Nuovo Prezzario 2022 per il cratere sisma, il file per le elaborazioni

In questa pagina trovate il Nuovo Prezzario Unico 2022 per il cratere sisma, adottato con l’Ordinanza 126 (qui potete scaricare il comunicato stampa, mentre qui trovate il testo dell’Ordinanza), nei formati “xls” e “csv” per un più agevole utilizzo da parte dei tecnici.

Prezzario 2022 in formato xls

Prezzario 2022 in formato csv

I files vengono messi a disposizione esclusivamente a titolo informativo e sono stati aggiornati in seguito ad un errata corrige. L’Ordinanza 126 ed il Nuovo Prezzario ad essa allegato, come anche i nuovi costi parametrici, entreranno in vigore non appena ottenuta la registrazione da parte della Corte dei Conti, cui è già stata trasmessa, e la sua pubblicazione nella sezione Normativa di questo sito internet.

Fondo Aree Sisma: i criteri per l’assegnazione delle prime risorse alle imprese, atteso l’ok Ue

Pubblichiamo a titolo informativo i testi dei primi due Bandi per gli incentivi alle imprese finanziati dal Fondo Complementare Aree Sisma 2009 e 2016 approvati dalla Cabina di Coordinamento Integrata, con le relative Ordinanze del Commissario Sisma 2016, Giovanni Legnini (qui il comunicato stampa).

Ottenuta la registrazione della Corte dei Conti ed il via libera della Commissione Europea per i profili relativi alla normativa sugli aiuti di Stato, le due Ordinanze ed i relativi bandi saranno pubblicati ufficialmente sul sito della Struttura del Commissario e diverranno efficaci.

Ordinanza n.20 Bando Misura B1.1 Contratti di Sviluppo

Ordinanza n.21 Bando Misura B1.2 B3.3

I bandi riguardano due differenti opportunità. Il Bando B.1.1., attraverso lo strumento del Contratto di Sviluppo, è destinato alle imprese di dimensione medio-grande, per investimenti superiore ai 20 milioni di euro, ed ha una dotazione di 80 milioni di euro. Il secondo intervento, attraverso il Bando B.1.2, riguarda gli investimenti di minore dimensione, collocati tra 1,5 e 20 milioni di euro, che possono riguardare le piccole imprese anche nella forma di società di persone, nel caso di investimenti inferiori ai 5 milioni di euro. Parte di questo secondo bando, dotato complessivamente di 100 milioni di euro, è riservato ai programmi di investimento che abbiano ad oggetto il riciclo delle macerie da sisma.

Contributi a fondo perduto fino al 50%

“In entrambi i casi – spiega Romano Benini, Responsabile della Segreteria Tecnica del Fondo Complementare Aree Sisma – sono sostenute le reti di impresa e si prevedono incentivi che valorizzano il massimo regime di aiuto europeo, con un contributo a fondo perduto che può arrivare fino al 50% dell’investimento. Le agevolazioni, nelle due forme previste, riguardano ogni tipo di impresa e comprendono spese ammissibili piuttosto ampie, che vanno dalle opere murarie ai macchinari. Queste opportunità costituiscono le prime di una serie di incentivi ed agevolazioni che proseguiranno nelle prossime settimane con il pacchetto di misure destinato alle piccole e medie imprese, agli investimenti per il turismo, il sociale e la cultura e le misure per l’economia circolare e che vanno a completare un pacchetto ampio ed articolato, costruito su misura per le caratteristiche delle aree colpite dai terremoti dell’Appennino centrale”.

Nella sezione Fondo Complementare Pnrr Aree Sisma 2009-2016 di questo sito internet potete trovare la normativa di riferimento del Fondo Complementare per le Aree Sisma 2009-2016 e gli atti adottati dalla Cabina di Coordinamento Integrata.

 

Ordinanza prezzi: testo e scheda informativa

L’Ordinanza 126 del 28 aprile 2022, recante “Misure in materia di eccezionale aumento dei costi delle materie prime nella ricostruzione ed altre disposizioni e modifiche e integrazioni ad altre ordinanze vigenti”, interviene sui due elementi che determinano l’importo del contributo pubblico per la ricostruzione degli edifici danneggiati dal sisma 2016: il Prezzario dei materiali e delle lavorazioni, ed il costo parametrico, che di fatto rappresenta il tetto massimo al contributo stesso.

Testo dell’Ordinanza 126 del 28/04/2022

L’Ordinanza è stata firmata dal Commissario Straordinario Giovanni Legnini il 28 aprile ed entrerà in vigore dal momento della sua registrazione da parte della Corte dei Conti. Il testo, che potete scaricare da qauesta pagina, viene pubblicato ai soli fini informativi.

Prezzario Unico 2022

Il nuovo Prezzario Unico Cratere, PUC 2022, è stato messo a punto da un gruppo di lavoro composto dalla Struttura commissariale, i rappresentanti delle Regioni, della società Dei, degli Uffici Speciali della Ricostruzione regionali, anche a seguito di un confronto con le associazioni delle imprese di costruzione. Le revisioni più importanti dei prezzi, rispetto alla vecchia edizione del 2018, riguardano calcestruzzo, acciaio, legname, bitume, ponteggi, serramenti e impianti. I prezzi di questi materiali hanno subito incrementi molto consistenti anche nei primi mesi del 2022, come il legno (+30%), acciaio (+50%), laterizi (+30%), isolanti e nolo ponteggi (+50%), che sono stati recepiti nel Prezzario determinando scostamenti percentuali differenziati in funzione dell’incidenza della mano d’opera necessaria per la posa in opera del manufatto.

Come si applica il PUC 2022

Il Prezzario Unico 2022 si applica, per la ricostruzione privata, alle nuove domande di contributo, a quelle pendenti alla data di entrata in vigore dell’Ordinanza, alle domande per le quali sia stato decretato il contributo dopo il primo gennaio 2021 e, per i decreti precedenti, limitatamente alle lavorazioni effettuate dal 1° luglio 2021.

Per la ricostruzione pubblica il nuovo Prezzario si applica ai contratti di appalto stipulati dopo l’entrata in vigore dell’Ordinanza, ai progetti in corso di elaborazione e ai lavori eseguiti a partire dal primo luglio 2021.

Come si rideterminano i prezzi 

In entrambi i casi sarà il direttore dei lavori ad accertare le quantità dei lavori realizzati ed i materiali impiegati nelle lavorazioni contabilizzate dal luglio ’21 e a rideterminare, sulla base di PUC 2022, i maggiori importi dovuti che saranno corrisposti nella liquidazione dei Sal, gli stati di avanzamento dei lavori.

PUC 2022 e Prezziari regionali

Per tutto l’anno in corso sarà possibile utilizzare alternativamente il PUC 2022 o, anche rispetto alle singole voci, il prezzario regionale di riferimento.

Il costo parametrico per gli immobili residenziali

Insieme all’adozione del nuovo Prezzario viene aumentato il costo parametrico relativo alla ricostruzione privata, in coerenza con l’andamento dei prezzi di costruzione dei fabbricati rilevati dall’Istat. L’incremento per i fabbricati residenziali è del 20% (comprensivo di quello del 6% deciso temporaneamente a settembre 2021). Il contributo viene inoltre maggiorato del 20% per gli interventi di riparazione dei danni meno gravi su tutti gli edifici isolati unifamiliari e bifamiliari, e del 25% per i danni gravissimi (L4). Per gli edifici isolati uni e bifamiliari, inoltre, il primo scaglione del costo parametrico si estende a 220 metri quadri.

Il nuovo costo parametrico si applica alle nuove domande, a quelle già presentate ma non ancora decretate e, sulla base di un’istanza del professionista, anche ai decreti di concessione del contributo emanati dopo il 1° gennaio 2021.

Qualche esempio concreto

In virtù di questi accorgimenti l’incremento nominale del 20% del costo parametrico si traduce in un aumento effettivo molto più rilevante per alcune fattispecie, e superiore al 50%. Per un edificio isolato unifamiliare di 150 metri quadri con danno grave (L3), ad esempio, il contributo massimo concedibile (determinato dal nuovo parametrico e dalle maggiorazioni) passa da 183 mila a 270 mila euro, con un incremento del 47,5%. Per una casa isolata bifamiliare con danno gravissimo (L4), il contributo massimo sale da 211 mila a 326 mila euro, con una crescita del 54%.

Il costo parametrico per gli immobili produttivi

Il costo parametrico per i fabbricati produttivi aumenta, invece, del 25%, con una maggiorazione del 30% per gli edifici realizzati in cemento armato, e del 40% se realizzati in acciaio. In questi ultimi casi l’aumento effettivo del contributo risulta superiore al 60%.

Osservatorio e aggiornamento semestrale prezzi

I costi parametrici, da ora in avanti, verranno adeguati ogni sei mesi sulla base dell’indice Istat, mentre viene istituito un “Osservatorio”, composto anche da rappresentanti delle imprese e dei professionisti, con il compito di segnalare al Commissario variazioni significative nell’evoluzione dei prezzi e suggerire eventuali interventi.

Fondi per le compensazioni

L’Ordinanza istituisce un fondo di 50 milioni di euro per le compensazioni dei maggiori costi emersi nella realizzazione delle opere pubbliche, ed un fondo da 100 milioni di euro per l’adeguamento degli importi delle opere pubbliche finanziate dalle Ordinanze 105 e 109 rispetto a quelli stimati in precedenza.

Viene poi incrementato di 40 milioni il Fondo per adeguare gli importi delle opere previste dalle Ordinanze Speciali ed incrementato di 50 milioni il Fondo per la rimozione delle macerie. Si stanziano, infine, 10 milioni per il finanziamento della ricostruzione degli edifici di proprietà mista pubblico-privata.

Stati di avanzamento lavori

Per agevolare ulteriormente l’attività delle imprese e garantire le attività della ricostruzione privata, si dispone, per tutto il 2022, la possibilità di presentare uno Stato di avanzamento lavori (Sal) intermedio ed ulteriore rispetto a quelli previsti. Si prevede, poi, la possibilità concedere l’anticipo del 30% dell’importo dei lavori anche dopo il loro avvio, ed entro il secondo stato di avanzamento dei lavori.

Più flessibilità nella consegna dei lavori

I cittadini avranno poi la possibilità di indicare il nome dell’impresa esecutrice dei lavori entro 120 giorni, e non più 60, dalla data di concessione del contributo.

I termini per la conclusione dei lavori della ricostruzione privata e pubblica vengono prorogati in via eccezionale di 90 giorni.

Recupero delle domande per i danni lievi

L’Ordinanza apre una nuova possibilità per chiudere le domande di riparazione dei danni lievi, i cui termini di presentazione sono scaduti a novembre 2020. Si prevede che le domande presentate entro termini potranno essere integrate degli elementi necessari entro il 30 giugno 2022 e, comunque, entro 90 giorni decorrenti dall’eventuale decreto di rigetto della domanda stessa.

Delocalizzazioni

Una nuova norma contenuta nell’Ordinanza prevede il riconoscimento della maggiorazione del 30% del contributo ai progetti che prevedano una delocalizzazione del sito di ricostruzione “imposta da provvedimenti della pubblica amministrazione”, al pari di quanto avviene per le delocalizzazioni dovute all’instabilità dei terreni.

Aumenta il contributo sisma 2016, +20% anche sui lavori in corso

Legnini: la ricostruzione torna a essere appetibile per le imprese

“Un pacchetto di misure straordinarie che risponde in modo adeguato alla grave sofferenza delle imprese, conseguente al forte aumento dei prezzi, e torna a rendere competitiva la ricostruzione post sisma, riconoscendo un aumento del contributo pubblico, oltre che per il futuro, a tutti i lavori effettuati a partire da luglio 2021”. Così il Commissario Straordinario per la ricostruzione post sisma 2016, Giovanni Legnini, commentando l’Ordinanza varata con l’intesa della Cabina di Coordinamento per contrastare “l’eccezionale aumento dei costi delle materie prime e far sì che il processo di ricostruzione, dopo le difficoltà dei mesi scorsi, possa ora riprendere, senza ulteriori ostacoli, per soddisfare le legittime aspettative dei cittadini colpiti dal sisma”.

Con l’Ordinanza, che è stata inviata alla Corte dei Conti e che entrerà in vigore quindi dopo il visto di legittimità, viene approvato il nuovo Prezzario Unico del Cratere 2022 e si stabilisce un aumento del costo parametrico del 25% per gli immobili produttivi e del 20% per gli immobili residenziali. Si prevedono tuttavia particolari maggiorazioni che fanno lievitare il contributo concedibile per gli edifici uni e bifamiliari isolati di un ulteriore 25%, per quelli con danni gravissimi, e del 20%  per gli altri, e vengono introdotti meccanismi che portano il contributo ad aumentare, in alcuni casi, di quasi il 50%. Per gli immobili produttivi il nuovo costo parametrico viene maggiorato di un ulteriore 30% per gli edifici in cemento armato e del 40% se realizzati in acciaio.

Il Prezzario Unico 2022 ed il nuovo costo parametrico potranno essere applicati, oltre che alle nuove richieste di contributo, a quelle già presentate e non ancora approvate, ma anche a quelle precedentemente decretate, con trattamenti differenziati tra i decreti emanati prima del 31 dicembre 2020 e quelli dal primo gennaio 2021, relativamente alle lavorazioni effettuate a partire da luglio 2021.

Il costo parametrico, che di fatto rappresenta il tetto massimo al contributo concedibile, verrà d’ora in avanti aggiornato ogni sei mesi, “garantendo così – ha spiegato Legnini – che le somme messe a disposizione dallo Stato per la ricostruzione post sisma 2016 restino in linea con l’andamento reale dei costi, anche in una fase di grande volatilità come quella attuale”.

“La ricostruzione post sisma 2016 – ha aggiunto il Commissario – aveva registrato un notevole balzo avanti nel corso del 2021, nonostante le difficoltà attraversate negli ultimi due anni, legate alla pandemia. Negli ultimi mesi, purtroppo, a causa dell’esplosione dei prezzi dovuta alla diffusione del 110% e ora della guerra, che ha determinato gravissime difficoltà nel reperimento di materiali e imprese disponibili, si è determinato prima un rallentamento e poi un blocco di molti cantieri. Con la nuova ordinanza sui prezzi intendiamo mettere in sicurezza la ricostruzione che, sotto il profilo finanziario, è tornata ad essere una ricostruzione molto generosa, anche grazie alla stabilizzazione fino al 2025 del Superbonus 110% per tutte le categorie di edifici residenziali. E’ generosa e liquida, come dimostrano i 230 milioni di euro di lavori pagati alle imprese in questi primi tre mesi dell’anno. Ci sono adesso tutte le condizioni per guardare con maggiore serenità al futuro, serve ora più che mai un rinnovato impegno di tutti gli attori della ricostruzione, a partire dai professionisti e dalle imprese, ai quali mi permetto di rivolgere un appello a tornare a guardare con fiducia alla ricostruzione”, ha concluso Legnini.

 

Scarica qui il Comunicato stampa 

Fondo Aree Sisma: via libera ai primi bandi per le imprese per 180 milioni di euro

Approvati oggi i primi due bandi per gli incentivi destinati alle imprese dell’Appennino centrale colpito dai terremoti del 2009 e del 2016 previsti dal Fondo complementare Aree Sisma 2009-2016, fondi aggiuntivi rispetto a quelli del Pnrr nazionale, e destinati a finanziare lo sviluppo del territorio ed accompagnare la ricostruzione.

I bandi approvati oggi dalla Cabina di Coordinamento integrata, presieduta da Giovanni Legnini, Commissario straordinario sisma 2016, cui partecipano il capo della struttura di missione dell’Aquila 2009 Carlo Presenti, il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, i rappresentanti dei sindaci dei crateri e i Presidenti delle quattro Regioni colpite, e il capo Dipartimento Casa Italia, Elisa Grande, mettono a disposizione delle imprese 180 milioni di euro.

I due bandi adesso saranno subito notificati alla Commissione Europea per le valutazioni che riguardano l’intensità degli aiuti di Stato previsti a favore delle imprese, e dovrebbero essere pubblicati entro il mese di maggio.

Le risorse di questi bandi, i primi di un pacchetto che ammonta nel complesso ad oltre 600 milioni di euro, sono destinate ai Contratti di Sviluppo di carattere industriale, delle attività turistiche o per la tutela ambientale nelle aree colpite dal sisma. L’intensità degli aiuti concedibili alle imprese, come tutti quelli che verranno successivamente messi a bando, è pari a quella massima stabilità dalle disposizioni nazionali e comunitarie e potrà riguardare il finanziamento agevolato, il contributo in conto impianti e il contributo diretto alla spesa, da definire sulla base dei singoli progetti.

Nello specifico i bandi, con le relative Ordinanze, riguardano la misura B1.1 del Fondo Complementare, denominata “Sostegno agli investimenti di rilevante dimensione finanziari” e che stanzia 80 milioni di euro per progetti d’investimento di almeno 20 milioni, ridotti a 7,5 milioni per quelli che riguardano la trasformazione e la commercializzazione di prodotti agricoli e il turismo.

Il bando per le misure B2.1 e B3.3 finanzia con 100 milioni programmi di sviluppo unitari proposti da una singola impresa o da una rete di imprese, composti da uno o più progetti d’investimento, tra 1,5 e 20 milioni di euro, a carattere produttivo o ambientale. Tali programmi possono ricomprendere progetti di ricerca, innovazione, sviluppo delle competenze, digitalizzazione, e anche iniziative di consolidamento, rafforzamento, riposizionamento e crescita per le imprese che già avevano sede nel cratere prima del terremoto.

Una parte dei fondi del bando è riservata al finanziamento di progetti per il riciclo delle macerie da sisma, anche tramite l’acquisto di macchinari, in un’ottica di economia circolare, in modo da ridurre al minimo il costo di smaltimento dei materiali che risultano dalle demolizioni e migliorarne la gestione, con incentivi a progetti di valore compreso tra 1 e 3 milioni di euro.

“La decisione assunta oggi unanimemente dalla Cabina di coordinamento integrata dopo un approfondita istruttoria, rappresenta il primo importante passo della strategia di sostegno all’economia dei territori colpiti dai terremoti del 2009 e 2016 – ha detto il Commissario Legnini -. Firmerò le ordinanze nei prossimi giorni e dopo la notifica all’Unione europea e la pubblicazione dei bandi le imprese avranno a disposizione una grande opportunità per generare crescita e posti di lavoro”.

Sisma 2016: verso incremento del contributo per la ricostruzione degli immobili

Passi avanti nella definizione del pacchetto di misure per contrastare il caro prezzi dei materiali edili che, come sta accadendo in tutta Italia, sta determinando seri problemi anche ai cantieri della ricostruzione post terremoto 2016.

Venerdì mattina è in programma una nuova riunione della Cabina di Coordinamento, guidata dal Commissario Straordinario, Giovanni Legnini. Sul tavolo l’Ordinanza proposta dal Commissario Straordinario, che prevede l’adozione di un nuovo Prezzario Unico per il cratere, per tenere conto del rincaro dei materiali, e l’incremento del costo parametrico, ovvero degli strumenti che servono per determinare il contributo di ricostruzione, destinato ad aumentare nuovamente dopo un aumento temporaneo già deciso nello scorso mese di agosto.

Sostanzialmente definito il nuovo Prezzario dopo un confronto tra le Regioni, le imprese e le agenzie specializzate, si è condivisa la modalità per analizzare e verificare i metodi di calcolo per determinare l’aumento percentuale del costo parametrico. Sui nuovi schemi sono ora in corso le verifiche da parte dei tecnici degli Uffici regionali e della struttura commissariale.

L’Ordinanza punta a rispondere ai problemi innescati nella ricostruzione pubblica e privata dall’aumento del prezzo di molti materiali edili con un aumento del contributo per le nuove domande, e consentendo un recupero dei maggiori costi a chi ha redatto i progetti sulla base dei vecchi prezzi, e ha già avviato i lavori.

Sisma 2016: ok a Ordinanze per Fiastra, Matelica, Rotella, Force e S. Angelo in Pontano

La Cabina di Coordinamento sisma 2016, presieduta da Giovanni Legnini, ha avviato oggi la discussione della nuova Ordinanza per l’incremento dei contributi per la ricostruzione degli immobili danneggiati dal sisma, ed approvato tre nuove Ordinanze Speciali per il ripristino delle opere pubbliche in alcuni dei comuni più danneggiati.

L’Ordinanza prezzi, che prevede un consistente incremento del costo parametrico e l’adozione del nuovo Prezzario unico per fronteggiare il forte incremento del costo dei materiali, sarà all’ordine del giorno di una nuova Cabina di Coordinamento già convocata per mercoledì prossimo.

La prima Ordinanza speciale firmata oggi riguarda Fiastra, un comune del Maceratese particolarmente colpito dal sisma. Nel complesso stanzia 11 milioni di euro per una serie di interventi, tra cui i più importanti riguardano il ripristino dei sottoservizi di alcune frazioni. Nell’Ordinanza si finanzia il ripristino della struttura nel campeggio di San Lorenzo al Lago e la realizzazione di un’area commerciale e prevede uno stanziamento anche per l’urbanizzazione e la sistemazione esterna della nuova palazzina per gli uffici del Comune.

A Matelica gli interventi dell’Ordinanza speciale in deroga ammontano complessivamente a 8,2 milioni di euro, tra questi il restauro di Palazzo Finiguerra con 2 milioni di euro, grazie al quale saranno ripristinati anche la sede museale che ospitava i reperti archeologici di epoca picena, romana e medievale, i laboratori didattici e il deposito della Soprintendenza Archeologica delle Marche. Gli altri restauri riguardano l’Ex Convento dei Filippini, la Chiesa di S. Agostino, il recupero del palazzo comunale e la realizzazione di un nuovo edificio per ospitare il Centro operativo comunale.

La terza Ordinanza speciale prevede alcuni interventi nei comuni di Force e Rotella in provincia di Ascoli e di Sant’Angelo in Pontano in provincia di Macerata, che ammontano nel complesso a 4,2 milioni di euro. A Force sarà recuperata con 900mila euro la chiesa di San Biagio, a Rotella invece si finanzia la ricostruzione del cimitero di Castel di Croce. A Sant’Angelo in Pontano l’Ordinanza speciale finanzia il recupero delle mura urbiche con 2,4 milioni di euro.

PNC Aree Sisma: il 4% delle somme per supporto a Comuni e Usr

La Cabina di coordinamento integrata che gestisce il Piano Nazionale Complementare per le Aree sisma 2009 e 2016, presieduta da Giovanni Legnini, ha approvato oggi un’Ordinanza che stabilisce i criteri finanziari, attuativi e rafforza notevolmente i meccanismi di supporto tecnico e professionale ai comuni e agli Usr per la gestione degli interventi territoriali previsti dal Fondo.

L’Ordinanza stabilisce che i comuni e gli Usr responsabili degli interventi, come quelli di rigenerazione urbana previsti dalla Misura A del Piano complementare, possano utilizzare fino al 4% dell’importo dei lavori per affidare a professionisti esterni le funzioni di supporto tecnico. Si prevede, inoltre, che agli interventi finanziati dal Piano complementare Aree sisma sia applicato il nuovo prezzario per le opere pubbliche che verrà adottato nei prossimi giorni per la ricostruzione 2016.

La Cabina di Coordinamento integrata, composta dai presidenti delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, dai rappresentanti dei comuni del cratere 2016, del cratere 2009 e dell’Aquila, dal Capo Dipartimento Casa Itala, Elisa Grande, e dal Capo Struttura di Missione 2009, Carlo Presenti, ha anche avviato l’esame dei primi bandi per gli incentivi alle imprese, in vista della loro approvazione nel corso di una nuova riunione della Cabina, subito dopo Pasqua.

Cratere nevoso, 60 milioni di euro ad Abruzzo e Marche

Il Commissario Straordinario per la Ricostruzione post sisma 2016, Giovanni Legnini, ha firmato il decreto con cui trasferisce 48 milioni all’Ufficio speciale per la ricostruzione della regione Abruzzo e 12 milioni di euro a quello delle Marche per rimborsare i danni indotti dalla doppia emergenza dovuta al terremoto e alle nevicate del gennaio 2017, nei territori che erano già stati colpiti dal sisma pochi mesi prima.

In particolare i fondi sono destinati a soggetti sia pubblici che privati, oltre che alle attività economiche e produttive dei Comuni che rientrano nel cratere sismico. Un provvedimento molto atteso, che consentirà l’avvio del ripristino di moltissime strutture che non erano ancora rientrate nel percorso di ricostruzione, proprio in vista di questo finanziamento.

Le somme erogate ad Abruzzo e Marche rappresentano il 60% della somma totale stanziata dall’ordinanza 120 del 2021. A questa prima tranche ne seguiranno altre due: un 30% sarà erogato dopo l’approvazione del piano delle opere pubbliche e il 10% finale sarà assegnato in seguito all’impiego effettivo delle somme ricevute. In totale all’Abruzzo andranno 80 milioni di euro, alle Marche 20 milioni. I soggetti attuatori degli interventi sono gli Uffici speciali per la ricostruzione delle rispettive regioni, che avranno quindi anche la responsabilità delle istruttorie necessarie per ottenere i contributi.

Legnini: «Presto misure per evitare blocco cantieri ricostruzione sisma»

«D’intesa con il Governo prenderemo presto delle misure per evitare che i cantieri della ricostruzione si blocchino». Lo ha detto il Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016 Giovanni Legnini, partecipando oggi all’Aquila al convegno “Ricostruire l’economia”, dedicato al pacchetto di misure per le aziende previste nel Fondo complementare del PNRR per lo sviluppo delle aree del centro Italia colpite dal sisma nel 2009 e nel 2016. Il Commissario ha spiegato che si interverrà sul prezzario, e quindi sui costi riconosciuti, non solo per i cantieri ancora da avviare ma anche per quelli in corso. La prossima settimana, a questo scopo, il commissario incontrerà le  associazioni delle imprese edili e i professionisti che operano nella ricostruzione.

«Lo scorso anno abbiamo ottenuto risultati molto importanti nelle quattro regioni colpite dal sisma con l’apertura di oltre 5.200 cantieri. Mi auguro che si possano replicare anche quest’anno, nonostante le enormi difficoltà, dovute soprattutto al fortissimo aumento dei prezzi, che abbiamo davanti. Dobbiamo evitare che quanto di buono è stato fatto in questi due anni per la ricostruzione, mettendo in campo tutte le risorse e le innovazioni procedurali possibili, sia vanificato», ha concluso il Commissario Legnini.