“Tutto si è svolto nel massimo rispetto della trasparenza”. Così il ministro per i rapporti con il Parlamento, Anna Finocchiaro, rispondendo al question time ad un’interrogazione sull’utilizzo dei fondi raccolti con gli sms e con le donazioni degli italiani, destinati alle aree del centro Italia colpite dal terremoto.
“I circa 34 milioni di euro – ha aggiunto il ministro Finocchiaro -, di cui 23 milioni di euro raccolti con gli sms e oltre 11 milioni di euro provenienti da donazioni dirette, sono confluiti su una speciale contabilità del Commissario per la ricostruzione e vengono “utilizzati nel rispetto delle procedure”. L’assegnazione dei fondi è avvenuta, da parte del Comitato dei garanti, “sulla base delle proposte presentate dalle Regioni in accordo con i comuni”. Tutte le informazioni relative a progetti e cifre, inoltre, sono disponibili sui siti del Dipartimento della Protezione Civile e del Commissario per la ricostruzione.
ELENCO PROGETTI FINANZIATI ATTRAVERSO 45500 E CONTO CORRENTE DEDICATO
Pubblichiamo l’elenco dei progetti finanziati grazie al contributo degli italiani che hanno donato attraverso il 45500 e il conto corrente dedicato all’emergenza terremoto centro Italia, così come approvato il 17 luglio dal Comitato dei Garanti istituito con Decreto del Capo Dipartimento della Protezione civile:
REGIONE MARCHE:
| Sant’Angelo in Pontano | Scuola | € 2,4 milioni |
| Pieve Torina | Scuola | € 250 mila |
| Montegallo | Scuola | € 250mila |
| Montalto Marche | scuola | € 750mila |
| Arquata del Tronto | sede comunale | € 2 milioni e 150mila |
| *Acquasanta Terme | Recupero Grotta sudatoria | € 3 milioni |
| Visso | Realizzazione area attività prod. | € 2 milioni |
| Comuni vari | Strada statale ex 238 | € 5milioni |
| Comuni vari | Realizzazione 7 elisuperfici | € 1 milione e710mila |
REGIONE UMBRIA
| Norcia, Vallo di Nera, Cascia, Preci | Centri delle Comunità | € 3,1 milioni di euro |
| Province varie | Beni culturali mobili | € 520mila |
| Territori della Valnerina | Dotazione scuole | € 1 milione |
REGIONE LAZIO
| Poggio Bustone | Scuola primaria e secondaria I° | € 2,7 milioni |
| Collevecchio | Scuola secondaria di I° | € 1,050 milioni |
| Rivodutri | Scuola infanzia | € 192mila |
REGIONE ABRUZZO
| Corropoli | Liceo scientifico D’Annunzio | € 2 milioni e 850mila |
| Capitignano | Centri delle comunità | € 150mila |
*A seguito dell’approvazione dei progetti, salvo uno delle Marche (comune di Acquasanta Terme) per il quale è stato disposto il rinvio per approfondimenti istruttori, il Dipartimento della Protezione civile ha comunicato alle Regioni il 4 settembre di aver trasferito la somma di circa 26 milioni di euro su un totale complessivo di circa 29 milioni di euro sulla contabilità speciale intestata al Commissario Straordinario del Governo, per consentire l’avvio delle procedure di realizzazione dei lavori approvati.
NUOVO ISTITUTO SCOLASTICO AD ARQUATA. COMMISSARIO DE MICHELI, “VOGLIO PARLARE CON I FATTI”
“Non è la prima volta che lavoro sul terremoto ma è il mio primo discorso ufficiale. Parlerò poco ma nei prossimi mesi voglio parlarvi con i fatti”. Lo ha detto questa mattina la commissaria alla ricostruzione Paola De Micheli, durante l’inaugurazione della nuova scuola di Arquata del Tronto, donata dalla Fondazione La Stampa-Specchio dei tempi. Presenti alla cerimonia anche il sottosegretario della presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, il presidente della Fondazione La Stampa-Specchio dei tempi, Lodovico Passerin d’Entreves e il sindaco Aleandro Petrucci.
“Credo che ricominciare dalla scuola sia la modalità migliore per avviare questa fase della ricostruzione – ha aggiunto la De Micheli – ma considerate tutte le difficoltà, sono fortunata perché eredito nuove leggi, ottime ordinanze e anche i soldi per riuscire ad affrontare la ricostruzione. Dovrò trasformare questo patrimonio che ho ereditato dal bravissimo Errani in gru, in costruzioni, in attività produttive che ridiano alle nostre comunità la vita che c’era prima se non addirittura migliore”. Però – ha concluso – ci vorranno tempo e pazienza , dovremo ascoltarci e da parte nostra troverete umiltà e determinazione. Soprattutto una determinazione di donne”.
Il nuovo plesso scolastico, donato dalla Fondazione La Stampa-Specchio dei tempi, è una struttura antisismica ed ecosostenibile che ospita la scuola di infanzia, le scuole elementari e le scuole medie. Oltre agli alunni del comune di Arquata, ospita anche 15 bambini di Accumoli.
Intitolata dal Comune alla Fondazione Specchio dei tempi, è stata costruita in appena 4 mesi. La scuola è completamente dotata di attrezzature didattiche e tecnologiche avanzate. Sarà uno dei terminali del progetto “Connettiamo i bambini del mondo” lanciato dalla fondazione per favorire lo scambio di esperienze fra gli allievi di scuole italiane, nepalesi, cingalesi e birmane.
“Con la scuola – ha detto la sottosegretaria, Maria Elena Boschi – abbiamo la possibilità di ripartire”. Poi ha raccontato ai bambini come si forma una perla dall’ostrica. “Una perla si forma quando un corpo estraneo, come un granello di sabbia permane nella cavità e dopo alcuni anni nasce la perla. Da esperienze difficili può nascere qualcosa di bello come questa scuola guardando con ottimismo e fiducia il futuro”.
“La Regione pone delle priorità fondamentali nelle zone devastate dal sisma – ha detto il presidente Ceriscioli – la scuola e il lavoro. Quest’ultimo permette di far tornare le persone in questi luoghi e la scuola, attraverso i genitori che ringrazio, è un atto di grande fiducia necessario per il percorso di ricostruzione. I tanti bambini oggi presenti per iniziare l’anno scolastico assumono un significato importante che è quello di esprimere la volontà di rimanere sul proprio territorio”.
“Dalle nostre parti – ha affermato il sindaco Petrucci – si dice sposa bagnata, sposa fortunata. Noi diciamo scuola bagnata, scuola fortunata”, un chiaro riferimento alla pioggia battente che ha accompagnato la cerimonia. “Abbiamo bisogno di fortuna – ha concluso Petrucci – perché ci è capitato di tutto”.
RICOSTRUZIONE: INAUGURATA SCUOLA “BENEDETTO COSTA” A SARNANO
Primo giorno in classe per i bimbi iscritti alla scuola dell’infanzia Benedetto Costa di Sarnano. La struttura scolastica, realizzata grazie ad una donazione della Regione Friulia Venezia Giulia, è stata inaugurata questa mattina alla presenza del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, del commissario per la ricostruzione, Paola De Micheli e del ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli. Presenti anche i presidenti delle Regioni Marche, Luca Ceriscioli e del Friuli Venezia, Giulia, Debora Serracchiani e iI sindaco di Sarnano, Franco Ceregioli.
“Si tratta di un edificio modello per efficienza energetica”, ha sottolineato il premier Gentiloni. “Ed i bimbi che lo frequenteranno saranno i più accesi sostenitori di un modello di vita sostenibile”. La bolletta energetica della scuola, ha continuato il presidente del Consiglio, scende da “6mila euro a zero” perché realizzata con le tecnologie e i materiali più avanzati. “Non siamo su altro pianeta, non abbiamo importato tecnologie – ha concluso Gentiloni – ma semmai avviene il contrario. L’Italia non ha niente da imparare da altri Paesi ma dovrebbe rivendicare invece l’orgoglio delle proprie capacità”.
La scuola materna Costa ha una superficie utile di 1.150 metri quadrati ed è dotata di un’area verde di 1.200 metri quadrati. L’edificio è realizzato a piani sfalsati (con 2 piani terra) a causa della morfologia in pendenza del sito e può ospitare 4 sezioni, accogliendo complessivamente 150 persone tra bambini e adulti e una zona ‘nanna’ nella quale possono riposare fino a 30 bimbi.
Il nuovo edificio sostituisce il precedente gravemente danneggiato e reso inagibile dalle scosse di terremoto dello scorso anno. E’ stato realizzato con un contributo di 2 milioni e 160mila euro concessi dal Friuli ai quali si sono aggiunti oltre 585mila euro raccolti dalla Protezione civile grazie alla generosità dei cittadini, delle imprese e delle associazioni del Friuli Venezia Giulia, oltre a fondi provenienti dal Conto termico 2.0 dell’ente Gestore dei servizi energetici (Gse).
La struttura scolastica è stata costruita in tempo record grazie al rispetto di un serrato cronoprogramma: il 20 aprile 2017 è iniziata la demolizione dell’edificio preesistente; l’8 maggio sono partiti i lavori di ricostruzione; il 30 agosto, dopo circa 110 giorni dall’inizio dei lavori strutturali, l’edificio scolastico è stato ultimato.
IL FUTURO DELLA RICOSTRUZIONE: UNA STRATEGIA SOSTENIBILE
Lo studio, curato da Elisa Valeriani e Alfredo Bertelli, mette in luce il primo anno di attività della struttura commissariale per il sisma del centro Italia consentendo di comprendere, anche con spunti scientifici, i temi principali che muovono un processo ricostruttivo: dalla filiera istituzionale alla disciplina tecnica. La relazione tra i diversi attori sociali coinvolti, l’obiettivo primario della sicurezza della popolazione, il rispetto delle norme di legalità e trasparenza, sono alcuni degli elementi fondamentali che si ritrovano nel documento il cui motivo conduttore è rappresentato dall’idea che la ricostruzione possa rappresentare anche la rinascita e dare nuovo impulso ai territori colpiti dagli eventi sismici dell’ultimo anno.
Sono presenti numerosi focus che affrontano in modo dettagliato gli elementi specifici che hanno connotato le singole ordinanze e un approfondimento statistico sulle principali caratteristiche sociali, demografiche ed economiche dei luoghi oggetto di indagine. LINK AL DOCUMENTO
Ordinanza n.40 registrata l’8/09/2017 al numero 1831
Compensi per prestazioni di lavoro straordinario del personale non dirigenziale delle pubbliche amministrazioni operante presso la Struttura commissariale centrale e presso gli Uffici speciali per la ricostruzione, ai sensi e per gli effetti dell’art. 50, comma 7, lettera a), e comma 7-bis, del decreto legge 17 ottobre 2016, n. 189. LINK AL PROVVEDIMENTO
Ordinanza n.39 registrata l’8/09/2017 al numero 1830
Principi di indirizzo per la pianificazione attuativa connessa agli interventi di ricostruzione nei centri storici e nuclei urbani maggiormente colpiti dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016.
RICOSTRUZIONE: INVESTIMENTO DI 378 MILIONI DI EURO PER OSPEDALI, MUNICIPI, EDIFICI STORICI, CHIESE, TEATRI E MUSEI
Investimenti superiori a 378 milioni di euro per la ricostruzione e riparazione di opere pubbliche e edifici di interesse storico e artistico del centro Italia danneggiati dagli eventi sismici dell’ultimo anno. E’ quanto previsto dalle ordinanze siglate dal Commissario straordinario di Governo per la Ricostruzione sisma 2016, Vasco Errani, operative dopo il via libera della Corte dei Conti.
In particolare, con l’ordinanza 38 è stato approvato il primo piano di lavori sui beni del patrimonio artistico e culturale finanziati dallo Stato con circa 170,6 milioni di euro di investimenti. Al via 16 cantieri nel Lazio per un totale di 16 milioni di euro, 70 nelle Marche per complessivi 84,1 milioni di euro, 15 in Abruzzo per 13,7 milioni di euro e 15 in Umbria per circa 19,5 milioni di euro. Infine sono previsti altri 33 milioni di euro di investimenti per il recupero del complesso don Minozzi di Amatrice, il castello Pallotta di Caldarola , la cattedrale di Santa Maria Assunta di Teramo e la chiesa di San Benedetto da Norcia.
L’elaborazione dei progetti spetta al ministero dei Beni culturali che può provvedere anche mediante conferimento di incarico nel rispetto delle norme previste dal codice degli appalti (decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50). Entro 6 mesi i progetti esecutivi devono essere presentati al Commissario per la Ricostruzione che, previa verifica economica e parere della Conferenza permanente, li approva e adotta il decreto di concessione del contributo. In seguito la Centrale unica di committenza porta a termine le gare d’appalto per la scelta delle imprese destinate a realizzare i lavori con la supervisione dell’Autorità nazionale anticorruzione.
Ugualmente rilevante, il piano degli interventi sulle opere pubbliche definito dall’ordinanza 37. L’elenco degli edifici da recuperare comprende ospedali, strutture sociosanitarie, sedi comunali, biblioteche, teatri, musei e cimiteri. In totale, superano 208 milioni di euro le risorse economiche dello Stato per finanziare l’apertura dei cantieri nelle 4 regioni: poco meno di 20 milioni di euro in Abruzzo, 28,5 milioni di euro nel Lazio, 128,9 milioni di euro nelle Marche e 30,9 milioni di euro in Umbria. L’elaborazione dei progetti spetta agli enti istituzionali proprietari dei beni, Regioni, Province, Comuni, Comunità Montane e Unioni di Comuni. Previa intesa con le Istituzioni proprietarie, la progettazione può essere realizzata anche dagli Uffici speciali regionali. Entro 6 mesi i progetti devono essere trasmessi al Commissario straordinario per la Ricostruzione che li approva, verificata la congruità economica e ottenuto il parere della Conferenza permanente. Concesso il contributo, il commissario trasferisce i progetti alla Centrale unica di committenza che provvede alla gara d’appalto per selezionare le imprese esecutrici dei lavori. Anche in questo caso, con la supervisione di Anac.
Attraverso report trimestrali, i presidenti di Regione–Vicecommissari informano il Commissario straordinario sui progetti ammessi a contributo, appalti già aggiudicati e quelli in corso di aggiudicazione, nonché sullo stato di avanzamento dei cantieri avviati.
Sotto i testi completi delle ordinanze 37 e 38, con l’elenco di tutte le opere oggetto di intervento.
LINK AI PROVVEDIMENTI:
ordinanza-37-del-2017-opere-pubbliche
oridnanza-n-38-del-2017-beni-culturali
Ordinanza n.38 registrata l’8/09/2017 al numero 1829
Approvazione del primo piano di interventi sui beni del patrimonio artistico e culturale, compresi quelli sottoposti a tutela ai sensi del codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.LINK AL PROVVEDIMENTO
Ordinanza n.37 registrata l’8/09/2017 al numero 1828
Approvazione del primo programma degli interventi di ricostruzione, riparazione e ripristino delle opere pubbliche nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016. LINK AL PROVVEDIMENTO