La recente Cabina di coordinamento sisma ha raggiunto l’intesa sulle modifiche all’Ordinanza speciale 45 del 2023, dedicata agli interventi di ricostruzione nel Comune di San Severino Marche. Il provvedimento inserisce tra gli interventi urgenti e di particolare criticità anche il complesso del Santuario di San Pacifico, costituito dalla Chiesa di San Pacifico e dal Convento di Santa Maria delle Grazie, gravemente danneggiato dagli eventi sismici del 2016.
Il complesso è formato da tre unità strutturali strettamente interconnesse, con una proprietà mista pubblica e privata. Oltre il 50 per cento della superficie complessiva dell’aggregato appartiene all’Ente morale Provincia Picena San Giacomo della Marca dei Frati Minori, mentre una parte fa capo al Fondo Edifici di Culto. La particolare configurazione dell’aggregato e la sua unitarietà dal punto di vista strutturale rendono tecnicamente inadeguata una progettazione separata delle singole unità.
La nuova disciplina consente quindi di ricondurre a un unico procedimento la progettazione, l’istruttoria, il finanziamento e l’esecuzione degli interventi, armonizzando la ricostruzione pubblica e quella privata. Il progetto di restauro e risanamento conservativo con miglioramento sismico sarà unico per l’intero aggregato e comprenderà sia le parti comuni sia quelle di proprietà esclusiva. Il coordinamento procedimentale e tecnico sarà assicurato dall’Ufficio Speciale Ricostruzione Marche.
Per la porzione della chiesa sono già stanziati 3,25 milioni di euro con l’Ordinanza commissariale 132 del 30 dicembre 2022. Per le altre componenti il contributo sarà invece determinato sulla base dei differenti regimi di proprietà e dei relativi meccanismi di finanziamento.
«Con questa ordinanza – dichiara il Commissario straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli – interveniamo per armonizzare le diverse procedure, risolvere le complessità legate alla compresenza di proprietà pubbliche e private e andare dritti all’obiettivo: restituire pienamente il Santuario di San Pacifico alla comunità. Parliamo di un complesso unitario, nel quale chiesa e convento sono strettamente interconnessi e che, proprio per questo, ha bisogno di un percorso altrettanto unitario, dalla progettazione all’esecuzione dei lavori. Evitiamo frammentazioni e passaggi che rischierebbero di rallentare la ricostruzione di un’opera così importante per San Severino Marche e non solo, per il suo valore religioso, storico e culturale. Ringrazio il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, la sindaca di San Severino Marche Rosa Piermattei e l’Usr Marche per il lavoro svolto e per la collaborazione. Continuiamo a utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione per risolvere le criticità e accelerare concretamente la ricostruzione».
«Ringrazio di cuore il commissario straordinario Guido Castelli e il presidente della Regione, Francesco Acquaroli, per aver accolto e compreso la particolarità e l’importanza di questo intervento – dichiara il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei –. Il Santuario di San Pacifico e il convento annesso rappresentano il cuore spirituale, storico e identitario della nostra comunità. Avere uno strumento unitario ci permetterà di superare gli ostacoli burocratici legati alla complessità della proprietà mista, accelerando i tempi e garantendo un recupero impeccabile di un complesso così prezioso. Continuiamo a lavorare senza sosta, in perfetta sinergia con le istituzioni, per ridare nuova vita ai nostri luoghi simbolo e restituire pienamente sicurezza e bellezza alla nostra città».
L’intervento sul Santuario di San Pacifico si aggiunge a quello già previsto dall’Ordinanza speciale 45 per la delocalizzazione della Casa di riposo “Lazzarelli”.