RICOSTRUZIONE: FIRMATO ACCORDO CON ABI SU RATE MUTUI SOSPESI

La commissaria per la ricostruzione Paola De Micheli e il direttore generale dell’Abi Giovanni Sabatini hanno firmato il protocollo sulla sospensione delle rate di rimborso dei mutui sugli edifici inagibili nell’area del centro Italia colpita dagli eventi sismici del 2016 e 2017.
Il Collegato Fiscale alla Legge di Stabilità 2017 ha prorogato fino al 31 dicembre 2018 la sospensione del pagamento delle rate di ammortamento dei mutui sia per i proprietari di prime case distrutte dagli eventi sismici, sia per gli edifici inagibili destinati ad attività produttiva. Inoltre, per gli immobili all’interno delle zone rosse, il termine è posticipato al 31 dicembre 2020.
L’accordo definisce i piani di ammortamento dei finanziamenti a rimborso delle rate sospese. “La legge – spiega la De Micheli – prevedeva la sottoscrizione di questo accordo entro il 30 giugno 2018, ma abbiamo ritenuto di accelerare i tempi per dare maggiori certezze ai cittadini. È un ulteriore passo in avanti sulla chiarezza dei diritti riconosciuti a quanti hanno subito un grave danno a causa del terremoto”.
Tra i punti qualificanti dell’accordo: il prolungamento del periodo del rimborso del mutuo per un intervallo di tempo pari alla sospensione; l’applicazione di un tasso di interesse per le rate sospese sulla base di quanto previsto dal contratto; il divieto per la banca di chiedere al debitore il pagamento delle rate sospese in un’unica soluzione alla ripresa del piano di ammortamento; nel caso il soggetto finanziato abbia deciso di sospendere il pagamento della sola quota capitale, alla ripresa dell’ammortamento non saranno dovuti ulteriori interessi oltre a quelli già pagati. In caso di sospensione dell’intera rata, gli interessi maturati nel periodo di interruzione sono calcolati solo sulla parte non rimborsata del finanziamento.
Le banche, infine, possono anche offrire condizioni migliorative rispetto a quelle previste dall’Accordo. LINK AL PROVVEDIMENTO

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RICOSTRUZIONE: DE MICHELI SIGLA PROTOCOLLO D’INTESA CON PREFETTO TROVATO PER TRASPARENZA NEI CANTIERI

Siglato il protocollo d’intesa tra la commissaria per la ricostruzione post sisma 2016, Paola De Micheli e il direttore della struttura di missione Antimafia, prefetto Angelo Trovato, per l’adozione di misure di contrasto alla concentrazione degli incarichi di progettazione e direzione lavori e per assicurare trasparenza nei cantieri post sisma 2016 del centro Italia.
L’accordo prevede l’individuazione attraverso sorteggio, da parte della struttura commissariale, dei professionisti iscritti all’elenco speciale abilitati agli incarichi per la ricostruzione. In seguito, la struttura di missione Antimafia provvederà ad effettuare i controlli.
Le verifiche verranno effettuate ogni mese, in misura non inferiore al 10%.
Sotto il testo completo dell’accordo. LINK AL PROVVEDIMENTO

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RICOSTRUZIONE, DE MICHELI: “SCADENZA 31 MARZO CONDIVISA CON TUTTI”

paola_demicheli_-42“Il metodo di lavoro adottato per portare avanti il processo di ricostruzione delle aree terremotate del centro Italia si è sempre basato sulla condivisione delle scelte con tutti i soggetti istituzionali coinvolti”.

Lo dichiara in una nota la commissaria per la ricostruzione, Paola De Micheli, in merito al dibattito in corso nelle Marche sulle proroghe relative alla presentazione delle schede Aedes e dei progetti per gli interventi di tipo B.

“La scadenza del 30 aprile per la presentazione delle domande di contributo per la riparazione dei ‘danni lievi’ – continua De Micheli – è stata ampiamente condivisa con i presidenti di Regione, tutti gruppi parlamentari e i sindaci”.

“Come avvenuto fino ad ora, dopo aver acquisito i dati e le informazioni sullo stato dell’arte valuteremo con gli stessi soggetti istituzionali eventuali nuove decisioni nell’ambito delle competenze della struttura commissariale”.

“Invece, il termine del 31 marzo per la presentazione delle schede Aedes da parte dei professionisti incaricati è stabilito dalla legge, e la sua proroga può essere disposta solo con analogo provvedimento la cui approvazione non è nelle facoltà  del Commissario, ma del Parlamento.

Occorre, comunque, chiarire che tale scadenza è relativa unicamente ai casi in cui sia già stato conferito formalmente a un tecnico l’incarico di redigere la scheda Aedes. È evidente che questo non riguarda tutte le schede mancanti, ma solo una parte”.

ZONE FRANCHE URBANE: PRESENTAZIONE DELLE RICHIESTE DI AGEVOLAZIONI FINO AL 27 MARZO

I lavoratori autonomi e le imprese con sede principale o unità locale nelle Zone Franche Urbane dei comuni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dagli eventi sismici del 2016/2017, possono presentare le richieste per le agevolazioni fiscali fino al 27 marzo 2018.
E’ quanto prevede la circolare 144220 del 5 marzo 2018 del Ministero dello Sviluppo Economico che dà la possibilità ai beneficiari di poter usufruire dell’ esenzione dalle imposte sui redditi, esenzione dall’Irap, esenzione dell’imposta municipale propria, esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali sulle retribuzioni da lavoro dipendente. LINK AL PROVVEDIMENTO

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DA BEI 1 MLD DI EURO PER OSPEDALI, SCUOLE, EDIFICI E SICUREZZA STRADALE

Un miliardo di euro destinato alla ricostruzione di ospedali, scuole ed edifici pubblici nelle zone del Centro Italia colpite dal terremoto. Per finanziare gli interventi il Ministero dell’economia e delle finanze ricorre a un prestito della Banca europea per gli investimenti, che ha il vantaggio di essere molto conveniente in termini di tassi di interesse e scadenze.
Il direttore generale del Dipartimento Tesoro del Mef, Vincenzo La Via, e il vicepresidente della Bei, Dario Scannapieco, hanno sottoscritto oggi a Roma il relativo contratto quadro di finanziamento, che consentirà di rendere disponibili i fondi.
Le risorse per la ricostruzione saranno erogate in relazione all’esecuzione degli interventi indicati nel contratto di progetto, stipulato sempre oggi nella stessa occasione, dal Commissario straordinario per la ricostruzione post Sisma 2016, Paola De Micheli e il vicepresidente della Bei.
Nel dettaglio, le risorse per la ricostruzione saranno destinate a progetti di ristrutturazione, costruzione o trasferimento di ospedali, centri sanitari, scuole, poli universitari, alloggi per studenti, servizi sociali, edifici della pubblica amministrazione, riqualificazione di edifici vincolati e opere infrastrutturali quali approvvigionamento idrico, raccolta rifiuti e strade. Dal lato della Bei, il miliardo perfezionato oggi per la ricostruzione degli edifici pubblici si aggiunge a un primo stanziamento di pari importo messo a disposizione la scorsa estate perla ricostruzione privata. In quel caso i destinatari erano le piccole e medie imprese (per strutture come capannoni, laboratori) e famiglie (abitazioni private).
Per quanto riguarda il sistema stradale, gli investimenti saranno effettuati su circa 170 strade e superstrade gestite dall’Anas, per un totale complessivo di 5.800 chilometri, localizzate in tutte le regioni italiane. Circa il 45% delle risorse è comunque destinato all’Italia meridionale e insulare.
Gli interventi previsti sono relativi a opere di miglioramento delle barriere di sicurezza, di ristrutturazione delle gallerie e di costruzione di sistemi anti rumore. La realizzazione di tali opere – conclude la nota – ha anche l’obiettivo di ridurre l’incidentalita’ media sulle strade interessate e grazie alla non invasività dei lavori programmati non ci saranno impatti negativi sull’ambiente ne’ sul paesaggio.
Nella stessa occasione tra Bei e Mef è stata anche firmata la seconda tranche di 167 milioni, su un prestito complessivo di 300, per il finanziamento del piano triennale dell’Anas di ammodernamento e messa in sicurezza della rete stradale italiana, risorse che in buona parte riguarderanno interventi localizzati nel Sud Italia e nelle Isole.

3,4 MILIONI DI EURO DI AIUTI STRAORDINARI A 3.826 ALLEVATORI

Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che è in corso il pagamento di 3,4 milioni di euro di aiuti straordinari zootecnici aggiuntivi nelle zone terremotate per 3.826 aziende. Con questo pagamento, concordato con gli assessori regionali di Umbria, Abruzzo, Lazio e Marche, è stata data attuazione al DM del 16 febbraio scorso che ha disposto una integrazione al pagamento precedentemente in favore di 3.776 aziende per 2.499.740 euro. La differenza si riferisce a pagamenti di domande in istruttoria che sono state sbloccate e si avviano al saldo. Con questi pagamenti il totale erogato come aiuti per mancato reddito per gli allevatori colpiti dal sisma sale a 32,4 milioni di euro totali.
“Mantenere le attività agricole e gli allevamenti nell’area del sisma – ha dichiarato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina – è il primo presidio contro lo spopolamento e per il rilancio dell’area. Con i pagamenti di oggi diamo un contributo utile alla liquidità delle imprese, coprendo il mancato reddito provocato dal terremoto. C’è ancora molto da fare e anche per questo con l’ultima legge di bilancio abbiamo stanziato altri 5,2 milioni di euro specificamente per i pascoli di questa zona all’interno dei 20 milioni complessivi per il sostegno alla zootecnia estensiva delle zone montane fino al 2020. Bisogna dare continuità al lavoro portato avanti in questi mesi – ha concluso il ministro Martina – perché far ripartire gli Appennini centrali, partendo dal patrimonio agroalimentare, è un interesse nazionale”.

FIRMATA ORDINANZA PROTEZIONE CIVILE PER INTERVENTI URGENTI: ACQUISTO ABITAZIONI, LAVORI CAMERINO, CONTINUITA’ ATTIVITA’ ECONOMICHE ACCUMOLI

 

Il capo del Dipartimento della protezione civile, Angelo Borrelli, ha firmato l’ordinanza che disciplina ulteriori interventi urgenti conseguenti agli eventi sismici che hanno colpito il territorio delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo.
Al fine di garantire un minor consumo del suolo e la riduzione delle aree da destinare ad insediamenti temporanei, l’ordinanza consente alla Regione Marche l’acquisto di immobili ad uso abitativo da destinare temporaneamente a soggetti residenti in edifici distrutti o gravemente danneggiati dagli eventi sismici, situati in zona rossa o classificati di tipo E o F.
Per le stesse finalita’ e per gli stessi soggetti, l’ordinanza autorizza il Comune di Tolentino a realizzare strutture abitative di nuova costruzione, qualora tale soluzione risulti economicamente piu’ vantaggiosa rispetto alla realizzazione di insediamenti temporanei e ad allestire immobili già esistenti nel territorio comunale.
Per favorire la continuita’ delle attivita’ agricole e zootecniche si autorizzano le Regioni e i Comuni interessati dagli eventi sismici a stipulare contratti di locazione o di comodato di immobili da destinare a questi usi e a procedere agli eventuali necessari adeguamenti funzionali, qualora tali soluzioni risultino economicamente più vantaggiose rispetto all’acquisizione dei moduli.
L’ordinanza autorizza, inoltre, il Comune di Camerino a realizzare le opere necessarie a garantire la continuità del trasporto pubblico per le aree in cui sorgono le strutture abitative di emergenza e ad effettuare interventi di regimazione delle acque del bacino del “Fosso Lo Scarico”, per ridurre il carico idraulico conseguente alla realizzazione delle SAE.
Infine, il Comune di Accumoli è autorizzato a garantire la continuità delle attività economiche e commerciali che forniscono beni e servizi di prima necessità alle aree che ospitano le SAE, anche nel caso in cui le attività preesistenti siano state delocalizzate.