La Conferenza regionale ha approvato il progetto per la demolizione e ricostruzione del Pensionato Sant’Antonio, la storica struttura destinata a casa di riposo e residenza protetta situata in località Vallazza, nel comune di Ussita (Mc), gravemente danneggiata dal terremoto del 2016/2017.
Il progetto prevede la completa demolizione degli edifici esistenti e la realizzazione di un nuovo complesso moderno, sicuro e pienamente conforme alle normative antisismiche, energetiche e sociosanitarie. La nuova struttura avrà una superficie utile lorda di oltre 1.369 metri quadrati e potrà ospitare complessivamente 25 posti letto, di cui 18 destinati alla casa di riposo per anziani autosufficienti e 7 alla residenza protetta per persone non autosufficienti.
«L’intervento rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di rilancio dei servizi sociosanitari dell’area montana – conferma il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Questo ci consentirà così di restituire al territorio un presidio essenziale di assistenza e cura, contribuendo al contempo al percorso di rinascita sociale di Ussita dopo il sisma. Ringrazio per quanto fatto finora il Comune, l’Ufficio Speciale Ricostruzione, la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli e tutti gli enti coinvolti».
«Con l’approvazione del progetto della nostra casa di riposo e residenza protetta, finalmente la comunità ussitana potrà avere certezza di accogliere una struttura fondamentale per il nostro paese. Da sempre il Pensionato Sant’Antonio è stato un fiore all’occhiello per Ussita e il nostro territorio. Pensare di poterlo rivedere ricostruito con criteri di elevato effcientamento energetico, con spazi sicuri, moderni ed adeguati alle necessità dei nostri anziani, ci conforta e ci spinge ad andare avanti con determinazione.
Un ringraziamento alla Struttura Commissariale, all’Usr, alla Regione Marche per il lavoro svolto». – Silvia Bernardini, sindaco di Ussita – L’intervento nasce dalla necessità di sostituire l’edificio originario, dichiarato completamente inagibile dopo il sisma. Il nuovo Pensionato Sant’Antonio conserverà la funzione sociale che ha svolto per decenni a servizio della comunità locale, ma con spazi completamente riorganizzati e adeguati agli standard contemporanei di assistenza e accoglienza.
Dal punto di vista architettonico, il progetto prevede un edificio a tre livelli fuori terra con copertura a falde, una corte interna concepita come una piccola piazza di aggregazione e nuovi percorsi di collegamento tra le diverse parti dell’abitato di Vallazza. Le strutture saranno realizzate in calcestruzzo armato con elevate prestazioni sismiche, mentre particolare attenzione sarà riservata all’efficienza energetica: il complesso sarà classificato come edificio nZEB (Near Zero Energy Building), con consumi energetici prossimi allo zero e un impianto fotovoltaico integrato in copertura. Il quadro economico dell’intervento ammonta a 4.956.447 euro.