Entra nella fase della progettazione la ricostruzione di nove edifici di culto della Diocesi di Ancona-Osimo danneggiati dal terremoto del 9 novembre 2022. Il Commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, cui il Governo ha affidato anche la gestione della ricostruzione nei territori colpiti dal sisma del 9 novembre 2022, ha firmato il decreto che dispone il trasferimento di 832.203,25 euro all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche, pari al 20% del contributo complessivo previsto per gli interventi, che ammonta a 4.161.016,27 euro. Si tratta dell’anticipazione prevista dall’Ordinanza 105/2020 per consentire l’avvio della progettazione e delle attività tecnico-amministrative necessarie alla realizzazione delle opere.
Le risorse consentiranno alla Diocesi di affidare gli incarichi ai Responsabili tecnici della procedura e ai professionisti incaricati della progettazione, coprendo le spese amministrative e tecniche preliminari all’apertura dei cantieri.
Gli interventi riguardano la chiesa del Santissimo Sacramento, nel cuore di Ancona, per un investimento complessivo di 400 mila euro. Seguono la chiesa di Santa Maria delle Grazie ad Agugliano (500 mila euro), la chiesa di Sant’Antonino Martire a Polverigi (850 mila euro) e la chiesa di Sant’Egidio Abate a Staffolo (466.224,27 euro). A Filottrano sono interessate due chiese: San Francesco (100 mila euro) e Santa Maria Assunta (244.792 euro). Infine, a Osimo gli interventi riguarderanno la chiesa del Carmine (500 mila euro), la chiesa di San Biagio (350 mila euro) e la chiesa della Misericordia Vecchia (750 mila euro).
«Con questo provvedimento diamo il via alla progettazione di nove interventi di particolare rilievo per il territorio anconetano, un passaggio fondamentale per trasformare rapidamente la progettazione in cantieri e restituire alle comunità i loro luoghi di culto. Le chiese non sono soltanto edifici da recuperare, ma rappresentano un patrimonio di storia, identità e coesione sociale. La ricostruzione del patrimonio ecclesiastico procede con la stessa determinazione con cui stiamo ricostruendo abitazioni, scuole e infrastrutture, nella convinzione che la rinascita di un territorio passi anche attraverso la restituzione dei suoi simboli più rappresentativi. Continuiamo a lavorare per semplificare le procedure e ridurre i tempi, affinché ogni finanziamento si traduca nel più breve tempo possibile in opere concrete a beneficio delle comunità colpite dal sisma. Ringrazio per il lavoro di squadra il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione e la Diocesi di Ancona-Osimo», dichiara il Commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli.
«In primis mi sento di esprimere un vivo ringraziamento al commissario Guido Castelli per il lavoro svolto. Siamo lieti che i numerosi luoghi di culto feriti dal sisma siano stati attenzionati da una così scrupolosa progettazione. Le chiese infatti rappresentano molto: sono monumenti di fede, luoghi d’identità per le comunità identità, sono arte e bellezza. Vorrei inoltre esprimere un ringraziamento sentito a Don Luca Bottegoni, direttore dell’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali alla ricostruzione post sisma, e ai numerosi collaboratori per lo sforzo profuso e il lavoro alacre che ha contraddistinto il loro operato», dichiara monsignor Angelo Spina, arcivescovo di Ancona-Osimo.
Inoltre dall’ultima cabina di coordinamento è stato approvato il quarto stralcio del Piano di ricostruzione delle chiese e degli edifici di culto relativo al sisma del 2022, che comprende la Cattedrale di San Leopardo a Osimo. L’intervento, prevede un investimento complessivo di 1.499.434,50 euro per il restauro e la riparazione dei danni provocati dal terremoto, con una prima anticipazione di 149.943,45 euro destinata alla progettazione.