Scuola, in arrivo gli organici in deroga per il cratere sismico. Castelli: «Per la prima volta il provvedimento pronto prima dell’avvio dell’anno scolastico»

È stato predisposto, vistato e sarà trasmesso a breve agli Uffici scolastici competenti il provvedimento che, in applicazione del DL Sisma n.3/23,  assegna le risorse di organico in deroga per il personale docente e Ata destinate alle scuole dei territori colpiti dagli eventi sismici del 2016 e del 2017.

 

Un passaggio particolarmente atteso dai Comuni e dalle istituzioni scolastiche del cratere, che consentirà di programmare l’avvio del nuovo anno scolastico con tempi più certi, garantendo le risorse necessarie per assicurare la continuità didattica, lo sdoppiamento delle classi ove necessario e il regolare funzionamento delle scuole.

 

Il risultato arriva al termine di un costante lavoro di interlocuzione istituzionale promosso dal commissario straordinario al sisma, Guido Castelli, che nelle scorse settimane aveva formalmente sollecitato il Ministero dell’Istruzione e del Merito a definire con la massima tempestività il decreto di assegnazione delle risorse, evidenziando le preoccupazioni espresse dai sindaci e dai dirigenti scolastici del cratere e la necessità che gli organici fossero disponibili prima dell’inizio delle lezioni.

 

«Per la prima volta siamo riusciti ad arrivare a questo importante passaggio prima dell’avvio dell’anno scolastico – spiega Castelli –. È un risultato frutto della proficua collaborazione istituzionale con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e dell’attenzione riservata alle esigenze dei territori colpiti dal sisma. Gli organici in deroga rappresentano uno strumento fondamentale per garantire il diritto allo studio nelle aree più fragili dell’Appennino centrale, dove la scuola continua a essere un presidio essenziale per la tenuta sociale delle comunità. Ringrazio il Ministero, il ministro Giuseppe Valditara per l’attenzione dimostrata e per aver condiviso l’importanza di anticipare questo provvedimento, e tutti gli uffici che hanno lavorato per raggiungere questo obiettivo, rispondendo concretamente alle richieste avanzate dai sindaci e dalle istituzioni scolastiche. Ricordo che, grazie al Governo, con il decreto-legge n. 3 del 2023 è stata prevista, attraverso le risorse messe a disposizione dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, la possibilità di mantenere gli organici e le classi in deroga nei territori del cratere sismico fino all’anno scolastico 2028-2029. Una misura fondamentale per garantire la continuità dell’offerta formativa e tutelare le comunità più fragili dell’Appennino centrale».

 

«Sappiamo quanto sia importante offrire alle famiglie, agli studenti e al personale scolastico certezze prima dell’inizio delle lezioni – conclude Castelli –. Anticipare i tempi significa consentire alle scuole di programmare con maggiore serenità il nuovo anno e contribuire a rafforzare il percorso di rinascita dei territori del sisma, nel quale il sistema scolastico riveste un ruolo strategico».