Il 29 aprile al MIC il Ministro Giuli alla presentazione del Festival dell’Appennino 2026

Si terrà mercoledì 29 aprile alle ore 12.00, presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura, la conferenza stampa di presentazione della XVII edizione del Festival dell’Appennino – Inclusivo di Natura. All’incontro interverranno: il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli e Luigi Contisciani, Presidente del BIM Tronto. Il Festival dell’Appennino torna dal 3 maggio all’11 ottobre 2026 con un programma che si sviluppa lungo sei mesi di eventi, coinvolgendo 28 comuni. Saranno 30 gli eventi che si svolgeranno in quattro regioni – Marche, Abruzzo, Lazio e Umbria – per un unico racconto di territori, comunità e identità. Giunto alla sua diciassettesima edizione, il Festival si presenta quest’anno in una veste speciale, profondamente legata al decennale del sisma del 2016, con l’obiettivo di offrire una visione di futuro alle aree interne dell’Appennino centrale attraverso una proposta integrata di comunicazione e promozione turistica. Il claim scelto per il 2026, “A due passi da te”, rappresenta un invito alla scoperta e al rilancio di territori ricchi di cultura, natura ed eccellenze enogastronomiche, protagonisti di una delle più rilevanti manifestazioni turistico-culturali del Centro Italia. Con questa iniziativa si intende riaffermare l’impegno istituzionale a sostegno delle aree interne dell’Appennino centrale, profondamente segnate dagli eventi sismici del 2016, promuovendo al contempo un percorso di rigenerazione territoriale, culturale e turistica basato sulla collaborazione tra comunità locali e istituzioni. L’evento rappresenterà inoltre un’importante occasione per illustrare pubblicamente il programma della nuova edizione e condividere le prospettive di sviluppo che il Festival mira a favorire.

Il Made in Italy: Castelli, “E’ motore di crescita e sviluppo dell’Appennino centrale”

Il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, ha partecipato oggi a Roma alla prima edizione del Premio “Maestro del Made in Italy”, promosso dalla Fondazione Imprese e Competenze per il Made in Italy, prendendo parte alla cerimonia di premiazione che ha visto protagonisti imprenditori capaci di rappresentare nel mondo i valori più autentici dell’eccellenza italiana.

L’evento è stato aperto dagli interventi del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e del Presidente della Fondazione Giovanni Brugnoli. Sono stati proprio i due ministri a premiare l’imprenditore marchigiano Giuseppe Santoni, figura simbolo della qualità manifatturiera italiana e ambasciatore di uno stile che coniuga cultura, tradizione e innovazione.

“Il Made in Italy – ha dichiarato Castelli – non è soltanto un marchio, ma un patrimonio vivo fatto di competenze, identità e visione. Giuseppe Santoni incarna perfettamente questi valori, portando avanti una storia imprenditoriale lunga oltre cinquant’anni, nata dall’intuizione del padre Andrea, a Corridonia: nel cuore del distretto calzaturiero marchigiano. È grazie a esempi come questo che i territori dell’Appennino centrale possono guardare al futuro con fiducia”.

Il Commissario ha poi sottolineato il ruolo strategico degli investimenti del Governo Meloni nella valorizzazione del Made in Italy, considerato leva fondamentale per la crescita economica e per il rilancio delle aree colpite dal sisma.

“In questa prospettiva – ha aggiunto Castelli – è decisivo il contributo di Next Appennino, che attraverso risorse dedicate ai progetti di nascita, crescita e sviluppo delle imprese ha sostenuto concretamente la voglia di rialzarsi delle nostre comunità. Parliamo di uno strumento che sta rafforzando il tessuto produttivo locale, incentivando innovazione e occupazione e restituendo centralità a territori troppo a lungo penalizzati”.

Castelli, infine, ha evidenziato come il successo di realtà imprenditoriali di eccellenza rappresenti un segnale concreto di rinascita: “Le aziende dell’Appennino centrale dimostrano ogni giorno che è possibile coniugare tradizione e innovazione, qualità e competitività. Sono loro il cuore pulsante di una ricostruzione che non è solo materiale, ma anche economica e sociale”.

Approvato l’intervento di miglioramento sismico della chiesa di Sant’Ippolito e Cassiano a Roccafluvione

Dalla conferenza permanente arriva il via libera all’’ intervento di miglioramento sismico della chiesa di Sant’Ippolito e Cassiano a Roccafluvione in località Pedara.

La Chiesa, che fa parte dell’Arcidiocesi di Fermo, è in stile romanico a navata unica con copertura a due falde impostata su una travatura lignea poggiante su tre arcate più due sui muri d’ambito; tale copertura rifatta con gli ultimi interventi effettuati sulla fabbrica (2005- 2008) ed è ubicata in località Pedara, frazione del comune di Roccafluvione ad una quota di circa 450m dal livello del mare.  Sul tetto principale della chiesa, ci sarà la posa in opera di cordolo tralicciato in acciaio realizzato con profili piatti ancorato alle mura portanti perimetrali e interne, ci sarà  la sarcitura delle lesioni minori con catenelle di mattoni ad una testa in profondità e a due teste in larghezza, il recupero delle zone interessate da lesioni di più ampio spessore mediante la tecnica dello scuci e cuci, il consolidamento delle fondazioni dei muri perimetrali della canonica e dell’abside attraverso l’allargamento e approfondimento della base fondale, il consolidamento e rinforzo della vela campanaria mediante il ripristino degli archi delle luci dei vani che ospitano le campane e il  rinforzo dei solai intermedi. L’intervento ha un costo di 510.000 euro.

“Si tratta di un altro passo avanti nel percorso di ricostruzione e salvaguardia del nostro patrimonio storico e culturale, dei nostri borghi e delle nostre bellissime aree interne- dichiara il commissario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli –  Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Arcivescovo Rocco Pennacchio e il sindaco Emiliano Sciamanna per la loro collaborazione”.

Trasferite nuove risorse per la scuola di Falerone

È stato disposto il trasferimento di 277.408,54 euro all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche, finalizzati all’intervento di realizzazione della nuova Scuola Infanzia – Primaria – Uffici ISC nel comune di Falerone (FM). L’intervento totale ammonta a 6,7 milioni di euro.

L’intervento rientra nell’ambito dell’Ordinanza Speciale n. 31, il programma strategico dedicato alla ricostruzione e messa in sicurezza degli edifici scolastici nel cratere sismico, considerati infrastrutture fondamentali per la ripartenza dei territori. Il nuovo plesso scolastico di Falerone ha beneficiato di una significativa rimodulazione delle risorse, che ha consentito di rafforzare il finanziamento complessivo senza incrementare la spesa a carico dei fondi sisma, grazie a una gestione efficiente e integrata delle diverse fonti disponibili.

“La ricostruzione delle scuole rappresenta una priorità assoluta – dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli – perché significa restituire ai territori non solo edifici sicuri e moderni, ma anche luoghi di comunità, formazione e crescita. È un investimento sul futuro delle nuove generazioni e un segnale concreto del cambio di passo che stiamo imprimendo alla ricostruzione pubblica. Desidero ringraziare il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Armando Altini per la loro collaborazione. La sinergia tra istituzioni è essenziale per far ripartire tutto l’Appennino centrale”.

“A nome dell’Amministrazione comunale e di tutta la comunità di Falerone esprimo un sentito ringraziamento al commissario straordinario Senatore Guido Castelli e all’intera struttura commissariale per l’efficienza pienamente documentata e per la costante collaborazione nelle attività legate alla ricostruzione post sisma, tutte protese verso il rilancio sociale, economico e strutturale del territorio del Centro Italia.In particolare ritengo doveroso ringraziare il Commissario Guido Castelli per la vicinanza dimostrata e per averci assistito nelle varie fasi di progettazione delle due nuove scuole dell’infanzia ed elementari che, unitamente al nuovo plesso della secondaria di primo grado, vanno a costituire un polo scolastico funzionale, sicuro e  accogliente che si sostanzia in un vero e proprio hub educativo integrato progettato con criteri antisismici e sostenibilità ambientale. Dopo il trasferimento del 20% del costo dell’intera opera, che consentirà la cantierizzazione e l’imminente inizio lavori, il Commissario Castelli ha inteso trasferire una ulteriore somma di € 277.408,54; ciò rappresenta il segno tangibile della volontà ed impegno del Commissario di imprimere una svolta concreta verso la ricostruzione pubblica e oltre che privata, sostenendo opere strategiche per la rinascita sociale e culturale della nostra comunità. Un ringraziamento è rivolto al Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, all’Ufficio della Ricostruzione che è sempre collaborativo e disponibile e, non ultimo, ai componenti del nostro ufficio tecnico che, nonostante il pressante lavoro ordinario, dedicano un encomiabile impegno nel processo di ricostruzione del nostro territorio” dichiara il sindaco Armando Altini.

Sisma 2016: dalla relazione Anac 2025 conferma del modello di collaborazione e trasparenza con la struttura commissariale

ROMA, 21 apr – La Relazione annuale ANAC 2025, presentata oggi dal Presidente Giuseppe Busia presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati, evidenzia come il percorso di ricostruzione post sisma del Centro Italia continui a distinguersi per un modello fondato sulla vigilanza collaborativa e sulla cooperazione istituzionale.

In particolare, viene sottolineato come anche nel 2025 sia proseguita una proficua collaborazione tra ANAC e il Commissario straordinario, finalizzata a sostenere concretamente gli enti del cratere sismico nelle procedure di affidamento e gestione degli interventi.

Tra gli elementi qualificanti di questo rapporto si evidenziano:

  • l’aggiornamento degli atti-tipo, strumenti fondamentali per uniformare e semplificare le procedure;
  • il confronto continuo su aspetti applicativi e operativi, con il coinvolgimento diretto delle strutture territoriali;
  • il supporto ai RUP e agli enti locali nella gestione delle criticità della fase esecutiva dei contratti.

“La collaborazione ha contribuito a rafforzare un sistema in cui la trasparenza non rappresenta soltanto un obbligo formale – ha dichiarato il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli -, ma un elemento strutturale del processo di ricostruzione, anche grazie alla digitalizzazione e alla standardizzazione delle procedure promosse dall’Autorità. I dati riportati nella Relazione confermano inoltre la rilevanza dell’attività svolta: centinaia di procedure monitorate e un volume significativo di investimenti sottoposti a controllo preventivo, a testimonianza di un sistema di vigilanza efficace e capillare. Il rapporto con ANAC – prosegue Castelli – rappresenta un esempio virtuoso di come le istituzioni possano lavorare insieme per coniugare legalità, trasparenza e rapidità degli interventi. Un modello che ha consentito di accompagnare la ricostruzione con strumenti moderni e affidabili, e che oggi può essere assunto come riferimento anche in altri ambiti della spesa pubblica. La ricostruzione del sisma 2016 – conclude – si conferma così non solo come un processo di ripristino materiale dei territori, ma anche come un laboratorio avanzato di buona amministrazione, capace di innovare le modalità di gestione delle opere pubbliche.

In particolare, la Relazione ha evidenziato inoltre il trend degli ultimi anni, caratterizzato dal progressivo avanzamento delle attività di ricostruzione, favorito dalla conclusione delle fasi di progettazione e dal conseguente affidamento dei lavori.

Alla data del 31 dicembre 2025, all’Unità Operativa Speciale sono stati registrati solamente 13 casi di contenzioso, su un totale di 1.187 procedure complessivamente esaminate. Di quei, 11 hanno raggiunto il primo e il secondo grado e 9 risultano essere favorevoli alla stazione appaltante e 2 sfavorevoli. Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, il 49,20%dei pareri rilasciati riguarda la Regione Marche, il 21,84 l’Abruzzo, il 14,2% l’Umbria e il 12, 87% il Lazio (il restante 2,08% ha riguardato ulteriori ambiti). Tali numeri confermano l’efficacia dell’azione amministrativa svolta: un tasso di contenzioso estremamente esiguo, circa l’1%, garantisce non solo il rispetto delle tempistiche previste, ma riduce drasticamente i costi legali e i rischi di fermo delle opere, valorizzando l’impegno sistemico di una pubblica amministrazione efficiente e trasparente.  Infine, il Rapporto ha registrato che il numero delle nuove procedure verificate dei quattro Usr da parte dell’Anac è stato di 83 per un valore complessivo di 194 milioni di euro.

Tali numeri confermano l’efficacia dell’azione amministrativa svolta: un tasso di contenzioso estremamente esiguo, circa l’1%, garantisce non solo il rispetto delle tempistiche previste, ma riduce drasticamente i costi legali e i rischi di fermo delle opere, valorizzando l’impegno sistemico di una pubblica amministrazione efficiente e trasparente.

 

Arrivano oltre 3,7 milioni di euro per il polo scolastico di San Ginesio

Arrivano 3.736.922,12 euro all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche per l’intervento relativo al “Lotto B: realizzazione dell’Istituto professionale per l’industria e l’artigianato ‘R. Frau’ e annessa palestra” nel comune di San Ginesio (MC).

Il trasferimento consente di raggiungere l’80% dell’importo complessivo autorizzato, pari a 8.397.670,40 euro, segnando un avanzamento significativo dell’opera e confermando il rispetto delle tempistiche previste. Il progetto, che prevede la realizzazione di un moderno istituto professionale con palestra annessa, è già in fase operativa: i lavori sono stati affidati e avviati nel 2024 e registrano un avanzamento significativo sia dal punto di vista fisico che finanziario. Un ruolo rilevante nel progetto è stato svolto anche dalla collaborazione pubblico-privato, con il contributo dell’Associazione Andrea Bocelli Foundation, a testimonianza di una ricostruzione che coinvolge istituzioni, enti e realtà della società civile.

“Non si tratta solo di ricostruire edifici, ma di restituire ai territori spazi di formazione, aggregazione e crescita. La ricostruzione è anche sociale e passa necessariamente dalla scuola- sottolinea il commissario alla ricostruzione Guido Castelli –   Grazie al gioco di squadra insieme alla Regione Marche e al presidente Francesco Acquaroli, all’ufficio speciale per la ricostruzione, la Andrea Bocelli Foundation e al sindaco Giuliano Ciabocco, stiamo realizzando qualcosa di veramente essenziale per la comunità di San Ginesio e per tutto il territorio maceratese. I giovani sono al centro del nostro lavoro di rilancio di tutto il cratere”

Il sindaco Giuliano Ciabocco aggiunge che “Si tratta di un progetto essenziale per la nostra comunità, sul quale abbiamo investito con grande convinzione. A settembre i nostri ragazzi potranno tornare a vivere questa scuola così importante: sarà un momento di festa e di autentica ripartenza per tutta San Ginesio. Desidero ringraziare l’Andrea Bocelli Foundation, il Commissario alla ricostruzione Guido Castelli e tutti i tecnici per il prezioso lavoro di squadra. I risultati si ottengono insieme: la scuola rappresenta un presidio fondamentale di coesione sociale e di sviluppo per il territorio”

A Pioraco oltre 937 mila euro per il Municipio, al via la progettazione

E’ stato disposto il trasferimento di 937.100 euro al Comune di Pioraco (MC), quale anticipo del 20% per l’avvio della progettazione dell’intervento sul Palazzo Municipale.

L’opera prevede la riparazione dei danni con adeguamento sismico della porzione dell’edificio che ospita le funzioni strategiche, oltre al miglioramento energetico e alla rifunzionalizzazione del piano terra, con l’obiettivo di rilanciare il centro storico come motore di rigenerazione urbana. L’intervento ha un valore complessivo di 4,68 milioni di euro.

“Restituire piena funzionalità al Municipio di Pioraco significa restituire un presidio fondamentale per la comunità – dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli –. In questo modo rafforziamo il cuore istituzionale e sociale del paese. La ricostruzione crea le condizioni per far vivere e crescere i territori. Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Matteo Cicconi per la loro collaborazione”.

“Desidero esprimere un sentito ringraziamento al Commissario Guido Castelli e all’intera struttura commissariale per l’efficienza dimostrata e per la costante collaborazione nelle attività legate alla ricostruzione post sisma. Il recupero del Palazzo municipale rappresenta per noi una priorità strategica: si tratta di un edificio centrale non solo per le funzioni amministrative che ospiterà, ma anche per il suo valore storico, culturale e architettonico per l’intera comunità. Siamo attualmente nella fase di progettazione, impegnati nella definizione di tutti gli aspetti tecnici, con particolare attenzione alla rifunzionalizzazione degli spazi. È già previsto che una parte significativa del piano terra sarà destinata a servizi socio-sanitari, sempre più essenziali per il territorio. Parallelamente, un’altra porzione sarà dedicata ad attività ricettive e culturali, con l’obiettivo di garantire vitalità e sostenibilità. Un ringraziamento va anche all’ufficio tecnico comunale per il lavoro puntuale e costante che sta portando avanti nel processo di ricostruzione. Sebbene l’avvio dei lavori richieda ancora tempo, siamo nel pieno della fase progettuale” dichiara il sindaco Matteo Cicconi.

Smerillo, rifacimento dei sottoservizi e della pavimentazione del centro storico

È stato approvato il progetto esecutivo unitario per la sistemazione dei sottoservizi e il ripristino delle pavimentazioni nel centro storico di Smerillo (Fm), finanziato nell’ambito dell’ordinanza commissariale 137 del 2023. Il decreto dell’Ufficio Speciale Ricostruzione autorizza e concede al Comune un contributo complessivo di 1.407.271 euro, destinato a due interventi strategici di ricostruzione pubblica connessi ai danni provocati dal sisma del 2016/2017.

 

“Si andrà ad agire su una parte significativa del capoluogo, per una tappa centrale nel percorso di ricostruzione e rigenerazione urbana di questo splendido borgo, migliorando viabilità e servizi e restituendo piena fruibilità al centro storico – conferma il commissario straordinario, Guido Castelli -. Con l’approvazione del progetto esecutivo e il finanziamento, si compie un passo decisivo verso l’avvio dei lavori, traguardo per cui mi preme ringraziare il Comune, l’Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli”.

 

“Con questo progetto – dichiara il Sindaco Tonino Severini- avviamo un’opera fondamentale per il futuro di Smerillo, che migliorerà la qualità dei servizi e restituirà al capoluogo un’immagine rinnovata e più accogliente. Un sentito ringraziamento al commissario alla ricostruzione, Guido Castelli, per l’attenzione e il supporto istituzionale garantiti al territorio delle nostre aree interne”

 

L’intervento riguarda, in modo unitario e coordinato, le opere di sistemazione dei sottoservizi e di ripristino delle pavimentazioni in via Dante Alighieri, sia nel tratto nord che in quello sud, in via Nobili, via Parco della Fessa, via Guglielmo Marconi e in piazzale San Pietro. Le opere sono state organizzate in due lotti funzionali distinti, ma progettati e gestiti con un unico appalto al fine di ottimizzare tempi, costi e interferenze di cantiere.

 

Il progetto prevede un intervento strutturale approfondito sulla rete dei sottoservizi, con il risanamento e il rinnovamento delle infrastrutture idriche e fognarie, la separazione delle acque bianche e nere e la predisposizione per l’interramento delle linee elettriche e telefoniche. Alla fase infrastrutturale segue il completo ripristino delle pavimentazioni stradali, con particolare attenzione alla salvaguardia e al riutilizzo dei materiali lapidei storici, al fine di rendere omogenei i selciati urbani e restituire decoro, sicurezza e funzionalità al borgo.

A Norcia inaugurato il palazzo comunale: simbolo di rinascita e modello internazionale di sicurezza sismica

È stato inaugurato a Norcia il Palazzo Comunale, restituito alla comunità al termine di un complesso intervento di restauro e adeguamento sismico che segna una tappa fondamentale nella ricostruzione post sisma 2016. All’evento hanno partecipato il Commissario Straordinario al sisma 2016 Guido Castelli, il Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il sottosegretario al Ministero dell’Interno Emanuele Prisco e il Sindaco di Norcia, Giuliano Boccanera. I lavori, dal valore complessivo di oltre 7,3 milioni di euro, hanno consentito di recuperare uno dei principali simboli identitari della città, coniugando tutela storico-artistica e innovazione tecnologica. L’intervento ha riguardato un edificio di origine medievale (XIII-XIV secolo), gravemente danneggiato dal terremoto del 30 ottobre 2016, che aveva evidenziato criticità soprattutto nelle connessioni strutturali tra le diverse parti del complesso.

Per superare tali vulnerabilità è stata adottata una soluzione all’avanguardia: l’isolamento sismico alla base, una tecnologia che consente di ridurre drasticamente le sollecitazioni trasmesse durante un sisma. Il progetto ha previsto il taglio delle fondazioni esistenti, la realizzazione di un nuovo sistema fondale e l’inserimento di 67 isolatori sismici, capaci di ridurre fino a 8-10 volte le accelerazioni e di assorbire spostamenti fino a 41 centimetri. Un approccio innovativo che ha permesso di garantire un comportamento strutturale unitario dell’edificio, preservandone al contempo gli elementi architettonici e decorativi. L’intervento rappresenta uno dei casi più avanzati a livello nazionale ed europeo nell’applicazione dell’isolamento sismico su edifici storici, tanto da essere stato recentemente premiato ai Global Design and Innovation Awards 2025. Norcia e l’Appennino centrale si confermano così un laboratorio di eccellenza nella ricostruzione, dove vengono sviluppati modelli replicabili per la tutela del patrimonio nelle aree ad alta sismicità.

Dichiarazione del Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli: “Con la riapertura del Palazzo Comunale restituiamo a Norcia non solo un edificio, ma un simbolo identitario e istituzionale che torna a vivere nel cuore della città. Dopo l’inaugurazione della Basilica, avvenuta pochi mesi fa, la magnifica Piazza di San Benedetto torna ancor di più a nuova vita per essere fruita da abitanti e visitatori. Questo intervento dimostra concretamente come sia possibile coniugare la tutela del patrimonio storico con le tecnologie più avanzate in materia di sicurezza sismica: non più solo rafforzare, ma ridurre la vulnerabilità alla fonte. Norcia diventa così un modello di riferimento dove innovazione, sostenibilità e sicurezza costruiscono le basi per il futuro delle comunità colpite dal sisma. Un risultato reso possibile grazie alla collaborazione e all’impegno del Presidente Proietti, del sottosegretario Prisco e del Sindaco Boccanera. Infine, è opportuno ricordare che quello di oggi rappresenta un ulteriore biglietto da visita per la candidatura della Civitas Appennina a Capitale Europea della Cultura 2033, di cui Norcia è città capofila. Il percorso di rinascita e sviluppo dei nostri territori prosegue con fiducia e spirito di collaborazione”.

La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha dichiarato: “La restituzione del Palazzo comunale alla città di Norcia è un fatto di grande valore istituzionale e civile. Torna a vivere un luogo che rappresenta identità, memoria e appartenenza, nel cuore di una comunità che in questi anni ha saputo affrontare la prova del sisma con forza, dignità e visione. Questo risultato conferma che la ricostruzione è efficace quando unisce competenza, responsabilità e capacità di innovare. La scelta di adottare soluzioni tecnologiche così avanzate su un edificio storico indica con chiarezza la direzione da seguire: proteggere il nostro patrimonio, renderlo più sicuro e consegnarlo alle future generazioni in condizioni migliori. Norcia continua a essere un simbolo potente della rinascita dell’Umbria e dell’Appennino centrale. Ogni opera che si compie in questi territori restituisce servizi, fiducia e prospettiva. Continuiamo a lavorare con il Commissario Castelli – e con l’occasione lo ringraziamo per il grande impegno e risultati ottenuti – perché la ricostruzione proceda con concretezza e qualità, restituendo piena vitalità ai luoghi simbolo delle nostre comunità”.

Il sottosegretario al Ministero dell’Interno, Emanuele Prisco: “L’inaugurazione del Palazzo Comunale di Norcia è il segno concreto di una ricostruzione che funziona e che sta restituendo ai territori colpiti dal sisma luoghi simbolo e servizi essenziali. Un risultato reso possibile grazie all’accelerazione impressa alla ricostruzione dal Governo Meloni, con l’impegno diretto della struttura commissariale guidata dal senatore Guido Castelli e delle istituzioni locali. Il Comune rappresenta il principale punto di riferimento istituzionale e il primo presidio dello Stato sul territorio, l’interfaccia più diretta con i cittadini: per questo la sua riapertura rappresenta qualcosa di più della restituzione di un’opera pubblica o di un monumento, ma il segno tangibile di un ritorno alla normalità sempre più vicino. Norcia dimostra che quando c’è una filiera istituzionale coesa si possono dare risposte rapide ed efficaci ai cittadini. Questo è il modello che vogliamo continuare a rafforzare per garantire futuro e crescita ai territori dell’Appennino e dell’Italia”.

Dichiarazione del Sindaco di Norcia, Giuliano Boccanera: “Oggi è una giornata di grande emozione per Norcia. L’inaugurazione del Palazzo Comunale rappresenta molto più della riapertura di un edificio: è il recupero della casa dei nostri cittadini, di un luogo simbolo della nostra identità e della nostra storia. Grazie a un intervento di straordinaria complessità e all’operato del Commissario Castelli, del Presidente Proietti dell’Usr, dell’Ingegner Fagotti e della ditta Sepe, oggi abbiamo una struttura più sicura e moderna, capace di guardare al futuro senza perdere il legame con il passato. Questo risultato è frutto di un grande lavoro di squadra che riporta Piazza San Benedetto sempre più vicina alla piena fruibilità. Norcia dimostra ancora una volta o che anche dalle ferite più profonde può nascere una nuova prospettiva di sviluppo”.

Rapagnano, progetto per Palazzo Picchi: intervento da 3 milioni di euro

Via libera al progetto esecutivo per il miglioramento sismico di Palazzo Picchi, storico edificio situato nel centro di Rapagnano (Fm). Con decreto dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione è stata approvata l’operazione e concessa al Comune la totalità del contributo previsto, pari a 3 milioni di euro, nell’ambito dell’ordinanza commissariale 137 del 2023.

L’intervento rientra nel Programma straordinario di rigenerazione urbana connessa al sisma e rappresenta un passaggio significativo nel percorso di recupero e rifunzionalizzazione del patrimonio pubblico danneggiato dal terremoto del 2016/2017.

“Si apre ora la fase che precede l’avvio operativo dell’intervento e che consente al Comune di procedere con le successive attività di affidamento ed esecuzione dei lavori – conferma il commissario straordinario, Guido Castelli -. Un passaggio che segna un ulteriore avanzamento nel processo di ricostruzione pubblica dell’entroterra marchigiano colpito dal sisma, l’obiettivo resta quello di riportare in funzione il patrimonio edilizio di questi territori e al tempo stesso rigenerarne ogni singola cellula. Con la solerte collaborazione tra tutte le componenti convolte, ci stiamo pian piano riuscendo, ringrazio per questo il Comune, l’Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli”.

“Questo intervento si inserisce nel più ampio e incisivo programma di recupero e valorizzazione del Castello di Rapagnano e rappresenta un passaggio molto importante per il nostro centro storico. Il progetto consentirà infatti di realizzare un polo culturale di grande valore, con affaccio sulla piazza, restituendo alla comunità un immobile di proprietà comunale di particolare pregio. Ringrazio il Commissario Guido Castelli per aver compreso la bontà del progetto e per aver messo a disposizione il finanziamento necessario alla realizzazione dell’intervento. Ancora una volta, il Commissario ha saputo imprimere una svolta concreta al processo di ricostruzione, sostenendo opere strategiche per il rilancio dei nostri borghi” dichiara il sindaco Elisabetta Ceroni.

Il Comune di Rapagnano riveste dunque il ruolo di soggetto attuatore dell’opera che prevede un ampio insieme di lavorazioni finalizzate al consolidamento strutturale e al miglioramento del comportamento sismico dell’edificio, accompagnate da interventi di restauro, rifunzionalizzazione degli spazi interni e adeguamento impiantistico. L’obiettivo è restituire piena agibilità al palazzo e consentire il suo utilizzo per attività pubbliche e culturali, attraverso la realizzazione di ambienti destinati a sale espositive, spazi per convegni e riunioni, biblioteca e servizi collettivi.