Sisma 2016: In cabina di coordinamento interventi per strade e soluzione ponte verso nuovo codice appalti per ricostruzione pubblica

Le decisioni sono state adottate oggi dalle Cabine integrata e sisma. Castelli: “Miglioramento viabilità stradale resta una priorità, come il sostegno alle amministrazioni pubbliche”

Martedì 27 giugno le Cabine di coordinamento integrata e sisma hanno visto l’approvazione di Ordinanze relative a diverse materie, tra le quali infrastrutture stradali, misure di accompagnamento verso il nuovo Codice degli appalti, semplificazione e risorse per la ricostruzione di edifici di culto. Alla cabina sisma erano presenti i Presidenti delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, o loro delegati, i rappresentanti dei sindaci del territorio, il Capo della Struttura di missione sisma 2009 Mario Fiorentino e il Capo del Dipartimento Casa Italia Luigi Ferrara, si sono aggiunti in cabina integra ta per l’approvazione di provvedimenti destinati a NextAppennino.

Continua il nostro impegno verso uno degli aspetti che ritengo strategici nell’ambito della riparazione dell’Appennino centrale: il miglioramento della viabilità stradale, funzionale all’uscita dall’isolamento di questi territori. Il collegamento tra Amatrice e L’Aquila e quello tra Fabriano e Macerata una volta completati avranno un impatto davvero rilevante sulla mobilità all’interno del cratere. Molto importante è anche l’intervento per le opere pubbliche verso il nuovo codice degli appalti. Si tratta di un momento di passaggio davvero importante e delicato e lo stiamo affrontando dando la massima attenzione e supporto”, dichiara il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli.

Dalle economie, risorse per altri interventi stradali strategici – La Cabina integrata ha raggiunto l’intesa anche relativamente allo stanziamento da oltre 10 milioni di euro che prevede il finanziamento per la progettazione dell’ultimo tratto della strada statale n.260 “Picente” Amatrice-L’Aquila (lato Lazio) e della Pedemontana (tratto Nord) Macerata-Fabriano. Le risorse aggiuntive si sono sbloccate grazie all’utilizzo delle economie maturate nell’ambito di altri interventi previsti dal Piano strade.

Ok a graduatorie Abruzzo, riallocazioni per le Marche – Le graduatorie della regione Abruzzo della linea B2.2, la misura dei bandi NextAppennino che finanzia le iniziative di partenariato pubblico-privato, sono state approvate.  Sono state inoltre riallocate alcune risorse residue nell’ambito delle linee B1.1 e B2.3 nell’ambito del territorio della Regione Abruzzo e Marche.

Il Commissario Castelli ha infine aggiornato la Cabina di coordinamento sulle procedure istruttorie relative agli investimenti medi, la misura B1.2, che stanno procedendo con l’accoglimento di ulteriori 5 domande, una a valere sul sisma 2009 e 4 sul sisma 2016. I comuni coinvolti sono Bussi sul Tirino, Teramo, Ascoli Piceno, Corridonia ed Amatrice.

A seguire, la Cabina sisma, ha raggiunto l’intesa su una serie di Ordinanze relative alla ricostruzione pubblica, con l’attesa Ordinanza ponte verso il nuovo Codice degli appalti, risolvendo inoltre alcune problematiche che rallentavano la ricostruzione degli edifici di culto. Tra le misure approvate anche quella che indica inoltre la possibilità del Commissario di sottoscrivere accordi con gli istituti di credito per smobilizzare i crediti di imposta legati all’utilizzo del Superbonus nei cantieri della ricostruzione. Un percorso virtuoso che ha già visto lo sblocco di 200 milioni di euro grazie al protocollo sottoscritto con Monte dei Paschi di Siena.

Soluzione “Ponte” verso nuovo codice appalti – In vista del nuovo Codice degli appalti, la Cabina di Coordinamento Sisma ha adottato provvedimenti funzionali alla continuità alla ricostruzione pubblica. Dal primo luglio tutti i richiami al “vecchio” Codice degli appalti (d. lgs n. 50) o al Codice dei contratti pubblici, contenuti in ordinanze, ordinanze speciali, decreti o atti comunque denominati del Commissario Straordinario del Governo devono intendersi riferiti, ove compatibili, alle corrispondenti disposizioni del Nuovo Codice o, nel caso di mancata compatibilità, ai principi desumibili dallo stesso decreto legislativo. Restano inoltre valide le deroghe a disposizioni del decreto legislativo n. 50 o al Codice dei contratti pubblici contenute in Ordinanze, Ordinanze speciali, decreti o atti comunque denominati del Commissario Straordinario. Inoltre viene definito un periodo transitorio rispetto al sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti. È stato disposto che, fino alla data del 31 dicembre 2023, in deroga agli articoli 62 e 63 del Nuovo Codice degli appalti, ogni stazione appaltante o centrale di committenza può effettuare le procedure di affidamento di lavori, servizi e forniture a prescindere dalla qualificazione eventualmente posseduta.

Finanziamento per Santa Maria di Plestia – Sono stati integrati i fondi, pari a 2.750.000 euro, per finanziare la messa in sicurezza sismica della Basilica di Santa Maria di Plestia, una preziosa testimonianza protoromanica al confine tra Umbria e Marche nel Comune di Serravalle del Chienti, di proprietà della diocesi di Assisi.

Semplificazione per la ricostruzione delle chiese – Un’altra Ordinanza approvata consente alle singole Diocesi che si occupano della ricostruzione degli edifici di culto, di coprire eventuali maggiori costi dei singoli interventi con le economie relative ad altri interventi o dai ribassi. Nel caso siano insufficienti, potranno utilizzare altre somme già concesse alle singole Diocesi dalla programmazione vigente.

 

 

Castelli a Campotosto: “Grazie a monitoraggio costante, ricostruzione è partita”

Il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli oggi a Campotosto, in Abruzzo, insieme al consigliere Mario Fiorentino, Coordinatore della Struttura di missione per il sisma 2009, all’Ingegner Raffaello Fico, Titolare dell’Ufficio Speciale per i Comuni del cratere 2009, al sindaco Ercole Di Girolami e al Sub Commissario Fulvio Soccodato per fare il punto sulla ricostruzione e sui progetti di ripresa economica che riguardano il territorio comunale, ricadente nel cosiddetto “doppio cratere”, in cui sono in corso contemporaneamente le ricostruzioni del 2009 e del 2016.

Una situazione particolarmente complessa, proprio per il livello di danno elevato e per la sovrapposizione di due terremoti diversi, tale da richiedere anche l’adozione da parte del Commissario di un’Ordinanza speciale in deroga che potesse regolare in modo efficiente i cantieri pubblici (legati prevalentemente al sisma del 2016) e privati (legati invece più ai danni provocati nel 2009), evitando interferenze logistiche o blocchi procedurali.

“Grazie a un monitoraggio costante dei cantieri dell’ambito prioritario del centro storico, individuato dall’Ordinanza speciale, abbiamo assistito, nell’arco di pochi mesi, a una forte accelerazione della ricostruzione – spiega il Commissario Castelli -. In quest’area identificata appunto come prioritaria, su cui affacciano 24 aggregati, due sono già completati, 10 cantieri sono in corso, 4 cantieri in avvio e gli altri 5 stanno per ricevere il decreto di finanziamento per poter partire. La ‘sperimentazione’ della collaborazione tra le Strutture sisma del 2009 e del 2016 in questa realtà sta certamente portando a risultati positivi. Si tratta di un bell’esempio di cooperazione fattiva tra istituzioni al servizio dei cittadini. Il nostro obiettivo ora è accelerare ulteriormente. Per questo il metodo di monitoraggio e controllo, che ci ha consentito in questi mesi di occuparci in modo immediato di eventuali criticità della fase attuativa, sarà esteso anche a tutto il resto del capoluogo e alle frazioni. A questo proposito stiamo lavorando a un’apposita Ordinanza speciale in deroga”.

A Campotosto gli aggregati in cantiere sono in tutto 39, di cui 17 nel capoluogo, 16 a Poggio Cancelli e 5 a Mascioni.

Per quanto riguarda la ricostruzione pubblica, l’Ordinanza 109 a Campotosto finanzia opere per 5,6 milioni di euro. Il nuovo municipio, da 2,8 milioni, è in cantiere, così come la ricostruzione della ex scuola Ortolano, per 1,6 milioni di euro. Sono quasi ultimati invece i lavori di riparazione dell’ex ospedaletto. L’ex scuola di Campotosto, da riparare con 1,6 milioni di euro, è invece in fase di controllo da parte dell’Anac, prima che si possa procedere all’affidamento della progettazione. Nella ricostruzione pubblica 2016 rientra anche un edificio Ater. Sono infine terminati dei lavori di ricomposizione del margine urbano dopo la demolizione di un edificio comunale, finanziati dall’Ordinanza 104.

Gli interventi previsti a Campotosto dal Piano nazionale complementare sisma sono sei, tutti in corso d’opera, e valgono complessivamente 2 milioni di euro: la rigenerazione urbana di Piano della Serra, la rigenerazione urbana di lavatoi e fontanili, interventi di realizzazione, implementazione e consolidamento cammini, tra cui anche il Cammino nelle Terre mutate e il percorso “Antichi mulini”, l’efficientamento e messa in sicurezza di alcuni edifici a servizio degli impianti sportivi comunali e infine interventi sulla rete stradale comunale.

Il Piano straordinario di ricostruzione, strumento di pianificazione previsto dalla ricostruzione 2016 di cui il Comune si è dotato, prevede infine sei interventi per un totale di 9,8 milioni, in corso di progettazione.

Sisma 2016: al Castello di Caldarola i lavori in anticipo rispetto a tempi previsti

La soddisfazione del Commissario Guido Castelli, che ha visitato i cantieri dello storico edificio

“Quello che si sta compiendo al Castello Pallotta di Caldarola rappresenta un lavoro di grande importanza nell’ambito della ricostruzione post sisma, per diverse ragioni. Si tratta infatti di un intervento rilevante non solo economicamente, ma soprattutto dal punto di vista sociale e culturale, in quanto questo luogo è il simbolo del centro abitato che domina. La sua rinascita dunque porta con sé un messaggio di grande valore e speranza per un territorio duramente colpita dal sisma”.

Lo ha detto il Commissario Straordinario per la Riparazione e la Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli dopo la visita compiuta ieri (26 giugno) presso i cantieri dei lavori del Castello Pallotta presso il quale, dopo il primo decreto dall’USR del maggio 2022, sono iniziati i lavori di restauro a cura della ditta Alessandrini di Montefortino, storica impresa del luogo, specializzata nel restauro di edifici di pregio vincolati.

“Nel corso della visita – ha aggiunto Castelli – mi è stato fatto un quadro della situazione davvero bene augurante: ad oggi, dopo circa un anno di lavori, sono già state restaurate e consolidate gran parte delle mura castellane e sono a buon punto i lavori di restauro degli interni”, avviati attraverso le operazioni di “stacco” dei dipinti e degli affreschi presenti all’interno del Castello, tra i quali si segnalano quelli realizzati nel ‘500 dal pittore Simone de Magistris, nativo proprio di Caldarola.

“La notizia migliore – aggiunge – è che la previsione iniziale di tre anni di lavori verrà con molta probabilità rivista, essendo il cronoprogramma già in anticipo almeno di alcune settimane. Questo è stato reso possibile anche grazie a un’impresa, a maestranze e a restauratori che stanno dimostrando un rispetto profondo e partecipato per l’opera in cui sono impegnati e alla coinvolgente passione verso questo luogo del proprietario del Castello, il conte Carlo Quochi Pallotta”. Per il Commissario Castelli, infine, “il costante connubio fra architettura e ingegneria sta consentendo di realizzare un intervento che si caratterizza per lo stretto rapporto tra restauro architettonico e consolidamento, tra rispetto profondo dell’opera architettonica nel suo complesso e la sicurezza strutturale”.

“La cultura al servizio della ricostruzione”, Castelli e Giuli a L’Aquila

Dall’esperienza del Maxxi a Palazzo Ardinghelli un modello per l’Appennino centrale

Nuove strategie integrate di sviluppo culturale, economico e sociale per la rigenerazione dei centri maggiormente colpiti dal terremoto del 2016 e del 2009. Questo il focus dell’incontro di questa mattina, nella Sala della Voliera del Palazzo Ardinghelli a L’Aquila, sede del MAXXI, con gli amministratori locali dei Comuni del cratere abruzzese sisma 2009 e 2016. A fare il punto, anche sulle attività già in corso, il Commissario Straordinario per la Riparazione e Ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli, il Presidente della Fondazione Maxxi – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo -, Alessandro Giuli, e il Sindaco de L’Aquila, Pierluigi Biondi. Prima dell’incontro con i sindaci si è svolta una visita guidata a Palazzo Ardinghelli e alla Mostra “Marisa Merz Shilpa Gupta Visibileinvisibile”, a cura di Bartolomeo Pietromarchi e Fanny Borel.

Il Commissario Castelli: “È nostro dovere tutelare il patrimonio identitario e la storia dell’Appennino centrale, per il bene delle generazioni presenti e future – ha dichiarato Castelli -, attraverso l’opera sia di ricostruzione materiale sia di ricucitura sociale e culturale dei territori feriti. L’arte, in questa seconda prospettiva, può svolgere un ruolo strategico ed è per questo che oggi siamo qui. Questo incontro, che vede riuniti i sindaci dei due crateri abruzzesi, ha un alto valore simbolico nel segno della coesione, così come lo è il fatto che oggi ci troviamo a L’Aquila. La città sta finalmente rinascendo, anche grazie alla sua forte vocazione culturale, e può davvero essere una ‘centrale operativa’ capace di creare un’osmosi artistica con gli altri comuni coinvolti oggi. L’Aquila, dunque, può rappresentare un polo di riferimento, con un ruolo di coordinamento non egemonico ma di valorizzazione dei due crateri abruzzesi. A breve – ha concluso Castelli – saranno programmati altri incontri sui territori maggiormente colpiti delle quattro regioni, per dare un segnale di forte presenza e di volontà a proseguire quanto già tracciato con il MAXXI”.

Il Presidente Giuli: “Il MAXXI L’Aquila si propone come base operativa di un percorso rivolto a tutti i cittadini e agli enti del Cratere del centro Italia e che ci vede impegnati insieme alle istituzioni artistiche, politiche e culturali. Per questo progetto la Fondazione MAXXI mette a disposizione il proprio sapere artistico, architettonico e multidisciplinare. È questo il secondo di quattro appuntamenti con il Commissario Castelli e i territori, con l’obiettivo di creare una confederazione di soggetti istituzionali che condividano un processo di riscatto, di rilancio, di ricucitura sul territorio e attraverso l’unione delle forze e delle energie che fanno parte delle radici profonde di queste zone”.

Il Sindaco Biondi: “L’indirizzo di sviluppo nel progettare l’avvenire di questa amministrazione comunale si fonda sulla cultura intesa come elemento di sviluppo e coesione sociale dell’Aquila, quale città media di riferimento delle aree interne e dell’Appennino centrale, insieme al suo vasto territorio – ha dichiarato il Sindaco de L’Aquila -. Il capoluogo, in tal senso, esprime un esempio virtuoso di fertilità culturale grazie alla rete sempre più strutturata di enti e istituzioni dello spettacolo. Attraverso il ruolo dei presidi culturali del cratere del Centro Italia è stato possibile disegnare una strategia di superamento della crisi dell’area Appenninica. Un’offerta che il MAXXI L’Aquila ha arricchito in ragione di una politica di dialogo con il Comune e il suo territorio, rappresentato dalla Struttura commissariale. Un modello di crescita e complementarità ha concluso Biondi -tra enti e istituti culturali a beneficio di tutto il cratere”.

L’obiettivo del Protocollo in essere tra la Struttura Commissariale e la Fondazione MAXXI è supportare i Comuni del cratere per lo sviluppo di progetti di rigenerazione urbana e territoriale legati alle risorse territoriali, al rilancio dell’economia culturale e sociale, con particolare attenzione alla qualità architettonica e urbanistica dei programmi che vengono portati avanti.

Fra le finalità dell’accordo anche l’istituzione di un gruppo di lavoro destinato allo sviluppo dei borghi. A tale scopo presso la Struttura commissariale da un anno il “Gruppo Borghi” è al lavoro per mettere a sistema proprio i legati alla ricostruzione: transizione digitale ed energetica, valorizzazione dei legami umani, esplorando i temi più urgenti del nostro tempo, tra cui il rapporto tra uomo e natura, e le possibili applicazioni nella rigenerazione dei borghi colpiti dal terremoto delle innovazioni dell’arte, dell’architettura, della scienza e dell’intelligenza artificiale.

Superbonus: da banca Mps un plafond crediti di 200 milioni di euro per la ricostruzione 2016

Siglato il protocollo d’intesa tra la Banca e il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli per supportare gli interventi di ristrutturazione edilizia nel centro Italia

Il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli, e Banca Monte dei Paschi di Siena hanno firmato un protocollo d’intesa per riservare un plafond di 200 milioni di euro di crediti legati all’utilizzo del Supersismabonus 110% nei cantieri della ricostruzione del Centro Italia.

Grazie alla deroga prevista dal Governo e varata dal Parlamento nel mese di aprile, la ricostruzione degli edifici privati nelle quattro regioni colpite dal terremoto di sette anni fa – Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria – può avvalersi fino al 2025 della possibilità di beneficiare, in aggiunta al contributo sisma, anche del Supersismabonus 110%, assistito sia dalla cessione del credito d’imposta che dallo sconto in fattura. Una misura che rappresenta un incentivo di indubbia rilevanza per la ricostruzione 2016 e che permette la migliore ricomposizione del tessuto edilizio dell’Appennino centrale.
Le imprese iscritte all’Anagrafe costituita ai sensi dell’articolo 30, commi 6 e seguenti del DL 17 ottobre 2016 n. 189, convertito con modificazioni dalla Legge 15 dicembre 2016 n. 229, potranno ottimizzare – attraverso lo smobilizzo di crediti di imposta acquisiti tramite lo sconto in fattura – la loro esposizione finanziaria e promuovere attività di recupero e ricostruzione urbana, con operazioni di ristrutturazione, riqualificazione energetica e messa in sicurezza degli immobili per la riduzione del rischio sismico.

Il protocollo d’intesa resterà in vigore fino al 31 dicembre 2025 e potrà contribuire al rilancio economico e sociale di quelle aree del centro Italia fortemente danneggiate dal terremoto.

“Ringrazio Banca Monte dei Paschi per la grande attenzione dimostrata nei confronti del cratere e delle sue comunità – dichiara il Commissario Guido Castelli -. Attraverso questo Protocollo saranno messi a disposizione da parte della Banca senese ben 200 milioni di euro per sostenere il superbonus connesso alle pratiche da terremoto nel cratere 2016. Oggi è stato compiuto un passo molto importante che auspico possa consentire il superamento dello stallo che, nell’ambito della ricostruzione privata, si è determinato a seguito del blocco del mercato degli acquisti dei crediti d’imposta. Continueremo a lavorare in questa direzione ma certamente questo protocollo potrà consentire lo sblocco di molte pratiche sin qui “congelate” per motivi estranei alle dinamiche amministrative delle procedure sisma. L’Appennino centrale – conclude il Commissario al Sisma 2016 – può diventare un modello di prevenzione e di messa in sicurezza del territorio, anche grazie a questa efficace sinergia con il mondo bancario”.

“Banca Monte dei Paschi di Siena è impegnata a sostenere lo sviluppo economico del Paese stando al fianco delle imprese e delle famiglie sui nostri territori. Con questo accordo, per cui ringrazio il Commissario Castelli – commenta l’Amministratore Delegato di Banca Mps Luigi Lovaglio – intendiamo dare un concreto supporto alle aree del Centro Italia ancora segnate dal terremoto del 2016. E’ un modo tangibile per testimoniare la vicinanza ai territori in cui operiamo e in particolare in questo caso per accompagnarne il rilancio socio-economico in piena collaborazione con le comunità e le istituzioni”.

Sisma 2016: Ricostruzione e Riparazione, il Centro Italia tra presente e futuro

Al 30 aprile 2023 le richieste di contributo presentate per la ricostruzione privata sono 28.315, su quasi 50mila attese, e i nuclei familiari che vivono ancora fuori dalle loro case sono 14.211. Corrispondono a circa 30 mila cittadini. Alla stessa data, su 3.215 interventi di ricostruzione pubblica finanziati, quelli in corso ammontano a 1.537 e i conclusi 233.

Sono alcuni dei dati contenuti nel Rapporto sulla ricostruzione del Centro Italia, aggiornato ai primi quattro mesi dell’anno, presentato questa mattina a Roma presso la Biblioteca Chigiana di Palazzo Chigi. Alla conferenza stampa hanno partecipato il Commissario Straordinario per la Riparazione e la Ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli, il Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Lucia Albano; i Presidenti della Regione Abruzzo, Marco Marsilio; della Regione Marche, Francesco Acquaroli; della Regione Umbria, Donatella Tesei e l’assessore alla Ricostruzione della Regione Lazio, Manuela Rinaldi.

Nel corso dell’incontro il Commissario Castelli ha fotografato lo stato della ricostruzione privata e pubblica nei territori del sisma 2016 e illustrato gli interventi messi in campo da quando, lo scorso 13 gennaio 2023, è stato nominato dal Governo Meloni.

Il quadro che ne emerge è quello che configura la ricostruzione come una “creatura viva”, in costante mutamento ed evoluzione. Nel corso degli ultimi anni diverse “esternalità negative” hanno concorso a ostacolare l’attività di ricostruzione all’interno del cratere, che ha una superficie di quasi 8 mila chilometri quadrati ed è composta da 138 comuni, compresi in quattro regioni: Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria. Tra queste esternalità quelle che hanno avuto il maggiore impatto sono state: l’inflazione crescente, l’aumento del costo dei materiali edili e le difficoltà di approvvigionamento, la propensione di molte imprese a concentrarsi sul Superbonus 110% in altre aree del Paese, la difficoltà nel reperire maestranze, la fragilità degli apparati amministrativi, i carichi di lavoro dei professionisti che operano sul territorio del sisma. Tutto ciò in un frangente che vede il sistema pubblico e privato impegnato anche sul fronte del PNRR.

Per quanto riguarda la ricostruzione privata, al 30 aprile 2023 sono quasi 9mila i cantieri che risultano chiusi. Il totale delle Richieste di Contributo per la ricostruzione attese, per gli immobili residenziali o produttivi danneggiati dal Sisma 2016, è di 49.361. Di queste, quelle già presentate ammontano a 28.315. Si attendono pertanto progettazioni per oltre 21.000 richieste di contributo.  Le richieste approvate dagli Usr (Uffici speciali per la ricostruzione regionali) sono 16.680, per una concessione complessiva di 6,037 miliardi di euro, di cui 2,8 miliardi liquidati per l’avanzamento dei lavori.

Relativamente alla ricostruzione pubblica, l’importo finanziato fino ad oggi è pari a 3,94 miliardi di euro che, tuttavia, dovrà essere aggiornato a causa del menzionato aumento dei prezzi e dei costi delle lavorazioni. Il totale dei lavori finanziati è pari a 3.215 e, di questi, 1.445 devono essere ancora avviati, 1.537 sono in corso e 233 sono conclusi.

Infine, relativamente agli edifici di culto (sia pubblici che privati) danneggiati, quelli oggetto di programmazione ammontano a 1.261, per un importo complessivo di 764,8 milioni.

Rispetto alle azioni adottate dalla Struttura commissariale nei primi mesi del 2023, si segnalano circostanze di particolare rilievo, che riguardano la natura e le funzioni del Commissario di Governo e le attività poste in essere nel cratere. Si tratta della conversione in legge del Dl n.3/2023 “Ricostruzione” e della pubblicazione delle prime graduatorie per l’assegnazione dei bandi destinati alle imprese, promossi con il programma NextAppennino, finanziato dal Fondo Complementare al PNRR per le aree sisma 2009-2016.

Il Commissario Guido Castelli ha dichiarato: “Il quadro che emerge dal rapporto descrive una situazione dove non mancano le criticità, riconducibili in certa parte a una congiuntura particolarmente sfavorevole, ma anche alcuni segnali positivi. Nel primo quadrimestre del 2023, si registra un incremento dei lavori, in particolare sul fronte della ricostruzione degli edifici privati – ha aggiunto Castelli – ma sappiamo che deve essere ancora avviata una quota rilevante delle progettazioni, soprattutto le più complesse, e che il divario da colmare per la ricostruzione pubblica è ampio. La ricostruzione è e resta la missione prioritaria: abbiamo il dovere di consentire il rientro nelle loro case a circa 30 mila persone che ancora vivono nelle SAE o beneficiano del contributo di autonoma sistemazione. Al contempo si manifesta l’urgenza di fornire soluzioni ai problemi strutturali di questi territori che, già prima del 2016, soffrivano di un progressivo processo di spopolamento, di una crescente crisi economica e occupazionale e di una carenza infrastrutturale, sia fisica sia digitale. Ci è chiaro – ha detto poi il Commissario di Governo – che non è sufficiente curare solo i mali del passato, ma anche incentivare le prospettive per il futuro di questa vasta area dell’Appennino centrale che necessita di robuste e coerenti iniziative di ripresa economica e sociale. Sensibili passi in avanti sono stati compiuti in questi mesi in tal senso: penso a NextAppennino, alla proroga del Superbonus, all’accordo quadro sbloccato per la ricostruzione di 228 scuole del cratere e al miliardo e mezzo messo a bando a giugno per il miglioramento della viabilità al cratere. Bisogna continuare a lavorare senza sosta in questa direzione” – conclude Castelli.

“Il Governo ha voluto imprimere un deciso cambio di passo nel processo di ricostruzione post-sisma, una ferita nel cuore dell’Appennino – dichiara il Sottosegretario Lucia Albano -. Con l’approvazione del DL 3/2023 sono state introdotte disposizioni semplificative relative alle procedure di affidamento ed esecuzione di contratti pubblici, è stata prevista la stabilizzazione del personale impiegato negli uffici speciali per la ricostruzione, l’erogazione di anticipazioni finanziarie per il pagamento IVA e la deroga rispetto al numero minimo di alunni per classe. Inoltre, con il DL 11/2023 è stata stabilita la proroga del Superbonus 110%, con i meccanismi della cessione dei crediti sconti e dello sconto in fattura, all’interno del cratere sismico. Oltre alla ricostruzione privata, è da sottolineare anche il lavoro che il Governo sta svolgendo, tramite l’Agenzia del Demanio, sulla ristrutturazione e riqualificazione degli edifici pubblici. Ricostruiti in chiave green con parametri ESG, garantiranno la presenza dei servizi strategici, favorendo la permanenza e il ripopolamento delle comunità nei territori colpiti. Con il Governo Meloni il Centro Italia è finalmente tornato ad essere una questione centrale per l’Italia”.

Il Decreto Ricostruzione ha consentito il varo di misure particolarmente importanti, volte alla ulteriore semplificazione e celerità nelle attività di ricostruzione, alla stabilizzazione del personale impiegato negli uffici speciali per la ricostruzione e all’erogazione di anticipazioni finanziarie per il pagamento dell’IVA delle fatture relative agli interventi di ricostruzione delle attività produttive.

(Scarica qui il rapporto completo)

 

 

 

Il GSE e il Commissario Straordinario insieme per la ricostruzione sostenibile delle zone colpite dal sisma del 2016

È stato sottoscritto oggi un Protocollo d’Intesa tra il Commissario Straordinario per la ricostruzione nei territori interessati dal sisma del 2016, Guido Castelli e il Presidente del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) Paolo Arrigoni. Questo accordo segna un passo significativo verso la riqualificazione già in atto degli edifici pubblici danneggiati a seguito del terremoto che ha colpito le regioni dell’Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria nel 2016.

l Protocollo d’Intesa ha come obiettivo primario quello di potenziare le risorse disponibili per la ricostruzione e indirizzare gli investimenti pubblici verso una prospettiva di sostenibilità al 2030. Inoltre, mira a favorire l’implementazione a livello locale del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) e l’attuazione delle misure previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dal Piano Nazionale Complementare, particolarmente rilevanti per i territori colpiti dal terremoto.

“Questo Protocollo dà continuità alla collaborazione già avviata con la Struttura Commissariale per riqualificare in modo efficiente e coerente con gli obiettivi di sostenibilità al 2030 i territori colpiti dal terremoto del 2016 – ha detto il Presidente del GSE Paolo Arrigoni – Come GSE stiamo proseguendo le attività di assistenza agli Enti Locali per la presentazione delle richieste di Conto Termico e la qualifica delle configurazioni di autoconsumo individuale e collettivo, perché la ricostruzione sia inclusiva e sostenibile”.

“Il GSE è un alleato fondamentale per impostare al meglio la transizione energetica che vorremmo realizzare nell’Appennino centrale – dichiara il Commissario Guido Castelli -. Dobbiamo ricostruire edifici sicuri e sostenibili, così da porre solide basi per le prossime generazioni che vorranno abitarli. Questa necessità è ancora più evidente quando pensiamo agli edifici pubblici, la cui ricostruzione e riparazione deve essere occasione di migliorarli anche sotto il profilo energetico. Per ottenere questo risultato, che rappresenta una priorità anche a livello europeo, siamo consapevoli che gli Enti locali vanno accompagnati per far fronte alle sfide della progettazione e dell’attuazione”.

La struttura commissariale e il GSE hanno già avviato una proficua collaborazione nel corso degli anni, con lo sviluppo di programmi di formazione specifici sull’efficientamento energetico degli edifici dedicati a professionisti e tecnici comunali coinvolti negli investimenti per la ricostruzione. Inoltre, sono 14 i progetti legati al rifacimento di scuole e alloggi pubblici già presentati al GSE per ottenere risorse aggiuntive, utili a ripristinare gli edifici danneggiati dal sisma potenziandone le prestazioni energetiche.

Il nuovo accordo ha l’obiettivo di accelerare il percorso, fornendo supporto, formazione e assistenza agli enti locali per l’utilizzo dei fondi commissariali insieme al Conto Termico, promuovendo verso tutti i comuni del cratere le opportunità per una ricostruzione energeticamente efficiente degli edifici pubblici, ma anche favorendo lo sviluppo di iniziative di condivisione dell’energia rinnovabile tramite la creazione di comunità energetiche locali.

Al fine di garantire un’efficace coordinazione delle attività, è stato istituito un Comitato di Coordinamento composto dai rappresentanti di entrambe le parti e dai direttori degli Uffici Speciali Regionali per la ricostruzione.
Il Protocollo d’Intesa ha validità fino al 31 dicembre 2023.

Il Commissario Castelli incontra il Ministro Pichetto Fratin

Il Commissario Straordinario ha incontrato il Ministro Gilberto Pichetto Fratin.
Ambiente, energia e possibili ulteriori sviluppi per il Fondo complementare sisma al centro dell’incontro dove non è mancato il confronto su alcuni temi che riguardano da vicino i territori del cratere sismico.
La costante collaborazione con il Governo, così come con le Regioni e i Comuni, è fondamentale per immaginare e mettere a terra nuove iniziative in favore dei cittadini, delle imprese e delle Amministrazioni.

Sisma 2016, al via servizio assistenza a Comuni su nuovo codice appalti

Commissario Castelli: “Al fianco dei Comuni del cratere”

Ieri sera è stato introdotto e presentato il Servizio di supporto della Struttura commissariale che assisterà i Comuni del cratere nell’attuazione della ricostruzione pubblica e nella transizione verso il nuovo Codice degli appalti. All’incontro, in forma telematica, hanno partecipato i 138 sindaci coinvolti ed è stato introdotto dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, che ha fortemente voluto la strutturazione di un servizio che potesse accompagnare gli enti locali in una fase particolarmente importante per la messa a terra delle risorse.

“La delicata fase attuativa degli oltre 5 miliardi di euro per la ricostruzione pubblica, si deve confrontare ora con le novità del nuovo Codice degli appalti – ha spiegato il Commissario Castelli -. Si tratta di un impegno che nella storia dei nostri Comuni non ha precedenti. Per questo vogliamo assisterli nel gestire e governare le novità procedurali e normative, fornendo loro uno strumento agile per chiedere assistenza ai giuristi e professionisti della Struttura”.

Tra le questioni principali poste dal nuovo codice, il Commissario ha ricordato “la necessità di sviluppare la nuova modulistica, la qualificazione delle Stazioni appaltanti, la possibilità di riflettere insieme ad Anac su un’estensione della soglia per applicare la vigilanza collaborativa. Contestualmente alla presa in carico dei quesiti – ha concluso Castelli -. sarà opportuno valutare interventi normativi per dare copertura giuridica a questa fase transitoria e far sì che la ricostruzione possa proseguire senza rallentamenti”.

Alla riunione, oltre ai sindaci del cratere, erano presenti i loro tecnici e gli esperti e consulenti giuridici della Struttura commissariale, che garantiranno l’assistenza. Il form per inviare un quesito al nuovo Servizio di assistenza è già attivo sul sito internet della Struttura commissariale all’indirizzo https://sisma2016.gov.it/.

Il nuovo Servizio si aggiunge al già operativo Servizio assistenza sisma (Sas), che continuerà ad essere operativo per i chiarimenti in merito alla ricostruzione.

Strade sisma, tempi record per gli appalti Castelli: “A giugno 1,4 miliardi di investimenti”

In partenza a giugno nel cratere del sisma 2016 appalti stradali per 1,4 miliardi. Saranno infatti pubblicate da Anas le gare relative sia agli interventi del Commissario Straordinario per la Salaria, sui tratti di statale danneggiati dal terremoto, sia a quelli finanziati dal Piano Nazionale Complementare al PNRR per i crateri sismici 2009 e 2016, a poco più di due mesi dal via libera della Cabina di coordinamento integrata.

“La viabilità è un tema cruciale per il futuro dell’Appennino centrale – dichiara il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli -. Insieme alla ricostruzione degli edifici, nel mio mandato e su indicazione del Governo, abbiamo previsto di concentrarci anche sullo sviluppo e rilancio di questi territori. Per questo un tassello fondamentale dell’azione del Commissario è dedicato agli interventi di miglioramento e adeguamento delle strade. Contiamo di reperire ulteriori risorse per affrontare una nota e annosa arretratezza infrastrutturale che va colmata senza ulteriori indugi, in modo che sia più semplice vivere e lavorare nelle aree interne del Centro Italia”.

Tra i primi bandi ad essere pubblicati, ci sarà quello dell’adeguamento a 4 corsie della Salaria nel tratto che collega Roma a Rieti; un investimento che vale mezzo miliardo di euro. A seguire, sempre sulla Salaria sarà pubblicata la gara per il tratto Antrodoco-Micigliano, in cui verranno eliminate le tante curve pericolose presenti ed il passaggio a livello, con un investimento di circa 100 milioni. Infine verrà appalto il secondo lotto della variante di Trisungo ad Acquasanta Terme nelle Marche. Un investimento da 360 milioni di euro che completa l’adeguamento della statale nelle Marche.

Contemporaneamente, saranno pubblicati i bandi per gli interventi contenuti nel Piano Nazionale Complementare al PNRR per il sisma. Per la regione Umbria, il completamento dell’adeguamento della S.S. 685, dal valore di 66 milioni di euro, compreso il tratto di Serravalle.

Per la Regione Marche sarà pubblicato il bando la realizzazione della Pedemontana di Ascoli, che collegherà la Salaria alla superstrada SS77. Un investimento di 300 milioni di euro che si aggiunge ai 100 milioni già appaltati.

Per la regione Abruzzo, infine, e’ prevista la pubblicazione del bando di gara per la galleria di completamento del V lotto della S.S. 260 l’Aquila-Amatrice a Montereale da 90 milioni di euro di investimento, e per il primo lotto del collegamento Ascoli-Teramo lungo la S.S. 81 ad Ancarano.