Castelli: “Dalla cabina di coordinamento oltre 12 milioni per scuole e impianti sportivi di Falconara”

La Cabina di Coordinamento Sisma  ha approvato un importante pacchetto di interventi a favore del Comune di Falconara Marittima, destinato alla messa in sicurezza, al miglioramento e alla riqualificazione del patrimonio scolastico e sportivo cittadino.

Le risorse approvate ammontano complessivamente a 12.087.000 euro e riguardano cinque interventi strategici: 2.510.000 euro per la scuola dell’infanzia Aquilone; 2.995.000 euro per la scuola secondaria di primo grado M. Montessori e la palestra Lombardi; 1.561.000 euro per il complesso scolastico scuola dell’infanzia Zambelli e scuola primaria Marconi; 2.885.000 euro per il corpo palestra del complesso scolastico Mercantini/Ferraris; 2.166.000 euro per il Palazzetto dello Sport Palaliuti.

“Si tratta di un risultato molto significativo per Falconara e per l’intera comunità – dichiara il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli –. Con queste risorse interveniamo su luoghi fondamentali per la vita quotidiana dei cittadini: scuole, palestre, spazi sportivi e presìdi educativi. La ricostruzione pubblica non riguarda soltanto gli edifici, ma la qualità dei servizi, la sicurezza dei ragazzi e la possibilità per le famiglie di guardare al futuro con maggiore fiducia. Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, il sindaco Stefania Signorini e tutti i soggetti coinvolti per il percorso condiviso che ha consentito di arrivare a questo risultato”.

Il sindaco Stefania Signorini aggiunge che “Si tratta di una cifra davvero straordinaria per la nostra città: oltre 12 milioni di euro che rappresentano un contributo fondamentale per Falconara Marittima. Queste risorse ci consentiranno di intervenire in modo significativo su edifici strategici come le scuole e gli impianti sportivi, che sono sempre stati una priorità assoluta per la nostra amministrazione.

Sin dal primo mandato abbiamo dedicato grande attenzione al patrimonio scolastico e agli spazi per lo sport, realizzando numerosi interventi di riqualificazione e messa in sicurezza. Questo nuovo pacchetto rafforza e completa un percorso già avviato.

Questi interventi rientrano in una visione chiara: considerare scuole e impianti sportivi non solo come strutture, ma come luoghi fondamentali di educazione, formazione e inclusione, punti di riferimento per la crescita dei nostri ragazzi e per l’intera comunità. Ringrazio il commissario Guido Castelli per aver riconosciuto concretamente i bisogni della comunità falconarese e per il lavoro svolto insieme a tutti i soggetti coinvolti: un risultato importante che guarda al futuro dei nostri giovani e della città”.

 

Cabina Sisma, nuove misure per Arquata del Tronto: accelerazione sulla Rocca medievale e incremento fondi per Trisungo

La Cabina di coordinamento sisma ha acquisito l’intesa sull’Ordinanza speciale che introduce modifiche e integrazioni agli interventi già programmati nel Comune di Arquata del Tronto, con l’obiettivo di accelerare ulteriormente la ricostruzione pubblica e garantire maggiore coordinamento operativo tra le diverse opere in corso.

ll provvedimento riguarda, in particolare, l’Ordinanza Speciale n. 19 del 2021, relativa agli interventi di ricostruzione del Centro Storico di Arquata del Tronto, e l’Ordinanza Speciale n. 40 del 2022, dedicata al ripristino delle opere di urbanizzazione nelle frazioni di Pretare, Piedilama, Vezzano, Pescara del Tronto, Tufo, Capodacqua e Trisungo.

Una delle principali novità riguarda la Rocca medievale di Arquata, gravemente danneggiata dagli eventi sismici. Per l’intervento di restauro e risanamento conservativo, pari a 3.742.424,86 euro, l’USR Marche viene individuato quale soggetto attuatore, in virtù delle competenze tecniche, giuridico-amministrative e organizzative necessarie a garantire una gestione più efficace e rapida dell’intero iter.

Il provvedimento prevede inoltre la possibilità, per i soggetti attuatori degli interventi ricompresi nell’Ordinanza Speciale n. 19, di avvalersi delle modalità procedurali, autorizzative, organizzative e delle deroghe già previste dall’Ordinanza Speciale n. 40 del 2022, ove più favorevoli. Una scelta finalizzata a evitare disallineamenti procedurali tra interventi che insistono sullo stesso territorio comunale e ad assicurare maggiore omogeneità nell’attuazione della ricostruzione.

L’Ordinanza autorizza anche un incremento di 810.648,77 euro per gli interventi nella frazione di Trisungo, portando l’importo complessivo relativo al ripristino e alla realizzazione della rete viaria e delle reti dei sottoservizi a 2.950.000 euro.

«Confermiamo ancora una volta l’attenzione concreta verso Arquata,uno dei luoghi simbolo del cratere e della ricostruzione dell’Appennino centrale. Interveniamo per semplificare, coordinare e rendere più veloce l’attuazione delle opere, mettendo l’USR Marche nelle condizioni di gestire al meglio interventi complessi e strategici. La Rocca medievale rappresenta un presidio identitario e storico per la comunità, mentre il completamento delle urbanizzazioni a Trisungo è indispensabile per restituire piena funzionalità e sicurezza alle abitazioni e agli spazi pubblici. Inoltre, tra pochi giorni, Arquata avrà nuovamente anche il suo Municipio. Ringrazio  il Presidente della Regione Francesco Acquaroli, , l’ufficio ricostruzione e il sindaco Michele Franchi per la loro essenziale collaborazione» dichiara il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli.

Il sindaco Michele Franchi : «Ringrazio il commissario e gli uffici per aver accelerato sulla Rocca medievale, affinché i lavori possano partire visto che anche i lavori per Arquata capoluogo dovrebbero partire a breve. Il nostro monumento che domina la Salaria per noi  è importante. A Trisungo ci sono tante abitazioni dove i lavori sono già terminati, dove ci sono tante gru; queste risorse sono fondamentali per far finire i lavori dei sottoservizi e per avere nuovamente gli abitanti che c’erano prima. E’ importante che si continui a fare così tanto perché per noi sarà un’estate importante”

 

Sisma 2016, Cabina di coordinamento: 1,299 milioni per il recupero di due chiese a Camerano

La Cabina di coordinamento sisma ha raggiunto l’intesa sull’ordinanza che modifica e integra l’Ordinanza n. 128 del 13 ottobre 2022, relativa al Programma stralcio degli edifici di culto per l’ottavo centenario dalla morte di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia. Il provvedimento dispone il finanziamento di due nuovi interventi nel Comune di Camerano, in provincia di Ancona, per un importo complessivo pari a 1.299.000 euro.

Le risorse sono destinate al consolidamento e restauro della Chiesa di San Germano, per 799.000 euro, e della Chiesa della Madonna della Speranza, per 500.000 euro. Entrambi gli edifici di culto, gravemente danneggiati dagli eventi sismici del 2016, saranno inseriti nell’elenco delle opere finanziate dall’Ordinanza 128, con l’Arcidiocesi di Ancona-Osimo quale soggetto attuatore degli interventi.

La città di Camerano, secondo la tradizione, fu tappa del viaggio di San Francesco prima dell’imbarco da Ancona verso la Terra Santa. Le due chiese si inseriscono dunque pienamente nel cammino francescano e rappresentano un patrimonio religioso, culturale e identitario di grande rilievo per la comunità locale.

“Con questo provvedimento – dichiara il commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli – proseguiamo nel lavoro di tutela e recupero degli edifici di culto danneggiati dal terremoto, luoghi che non sono soltanto beni architettonici, ma presìdi di identità, memoria e coesione sociale. Le chiese di San Germano e della Madonna della Speranza rappresentano un patrimonio importante per Camerano e per l’intero territorio marchigiano, anche in relazione al percorso francescano. La ricostruzione procede grazie alla collaborazione con il presidente Francesco Acquaroli, l’ Arcivescovo Angelo Spina, l’ufficio ricostruzione e il sindaco  Oriano Mercante, con l’obiettivo di restituire alle comunità spazi fondamentali della loro storia e della loro vita collettiva”.

“Siamo molto soddisfatti dell’accoglimento dell’istanza portata avanti dal parroco Don Lorenzo. Ringraziamo il commissario Castelli perché queste due chiese sono molto importanti e significative per tutta la comunità di Camerano” dichiara il sindaco Oriano Mercante.

Cabina sisma, via libera all’incremento per Palazzo Priori a Visso

La Cabina di coordinamento sisma, presieduta dal Commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli, ha raggiunto l’intesa sulle modifiche e integrazioni all’Ordinanza Speciale n. 26 del 13 agosto 2021, relativa agli interventi di ricostruzione del capoluogo del comune di Visso e delle sue frazioni.

Il provvedimento autorizza un incremento del contributo pari a 2.220.614,44 euro per l’intervento unitario relativo all’aggregato pubblico-privato Palazzo Priori, portando l’importo complessivo destinato all’opera da 4.164.045,30 euro a 6.384.659,74 euro.

L’incremento si è reso necessario a seguito degli approfondimenti tecnici condotti dall’Ufficio Speciale Ricostruzione Marche e delle prescrizioni emerse nel percorso autorizzativo, in particolare da parte del Comune di Visso e della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Tali prescrizioni hanno richiesto una revisione significativa delle soluzioni progettuali, con l’introduzione di lavorazioni aggiuntive, in particolare opere di restauro, finiture, sicurezza e adeguamenti funzionali.

“Con questo provvedimento — dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli — confermiamo l’attenzione della Struttura commissariale verso Visso, uno dei luoghi simbolo del sisma del 2016. Palazzo Priori rappresenta un intervento strategico non solo dal punto di vista edilizio, ma anche per il valore storico, identitario e funzionale che riveste per il centro storico del capoluogo.  Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Rosella Sensi per la loro collaborazione”

«Ringrazio il presidente Francesco Acquaroli e il commissario Guido Castelli – il commento del sindaco Rosella Sensi – perché il loro sostegno alla rinascita di Visso, d’intesa con l’amministrazione, è davvero costante. Dopo Palazzo Varano, l’incremento del contributo per Palazzo Priori libera un altro riferimento vitale per la piazza, che è nostra priorità far tornare a vivere. Sede storica del municipio, Palazzo Priori custodisce la memoria dei vissani, appartiene profondamente a tutta la nostra comunità. Far partire questo progetto significa restituire un’anima al nostro centro storico».

Rieti, incremento per gli interventi alla succursale del Liceo Scientifico “Carlo Jucci”

La Cabina di coordinamento sisma ha raggiunto l’intesa sull’ordinanza che modifica e integra l’Ordinanza n. 31 del  31 dicembre 2021 “Programma Straordinario di Ricostruzione e definizione delle modalità di attuazione degli interventi finalizzati al recupero delle strutture scolastiche dei Comuni delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria” per gli interventi alla succursale del Liceo Scientifico “Carlo Jucci” a Rieti. E’ stato approvato un incremento che ammonta a 1.304.375,00 euro per un nuovo totale dell’intervento che ammonta a 3.440.000,00 euro.

Il nome dell’istituto, Carlo Jucci, è quello del grande biologo reatino, a sottolineare la vocazione della scuola per l’educazione alla metodologia ed alla cultura scientifica, proposta unitamente all’approccio disciplinare umanistico.

“La scuola Jucci rappresenta un presidio fondamentale per la comunità di Rieti e per l’intero territorio. L’incremento delle risorse destinate all’intervento conferma la volontà della Struttura commissariale di garantire opere sicure, moderne e adeguate alle esigenze degli studenti, dei docenti e delle famiglie.

Le scuole sono luoghi di formazione, ma anche spazi di comunità, coesione e ripartenza. Per questo continuiamo a lavorare, insieme all’assessore regionale Manuela Rinaldi, all’ufficio ricostruzione, al Questore della Camera Paolo Trancassini, al presidente della Provincia Roberta Cuneo e al sindaco Daniele Sinibaldi affinché ogni intervento possa procedere con efficacia, qualità e responsabilità” dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli.

“L’incremento di oltre 1,3 milioni di euro destinato alla succursale del Liceo Scientifico Carlo Jucci dimostra attenzione verso una realtà scolastica centrale per la città di Rieti, che necessita di interventi qualificati e continuità nella programmazione. Non si tratta soltanto di risorse aggiuntive, ma della volontà di garantire ambienti sicuri, innovativi e adeguati alle esigenze della comunità scolastica. Investire sulle scuole significa rafforzare non solo l’offerta formativa, ma anche il tessuto sociale e il senso di appartenenza di un territorio che guarda al futuro. Il percorso condiviso con le istituzioni locali conferma che la ricostruzione può procedere con efficacia e visione. È fondamentale proseguire con determinazione lungo questa direttrice, assicurando tempi certi, qualità degli interventi e piena collaborazione tra tutti i livelli istituzionali, affinché ogni progetto contribuisca concretamente alla crescita e allo sviluppo del territorio reatino” aggiunge il Questore della Camera Paolo Trancassini. 

“Continua l’impegno della Regione per la ricostruzione delle aree colpite dal Sisma del 2016. Un lavoro costante, che ogni giorno affronta sfide diverse, tra cui quella dell’edilizia scolastica. I luoghi dedicati alla formazione, infatti, sono un patrimonio fondamentale per la vita della nostra comunità. Grazie alla sinergia tra la Regione Lazio, l’Ufficio alla Ricostruzione, il Governo, il Comune e la Provincia di Rieti, oggi si aggiungono nuove risorse, dopo quelle precedentemente stanziate, per un’edilizia scolastica più sicura, funzionale e moderna”, ha dichiarato l’assessore alle Politiche di ricostruzione della Regione Lazio,  Manuela Rinaldi.

“Desidero rivolgere un sincero ringraziamento al Commissario Straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli e a tutti i soggetti istituzionali coinvolti, a partire dal Questore della Camera dei deputati Paolo Trancassini e dall’Assessore regionale del Lazio Manuela Rinaldi, per l’impegno concreto e costante dimostrato nei confronti di una realtà scolastica così significativa per la nostra città. L’incremento delle risorse, pari a oltre 1,3 milioni di euro, che porta l’investimento complessivo a 3,44 milioni di euro, rappresenta un segnale importante di attenzione e responsabilità. Il Liceo Jucci è una storica istituzione formativa del capoluogo ed è fondamentale proseguire con determinazione e rapidità nel percorso intrapreso” sottolinea il sindaco Daniele Sinibaldi.

 

Sisma 2016, Cabina di coordinamento: oltre 574 mila euro aggiuntivi per le urbanizzazioni della frazione Grisciano di Accumoli

La Cabina di coordinamento sisma ha approvato l’incremento delle risorse destinate all’intervento di ricostruzione delle opere di urbanizzazione nella frazione Grisciano, nel Comune di Accumoli in base all’Ordinanza n. 109 del 23 dicembre 2020 Approvazione elenco unico dei programmi delle opere pubbliche nonché disposizioni organizzative e definizione delle procedure di semplificazione e accelerazione della ricostruzione pubblica

Il provvedimento prevede un aumento di 574.845,08 euro, che si aggiunge al finanziamento già previsto di 1.258.000 euro, portando l’importo complessivo dell’intervento a 1.832.845,08 euro.

Le risorse consentiranno di dare continuità e piena copertura economica a un intervento fondamentale per il ripristino delle infrastrutture pubbliche e dei sottoservizi della frazione, duramente colpita dagli eventi sismici del 2016. Si tratta di opere indispensabili per accompagnare il processo di ricostruzione materiale e per restituire funzionalità, sicurezza e servizi essenziali alla comunità.

«Grisciano è una delle frazioni simbolo del territorio di Accumoli, una comunità che ha pagato un prezzo altissimo al terremoto. Per questo ogni passo avanti ha un valore che va oltre il singolo cantiere: significa ricostruire condizioni di vivibilità, favorire il ritorno dei cittadini e rafforzare la fiducia nel futuro dell’Appennino centrale. Ringrazio l’assessore Manuela Rinaldi, il Questore Paolo Trancassini, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Mauro Tolomei per la loro collaborazione” dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli.

“L’incremento di oltre 574 mila euro per le urbanizzazioni di Grisciano rappresenta un segnale concreto di attenzione verso una delle frazioni più colpite dal sisma del 2016, che ha bisogno di interventi mirati e continuità negli investimenti. Non parliamo soltanto di risorse economiche, ma di un impegno preciso per restituire servizi essenziali, sicurezza e condizioni di vivibilità a una comunità che ha subito perdite profonde. Il potenziamento delle infrastrutture e dei sottoservizi è un passaggio fondamentale per accompagnare il ritorno dei cittadini e sostenere il rilancio dell’intero territorio di Accumoli. Il lavoro portato avanti in sinergia con istituzioni e amministrazioni locali dimostra che la ricostruzione può e deve procedere con determinazione. È indispensabile continuare su questa strada, garantendo rapidità nelle procedure e piena collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti, per trasformare ogni intervento in un’opportunità concreta di ripresa e sviluppo per l’Appennino centrale” dichiara il Questore della Camera Paolo Trancassini.

“Uno stanziamento importante che ci permetterà di concludere gli interventi sulle infrastrutture e dei sottoservizi della frazione di Grisciano, per permettere ai cittadini di poter rientrare nelle loro nuove abitazioni. Il nostro impegno è quello di portare avanti una ricostruzione su larga scala per tutti e puntuale per chi è rimasto indietro per troppo tempo. Un lavoro reso possibile grazie a un gioco di squadra e a una collaborazione sinergica con il Commissario Guido Castelli, i tecnici e gli uffici dell’USR, con l’onorevole Paolo Trancassini, con tutti i Sindaci e nello specifico con il sindaco di Accumoli, Mauro Tolomei che ringrazio per la concretezza con cui affronta i vari problemi” ,ha aggiunto l’assessore alle Politiche di ricostruzione della Regione Lazio, Manuela Rinaldi.

“Siamo molto soddisfatti perché’ Grisciano è la frazione di Accumoli più avanti nella ricostruzione degli edifici e l’approvazione di questa  variante permetterà di poter completare le opere di urbanizzazione e permettere alle persone di poter rientrare finalmente nelle loro abitazioni” aggiunge il sindaco Mauro Tolomei.

Sisma 2016, l’accelerazione poderosa nella ricostruzione privata: superamento del superbonus, nuove regole e prezzario unico

Un’iniezione poderosa di risorse e strumenti per consolidare e accelerare il cambio di passo nella ricostruzione privata dell’Appennino centrale. La Cabina di coordinamento, che si è riunita oggi, ha previsto l’approvazione dell’ordinanza speciale che attiva circa 1,3 miliardi di euro per il superamento definitivo del superbonus, l’aggiornamento del Testo Unico della Ricostruzione Privata e l’introduzione del nuovo Prezzario unico del cratere 2026. Prende così forma una strategia organica che punta a rendere il sistema della ricostruzione privata strutturalmente più semplice, veloce e trasparente.

Il cuore dell’intervento è rappresentato proprio dal superamento del meccanismo del superbonus, sostituito da un contributo diretto integrativo che consentirà di completare migliaia di cantieri rimasti scoperti dopo il blocco della cessione del credito. A questa misura si affiancano due nuovi interventi che introducono tempi certi per i lavori e responsabilità chiare per tutti i soggetti coinvolti, oltre a un prezzario aggiornato e più aderente al mercato reale, in grado di supportare concretamente progettisti e imprese.

Tre interventi distinti ma strettamente integrati, che segnano una nuova fase della ricostruzione privata: meno incertezze normative, più risorse immediatamente disponibili, regole chiare e strumenti tecnici aggiornati. Un sistema complessivo che punta a trasformare la ricostruzione in un processo più rapido, efficiente e trasparente, capace di tradurre l’apertura dei cantieri in risultati concreti e duraturi per cittadini, imprese e territori dell’Appennino centrale.

Il Commissario Straordinario al sisma 2016 Guido Castelli ha dichiarato: “Con queste misure compiamo un salto di qualità decisivo nella ricostruzione privata del Centro Italia. L’ordinanza che supera il superbonus e introduce un contributo diretto da circa 1,3 miliardi rappresenta una risposta concreta a migliaia di cantieri che rischiavano di fermarsi. Archiviamo un sistema complesso e spesso inefficiente per passare a un modello più semplice, trasparente e stabile, che garantisce certezza a cittadini, imprese e professionisti. Allo stesso tempo, con le modifiche al Testo Unico fissiamo tempi chiari e responsabilità precise: la ricostruzione deve essere misurabile e verificabile, perché riguarda il futuro delle comunità. Il nuovo Prezzario unico, unitamente agli aumenti puntuali del contributo parametrico, offre uno strumento moderno e aderente al mercato, capace di ridurre i contenziosi e migliorare la qualità degli interventi. È un’azione complessiva che rafforza il cambio di passo già avviato e che ha un obiettivo preciso: completare i cantieri, restituire le case e costruire le condizioni per una ripartenza stabile e duratura dei territori colpiti dal sisma. Una novità dalla portata strutturale resa possibile dalla collaborazione e dal coordinamento con i quattro Presidenti di Regione e gli Usr”

Nel dettaglio, l’Ordinanza speciale che attiva 1,3 miliardi di euro introduce un contributo diretto integrativo destinato agli interventi già avviati e non completati, consentendo di coprire in maniera puntuale tutte le lavorazioni rimaste escluse dalle precedenti agevolazioni fiscali a seguito del superamento del superbonus e del blocco della cessione del credito e dello sconto in fattura. Si tratta di uno strumento pensato per evitare interruzioni nei cantieri e garantire la continuità degli interventi, con particolare attenzione alle situazioni più critiche. I beneficiari saranno chiamati a presentare un aggiornamento del quadro economico attraverso una variante progettuale che fotografi lo stato reale delle opere, individuando con precisione le quote non finanziate e consentendo così l’accesso al nuovo contributo. Questo passaggio rappresenta un elemento chiave per riallineare i progetti alle nuove regole, superare definitivamente le incertezze normative del passato e assicurare una copertura finanziaria completa fino alla conclusione dei lavori.

 

Parallelamente, le modifiche al Testo Unico della Ricostruzione Privata introducono una disciplina organica e stringente dei tempi di esecuzione dei lavori, con l’obiettivo di trasformare la ricostruzione in un processo programmato, monitorabile e verificabile. Vengono stabilite durate certe per ciascuna tipologia di intervento – dal rafforzamento locale alla ricostruzione più complessa – con la possibilità di proroghe e/o sospensioni limitate al ricorrere di giustificati motivi. Per contrastare ritardi ingiustificati, viene introdotto un sistema di sanzioni progressive che incide sui compensi di imprese e professionisti, fino ad arrivare, nei casi più gravi, alla segnalazione agli ordini e alla decadenza dai benefici. Contestualmente, viene ridotto il ricorso alle anticipazioni economiche non collegate allo stato reale dei lavori, rafforzando il principio secondo cui le risorse pubbliche devono essere erogate in funzione dell’effettivo avanzamento dei cantieri. Maggiore attenzione è inoltre riservata alla trasparenza, con l’obbligo di indicare in modo chiaro cronoprogrammi, soggetti coinvolti e responsabilità operative, così da garantire un controllo più efficace e diffuso.

A completare il quadro, il nuovo Prezzario unico del cratere 2026 rappresenta uno strumento tecnico-economico fondamentale per sostenere questa fase di accelerazione. La sua struttura, profondamente aggiornata e ampliata, è pienamente coerente con il nuovo Codice degli appalti e risponde alle esigenze concrete emerse nei cantieri della ricostruzione. Il prezzario introduce un numero significativamente maggiore di voci, con codifiche uniformi e analisi dettagliate dei costi, includendo l’incidenza di manodopera, materiali e attrezzature per ciascuna lavorazione. Tra le principali innovazioni figurano l’inserimento di tecnologie antisismiche avanzate, lavorazioni specialistiche, soluzioni costruttive in legno strutturale e interventi orientati all’efficientamento energetico e alla sostenibilità ambientale, con ampio spazio ai materiali certificati. Si tratta di un supporto operativo che semplifica la redazione dei progetti, riduce il rischio di contenziosi, migliora la qualità delle opere e consente una maggiore coerenza tra progettazione ed esecuzione.

 

Cei: riunita la consulta per i beni culturali di interesse religioso dei sismi 2016, Ancona 2022 e Umbertide 2023

Si è svolta oggi, presso la sede della Conferenza Episcopale Italiana in Circonvallazione Aurelia, una nuova riunione della Consulta per i beni culturali di interesse religioso nell’ambito della ricostruzione post sisma 2016.

All’incontro hanno preso parte il Segretario Generale della CEI, Mons. Giuseppe Baturi, il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli insieme ai Vescovi – o loro rappresentanti – di 26 Diocesi interessate dagli eventi sismici del Centro Italia 2016, dal sisma di Ancona del 2022 e da quello di Umbertide del 2023.

Nel corso della riunione è stato effettuato un aggiornamento sullo stato di attuazione degli interventi di ricostruzione relativi a chiese ed edifici di culto nelle quattro regioni coinvolte – Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria – per un programma complessivo che comprende oltre mille interventi finanziati con risorse pari a diverse centinaia di milioni di euro. Il commissario Castelli  ha voluto condividere anche le iniziative che si stanno organizzando in occasione del decennale dal sisma del 2016.

“Desidero ringraziare la Consulta e, in particolare, Monsignor Baturi per questo importante momento di confronto e condivisione, che si è svolto in un clima di piena collaborazione istituzionale – ha dichiarato il Commissario straordinario Guido Castelli –. Il lavoro sinergico portato avanti da tutti i soggetti coinvolti nel processo di ricostruzione sta producendo risultati concreti e incoraggianti, che ci spingono a proseguire con rinnovato impegno”.

“L’obiettivo che ci accomuna – ha proseguito Castelli – è restituire alle comunità i luoghi di culto, non solo nella loro dimensione materiale, ma anche come elementi fondamentali dell’identità culturale e sociale dell’Appennino centrale. Il percorso di ricostruzione sta vivendo una fase più avanzata e dinamica, che interessa in modo significativo anche il patrimonio ecclesiastico”.

“Continueremo a operare in stretta sinergia con la CEI, le Diocesi e tutti gli attori istituzionali coinvolti, al fine di assicurare qualità degli interventi e tempi certi, contribuendo a restituire ai territori colpiti dal sisma un patrimonio pienamente recuperato, sotto il profilo storico, culturale e spirituale”.

“Questo incontro rappresenta un ulteriore tassello nell’impegno di cura per le nostre comunità: il dialogo, la proficua collaborazione istituzionale, il monitoraggio costante non sono solo atti formali, ma dicono l’attenzione e la sollecitudine per le persone e per i territori, specialmente quelli feriti. Siamo convinti che la memoria sia un collante imprescindibile per comprendere il presente e immaginare il futuro: ricostruire significa dare nuova vita e, allo stesso tempo, custodire quanto ci appartiene. Solo così si fortifica l’identità delle comunità, si rafforzano i legami e si può guardare con fiducia al domani”, ha sottolineato Mons. Giuseppe Baturi, Segretario Generale della CEI.

 

 

Presentato il Festival dell’appennino 2026, 31 eventi in 29 comuni per sei mesi di appuntamenti tra cultura e natura

Sei mesi di eventi, tre stagioni da vivere e un unico cuore pulsante che unisce quattro regioni: Marche, Abruzzo, Lazio e Umbria. Dal 3 maggio all’31 ottobre 2026, torna il “Festival dell’Appennino, Inclusivo di Natura”. Giunta alla sua diciassettesima edizione la manifestazione, che prevede 31 eventi in 29 comuni, quest’anno assume un significato particolare, legandosi a una ricorrenza che ha segnato la storia e l’anima delle aree interne dell’Appennino Centrale: il decennale del sisma del 2016.

L’evento è stato presentato oggi presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura, nel corso di una conferenza stampa che ha visto gli interventi di Guido Castelli, Commissario Straordinario al sisma 2016: Lucia Albano, sottosegretario al MEF. Luigi Contisciani, Presidente del BIM Tronto e il Direttore artistico del Festival, Carlo Lanciotti e la partecipazione dei sindaci dei comuni coinvolti nelle tappe del Festival. Questa edizione nasce dunque con una missione precisa: offrire al territorio e alle sue comunità una visione di futuro attraverso una proposta di comunicazione e promozione turistica integrata. Il claim scelto per il 2026, “A due passi da te”, è un manifesto di prossimità e di riscatto. Presenti anche la Senatrice Elena Leonardi  e Valentina Gemignani capo gabinetto del Ministero della Cultura.

Il Commissario Guido Castelli: “Il Festival dell’Appennino rappresenta oggi molto più di una rassegna di eventi: è il segno concreto di una rinascita che, a dieci anni dal sisma del 2016, passa attraverso la cultura, la natura e la partecipazione delle comunità. Con 31 appuntamenti in 29 Comuni e un percorso che attraversa quattro regioni, questa edizione testimonia la forza di un territorio che ha saputo trasformare una ferita in opportunità. Una manifestazione che aggrega e richiama una prossimità reale, fatta di luoghi autentici e di relazioni, invitando a riscoprire un Appennino centrale ricco di storia, tradizioni e identità. Il turismo lento e i cammini diventano così leve strategiche di sviluppo, capaci di generare economia e coesione sociale. Questo Festival rappresenta un vero e proprio intervento di  riparazione economica e sociale e a renderlo possibile è stato l’impegno profuso dai quattro Bim coinvolti e la partecipazione entusiasta dei comuni, che hanno aderito all’iniziativa con entusiasmo”

Il sottosegretario Lucia Albano: “Il Festival dell’Appennino è oggi un simbolo di rigenerazione del cratere, dove alla ricostruzione fisica si accompagna quella sociale, fondata su relazioni e identità. È anche così che si misura la qualità dell’azione pubblica: nella capacità di accompagnare i territori oltre l’emergenza, riportando vitalità. In questo percorso, la cultura rappresenta un volano eccezionale, come collante sociale e leva economica”.

Il Presidente Bim Tronto Luigi Contisciani: “Presentiamo con orgoglio la 17ma edizione del Festival dell’Appennino, un progetto nato nel Piceno che da tre anni unisce Marche, Abruzzo, Lazio e Umbria in una visione comune. Nel decennale del sisma, lo slogan ‘A due passi da te’ è un manifesto di riscatto civile e un invito a scoprire la bellezza autentica tra Sibillini, Laga e Valnerina. Il programma offre sei mesi di viaggio attraverso 31 tappe, dove il cammino si fonde con performance artistiche in contesti naturali unici. Ogni appuntamento culminerà nella convivialità, sostenendo l’economia locale attraverso il contatto diretto con i produttori e le tradizioni. Grazie alla rete tra istituzioni e partner, trasformiamo ogni visitatore in parte integrante della rinascita di questa grande macroregione. È un invito aperto a tutta Italia: il futuro dell’Appennino è già qui, pronto per essere vissuto insieme.”

Il direttore artistico Carlo Lanciotti: “Questa 17ma edizione propone un’esperienza multidisciplinare dove il paesaggio diventa co-protagonista della performance. Abbiamo intrecciato racconti, spettacoli, concerti e performance dal vivo per creare un’immersione sensoriale che celebra la vita e la cultura popolare. In ogni tappa, la musica e la voce umana dialogano con l’ecosistema dell’Appennino Centrale, trasformando il cammino in un rito collettivo di grande impatto emotivo. Non presentiamo semplici eventi, ma un viaggio che fonde l’arte con la storia e la natura dei Sibillini, della Laga e della Valnerina. L’obiettivo è offrire ai partecipanti una scoperta profonda delle diverse anime del territorio”.

Il Festival dell’Appennino 2026 rappresenta il consolidamento di un modello di governance collaborativa che negli ultimi anni ha superato i confini locali, dando vita a una rete interregionale. Promosso dal Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016 e dal Bim Tronto, con il coinvolgimento dei BIM territoriali, delle quattro Regioni e di 29 Comuni, il Festival si conferma un’esperienza condivisa per la valorizzazione dell’Appennino centrale, sostenuta anche da partner strategici come la Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno.

Nato nel 2011, negli ultimi due anni il Festival ha assunto una dimensione nazionale, diventando uno strumento concreto per valorizzare i territori del sisma 2016 e promuovere il turismo sostenibile, contribuendo così a quel rilancio economico necessario per contrastare  il fenomeno dello spopolamento. Il claim “A due passi da te” richiama un’idea di prossimità e invita a riscoprire territori ricchi di storia, cultura e tradizioni attraverso un approccio lento e consapevole. A dieci anni dal sisma, il “passo” diventa anche simbolo di ricostruzione e coesione sociale, espressione di un percorso condiviso tra istituzioni e comunità.

Il programma si articola in 31 tappe, pensate come esperienze immersive tra natura, borghi e identità locali. Ogni appuntamento unisce escursioni guidate, momenti culturali e spettacoli dal vivo, favorendo la nascita di comunità temporanee di camminatori, residenti e artisti. Tra gli artisti che si esibiranno si segnalano in particolare Federico Quaranta, Lucrezia Ercoli, Piero Massimo Macchini, Peppone Calabrese, Nobraino, Bandabardò, Omar Pedrini, Orchestra Popolare di Salterello, Compagnia dei Folli, Alberto Cartuccia Cingolani, Paolo Buonvino, Milena Salamanca, Ginevra di Marco, Linda Valori. Il Festival valorizza inoltre le eccellenze enogastronomiche del territorio, promuovendo un modello di sviluppo che sostiene concretamente le economie locali.

In occasione del decennale del sisma, il programma si arricchisce con iniziative dedicate al patrimonio museale, per raccontare il percorso di recupero e rinascita culturale dei territori colpiti. Il Festival si concluderà con un convegno sul ruolo del post-terremoto come opportunità per ripensare i musei.

Inoltre, nel corso del Festival verrà presentata in tre distinti appuntamenti la guida e il podcast “I cammini della Rinascita”, iniziativa promossa dalla Struttura commissariale che vuole contribuire a far conoscere a un pubblico sempre più ampio la rete di cammini che attraversano l’Appennino centrale: un territorio da percorrere a ritmo lento, per incontrare la natura, la storia, le leggende, l’arte, la spiritualità che hanno contribuito a dare vita a un patrimonio di livello assoluto.

 

Il primo appuntamento del Festival dell’Appennino è previsto domenica 3 maggio ad Amatrice (RI). Il programma prevede un’escursione panoramica all’Eremo della croce per assistere allo spettacolo di Federico Quaranta “Rispetto Tour le radici del futuro”. il ritrovo per l’escursione è alle ore 14.45, il luogo indicato nel sito, dove sarà possibile parcheggiare le auto, per poi partire alle ore 15. L’escursione ad anello, ha una difficoltà E è lunga 7 km, con un dislivello di 243 mt e un tempo di percorrenza di circa 3 ore e mezzo. A metà del percorso si arriverà all’Eremo della croce dove si assisterà allo spettacolo di Federico Quaranta “Rispetto Tour le radici del futuro” con Samuele Giacomozzi e Fabia Salvucci, un viaggio poetico e musicale, una riflessione sulla società contemporanea che intreccia memoria e identità. Attraverso un percorso che si nutre della poesia popolare transumante, si indaga sul lento spegnersi dell’Italia rurale e la dispersione delle sue radici culturali, non con nostalgia, ma con la consapevolezza che nel passato vi sia qualcosa da recuperare per comprendere il presente e immaginare un futuro più autentico. Al termine dello spettacolo si riprenderà il percorso per tornare al punto di partenza.

Per godere a pieno lo spirito di questa speciale edizione del Festival che invita a seguirci nell’entroterra dell’Appennino centrale “A due passi da te”, vi invitiamo ad arrivare in mattinata ad Amatrice per godere anche di un’esperienza enogastronomica all’interno del Polo del Gusto.

La partecipazione agli eventi al Festival è gratuita ma sarà necessario effettuare la prenotazione on line, attraverso la compilazione dell’apposito form sul sito www.festivaldellappennino.it.

Venarotta, ok all’ intervento di riparazione danni e rafforzamento locale della chiesa di San Quirico e Giulitta in Frazione Gimigliano

La conferenza permanente ha dato il via libera all’ intervento di riparazione danni e rafforzamento locale della chiesa di San Quirico e Giulitta in Frazione Gimigliano a Venarotta (Ap)

La chiesa in oggetto presenta una pianta rettangolare con una piccola abside semicircolare. È costruita in pietra locale con tetto ligneo a capanna. A destra della chiesa vi è la torre campanaria, costruita successivamente alla chiesa, mentre sul lato sinistro vi è la sagrestia. La chiesa è intonacata internamente, con un rivestimento in lastre di pietra lungo tutto il perimetro e per una altezza di 1.10m da terra.

Per garantire un miglior comportamento scatolare dell’edificio verranno effettuate delle cuciture armate all’intersezione tra le pareti della chiesa e le pareti dell’abside, con ulteriore inserimento di una catena metallica longitudinale. Previsto l’inserimento di catene metalliche in corrispondenza delle capriate della copertura, al fine di migliorare il comportamento scatolare dell’edificio. Si prevede la ristuccatura dei giunti di malta in varie zone della muratura della torre campanaria, la posa in opera di rete sui solai del campanile come sistema di antisfondellamento, l’inserimento di catene metalliche ed infine la posa in opera di una nuova scalinata interna in ferro. Il costo dell’intervento è di  252.842,64 euro.

“Questi lavori testimoniano la volontà concreta di ricostruire non solo muri, ma speranze- dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli – Il cambio di passo consente il processo di velocizzazione del processo di ricostruzione del nostro patrimonio storico-religioso. Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Arcivescovo Gianpiero Palmieri, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Fabio Salvi per la loro collaborazione”

“Questo ulteriore intervento di recupero di beni culturali e religiosi all’interno del cratere riveste un’importanza particolare, considerando che Gimigliano è un luogo di riferimento per il culto, ospitando una grotta delle apparizioni e frequentata assiduamente da religiosi e fedeli. Il tema è molto sentito, la chiesa in questione è particolarmente frequentata e la comunità locale è molto attiva. Questo ulteriore investimento ci permette di consolidare la rinascita delle nostre aree dopo il sisma. Ringraziamo la struttura commissariale, sempre molto attenta a queste questioni.” dichiara il sindaco Fabio Salvi.