Sisma 2016, Castelli: “Restauro di San Marco di Offida straordinario esempio di ricostruzione”

Oggi il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli ha preso parte alla presentazione del volume “Il restauro del Monastero di San Marco di Offida” (Carsa Edizioni). All’evento, che si è svolto nei locali del monastero, hanno preso parte anche il sindaco di Offida Luigi Massa, Giovanni Issini, Soprintendente SABAP Ascoli Piceno-Fermo-Macerata, Marco Trovarelli, Direttore dell’Usr Marche, Giuseppe Brandimarti, Ufficio direzione lavori dell’intervento sul monastero e curatore del volume, Alfredo Pellei, direttore generale dell’impresa che si è occupata dell’intervento, Gianpiero Palmieri, Vescovo di Ascoli Piceno e Madre Catharina Müller Abbadessa delle Benedettine di San Marco.

I lavori per il miglioramento sismico, finanziati con 3,6 milioni di euro, sono durati due anni e sono stati modulati per consentire alle monache di clausura di non abbandonare mai la struttura che aveva subito importanti danni a causa delle scosse di sette anni fa, diventando un esempio di gestione della progettazione e della cantierizzazione degli interventi post sisma su un bene tutelato.

“Il cantiere di San Marco rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni, privati ed enti, che vogliamo promuovere e sostenere sempre di più nell’opera di ricostruzione e di riparazione dei nostri territori – ha sottolineato il Commissario Castelli -. La componente umana è una parte fondamentale per una ricostruzione di qualità. Mi ha colpito apprendere che gli operai impegnati nei lavori qui al monastero, per non turbare la vita monacale che non si è mai interrotta, hanno operato nel rispetto della regola del silenzio e che gli unici rumori sono stati quelli degli strumenti di lavoro”.

Ha concluso Castelli: “L’Appennino centrale contiene al suo interno un grande patrimonio artistico che il sisma ha messo a dura prova e che è nostro dovere tutelare. Patrimonio che rappresenta il lascito per le nuove generazioni e un valore insostituibile nel presente, in termini di attrattività di luoghi capaci di offrire un mosaico composto di storia, architettura, spiritualità e tradizioni, davvero unico nel suo genere”.

Oltre al modello organizzativo del cantiere, di particolare rilievo è stata anche la fase preliminare ai lavori, che si è avvalsa delle più avanzate tecnologie per restituire una conoscenza estremamente dettagliata degli ambienti, dei danni da riparare, di eventuali situazioni critiche non rilevabili a occhio nudo. Le stesse progettazioni sono state traslate, a cantiere aperto, in scala 1:1.

Il cantiere ha restituito inoltre importanti scoperte archeologiche e pittoriche, attribuite anche al “Maestro di Offida”, che hanno permesso di meglio ricostruire le alterne fasi del complesso nei secoli. Si tratta infatti di una delle prime realizzazioni ascrivibili al nuovo Ordine dei francescani, consacrato nella seconda metà del 1300, trasformato poi in Monastero Benedettino. Oggetto di interventi, modifiche, stratificazioni, che hanno fatto del Monastero di San Marco una delle realtà più rilevanti del territorio.

Salone Libro: il Commissario Castelli a Torino per “Le montagne magiche” di Massimiliano Ossini

Il volume, un omaggio ai Monti Sibillini, è stato realizzato grazie a un progetto del Pnc al quale hanno aderito 9 comuni del cratere sismico

Il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli è intervenuto oggi al Salone del Libro di Torino, presso lo stand della Regione Marche, in occasione della presentazione del nuovo libro di Massimiliano Ossini “Le montagne magiche”. Il volume, di cui Castelli ha scritto la prefazione, è dedicato al viaggio che il noto conduttore e scrittore, ascolano di adozione, ha deciso di compiere sui Monti Sibillini dopo il terremoto di quasi sette anni fa: un omaggio alle montagne di “casa”, che diventa anche strumento di divulgazione e promozione.

Il libro rappresenta il punto di sintesi e conclusivo delle attività realizzate attraverso un progetto vincitore del bando “Destination Management Comprensorio dei Sibillini”, incluso nel Piano complementare sisma 2009-2016. Tale progetto, che ha ricevuto un finanziamento di 500 mila euro, ha visto l’adesione di 9 comuni del territorio dei Sibillini, nel cuore del cratere: Montefortino (capofila), Arquata del Tronto, Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Fiastra, Montegallo, Montemonaco, Sarnano e Ussita.
Il “Destination Management Comprensorio dei Sibillini” rappresenta uno strumento attuativo per una nuova visione strategica per l’alta montagna del cratere marchigiano, avviato quando Guido Castelli era Assessore alla Ricostruzione presso la Regione. Uno strumento teso a valorizzare, in modo trasversale e al contempo omogeneo, il “brand” dei Monti Sibillini che, anche grazie agli strumenti di analisi e programmazione messi a punto dell’Università Politecnica delle Marche, si ripromette di raggiungere con maggiore efficacia quei “turismi” che prediligono esperienze di viaggio sostenibili, a contatto con la natura e con le comunità locali.

Ne “Le montagne magiche” Ossini racconta al lettore di un viaggio che è sia fisico e materiale sia nel mistero e spirituale, restituendo uno sguardo attento ai primi segnali della ricostruzione post sisma e alle premesse per la rinascita sociale ed economica delle comunità che abitano quei territori. Una “riparazione”, resa possibile attraverso il recente Decreto ricostruzione, che rappresenta il secondo pilastro dell’azione strategica affidata alla Struttura commissariale. Sullo sfondo, onnipresenti sono i Monti Sibillini: culla della civiltà appenninica, depositari di miti e leggende che hanno attraversato i secoli e che, oggi come nel passato, attraggono tanti visitatori abbagliati dalla loro bellezza e incuriositi dal mistero della Sibilla, delle sue fate e del Lago di Pilato. Una terra profondamente ferita dopo l’agosto del 2016 che conserva con dignità la memoria e che, al contempo, con orgoglio vuole risollevarsi.

Nel corso della presentazione al Salone del Libro il Commissario Castelli ha dichiarato: “Nel bellissimo viaggio che propone Massimiliano Ossini si coglie il suo amore per la montagna e, in particolare, per queste montagne. Nelle pagine del libro l’autore suggerisce una possibilità per tutti coloro che, attraverso il viaggio, vogliono rinascere e sono in cerca dell’energia della solidarietà e della condivisione. Per chi abita o conosce queste montagne magiche è l’occasione per riscoprirle, per chi ancora non vi è mai stato è l’opportunità di farle diventare meta preziosa di una rigenerante vacanza. I Monti Sibillini – ha aggiunto Castelli – costituiscono un prezioso distretto turistico che, sempre di più, deve veder coinvolte le comunità di un territorio che ha una vocazione naturale all’ospitalità. Siamo nel cuore dell’Appennino: nel centro dell’Italia e dunque anche dell’Europa. E’ un luogo di grande importanza, non solo dal punto di vista paesaggistico, culturale, religioso e artistico, ma anche simbolico. Lavoriamo affinché queste comunità possano cogliere una rinnovata vocazione sociale ed economica, all’indomani delle ferite del terremoto. Questo territorio è parte essenziale del cratere e manifesta in maniera clamorosa i segni di quelle scosse, come si vede nella dolorosa frattura apertasi sul monte Vettore. In questo mio ruolo istituzionale – oltre che da abitante prima che pubblico amministratore di questi territori – non potevo non rivolgere a questi “Monti Azzurri” dei pensieri forti, carichi di responsabilità operative, di progetti da realizzare e di missioni da portare a termine. Questo il mio compito – ha concluso Castelli –, che esercito attraverso ogni stimolo e sollecitazione utile per promuovere, sostenere, indirizzare”.

Next appennino: Castelli, con sindaci ANCI del cratere al lavoro per progetti non finanziati

La recente pubblicazione delle prime graduatorie dei bandi del programma NextAppennino ha evidenziato non solo la vitalità dei territori colpiti dal Sisma 2016, ma anche la concreta capacità di mettere a terra i progetti proposti nei tempi e nei modi previsti dal PNRR. Di questi risultati e dei progetti considerati comunque ammissibili dal programma, ma che non sono rientrati tra quelli ammessi al finanziamento, si è parlato oggi nel corso di una riunione, avvenuta in modalità da remoto, alla quale hanno preso parte il Commissario Straordinario per la Riparazione e la Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli,  i 4 sindaci dei Comuni Anci che fanno parte della Cabina Sisma e PNRR – Nicola Alemanno (Norcia, coordinatore); Gianguido D’Alberto (Teramo), Giorgio Cortellesi (Amatrice) e Franco Capponi (Sindaco di Treia) – il vice Segretario generale di Anci, Antonella Galdi, e la Direttrice di Anci Marche, Francesca Bedeschi.

Il Commissario Castelli ha dichiarato: “Siamo stati tutti positivamente colpiti dal livello di partecipazione e dalla qualità dei progetti presentati per NextAppennino. Il programma ora proseguirà con ulteriori graduatorie ma, nel frattempo, ci impegneremo per cercare una soluzione rispetto ai progetti ammissibili che non sono approdati al finanziamento. Si tratta di un ‘patrimonio’ che vogliamo riconoscere e valorizzare: la comunità d’intenti emersa nel corso della riunione è la migliore premessa per cercare di conseguire un risultato positivo. A tale scopo, sono in corso le necessarie interlocuzioni con il governo, tese all’individuazione di possibili risorse aggiuntive che darebbero un ulteriore slancio al sistema imprenditoriale del cratere”.

 

Il Commissario Castelli incontra il Ministro alla Cultura Gennaro Sangiuliano

Il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli, ha incontrato il Ministro della Cultura ,Gennario Sangiuliano, nel pomeriggio di mercoledì 10 maggio, presso il dicastero in via del Collegio Romano.

Il confronto, avvenuto in un clima di collaborazione, ha riguardato alcuni temi di pertinenza del Mic che ricadono all’interno del cratere. In particolare, il Commissario Castelli ha ribadito al ministro Sangiuliano l’importanza del ruolo soprintendenze e del loro personale nel percorso di ricostruzione e gli ha presentato il progetto per il Centro di ricerca per l’Innovazione, digitalizzazione, valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale e ambientale dell’Università di Perugia, finanziato con i fondi del Piano Nazionale Complementare e che avrà sede a Spoleto. Infine, l’incontro è stato anche l’occasione per un confronto sull’art bonus e per esporre le forme di collaborazione in essere tra la Struttura Commissariale e il MAXXI di Roma, che fanno seguito al protocollo d’intesa siglato tra le parti.

“Il prezioso patrimonio artistico, storico e culturale che racchiudono i territori dell’Appennino centrale. Piccoli e grandi tesori, alcuni molto noti e altri più nascosti, che hanno bisogno di cura, recupero e valorizzazione. Sono certo che, grazie alla collaborazione con il Ministero della Cultura, nel cratere potranno nascere nuove sinergie e opportunità“. Ha dichiarato al termine dell’incontro il Commissario Castelli.

Sisma, la rinascita dei territori passa dalla ricostruzione sociale

Oggi all’Università di Macerata il confronto promosso dai Consigli Regionali Unipol. Il Commissario al sisma Castelli: “La riparazione socio economica non può prescindere dalla socialità e dal welfare. Importante ruolo di UniMc”. Marisa Parmigiani, responsabile sostenibilità per il gruppo Unipol: “Vogliamo essere attivatori di partnerariati nel quadro degli obiettivi dell’agenda 2030”.

Un confronto corale sulla ricostruzione sociale dopo il terremoto che ha devastato il centro Italia, un’occasione per gettare le basi di possibili collaborazioni tra rappresentanti di università, istituzioni e territori: questo è stato l’incontro promosso all’Università di Macerata dai Consigli Regionali Unipol del Centro Italia – Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria – nell’ambito del Festival dello sviluppo sostenibile, con la partecipazione del Commissario per la ricostruzione post sisma 2016 Guido Castelli.

“I Consigli Regionali Unipol sono impegnati sui territori, e ancora più intensamente in quelli del Cratere, per essere attivatori di partnerariati nel quadro degli obiettivi dell’agenda 2030. E lo fanno attraverso alleanze a geometria variabile per realizzare in maniera efficace ed efficiente progetti condivisi e mettendo sempre al centro il protagonismo civico delle comunità, in grado di dare senso compiuto alle iniziative e agli obiettivi da raggiungere”, ha sottolineato Marisa Parmigiani, Head of Sustainability Gruppo Unipol e Direttrice della Fondazione Unipolis.

“Se vogliamo ottenere un rinnovamento e uno sviluppo – ha detto in apertura il rettore John McCourt – bisogna investire di più nella ricostruzione sociale, culturale, psicologica, temi ugualmente importanti come quelli della ricostruzione fisica ed economica, per ripartire dopo il trauma collettivo del sisma. L’Università di Macerata, con le sue riconosciute eccellenze nel campo degli studi umanistici e sociali, con discipline che vanno dalla filosofia e psicologia alle materie economiche e giuridiche, può dare un contributo unico ed importante che forse è stato finora sottovalutato”.

Un contributo importante riconosciuto invece dal Commissario alla ricostruzione Guido Castelli. “Da un recente studio della Banca d’Italia – ha detto – si evidenzia la forte incidenza del sisma sulla riduzione demografica nei territori del cratere. La riparazione socio-economica di mia competenza, non può prescindere dalla socialità e dal welfare, con particolare attenzione alla componente degli anziani e dei fragili. Sull’Appennino sono in atto interventi già codificati di tutte le regioni, dobbiamo coordinare queste azioni al meglio in modo che il rendimento sociale, in termini di eguaglianza e sostenibilità, venga messo a terra e ottimizzato. E l’Università di Macerata ci può aiutare in questo processo”. Castelli ha poi richiamato l’attenzione sull’importanza di mettere a frutto gli investimenti finanziari in corso tramite strategie che raccordino le istanze dei territori con le politiche nazionali. “Nel cratere sono state messe in campo risorse importanti. Dobbiamo da subito pensare come, a partire dagli hub e dai centri di ricerca, si possano creare processi in grado di alimentare valori e competenze che vadano oltre il termine del 2026”.

Su questi temi sono intervenuti anche la presidente del CRU Marche Claudia Mazzucchelli, in rappresentanza dei presidenti dei Consigli delle quattro regioni, i delegati degli Atenei di Macerata, Claudio Socci, Camerino Andrea dall’Asta, L’Aquila Fabio Graziosi, Perugia Fausto Elisei e La Tuscia Alvaro Marucci. Sono state, infine, portate testimonianze dei territori proposte dai CRU: Lido Legnini per l’Abruzzo, Mauro Iengo per il Lazio, Sauro Rossi per le Marche e Rossella Tonti per l’Umbria.

Comunicazione relativa ai bandi UNIONCAMERE Misure B2.1B2.2 B2.3

Misure B2.1-B2.2 e B2.3 del Programma unitario di intervento – Interventi per le aree del terremoto del 2009 e 2016, del Piano Nazionale Complementare al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

A seguito della pubblicazione delle graduatorie delle misure agevolative a valere sul PNC Sisma, Misure B2.1-B2.2 e B2.3, il Soggetto gestore Unioncamere provvederà, a mezzo PEC, a trasmettere ai soggetti rispettivamente interessati:

– le comunicazioni di ammissione a finanziamento, comprensive della richiesta della documentazione propedeutica all’adozione dei provvedimenti di concessione da parte dei Soggetti attuatori;

– le comunicazioni di non ammissione a finanziamento, recanti le motivazioni sottostanti al mancato accesso alle agevolazioni;

– i provvedimenti del Commissario straordinario di decadenza della domanda, ai sensi dell’art.10 bis della Legge 7 agosto 1990, n. 241.

Comunicazione relativa ai bandi INVITALIA Misure B1.3a B1.3b B1.3c e B3.2

Misure B1.3a B1.3b B1.3c e  B3.2 del Programma unitario di intervento – Interventi per le aree del terremoto del 2009 e 2016, del Piano Nazionale Complementare al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

A seguito della pubblicazione delle graduatorie delle misure agevolative a valere sul PNC Sisma, si fa presente che Invitalia provvederà a trasmettere ai soggetti interessati, a mezzo PEC:

  • I provvedimenti di concessione, comprensivi in particolare di codici COR e CUP e degli importi ammessi alle agevolazioni, ovvero comunicazione di approvazione comprensiva della richiesta, laddove necessaria, della documentazione propedeutica all’adozione dei provvedimenti medesimi.
  • I provvedimenti di non ammissione, recanti le motivazioni sottostanti al mancato accesso alle agevolazioni.

 

Sisma 2016: incontro del commissario Castelli con i sindacati su legalità e sicurezza

“Il tema della legalità e della sicurezza dei lavoratori nei cantieri sono centrali nel processo di ricostruzione dell’Appennino centrale. E’ su questi temi che mi sono confrontato ieri con i rappresentanti nazionali delle principali organizzazioni sindacali del settore, FenealUil, Filca Cisl, Fillea Cgil”. Lo afferma in una nota Guido Castelli, Commissario Straordinario alla Riparazione e Ricostruzione del Sisma 2016.

“Nel corso dell’incontro sono emerse utili proposte di carattere operativo, finalizzate ad articolare a garantire l’omogeneità dei dati e il loro interscambio, premessa indispensabile per garantire un’efficace attività di monitoraggio e controllo sui cantieri operanti nelle aree del sisma. Altro argomento all’ordine del giorno è stata l’attuazione dei protocolli di legalità. Quelle affrontate sono questioni rispetto alle quali intendo incontrare anche i rappresentanti delle imprese edili, al fine di raccogliere tutti i pareri utili nell’ottica della massima condivisione. Il rispetto della legalità e la tutela delle persone sono priorità rispetto alle quale c’è bisogno di un costante aggiornamento e prestata la massima attenzione, mantenendo la guardia alta“.

Soddisfazione anche dei segretari nazionali Feneal-Filca-Fillea: Francesco Sannino, Cristina Raghitta, Graziano Gorla in particolare sulla “disponibilità del Commissario Straordinario a rispettare tutti i Protocolli sottoscritti da noi finora per la sicurezza e la qualità del lavoro nei cantieri del sisma. Dai prossimi incontri inizieremo a delineare il nuovo protocollo per i cantieri pubblici della ricostruzione pesante a partire da trasparenza legalità e sicurezza. Inoltre apprezziamo l’impegno del commissario a risolvere le criticità relative a problematiche legate ai precedenti protocolli come badge di cantiere e settimanale. Il rispetto delle previsioni dei protocolli, emanazioni dell’attività del Tavolo di Missione istituito presso il ministero dell’Interno, è un passaggio fondamentale per garantire qualità e legalità nell’esecuzioni dei lavori. Importante anche – proseguono i sindacati – che il sistema di scambio dei dati tra gli enti bilaterali delle parti sociali edili e le strutture pubbliche sia il più efficace possibile, in un’ottica di trasparenza e garanzia sulla spesa pubblica e sul costruito. Ci auguriamo una prosecuzione dell’interlocuzione al fine di adeguare e migliorare i sistemi messi in campo.”

 

Sisma 2016: Castelli, Cammini strategici per il rilancio del cratere

“I Cammini rappresentano una realtà caratteristica e rilevante dei nostri territori, rispetto ai quali stiamo intervenendo con un approccio strategico. La Cabina di coordinamento integrata, che governa il processo del Piano nazionale complementare sisma, con l’ordinanza 128 ha messo a disposizione 50 milioni di euro per finanziare i Cammini nel cratere, di cui circa 32 milioni per le Marche. In questa logica il Cammino Lauretano è centrale: il ritorno alla Santa Casa di Loreto ha una natura profonda, di portata mondiale”. Così il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, nel suo intervento in apertura del convegno “Via Lauretana e rinascita dei territori sismici”, presso la Cattedrale dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista di Macerata.

Castelli ha illustrato sia i finanziamenti dedicati ai Cammini, che dovranno essere fruibili anche dai ciclisti in un’ottica di intermodalità, sia la strategia più ampia di rilancio del turismo lento che interessa le quattro Regioni colpite dagli eventi sismici del 2016.

Una quota dei finanziamenti per i Cammini sarà destinata alla messa in sicurezza e manutenzione. Altrettanto importanti saranno gli investimenti per i servizi di alloggio e ristoro, destinati ai camminatori e ai pellegrini. Particolare attenzione viene rivolta anche all’accessibilità dei percorsi, per consentire alle persone con disabilità di vivere l’esperienza del cammino e del pellegrinaggio.

“Le Marche sono state storicamente marginali nell’asse infrastrutturale dei cammini, ora abbiamo la possibilità di rileggere il nostro territorio alla luce di disponibilità finanziarie importanti, che difficilmente avremo nuovamente in futuro – ha sottolineato Castelli -. Se da un lato c’è il programma NextAppennino, con il suo miliardo e 800 milioni per lo sviluppo, e con una risposta straordinaria ai bandi da parte del territorio, dall’altro ci sono già in atto azioni rilevanti da parte della Regione Marche: dal Contratto istituzionale di sviluppo, che finanzia il Cammino delle terre mutate da Fabriano a L’Aquila, fino al programma Marche Outdoor. Il nostro compito è ora ragionare in modo complementare, mettendo a sistema tutti questi interventi”.

Soprattutto perché, ha ricordato Castelli, “abbiamo di fronte eventi importanti che ci fanno comprendere quali flussi turistici possiamo intercettare nell’Appennino centrale: il Giubileo del 2025, l’ottavo centenario della morte di San Francesco del 2026 e il 2028 per il quinto centenario dell’approvazione pontificia dell’Ordine dei Cappuccini”.

Sisma 2016, avanti il primo Psr intercomunale del cratere

Castelli: “L’unione e la partecipazione rafforzano i territori”

Oggi il Commissario Straordinario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli ha partecipato presso la sede del Comune di Posta, alla presentazione della prima fase del Piano straordinario di ricostruzione intercomunale, che coinvolge anche i comuni di Borbona e Leonessa nel Lazio. Con lui i sindaci Maria Antonietta Di Gaspare (Borbona), Gianluca Gizzi (Leonessa) e Achille Pacifici (Posta), l’assessore regionale e alla Ricostruzione Manuela Rinaldi.

Questo Psr è attualmente l’unico di natura intercomunale nel cratere del Centro Italia ed è nato dalla volontà dei tre Comuni di cogliere l’opportunità della ricostruzione per migliorare i servizi e le prospettive dei loro territori, superando i meri confini amministrativi e coinvolgendo fin dal primo momento le comunità in un’ottica di partecipazione e di coprogettazione.

“L’abbraccio di queste tre comunità ha un alto valore, sia ideale che operativo. Il Psr di Borbona, Leonessa e Posta è un esempio concreto dell’importanza di coinvolgere le comunità locali nei processi di ricostruzione e sviluppo – dichiara il Commissario Castelli -. L’ascolto delle comunità, mediato da professionisti che consentono una migliore sintesi al servizio delle programmazioni comunali e intercomunali, consente di migliorare e valorizzare il processo di ricostruzione. Una fase che, come giustamente rilevato anche dall’egregio lavoro presentato oggi, deve necessariamente coordinarsi con le opportunità del Pnrr, del Piano nazionale complementare sisma e con la programmazione europea”.

Il gruppo di progettazione, guidato dall’architetto e urbanista Francesco Nigro, è affiancato dalle società di consulenza tecnica Smart Land, che si occupa degli studi socio-economici e dei processi di valorizzazione e sviluppo territoriale e sostenibile, e MeltinPro, che si occupa dei percorsi partecipati di rigenerazione territoriale, urbana, sociale e di comunità. Sul fronte degli studi storici l’analisi è condotta invece dal docente di UniRoma3 Michele Zampilli.

La prima fase del lavoro ha riguardato un’attenta analisi del territorio. Sono dunque emersi tre macro obiettivi strategici: prevenire e ridurre i rischi; favorire nuove forme di residenzialità; creare nuove opportunità di sviluppo.

Da qui, oltre a considerazioni specifiche per i tre capoluoghi, sono state elaborate sei linee di indirizzo comuni basate su altrettanti capisaldi, che rappresenteranno la base della seconda fase del Psr, dove saranno definite azioni e politiche puntuali in base alle strategie individuate: la comunità, caratterizzata in questi territori da un policentrismo identitario, arricchito dalla presenza di numerose frazioni; il biodistretto, che può rafforzarsi grazie anche ai servizi ecosistemici, quali l’agricoltura e la selvicoltura, per rendere produttive le eccellenze legate alla natura; una migliore gestione di acqua ed energia, con il rafforzamento della Comunità energetica; il paesaggio, in quanto possibile scenario dei tanti turismi, soprattutto legati a cammini e fruizione lenta, che attraversano il territorio; la salubrità e il benessere, pensando a servizi in condivisione tra i tre Comuni, riguardanti la formazione, la salute e lo sport; e infine la prevenzione e la sicurezza, lavorando a specifiche misure per ridurre la fragilità del territorio, migliorare l’accessibilità e strutturare i presidi operativi e strategici in caso di emergenza.