatore.

Nel dettaglio, è stato approvato il finanziamento per il progetto di investimento per il rilancio e lo di sviluppo del sistema Termale di Popoli (Pescara), che prevede un finanziamento complessivo di circa 23 milioni di euro, con 9 milioni di contributo da parte del bando di Next Appennino. Viene inoltre finanziato con un contributo di 7 milioni e 164mila euro il programma del contratto di sviluppo della sede di Scoppito (l’Aquila) dell’azienda farmaceutica Sanofi, che prevede un investimento complessivo di oltre 27 milioni di euro. Questo intervento comprende sia un programma di sviluppo industriale del sito produttivo che una linea di ricerca e di sviluppo. Infine, la società Acs Dobsfar Spa, che è stata ammessa a una agevolazione di 3 milioni e 200mila euro il programma di investimento relativo allo stabilimento di San Nicolò a Tordino (Teramo), che ammonta complessivamente a circa 30 milioni di euro, destinato al settore della chimica-farmaceutica.

Questi contratti di sviluppo di grandi dimensioni che riguardano il territorio abruzzese si vanno ad aggiungere alle agevolazioni già concesse per gli investimenti delle aziende Ariston e Lube, nel territorio marchigiano. In questo modo si completano le concessioni previste, pari a 42 milioni di euro, per il finanziamento del programma NextAppennino per grandi contratti di sviluppo, che vanno ad integrare circa 171 milioni di investimenti privati. Il totale degli investimenti generati nelle aree dell’Appennino ammonta così a circa 214 milioni.

La conferenza stampa ha anche rappresentato l’occasione per ufficializzare i Comuni abruzzesi beneficiari del partenariato speciale per la valorizzazione del patrimonio pubblico (sub misura B2.2 del Pnc), che vede in Unioncamere il soggetto attuatore. Complessivamente, tra cratere 2009 e 2016, vengono finanziati 16 progetti per 42 milioni di euro, oltre il 50% delle risorse totali della sub-misura. I progetti saranno realizzati oltre che a L’Aquila, con importanti investimenti legati alla Perdonanza celestiniana, anche a Teramo, Prata D’Ansidonia, Rocca di Mezzo, Capestrano, Cugnoli, Popoli, Montebello di Bertona, Colledara, Castelvecchio Subequo.
Per il cratere 2009, è previsto un finanziamento complessivo di quasi 37 milioni di euro, per un totale di 14 progetti finanziati. Nel territorio de L’Aquila sono 4 i progetti finanziati per 9,9 milioni di euro, negli altri Comuni del cratere 2009 sono 10 i progetti finanziati per un totale di 26,9 milioni di euro. Per il cratere 2016 verranno, invece, finanziati 2 progetti per un totale di 5 milioni di euro.

La conferenza stampa è stata preceduta a Campli da un convegno che si è tenuto presso l’Ex Monastero di Santa Maria degli Angeli da titolo “Meraviglie dell’Appennino centrale. Rigenerazione urbana, economica e sociale dei luoghi e dei borghi”. Oltre al Presidente Marsilio e al Commissario Castelli hanno partecipato all’evento, tra gli altri, Federico Guido Liris, Senatore della Repubblica; Pietro Quaresimale, Assessore Regione Abruzzo; Agostinelli, Sindaco di Campli; Camillo D’Angelo, Presidente Provincia di Teramo; Antonella Ballone, Presidente Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia; Gianguido D’Alberto, Presidente ANCI Abruzzo; Umberto D’Annuntiis, Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale; monsignor Lorenzo Leuzzi, Vescovo Diocesi Teramo Atri; Dino Mastrocola, Rettore dell’Università di Teramo.

Il convegno di Campli è il terzo appuntamento, dopo quello tenuti a Camerino e Norcia, dedicato a questo tema e ha rappresentato l’occasione per mettere a confronto istituzioni, imprenditori ed esperti al fine di individuare le migliori soluzioni per affrontare le sfide comuni della ricostruzione e per lo sviluppo post-sisma 2016 in Abruzzo. L’obiettivo è quello di promuovere l’interesse verso i borghi abruzzesi anche da parte di investitori e fondi internazionali: un’importante opportunità per curare e promuovere la vitalità sociale ed economica dei territori. Proprio a questo scopo ai Comuni del cratere abruzzese 2016 sarà inviato in giornata un form on line nel quale gli amministratori locali potranno indicare quei borghi, frazioni o immobili compresi nel loro territorio che meriterebbero di essere valorizzati attraverso un’attività congiunta di promozione.

Il Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio: “Oggi abbiamo presentato progetti importanti di rigenerazione urbana ma anche di investimenti con nuove aziende sui territori per dare prospettive di lavoro, perché se non c’è il lavoro è difficile pensare che le persone non scelgano di vivere in aree più urbanizzate. Con le numerose misure di sostegno al sistema produttivo, allo sviluppo locale, poste in essere dal Governo, attraverso la struttura commissariale e gli ufficiali speciali, abbiamo sviluppato macro misure nel Piano nazionale degli investimenti. Tutte operazioni che serviranno a dare impulso al sistema economico abruzzese. Oggi in particolare abbiamo messo in evidenza il progetto delle terme di Popoli, l’investimento proposto dalla società chimica ACS Dobfar e quello della multinazionale francese Sanofi”.

Il Commissario al sisma 2016 Guido Castelli ha dichiarato: “Il Programma NextAppennino si sta rivelando un rilevante strumento di valorizzazione e sostegno allo sviluppo, anche qui in Abruzzo. Oggi con il presidente Marsilio abbiamo presentato progetti che vedono protagonisti sia enti pubblici che i privati. In entrambi i casi l’obiettivo è di portare lavoro, opportunità e crescita in territori che hanno subito gli effetti di due terremoti e che oggi possono, anche grazie a questi investimenti, rialzarsi in piedi e guardare con fiducia al futuro. In particolare, attraverso la sub-misura B2.2 gli enti locali si impegnano a valorizzare le bellezze naturali e le ricchezze storiche, artistiche, religiose ed enogastronomiche che questi territori racchiudono: un patrimonio dal potenziale enorme e ancora non del tutto espresso. La su-misura B1.1, invece, dimostra come, accanto alle piccole e microimprese, che rappresentano la colonna vertebrale del sistema imprenditoriale locale, nelle aree interne possono essere presenti anche realtà di grandi dimensioni, in grado di investire e generare un indotto che determini sensibili effetti positivi per l’economia del territorio. Un rafforzamento delle filiere di eccellenza e la creazione di nuovi poli di qualità, possibile grazie alla lungimiranza degli imprenditori che hanno integrato progetti di ricerca applicata e attivato in maniera sinergica le diverse misure attivate su NextAppennino. Tutte quelle che abbiamo presentato oggi sono iniziative che avranno sensibili effetti positivi e questo risultato è stato reso possibile grazie all’impegno del Presidente Marsilio, con il quale la collaborazione è costante e produttiva”.

 

Falerone, 6,9 milioni per scuola infanzia e primaria

La Cabina di coordinamento sisma presieduta dal Commissario alla Riparazione e ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli ha dato il via libera a 2,6 milioni di euro in più per la scuola infanzia e primaria di Piane di Falerone (Fermo) per cui saranno complessivamente stanziati 6,9 milioni di euro.

Lo stanziamento aggiuntivo si è reso necessario per far fronte ai maggiori costi emersi durante la redazione dei progetti della scuola, finanziata nell’ambito dell’Ordinanza 31 dedicata alla ricostruzione e riparazione di tutti gli istituti del Centro Italia danneggiati dal sisma.

“L’attenzione per la ricostruzione dell’edilizia scolastica è massima – spiega il Commissario al sisma 2016 Guido Castelli -, e insieme al presidente della Regione Francesco Acquaroli e all’Ufficio speciale per la ricostruzione vogliamo far sì che ci siano tutte le risorse necessarie per scuole davvero sicure e sostenibili. Il cambio di passo nella ricostruzione pubblica procede, con la massima attenzione alla qualità e alla sicurezza delle strutture, per offrire ai nostri studenti e al personale ambienti di apprendimento moderni, sicuri e sostenibili. Il progetto di Falerone rappresenta un’opportunità importante per la comunità scolastica del territorio: per questo continuiamo a lavorare al fianco del sindaco Armando Altini e del vicesindaco Pisana Liberati, così da garantire un avanzamento costante delle opere”.

La ricostruzione dell’infanzia e primaria di Piane di Falerone si inserisce nella visione di un’educazione accessibile e di qualità, iniziata con la progettazione e la realizzazione della Scuola Media Don Bosco. Un’opera che, inserita nel Programma straordinario per la riapertura delle scuole per l’anno scolastico 2017/2018, è attualmente in fase avanzata di completamento.

Il nuovo plesso scolastico, che ospiterà gli istituti di Scuola Primaria e Scuola dell’Infanzia, rappresenta un significativo passo avanti verso la realizzazione di un polo educativo integrato che comprenda i tre diversi livelli dell’istruzione: infanzia, primaria e media. Questo complesso è progettato per rispondere in maniera efficace e innovativa alle esigenze urbanistiche, ambientali, di ecosostenibilità e di sicurezza, garantendo al contempo la massima fruibilità degli spazi.

Con una superficie che raggiunge i 1.790 mq, divisi equamente tra la Scuola Primaria e la Scuola dell’Infanzia (880 mq ciascuna), oltre a un’area connettiva di 30 mq, il progetto si distingue per un approccio olistico alla formazione dei giovani studenti. Il design innovativo prevede la divisione della nuova scuola in due blocchi funzionali collegati da un’area di connessione, entrambi sviluppati su un piano terra facilmente accessibile e navigabile.

Il blocco scuola dell’Infanzia e mensa: uno spazio dedicato ai più piccoli, pensato per stimolare l’apprendimento e la socializzazione attraverso il gioco e l’interazione. E il blocco Scuola Primaria: un ambiente progettato per favorire l’educazione e la crescita degli studenti delle elementari, con aule spaziose e aree comuni che invitano alla collaborazione e alla condivisione del sapere.

Il complesso sarà circondato da un’area esterna parzialmente pavimentata ma prevalentemente verde, creando un ambiente sereno e stimolante per gli studenti e il personale. La progettazione tiene conto anche della riqualificazione urbanistica di via Spineto, che verrà integrata nel contesto più ampio del complesso scolastico attraverso la creazione di una strada circolare che ne faciliti l’accesso e la fruibilità.

Questo progetto non si limita a una mera costruzione architettonica: è un vero e proprio intervento pedagogico e urbanistico che aderisce al principio della “scuola aperta”, percependo l’istituto educativo non solo come un luogo di apprendimento ma anche di socializzazione, gioco e interazione comunitaria. La scelta di una composizione architettonica avanzata e di un approccio progettuale completo mira a creare uno spazio che rispecchi le nuove direttive europee sulla didattica e sugli spazi di apprendimento, proiettando così Falerone nel futuro dell’educazione.