Via libera al progetto esecutivo per il miglioramento sismico di Palazzo Picchi, storico edificio situato nel centro di Rapagnano (Fm). Con decreto dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione è stata approvata l’operazione e concessa al Comune la totalità del contributo previsto, pari a 3 milioni di euro, nell’ambito dell’ordinanza commissariale 137 del 2023.
L’intervento rientra nel Programma straordinario di rigenerazione urbana connessa al sisma e rappresenta un passaggio significativo nel percorso di recupero e rifunzionalizzazione del patrimonio pubblico danneggiato dal terremoto del 2016/2017.
“Si apre ora la fase che precede l’avvio operativo dell’intervento e che consente al Comune di procedere con le successive attività di affidamento ed esecuzione dei lavori – conferma il commissario straordinario, Guido Castelli -. Un passaggio che segna un ulteriore avanzamento nel processo di ricostruzione pubblica dell’entroterra marchigiano colpito dal sisma, l’obiettivo resta quello di riportare in funzione il patrimonio edilizio di questi territori e al tempo stesso rigenerarne ogni singola cellula. Con la solerte collaborazione tra tutte le componenti convolte, ci stiamo pian piano riuscendo, ringrazio per questo il Comune, l’Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli”.
“Questo intervento si inserisce nel più ampio e incisivo programma di recupero e valorizzazione del Castello di Rapagnano e rappresenta un passaggio molto importante per il nostro centro storico. Il progetto consentirà infatti di realizzare un polo culturale di grande valore, con affaccio sulla piazza, restituendo alla comunità un immobile di proprietà comunale di particolare pregio. Ringrazio il Commissario Guido Castelli per aver compreso la bontà del progetto e per aver messo a disposizione il finanziamento necessario alla realizzazione dell’intervento. Ancora una volta, il Commissario ha saputo imprimere una svolta concreta al processo di ricostruzione, sostenendo opere strategiche per il rilancio dei nostri borghi” dichiara il sindaco Elisabetta Ceroni.
Il Comune di Rapagnano riveste dunque il ruolo di soggetto attuatore dell’opera che prevede un ampio insieme di lavorazioni finalizzate al consolidamento strutturale e al miglioramento del comportamento sismico dell’edificio, accompagnate da interventi di restauro, rifunzionalizzazione degli spazi interni e adeguamento impiantistico. L’obiettivo è restituire piena agibilità al palazzo e consentire il suo utilizzo per attività pubbliche e culturali, attraverso la realizzazione di ambienti destinati a sale espositive, spazi per convegni e riunioni, biblioteca e servizi collettivi.