Edilizia religiosa, liquidati 2,7 milioni di euro per 36 chiese dell’Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche

L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha disposto la liquidazione di 2.758.000 euro a favore dell’Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche quale anticipo del 20% del contributo complessivamente previsto per gli interventi di riparazione e recupero di 36 edifici di culto danneggiati dal sisma del 2016/2017.

L’importo liquidato rappresenta il primo trasferimento di risorse su un programma che vale complessivamente 13,79 milioni di euro e riguarda chiese, santuari, cappelle e campanili distribuiti in numerosi comuni della provincia di Macerata, tra cui Camerino, San Severino Marche, Visso, Ussita, Castelsantangelo sul Nera, Pieve Torina, Sarnano, Caldarola, Fiastra, Valfornace, Apiro, Monte Cavallo, Gagliole, Serrapetrona e San Ginesio.

«La tutela e il recupero del patrimonio religioso rappresentano un tassello fondamentale del processo di ricostruzione – sottolinea il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli – –. Con questa liquidazione mettiamo a disposizione dell’Arcidiocesi le risorse necessarie per dare impulso a un ampio programma di interventi che interessa luoghi di culto profondamente legati all’identità e alla storia delle comunità dell’area interna maceratese. Ringrazio per quanto fatto sinora, oltre alla stessa Arcidiocesi, l’Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».

 

Commenta l’ingegnere Carlo Morosi, responsabile tecnico della procedura dell’Arcidiocesi di Camerino-San Severino e della diocesi di Fabriano Matelica: «Accogliamo con profonda gratitudine questa prima liquidazione, che segna un passaggio concreto e atteso nel cammino di ricostruzione delle nostre comunità. Le 36 chiese interessate non sono soltanto edifici da riparare: sono il cuore vivo di paesi feriti dal sisma, luoghi in cui intere generazioni hanno pregato, celebrato, custodito la propria identità. Restituirle alle popolazioni significa restituire speranza, radici e futuro all’entroterra maceratese.

Desidero ringraziare il Commissario straordinario Guido Castelli per l’attenzione costante riservata al patrimonio ecclesiastico, l’Ufficio Speciale Ricostruzione per il lavoro tecnico e amministrativo, e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli. Un ringraziamento particolare va agli uffici dell’Arcidiocesi, ai tecnici e ai progettisti che, con competenza e dedizione, hanno reso possibile l’avvio di un programma da 13,79 milioni di euro.

Ora la responsabilità è quella di trasformare rapidamente le risorse in cantieri. Ogni chiesa che riapre – da San Michele Arcangelo a Sarnano al Santuario della Madonna del Sasso a Caldarola, dalle pievi di Camerino alle chiese di Visso, Ussita e Castelsantangelo – è un segno che le nostre comunità non sono state dimenticate. Continueremo a camminare insieme alle istituzioni, con spirito di collaborazione e con la consapevolezza che la ricostruzione dei luoghi di culto è parte inscindibile della ricostruzione umana, sociale e spirituale di questi territori».

 

Tra gli interventi più rilevanti figurano quelli sulla chiesa di San Michele Arcangelo a Sarnano (995.000 euro di contributo totale), sulla chiesa di San Flaviano a Valfornace (855.000 euro), sulla chiesa di San Giacomo a San Ginesio (805.000 euro) e sul Santuario della Madonna del Sasso a Caldarola (750.000 euro). Gli anticipi consentiranno alle strutture attuatrici di avviare le procedure operative e progettuali necessarie alla successiva esecuzione dei lavori.

L’anticipo riguarda, tra gli altri, anche le chiese di Sant’Antonio a Visso, San Giovanni Battista ad Acquosi Basso di Gagliole, Santa Croce di Castelsantangelo sul Nera, Santa Maria Assunta, San Gregorio, San Lorenzo e San Severo nel territorio di Camerino, oltre alle chiese di San Giovanni Battista e Santa Maria della Misericordia a San Severino Marche. Complessivamente sono 36 gli interventi finanziati, per i quali l’Usr ha autorizzato l’emissione dei relativi mandati di pagamento