Decreto rilancio, Legnini soddisfatto. “La ricostruzione fa passi avanti importanti”

 

La stabilizzazione di una quota importante del personale impiegato nella ricostruzione tra Uffici Speciali regionali e comuni, la proroga dei contratti di lavoro a tempo determinato per tutti gli altri fino al 2021, nuove assunzioni, rafforzamento della struttura commissariale. E, ancora, un superbonus edilizio adattato al cratere sismico, che si aggiunge al contributo di ricostruzione evitando ogni accollo di spesa ai cittadini, e l’avvio di un superbonus cratere rafforzato, con un tetto di spesa più elevato, alternativo al contributo, per procedere ancora più speditamente nella riparazione degli edifici danneggiati dal sisma. Il recupero, infine, delle 8 mila domande di contributo già presentate secondo la vecchia procedura, che prevedeva un’istruttoria lunghissima, con l’adesione al regime semplificato dell’Ordinanza 100, e dunque tempi certi e ridotti ad un massimo di 110 giorni per la concessione del contributo. 

Legnini: quadro nuovo, ora i cantieri. 

Con l’approvazione del decreto rilancio da parte del Senato e i provvedimenti attuativi dell’Ordinanza 107 sul recupero delle vecchie domande, la ricostruzione del Centro Italia colpito dal sisma del 2016 fa altri passi avanti importanti, forse anche decisivi. “Sono molto soddisfatto, perché è un insieme di misure che riteniamo saranno capaci di imprimere finalmente alla ricostruzione l’accelerazione attesa. C’è un quadro normativo e regolamentare tutto nuovo e molto più semplice, costruito in questi mesi con le Ordinanze e i provvedimenti del Governo ed il lavoro del Parlamento, che voglio ringraziare ancora una volta per la sensibilità dimostrata su questi temi. Dopo la forte semplificazione delle attività edilizie e delle norme urbanistiche, le nuove tariffe per i professionisti, ora si avvia la stabilizzazione del personale, e si mette in campo un superbonus “cratere” per accelerare la ricostruzione. Mi auguro che i cantieri, bloccati prima dalla burocrazia, poi dalla pandemia, a questo punto possano finalmente partire, e che già con la Legge di Bilancio possano arrivare risorse aggiuntive per rafforzare i nuovi strumenti” ha commentato il Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini. 

Stop alla fuga dei tecnici dai comuni 

La stabilizzazione del personale era sollecitata da tempo e con forza da tutti i sindaci del cratere per fronteggiare l’emorragia dei tecnici a tempo determinato impiegati nella ricostruzione. Con il decreto rilancio arriva un fondo da 30 milioni di euro per la trasformazione a tempo indeterminato dei contratti di un numero consistente di lavoratori precari. Al tempo stesso, con il decreto, vengono prorogati fino al 2021 tutti gli altri contratti di lavoro a termine in deroga ai limiti triennali del decreto dignità e si stanziano altri 7,5 milioni di euro per nuove assunzioni negli USR da distaccare eventualmente ai comuni. Si prevede, inoltre il rafforzamento della struttura commissariale anche in funzione dei nuovi compiti connessi all’esercizio dei nuovi poteri straordinari affidati al Commissario, con l’arrivo di un dirigente e nuovi esperti. 

Arriva il superbonus cratere 

Un grosso impulso all’avvio rapido dei cantieri potrà derivare dall’adattamento al cratere 2016 del superbonus sulle ristrutturazioni edilizie, accessibile per il 2020 e 2021. Il decreto prevede che il superbonus ordinario del 110% possa essere utilizzato per coprire le spese che eccedono il contributo di ricostruzione, evitando così ogni accollo di spesa a carico dei cittadini che devono riparare o ricostruire la casa danneggiata dal sisma, ma anche una versione del superbonus, questa volta alternativo al contributo pubblico, con un tetto di spesa ammissibile alle detrazioni del 100% maggiorato del 50%, da 136 a 204 mila euro. Il superbonus rafforzato è accessibile al momento per il 2020, ma ci si attende che sia confermato anche per il 2021 con adeguata copertura finanziaria nella Legge di Bilancio. 

Via al recupero delle vecchie domande di contributo 

Intanto, i cittadini che hanno già presentato la domanda di contributo agli USR secondo le vecchie regole potranno accedere alla nuova procedura semplificata ed accelerata prevista dall’Ordinanza 100. Dal prossimo 8 ottobre, come stabilisce il decreto firmato oggi dal Commissario Legnini, sarà infatti possibile per i professionisti che hanno già presentato i progetti sulla piattaforma telematica della ricostruzione integrarli con la certificazione della conformità urbanistica e della congruità del contributo e aderire così al regime semplificato. Il passaggio all’Ordinanza 100, per inciso, consente anche l’applicazione delle nuove tariffe professionali per i tecnici, entrate in vigore con il decreto legge 140 di agosto. 

Le domande già presentate ed ancora in fase istruttoria negli Uffici Speciali per la Ricostruzione di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria sono circa 8 mila, e secondo le vecchie procedure impiegano oltre un anno di tempo per arrivare alla conclusione con la concessione del decreto di contributo. L’Ordinanza 100 affida la certificazione del progetto al professionista e stabilisce tempi certi grazie a meccanismi come il silenzio assenso per le certificazioni richieste ai comuni, i poteri sostitutivi del Commissario nei confronti degli USR e meccanismi più efficienti per i lavori delle conferenze permanenti chiamate ad esprimersi sui vincoli. 

L’adesione al regime Ordinanza 100 entro il 14 novembre 

I professionisti, che riceveranno dagli USR un’apposita comunicazione, ma che possono procedere anche autonomamente attraverso la piattaforma MUDE, hanno tempo fino al 14 novembre 2020 per aderire al nuovo regime, presentando le integrazioni richieste, o motivare adeguatamente la non adesione, dandone comunicazione scritta all’USR e al committente, cioè ai cittadini che gli hanno affidato il lavoro. 

Giovedì esame dell’Ordinanza professionisti 

Un altro tassello importante del quadro normativo della ricostruzione sarà definito giovedì con l’esame della nuova Ordinanza sui professionisti che sarà all’esame della Cabina di Coordinamento, con i governatori delle quattro Regioni del cratere ed i rappresentanti dei comuni. L’Ordinanza recepisce e disciplina le nuove tariffe professionali dell’equo compenso, entrate in vigore con il decreto rilancio e più favorevoli delle precedenti, ma anche il monitoraggio del numero e dell’importo dei contratti acquisiti da ogni singolo professionista, il nuovo schema di contratto tipo tra i professionisti e i committenti, i nuovi compiti dell’Osservatorio in cui siedono i rappresentanti degli Ordini. 

La Cabina di Coordinamento di giovedì si svolgerà in videoconferenza. Il Commissario Legnini sarà collegato da Ancona insieme al nuovo Governatore della Regione Marche, Francesco Acquaroli, appena insediato. 

Roma, 06 Ottobre 2020
Ufficio Stampa Commissario Ricostruzione Sisma 2016 

Affidati ad INGV gli studi di approfondimento sulle faglie

 

Sarà l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, in tempi brevi, ad effettuare gli studi di approfondimento sulle faglie, una decina, che attraversano i centri abitati di alcuni comuni del cratere colpito dal sisma del 2016. L’accordo, firmato oggi dal Commissario Straordinario per la Ricostruzione, Giovanni Legnini, ed il Presidente dell’Ingv Carlo Doglioni, prevede che il lavoro sia concluso in tre mesi per la prima fase e in altri tre per la seconda, con una forte accelerazione rispetto ai tempi previsti dalla procedura precedente, che è stata contestualmente revocata. 

Gli studi affidati all’Ingv serviranno per determinare la reale pericolosità delle faglie individuate, definite attive e capaci perché si sono attivate almeno una volta negli ultimi 40 mila anni e risultano evidenti sul terreno, e ridefinire dunque l’ampiezza delle aree urbane sicure per la ricostruzione. Le faglie erano state rilevate dagli studi di microzonazione sismica, da tempo effettuati, nei centri abitati di undici comuni del cratere. A Norcia (capoluogo e nella frazione di Campi), Capitignano (capoluogo e nella frazione di Sivigliano, Montereale (frazione di Paganica), Barete, Pizzoli, Ussita (frazione di Frontignano), Leonessa, Rieti, Cantalice (frazione di S. Liberato), Rivodutri (tre frazioni) e Macerata. 

Una prima fase del lavoro di analisi e ricerca dell’Ingv, seguendo le Linee Guida predisposte dalla Protezione Civile, punterà a individuare le faglie meritevoli di uno specifico approfondimento, da effettuare nella seconda fase dello studio, e quelle che non impediscono una ricostruzione sicura, che pertanto potrà essere avviata. 

Roma, 05 Ottobre 2020
Ufficio Stampa del Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016 

Interventi immediata esecuzione, termine presentazione domande prorogato al 30 novembre

 

Il Commissario Straordinario alla Ricostruzione post sisma 2016 comunica che, in seguito all’approvazione della Legge 120/2020, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 14 settembre scorso, la scadenza prevista dall’articolo 8 del Decreto Legge 189, relativa alla richiesta dei contributi per gli interventi di immediata esecuzione sugli edifici con danni lievi, è stabilita nel termine perentorio del 30 novembre 2020.

 

Ricostruzione: pubblicate oggi tre nuove ordinanze. Cambia l’approccio alla pianificazione

 

Entrano in vigore oggi, con la pubblicazione sul sito internet www.sisma2016.gov.it, le tre nuove Ordinanze del Commissario alla Ricostruzione esaminate nella Cabina di Coordinamento del 21 agosto e del 15 settembre: la 105 sulla ricostruzione delle chiese, la 106 per la riorganizzazione della struttura commissariale e la 107, che innova in modo incisivo gli strumenti di urbanistica dei comuni colpiti dal sisma e attribuisce ai professionisti la facoltà di accedere alla procedura veloce di concessione del contributo introdotta dall’Ordinanza 100.

Insieme alle novità legislative del Decreto legge 76/2020, l’Ordinanza sui Programmi Straordinari di Ricostruzione cambia radicalmente l’approccio alla pianificazione post-sisma, stabilendo i principi della natura facoltativa dei piani attuativi comunali, della possibilità più estesa degli interventi di ricostruzione a prescindere dagli stessi piani, e delle modalità di realizzazione delle opere conformi agli edifici preesistenti attraverso la Scia.

Vengono disciplinati i Programmi Straordinari di ricostruzione per i comuni più colpiti, seguendo le Linee Guida allegate all’Ordinanza. Si tratta di strumenti flessibili che definiscono il quadro organico delle attività di recupero del patrimonio edilizio privato e pubblico e contengono indirizzi, priorità, prescrizioni e ogni altro elemento utile a favorire speditezza, efficacia e qualità della ricostruzione. I PSR potranno disciplinare le deroghe urbanistiche necessarie per ricostruire, deroghe che grazie al decreto 76 sono estese a tutti i comuni del cratere sismico, non solo a quelli più colpiti indicati dall’Ordinanza 101.

I Comuni maggiormente colpiti potranno eventualmente decidere una ricostruzione “pubblica”, anche avvalendosi dei nuovi poteri straordinari concessi al Commissario, realizzando un piano generale attuabile per lotti. In questo ambito, l’Ordinanza suggerisce il ricorso ai concorsi di progettazione per valorizzare il patrimonio immobiliare e prevede l’istituto dell’Udienza Pubblica per consentire la partecipazione dei cittadini alle grandi scelte di pianificazione.

L’articolo 6 dell’Ordinanza punta, infine, al recupero di parte delle oltre 8 mila domande di contributo presentate che, secondo le vecchie procedure, sono sottoposte ad un’istruttoria lunghissima da parte degli Uffici Speciali della Ricostruzione, che dura in media oltre un anno. Gli USR proporranno ai progettisti di aderire in via facoltativa al regime semplificato previsto dall’Ordinanza 100, producendo la certificazione della legittimità dell’immobile, ai sensi del Dl 76, e della congruità del contributo pubblico, ai sensi dell’Ordinanza 100. In caso di mancata adesione i professionisti dovranno darne motivazione sia agli USR che ai proprietari committenti. L’adesione al nuovo regime prevede tempi certi e molto stringenti, da 60 a 110 giorni, per l’esame delle domande e la concessione del contributo.

L’Ordinanza 105 sulla ricostruzione delle chiese, attuando un’altra norma contenuta nel Decreto 76 di luglio, disciplina ex novo l’affidamento della progettazione e dei lavori che le diocesi e gli enti ecclesiastici potranno disporre direttamente o con gare ristrette, come avviene per gli interventi per la ricostruzione privata, ad esclusione degli edifici di culto di proprietà degli enti pubblici. La nuova disciplina riguarda il recupero di oltre 700 chiese già individuate e finanziate dalle Ordinanze del Commissario.

“Si tratta di un complesso di norme destinate ad incidere in modo significativo sul processo di ricostruzione – commenta il Commissario Straordinario per la Ricostruzione Sisma 2016 Giovanni Legnini. E aggiunge: “A tali ordinanze ne seguiranno altre due in corso di elaborazione: la prima riguarderà la revisione della programmazione delle opere pubbliche; con la seconda si provvederà a disciplinare alcune delle problematiche più complesse che ancora ostacolano l’avvio di importanti interventi di ricostruzione privata. Con essa, si chiuderà la stagione delle ordinanze parziali e si avvierà la definizione partecipata del testo unico della ricostruzione privata”.

Roma, 17 settembre 2020
Ufficio Stampa del Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016

 

Il premier Conte a Norcia: Legnini, segnale importante, bene l’impegno Eni su Basilica

“Esprimo un sentito ringraziamento al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per la sua visita di questa mattina a Norcia, segno di grande attenzione del Governo per il processo di ricostruzione nel Centro Italia al quale, grazie ai recenti provvedimenti legislativi e commissariali emanati, stiamo imprimendo ritmo ed accelerazione”. Lo ha dichiarato a Norcia il Commissario Straordinario alla ricostruzione, Giovanni Legnini, a margine della visita del Presidente del Consiglio.

“Registriamo con grande soddisfazione l’impegno dell’ENI, che oggi ci ha annunciato il presidente Conte, per la ricostruzione della Basilica di San Benedetto a Norcia, un simbolo della città, ma anche dell’Italia e dell’Europa intera.

Molto importante e piena di significati anche la visita alla scuola superiore “De Gasperi- Battaglia”, la cui realizzazione – quale struttura provvisoria – è stata di recente realizzata dal Dipartimento della Protezione Civile. La ricostruzione delle scuole, anche alla luce delle nuove esigenze indotte dalla crisi sanitaria, rappresenta oggi una delle sfide più impegnative nel processo di ricostruzione” ha sottolineato Legnini.

“Le Ordinanze del Commissario – ha proseguito – hanno individuato e finanziato il ripristino di 250 plessi scolastici, con un importo di 625 milioni di euro. Diciannove di esse sono state già realizzate. Attualmente sono in corso di affidamento gli incarichi di progettazione per 88 istituti, per 56 scuole è in corso l’attività di progettazione e per 6 scuole i cantieri sono in fase di lavorazione.

Per questo ambito cruciale della ricostruzione pubblica l’impegno di tutta la complessa macchina della ricostruzione – ha concluso il Commissario – dovrà essere decisamente rafforzato nelle prossime settimane, anche sfruttando le norme di semplificazione varate dal governo ed eventualmente dei poteri speciali ora attribuiti al Commissario per accelerare le opere pubbliche prioritarie”.

 

Nuova selezione di personale per la Struttura del Commissario

Il Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini, ha aperto una nuova procedura per la selezione di personale per la struttura commissariale centrale. Il nuovo personale si rende necessario, si legge nell’avviso, anche in considerazione delle maggiori e complesse attività che la struttura è chiamata ad assicurare in relazione alle recenti disposizioni normative contenute nel D.L. 76 e dal D.L. 104.

L’avviso è rivolto al personale dipendente delle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2 del D. Leg. 165 del 2001, da assegnare alla struttura in posizione di comando, distacco, fuori ruolo o ogni altro analogo istituto previsto dagli ordinamenti delle rispettive amministrazioni di appartenenza, che siano lavoratori con contratto a tempo pieno e indeterminato, inquadrati attualmente nelle categorie A e B definite dal vigente contratto della Presidenza del Consiglio dei ministri, oppure nelle Aree Seconda e Terza come definite dal contratto collettivo del Comparto Funzioni Centrali, o in posizioni equiparate.

Le manifestazioni di interesse dei candidati devono pervenire entro e non oltre le ore 13 del prossimo 20 settembre, secondo le modalità indicate nel bando, ed utilizzando lo schema di domanda allegato.

Il bando è consultabile nella sezione Avvisi e Bandi di Concorso del sito istituzionale del Commissario.

 

Siglato l’accordo per le scuole di Norcia, intesa per quelle di Spoleto. Via al recupero unitario di Sant’Eutizio

Il Commissario straordinario alla ricostruzione, Giovanni Legnini, il governatore della Regione Umbria, Donatella Tesei, il presidente della provincia di Perugia, Luciano Bacchetta, il sindaco del Comune di Norcia, Nicola Alemanno, il direttore dell’Uffico speciale ricostruzione Umbria, Stefano Nodessi Proietti, hanno definito oggi il Protocollo per la ricostruzione del Polo scolastico di Norcia.

Il progetto, dal valore complessivo di quasi 25 milioni di euro, prevede la ricostruzione dell’Istituto Onnicomprensivo De Gasperi-Battaglia e potrebbe, se necessario, essere realizzato ricorrendo ai nuovi poteri speciali affidati dalla legge al Commissario. Le opere attualmente finanziate riguardano i soli plessi scolastici ed ammontano a 14,9 milioni di euro. Il progetto prevede la costruzione, nell’ambito del polo, di palestre ed impianti sportivi per un importo ulteriore di circa 10 milioni di euro che il Commissario, la Regione e la Provincia si sono impegnati a reperire per il completamento dell’opera.

Sempre oggi, il Commissario Legnini ed il sindaco del Comune di Spoleto, Umberto De Augustinis, hanno raggiunto un’intesa per la definitiva localizzazione e la ricostruzione di due istituti scolastici pesantemente danneggiati dal sisma 2016, la scuola superiore Dante Alighieri e la scuola per l’infanzia Prato Fiorito. Alla luce della richiesta del Comune dell’USR per il recupero dei due istituti il Commissario ha confermato che gli interventi saranno realizzati in alternativa alla precedente soluzione e troveranno nuova copertura finanziaria nell’Ordinanza di revisione del programma delle opere pubbliche che sarà emanata nell’arco di poche settimane.

Avviato, infine, il percorso per il recupero dell’Abbazia di Sant’Eutizio, complesso di altissimo valore storico, artistico e culturale, nel Comune di Preci. Il Commissario, il vescovo di Spoleto Norcia, Mons. Renato Boccardo, il sindaco di Preci, Massimo Messi, il direttore dell’USR Umbria, hanno concordato le soluzioni progettuali e le relative procedure per il recupero unitario del complesso. Anche per il recupero di Sant’Eutizio, se necessario, saranno attivati i nuovi poteri speciali in deroga concessi dal Decreto 76 al Commissario. Nei prossimi giorni sarà convocata una nuova riunione operativa per acquisire le nuove elaborazioni progettuali e definire un Protocollo d’intesa operativo tra le parti per l’avvio dei lavori.

“Oggi abbiamo affrontato tre delle opere più complesse della ricostruzione in Umbria, – ha detto Legnini – definendo la soluzione per il polo scolastico di Norcia e avviando a soluzione, con indirizzi già sufficientemente definiti, gli interventi per Spoleto e Preci. Si tratta di passi avanti molto importanti nel processo di ricostruzione, che si avvalgono anche dei nuovi strumenti di semplificazione messi a disposizione dal governo con gli ultimi provvedimenti legislativi”.

MUDE, dal 3/9 disponibili i moduli Ordinanza 100. Nuovi servizi Elenco Speciale professionisti

 

Il prossimo giovedì 3 settembre sarà effettuato un primo aggiornamento alla modulistica MUDE per il Sisma Centro Italia volto ad eliminare alcuni disallineamenti con il pregresso corpo normativo e a recepire le innovazioni intercorse, con particolare riferimento all’Ordinanza 100 per il modulo RCR danni lievi. Si consiglia, pertanto ai professionisti che avessero istanze RCR danni lievi in compilazione, di completare l’invio entro tale data, onde evitare di dovere scaricare il nuovo modulo e procedere a nuova compilazione.

Questo sarà il primo di una serie di interventi finalizzati a diffondere i nuovi quadri informativi relativi alla ordinanza 100 anche sulla modulistica riguardante le Richieste per i danni gravi, semplificare la modulistica per gli stati di avanzamento lavori, estendere la possibilità di effettuare varianti anche in corso d’opera (ossia intra SAL), fino a recepire nella piattaforma l’intero Allegato 1 dell’ordinanza 100 ed effettuare contestualmente il calcolo del contributo senza dovere ricorre ad uno strumento di calcolo esterno.

Tale attività richiederà alcune settimane di lavoro e pertanto le innovazioni che verranno  introdotte saranno segnalate per tempo.

Sempre il prossimo giovedì 3 settembre sarà disponibile il nuovo servizio di Gestione delle iscrizioni all’Elenco speciale e delle Registrazioni contratti sulla piattaforma dei professionisti del Centro Italia.

Il nuovo servizio racchiuderà in una unica interfaccia:
– la funzione di modifica dei dati di iscrizione all’elenco speciale dei professionisti
– l’elenco dei contratti registrati in piattaforma dal professionista
– una nuova funzione di conteggio dei contratti registrati suddivisi tra danni gravi e danni lievi
– una nuova funzione di modifica del contratto registrato
– una nuova funzione di segnalazione del completamento del contratto, al fine di contabilizzare esclusivamente i contratti contemporaneamente attivi così come previsto dalla recedente innovazione normativa

Il servizio aggiornato di gestione delle iscrizioni sarà raggiungibile QUI 

Roma, 31 agosto 2020

Emanate tre nuove Ordinanze, via libera a Psr, ricostruzione chiese e recupero vecchie pratiche

 

Il Commissario alla ricostruzione dei territori colpiti dl sisma 2016, Giovanni Legnini, ha emanato oggi tre nuove Ordinanze con le norme e le Linee Guida per l’attuazione dei Programmi Straordinari di Ricostruzione nei comuni più colpiti, l’attribuzione ai progettisti della facoltà di applicare anche alle 8 mila pratiche pendenti la nuova procedura semplificate a arrivare al massimo in 110 giorni al contributo, la semplificare della ricostruzione delle Chiese e la riorganizzazione interna della struttura commissariale. L’intesa sulle nuove Ordinanze è stata raggiunta all’unanimità nella riunione del 20 agosto scorso della Cabina di Coordinamento con i Governatori e i Sindaci delle quattro regioni colpite dal sisma.

L’Ordinanza 107 definisce i contenuti dei Programmi Straordinari di Ricostruzione (Psr) che possono essere attuati nei comuni più colpiti, ovvero gli indirizzi, i criteri, le priorità, le prescrizioni e ogni altro elemento utile a favorire la speditezza della ricostruzione, tra cui le deroghe alla normativa urbanistica che sono indicate sia nel decreto sisma del dicembre 2019 che nel Decreto sulle semplificazioni varato a fine luglio dal governo.

La stessa Ordinanza rende facoltativi, per i Comuni, i Piani attuativi previsti dal decreto 189 del 2016 definendone comunque i contenuti minimi essenziali per una ricostruzione di qualità con indicazioni ai comuni di adeguarsi ai principi contenuti nell’ordinanza e nelle Linee Guida dell’Ordinanza 107.

Il provvedimento definisce inoltre in modo chiaro e univoco la disciplina degli interventi conformi e le deroghe alle norme su ingombri, sagome, altezze e sedime per la ricostruzione degli edifici crollati o demoliti. Si stabilisce inoltre il principio dell’immediata attuabilità degli interventi di riparazione fatti salve le necessità di pianificazione che i comuni dovranno definire con rapidità ed a tal fine si prevede la creazione di un fondo finanziario per il supporto tecnico ai comuni e agli Uffici speciali per la ricostruzione per queste incombenze.

Si prevede inoltre la facoltà per i progettisti di integrare le vecchie domande presentate secondo la vecchia procedura con la certificazione della conformità urbanistica e della congruità del contributo ed accedere al percorso veloce previsto dall’Ordinanza 100.

L’Ordinanza 106 sulle chiese, attuando la norma contenuta nel decreto semplificazione di luglio, si disciplina ex novo l’affidamento della progettazione e dei lavori che le diocesi e gli enti ecclesiastici potranno disporre direttamente o con gare ristrette, come avviene per gli interventi per la ricostruzione privata ad esclusione degli edifici di culto di proprietà degli enti pubblici. Il complesso delle norme introduce una disciplina che consentirà di far partire gli interventi di recupero di oltre 700 chiese.

L’Ordinanza 105 provvede alla necessaria riorganizzazione della struttura commissariale ridefinendone gli uffici essenziali e introducendo il principio di separazione tra la gestione ed il funzionamento, affidato ai dirigenti e i poteri normativi di coordinamento, indirizzo e controllo spettanti al commissario e ciò con l’intento di rendere più efficace l’azione della struttura commissariale.

“Durante questi lunghi mesi del lockdown per il Covid-19 – ha detto il Commissario Legnini -abbiamo rivoluzionato le procedure della ricostruzione, sburocratizzando tutto il possibile, definendo procedure con contenuti e tempi certi per cittadini, professionisti, comuni, diocesi e tutti gli altri attori della ricostruzione. Con questi provvedimenti, sfruttando tutti i margini offerti anche dai recenti decreti del governo sulla semplificazione ed il rilancio, e l’emanazione del Testo Unico della ricostruzione privata entro l’autunno, il cantiere della normativa può considerarsi chiuso.

Adesso – ha aggiunto Legnini – è imperativo aprire i cantieri della vera ricostruzione delle case e delle attività produttive e far finalmente ripartire il Centro Italia, messo a dura prova dall’emergenza sisma e da quella indotta dal Covid-19”.

Rapporto ricostruzione: presentate 14 mila domande, 5 mila approvate, spesi 500 milioni di euro

 

Il Commissario alla ricostruzione, Giovanni Legnini, ha diffuso oggi un Rapporto sullo stato di avanzamento della ricostruzione privata e pubblica nel Centro Italia a quattro anni dal primo degli eventi sismici del 2016, quello che il 24 agosto ha colpito Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto. ”I dati che pubblichiamo parlano di 5.325 progetti approvati nei quattro anni passati, di cui 2.544 già realizzati e 2.758 cantieri In corso per la ricostruzione privata; le opere pubbliche finanziate sono 1.405, delle quali concluse solo 86 ed i cantieri aperti attualmente sono 85” scrive il Commissario nella prefazione al Rapporto, rimarcando le lentezze del processo. “Il nostro obiettivo  – sottolinea Legnini – è quello di incrementarli in misura sempre maggiore nei prossimi sei mesi e di vedere aperti almeno 5.000 cantieri privati e pubblici  per la prossima primavera, con un ritmo crescente nei mesi e negli anni successivi”.

La ricostruzione privata

Nel primo semestre 2020 la ricostruzione, che già procedeva molto lentamente, è stata pesantemente condizionata dal blocco delle attività e dalle restrizioni dovute all’emergenza sanitaria per il Covid-19. A fronte di 80 mila edifici che risultavano inagibili in base alle schede Aedes, Fast e perizie per la valutazione iniziale del danno, 30 mila con danni lievi e 50 mila con danni gravi, dal momento del sisma al 30 giugno 2020 sono state presentate 13.948 richieste di contributo per la ricostruzione. Di queste, 5.325 sono state accolte, 678 respinte e 7.945 risultano in fase di lavorazione secondo la vecchia procedura, che prevede tempi medi di istruttoria di circa un anno, e che è stata radicalmente modificata dall’Ordinanza 100 del 9 maggio scorso.

Quadro sintetico della ricostruzione privata. Giugno 2020

Per imprimere un’accelerazione a questo processo l’Ordinanza 100, che attua un principio previsto da una legge del 2019, attribuisce ai professionisti il compito di autocertificare le conformità urbanistiche e determinare l’importo del contributo per la riparazione o la ricostruzione dell’immobile, e stabilisce tempi massimi per i compiti dei Comuni, degli Usr, delle eventuali Conferenze chiamate a esprimersi sui vincoli. I tempi per la concessione del contributo, con la nuova procedura, arrivano ad un massimo di 110 nei casi più complessi. Con l’Ordinanza varata il 21 agosto si consente il recupero delle domande già presentate, sono circa 8 mila, e il loro reinstradamento secondo le nuove regole per arrivare alla loro definizione nel tempo più breve possibile. Allo stesso tempo, con il Decreto Legge 104 di Ferragosto, sono stati stabiliti i nuovi compensi per i professionisti incaricati dei progetti.

L’atto conclusivo di questo ampio e incisivo processo di revisione delle norme sarà costituito dal Testo Unico della ricostruzione privata che dopo un’ampia consultazione sarà varato entro il mese di ottobre, e con il quale saranno affrontati e rivisti gli ultimi aspetti tecnici ed i problemi ancora irrisolti, nonché abrogate tutte le vecchie norme incompatibili.

Questo percorso è stato fin qui ampiamente e positivamente condiviso con i Governatori delle Regioni colpite, Con i Sindaci, i rappresentanti delle Professioni Tecniche, le Associazioni ed i Comitati dei cittadini colpiti dal sisma. Chiuso il cantiere normativo, è indispensabile che tutti ora si adoperino per far aprire i cantieri della ricostruzione, che non può più attendere.

La ricostruzione pubblica

Lo stato di avanzamento della ricostruzione pubblica è ugualmente in forte ritardo, a causa dell’estrema complessità delle procedure, di molti interventi necessari soprattutto nei Comuni più danneggiati dal sisma, ma anche dalla frammentazione delle stazioni appaltanti, dalle difficoltà di molti Comuni a dedicare alla ricostruzione professionalità adeguate. A fronte di 2,1 miliardi di euro impegnati, le risorse effettivamente erogate ammontano a circa 200 milioni di euro, circa 10% del totale. A questi si aggiungono 26,8 milioni di euro concessi direttamente ai Comuni, con l’Ordinanza 104, per il completamento di interventi già avviati e la realizzazione di nuove piccole opere.

Le varie Ordinanze dei Commissari hanno individuato e finanziato il ripristino di 1.405 opere pubbliche (tra le quali 250 scuole), 942 Chiese, ma anche 172 microzonazioni e 94 perimetrazioni nei centri più colpiti, già eseguite. In questi quattro anni sono stati ultimati 86 lavori sulle opere pubbliche e altri 85 sono in corso (le scuole concluse sono per ora 17 e ci sono 6 cantieri in esecuzione), e sono state ripristinate 100 Chiese, con altri 45 cantieri aperti.

Quadro sintetico della ricostruzione pubblica. Giugno 2020

Il Decreto Legge 76 varato a luglio contiene molte novità e strumenti utili all’accelerazione della ricostruzione pubblica. Si attribuisce ad esempio al Commissario la facoltà di individuare le opere urgenti e di particolare criticità, compresa la ricostruzione dei centri storici più danneggiati, e di agire con poteri in deroga straordinari. Lo stesso Decreto prevede, in via provvisoria, l’affidamento dei lavori pubblici e dei servizi di architettura e ingegneria con affidamento diretto o con una semplice procedura negoziata ad invito. I lavori di riparazione delle Chiese vengono ricondotti nell’ambito della ricostruzione privata, sebbene il finanziamento resti a carico della contabilità del Commissario. Con l’Ordinanza 106 emanata il 22 agosto la procedura di ricostruzione delle Chiese è stata interamente ridefinita nel segno della semplificazione e dell’accelerazione.

Il recente Decreto Legge di agosto, oltre alla proroga dello stato di emergenza a tutto il 2021, prevede l’avvio della stabilizzazione del personale impiegato a tempo determinato nei Comuni per la ricostruzione, che potrà fornire un’ulteriore spinta alla ricostruzione. Entro poche settimane, inoltre, sarà ultimata la revisione e riprogrammazione del piano delle opere pubbliche avviata dal Commissario con le Regioni e gli Uffici Speciali, aggiornando le priorità e le dotazioni di spesa, per far partire, sfruttando appieno le semplificazioni appena introdotte, il massimo numero di cantieri possibile.

Le misure di sostegno all’economia

Nel corso del semestre, in coincidenza con l’emergenza Covid-19, si è deciso di fornire al sistema impegnato nella ricostruzione post sisma tutta la liquidità possibile, con il pagamento dell’anticipo del 50% ai tecnici sui progetti presentati e il pagamento alle imprese dei lavori effettuati nei cantieri. Nello stesso tempo si è avviata la costituzione della Cabina di Regia a Palazzo Chigi, cui è demandata la finalizzazione di un Fondo da 50 milioni di euro per il 2020 al sostegno delle attività produttive. Nel Decreto Legge di agosto, oltre all’estensione dello stato di emergenza nel cratere del sisma 2016 per tutto il 2021, è prevista la proroga al 2021 dei benefici della Zona Franca Urbana per i 138 comuni del cratere sismico, nell’attesa di poterne definire una nuova articolazione. Tra le misure del Decreto il rimborso della Tari ai Comuni e lo slittamento a giugno del recupero delle bollette elettriche, sospese nel cratere da quattro anni, con un nuovo regime di agevolazione per i titolari di utenze relative a immobili inagibili.