Via libera al progetto esecutivo per il recupero del complesso dell’ex monastero francescano di Falerone. Con decreto dell’Ufficio Speciale Ricostruzione Marche è stato approvato l’intervento e determinato un contributo complessivo di 2.651.358 euro destinato alla riparazione dei danni provocati dal sisma e al miglioramento della sicurezza strutturale dell’importante complesso storico-monumentale del centro fermano.
L’intervento riguarda un articolato insieme architettonico composto dalla Chiesa di San Fortunato, dalla torre campanaria, dal chiostro e dal Museo Archeologico, parti integranti dell’antico monastero che rappresenta uno dei principali riferimenti storici, religiosi e culturali della comunità di Falerone.
«L’approvazione di questo progetto rappresenta un passaggio fondamentale per la tutela e la valorizzazione di uno dei complessi più significativi del territorio – conferma il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. L’intervento consentirà non solo di restituire piena sicurezza agli edifici colpiti dal terremoto, ma anche di preservare un patrimonio culturale e identitario di grande valore non solo locale ma regionale. A tal proposito mi preme ringraziare, oltre al Comune e all’Usr, la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli per il lavoro svolto sinora».
“A nome dell’Amministrazione comunale e di tutta la comunità di Falerone esprimo un nuovo e sentito ringraziamento al Commissario Straordinario della Ricostruzione Sisma 2016, Senatore Guido Castelli, e all’intera struttura commissariale per l’efficienza pienamente provata e per la costante collaborazione nelle attività legate alla ricostruzione post sisma, tutte protese verso il rilancio sociale, religioso, economico e strutturale del territorio del Centro Italia. Dopo il trasferimento del 50% dei fondi per la realizzazione delle nuove scuole dell’infanzia e dell’elementari, site nella frazione Piane, in data odierna abbiamo appreso anche dell’emissione del decreto da parte dell’Ufficio Speciale della Ricostruzione Marche di € 2.651.358,00 per il recupero di una parte dell’ex Monastero Francescano sito in pieno centro storico fortemente lesionato dal sisma del 2016. Il recupero parziale dell’ex Monastero è oltremodo importante in quanto preserva un patrimonio molto importante in pieno centro storico risalente al 1400, ed è molto significativo per tutta la comunità di Falerone; ripristinare il campanile, ricostruire la guglia distrutta dal sisma, far rifunzionare il vecchio orologio e tutto il sistema campanario, risentire le note del vecchio organo Morettini del 1831 è il vero segno della ripresa ed il ritorno alla vita di un tempo, specialmente per le persone più anziane che avevano perso ogni speranza di risentire i familiari rintocchi delle enormi campane site nella torre campanaria. Dobbiamo quindi formulare un grandissimo ringraziamento al Commissario Guido Castelli, al Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, al Direttore dell’Ufficio Speciale della Ricostruzione Marche, Ing. Marco Trovarelli per questo importantissimo finanziamento e per la loro vicinanza a tutti quei paesi fortemente lesionati dal terribile sisma del 24 agosto 2016” dichiara il sindaco Armando Altini.
Con l’approvazione del progetto esecutivo si compie dunque un ulteriore passo avanti nel percorso di ricostruzione del patrimonio pubblico danneggiato dagli eventi sismici del 2016, con l’obiettivo di restituire alla comunità un luogo simbolo della propria storia e della propria identità culturale.
Il progetto prevede opere di riparazione del danno e miglioramento sismico della chiesa e del campanile, oltre a interventi di rafforzamento locale dell’ex convento. Tra le lavorazioni più significative figurano il consolidamento delle murature lesionate, il recupero delle coperture, il restauro degli apparati decorativi, il recupero dell’organo storico, il rifacimento degli impianti tecnologici e il consolidamento delle strutture del campanile, comprese la guglia e la cella campanaria. Sono inoltre previsti interventi sul chiostro e sugli spazi dell’ex convento finalizzati a migliorare la sicurezza dell’intero complesso e a preservarne il valore storico e architettonico.
L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha pertanto richiesto alla Struttura commissariale la copertura finanziaria integrativa necessaria per completare l’investimento.