Arquata, aggiudicati i lavori per il nuovo rifugio escursionistico di Colle Le Cese

L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha ufficialmente concluso la gara per l’aggiudicazione dei lavori per la demolizione e ricostruzione del rifugio escursionistico di Colle Le Cese, nel territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, nel comune di Arquata del Tronto.

L’intervento prevede un investimento complessivo di 2,5 milioni. L’aggiudicazione è stata formalizzata alla Albertani Corporates di Brescia. Il rifugio sorge in località Forca Canapine – Colle Le Cese, in un’area strategica per il turismo escursionistico e naturalistico.

«Questo intervento rappresenta un tassello importante nella strategia di rilancio delle aree interne e montane colpite dal sisma – conferma il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Il nuovo rifugio sarà un presidio di accoglienza e un punto di riferimento per escursionisti e visitatori, contribuendo alla rinascita economica e sociale del territorio. Insieme alla recente riapertura della SP 64 “Nursina”,  è  parte di una strategia complessiva di rilancio dell’intera zona, soprattutto dal punto di vista turistico. Il prossimo step è la sottoscrizione del contratto e il successivo avvio dei lavori. Ringrazio la preziosa sinergia tra il Parco dei Sibillini, l’Usr e la Regione guidata dal presidente della Regione Acquaroli».

 

«Insieme alla riapertura della SP64 Nursina, questa stazione va nell’ottica della valorizzazione di una stazione invernale come Forca Canapine che deve ripartire anche in chiave estiva- sottolinea il sindaco Michele Franchi- Insieme a Norcia, vogliamo realizzare una stazione che duri tutto l’anno. Faremo di tutto che possa ripartire il prima possibile. Le strutture ricettive sono di fondamentale importanza, c’è un panorama bellissimo  e a breve faremo anche il Sibillini Astrofest, visto che il cielo di Forca Canapine è stato decretato come uno dei cieli migliori per gli astrofili».

 

Il progetto prevede la demolizione dell’edificio esistente e la ricostruzione di una nuova struttura conforme alle normative antisismiche e ambientali, con l’obiettivo di rilanciare l’offerta turistica e valorizzare il patrimonio naturale del Parco. Sarà ricostruito con una struttura portante in legno, scelta per le sue qualità di durabilità, sicurezza sismica e antincendio, isolamento acustico, efficienza energetica, sostenibilità ambientale e rapidità di costruzione.

Mille giorni di Governo Meloni, Castelli: “Registrati il massimo dell’occupazione e il minimo dello spread”

“I mille giorni del Governo Meloni hanno coinciso con una stagione dell’economia nazionale che ha fatto registrare il massimo dell’occupazione e il minimo dello spread. Ma soprattutto – ha dichiarato il senatore Guido Castelli, commissario straordinario per la ricostruzione e la riparazione sisma 2016 – il Governo Meloni ha dimostrato un’attenzione costante alle criticità del Paese. Negli ultimi due anni e mezzo ho avuto l’onore e l’onere di rappresentare il Governo nel complesso percorso di rinascita (ricostruzione e riparazione) delle aree del Centro Italia colpite dalla devastante sequenza sismica tra il 2016 e il 2017. Il cambio di passo che è stato impresso nell’opera di ricostruzione è stato reso possibile all’attenzione e all’ascolto costante nei confronti delle comunità ferite dal sisma. Il Governo ha saputo avviare un modello di governance multilivello con la piena collaborazione delle 4 regioni e dei 138 comuni coinvolti”.

“Con le risorse del programma NextAppennino – ha aggiunto Castelli – il Governo ha finanziato quasi 2 miliardi di euro per infrastrutture fisiche e digitali, per la transizione energetica, per l’innovazione e per la ripresa economica e sociale di un territorio vasto come la contea dell’Olanda. In questo modo l’attività di ricostruzione e di riparazione e rilancio sta contrastando attivamente lo spopolamento in atto in molte aree interne del Paese. Non c’è nulla di irreversibile quando si governa per il bene delle comunità, dei cittadini e delle imprese. La continuità del Governo Meloni è la garanzia di un percorso di rinascita di tutto il Centro Italia e del Paese intero”.

Montemonaco, approvato il progetto esecutivo per il restauro del Palazzo Municipale

L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo per l’intervento di miglioramento sismico del Palazzo Municipale di Montemonaco (Ap), edificio storico risalente al 1549 e situato nel cuore del centro storico.

L’intervento prevede un investimento complessivo di 1.646.100 euro, di cui 950.000 già programmati e 696.100 da coprire con fondi integrativi della Struttura Commissariale.

«Siamo davanti a un ulteriore passo concreto nel percorso di rinascita dei borghi dell’Appennino colpiti dal sisma – spiega il commissario alla ricostruzione Guido Castelli -. Restituire alla comunità un edificio storico come questo, simbolo dell’identità civica e della memoria collettiva, significa non solo ricostruire muri, ma rafforzare il legame tra territorio e istituzioni. La Struttura commissariale continuerà a sostenere con determinazione gli enti locali, affinché ogni progetto si traduca in un’opportunità di rilancio e sviluppo per le aree interne, il tutto in piena collaborazione con gli stessi Comuni, l’Usr e la Regione guidata dal presidente Acquaroli».

«Siamo molto soddisfatti per l’approvazione del progetto esecutivo riguardante la riparazione del Palazzo Municipale, storica sede dell’amministrazione comunale. Attualmente, gli uffici dislocati in sedi provvisorie stanno penalizzando l’efficienza dell’attività amministrativa e causando disagi ai nostri dipendenti e cittadini. Non vediamo l’ora di poter rientrare nella sede principale, una volta completati i lavori di riparazione, per ripristinare la normale operatività e migliorare i servizi offerti alla comunità. Questo importante intervento consentirà di ripristinare la struttura e valorizzare ulteriormente il patrimonio architettonico del nostro Comune. Un sentito ringraziamento va al Commissario Castelli, al Presidente Acquaroli, alla struttura commissariale, all’USR e a tutti i tecnici che hanno contribuito alla realizzazione di questo importante progetto. Siamo fiduciosi che il Palazzo Municipale tornerà a essere un simbolo di orgoglio per la nostra comunità» ha detto il sindaco Francesca Grilli.

L’intervento è finalizzato al miglioramento sismico, con l’obiettivo di preservare la struttura storica e garantire maggiore sicurezza. L’edificio, con una superficie lorda di circa 868 metri quadrati, sarà oggetto di un ampio intervento di consolidamento strutturale e restauro. I lavori prevedono il ripristino delle murature, il rinforzo dei maschi murari, il consolidamento delle volte a crociera, il rifacimento del manto di copertura e delle finiture, il recupero della torre campanaria e l’inserimento di un ascensore per l’abbattimento delle barriere architettoniche.  Il progetto non introduce nuove volumetrie, ma si concentra esclusivamente sul ripristino e sull’adeguamento normativo delle strutture danneggiate dal sisma del 2016/2017.

Ponte sull’Ancaranese: dalla Conferenza dei servizi via libera ai lavori

Un’accelerata decisiva verso la rigenerazione infrastrutturale dell’area di confine tra Marche e Abruzzo: nella giornata di ieri, 16 luglio, la Conferenza dei servizi ha espresso parere favorevole all’unanimità per il progetto di fattibilità tecnico-economica relativo alla messa in sicurezza ed alla riapertura temporanea al traffico veicolare del ponte in muratura sul fiume Tronto, lungo le strade provinciali SP 3 Ancaranese (Provincia di Ascoli Piceno) e SP 1B (Provincia di Teramo).

L’intervento, inserito nel quadro della nuova Ordinanza Speciale 122 firmata il 3 luglio dal commissario alla ricostruzione Guido Castelli, vede l’Ufficio Speciale Ricostruzione nelle vesti di soggetto attuatore e rappresenta una delle opere strategiche previste dal Programma straordinario di Rigenerazione Urbana connesso al sisma del 2016, finanziato anche con fondi della Camera dei Deputati.

«Tutti i tanti enti coinvolti, tra cui Ministero della Cultura, Anas, Province, Comuni, Regioni e Arpa, hanno espresso parere favorevole seppure con qualche piccola prescrizione, fatto che ci conferma che siamo sulla strada giusta – spiega il commissario Castelli -. Con l’ordinanza speciale abbiamo impresso una netta sterzata all’intervento, l’obiettivo è concludere i lavori entro i primi mesi del 2026, restituendo piena funzionalità a un’infrastruttura cruciale per la mobilità tra Marche e Abruzzo».

Il progetto approvato riguarda la messa in sicurezza del ponte esistente in muratura e la riapertura temporanea al traffico per ripristinare il collegamento ed eliminare i disagi all’utenza. Il costo complessivo è stimato in 1,5 milioni di euro. Prossimo step, l’approvazione del progetto esecutivo.

Isola del Gran Sasso, approvato il progetto di restauro con riparazione e rafforzamento della chiesa dell’Immacolata Concezione

La Conferenza permanente ha approvato il progetto di restauro con riparazione e rafforzamento della chiesa dell’Immacolata Concezione ad Isola del Gran Sasso, in provincia di Teramo. Il primo impianto della chiesa risale al XVI secolo, e con ogni probabilità doveva essere a navata unica e pianta rettangolare con la facciata e l’ingresso rivolti a ovest. Quello che oggi rileviamo è una parte del corpo della chiesa corrispondente al vano voltato del presbiterio, l’impianto è stato modificato e trasformato nel XIX secolo compreso all’apparato decorativo interno. Il progetto prevede il risanamento delle pareti murarie dissestate e con lesionati passanti gravi mediante tecniche combinate e ricucitura mediante la tecnica del cuci e scuci, rigenerazioni murarie con iniezioni di malta di calce idraulica, il restauro completo dell’apparato murario e stilatura dei giunti con malta di calce strutturale, il rinforzo delle pareti con intonaco mediante posa di rete in fibra di basalto e acciaio affogata in geomalta a base di calce naturale e l’ancoraggio della vela campanaria alla muratura mediante barre armate. Il progetto ha un costo di 160.000,00 euro. “La ricostruzione si basa su una progettazione attenta e su un costante coordinamento tra enti, tecnici e comunità locali. Per questo ringrazio il presidente della Regione Marco Marsilio, il Vescovo Lorenzo Leuzzi, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Andrea Ianni per la loro collaborazione. E’ essenziale riportare al loro antico splendore questi pezzi pregiati del nostro territorio e insieme lo stiamo facendo con impegno e determinazione” ha sottolineato il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli.

Approvato l’intervento di riparazione e ripristino della chiesa di San Pietro Martire a Castel Castagna

Approvato, in Conferenza permanente, l’intervento di riparazione e ripristino della chiesa di San Pietro Martire a Castel Castagna, in provincia di Teramo. L’edificio sorge nella parte più alta del borgo all’interno delle mura fortificate, era già nota nel XIV secolo, ma l’assetto attuale è il frutto di un’importante opera di restauro del XVI secolo, in occasione della quale venne costruito il bel portale in pietra dai canoni rinascimentali. Il progetto prevede la sigillatura di tutte le lesioni con la tecnica più opportuna, rigenerazione di tutte le murature, inserimento di catene trasversali nell’aula a bloccare l’allontanamento e la tendenza al ribaltamento delle murature longitudinali, inserimento di imperniature armate nelle angolate a bloccare la tendenza al ribaltamento, soprattutto di facciata e controfacciata, il consolidamento delle volte dall’estradosso, il rinforzo del solaio in putrelle di copertura dell’aula mediante inserimento di piatti di collegamento trasversale dall’intradosso con rifacimento di intonaco ad alta resistenza e il rinforzo delle cornici interne sottostanti al solaio in putrelle con conseguente restauro e della cornice del timpano con conseguente restauro. 360.000,00 è il costo totale dell’intervento. “Ringrazio il presidente della Regione Marco Marsilio, l’Arcivescovo Tommaso Valentinetti, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Rosanna De Antoniis per la loro collaborazione sempre efficace. Insieme stiamo restituendo alla cittadinanza questi gioielli della tradizione. Questi lavori testimoniano la volontà concreta di ricostruire non solo muri, ma speranze” dichiara il Commissario straordinario sisma 2016 Guido Castelli.

Monte San Martino: approvato il progetto per l’Arco del Tornello e del Belvedere

L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo che punta alla valorizzazione dell’Arco medievale del Tornello e dell’area del Belvedere, due luoghi simbolici del borgo maceratese di Monte San Martino. «Il restauro dell’Arco del Tornello e la riqualificazione del Belvedere rappresentano un esempio virtuoso di rigenerazione urbana integrata, capace di coniugare valore storico, qualità architettonica e fruibilità pubblica – spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Un investimento che restituisce identità e bellezza a uno dei borghi più suggestivi dell’entroterra marchigiano. Ringrazio per il lavoro svolto, il Comune, l’Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli». «La riqualificazione dell’Arco del Tornello significa preservare la nostra storia, perché si tratta di un Arco molto antico ma vuol dire anche valorizzare architettonicamente e turisticamente tutta Monte San Martino. Verrà anche riqualificata anche un’area panoramica del nostro paese con cui potremo ridare alla a comunità uno spazio per eventidice il sindaco Matteo Pompei- Ringrazio il Commissario Castelli per l’attenzione che ha non solo verso la riparazione dei danni, ma anche verso lo sviluppo della nostra comunità». Il progetto, finanziato con 200.000 euro a valere sull’Ordinanza Commissariale n. 137 del 2023, si sviluppa su due aree distinte ma complementari. L’area del belvedere, affacciata su viale della Vittoria, sarà trasformata in una piazza pavimentata con impianto elettrico, nuovi muri in pietra arenaria, gradinate e un sistema di illuminazione. L’accesso sarà migliorato con l’apertura di un varco nel muro esistente, mentre la pavimentazione sarà posata a secco su uno strato stabilizzato. La Porta medievale del Tornello sarà oggetto di un restauro conservativo: pulizia della muratura, rimozione della vegetazione, consolidamento dell’arco e riapertura al passaggio pedonale. Sarà inoltre realizzata una scala leggera e un percorso perimetrale in pietra, con rimodellazione del terreno per rendere l’area completamente fruibile.

Ad Arquata del Tronto consegna anticipata: al via lavori stabilizzazione del centro storico

“Un altro passo decisivo verso la rinascita del centro storico di Arquata del Tronto (AP). L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha infatti autorizzato la consegna parziale anticipata per la realizzazione delle opere di stabilizzazione e sostegno necessarie alla futura ricostruzione degli aggregati pubblici, privati e delle infrastrutture del borgo. “Grazie alla recente Ordinanza Speciale numero 121 del 3 luglio, che ha introdotto una deroga al Codice dei Contratti, è stato possibile autorizzare la consegna parziale anticipata dei lavori, consentendo l’avvio immediato delle attività preliminari -spiega il Commissario Straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Stiamo parlando di progettazione esecutiva, allestimento del cantiere e lavori propedeutici alla sicurezza ed alla logistica. Questo significa che, pur in attesa delle verifiche formali, il cantiere può iniziare a muoversi da subito, evitando ulteriori ritardi”. “Si tratta di un momento importante, un segnale forte che permetterà al capoluogo di rivedere la luce partendo da un cronoprogramma ambizioso che stiamo rispettando tutti, ne sono felice, si prospetta un inverno di lavori – aggiunge il sindaco di Arquata, Michele Franchi -. Iniziano dunque fasi fondamentali e credo sia basilare che si prosegua sulla strada già tracciata, stiamo raccogliendo quello che abbiamo seminato nel tempo, premura nostra sarà dare tutto l’aiuto possibile alle ditte incaricate, visto che siamo sul territorio ogni giorno. Siamo convinti di poter rispettare i tempi definiti. Voglio infine rimarcare come il lavoro di squadra paghi sempre, dobbiamo continuare così, ascoltando i territori e le realtà più in difficoltà come la nostra”.

L’intervento rappresenta una delle operazioni più complesse e strategiche dell’intero cratere sismico. Si tratta infatti di un’opera propedeutica alla ricostruzione vera e propria, che interesserà l’intero impianto urbano di Arquata, distrutto dal sisma del 2016/2017. L’appalto è stato aggiudicato al costituendo raggruppamento temporaneo di imprese Dvc-Trevi-Turla-Scs (Mandataria: Di Vincenzo Dino & C spa; Mandanti: Turla Costruzioni Srl, Trevi Spa e Scs Soc. Coop.), per un importo contrattuale pari a 43,3 milioni di euro. L’aggiudicazione è attualmente “non efficace”, perché l’Usr sta completando le verifiche previste dal Codice dei contratti pubblici riguardanti l’operatore economico in oggetto. Un’operazione di grande portata, resa possibile dalla tempestiva azione di Struttura commissariale e Usr, che conferma l’impegno a restituire al borgo la sua identità, partendo dalle fondamenta.

Doppio appuntamento questo weekend con il Festival dell’Appennino, inclusivo di natura: sabato 19 luglio ad Amatrice (RI) “Alla scoperta della cascata delle barche” con Lui e gli Amici del Re e domenica 20 luglio Rocca Santa Maria (TE) “Ceppo il re della Laga” con I lupi della Maiella

Doppio appuntamento questo weekend con il Festival dell’Appennino, inclusivo di natura: sabato 19 luglio ad Amatrice (RI) “Alla scoperta della cascata delle barche” con Lui e gli Amici del Re e domenica 20 luglio Rocca Santa Maria (TE) “Ceppo il re della Laga” con I lupi della Maiella. Sabato 19 luglio il Festival torna nel Lazio ad Amatrice con una suggestiva escursione pomeridiana dal Monte Sacro Cuore alla Cascata delle Barche per assistere poi nella serata al concerto di Lui e gli amici del re, tribute band ad Adriano Celentano. Domenica 20 luglio il Festival torna in Abruzzo con una suggestiva escursione a Ceppo di Rocca Santa Maria (TE) nel Parco dei Monti della Laga e del Gran Sasso e nel pomeriggio concerto de I lupi della Maiella, un viaggio musicale nel cuore della tradizione popolare. Il Festival dell’Appennino quest’anno prevede 27 appuntamenti che si terranno tra il 4 maggio al 12 ottobre 2025 in 28 comuni distribuiti nelle quattro regioni dell’Appennino centrale colpite dal sisma del 2016-2017: Abruzzo Lazio, Marche e Umbria -. Borghi che custodiscono un prezioso patrimonio culturale storico, artistico, naturalistico e di tradizioni e che, dopo anni difficili, anche attraverso questa iniziativa vogliono rilanciarsi, crescere, attrarre nuovi visitatori. La manifestazione è promossa dal Commissario Straordinario al sisma 2016 e dal BIM Tronto, con la fondamentale collaborazione dei BIM Vomano-Tordino Teramo, Nera Velino Cascia e Nera-Velino Rieti.

 

Il Commissario al sisma 2016 Guido Castelli: “Il Festival dell’Appennino è un’occasione preziosa per restituire centralità culturale, sociale e turistica a territori che per troppo tempo sono stati ai margini. Il doppio appuntamento di questo weekend unirà l’Alta Sabina con il Teramano e rappresenta un momento particolarmente importante anche in ragione del fatto che sabato ci ritroveremo ad Amatrice, città martire del sisma. Il Festival non rappresenta solamente un momento di festa e di riscoperta della natura, ma è anche un tassello concreto della riparazione sociale ed economica e della rinascita dei nostri territori. Eventi come questi contribuiscono a rafforzare il senso di comunità, a valorizzare le bellezze custodite in queste terre e a promuovere un turismo sostenibile. Portare musica, escursioni e narrazioni identitarie nel cuore della Laga significa valorizzare un patrimonio ambientale e umano straordinario. È questo l’Appennino che vogliamo: vitale, attrattivo e accogliente. Il successo che sta riscontrando la manifestazione, resa possibile dall’impegno dei quattro Bim coinvolti, testimonia che siamo sulla strada giusta”.

 

Il Presidente Bim Nera Velino Rieti Emiliano Salvati: “Il Festival ogni anno sta crescendo nel numero degli eventi, sta crescendo nel numero di persone che partecipano e quindi significa che questa formula funziona. Ringrazio il Presidente del Bim Tronto Luigi Contisciani che ci ha coinvolto insieme al Commissario Guido Castelli che ha avuto questa intuizione di allargare il Festival a tutte le regioni e quindi dare molta visibilità ai nostri territori, specialmente a quelli colpiti duramente dal sisma che sono nel comune di Amatrice. È un’iniziativa che deve essere mantenuta e implementata ogni anno per farla crescere e per far arrivare sui nostri territori più persone possibile per dare una mano nella ripartenza e nella crescita. Ringrazio tutta l’organizzazione per la qualità degli eventi e per aver ampliato questa iniziativa a più regioni.”

 

Il Presidente Bim Teramo Marco Di Nicola : “Per il 14esimo appuntamento, il Festival dell’Appennino torna il 20 luglio nel cuore dei Monti della Laga, a Rocca Santa Maria, una delle perle del nostro territorio. Ci aspettiamo grande partecipazione al doppio evento: il trekking nella secolare faggeta de Il Ceppo e il concerto dei Lupi della Maiella. Sarà una giornata di natura, cultura e tradizione. Il Festival si conferma un momento fortemente  identitario, che valorizza l’anima autentica del teramano”.

 

 

Il Sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi: “ E’ importante riportare attenzione nei nostri territori, far visitare le nostre aree. La catena della Laga è forse la più bella dell’Appennino, con cascate, laghetti e più di 300 chilometri di sentieri da percorrere. E’ un evento sempre molto importante per il nostro territorio”

 

Il Sindaco di Rocca Santa Maria Lino Di Giuseppe “Il comune di Rocca Santa Maria è lieto di ospitare in località Ceppo, l’evento del Festival dell’Appennino 2025 dove potremmo mettere in mostra le bellezze del territorio dei monti della Laga. Si promuove un’eccellenza del centro Italia, fra cascate e boschi lussureggianti. Questo evento rappresenta per noi un’opportunità straordinaria per valorizzare e premiare l’intero territorio dei monti della Laga, con una particolare attenzione al Ceppo e il bosco “Martese” territorio ricco di bellezza e di storia. Si coglie l’occasione per ringraziare gli organizzatori della manifestazione, il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016 ed il Bim Vomano Tordino, che assieme ad altri, come la Regione Abruzzo, permettono la promozione di un territorio ferito ma in piena rinascita”.

 

Sabato 19 luglio il ritrovo per l’escursione dal Monte del Sacro Cuore è alle ore 16.45 con partenza alle ore 17. L’escursione è un anello ha una difficoltà E, è lunga 4,49 km, con un dislivello di 229 mt e un tempo di percorrenza di circa 2 ore. Per raggiungere il luogo dell’escursione consigliamo per chi viene dalla costa marchigiana di svoltare non alla prima uscita per Amatrice che trovate lungo la via Salaria, poiché è chiusa, ma consigliamo di uscire alla seconda uscita per Amatrice che affaccia sul lago Scandarello e proseguire per Capricchia. Da Capricchia al luogo di partenza dell’escursione si prosegue per circa 4 km lungo una strada che presenta tratti dissestati e a tratti strada bianca, consigliamo di guidare con cautela e solo con macchine alte. Al rientro dall’escursione ci si sposterà in auto ad Amatrice dove sarà possibile cenare presso le strutture ricettive presenti.

Alle ore 21, presso il piazzale del centro commerciale “Il Corso” di Amatrice, concerto di Lui e gli Amici del re, progetto nato nl 2002 dalla grande passione e straordinaria musica di Adriano Celentano. La naturale somiglianza estetica e vocale del leader Adolfo Sebastiani e la professionalità dello staff sul palco hanno consentito alla tribute band marchigiana di costruire negli anni uno spettacolo unico. Dieci musicisti, tra i quali una nutrita sezione fiati, e l’indubbio carisma di Adolfo, trascinano lo spettatore in un viaggio coinvolgente nella storia musicale del “Molleggiato”, uno dei personaggi più influenti del panorama artistico italiano, con la giusta sintesi tra musica e spettacolo.

 

Domenica 20 luglio il ritrovo per l’escursione alle ore 9.45 con partenza alle ore 10 da Ceppo. L’escursione è un anello ha una difficoltà E, è lunga 9,35 km, con un dislivello di 469 mt e un tempo di percorrenza di circa 3 ore e mezza. Al rientro dall’escursione sarà possibile pranzare presso le strutture ricettive presenti.

Alle ore 17 concerto de I lupi della Maiella con un repertorio variegato che spazia tra canti di lavoro, amorosi, devozionali o di scherno, serenate, strofe a suspette, ballate, passando poi per suonate a ballo di vario tipo tra cui polke, quadriglie, valzer, sino ad arrivare alla riproposta del ballo abruzzese più celebre: la saltarella. L’interesse del gruppo è quello di rivalutare il patrimonio culturale abruzzese e di sensibilizzare e coinvolgere le persone, affinché possano riavvicinarsi alle proprie tradizioni e memorie sociali.

La partecipazione è gratuita ma è necessaria la prenotazione al fine di organizzare meglio l’evento, compilando il form nella data sul sito www.festivaldellappennino.it.

Raccomandazioni:

L’escursione è adatta a chi è allenato a camminare in montagna e in buona salute.

  • Obbligatorio indossare scarpe da trekking
  • avere con sè almeno un litro d’acqua e un cappello
  • portare kway
  • consigliato portare i bastoncini da trekking
  • consigliato un cambio completo da lasciare in auto
  • portare telo o plaid per assistere allo spettacolo

 

Festival dell’Appennino 2025, inclusivo di natura

Il Festival è promosso da Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016 e Bim Tronto, con la collaborazione di Bim Vomano-Todino Teramo, Bim Nera-Velino Cascia e Bim Nera-Velino Rieti, Regione Marche, Regione Umbria, Regione Abruzzo, Regione Lazio, in sinergia con i 28 Comuni dell’Appennino centrale, partner dell’evento, Camerino, San Severino Marche,  Sarnano, Visso, Amandola, Montefalcone Appennino, Montefortino, Acquasanta Terme, Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, Castignano, Comunanza, Cupra Marittima, Force, Montegallo, Montemonaco, Palmiano, Roccafluvione, Castelli, Fano Adriano, Rocca Santa Maria, Cerreto di Spoleto, Preci, Sellano, Accumoli, Amatrice, Micigliano, Rivodutri con la direzione artistica dell’Associazione Culturale Appennino up e Mete Picene.

 

Approvato l’Intervento di recupero e miglioramento sismico dell’ex convento di San Francesco a Treia

Grazie all’impulso della Struttura Commissariale per la Ricostruzione post-sisma 2016 e al costante coordinamento con l’Ufficio Speciale Ricostruzione della Regione Marche, si è conclusa positivamente la Conferenza dei Servizi Speciale relativa al progetto di recupero e miglioramento sismico dell’ex convento di San Francesco, a Treia. L’intervento, di rilevante valore storico e culturale, interessa un edificio situato nel centro storico della città, sviluppato su quattro livelli e con una superficie lorda complessiva di circa 1.557,56 mq. Il complesso, che ospita al piano seminterrato il museo archeologico, era parzialmente in uso alla Regione Marche alla data degli eventi sismici.

Il progetto prevede la riparazione dei danni e il restauro dell’immobile, il miglioramento sismico con interventi strutturali significativi, tra cui il rifacimento di un solaio e della copertura, l’adeguamento e l’efficientamento degli impianti termo-idraulici, elettrici e di condizionamento. L’importo complessivo dell’intervento ammonta a € 2.555.500,00, interamente previsto dalla Ordinanza Speciale n. 83/2024. L’esito positivo della Conferenza dei Servizi rappresenta un ulteriore risultato concreto del lavoro svolto nell’ambito delle Ordinanze Speciali, strumento che consente di garantire rapidità ed efficacia nell’attuazione degli interventi di ricostruzione pubblica.

“La rigenerazione urbana è uno degli elementi fondamentali della rinascita di tutto l’Appennino Centrale- sottolinea il Commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli –  Il recupero del patrimonio culturale e architettonico avrà molti benefici per la comunità locale e per il turismo, un grande volano di crescita. Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Ufficio ricostruzione e il sindaco Franco Capponi per la grande collaborazione messa in campo”.