Carabinieri, Castelli “Simbolo della nazione, presidio essenziale nell’Appennino centrale”

Da 211 anni, l’Arma dei Carabinieri è un simbolo della Nazione, di cui esprime i valori di legalità, fedeltà e professionalità. Alle donne e agli uomini che ogni giorno operano per garantire la sicurezza dei cittadini va la mia riconoscenza e stima. Una sicurezza che viene resa più salda ed efficace grazie all’approvazione ieri al Senato del Decreto dedicato proprio questa materia, a ulteriore conferma dell’impegno del Governo”.

Lo ha detto il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli.

“Con la loro presenza sul territorio, i Carabinieri contribuiscono in modo decisivo a far sentire la presenza dello Stato, garantendo la sicurezza della popolazione. Un presidio che è strategico anche nell’Appennino centrale dove, accanto alla ricostruzione dei borghi, stiamo intervenendo anche per il pieno ripristino delle caserme dell’Arma danneggiate a causa del sisma. Nelle quattro regioni del cratere, infatti, sono in fase di attuazione 34 interventi (19 nelle Marche, 8 in Abruzzo, 6 nel Lazio, 1 in Umbria) per un importo complessivo di circa 108 milioni di euro. Un’opera vasta e complessa che stiamo realizzando attraverso il costante aggiornamento e la fattiva collaborazione con i vertici dell’Arma e l’Agenzia del Demanio, mantenendo immutato l’obiettivo di concludere gli interventi il prima possibile”.

Universita’ Tuscia, Castelli: “Sgomento per notizia che colpisce Ateneo molto vicino all’ Appennino Centrale”

“L’incendio che a Viterbo ha colpito la Facoltà di Agraria dell’Università della Tuscia è una notizia che suscita sgomento e tristezza. Nell’ambito delle mie attività di Commissario al sisma 2016 ho avuto spesso l’occasione di lavorare con questo ateneo, apprezzandone l’alta qualità e il valore accademico, e di confrontarmi con il Rettore, Stefano Ubertini. A lui, agli studenti e a tutto il personale dell’ateneo, così come all’intera comunità di Viterbo desidero esprimere la mia vicinanza. Ringrazio i Vigili del Fuoco e le Forze dell’Ordine per il pronto intervento e l’opera che stanno svolgendo”.Lo ha detto il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli.

“L’Università della Tuscia è un attore particolarmente attivo nell’Appennino centrale e un partner essenziale per il rilancio della città di Rieti, nell’ambito della strategia di riparazione post-sisma. Ricordo infatti che la Struttura commissariale ha finanziato gli interventi di recupero e miglioramento sismico della ex Stazione di Granicoltura “Strampelli” che, una volta terminati i lavori, ospiteranno nel capoluogo sabino anche i corsi del Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali dell’Università della Tuscia. Inoltre, sempre a Rieti, sorgerà invece il Centro di ricerca sull’economia circolare e sulla salute, finanziato attraverso il Piano complementare sismi per oltre 15 milioni, di cui è capofila proprio l’università della Tuscia. Di fronte agli eventi odierni ribadisco la volontà di continuare a lavorare fianco a fianco e certo che il governo e le istituzioni non faranno mancare il loro supporto.”

Il tour nazionale di Sviluppo Lavoro Italia per avvicinare i giovani al mondo del lavoro fa tappa in centro Italia. Oggi Ascoli, poi Foligno e l’Aquila

Dopo le tappe nel sud Italia “C’è Posto per te” riparte da Ascoli con piazza Arringo trasformata in piazza del lavoro. L’intento del tour itinerante di Sviluppo Lavoro Italia è favorire l’incontro fra domanda e offerta di lavoro, soprattutto di giovani e donne, spesso “distanti” dal mercato del lavoro.

A presentare l’iniziativa in conferenza stampa, Paola Nicastro, Presidente e Ad di Sviluppo Lavoro Italia, Guido Castelli Commissario Straordinario di Governo per la ricostruzione del sisma del 2016 e Marco Fioravanti, Sindaco di Ascoli Piceno.

“Vogliamo diffondere strumenti e opportunità per accompagnare le persone verso un lavoro soddisfacente e di qualità” dichiara Paola Nicastro, Presidente  e Ad di Sviluppo Lavoro Italia,

“Saranno circa 700 opportunità di lavoro che metteremo a disposizione dei giovani e delle donne in questi 2 giorni a Ascoli Piceno. Abbiamo contattato numerose aziende, che saranno qui per effettuare colloqui di lavoro, dall’agroalimentare, al farmaceutico, al manufatturiero al metalmeccanico: e già abbiamo oltre 300 candidati iscritti, ma nei prossimi due giorni le persone possono iscriversi ancora e invitiamo a farlo. Avremo poi una serie di seminari, webinar e laboratori di orientamento. È un territorio ricco e importante su cui stiamo operando attivamente per contrastare lo spopolamento e lo facciamo portando occasioni di lavoro. Nelle Marche stiamo lavorando attivamente anche nelle aree interne con il commissario Castelli e siamo fiduciosi di avere risultati positivi. C’è dinamicità del mercato del lavoro e che noi dobbiamo agganciare. I ragazzi devono avere la possibilità di formarsi e restare in questi splendidi territori”.

Marco Fioravanti, Sindaco Ascoli Piceno ha sottolineato la valenza di azioni come questa: “Sono molto contento perché dopo diversi anni di politiche assistenziali con questo Governo si è passato dalle politiche di assistenza a politiche attive del lavoro. Abbiamo dati in crescita per quel che concerne l’occupazione. Ad Ascoli questo ha un valore doppio per combattere, infatti, lo spopolamento delle aree interne ci sono due vettori fondamentali la casa e il lavoro. L’intervento si inserisce in un contesto più ampio di rilancio delle aree interne, dove la creazione di occupazione stabile e di qualità è vista come leva strategica per la rinascita sociale ed economica”.

Per Guido Castelli, commissario straordinario di Governo per la ricostruzione nei comuni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dal Sisma 2016: “Alla ricostruzione materiale dell’Appennino centrale e necessario affiancare quell’opera di riparazione economica e sociale che contribuisca a contrastare lo spopolamento, alimentando lo sviluppo e rendendo i nostri territori più attrattivi. La formazione e la qualificazione professionale sono strumenti fondamentali di questa strategia. È proprio attraverso queste leve, infatti, che possiamo offrire nuove opportunità e incoraggiare la ‘restanza’, soprattutto dei giovani, che rappresentano la linfa per alimentare un nuovo futuro. Oggi, grazie alla collaborazione concreta con Sviluppo Lavoro Italia e alla disponibilità della Presidente Nicastro, stiamo compiendo un importante passo avanti ed è molto significativo che l’avvio della campagna avvenga con la tre giorni di Ascoli, nell’Appennino centrale. Sono centinaia i colloqui che si svolgeranno tra venerdì e sabato, a conferma di un tessuto imprenditoriale sano e del fatto che nel cratere sisma c’è sisma vita e voglia di crescere. Va tenuto presente che, grazie alla strategia NextAppennino, nel cratere sisma il ‘mismatch’ tra domanda e offerta di lavoro è ancora più forte: abbiamo finanziato più di 1400 progetti di impresa con un esborso di oltre 500 milioni. C’è dunque la necessità di avere maestranze e lavoro.

Desidero infine ringraziare il Ministro Marina Calderone, con la quale abbiamo sottoscritto quel Protocollo d’intesa che ha rappresentato il punto di partenza che ci ha portati alla realizzazione di questa significativa giornata”.

Il Truck itinerante dei Servizi al Lavoro girerà l’Italia in altre 10 tappe per far conoscere le opportunità di formazione e lavoro che molto spesso non vengono colte.

Le prossime tappe saranno sempre in centro Italia, il 20 giugno a Foligno, il 25 e 26 giugno all’Aquila.

Edilizia religiosa, lavori in corso a Fermo e Smerillo

Lavori in corso su due edifici dell’Arcidiocesi di Fermo. Si tratta della chiesa di Santa Maria del Carmine di Fermo, che conta su un importo di 1.100.490 euro, e sulla chiesa dei Santi Pietro e Paolo Apostoli di Smerillo, che invece ha un importo di 439.604 euro.

«Gran parte dell’edilizia religiosa dell’Appennino centrale è stata danneggiata dal sisma e la nostra azione si sta rivelando capillare e volta a restituire alle comunità anche il presidio più piccolo – spiega il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Continuiamo a lavorare a testa bassa forti della collaborazione tra tutte le componenti coinvolte. Mi preme ringraziare, su tutti l’Arcidiocesi, l’Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione guidata dal presidente Francesco Acquaroli».

« La Chiesa della Madonna del Carmine di Fermo chiusa fin dall’agosto 2016, dopo i primi eventi sismici riveste una particolare importanza per la Città di Fermo per diversi motivi: sotto il profilo religioso è una delle chiese della Parrocchia di San Domenico, la prima sulla quale si interviene che potrà essere restituita alla comunità; sotto il profilo culturale è un edificio di grande rilievo storico e artistico e conserva al suo interno pregevoli opere d’arte ed anche sotto l’aspetto didattico e musicale dal momento che, la chiesa contigua al Conservatorio di Musica “G.B. Pergolesi”, ospita un pregevolissimo organo a canne realizzato nel 2015 con fondi statali, pensato per l’insegnamento della musica d’organo e per le attività concertistiche del Conservatorio stesso. La Chiesa dei SS. Pietro e Paolo a Smerillo è la chiesa principale, la parrocchiale, in un centro nel quale ancora oggi tutti gli edifici di culto sono inagibili. L’avvio dei lavori è stato accolto con grande fiducia, un tangibile segno di rinascita per una comunità molto provato. La chiesa nel pieno centro storico del paese è anche luogo di interesse storico artistico e tappa di un itinerario urbano di grande rilevanza» ha aggiunto l’ Ufficio Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Fermo.

Nel primo caso, si tratta di un intervento che punta al ripristino della valenza estetica, simbolica, identitaria del bene e, nel contempo, al miglioramento del comportamento strutturale inteso come capacità di resistere a nuovi terremoti.

La chiesa di Santa Maria del Carmine, ubicata in centro storico, fu edificata poco dopo il 1341 con il titolo di Santa Maria Novella della Carità dal vescovo Giacomo da Cingoli e concessa all’omonima Confraternita per l’apertura di un ospedale per l’assistenza ai bisognosi e passò ai Carmelitani della Congregazione di Mantova nel 1491 prendendo l’attuale titolo di dedicazione alla Madonna del Carmine.

In merito ai Santi Pietro e Paolo di Smerillo, si sta lavorando, tra le altre cose, su abside, sacrestia, torre campanaria, copertura, finiture e facciata. La chiesa, che si affaccia sulla omonima piazza all’interno del borgo, risulta di origine medievale, anche per via della lapide che commemora l’edificazione del campanile da parte di Giovanni Falcuzio, che coprì le spese di costruzione nel 1474.In tutte queste situazioni il terremoto ha causato deformazioni permanenti, variazione dei deflussi idrici, dissesti della pavimentazione e lesioni sui muri di contenimento presenti in alcune sezioni delle scarpate.

Montecassiano, approvato l’intervento di miglioramento sismico della chiesa di Santa Maria delle Grazie

Approvato, in Conferenza permanente, l’intervento di miglioramento sismico della chiesa di Santa Maria delle Grazie a Montecassiano, in provincia di Macerata. La chiesa è situata in località Vissani, in via San Clemente e ha subito danni a seguito del sisma 2016 riportando un quadro fessurativo che riguarda lesioni diffuse sull’apparecchiatura muraria, sugli archi, sulle volte e sui cornicioni oltre che danni legati a ribaltamento. Si interverrà con la demolizione delle due strutture di copertura in calcestruzzo, solaio tetto e sottotetto, con ricostruzione del solo solaio di copertura in struttura lignea con capriate ed arcarecci, il restauro e rifacimento di alcune parti del cornicione a seguito degli adattamenti da operare sulle strutture di copertura, interventi puntuali di scuci e cuci in corrispondenza delle lesioni del paramento, la ristilatura armata delle murature in prossimità del campanile, ad altezza coronamento chiesa, la sarcitura di lesioni mediante asportazione dell’intonaco nelle zone in prossimità della lesione, stuccatura profonda con malta legante, rifacimento dell’intonaco e  il consolidamento della struttura degli archi delle due finestre termali dell’aula. Il costo dell’intervento è di 500.000,00 euro.

“E’ una chiesa molto importante per la comunità di Montecassiano e con questo intervento la riportiamo al suo antico splendore- dichiara il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – Si tratta di patrimoni delle nostre realtà dal valore inestimabile, dobbiamo tutelarle e farle risplendere. Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, il Vescovo Nazzareno Marconi, l’Ufficio ricostruzione e i tecnici e il sindaco Leonardo Catena per la loro fondamentale collaborazione”.

Settimo appuntamento con il Festival dell’Appennino domenica 8 giugno “Sulla vetta del Terminillo” con la Compagnia (S)legati e Piceno Brass a Micigliano

Per il settimo appuntamento del Festival domenica 8 giugno arriveremo nel Lazio a Micigliano(RI) al rifugio CAI Angelo Sebastiani, con un’escursione suggestiva ad anello che arriverà fino alla vetta del Monte Terminillo poi nel pomeriggio l’accoglienza dei Piceno Brass e il toccante spettacolo della compagnia (S)Legati. Una domenica di emozioni tra panorami mozzafiato nel cuore dell’Appennino centrale. Il Festival dell’Appennino quest’anno prevede 27 appuntamenti che si terranno tra il 4 maggio al 12 ottobre 2025 in 28 comuni distribuiti nelle quattro regioni dell’Appennino centrale colpite dal sisma del 2016-2017: Abruzzo Lazio, Marche e Umbria -. Borghi che custodiscono un prezioso patrimonio culturale storico, artistico, naturalistico e di tradizioni e che, dopo anni difficili, anche attraverso questa iniziativa vogliono rilanciarsi, crescere, attrarre nuovi visitatori. La manifestazione è promossa dal Commissario Straordinario al sisma 2016 e dal BIM Tronto, con la fondamentale collaborazione dei BIM Vomano-Tordino Teramo, Nera Velino Cascia e Nera-Velino Rieti.

 

Il Commissario al sisma 2016 Guido Castelli: “Micigliano è un borgo che gode di una posizione unica, dal momento che è situato nel massiccio del Monte Terminillo e domina le sottostanti Gole del Velino. Si tratta di luoghi di grande bellezza che meritano di essere conosciuti da un pubblico sempre più ampio ed è proprio questo l’obiettivo che ci poniamo con il Festival dell’Appennino, manifestazione attraverso la quale vogliamo valorizzare il patrimonio naturalistico, storico e culturale dei territori feriti dal sisma. Accanto alla ricostruzione materiale, è necessario realizzare anche iniziative che incentivino la socialità e che rendano i nostri borghi più vivibili e attrattivi, al fine di contrastare lo spopolamento. Una strategia che qui nel territorio reatino condivido con i sindaci, il Questore Paolo Trancassini e l’assessore regionale Manuela Rinaldi. Il Festival è pienamente inserito in questa missione e, grazie alla fondamentale collaborazione dei quattro Bim coinvolti, sta crescendo ogni anno di più ponendosi come un punto di riferimento che richiama nell’Appennino centrale un numero considerevole di turisti”.

 

Emiliano Salvati Sindaco di Micigliano e presidente del Bim Nera Velino Rieti: “Il Festival dell’Appennino è un avvenimento molto importante. Ringrazio il presidente del Bim Tronto Luigi Contisciani e il Commissario Castelli per averlo ampliato alle quattro regioni. Abbiamo scelto il Terminillo perché è la montagna simbolo della provincia di Rieti. In futuro lavoreremo per ampliare questo evento sempre più. L’idea era fare un evento che possa includere più comuni. Questi eventi stanno avendo grande successo. In questo modo riusciamo a far vedere i nostri territori e le nostre bellezze in giro per l’Italia e il mondo”.

 

Il ritrovo per l’escursione è alle 9.15 a Pian De’ Valli con partenza alle ore 9.30. L’escursione è un anello che salendo da Pian De’ Valli, passerà per il Monte Terminilletto fino alla vetta del Terminillo per poi scendere e arrivare al Rifugio Cai Angelo Sebastiani, ha una difficoltà E, è lunga 8,78km, con un dislivello di 637 mt e un tempo di percorrenza di circa 4 ore. Il percorso presenta dei tratti esposti mentre si sale in vetta, consigliamo questa escursione a persone allenate a camminare in montagna e in buona salute.

Al rientro intorno alle ore 13.30 pranzo libero con possibilità di pranzare al rifugio CAI Angelo Sebastiani prenotando presso la struttura al 3513561344 o nelle strutture ricettive presenti a Pian De’ Valli.

Alle ore 15 accoglienza del gruppo Piceno Brass e a seguire spettacolo della compagnia (S)legati che ci faranno rivivere l’incredibile storia vera degli alpinisti Joe Simpson e Simon Yates. Un sogno ambizioso ma anche la storia di un amicizia, e della corda che, durante quella terribile impresa, lega i giovani ragazzi e che mette la vita dell’uno nelle mani dell’altro. (S)legati è la storia di un miracolo. Di un avventura al di là dei limiti umani.

La partecipazione è gratuita ma è necessaria la prenotazione al fine di organizzare meglio l’evento, compilando il form nella data sul sito www.festivaldellappennino.it.

Raccomandazioni:

Il percorso presenta dei tratti esposti mentre si sale in vetta, consigliamo questa escursione a persone allenate a camminare in montagna e in buona salute.

  • Obbligatorio indossare scarpe da trekking
  • avere con sè almeno un litro d’acqua e un cappello
  • portare kway
  • consigliato portare i bastoncini da trekking
  • consigliato un cambio completo da lasciare in auto
  • portare telo o plaid per assistere allo spettacolo

 

Festival dell’Appennino 2025, inclusivo di natura

Il Festival è promosso da Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016 e Bim Tronto, con la collaborazione di Bim Vomano-Todino Teramo, Bim Nera-Velino Cascia e Bim Nera-Velino Rieti, Regione Marche, Regione Umbria, Regione Abruzzo, Regione Lazio, in sinergia con i 28 Comuni dell’Appennino centrale, partner dell’evento, Camerino, San Severino Marche,  Sarnano, Visso, Amandola, Montefalcone Appennino, Montefortino, Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, Castignano, Comunanza, Cupra Marittima, Force, Montegallo, Montemonaco, Palmiano, Roccafluvione, Castelli, Fano Adriano, Rocca Santa Maria, Cerreto di Spoleto, Preci, Sellano, Accumoli, Amatrice, Micigliano, Rivodutri con la direzione artistica dell’Associazione Culturale Appennino up e Mete Picene.

Approvato l’intervento di riparazione e ripristino della chiesa San Giacomo Apostolo a Montefino

La Conferenza permanente ha approvato l’intervento di riparazione e ripristino della chiesa San Giacomo Apostolo a Montefino, in provincia di Teramo. L’edificio oggetto d’intervento si colloca all’interno del centro storico del borgo medievale Montefino. Posta nella parte bassa del centro fortificato, si inserisce nel cuore del tessuto urbano lasciando evidenti e libere la facciata principale, caratterizzata da un portale in pietra, e la facciata retrostante prospiciente il dirupo sul quale si arrocca il borgo. Il progetto si pone l’obiettivo del raggiungimento del massimo livello di sicurezza compatibile con i vincoli posti dalle esigenze di tutela architettonica e storico-artistica del bene. Gli interventi progettuali includono la risarcitura lesioni diffuse e ripristino intonaci scollati all’intradosso delle volte e nei setti murari, il consolidamento di cornicioni in gesso, la cerchiatura di muratura perimetrale interna, l’inserimento catene e capochiave a paletto di dimensioni 60 mm x 1000 mm, connessioni d’angolo delle murature non ammorsate e il consolidamento delle volte e degli archi. L’intervento ha un costo di 1.000.000,00 euro.

“I nostri beni storico-religiosi vanno tutelati in maniera particolari perché fanno parte della nostra tradizione- sottolinea il Commissario straordinario sisma 2016 Guido Castelli – Abbiamo intrapreso un cambio di passo che non va interrotto. Devo ringraziare il presidente della Regione Marco Marsilio, l’Arcivescovo Tommaso Valentinetti, l’Ufficio ricostruzione Abruzzo e il sindaco Luigi Giammarino per la loro preziosa sinergia e collaborazione”

Montemonaco, 2,5 milioni per le strade comunali: progetto approvato dalla Conferenza regionale

La Conferenza regionale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per i lavori di riparazione delle strade comunali danneggiate dal sisma. Siamo nel territorio di Montemonaco, nel Piceno, e l’importo destinato a questo adeguamento tecnico-funzionale è di 2,5 milioni.

«Il miglioramento delle infrastrutture e della raggiungibilità dei luoghi interni del cratere rappresentano un punto imprescindibile del programma di rilancio dell’Appennino centrale toccato da questa tragedia – spiega il commissario alla ricostruzione Guido Castelli -I fondi che abbiamo messo ulteriormente a disposizione testimoniano questa visione, che viene puntualmente suffragata dal lavoro incessante prodotto insieme ai Comuni, all’Ufficio Speciale Ricostruzione ed alla Regione guidata dal presidente Acquaroli».

«Siamo molto soddisfatti della collaborazione con la struttura commissariale e ringraziamo il senatore Castelli, l’Usr e il Presidente Acquaroli che si sono presi a cuore il nostro territorio. Lo stanziamento di 2,5 milioni di euro è per noi un passo importante per dare risposte attese da tempo dai residenti delle  numerose frazioni. La riqualificazione in atto sta interessando tutto il territorio, senza lasciare indietro nessuno» ha evidenziato il sindaco Francesca Grilli.

Le strade su cui si interverrà grazie ai fondi dell’ordinanza numero 137 del 2023 sono: Altino, Cese-Contà, Rascio-San Lorenzo-Vallegrascia, Ferrà-Ferrà di Sotto-Poggio di Pietra, Pignotti-Tofe-Rocca di Mezzo-Rocca da Capo, Ariconi, Monte Perticone, Valle Fiume da Piede, Isola San Biagio e San Giorgio all’Isola.

Camerino, ultimati i lavori dell’istituto comprensivo “Ugo Betti”, presentato il progetto educativo ed edilizio

Dopo lo sblocco del cantiere, avvenuto due anni fa grazie all’intervento del Commissario straordinario alla Ricostruzione post sisma 2016 Guido Castelli, del Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e del Sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, l’istituto comprensivo “Ugo Betti” di Camerino è finalmente ultimato. Da oggi, dunque, prende il via un percorso di accompagnamento riservato agli alunni e alle famiglie, che consentirà di conoscere da vicino i nuovi spazi e il progetto pedagogico a cura di Andrea Bocelli Foundation. L’inaugurazione ufficiale avverrà invece all’inizio del nuovo anno scolastico.

Il percorso di rinascita della Betti è stato al centro di una mattinata di approfondimento, iniziata con l’incontro che si è tenuto presso l’Accademia della Musica “Franco Corelli” (realizzata grazie all’intervento dI ABF), dove si è tenuta la presentazione del progetto. Tra le autorità erano presenti il Sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, il Vicepresidente del Consiglio Regionale delle Marche Gianluca Pasqui, l’Arcivescovo di Camerino-San Severino Marche Francesco Massara, il Rettore dell’Università di Camerino Graziano Leoni, il Presidente della Provincia Sandro Parcaroli, la prof.ssa Loredana Leoni per l’Ufficio Scolastico Regionale, il Dirigente scolastico dell’Istituto “Betti” Francesco Rosati, il Direttore Generale della Fondazione Andrea Bocelli Laura Biancalani e il Commissario Straordinario per la ricostruzione post sisma Guido Castelli.

La delegazione si è poi spostata nella nuova sede dell’Istituto di via Madonna delle Carceri, dove il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha portato il proprio saluto La visita degli spazi è stata rivolta a tutti gli studenti dell’Istituto Ugo Betti di Camerino e rappresentanti delle istituzioni.

Il progetto educativo. Il nuovo istituto rappresenta un tassello importante del processo di ricostruzione, e sarà operativa a partire da settembre 2025. Nel frattempo, grazie all’intervento di ABF, prenderà il via un programma di accoglienza e orientamento con visite guidate per gli studenti la prima settimana di giugno, open day animati e atelier di comunità per studenti e famiglie nel mese di luglio. Il progetto educativo promosso dalla Fondazione Andrea Bocelli si inserisce in un percorso di innovazione avviato all’interno del cratere sismico e realizzato in collaborazione con il Commissario per la ricostruzione, le autorità locali e il territorio. L’intervento è incentrato sulla progettazione degli spazi educativi e loro allestimenti in seguito al coinvolgimento degli insegnanti e sull’introduzione di metodologie didattiche innovative, che pongono al centro lo studente e favoriscono una didattica esperienziale grazie ai linguaggi dell’arte, della musica e del digitale, dando valore alle competenze trasversali in particolare alle competenze socio-emotive. Il piano prevede ambienti educativi funzionali e stimolanti e punta a rafforzare le relazioni tra scuola, famiglie e comunità. A supporto di questo approccio, saranno attivati i laboratori “ABF Art, Music & Digital Labs” in tutti gli ordini di scuola a partire da settembre prossimo ed è già attivo il programma “Voices Of”, che coinvolge il gruppo di Camerino a fianco di tante altre esperienze nel mondo come Napoli Rione Sanità, Haiti, Uganda, Palestina in una prospettiva di cittadinanza globale attiva.

Laura Biancalani, Direttore Generale Andrea Bocelli Foundation: “Quando si costruisce una scuola, non si tratta solo di edificare spazi fisici o di dotarli di arredi funzionali. Il nostro pensiero va subito alla visione educativa che vogliamo offrire. Dal 2018 Andrea Bocelli Foundation ha intrapreso la sfida di ricostruire scuole nel cratere sismico marchigiano, cercando al tempo stesso di portare funzionalità, bellezza ed innovazione. L’aver contribuito all’allestimento di questa scuola rappresenta per noi un’importante occasione per estendere e consolidare il nostro approccio educativo integrato, non solo nelle strutture realizzate da ABF, ma anche in altre realtà scolastiche del territorio.  Questi ambienti e le esperienze che nel corso dei prossimi mesi si realizzeranno al loro interno, a fianco della ordinaria programmazione scolastica, sono il frutto di un processo di progettazione partecipata da parte del nostro team multidisciplinare insieme alla comunità educante. Crediamo fortemente che la funzionalità e la bellezza di un ambiente pedagogicamente pensato sia un fattore educativo a tutti gli effetti: ogni spazio è concepito come luogo di apprendimento, relazione, ricerca e cura. Grazie al nostro approccio e ai linguaggi dell’arte della musica e del digitale continueremo dal cratere a diffondere l’esigenza di un nuovo paradigma educativo in cui il bambino con le proprie competenze socio-emotive sia soggetto da mettere al centro e valorizzare.  Sarà per noi fondamentale poter continuare a misurare l’impatto di questo intervento, sia in termini didattici che sociali, e condividere i risultati con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, così come con gli enti territoriali e le comunità locali. Questo significa, concretamente, contribuire a garantire un’educazione equa, inclusiva e di qualità, in linea con il Goal 4.7 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.”

Il progetto edilizio. Il nuovo edificio scolastico “Ugo Betti” sorge su un’area di quasi 9 mila metri quadrati lungo via Madonna delle Carceri, a Camerino, ed è in grado di accogliere fino a 535 alunni: 60 della scuola dell’infanzia (in due classi), 250 della primaria (in dieci classi) e 225 della secondaria di primo grado (in nove classi). L’intervento, del valore complessivo di 15 milioni di euro, è stato realizzato dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese guidato dal Consorzio Edili Veneti. Il cantiere è a tutti gli effetti partito all’inizio del 2023 ed è stato concluso in circa due anni e mezzo, dopo una complessa fase preliminare che ha richiesto una variante per risolvere criticità idrogeologiche. Il nuovo accesso unico condiviso con l’adiacente istituto provinciale e l’ampliamento del parcheggio hanno permesso una migliore integrazione architettonica del complesso scolastico, garantendo sicurezza, funzionalità e comfort per studenti e personale.

Il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli: “La conclusione dei lavori all’istituto Ugo Betti è il frutto di una sinergia che ha saputo unire visione educativa e concretezza nella ricostruzione. Aver sbloccato il cantiere due anni fa, essere riusciti anche grazie alla collaborazione con l’impresa e la Provincia di Macerata, a prevedere la variante per migliorare l’accesso, e poter oggi aprire le porte a studenti e docenti, rappresenta un passo importante per Camerino e per tutti noi che da anni abbiamo l’onore di occuparci del futuro del nostro entroterra. Una scuola sicura, moderna e al passo con gli approcci educativi più recenti rappresenta uno dei pilastri su cui stiamo costruendo insieme ‘il posto migliore in cui vivere’. Ringrazio il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli per il costante sostegno alla ricostruzione e a questi territori, la Fondazione Andrea Bocelli, in particolare la direttrice generale Laura Biancalani, per il prezioso contributo progettuale ed educativo, e il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli per l’impegno con cui ha accompagnato ogni fase dell’intervento. Camerino, città ducale, sta rinascendo grazie a questo lavoro di squadra. La ricostruzione non è solo materiale ma prima di tutto sociale, come ci ricorda sempre anche l’Arcivescovo Francesco Massara: una comunità coesa e fiduciosa è la chiave per potersi risollevare e immaginare una pagina nuova per i nostri borghi dell’Appennino centrale”.

Il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli: “La ricostruzione della scuola Ugo Betti è il segno tangibile del lavoro di squadra tra Comune, regione Commissario per la Ricostruzione e Fondazione Bocelli che hanno saputo lavorare mettendo sempre in primo piano il fattore tempo e lasciando da parte ogni polemica nei momenti di difficoltà che si sono incontrati. Prima si ricostruisce e prima si restituiscono prospettive al territorio e ai cittadini e questa scuola è un simbolo della risposta strutturale e seria che stiamo dando a chi dal 2016 vive un incubo che vogliamo finisca prima possibile. Perché da questi territori non solo si può ripartire, ma guidare, insieme all’università e alle imprese, la ripresa delle Marche e del Sistema Italia. Per la ricostruzione privata viene liquidato oltre 1 miliardo ogni anno. Stiamo investendo nella ricostruzione anche attraverso i collegamenti infrastrutturali, come per la Pedemontana che abbiamo finanziato anche nei tratti sud e nord vedrà partire tra poco i cantieri nel fermano e nell’ascolano, avviato investimenti per il rilancio sociale ed economico e la promozione della sinclinale Camerte che è un gioiello del Centro Italia. Questo territorio, lavorando in squadra con Istituzioni, imprese e università, saprà andare oltre la ricostruzione materiale per essere interprete profondo dell’autenticità delle terre marchigiane che rappresentano un orgoglio per la nostra comunità e per tutta l’Italia come ha testimoniato più volte anche il Governo nazionale.”

 

Il sindaco di Camerino Roberto Lucarelli : “Per la Città è un momento di festa, si conclude un percorso iniziato nel 2016 quando ero vicesindaco nell’Amministrazione guidata da Gianluca Pasqui, oggi vicepresidente del Consiglio regionale, che ringrazio per aver gettato le basi per questo giorno. Oggi presentiamo questo progetto alla comunità, perché è giusto che si faccia conoscere da vicino uno spazio di eccellenza a beneficio di Camerino e delle nuove generazioni. Ringrazio il governatore della Regione Marche, Francesco Acquaroli, per aver portato il suo saluto e visitato la scuola, segno di un Presidente sempre vicino al territorio. Un grazie poi alla ABF per il contributo fondamentale per il completamento dell’opera, un vero e proprio fiore all’occhiello. È stato portato a termine un intervento non semplice: quando sono stato eletto sindaco, nel 2022, al posto della scuola c’era un campo, nel 2023 siamo riusciti a partire: c’erano criticità che siamo riusciti a risolvere grazie all’intervento del commissario straordinario Guido Castelli, determinante per la realizzazione di un’opera che è costata 15 milioni di euro. Un ringraziamento va ai tecnici che l’hanno progettata, a tutte le imprese che hanno lavorato alla realizzazione. Grazie alla dott.ssa Donatella D’Amico dell’Ufficio scolastico regionale, che ci è stata sempre vicina e presente. Grazie, inoltre, al preside Francesco Rosati che dirige un istituto eccellenza della Città e a tutto il corpo docente e al personale. Un ringraziamento, infine, al rettore Graziano Leoni, ad Unicam e all’arcivescovo Francesco Massara per la loro costante presenza e vicinanza”.

Il Vicepresidente del Consiglio Regionale delle Marche Gianluca Pasqui: “Senza conoscenza della storia non ci può essere futuro, tutto parte mentre ero sindaco di Camerino nel 2016, e in particolare con l’ordinanza 14 del 2017 che dava indicazioni precise: sono stati momenti duri e difficili in cui bisognava decidere in poche ore. Tutti gli enti che volevano entrare nell’ordinanza dovevano concedere un suolo pubblico per costruire la scuola, c’erano due aree a disposizione e fu presa la decisione, coraggiosa, che ha portato alla realizzazione di questo progetto. Nel ripercorrere queste tappe provo una grande gioia, la storia segna il presente ma il futuro ce lo danno i ragazzi. Questa Città non si è mai fermata, grazie al sindaco Roberto Lucarelli e all’Amministrazione comunale, al commissario straordinario Guido Castelli, all’Università, alle Scuole, all’Arcidiocesi, e ora vive questo momento di felicità. Nasce una scuola di assoluta eccellenza e valenza nell’intero contesto regionale, ringrazio tutti coloro che hanno lavorato per realizzare questo progetto, in particolare grazie alla Andrea Bocelli Foundation. Il percorso di questo territorio è certo, non fatto di dubbi: il futuro è di chi lo sa immaginare, come diceva il nostro conterraneo Enrico Mattei”.

 

Contigliano, approvato l’intervento di riparazione, restauro e ripristino con miglioramento sismico inerente alla chiesa Sant’Andrea Apostolo

La Conferenza permanente ha approvato l’intervento di riparazione, restauro e ripristino con miglioramento sismico inerente alla chiesa Sant’Andrea apostolo a Contigliano, in provincia di Rieti. La chiesa di Sant’Andrea Apostolo è situata nella frazione di Collebaccaro. Si trova a due chilometri a sud di Contigliano e dista circa 7 km a ovest da Rieti. Venne eretta nel 1735 su progetto di Michele Chiesa e fu completata nel 1744. La facciata è in stile classico ed è divisa in due ordini: in quello inferiore è presente il portale di accesso principale sormontato da un timpano triangolare, nel superiore ritroviamo un’ampia finestra; la copertura è a capanna. L’accesso alla chiesa, sopraelevato rispetto alla sottostante piazza principale, è raggiungibile attraverso una doppia scalinata laterale. Si è riscontrata la necessità di lavori di messa in sicurezza della facciata principale e dei vicoli laterali alla Chiesa. Le lavorazioni in progetto prevedono lo smantellamento di tutti i tetti, ad eccezione di una piccola porzione di copertura sulla sagrestia per cui si provvederà alla sola rimozione delle tegole e dell’impermeabilizzazione, il consolidamento della piccola porzione del tetto della sagrestia e della volta in mattoni che copre la navata principale e l’altare, Si andrà a realizzare rinforzo murario eseguito su tutte le murature componenti la struttura e, per il solaio della sagrestia,  si è deciso di intervenire sia dal basso attraverso un trattamento dei ferri che costituiscono l’armatura strutturale, sia dall’alto attraverso la messa in opera di massetto a basso spessore armato con rete in fibra di vetro e connettori. Il costo totale dell’intervento è di 960.000,00 euro.

“Proseguiamo con quel cambio di passo che ci sta portando ad ottimi risultati- dichiara il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli – In questo percorso è fondamentale la sinergia con le istituzioni, a partire dall’Assessore Manuela Rinaldi,dal Vescovo Vito Piccinonnna, dal Questore della Camera Paolo Trancassini, dall’Ufficio ricostruzione e dall’Amministrazione comunale. Il lavoro è complesso, ma molto bello”.

“L’intervento rappresenta un segnale importante per la comunità e testimonia la grande sinergie tra le istituzioni. Lavorare anche per le piccole comunità delle aree interne è un impegno costante che portiamo avanti ogni giorno per non lasciare nessuno indietro. Valorizzare e mettere in sicurezza il patrimonio storico e religioso è parte integrante del nostro programma di ricostruzione che guarda al futuro”, ha dichiarato l’assessore alla Ricostruzione della Regione Lazio, Manuela Rinaldi.

“Saluto con grande favore l’avvio dell’intervento di riparazione, restauro e ripristino con miglioramento sismico dell’antica chiesa di Sant’Andrea Apostolo, situata nella frazione di Collebaccaro, a circa due chilometri a sud di Contigliano, autentico simbolo della memoria e dell’identità della città. È grazie alla sinergia tra le istituzioni, locali e nazionali, che oggi è possibile aggiungere una significativa tappa nel processo di restituzione di dignità e bellezza a un luogo caro alle comunità locali, a conferma che la ripresa sociale e culturale dei territori del cratere, non è solo un dovere, ma un impegno condiviso verso il futuro” conclude il Questore della Camera On. Paolo Trancassini.