Castelli a Cagli: “Ricostruzione finanziata e procedure in accelerazione. Nel pesarese interventi stimati per oltre 50 milioni”

Il Commissario straordinario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 e Sisma 2022, Guido Castelli, ha presentato a Cagli, insieme al presidente della Provincia di Pesaro Urbino Alberto Alessandri, lo stato di avanzamento degli interventi connessi agli eventi sismici del 9 novembre 2022, insieme a un focus sulla ricostruzione post sisma 2016 nella provincia di Pesaro e Urbino. Era presente il presidente della Regione Francesco Acquaroli.

La ricognizione effettuata dalla Regione Marche ha registrato complessivamente 969 richieste di sopralluogo, delle quali 639 relative ai Comuni del cratere di Ancona, Fano e Pesaro e 330 riguardanti gli altri territori marchigiani. Gli esiti hanno individuato 230 interventi di ricostruzione privata e 209 interventi di ricostruzione pubblica, tra edifici pubblici e chiese.

La stima economica complessiva della ricostruzione post sisma 2022 nelle Marche ammonta a 458.662.959,78 euro: oltre 177,7 milioni di euro riguardano la ricostruzione privata, mentre circa 280,9 milioni sono destinati agli edifici pubblici e ai beni ecclesiastici.

Al mese di luglio 2026 risultano approvati 48 Documenti di indirizzo alla progettazione, pari al 22,01% del fabbisogno censito, per un finanziamento complessivo della progettazione di 8.420.735,86 euro.

Nella provincia di Pesaro e Urbino sono stati censiti 69 interventi, riferiti a 17 diversi enti proprietari. Di questi, 16 sono già dotati di Documento di indirizzo alla progettazione, con un’incidenza del 23,2% e risorse per la progettazione pari complessivamente a 1.600.796,92 euro.

 

 

Gli interventi già ammessi a finanziamento per la progettazione sono:

  • a Monte Grimano Terme, la chiesa di San Giovanni Battista, per 125 mila euro, il Municipio-Palazzo Massajoli, per 30 mila euro, e il cimitero di Savignano, per 80 mila euro;
  • a Fossombrone, la Biblioteca comunale, per 255 mila euro;
  • a Pesaro, Palazzo Ricci, per 336.219,43 euro, il cimitero di Candelara, per 7.398,27 euro, il cimitero di Monteciccardo-Conventino, per 43.179,22 euro, la Cattedrale di Santa Maria Assunta, per 80 mila euro, la chiesa del Santissimo Sacramento e la chiesa di Santa Marina Alta, entrambe per 120 mila euro;
  • a Frontone, la chiesa del cimitero del Castello, per 37 mila euro, l’ala destra, per 41 mila euro, e l’ala sinistra, per 47 mila euro;
  • a Fano, la chiesa di Santa Maria del Carmine, per 55 mila euro;
  • a Mondolfo, la scuola secondaria di primo grado “Faà di Bruno”, per 98 mila euro, e l’Abbazia di San Gervasio di Bulgaria, per 126 mila euro.

Il programma provinciale comprende inoltre numerose altre opere pubbliche, scolastiche, culturali e religiose. A Pesaro sono censiti, tra gli altri, il Conservatorio Rossini, il Complesso San Domenico, il Complesso San Giovanni, il Centro floristico, l’ex lavanderia del manicomio, il Palazzo del Governo-Prefettura, la sede della Questura, il Liceo Mamiani, l’Istituto Cecchi, l’Istituto professionale Santa Marta e l’ITET Bramante-Genga.

A Fano figurano la Rocca Malatestiana, l’ex chiesa di San Francesco-Auditorium, l’Ospedale Santa Croce, la scuola media Nuti, le scuole dell’infanzia Albero Azzurro, Collodi e Gallizzi, la scuola primaria Rodari, il Polo 3, diversi cimiteri e numerosi edifici ecclesiastici. Sono inoltre interessati interventi nei Comuni di Urbino, Mondavio, Mombaroccio, Isola del Piano, Apecchio, Tavullia e Terre Roveresche.

Complessivamente, il fabbisogno stimato per gli interventi di ricostruzione pubblica e privata nel territorio provinciale supera i 50 milioni di euro. Proseguono le istruttorie dell’Ufficio speciale per la ricostruzione sui DIP trasmessi dagli enti, propedeutiche all’adozione delle successive ordinanze commissariali.

«I numeri presentati a Cagli – dichiara il commissario Guido Castelli – descrivono un percorso ormai pienamente operativo. Abbiamo definito il quadro dei danni, individuato il fabbisogno e avviato l’approvazione dei documenti necessari per trasformare le risorse disponibili in progetti e cantieri. Nella provincia di Pesaro e Urbino il programma interessa scuole, municipi, chiese, cimiteri, beni culturali e immobili strategici per le comunità. Si tratta di un insieme articolato di interventi che dobbiamo accompagnare con rapidità, qualità progettuale e massima attenzione alla sicurezza. Le risorse consentono di programmare con certezza gli interventi e di fornire risposte concrete alle famiglie, alle amministrazioni e alle comunità colpite. Stiamo proseguendo, insieme alla Regione Marche, all’Ufficio speciale per la ricostruzione, alla Provincia, ai Comuni, alle diocesi e agli altri enti proprietari, l’istruttoria dei DIP e la predisposizione delle conseguenti ordinanze commissariali. L’obiettivo è abbreviare i tempi amministrativi e accompagnare ogni soggetto attuatore fino all’apertura dei cantieri. Il territorio pesarese – conclude Castelli – è interessato da due distinti processi di ricostruzione, quello del 2016 e quello conseguente al sisma del 2022. È necessario governarli in modo coordinato, evitando sovrapposizioni e mettendo a sistema competenze, procedure ed esperienze maturate in questi anni. Ricostruire significa restituire edifici e servizi, ma anche rendere le comunità più sicure e resilienti, tutelando l’identità e il futuro dei nostri territori».

“In qualità di presidente della Provincia, ho voluto estendere l’incontro a tutti i sindaci del territorio provinciale, per favorire un confronto ampio e concreto sulle esigenze delle nostre comunità. Fin dal primo momento il Commissario Castelli ha dimostrato grande pragmatismo, competenza e capacità di individuare le soluzioni necessarie per raggiungere gli obiettivi che interessano i nostri territori. Il confronto si è svolto in un clima di piena condivisione e cordialità, ma soprattutto con grande concretezza. Abbiamo fatto il punto sui progetti già finanziati e in corso, analizzando le criticità ancora presenti e aiutando gli uffici a concentrarsi sulle modalità più efficaci per superarle. Lo sguardo è stato rivolto anche al futuro e alle prossime finestre di programmazione, che potranno consentire l’inserimento di nuovi interventi già individuati e segnalati nei termini previsti dalla normativa.

Si aprono, dunque, nuove prospettive e nuove speranze per i nostri territori. Siamo fiduciosi che potranno essere attivate ulteriori opportunità. Per questo desidero rivolgere al Commissario Guido Castelli un sincero e sentito ringraziamento per l’attenzione, la disponibilità e la vicinanza dimostrate alla provincia di Pesaro e Urbino” dichiara il presidente della Provincia di Pesaro Urbino Alberto Alessandri.

 

 

Nel corso dell’incontro è stato illustrato anche lo stato della ricostruzione post sisma 2016. Nella provincia di Pesaro e Urbino risulta concesso il 65% dei contributi per la ricostruzione privata, mentre il 56% dei cantieri è stato concluso. Sul versante della ricostruzione pubblica sono censiti 11 interventi.

La legge n. 199 del 2025 ha autorizzato per la ricostruzione privata risorse pari a 20 milioni di euro per il 2026, 90 milioni per il 2027 e 220 milioni per il 2028, trasferite sulla contabilità speciale del Commissario straordinario.