Ricostruzione post sisma 2022, al via la progettazione per nove chiese della Diocesi di Ancona-Osimo. Stanziati i primi fondi anche per la Cattedrale di San Leopardo a Osimo.

Entra nella fase della progettazione la ricostruzione di nove edifici di culto della Diocesi di Ancona-Osimo danneggiati dal terremoto del 9 novembre 2022. Il Commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, cui il Governo ha affidato anche la gestione della ricostruzione nei territori colpiti dal sisma del 9 novembre 2022, ha firmato il decreto che dispone il trasferimento di 832.203,25 euro all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche, pari al 20% del contributo complessivo previsto per gli interventi, che ammonta a 4.161.016,27 euro. Si tratta dell’anticipazione prevista dall’Ordinanza 105/2020 per consentire l’avvio della progettazione e delle attività tecnico-amministrative necessarie alla realizzazione delle opere.

Le risorse consentiranno alla Diocesi di affidare gli incarichi ai Responsabili tecnici della procedura e ai professionisti incaricati della progettazione, coprendo le spese amministrative e tecniche preliminari all’apertura dei cantieri.

Gli interventi riguardano la chiesa del Santissimo Sacramento, nel cuore di Ancona, per un investimento complessivo di 400 mila euro. Seguono la chiesa di Santa Maria delle Grazie ad Agugliano (500 mila euro), la chiesa di Sant’Antonino Martire a Polverigi (850 mila euro) e la chiesa di Sant’Egidio Abate a Staffolo (466.224,27 euro). A Filottrano sono interessate due chiese: San Francesco (100 mila euro) e Santa Maria Assunta (244.792 euro). Infine, a Osimo gli interventi riguarderanno la chiesa del Carmine (500 mila euro), la chiesa di San Biagio (350 mila euro) e la chiesa della Misericordia Vecchia (750 mila euro).

«Con questo provvedimento diamo il via alla progettazione di nove interventi di particolare rilievo per il territorio anconetano, un passaggio fondamentale per trasformare rapidamente la progettazione in cantieri e restituire alle comunità i loro luoghi di culto. Le chiese non sono soltanto edifici da recuperare, ma rappresentano un patrimonio di storia, identità e coesione sociale. La ricostruzione del patrimonio ecclesiastico procede con la stessa determinazione con cui stiamo ricostruendo abitazioni, scuole e infrastrutture, nella convinzione che la rinascita di un territorio passi anche attraverso la restituzione dei suoi simboli più rappresentativi. Continuiamo a lavorare per semplificare le procedure e ridurre i tempi, affinché ogni finanziamento si traduca nel più breve tempo possibile in opere concrete a beneficio delle comunità colpite dal sisma. Ringrazio per il lavoro di squadra il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione e la Diocesi di Ancona-Osimo», dichiara il Commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli.

«In primis mi sento di esprimere un vivo ringraziamento al commissario Guido Castelli per il lavoro svolto. Siamo lieti che i numerosi luoghi di culto feriti dal sisma siano stati attenzionati da una così scrupolosa progettazione. Le chiese infatti rappresentano molto: sono monumenti di fede, luoghi d’identità per le comunità identità, sono arte e bellezza. Vorrei inoltre esprimere un ringraziamento sentito a Don Luca Bottegoni, direttore dell’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali alla ricostruzione post sisma, e ai numerosi collaboratori per lo sforzo profuso e il lavoro alacre che ha contraddistinto il loro operato», dichiara monsignor Angelo Spina, arcivescovo di Ancona-Osimo.

Inoltre dall’ultima cabina di coordinamento è stato approvato il quarto stralcio del Piano di ricostruzione delle chiese e degli edifici di culto relativo al sisma del 2022, che comprende la Cattedrale di San Leopardo a Osimo. L’intervento, prevede un investimento complessivo di 1.499.434,50 euro per il restauro e la riparazione dei danni provocati dal terremoto, con una prima anticipazione di 149.943,45 euro destinata alla progettazione.

Castelli in visita a Villa Oasi, centro specializzato per i disturbi dell’alimentazione: “Investire nella cura dei giovani significa investire nel futuro”

Un sopralluogo per fare il punto sul percorso di ricostruzione post sisma 2022 di Villa Oasi, la struttura di San Marcello dedicata alla cura dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. Il Commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli ha visitato il centro insieme al sindaco Joseph Borgiani, agli assessori regionali Giacomo Bugaro e Paolo Calcinaro, al dirigente sanitario dell’Ast Massimo Mazzieri, al presidente di Cooss Marche Diego Mancinelli e alla direttrice della struttura Giorgia Pellegrini.

La visita è stata l’occasione per fare il punto sull’intervento che interesserà una porzione dell’immobile comunale, l’ex convento dei frati di Montelatiere, danneggiato dal sisma del 9 novembre 2022. Il progetto prevede l’adeguamento sismico, il restauro e il ripristino funzionale dell’edificio, per un investimento complessivo stimato in 4,7 milioni di euro.

L’iter è attualmente nella fase del Documento di indirizzo alla progettazione (DIP), che ha già ottenuto il parere positivo dell’Ufficio Speciale Ricostruzione Marche. Un passaggio decisivo è arrivato con l’Ordinanza n. 9 del 27 marzo 2026 del Commissario straordinario Guido Castelli, che ha approvato il primo stralcio del Piano di ricostruzione delle opere pubbliche dei territori colpiti dai sismi del 2022 nelle Marche e del 2023 in Umbria, inserendo ufficialmente anche Villa Oasi. L’ordinanza prevede un quadro economico complessivo di 4,7 milioni di euro e dispone una prima anticipazione di 470 mila euro, destinata allo sviluppo del Progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE) e alle attività tecnico-amministrative necessarie alla definizione del progetto.

Villa Oasi rappresenta uno dei principali punti di riferimento regionali per la cura dei disturbi dell’alimentazione. La struttura residenziale dispone di 20 posti letto e, dalla sua apertura nel luglio 2022, ha già accolto 124 pazienti. L’obiettivo della riqualificazione è ampliare gli spazi e aumentare l’offerta di servizi per una problematica in costante crescita.

I numeri confermano la rilevanza del fenomeno: l’anoressia è oggi la terza malattia cronica più frequente tra i giovani, con almeno 8 nuovi casi ogni 100 mila donne all’anno, mentre tra i pazienti tra i 15 e i 24 anni il rischio di mortalità è fino a dieci volte superiore rispetto ai coetanei. La bulimia registra circa 12 nuovi casi ogni 100 mila donne ogni anno e il disturbo da alimentazione incontrollata interessa circa il 30% dei pazienti obesi che intraprendono un percorso terapeutico.

«Villa Oasi rappresenta un presidio sanitario di straordinaria importanza per il nostro territorio e per tante famiglie che affrontano il difficile percorso dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. La ricostruzione significa anche mettere in sicurezza i luoghi della cura e garantire servizi essenziali. C’è una grande sinergia istituzionale: grazie al sindaco, alla Regione, all’Ast e a tutti coloro che lavorano in questa struttura», ha dichiarato il Commissario straordinario Guido Castelli.

Dice il sindaco Joseph Borgiani, «C’è stato un grave aggravamento dopo il sisma in una parte della struttura che ora potrà essere riqualificata. È una grande soddisfazione ottenere questo finanziamento che ci permetterà di completare Villa Oasi. Siamo nella fase iniziale della progettazione e l’auspicio è arrivare rapidamente alla realizzazione dell’intervento. Grazie al commissario Castelli per il suo impegno e alla Regione al nostro fianco in questo percorso».

L’assessore regionale allo Sviluppo economico Giacomo Bugaro ha sottolineato come «questa progettualità, sostenuta dalla Cabina di coordinamento sisma, in questo caso per gli eventi sismici del 2022, cui partecipo su delega del presidente Francesco Acquaroli, riguarda un punto di riferimento fondamentale per i disturbi dell’alimentazione. Insieme al Commissario Castelli abbiamo dato corso alla richiesta del sindaco perché risponde a una necessità dell’intero territorio regionale».

Per l’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro «i disturbi alimentari colpiscono soprattutto i giovani e dobbiamo essere pronti nei prossimi anni con strutture marchigiane sempre più qualificate, valorizzando le eccellenze presenti nelle Marche».

Infine Diego Mancinelli, presidente di Cooss Marche, cooperativa capofila che gestisce la struttura ha definito Villa Oasi «un’eccellenza del territorio» e ha evidenziato come «i disturbi del comportamento alimentare rientrino nella grande emergenza della salute mentale dei giovani. Poter ampliare gli spazi e l’offerta di servizi ci rende orgogliosi, perché investire nella salute mentale significa investire nel futuro delle nuove generazioni».

Ricostruzione post sisma, inaugurata la caserma dei Carabinieri di Sarnano: ricostruito lo storico presidio dell’Arma

Lo stesso edificio che prima del terremoto del 2016 ospitava la caserma dei Carabinieri è stato completamente ricostruito e restituito all’Arma e alla comunità. È stata inaugurata ufficialmente la sede di Sarnano, al termine di un intervento di ricostruzione che ha trasformato un immobile gravemente lesionato dal sisma in una struttura moderna, sicura, accessibile ed energeticamente efficiente.

L’opera è stata finanziata nell’ambito della ricostruzione privata con un decreto di concessione del 2021, per un importo di circa un milione di euro, successivamente aggiornato da un decreto di variante del 2024 che ha portato il contributo complessivo a circa 1 milione e 270 mila euro.

La sede dei Carabinieri era già ospitata, prima del sisma, nell’immobile di proprietà privata destinato a uso pubblico. Le violente scosse dell’ottobre 2016 provocarono danni tali da renderlo inagibile. Per alcuni mesi i militari hanno operato da una stazione mobile, per poi essere trasferiti in moduli provvisori. Poi hanno condiviso gli spazi della caserma dei Carabinieri Forestali di Sarnano, soluzione rimasta in vigore fino al completamento dei lavori. I Carabinieri sono già rientrati nella sede ricostruita da alcuni mesi.

L’intervento ha previsto la demolizione dell’edificio esistente e la sua ricostruzione sul medesimo sedime, mantenendone la destinazione a caserma dell’Arma dei Carabinieri. Il nuovo fabbricato, progettato con criteri di sicurezza sismica, efficienza energetica e accessibilità, si sviluppa su tre livelli: al piano terra trovano spazio gli uffici e gli ambienti destinati all’attività operativa, al primo piano gli alloggi di servizio e al secondo piano due mini appartamenti destinati al personale. Un’opera che non si limita a ripristinare quanto il terremoto aveva compromesso, ma restituisce alla comunità una sede più moderna, funzionale e sicura, in grado di rispondere alle esigenze operative dell’Arma.

La Stazione dei Carabinieri di Sarnano rappresenta un presidio strategico per una porzione importante del comprensorio montano. Oltre al territorio comunale, i militari svolgono infatti la propria attività anche nel comune di Gualdo, forniscono supporto operativo alle stazioni di San Ginesio e Penna San Giovanni quando necessario e garantiscono il controllo nel tratto di competenza lungo la Strada Statale 78 Picena, fondamentale asse di collegamento dell’entroterra maceratese.

La presenza dell’Arma assume un’importanza ancora maggiore in un territorio come quello di Sarnano, centro a forte vocazione turistica che richiama migliaia di visitatori durante tutto l’anno. In inverno con gli impianti sciistici, mentre nella stagione estiva è meta di escursionisti, turisti e famiglie attratti dal centro storico, dai sentieri naturalistici e dalle iniziative culturali.

«I Carabinieri sono stati al fianco delle comunità nei giorni più difficili dell’emergenza sismica e continuano a esserlo oggi, accompagnando con la loro presenza quotidiana il percorso di rinascita dei territori. Restituire loro una caserma sicura e funzionale significa garantire alle donne e agli uomini dell’Arma le migliori condizioni per svolgere un servizio fondamentale a tutela dei cittadini e dei tanti turisti che frequentano Sarnano durante tutto l’anno. La presenza dello Stato si misura anche attraverso presìdi come questo, simboli di sicurezza, legalità e vicinanza alle comunità. La ricostruzione è sicurezza a tutti i livelli», dichiara il Commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli.

«È un momento importante perché viene restituita la casa dei Carabinieri, ma che appartiene a tutta la comunità di Sarnano. Dopo Fiastra, Arquata del Tronto e Pievetorina, sono molti i presidi restituiti. Nonostante le ferite riportate dal sisma questo territori non sono mai morti, e con loro i Carabinieri che non l’hanno mai abbandonati», commenta il generale Nicola Conforti, comandante della Legione Carabinieri Marche.

«Un’inaugurazione della nuova Caserma dei Carabinieri ricca di significato per la nostra comunità, in quanto non rappresenta soltanto la riapertura di una nuova struttura, ma segna il consolidamento di una presenza fondamentale: quella dello Stato vicino ai cittadini, presidio di legalità, sicurezza e fiducia. Una presenza che non è mai mancata da parte dei Carabinieri, sempre attenti e disponibili al servizio della collettività- dice il sindaco di Sarnano Fabio Fantegrossi-Un ringraziamento al Commissario Straordinario alla Ricostruzione, alla Regione Marche, alle istituzioni ed i vertici dell’Arma, e tutti coloro che si sono spesi per la riapertura di questo presidio, fondamentale per le comunità di Sarnano e Gualdo».

«Il lavoro costante della struttura commissariale guidata da Guido Castelli è palpabile sul territorio. Quello di oggi non è un semplice taglio del nastro, ma il frutto di un lavoro quotidiano di ascolto delle comunità e della capacità di tradurre le esigenze dei territori in fatti concreti. La nuova Caserma dei Carabinieri è un presidio fondamentale per Sarnano e per tutto il territorio circostante». Così Silvia Luconi, sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale delle Marche.

 

 

 

Ricostruzione post sisma 2022, tre chiese dell’Arcidiocesi di Pesaro entrano nel piano di ricostruzione

Tre importanti edifici di culto dell’Arcidiocesi di Pesaro entrano nel Quarto Stralcio del Piano di ricostruzione delle chiese colpite dal sisma del 9 novembre 2022. La Cabina di coordinamento ha approvato l’inserimento degli interventi, che consentiranno di avviare la fase della progettazione grazie alle risorse stanziate dal Commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli.

Gli interventi riguardano la Cattedrale di Santa Maria Assunta, la Chiesa di Santa Marina Alta e la Chiesa del Santissimo Sacramento, tutte nel Comune di Pesaro. Il costo complessivo stimato delle tre opere ammonta a 3,2 milioni di euro: 800 mila euro per la Cattedrale di Santa Maria Assunta, 1,2 milioni per la Chiesa di Santa Marina Alta e 1,2 milioni per la Chiesa del Santissimo Sacramento. In questa fase vengono finanziate le attività di progettazione e le connesse funzioni tecniche con un’anticipazione pari al 10% del valore degli interventi, rispettivamente di 80 mila euro, 120 mila euro e 120 mila euro.

Le risorse permetteranno all’Arcidiocesi di affidare gli incarichi di progettazione e di predisporre tutte le attività tecnico-amministrative necessarie per arrivare alla successiva esecuzione dei lavori.

«Con questo nuovo provvedimento – dichiara il Commissario straordinario Guido Castelli – prosegue il percorso di ricostruzione avviato dopo il sisma del 2022. Restituire piena funzionalità alle chiese significa ricostruire non solo edifici di grande valore storico e artistico, ma anche luoghi fondamentali per la vita delle comunità. Ringrazio la Regione Marche, l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, l’Arcidiocesi di Pesaro e tutti i soggetti coinvolti per il lavoro svolto in Cabina di coordinamento, che ci consente di accelerare la progettazione e avvicinare l’avvio dei cantieri».

«Desidero esprimere il mio più vivo apprezzamento, innanzitutto nei confronti del Senatore Guido Castelli, Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma, e dell’intera struttura commissariale, per il sollecito avvio del percorso di ristrutturazione di alcuni luoghi simbolo della comunità pesarese, a cominciare dalla Cattedrale, gravemente segnati dal sisma del 2022 – dichiara l’arcivescovo di Pesaro, monsignor Sandro Salvucci –. Le chiese rappresentano edifici particolarmente vulnerabili e, senza il sostegno dello Stato, le nostre comunità non disporrebbero delle risorse necessarie per affrontare interventi di tale rilevanza. Tale contributo costituisce un segnale concreto di attenzione nei confronti del patrimonio religioso, storico e artistico del territorio, nonché verso le comunità che in questi luoghi continuano a riconoscere un riferimento essenziale per la propria vita spirituale e civile».

Acquasanta Terme, via libera all’ intervento di rafforzamento locale della chiesa di San Sebastiano

La conferenza permanente ha dato il via libera all’ intervento di rafforzamento locale della chiesa di San Sebastiano in frazione Favalanciata ad Acquasanta Terme.

La sua struttura è suddivisa in tre campate, coperte da volte in camorcanna e sovrastante copertura lignea. Tale configurazione strutturale si riflette sull’impostazione della facciata, con prospetto a capanna, in masselli regolari in arenaria faccia-vista. La struttura di fondazione è costituita da travi di materiale lapideo debolmente legato, aventi larghezza pari a quella della muratura in elevazione, che si spingono a circa 65/70cm di profondità, quindi direttamente poggianti sull’arenaria di base.

Sono previsti la riparazione e consolidamento della volta in camorcanna sottostante la copertura della chiesa, la sostituzione integrale del tavolato e delle travi lignee principali della copertura della chiesa, il ripristino della continuità delle murature lesionate della chiesa, del campanile e degli archi della navata e il rinforzo e consolidamento parziale delle murature e della cupola del campanile con intonaco armato. Costo dell’intervento: 300.000,00 euro

“Il cambio di passo della ricostruzione si evidenzia anche nella tutela dei nostri beni più preziosi dei nostri territori. E’ un lavoro costante ed essenziale. Desidero ringraziare il presidente della Regione Francesco Acquaroli, il Vescovo Gianpiero Palmieri, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Sante Stangoni per la loro collaborazione” dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli.

Il sindaco Sante Stangoni ha dichiarato: “Anche la ricostruzione delle chiese sta arrivando ad un ottimo livello, soprattutto grazie all’eccezionale lavoro del commissario Castelli, del presidente Acquaroli e della Diocesi. Ringrazio tutti loro per il loro impegno nel restituire le chiese alle nostre varie frazioni. Nel caso di Favalanciata, la chiesa è particolarmente importante perché funge da fulcro per una comunità vivace e presente. Rappresenta un punto di ritrovo domenicale essenziale, che incarna l’aspetto culturale e tradizionale dei nostri cittadini. È un luogo di aggregazione, di ritrovo e di ritorno alla tranquillità e alla serenità. L’importante intervento sulla chiesa di San Salvatore garantirà un restauro che la renderà una struttura funzionale e sicura per gli anni a venire.”

Roccafluvione, 484.000 euro per la strada di San Giacomo e il cimitero di Osoli

Nuove risorse per la ricostruzione pubblica a Roccafluvione, nel Piceno. L’Ufficio Speciale per la Ricostruzione ha approvato due progetti esecutivi finanziati nell’ambito dell’ordinanza commissariale 137, destinando complessivamente 484.000 euro alla messa in sicurezza della strada comunale di San Giacomo e al recupero del civico cimitero della frazione Osoli.

«Queste risorse finanziate consentiranno al Comune di avviare le procedure necessarie per l’affidamento dei lavori e la successiva realizzazione delle opere – conferma il commissario straordinario Guido Castelli -. Gli sforzi che mettiamo in campo sono tanti e tutti volti al rilancio del nostro entroterra così martoriato dal terremoto, grazie anche e soprattutto al lavoro di squadra profuso coi Comuni, con l’Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».

 

«Una splendida notizia e un segnale importante per il nostro territorio. La ricostruzione procede spedita e la rigenerazione urbana di viabilità e luoghi di culto ci consente di procedere velocemente verso il ritorno alla normalità atteso da tutta la comunità» dichiara il sindaco Emiliano Sciamanna.

 

Il primo intervento riguarda la strada, per la quale è stato concesso un contributo di 300.000 euro. I lavori consentiranno di ripristinare la corretta percorribilità della carreggiata e di mettere in sicurezza le ripe laterali compromesse dagli effetti del sisma.

Nel dettaglio, il progetto prevede il rifacimento della pavimentazione attraverso la fresatura del manto esistente e la posa di nuovi strati di base e di usura, oltre a interventi di impermeabilizzazione del piano viabile. Saranno inoltre consolidate le scarpate nei punti più critici mediante la rimozione del materiale instabile, il taglio delle alberature pericolanti e l’installazione di reti di contenimento con biostuoie per favorire il rinverdimento dei versanti. Completano l’opera la realizzazione di una cunetta in calcestruzzo per la regimazione delle acque superficiali e il ripristino dei tombini esistenti.

Via libera anche al progetto esecutivo per la riparazione post-sisma del civico cimitero di Osoli, finanziato con 184.000 euro. La struttura, situata di fronte alla chiesa dei Santi Giovanni e Martino, presenta danni diffusi causati dagli eventi sismici, tra cui lesioni e fuori piombo dei muri di cinta, ammaloramenti delle strutture dei loculi e distacchi dei rivestimenti in travertino.

L’intervento sarà improntato al restauro e al risanamento conservativo del complesso cimiteriale. Per i due blocchi loculi sono previsti il ripristino delle strutture danneggiate, il rifacimento delle coperture, la sistemazione dei rivestimenti in travertino, l’installazione di nuove gronde e sistemi di smaltimento delle acque piovane, oltre alla realizzazione delle linee vita per le future manutenzioni.

Saranno inoltre eseguiti lavori di consolidamento e recupero del muro di recinzione in pietra, con interventi di ricostruzione delle parti deteriorate e di miglioramento delle connessioni murarie mediante l’impiego di barre elicoidali in acciaio. Prevista anche la manutenzione dell’impianto elettrico e l’integrazione dell’illuminazione nelle nuove aree pavimentate.

Via libera all’ intervento di miglioramento sismico della chiesa di Santa Maria Immacolata a Tolentino

Via libera, da parte della conferenza permanente, all’ intervento di miglioramento sismico della chiesa di Santa Maria Immacolata a Tolentino in contrada Regnano.

 

La Chiesa è costituita da un’unica navata con, a destra, una cappellina laterale con altare; al centro, un’abside semicircolare; e, a sinistra, una nicchia con altare inglobata esternamente nel vano scala dell’adiacente casa parrocchiale. Le strutture murarie perimetrali sono in pietra regolarizzata con ricorsi di mattoni, ad eccezione della facciata principale, che è realizzata con una cortina laterizia ed è caratterizzata da un disegno di paraste e cornici sormontate da un timpano che sottolinea la retrostante copertura a capanna. È previsto lo smontaggio completo del tetto dell’aula e dell’abside, la realizzazione di un cordolo di copertura in acciaio, la sostituzione del pianellato con doppio tavolato incrociato ligneo e l’inserimento di piatti in acciaio in corrispondenza dei travetti in facciata. Per le murature si prevede lo scuci-cuci delle lesioni, che nel caso dell’arco trionfale arriverà fino alla ghiera in laterizio dell’arco, che verrà consolidato mediante cucitura dell’interfaccia arco-muro, previo stacco degli intonaci decorati da parte di restauratore e loro successiva riadesione a intervento ultimato.

 

Ulteriori cuciture a secco sono previste agli incroci murari. Per i paramenti in pietra si prevede la scarnitura dei giunti e la successiva ristilatura armata diffusa mediante diatoni a fiocco in fibra di acciaio ad alta resistenza, da ancorarsi all’intonaco armato interno. Il costo dell’intervento è di 929.414,13 euro.

“Questi lavori sono la volontà concreta di ricostruire non solo muri, ma speranze e recuperare tradizioni- sottolinea il commissario alla ricostruzione Guido Castelli – Desidero ringraziare il presidente della Regione Francesco Acquaroli, il Vescovo Nazzareno Marconi, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Mauro Sclavi per la loro collaborazione”.

“Il restauro della chiesa dell’Immacolata a Regnano, era particolarmente sentito e desiderato dalla comunità che si stringe con molto affetto attorno a questa piccola chiesa e con tanto impegno cerca di mantenerne la vita e la devozione. Il terremoto non aveva semplicemente lesionato alcune parti, ma aveva profondamente ferito questa struttura che ha bisogno di lavori complessi e molto competenti, per poter garantire una sicurezza e un serio miglioramento sismico. Qui le persone si ritrovano a vivere la loro fede e a celebrare, spesso in tanti, le loro feste. Sarà quindi un lavoro impegnativo e serio, ma che l’affetto e l’impegno di questa comunità merita, anche perché sono certo che saranno capaci di mantenerla viva nel futuro” dichiara il Vescovo Nazzareno Marconi.

Aggiornato il modello di polizza fideiussoria per l’anno 2026

La struttura commissariale ha provveduto ad aggiornare il modello di polizza fideiussoria per l’anno 2026 allegato al link in basso.

I proprietari di edifici inagibili a causa degli eventi sismici 2016/2017 che hanno colpito il centro Italia, possono richiedere l’anticipo delle spese ammesse a contributo per gli interventi da effettuare secondo quanto previsto dal vigente Testo Unico per la Ricostruzione Privata.

Per richiedere l’anticipo è necessario aver stipulato preventivamente una fideiussione – anche sotto forma di polizza fideiussoria – a garanzia della concessione del contributo medesimo.

Sotto lo schema non vincolante di polizza fideiussoria.

Ecco lo schema :SCHEMA POLIZZA FIDEIUSSORIA

Montegallo, viabilità ed edilizia cimiteriale: approvati due progetti per oltre 3,2 milioni di euro

«La Conferenza regionale ha approvato due importanti progetti per il comune di Montegallo, nel Piceno, per un investimento complessivo superiore ai 3,2 milioni destinato al ripristino di infrastrutture strategiche e alla salvaguardia del patrimonio pubblico del territorio».

Ad annunciarlo è il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli, che poi aggiunge: «Stiamo lavorando per dare una nuova prospettiva ai luoghi dell’entroterra che erano già in sofferenza prima del terremoto, dalle frazioni più piccole ai centri più grandi. Ringrazio per l’impegno profuso tutte le componenti coinvolte, dal Comune fino all’Ufficio Speciale Ricostruzione e alla Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».

Il primo intervento riguarda la riparazione dei danni e il miglioramento sismico del cimitero di Santa Maria in Lapide, dal valore complessivo di 1,735 milioni di euro, interesserà il principale cimitero del territorio, risalente alla fine dell’Ottocento e gravemente danneggiato dagli eventi sismici del 2016/2017.

Il progetto prevede il consolidamento e il miglioramento sismico delle due cappelle cimiteriali storiche, il recupero delle murature e dei muri perimetrali, il rifacimento delle coperture, la realizzazione di nuove fondazioni, la sistemazione delle pavimentazioni interne, il rifacimento degli impianti elettrici e di irrigazione, oltre alla regimentazione delle acque meteoriche. Gli interventi consentiranno inoltre di ricavare nuovi spazi destinati a ossari e di restituire piena funzionalità all’intero complesso cimiteriale. Le verifiche progettuali evidenziano il raggiungimento di significativi livelli di miglioramento sismico per i manufatti principali.

La Conferenza regionale ha inoltre approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica relativo al ripristino e alla riparazione dei danni della strada comunale Uscerno-Abetito-Forca, infrastruttura fondamentale per la viabilità delle frazioni montane del territorio. L’intervento, finanziato con 1,5 milioni di euro nell’ambito dell’Ordinanza commissariale 137, interessa un tracciato di circa 8,6 chilometri che collega la provinciale Valfluvione con la provinciale Ponte Moia-Rigo.

La strada ha subito gravi criticità a seguito del sisma e degli eventi successivi, con dissesti della carreggiata, problemi di regimentazione delle acque meteoriche, cedimenti localizzati e danni alle opere di drenaggio. Il progetto approvato prevede il completamento degli interventi già eseguiti in somma urgenza attraverso la realizzazione di nuove zanelle in calcestruzzo, attraversamenti idraulici per la raccolta delle acque, installazione di barriere stradali di sicurezza, ripristino del piano viabile e nuova pavimentazione bituminosa lungo l’intero percorso.

Visso, Palazzo Governatori: la Conferenza dei Servizi dà il via libera alla congruità economica del progetto da 6,8 milioni di euro

Si è conclusa positivamente la Conferenza dei Servizi Speciale relativa all’intervento unitario sull’aggregato pubblico-privato “Palazzo Governatori” nel Comune di Visso, previsto dalle Ordinanze Speciali n. 26/2021 e n. 61/2023, per un importo complessivo di progetto pari a € 6.800.000,00.  L’esito positivo della Conferenza consente ora all’iter di proseguire verso il livello di progettazione esecutiva. Soggetto attuatore è l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione (USR) della Regione Marche.

Il progetto prevede un ampio ventaglio di lavorazioni: dal restauro conservativo dei paramenti murari e degli elementi lapidei, al consolidamento strutturale con placcaggi in fibra di basalto e acciaio inox, fino alla completa ricostruzione del volume teatrale, con nuovi solai, una nuova scala in acciaio e l’eliminazione delle barriere architettoniche attraverso nuovi ascensori pubblici e un montacarichi dedicato.

Nel parere si sottolinea come l’entità dell’importo abbia trovato adeguata giustificazione nel corso dell’istruttoria, anche alla luce del grave stato di danno post-sisma dell’edificio e della complessità degli interventi di restauro, rifunzionalizzazione e adeguamento impiantistico richiesti, in particolare per la presenza del teatro.

Con questo passaggio si chiude una fase importante dell’iter amministrativo per uno degli interventi più significativi del centro storico di Visso, aprendo la strada alla fase esecutiva del progetto.

Commenta così il Commissario Straordinario, Guido Castelli:  “Il parere favorevole sulla congruità economica di Palazzo Governatori è un altro tassello importante nella ricostruzione del centro storico di Visso, tra i più colpiti dal sisma del 2016. Con questo passaggio l’iter può proseguire spedito verso la progettazione esecutiva, restituendo alla comunità un edificio simbolo, con il suo teatro, la cui rinascita rappresenta un segnale concreto di ripartenza per l’intero cratere.”

Sulla decisione è intervenuta la Sindaca di Visso, Rosella Sensi:

“Il Palazzo dei Governatori è da sempre il cuore pulsante dell’identità di Visso, un luogo della memoria collettiva che negli anni ha ospitato circoli cittadini, momenti di festa e mostre di grande valore culturale. Questo importante passo avanti sul progetto, caratterizzato da una grandissima attenzione per il recupero dello storico teatro, ci permette finalmente di guardare al futuro con fiducia. Vediamo sempre più vicino il ritorno di Visso a quella normalità sociale, culturale e di prestigio che meritiamo e per la quale stiamo lavorando, in sinergia con Struttura commissariale e Regione Marche, da quando ci siamo insediati. È un tassello fondamentale per la rinascita della Perla dei Sibillini e per questo ringrazio il commissario straordinario Guido Castelli e il presidente Francesco Acquaroli”