Consegnati alle scuole abruzzesi colpite 140 computer Italgas

 

Civitella del Tronto (Teramo), 23 settembre 2019 – A pochi giorni dal ritorno sui banchi riparte il programma a sostegno delle scuole dei territori colpiti dal sisma del 2016 promosso dal Commissario Straordinario del Governo con la preziosa collaborazione di Italgas che ha donato 1.500 PC per la creazione di nuove aule informatiche utili ad implementare l’offerta formativa scolastica.

Simbolica la scelta dell’Istituto Comprensivo Istituto Comprensivo Civitella-Torricella come sede della cerimonia di consegna dei 140 PC destinati alle scuole abruzzesi: Civitella del Tronto è tra i borghi storici più colpiti dal sisma 2016.

L’iniziativa, che rientra nell’ambito del protocollo sottoscritto lo scorso dicembre, è stata illustrata dal Commissario Straordinario del Governo, Piero Farabollini e dal Responsabile delle Relazioni Istituzionali e Affari Regolatori di Italgas, Nunzio Ferrulli, alla presenza di molti sindaci e amministratori del territorio, dei rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Regionale dell’Abruzzo e dei dirigenti scolastici delle scuole destinatarie.

Per il gruppo Italgas il progetto, giunto alla penultima tappa, è parte di un più ampio programma di attività dedicato alle comunità e ai territori in cui la società è presente e opera, con l’intento di creare valore offrendo un supporto concreto alle nuove generazioni e più in generale alle famiglie.

“L’obiettivo della ricostruzione è anche consentire la ri-costituzione delle comunità e per farlo dobbiamo necessariamente puntare sui giovani che devono raccoglierne il testimone– ricorda il Commissario Farabollini – Con la donazione Italgas si concretizza per migliaia di ragazzi e per le loro famiglie la sintesi tra memoria e futuro attraverso il mezzo che connette per eccellenza. Questi computer rappresentano idealmente la staffetta culturale e sociale necessaria per guardare avanti con rinnovata speranza. Sono simbolo di quella rete fatta di tecnici, amministratori, politici ed imprese che incarnano la volontà del ben fare perché i ragazzi connessi al mondo con questi strumenti restino profondamente connessi alla loro madre terra.

“A pochi giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico – ha commentato l’Amministratore Delegato di Italgas, Paolo Gallo –siamo lieti di poter ribadire il nostro impegno verso il territorio e le comunità servite.Anche oggi vogliamo offrire un supporto concreto ai giovani, ai dirigenti scolastici e ai professori lo sviluppo di programmi di studio che potranno integrare e approfondire tematiche quali la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica, che sono ormai centrali nel mondo del lavoro. Accanto al costante impegno per il miglioramento continuo della qualità e della sicurezza dei nostri servizi, vogliamo così sostenere la ricostruzione dei territori colpiti dal sisma puntando sulle nuove generazioni e sullo sviluppo di competenze e conoscenze”.

 Ad oggi Italgas ha distribuito 1.160 dei 1.500 computer destinati alle zone colpite dal terremoto del 2016. Dopo Lazio, Marche e Abruzzo, l’ultima tappa sarà nel mese di ottobre in Umbria.

Sisma Centro Italia: il Commissario Farabollini inaugura le Scuole di Giano dell’Umbria e Foligno

Anno nuovo, scuole nuove per i ragazzi terremotati dell’Umbria. A Giano e a Foligno il Commissario alla Ricostruzione post Sisma Centro Italia Piero Farabollini ha inaugurato oggi altre due delle scuole finanziate con ordinanza 14 e di diretta competenza del commissario. Presenti il vicecommissario Paparelli e i sindaci Petruccioli e Zuccarini.

“Sono veramente contento che oggi dove è risuonata potente la voce della madre terra risuonino le voci di tanti figli della terra umbra che tornano ad imparare tra mura nuove e più sicure– ha detto Farabollini nel corso della cerimonia di Giano aperta dall’inno di Mameli cantato dai ragazzi – Dovrei dire che abbiamo cancellato con la maggior velocità possibile i segni degli scossoni che si sono succeduti per mesi e passato un colpo di spugna sulle brutte crepe che si sono formate su muri e persone, ma dico che, prima di tutto, abbiamo trasformato in opportunità per i ragazzi di oggi e di domani un momento difficilissimo per tutta la loro comunità”.

Due le comunità che si sono ritrovate per un taglio del nastro che vuol rappresentare plasticamente uno start più che un traguardo. “Avete imparato sul campo cosa vuol dire fare squadra difronte al bisogno e toccato con mano che la vita è quello che ti capita quando hai altri progetti, come cantava John Lennon– ha detto Farabollini ai ragazzi della Carducci di Foligno che ha schierato per l’inno nazionale l’orchestra di fiati ed il coro formati dagli alunni dell’indirizzo musicale –Il terremoto che ha sconvolto la vostra vita ora ve ne offre una scolastica nuova di zecca e ricca di servizi ed opportunità. Cercate di sfruttarli al meglio per realizzare i vostri sogni, così come noi abbiamo cercato di fare del nostro meglio per dare la possibilità di ricominciare con entusiasmo ed energia”.

Entusiasmo ed energiapalpabili quando, a nastro tagliato e con la benedizione dei vescovi Boccardo e Sigismondi, sono state spalancate le porte per la visita. I ragazzi si sono ritrovati in ambienti come quelli che vedono nelle loro serie TV preferite; agli adulti è apparso chiaro come l’obiettivo sicurezza abbia realmente guidato la mano di tecnici e maestranze.

“Consegno aGiano dell’Umbria e Folignoscuole all’avanguardia in senso strutturale e funzionale, modelli di sicurezza e di gestione dello spazio, ma anche di convivenza armonica– ha chiosato infine il Commissario – Con le chiavi delle scuole, Amministrazioni Comunali e dirigenti scolastici raccolgono prima di tutto il testimone di quello spirito di collaborazione fattivo e solidale tra le parti senza il quale non ci si può definire né uomini né cittadini”.

SCHEDA SECONDARIA DI PRIMO GRADOGIOSUÉ CARDUCCI – FOLIGNO

Struttura in carpenteria metallica in acciaio, con orizzontamenti in lamiera grecata portante e lastra in osb in copertura e soletta armata collaborante al piano intermedio. Fondazioni a travi rovesce in cls. Murature esterne a secco con orditura metallica e doppio strato isolante con rivestimento esterno in lastra in conglomerato cementizio ed interno in cartongesso Classe Energetica A3

Importo finanziato: € 4.716.206,56
Impresa aggiudicataria: R.T.I. Saitec Company s.r.l (mandataria)-Sardellini Costruzioni s.r.l e Enzo Reschini s.r.l. (mandante)
Superficie: Coperta lorda 1.300,36 mq di cui 945,10 mq riservati ad attività didattiche
Piani: 2
Classi: 22
Numero Alunni: 500
Spazi accessori: biblioteca, archivio, sala professori, laboratori scienze, informatica e musica, uffici e servizi

SCHEDA SCUOLA PRIMARIA LOCALITÀ BASTARDO – GIANO DELL’UMBRIA

Struttura in acciaio su fondazione in plinti in cls su pali. Murature esterne in elementi prefabbricati a secco, doppio isolamento termico ed intercapedine d’aria, e copertura con pannelli termoisolati con sistema continuo e rivestimento in alluminio. Classe Energetica A4

Importo finanziato:€ € 3.452.074,31
Impresa aggiudicataria: R.T.I. F.&S. Costruire s.r.l – Codispoti Gennaro – Tomasino Metalzinco s.r.l.
Superficie: Coperta lorda 1.230 mq di cui 400 mq riservati ad attività didattiche
Piani: 1
Classi: 10
Numero Alunni: 159
Spazi accessori: sala professori, laboratori, uffici e servizi

Sisma 2016/ Assegnato dal commissario il personale previsto dallo sblocca cantieri

CABINA PERSONALE 27 AGOSTO 201930 le risorse assegnate all’Abruzzo, 27 ciascuna quelle per l’Umbria e L’Abruzzo, 116 quelle che contribuiranno a rimpinguare gli organici delle Marche.

“L’accordo raggiunto per la ripartizione del personale destinato alla ricostruzione dal DL sblocca cantieri innesta linfa vitale nei processi istruttori e rappresenta un’ulteriore occasione per ribadire che la ricostruzione non prescinde dalla condivisione di intenti e risorse nel comune sforzo di dare risposte ai territori”.

Così il Commissario Piero Farabollini commenta l’esito delle due riunioni delle cabine di coordinamento tenutesi nell’ultima settimana con i vice-Commissari ed i Sindaci rappresentanti Anci per individuare i criteri per la ripartizione e la modalità di reclutamento delle 200 risorse aggiuntive previste dal DL 55 /2019 da destinare agli USR ed ai Comuni che si accolleranno in toto la gestione delle schede con esito B, C, E-L4.

Le risorse, che dovranno esclusivamente essere impiegate nelle attività di ricostruzione, sono quantificate in 30 per l’Abruzzo, 27 ciascuna per Umbria e Lazio, 116 per le Marche.

È questa la risultanza di una lunga disamina dei dati e dello stato dell’arte nonché della revisione parziale (e limitatamente a questa circostanza) delle percentuali stabilite per la ripartizione resasi necessaria per la richiesta di adeguamento avanzata dall’Abruzzo in considerazione dell’aggravamento dei danni dovuto alla scossa di gennaio 2017.

Una soluzione resa possibile dalla disponibilità di Marche ed Umbria a concedere “una tantum” una piccola parte delle risorse a loro spettanti se si fosse utilizzato il consolidato criterio di ripartizione definito tra i vice-Commissari in un precedente accordo.

“A tre anni di distanza dalle scosse abbiamo effettuato un dettagliato monitoraggio aggregando i dati, provenienti da tutte le fonti, Comuni compresi, sulla stima del danno e lo stato dell’arte– spiega il Commissario Farabollini – Ne è scaturito un primo report che servirà da base per riorganizzare i flussi di lavoro. In questa circostanza è servito a tirare le somme dello stato dell’arte pre DL sblocca-cantieri in modo da cristallizzare ogni skill e ogni criticità da cui ripartire, consci di avere ora a disposizione un quadro normativo che ci consente di muoverci, se non al top, di certo più agevolmente di quanto non sia stato possibile fare prima. Voglio leggere in senso propositivo la volontà del Lazio di conservare tutte le risorse di sua spettanza: è un ulteriore elemento per invitare i vice commissari ad aprire tra loro un tavolo di discussione che valuti se e come rivedere quanto stabilito nell’ accordo ormai oltre due anni fa

Il commissario Farabollini: ricostruire è ri-costituire in sicurezza

Centro Italia, 24 agosto 2016 – 24 agosto 2019

Agosto e ottobre 2016, gennaio 2017: tre mesi che hanno devastato l’Appennino Centrale con scosse potentissime che hanno lasciato morti da piangere, pietre da rimuovere e riparare, piccole e grandi storie da ricostruire in un’area già messa a dura prova dal progressivo spopolamento.

Da allora sono passati tre anni, tre governi, tre commissari.

Quello a cui tocca in sorte di tirare le somme della ricostruzione [SCARICA L’ABSTRACT] in occasione del terzo anniversario della prima grande scossa è Piero Farabollini,  geologo ed ex presidente dell’ordine, professore universitario a Camerino, bellissimo borgo medievale, regno dei duchi Da Varano che è diventata ora un’immensa zona rossa sorvegliata dai militari.

Farabollini,che si occupa di dissesti e terremoti dal 1997, è stato nominato dal governo Conte il 5 ottobre 2018 per dare un approccio tecnico alla ricostruzione dopo che quello politico, teorizzando un modello di ricostruzione “com’era/dov’era”, non stava dando i frutti sperati. Quando lo hanno contattato era sul Monte Vettore a studiare la faglia che, come e più di altre, è una ferita aperta e pulsante di cui cogliere ogni segnale per evitare, per quanto umanamente possibile, altre tragedie.

“C’è un solo modo di ricostruire ed è dove la sicurezza dei cittadini è garantita il più possibile e con un rapporto virtuoso costi- benefici, quelli immateriali compresi che non sono secondari per i singoli e le comunità– spiega Farabollini – Abbiamo investito in approfondimenti  di indagini le economie della microzonazione sismica ed emanato un’ordinanza per i dissesti ed una per lo studio delle faglie attive e capaci.Se è necessario sacrificare qualcosa a favore della sicurezza in chiave di salvaguardia della vita umana da eventi catastrofici come il terremoto, bisogna avere il coraggio di assumersi la responsabilità anche di scelte impopolari”.

Una responsabilità che Farabollini si è assunto di buon grado e senza sforzo, sentendola affine al suo modo di essere e di vivere il ruolo. Lo hanno accusato di non essere presente, la realtà è che conosce a menadito il territorio ed ha preferito analisi e sintesi alle passerelle, conscio che solo adeguando gli strumenti e le azioni si possono dare le risposte attese.

“Il DL 189/2016 è il primo ostacolo ad una visione organica della ricostruzione in senso strategico ed operativo– spiega – Sarebbe stata necessaria una legge speciale ed invece abbiamo un insieme di norme ordinarie che, dal sisma 2012 dell’Emilia Romagna, è stato applicato in un contesto urbanistico e paesaggistico completamente diverso. A questo si aggiunga la frammentazione della governance ed il fatto che non si è tenuto conto che la ricostruzione non prescinde dalla ri-costituzione delle comunità e non c’è comunità senza lavoro. Il sisma ha interessato un’area il cui spopolamento era già in atto per il progressivo cambiamento degli stili di vita. Vanno ripensate le basi stesse dell’economia di queste zone che non sono appetibili in termini prima di tutto di logistica. Il DL 189 ha strutturato un percorso di ricostruzione che parte dalle scuole cui seguono le case e solo successivamente le aziende. Sarebbe stato opportuno invece avviare in primo luogoazioni e misure per la ripresa e il potenziamento dell’economia locale. Le scuole sono un servizio importante che può anche favorire nuovo insediamento, ma quando il lavoro scarseggia, i servizi non sono una discriminante sufficiente per scegliere di restare. Ora le scuole moderne ed efficienti che abbiamo ricostruito si ritrovano in troppi casi con un pugno di alunni. Il Governo ed il Parlamento che mi hanno accordato la loro fiducia hanno già fatto moltissimo per rimediare a questi impasse, ma i miracoli potrebbero non bastare senza una legge speciale”.

Tra un’accusa e una polemica che attraversa con serafica pazienza incassando anche le più pesanti come parte del gioco, il Commissario Farabollini ha introdotto diverse novità in termini di sicurezza (tra cui l’aver ammesso anche le aziende non direttamente danneggiate al finanziamento INAIL per il miglioramento della sicurezza dei luoghi di lavoro in caso di sisma) e tagliato altrettanti nodi gordiani.

È il primo commissario ad aver voluto incontrare tutti i comitati dei cittadini terremotati e ad aver fatto sedere ai tavoli operativi i rappresentanti della Rete Professioni Tecniche. Tendono la mano ai professionisti l’ordinanza sull’applicazione del Durc di congruitàe quella che regolarmenta le parcelle degli amministratori di condominio. Entrambe sono a sanatoria di contenziosi sulle interpretazioni: sul ruolo del Direttore dei Lavori per il quale Rete Professioni Tecniche e Consiglio nazionale degli ingegneri erano ricorsi al TAR.

“Per un danno così esteso da far stimare in 79.320 le richieste di contributo potenziali per abitazioni private, l’approccio corale alla ricostruzione è essenziale– dice Farabollini –Così come è importante l’introduzione della rappresentanza dei sindaci in cabina di coordinamento, altrettanto necessario interfacciarsi con chi si trova alle prese con problemi tecnici e burocratici dalla mattina alla sera. Un lavoro lungo e non sempre facile, ma che da frutti. Prendiamo l’ordinanza 78: ha risolto il nodo del Durc di Congruità su cui pendeva un ricorso al TAR ed una difficoltà applicativa che sono stati superati con il dialogo e la condivisione tra Commissario, Rete Professioni Tecniche, sigle sindacali e associazioni di categoria e datoriali”.

Tra norme rivedute e corrette e nuove emanazioni, Farabollini ha propiziato e colto ogni opportunità di riduzione dei colli di bottiglia. La sanatoria sulle piccole difformità e il decreto sblocca cantieri segnano gli estremi di una intensa attività di governo e parlamentare condivisa inserita nel report commissariale a meno di un anno di mandato in cui si ritrovano anche l’approvazione del secondo Piano Beni Culturalie l’emanazione dell’ordinanza per la realizzazione di aree camper per favorire il cosiddetto turismo di ritorno ovvero le presenze di proprietari di seconde case distrutte o lesionate.

Uno sforzo immenso e supportato da grandi stanziamenti (la stima fatta è di 22 miliardi) che, per la ricostruzione privata, ha dato finora frutti marginali: sono state presentate pochissime domande.

“Abbiamo preso atto che sono arrivate meno del 10% delle pratiche attese e, in accordo con le Regioni, abbiamo giocato il jolly della proroga per la presentazione delle richieste di contributo danni lievi in modo che, di pari passo con la semplificazione delle norme, fosse rimosso anche ogni eventuale alibi sulla possibilità di portare avanti i progetti e favorire il rientro dei terremotati nelle loro case – chiosa Farabollini –  Mi aspetto ora che si lavori con rinnovata lena e in stretta collaborazione tra USR e tecnici in modo che proceda a marce forzate. È l’unico modo per dare un sensibile impulso al ritorno progressivo alla normalità con il ripristino delle tante abitazioni che, fortunatamente, hanno bisogno solo di pochi lavori per rientrare nella piena disponibilità dei proprietari.

È arrivato però anche il momento di dire una volta per tutte se si vuole ricostruire, a partire dalle seconde case che sono oltre un terzo di quelle danneggiate e sono state per la prima volta ammesse a finanziamento. Nei borghi dove le abitazioni sono come incollate l’una nell’altra, ogni azione, smaltimento delle macerie compreso, rallenta per la mancanza di decisione. Ora che le norme sono state adeguate ci concentreremo, per così dire sulle firme”.

Firme ovvero assunzione di responsabilità, sulle decisioni, sui progetti e pure sulle autorizzazioni. Ad esempio quelle che certificano le lievi difformità edilizie su edifici distrutti e danneggiati dentro i comuni del cratere. Progettisti ed uffici comunali procedono con estrema cautela nonostante il DL 55/2018 consenta di presentare una richiesta di contributo insieme a una “segnalazione certificata di inizio attività in sanatoria”. Il computo delle sanzioni, variabile tra i 516 e i 5.164 euro, esclude il 20% di difformità sui volumi realizzati rispetto al progetto originario come prevede il cosiddetto “piano casa”. Cosa non trascurabile in un cratere che interessa varie zone parco, in alcuni casi si può chiedere l’autorizzazione paesaggistica con una tolleranza fino al 2%. Sono state semplificate anche le modalità per la certificazione di idoneità sismica necessaria per la chiusura delle pratiche di condono edilizio ancora in corso.

“Da qui in avanti sarà ancora più importante fare squadra con il ruolo fondamentale dei sindaci che potrebbero smetterla con le critiche strumentali che sono funzionali alla visibilità mediatica ma non nascondono a lungo i problemi di fondo – conclude Farabollini – Nonostante ogni sforzo attuato dallo Stato attraverso la struttura Commissariale nell’ultimo anno, compresi la concessione del contributo per la ricostruzione anche alle seconde case e lo snellimento progressivo delle procedure, non c’è norma che possa sostituirsi alla volontà”.

[SCARICA IL RAPPORTO SULLA RICOSTRUZIONE, PDF 19MB]

Farabollini-Cantiere-Foligno

Il commissario Farabollini sul nuovo DURC di congruità

Macerata, 1 agosto 2019 – Affollatissimo il seminario sul nuovo durc di congruità applicato alla ricostruzione. Atteso l’intervento del Commissario Farabollini: «Crediamo che l’ordinanza 78 ora risponda alle effettive esigenze degli addetti ai lavori”

Pronta la scuola dell’infanzia e primaria al comune di Accumoli

Il commissario Farabollini e il sottosegretario Crimi consegnano la struttura al Comune che la allestirà in vista del prossimo anno scolastico

Accumoli, 25 luglio 2019 – Consegnata oggi all’Amministrazione Comunale di Accumuli la nuova scuola primaria e dell’infanzia realizzata nell’ambito del piano scuole ordinanza 14, le cosiddette “scuole del Commissario”. Sono circa 700 i mq a disposizione in un edificio ad unico piano con caratteristiche antisismiche e di efficienza energetica di ultima generazione. Tre le aule didattiche a cui si aggiungono laboratorio, sala docenti, refettorio, cucina e locali accessori.

A consegnare “le chiavi” al neo sindaco Franca D’Angeli perché possa allestire gli spazi da fruire a partire da settembre c’erano il Commissario Piero Farabollini, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Vito Crimi e l’Assessore Claudio di Berardino, in rappresentanza del vice commissario e presidente della regione Lazio Zingaretti.

“Dire scuola è dire speranza e la speranza attiva energie positive – ha detto il sottosegretario Crimi – Abbiamo usato il breve tempo a disposizione per agire sulla ricostruzione con strumenti concreti come lo Sblocca Cantieri e, progressivamente, ne vedremo i frutti”.

Frutti che, in materia di ricostruzione scolastica, sono già maturi come spiega il Commissario Farabollini.

“Ad un mese dal terzo anniversario della prima grande scossa il bilancio delle scuole a diretta gestione commissariale è positivo – dichiara il Commissario Farabollini – Su 21 plessi in programma, 5 hanno già ospitato le lezioni dallo scorso anno scolastico, 4 lo faranno a partire da settembre, 8 entro dicembre/gennaio. Due i cantieri in pausa temporanea e parziale per approfondimenti di natura archeologia, solo due le scuole in cui criticità come vincoli architettonico-paesaggistici e problematiche amministrative delle imprese appaltanti rallentano l’avvio dei lavori”

Ordinanza n. 82 del 10 luglio 2019

“Attuazione dell’articolo 23, comma 2, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189. Ripartizione delle somme destinate al finanziamento dei progetti di investimento e formazione in materia di salute e sicurezza del lavoro e criteri generali di utilizzo delle risorse- fondi INAIL”. Presentazione della manifestazione d’interesse alla istanza di contributo.

La presente ordinanza entra in vigore dal giorno successivo alla sua pubblicazione.

Ordinanza n. 82 del 10 luglio 2019 >>

Bando INAIL: 30 milioni per la sicurezza di impianti e immobili

Bando Inail per le imprese che puntano alla messa in sicurezza di impianti e immobili.Entro il 30 settembre presentazione delle manifestazioni di interesse

Dal 15 lugliole imprese non direttamente danneggiate dal sisma che ha colpito il Centro Italia nel 2016 e 2017, comprese quelle che abbiano già effettuato lavori compatibili con le finalità dell’ordinanza n.82 del 10 luglio 2019,possono presentare al Commissario Straordinariodel Governo per la ricostruzione Farabollini lemanifestazioni di interesse per i contributi del bando INAILdestinati alla messa in sicurezza di immobili e impianti ad uso produttivo.

Si tratta di 30 milioni di eurodi agevolazioni (stanziati con DL 189/2016), per assicurare la ripresa e lo sviluppo delle attività economiche in condizioni di sicurezza, per tutti i lavoratori dei 138 comuni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, colpiti dagli eventi sismici del 2016 e 2017.

Entro il 30 Settembre 2019, attraverso una piattaforma informatica predisposta da Invitalia (http://appinail.invitalia.it), tutte le imprese che intendano usufruire dei contributi, possono inviare al Commissario Straordinario la manifestazione di interesse a presentare la domanda di contributo.

Obiettivo della call, stimare il numero delle potenziali richieste di finanziamento da parte di tutte le imprese che, pur non avendo subito danni a causa del sisma, intendano effettuare interventi di rafforzamento locale, miglioramento sismico o messa in sicurezza dei componenti non strutturali e degli impianti negli immobili sede dell’attività.

Sulla base del numero di manifestazioni di interesse che perverranno e dell’entità economica degli interventi proposti, il Commissario Straordinario emanerà un’apposita Ordinanza, che fisserà le percentuali di contribuzione sulla spesa ammissibile e gli importi massimi finanziabili.

Per presentare le manifestazioni di interesse è necessario registrarsi ai servizi online di Invitalia compilando l’apposito form per il rilascio delle credenziali di accesso, che potranno poi essere usate sull’applicativo di riferimento.

Per approfondimenti basterà compilare la scheda contatto.

Scarica il manuale per la presentazione della domanda

Farabollini: semplificata la ricostruzione delle chiese per ricostituire le comunità

Nuove ordinanze per la semplificazione delle procedure per la ricostruzione degli edifici di culto, l’accesso ai fondi Inail per salute e sicurezza sul lavoro, studio di faglie attive e capaci.

“Tre nuovi,, importantissimi step nell’incessante attività di rilancio della socialità e dell’economia dei territori terremotati del Centro Italia nonché di ulteriore conferma che si vuole una ricostruzione il più rapida possibile che non deroghi dalla sicurezza”.

Così il Commissario Piero Farabollini annuncia l’emanazione delle nuove ordinanze che riguardano il secondo piano Beni Culturali per il ripristino degli edifici di culto, l’assegnazione dei fondi Inail per progetti di investimento in materia di sicurezza dei luoghi di lavoro, l’approfondimento delle criticità geologiche determinate dalle faglie attive e capaci che interessano direttamente i nuclei urbani danneggiati o insistono su aree oggetto di ricostruzione.

“Nei territori appenninici del Centro Italia ripristinare la fruizione delle chiese è un passo fondamentale nella ricostituzione delle comunità. – spiega Farabollini – Questo piano di ripristino degli edifici di culto di proprietà degli enti ecclesiastici o FEC (Fondo Edifici di Culto) è finanziato con 275milioni di euro e prevede procedure semplificate per gli interventi al di sotto della soglia dei 600mila euro di lavori. Le Diocesi potranno assumere il ruolo di soggetto attuatore e gli interventi saranno sostanzialmente equiparati alla ricostruzione privata. Due elementi che riteniamo possano consentire al territorio di riappropriarsi con maggiore celerità non solo di una parte importante della propria identità storica e sociale, ma anche di riattivare il circuito virtuoso del turismo culturale e religioso, storicamente volano economico di un Appennino sede di un patrimonio artistico immenso.”.

L’elenco degli edifici si aggiunge a quelli presenti in altre ordinanze, e, pur non essendo ancora totalmente esaustivo comprende certamente edifici fondamentali.

“Si tratta di un elenco obbligatoriamente cristallizzato perché frutto di scelte totalmente condivise operate nell’ambito della consulta prevista dal DL 189/2016 tra Commissario straordinario, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Conferenza Episcopale Italiana nonché approvate da comitati istituzionali regionali e cabine di regia precedenti alla mia nomina – aggiunge Farabollini – Non smetteremo però di lavorare per completarlo, in accordo con il Governo, attraverso ulteriori stanziamenti”.

Delegata ad Invitalia invece la procedura Inail per l’informazione e la raccolta delle manifestazioni di interesse ai finanziamenti per la sicurezza dei luoghi di lavoro conseguente al miglioramento sismico e all’adeguamento strutturale. Si tratta di circa 30 milioni di euro già previsti dall’ordinanza 54/2018 e decisamente sottoutilizzati dalle imprese. Potranno accedervi anche quelle non direttamente danneggiate dal sisma e quelle che abbiano già effettuato lavori compatibili con le finalità dell’ordinanza. Invitalia si occuperà della comunicazione capillare al territorio e di raccogliere le manifestazioni di interesse all’indirizzo http://www.appinail.invitalia.it (entro il 30 settembre 2019) che serviranno a definire entità e distribuzione delle risorse del bando di successiva emanazione.

Farabollini: basta bluff, è in gioco la ricostruzione

Il Commissario per la ricostruzione risponde alle critiche sulla lentezza dovuta a quantità e ripartizione del personale sisma

“Esorto Ceriscioli e Pezzanesia rimboccarsi le maniche come fanno Commissario e Governo anziché rilanciare continuamente a beneficio dei media. Grazie alla semplificazione normativa ora in campo non c’è più spazio peri bluff: serve mettere le carte in tavola guardando allo stato dell’arte della ricostruzione per correggere e spingere ove necessario”.

Piero Farabollini, Commissario per il sisma 2016, a 24 ore dalla proroga per la presentazione dei progetti di ricostruzione per danni lievi risponde ad un nuovo attacco. Il presidente della Regione (che da vice commissario siede nella cabina di regia del sisma dal momento della sua costituzione) e il sindaco di Tolentino lamentano carenza di personale e ritardi nella convocazione dei sindaci per la ripartizione delle 200 unità aggiuntive previste dal DL 32 Sblocca Cantieri.

“Guardiamo ai dati che ci sono stati forniti dagli USR: mostrano come il collo di bottiglia è in primis la mancata presentazione delle pratiche, non la loro quantità rispetto al personale disponibile – spiega Farabollini– Prendiamo l’esempio di Tolentino che ha in dotazione 12 persone oltre al personale tecnico del comune.Su 2.158 domande attese ne sono state presentate solo 339: è circa il 18%, come dire che ogni risorsa sisma ha dovuto gestire dal 2017 ad oggi circa l’1,5% del totale presentato. Stando ai dati aggiornati a maggio 2019 ed in corso di elaborazione da parte della struttura commissariale, il tasso di carico pro capite attuale del personale sisma a Tolentino è di 11 pratiche di cui circa l’80% relativo a danni lievi. Non credo ci sia bisogno di dire altro se non un sonoro basta con le polemiche sterili”

Polemiche quasi quotidiane visto ogni occasione è buona per prendere di mira il commissario con una pretestuosità più che evidente come nel caso del ritardo nella convocazione dei sindaci o per l’assenza al comitato istituzionale Marche.

“Ho inviato tre giorni fa una lettera anticipandola e si parla già di ritardo nella convocazione. Sapevano tutti che non avrei partecipato al comitato istituzionale perché ero in Prefettura per il tavolo antimafia della ricostruzione e a Muccia per l’inaugurazione della scuola donata dalla Fondazione Bocelli eppure si parla della mia assenza come fossi latitante– chiosa amaro il Commissario –Ceriscioli inoltre sapeva di non poter ipotizzare alcuna ripartizione del personale perché delle modalità non solo abbiamo parlata ai tavoli tecnici, ma sono imposte dal DL 32 che all’art. 22 recita testualmente: ‘Il Commissario Straordinario può autorizzare con proprio provvedimento gli uffici speciali per la ricostruzione ed i comuni a stipulare nei limiti previsti … fino a 200 unità complessive di personale di tipo tecnico o amministrativo-contabile da impiegare esclusivamente nei servizi necessari alla ricostruzione’ demandando (art. 23) ad ordinanza commissariale‘le modalità e i criteri per la regolamentazione’ dell’assegnazione di personale a quei comuni che intendano gestire la ricostruzione degli edifici con esito B, C ed E livello operativo L4. Insomma Governo e Parlamento, che ci hanno dato gli strumenti per snellire, lo hanno detto chiaro: no all’ utilizzo del personale sisma per rimpinguare gli staff di segreteria e razionalizzazione delle risorse in base alle effettive necessità, non alla mera ripartizione percentuale”.