NextAppennino: Castelli incontra il Ministro Fitto, il PNC una risorsa per il centro Italia 

Il Commissario Straordinario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli ha incontrato il Ministro per gli Affari europei, delle politiche di coesione e il PNRR Raffaele Fitto.

“E’ stato un incontro proficuo nel corso del quale ho documentato al titolare del dicastero competente sullo stato d’attuazione del Fondo Complementare per le Aree Sisma del Centro Italia, gli esiti delle progettualità finora attivate e approvate nei crateri 2016 e 2009 nell’ambito del programma Next Appennino. Tutto questo anche in previsione di possibili sviluppi e integrazioni delle risorse messe a disposizione per la riparazione socio-economica dei territori colpiti dal sisma”, lo scrive sui social il Commissario Castelli.

Il Commissario Castelli ricevuto dal Presidente Mattarella al Quirinale

Questa mattina il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli, al Quirinale dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al quale ha presentato il Rapporto sulla ricostruzione Sisma 2016, aggiornato a Maggio 2023.
Il Rapporto sarà presentato e reso pubblico prossimamente.

Sisma 2016: incontro Castelli-Trancassini-Rinaldi sul cratere reatino

Al centro del confronto la ricostruzione e lo sviluppo economico dei borghi. Il Commissario Sisma 2016 e l’assessore alla Ricostruzione sabato mattina saranno ad Accumoli.

La ricostruzione e la riparazione economico-sociale del cratere reatino è stata al centro di un incontro, avvenuto questa mattina a Roma, tra il Commissario Straordinario alla Riparazione e alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, il deputato e coordinatore regionale del Lazio di Fdi Paolo Trancassini e l’assessore alla Ricostruzione della Regione Lazio, Manuela Rinaldi.

“Si è trattato di un confronto approfondito e fattivo – dichiara il Commissario Castelli – nel corso del quale abbiamo esaminato le criticità che sinora hanno rallentando la ricostruzione. In particolare, abbiamo analizzato la situazione relativa ad Amatrice e ad Accumoli e, presso quest’ultimo comune, sabato mattina mi recherò in visita insieme all’assessore Rinaldi. Con Trancassini e Rinaldi – ha aggiunto Castelli – abbiamo inoltre condiviso il fatto che la riparazione e il rilancio socioeconomico sono elementi centrali per il destino dei borghi terremotati. Proprio in quest’ottica, abbiamo concordato rispetto alla necessità di integrare e arricchire il plafond di risorse di NextAppennino e di chiedere il completo finanziamento del piano di accessibilità al cratere. La viabilità, infatti, è una precondizione necessaria per poter riattivare la vitalità dei territori e delle loro comunità” conclude Castelli.

“L’incontro di oggi con il commissario Castelli e l’assessore Rinaldi è stato molto costruttivo” spiega il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Lazio Paolo Trancassini. “Stiamo lavorando intensamente per velocizzare la ricostruzione delle aree interne e promuovere il rilancio socioeconomico dei nostri territori. Un lavoro di squadra messo in moto grazie alla nostra filiera istituzionale: finalmente il Governo Meloni sta dando massima attenzione e massimo impegno per imprimere un’accelerazione sia alla ricostruzione che al percorso di rinascita e rivitalizzazione del tessuto socio economico dei territori delle aree interne del cratere che le nostre comunità attendono” conclude Trancassini.

“Ringrazio il Commissario Castelli e l’Onorevole Trancassini per l’utile confronto avuto questa mattina, che conferma la forte attenzione delle istituzioni nei confronti del territorio reatino – afferma l’assessore alla Ricostruzione Rinaldi -. Ci sono certamente situazioni nelle quali permangono criticità e proprio per questo lavoriamo con determinazione per trovare soluzioni e dare risposte efficaci. Ricostruzione e riparazione devono viaggiare insieme – aggiunge Rinaldi – e, proprio a proposito dello sviluppo socioeconomico del reatino, sarà molto importante riuscire a riallocare le risorse di NextAppennino destinate alle nostre imprese che non sono state assegnate. Su questo mi auguro di dare già a breve novità positive”.

Lavoro: Commissario Castelli incontra sindacati su ricostruzione e riparazione

Il Commissario Straordinario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli oggi, presso gli uffici dell’Usr di Piediripa ha incontrato i segretari regionali delle confederazioni sindacali delle Marche. Sul tavolo del confronto il tema della busta paga pesante, che riguarda migliaia di contribuenti nel cratere inizialmente esclusi dal rimborso Irpef, l’aggiornamento su quadro relativo alla ricostruzione pubblica e privata e la situazione relativa alle Soluzioni abitative d’emergenza. Inoltre, è stata condivisa la necessità proseguire nell’opera di rilancio socio-economico del cratere marchigiano, affiancando la riparazione al percorso di ricostruzione. A tale riguardo, è stato fatto il punto rispetto all’andamento del programma NextAppennino.

“Abbiamo esaminato la situazione con grande attenzione – ha dichiarato il Commissario Castelli -, condividendo con i rappresentanti dei lavoratori, che animano con il loro impegno il processo della ricostruzione, la necessità di rilanciare anche economicamente questi territori mentre ci occupiamo di ripararli. Occorrono sicuramente risorse aggiuntive per completare gli incentivi alle migliaia di progetti ammessi a finanziamento nei bandi del Piano nazionale complementare sisma. Ci stiamo impegnando per mobilitarne ulteriormente”.

Sisma 2016, vertice su scuole con Commissario Castelli e Assessore Rinaldi: al via 56 interventi per 167,3 milioni di investimento

Il Commissario Straordinario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli oggi a Rieti, presso la sala consiliare della Provincia di Rieti, ha illustrato le soluzioni per procedere speditamente alla programmazione dei cantieri di 56 interventi su edifici e complessi scolastici per un totale di 167,3 milioni di euro complessivi di investimento. Questi sono i numeri dell’importante programma di ricostruzione finalizzato al recupero delle strutture scolastiche dei Comuni della Regione Lazio, colpiti dal sisma 2016.
Un confronto, quello di oggi, al quale hanno preso parte l’assessore alla Ricostruzione della Regione Lazio Manuela Rinaldi, il direttore dell’Ufficio speciale ricostruzione Lazio Stefano Fermante, il Sub Commissario Fulvio Soccodato, i sindaci dei Comuni coinvolti e il Presidente della Provincia, Roberta Cuneo per definire e avviare l’iter dei 31 interventi (all’interno di questo poderoso programma di ricostruzione rivolto alla regione Lazio) dedicati in particolare alle scuole del reatino, del valore superiore a oltre 93 milioni di euro, aderenti all’Accordo Quadro.

Infatti, il Lazio è la seconda regione, dopo la regione Umbria, coinvolta nel sisma 2016 ad avviare questo percorso per la realizzazione di interventi presso istituti nel reatino. L’incontro odierno fa seguito allo sblocco, lo scorso 16 marzo, del piano per la ricostruzione delle 228 scuole che hanno aderito agli Accordi quadro del Piano straordinario di ricostruzione degli edifici scolastici danneggiati dal terremoto del 2016. Una procedura destinata a interventi compresi nel più ampio Piano straordinario di ricostruzione per le scuole, che nelle quattro regioni conta 450 istituti da riparare per un valore di 1,3 miliardi di euro. A breve sarà attivata una Convenzione tra Struttura commissariale e soggetti attuatori (Comuni, Provincia) allo scopo di fornire supporto alle amministrazioni pubbliche che hanno aderito agli Accordi quadro, strumento che consente di attingere a liste, già vidimate, di operatori economici per le varie fasi di progettazione e lavorazione, per una complessiva semplificazione delle procedure. I soggetti attuatori potranno, inoltre, avere a disposizione personale dedicato, in sede, per far sì che le procedure di attivazione degli Accordi quadro siano immediate. Questo supporto sarà, comunque, destinato a tutti gli istituti scolastici compresi all’interno del Piano straordinario.

Il Commissario Guido Castelli ha dichiarato: “La sicurezza delle scuole, degli studenti e del personale, è una priorità rispetto alla quale siamo tutti chiamati a impegnarci per dare risposte efficaci. Realizzare scuole sismicamente sicure, ma anche sostenibili dal punto di vista energetico, rappresenta una dimostrazione di quanto sia forte l’attenzione da parte delle istituzioni nei confronti delle comunità di questi territori. L’obiettivo è anche quello di creare le condizioni per indurre i cittadini e le famiglie a restare qui, contrastando il fenomeno dello spopolamento e il mantenimento dei presidi scolastici è il primo passo necessario per pensare al rilancio dell’Appennino centrale. In questa direzione di tutela – aggiunge Castelli -, va letta la deroga al numero minimo di studenti per formare le classi nelle scuole terremotate, introdotta dal Dl Ricostruzione, valida fino al 2029. Ringrazio infine tutti gli attori presenti oggi, a partire dall’assessore Rinaldi, per lo spirito collaborativo che hanno saputo dimostrare anche in questa occasione”.

Sisma 2016: Scadenza presentazione progetti per i beneficiari Cas passa al 31 ottobre, istituzione fondo su anticipo Iva per ricostruzione imprese

 

Le decisioni sono state adottate ieri dalla Cabina di coordinamento. Castelli: “Tempi chiari per far rientrare nelle proprie case i cittadini e risposte concrete alle imprese”

Lunedì 29 maggio la Cabina di coordinamento sisma 2016, presieduta dal Commissario Straordinario per la Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, a cui hanno partecipato i Presidenti delle Regioni Lazio, Abruzzo, Umbria, Marche e i sindaci designati dalle Anci territoriali, ha raggiunto l’intesa sull’ordinanza dedicata alla nuova programmazione delle scadenze per la ricostruzione privata e su un’ordinanza “semplificazioni”, che introduce alcune attese novità, tra cui il meccanismo di anticipo dell’Iva per la ricostruzione delle attività produttive.

Il Commissario Castelli ha dichiarato: “La ricostruzione passa attraverso un insieme articolato di azioni che convergono in un processo di semplificazione e programmazione. Nella Cabina di ieri sono state definite diverse scadenze dove quella più significativa è dedicata ai percettori di CAS. L’obiettivo è far rientrare nelle proprie case i cittadini che da troppo tempo sono costretti in soluzioni alternative e di emergenza; la primaria attenzione è rivolta a loro. Il 31 ottobre è il termine individuato per la presentazione dei progetti, anche in concertazione con il Tavolo tecnico sisma, l’insieme dei professionisti che ogni giorno è impegnato nell’area del cratere. Un riscontro altrettanto importante è stato dato alle imprese, che fin dalle prime fasi della ricostruzione avevano a gran voce evidenziato le difficoltà operative ad anticipare l’iva. Grazie all’azione di Governo, con il Dl 3/2023, si era provveduto a normare l’istanza, oggi attraverso l’istituzione di un apposito fondo, si è data operatività. Ringrazio i Presidenti delle quattro Regioni e tutti i componenti della Cabina perché con scrupolosità ed impegno sono parte attiva di questo processo“.

La nuova programmazione delle scadenze

Dopo un’attenta analisi, svolta in collaborazione con gli Usr, e grazie all’ascolto degli attori coinvolti nella ricostruzione, compresi i professionisti con cui il Commissario ha istituito un tavolo di confronto, è stato possibile aggiornare la programmazione delle scadenze della ricostruzione privata, con un quadro di date certe che consentano di dare priorità a chi è ancora fuori casa. La presentazione delle progettazioni per i beneficiari del Contributo di autonoma sistemazione è fissata al 31 ottobre 2023, pena la sospensione. In cabina ha partecipato anche la Protezione Civile che, con propria ordinanza, andrà a prorogare il termine per la presentazione dei requisiti e mantenere il diritto all’assistenza abitativa.

Ulteriori termini riguardano la presentazione di progettazioni di edifici oggetto di delocalizzazione obbligatoria ma per i quali non sia stata ancora individuata l’area dove ricostruire, i casi dove si evince la presenza di impedimenti oggettivi contemplati nel Testo Unico della ricostruzione privata, i casi di edifici di proprietà mista, pubblico-privato e la presentazione di progettazioni relative ai danni lievi.

Vengono inoltre regolamentate: la procedura di ricostruzione che rinuncia l’utilizzo del cosiddetto Superbonus “rafforzato”; gli interventi sulle pertinenze di edifici agibili, ora ammesse a contributo dal Testo unico; il danno lieve che riguarda edifici già inagibili o colpiti da precedenti eventi sismici; gli edifici, sempre con danni lievi, soggetti a condono o sanatoria che rientrano nelle previsioni dell’articolo 65 del Testo unico; le pratiche che per impedimenti oggettivi e certificati non sono state presentate entro il termine previsto; gli edifici che hanno ricevuto la valutazione di inagibilità “danni lievi” solo dopo la scadenza del 30 novembre.

Anticipazione dell’Iva per la ricostruzione di attività produttive

Una delle novità del Dl Ricostruzione è stata la possibilità per la Struttura Commissariale Sisma 2016 di prevedere l’anticipo dell’Iva negli interventi di ricostruzione delle attività produttive. L’Ordinanza emanata dal Commissario regola il funzionamento dell’anticipo, che sarà possibile grazie all’istituzione di un fondo di 35 milioni di euro a valere sulla contabilità speciale. La domanda di anticipazione dell’IVA andrà presentata all’Usr insieme alla richiesta di contributo oppure con domanda separata se i lavori sono già in corso. Alla fine dei lavori, con l’erogazione dell’ultimo stato di avanzamento, l’Usr procederà a recuperare quanto anticipato, con la possibilità nei casi di mancata o parziale riapertura dell’attività o difficoltà economica documentata dalla dichiarazione dei redditi dei tre anni precedenti, di rateizzare la somma da recuperare. In ogni caso il Commissario è autorizzato a sottoscrivere intese e accordi per far sì che i crediti Iva maturati possano essere acquisiti da Istituti di credito o enti pubblici.

NextAppennino: intesa raggiunta dal Commissario Castelli per 18 milioni di progetti in Abruzzo

La Cabina di Coordinamento integrata 2009-2016, presieduta dal Commissario Straordinario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli ieri, lunedì 29 maggio, ha approvato le graduatorie relative ai bandi del Programma NextAppennino B2.1 (Sostegno a cultura, turismo, sport) e B2.3 (Inclusione sociale, cooperazione e terzo settore) per la regione Abruzzo. Le restanti procedure a sportello relative alla regione Abruzzo, riservate alle imprese con un danno diretto da terremoto, erano già state pubblicate a seguito all’ultima Cabina integrata del 27 aprile.

In Abruzzo, considerando sia il cratere 2009 che quello del sisma 2016, la graduatoria della linea B2.1 finanzia 33 progetti, per un valore di 15 milioni di euro, di cui 2,3 mln per il cratere abruzzese 2016. Mentre la graduatoria della linea B2.3 finanzia 14 progetti, per un totale di circa 3 milioni di euro, di cui 762mila euro per il cratere abruzzese 2016.

Salgono così a 496 i progetti finanziati in Abruzzo dai bandi NextAppennino, con incentivi di 85,7 milioni di euro.

Il Commissario Castelli ha dichiarato: “Abbiamo messo un nuovo tassello nel percorso di riparazione economica e sociale dell’Italia centrale, al quale NextAppennino sta contribuendo in modo considerevole. Queste nuove misure a sostegno del sistema imprenditoriale abruzzese riguardano settori particolarmente importanti perché la cultura, il turismo e la cooperazione con il Terzo Settore sono riferimenti imprescindibili per uno sviluppo dei territori sostenibile. Siamo in un momento particolarmente importante dell’attuazione del Piano nazionale complementare sisma – aggiunge il Commissario Castelli -. Con il via libera ai finanziamenti delle graduatorie, che presto completeremo nella loro interezza, si apre una nuova fase che può portare a nuovi investimenti, innovazione nei processi e posti di lavoro. Dobbiamo far sì che questo valore aggiunto del programma NextAppennino possa essere messo a terra nel modo più efficace possibile, dotando i territori della ricostruzione degli strumenti per generare, nei prossimi anni, crescita e benessere contando sulle proprie competenze e risorse”.

La Cabina di coordinamento integrata, composta dai Presidenti delle Regioni Marche, Lazio, Abruzzo e Umbria, dal Consigliere Mario Fiorentino Coordinatore della Struttura di Missione Sisma Abruzzo 2009, dal Capo Dipartimento di Casa Italia Luigi Ferrara, dal Sindaco de L’Aquila Pierluigi Biondi e dal Sindaco di Pizzoli Giovannino Anastasio, ha preso poi atto del lavoro istruttorio in corso per la misura B1.1, relativa ai Grandi investimenti da attuarsi attraverso i Contratti istituzionali di sviluppo, e alle misure B1.2, cioè gli investimenti di medie dimensioni e la B3.3, la parte dei medi investimenti dedicata al ciclo delle macerie.

 

Arquata del Tronto, l’intera collina rinforzata sismicamente. Castelli: “Progetto all’avanguardia per la sicurezza”

Due pozzi sotterranei in cemento armato da cui partiranno 328 tiranti, 12.970 metri lineari in totale, per rinforzare sismicamente tutta la collina del borgo di Arquata del Tronto. Questa la soluzione innovativa per il centro storico di uno dei Comuni più gravemente colpiti dal terremoto del 2016 emersa grazie allo studio condotto dalla Fondazione Eucentre per l’Ufficio speciale per la ricostruzione delle Marche.
Gli esiti dello studio sono stati illustrati oggi nell’area sociale della frazione di Pretare insieme al Commissario Straordinario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, al Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, al sindaco Michele Franchi. Presenti anche l’assessore regionale Andrea Maria Antonini, Gian Michele Calvi (Direttore Scientifico di Eucentre), Marco Trovarelli (Direttore dell’Ufficio Speciale Ricostruzione Marche), Massimo Conti (Presidente Federazione Ingegneri Marche), Alberto Romagnoli (CNI Delegato Sisma) e Stefano Babini (consulente dell’USR Marche e Presidente Ordine Ingegneri Provincia di Ascoli).

Sulla base della ricerca di Eucentre e degli studi di approfondimento dell’Università di Pavia e dell’Università degli Studi G. D’Annunzio di Chieti-Pescara, l’Usr ha realizzato il progetto di fattibilità tecnica ed economica, che indica tutte le azioni necessarie per la realizzazione delle opere a sostegno della nuova Arquata del Tronto.
Il primo passaggio sarà la messa in sicurezza della strada provinciale e della strada di accesso al paese, consolidandone le strutture anche attraverso micropali verticali e inclinati. Saranno poi realizzati terrazzamenti, con muri a sostegno di ampie platee orizzontali. Su questo complesso sistema saranno ricostruite in sicurezza le case.
Per renderlo efficace e duraturo, il sistema dei tiranti, che attraverseranno da un lato all’altro la collina a quote diverse, si articolerà attorno a due pozzi in cemento armato di otto metri di diametro, ai due lati opposti del colle su cui sorge Arquata capoluogo. La vita utile dei tiranti, già calcolata in oltre 100 anni in base alla qualità elevata dei materiali e delle protezioni, potrà essere ulteriormente allungata grazie alla previsione di solai interpiano che per-metteranno, all’occorrenza, di sostituirli.
Le infrastrutture sotterranee, comprese le reti idriche ed elettriche, saranno anche visitabili nella parte centrale del paese, mentre potranno essere ispezionate a vista nel resto del borgo. A partire dal progetto presentato oggi, l’Usr procederà con la pubblicazione del bando di gara per assegnare la progettazione esecutiva, che conterrà tutti i dettagli delle opere e dei costi necessari per partire con i lavori veri e propri. I lavori potranno partire appena ultimate le procedure, anche grazie al completamento della rimozione delle macerie dal borgo di Arquata. Le demolizioni, che si sono recentemente concluse, sono state infatti avviate la scorsa estate dopo una complessa progettazione e ricomposizione delle esigenze private, dei vincoli esistenti, delle necessità di viabilità e sicurezza.

“Le vittime causate dal terremoto, anche qui ad Arquata del Tronto, sono una ferita nella nostra memoria che sarà impossibile cancellare – ha dichiarato il Commissario Castelli -. Per restituire serenità e prospettiva a questa comunità così drammaticamente messa alla prova, dobbiamo garantire loro il massimo livello di sicurezza immaginabile. Grazie allo straordinario lavoro della fondazione Eucentre siamo di fronte a un progetto all’avanguardia. Un’inno-vazione radicale nella sostanza, che preserverà però la forma storica del paese. La ricostruzione del Centro Italia deve migliorare le condizioni pre-esistenti, per far sì che sia possibile vivere e investire in questi luoghi splendidi, in piena sicurezza. Solo così potremo immaginare un futuro capace di invertire la tendenza allo spopolamento e all’im-poverimento che fino a oggi ha caratterizzato l’Appennino centrale. Lavoriamo a testa bassa per recuperare gli anni passati e restituire pienamente i loro diritti agli arquatani, con un pensiero ad Aleandro Petrucci che fin dalle prime ore di quella tragica mattinata sognava questo momento”.

“Una giornata importantissima per la nostra Regione. Siamo davanti a un progetto assolutamente innovativo e avveniristico che dà una prospettiva forte al territorio. Il nostro refrain da due anni e mezzo è arrivare alla ricostru-zione tangibile, all’inaugurazione dei cantieri, che preludono al ritorno alla normalità. Per consentire a tutte le co-munità colpite dal sisma del 2016 di tornare con i propri affetti nei loro luoghi. Questo ha una valenza umana, ma anche sociale ed economica per restituire al Centro Italia una parte fondamentale del suo territorio. Parliamo di un comprensorio con una filiera agroalimentare ed una tradizione enogastronomica e manifatturiera di eccellenza e una vocazione turistica decisa: aspetti ai quali siamo fortemente legati e non vogliamo rinunciare. Per farlo stiamo lavorando con grande impegno e sinergia da parte di tutti sul fronte delle infrastrutture, della scuola, del servizio sanitario e ringraziamo il Governo nazionale per la collaborazione. Servono risposte certe e credibili per ripopolare e rilanciare il territorio. La sfida è complessa e ci impone una riflessione su una ricostruzione troppo spesso rallentata dalla burocrazia. Dobbiamo restare vicini alla popolazione con il confronto continuo sempre in cerca delle soluzioni più efficaci. Per questo ringrazio tutti i Sindaci per il grande senso di responsabilità e di collaborazione che hanno dimostrato”, dichiara il Presidente Francesco Acquaroli.

“Ringrazio l’Ufficio Speciale Ricostruzione per l’impegno e per l’immaginazione, non è stato semplice arrivare sin qui -aggiunge il direttore dell’USR Marco Trovarelli-. Senza immaginazione, nella vita, non possiamo trovare soluzioni. Ed è bello, oggi, condividere il momento in cui abbiamo immaginato come ricostruire il borgo di Arquata, quello che più ha sofferto le conseguenze del terremoto. Se proseguiamo nell’ottica del lavoro di squadra messo in campo fino ad oggi ce la faremo anche con tempistiche adeguate, velocizzando il più possibile tutti i passaggi; noi ci crediamo. Ogni tassello è importante ed ognuno deve fare la sua parte, dal contabile al tecnico: ribadisco, le idee e la squadra fanno la differenza, a livello di tempo e di qualità”.

“Sono emozionato, siamo davanti ad una giornata importante non solo per Arquata ma per tutto il cratere – spiega il sindaco di Arquata Michele Franchi-. Ciò che vedrà la luce qui rappresenta qualcosa di unico e innovativo. Ci siamo presi un po’ di tempo in più ma lo abbiamo fatto per fare meglio, il borgo rappresenta il centro nevralgico del nostro territorio, ed anche per questo merita tutta l’attenzione possibile”.

Ricostruzione scuole post sisma 2016: a Perugia vertice Commissario Castelli, presidente Tesei, Province e Comuni; al via 95 interventi per oltre 362 milioni di euro

Il Commissario Straordinario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli oggi a Perugia, a Palazzo Donini, per illustrare le soluzioni che permetteranno di procedere immediatamente con la programmazione dei cantieri di 95 scuole umbre per un totale di 362,2 milioni di euro.
Un confronto importante, a cui hanno preso parte la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, il direttore dell’Ufficio speciale ricostruzione Umbria, Stefano Nodessi, il Sub Commissario Fulvio Soccodato, i sindaci dei Comuni coinvolti e i Presidenti di Provincia, e che dà seguito allo sblocco, nel mese di marzo, della procedura per 228 interventi di ricostruzione compresi nel più ampio Piano straordinario di ricostruzione, che nelle quattro regioni conta 450 istituti da riparare per un valore di 1,3 miliardi di euro.

Il primo passo avviene proprio in Umbria, dove inoltre, proprio a seguito dell’incontro di ieri, sarà attivata una Convenzione tra Struttura commissariale e soggetti attuatori (Comuni, Province) per fornire supporto alle 58 procedure che hanno aderito agli Accordi quadro, uno strumento che consente di attingere a liste già vidimate di operatori economici, per le varie fasi di progettazione e lavorazione. I soggetti attuatori potranno avere a disposizione personale dedicato, in sede, per far sì che le procedure di attivazione degli Accordi quadro siano immediate.

“Ricostruire strutture scolastiche sismicamente sicure e sostenibili dal punto di vista energetico, è una premessa necessaria per il rilancio dell’Appennino centrale – ha dichiarato il Commissario Castelli -. È sempre opportuno sottolineare l’importanza del clima di collaborazione in cui abbiamo lavorato con la Regione Umbria, la Provincia di Perugia, i comuni e tutti i soggetti coinvolti. Lo sblocco di questo accordo quadro è un rilevante intervento non solo sotto il profilo della ricostruzione, ma anche della riparazione: dobbiamo supportare le comunità e le famiglie dell’Appennino centrale che vogliono restare in questi territori, fornendo servizi che consentano al tessuto sociale di restare coeso. In questa direzione di tutela – aggiunge Castelli -, va letta la deroga al numero minimo di studenti per formare le classi nelle scuole terremotate, introdotta dal Dl Ricostruzione, valida fino al 2029 e di cui gli Uffici scolastici regionali possono avvalersi. La scuola è un presidio essenziale ed è per questo che abbiamo lavorato, congiuntamente con gli Usr e i soggetti attuatori, per immaginare soluzioni rapide ma efficaci sotto il punto di vista della qualità e dei necessari controlli procedurali“.

“Sin dal mio insediamento – afferma la presidente Tesei – ho voluto mettere al primo posto la ricostruzione post sisma 2016, consapevole della urgente necessità di velocizzare tutte le procedure e consentire ai nostri territori di vedere finalmente ricostruite case, edifici pubblici e soprattutto le scuole. Per raggiungere questo obiettivo ho voluto lavorare dintesa con la struttura del Commissario per la ricostruzione. Questa sinergia ha dato i suoi frutti e deve continuare anche per il futuro. La regolarità dell’attività scolastica è uno dei segnali migliori di ripresa per i territori colpiti dal sisma, così come è fondamentale avere edifici sicuri in tutta la Regione. E vorrei anche sottolineare il fatto che la nostra regione è riuscita ad ottenere quasi un terzo del totale delle risorse disponibili ed al termine degli interventi di ricostruzione – conclude Tesei – avremo il miglior patrimonio scolastico d’Italia”.

Ricostruzione, Castelli a Cascia per la posa della prima pietra del nuovo ospedale

Oggi per i cittadini di Cascia e i fedeli di Santa Rita è stata una mattinata speciale, iniziata con la celebrazione della messa presieduta dal cardinal Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi e conclusa con la posa della prima pietra del nosocomio locale. Al termine della cerimonia il tradizionale corteo storico dei personaggi della vita di Santa Rita è stato condotto insieme alla processione verso il santuario, dove è avvenuta la supplica nei confronti della santa e l’atteso momento della benedizione delle rose.

“Il nuovo ospedale di Cascia, dedicato a Santa Rita, la santa delle “cause impossibili”, prende vita oggi grazie alla posa della prima pietra che riporterà assistenza e sicurezza ad un territorio fortemente colpito dal sisma – dichiara il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli -.  Un intervento di grande importanza che ben rappresenta il senso di quella riparazione sociale ed economica che stiamo compiendo nell’Appennino centrale. I cittadini devono poter godere del diritto alla salute e restare nei loro territori usufruendo di tutti gli adeguati servizi essenziali”.

L’ospedale, il cui soggetto attuatore è la Regione Umbria, sarà un edificio su tre piani concepito secondo criteri antisismici e a basso impatto energetico riabilitativo. Una volta ultimato, potrà ospitare 20 posti letto per la riabilitazione e 20 per l’ospedale di comunità.