«La Conferenza regionale ha approvato due importanti progetti per il comune di Montegallo, nel Piceno, per un investimento complessivo superiore ai 3,2 milioni destinato al ripristino di infrastrutture strategiche e alla salvaguardia del patrimonio pubblico del territorio».
Ad annunciarlo è il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli, che poi aggiunge: «Stiamo lavorando per dare una nuova prospettiva ai luoghi dell’entroterra che erano già in sofferenza prima del terremoto, dalle frazioni più piccole ai centri più grandi. Ringrazio per l’impegno profuso tutte le componenti coinvolte, dal Comune fino all’Ufficio Speciale Ricostruzione e alla Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».
Il primo intervento riguarda la riparazione dei danni e il miglioramento sismico del cimitero di Santa Maria in Lapide, dal valore complessivo di 1,735 milioni di euro, interesserà il principale cimitero del territorio, risalente alla fine dell’Ottocento e gravemente danneggiato dagli eventi sismici del 2016/2017.
Il progetto prevede il consolidamento e il miglioramento sismico delle due cappelle cimiteriali storiche, il recupero delle murature e dei muri perimetrali, il rifacimento delle coperture, la realizzazione di nuove fondazioni, la sistemazione delle pavimentazioni interne, il rifacimento degli impianti elettrici e di irrigazione, oltre alla regimentazione delle acque meteoriche. Gli interventi consentiranno inoltre di ricavare nuovi spazi destinati a ossari e di restituire piena funzionalità all’intero complesso cimiteriale. Le verifiche progettuali evidenziano il raggiungimento di significativi livelli di miglioramento sismico per i manufatti principali.
La Conferenza regionale ha inoltre approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica relativo al ripristino e alla riparazione dei danni della strada comunale Uscerno-Abetito-Forca, infrastruttura fondamentale per la viabilità delle frazioni montane del territorio. L’intervento, finanziato con 1,5 milioni di euro nell’ambito dell’Ordinanza commissariale 137, interessa un tracciato di circa 8,6 chilometri che collega la provinciale Valfluvione con la provinciale Ponte Moia-Rigo.
La strada ha subito gravi criticità a seguito del sisma e degli eventi successivi, con dissesti della carreggiata, problemi di regimentazione delle acque meteoriche, cedimenti localizzati e danni alle opere di drenaggio. Il progetto approvato prevede il completamento degli interventi già eseguiti in somma urgenza attraverso la realizzazione di nuove zanelle in calcestruzzo, attraversamenti idraulici per la raccolta delle acque, installazione di barriere stradali di sicurezza, ripristino del piano viabile e nuova pavimentazione bituminosa lungo l’intero percorso.