Falerone, progetto esecutivo per il recupero del complesso dell’ex monastero francescano

Via libera al progetto esecutivo per il recupero del complesso dell’ex monastero francescano di Falerone. Con decreto dell’Ufficio Speciale Ricostruzione Marche è stato approvato l’intervento e determinato un contributo complessivo di 2.651.358 euro destinato alla riparazione dei danni provocati dal sisma e al miglioramento della sicurezza strutturale dell’importante complesso storico-monumentale del centro fermano.

L’intervento riguarda un articolato insieme architettonico composto dalla Chiesa di San Fortunato, dalla torre campanaria, dal chiostro e dal Museo Archeologico, parti integranti dell’antico monastero che rappresenta uno dei principali riferimenti storici, religiosi e culturali della comunità di Falerone.

«L’approvazione di questo progetto rappresenta un passaggio fondamentale per la tutela e la valorizzazione di uno dei complessi più significativi del territorio – conferma il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. L’intervento consentirà non solo di restituire piena sicurezza agli edifici colpiti dal terremoto, ma anche di preservare un patrimonio culturale e identitario di grande valore non solo locale ma regionale. A tal proposito mi preme ringraziare, oltre al Comune e all’Usr, la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli per il lavoro svolto sinora».

“A nome dell’Amministrazione comunale e di tutta la comunità di Falerone esprimo un nuovo e sentito ringraziamento al Commissario Straordinario della Ricostruzione Sisma 2016, Senatore Guido Castelli, e all’intera struttura commissariale per l’efficienza pienamente provata e per la costante collaborazione nelle attività legate alla ricostruzione post sisma, tutte protese verso il rilancio sociale, religioso, economico e strutturale del territorio del Centro Italia.  Dopo il trasferimento del 50% dei fondi per la realizzazione delle nuove scuole dell’infanzia e dell’elementari, site nella frazione Piane, in data odierna abbiamo appreso anche dell’emissione del decreto da parte dell’Ufficio Speciale della Ricostruzione Marche di € 2.651.358,00 per il recupero di una parte dell’ex Monastero Francescano sito in pieno centro storico fortemente lesionato dal sisma del 2016.  Il recupero parziale dell’ex Monastero è oltremodo importante in quanto preserva un patrimonio molto importante in pieno centro storico risalente al 1400, ed è molto significativo per tutta la comunità di Falerone; ripristinare il campanile, ricostruire la guglia distrutta dal sisma, far rifunzionare il vecchio orologio e tutto il sistema campanario, risentire le note del vecchio organo Morettini del 1831 è il vero segno della ripresa  ed il ritorno alla vita di un tempo, specialmente per le persone più anziane che avevano perso ogni speranza di risentire i familiari rintocchi delle enormi campane site nella torre campanaria. Dobbiamo quindi formulare un grandissimo ringraziamento al Commissario Guido Castelli, al Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, al Direttore dell’Ufficio Speciale della Ricostruzione Marche, Ing. Marco Trovarelli per questo importantissimo finanziamento e per la loro vicinanza a tutti quei paesi fortemente lesionati dal terribile sisma del 24 agosto 2016” dichiara il sindaco Armando Altini.

Con l’approvazione del progetto esecutivo si compie dunque un ulteriore passo avanti nel percorso di ricostruzione del patrimonio pubblico danneggiato dagli eventi sismici del 2016, con l’obiettivo di restituire alla comunità un luogo simbolo della propria storia e della propria identità culturale.

Il progetto prevede opere di riparazione del danno e miglioramento sismico della chiesa e del campanile, oltre a interventi di rafforzamento locale dell’ex convento. Tra le lavorazioni più significative figurano il consolidamento delle murature lesionate, il recupero delle coperture, il restauro degli apparati decorativi, il recupero dell’organo storico, il rifacimento degli impianti tecnologici e il consolidamento delle strutture del campanile, comprese la guglia e la cella campanaria. Sono inoltre previsti interventi sul chiostro e sugli spazi dell’ex convento finalizzati a migliorare la sicurezza dell’intero complesso e a preservarne il valore storico e architettonico.

L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha pertanto richiesto alla Struttura commissariale la copertura finanziaria integrativa necessaria per completare l’investimento.

Piena copertura economica per la nuova scuola “Anna Frank” di Cannara

La Cabina di coordinamento sisma, presieduta dal Commissario Straordinario Guido Castelli, ha approvato oggi la modifica dell’Ordinanza speciale n. 31 del 2021 che consente di garantire la piena copertura economica dell’intervento di demolizione e ricostruzione della scuola secondaria di primo grado “Anna Frank” di Cannara, in provincia di Perugia. Un provvedimento che permette di superare le criticità emerse durante l’iter progettuale e di assicurare il completamento di un’opera strategica per il territorio.

«Dopo i disagi che studenti, famiglie e personale scolastico hanno dovuto affrontare in questi anni, sblocchiamo anche questa situazione assicurando la piena copertura economica dell’intervento. È un passaggio decisivo che consente di completare un’opera attesa dalla comunità e di consegnare a Cannara un nuovo polo scolastico pienamente funzionale, sicuro ed efficiente anche dal punto di vista energetico. Ricostruire le scuole significa investire sul futuro dei nostri ragazzi, rendere i territori più attrattivi e offrire servizi migliori alle famiglie, perché la rinascita delle comunità passa anche da edifici scolastici moderni, sicuri e capaci di rispondere alle esigenze delle nuove generazioni», dichiara il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli.

«Questo risultato è il coronamento di un lavoro straordinariamente intenso e complesso, portato avanti in questi anni con assoluta dedizione», dichiara il Sindaco di Cannara, Fabrizio Gareggia. «Se oggi sblocchiamo questo cantiere è grazie alla perfetta sinergia che si è creata tra il nostro ufficio tecnico, l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione e l’intera struttura commissariale guidata da Guido Castelli, che ringrazio per l’attenzione costante.

Insieme siamo riusciti a superare ostacoli burocratici e tecnici, predisponendo un progetto eccellente. Non restituiremo a Cannara solo una scuola sicura, ma un edificio all’avanguardia per soluzioni tecniche, sostenibilità e comfort per i nostri studenti. Dopo anni di attesa e di comprensibili disagi, finalmente possiamo dare il via libera alla ricostruzione: un traguardo storico per la nostra comunità, con l’obiettivo concreto di avviare i lavori entro l’autunno».

L’intervento raggiunge così un valore complessivo di 5,5 milioni di euro. La Cabina ha autorizzato un incremento di 1.430.876,75 euro, che si aggiunge ai 3,25 milioni di euro già stanziati e agli 819.123,25 euro di contributo del Conto Termico GSE. Le risorse aggiuntive si sono rese necessarie a seguito dell’aggiornamento del progetto esecutivo con il nuovo Prezzario unico del cratere 2026 e delle modifiche indispensabili per garantire la piena funzionalità, la sicurezza e le prestazioni energetiche dell’edificio.

La richiesta di incremento è stata istruita dall’Ufficio Speciale Ricostruzione Umbria, che ha certificato la congruità e l’ammissibilità dei maggiori costi, evidenziando come le modifiche progettuali siano necessarie per assicurare un edificio scolastico moderno, sicuro ed efficiente.

 

Sisma in Umbria 2023: prorogati i termini per la ricostruzione privata. Nuovi interventi tra opere pubbliche e chiese

Prorogati i termini per la ricostruzione privata e via libera a un nuovo pacchetto di interventi su opere pubbliche e edifici di culto nei territori colpiti dai terremoti del 9 novembre 2022 nelle Marche e del 9 marzo 2023 in Umbria. Sono i principali provvedimenti approvati dalla Cabina di coordinamento presieduta dal Commissario straordinario Guido Castelli, al quale il Governo ha affidato anche la gestione della ricostruzione dei due eventi sismici successivi a quello del Centro Italia del 2016.

Il primo provvedimento riguarda la ricostruzione privata e proroga dal 30 giugno al 30 settembre 2026 il termine entro il quale i proprietari degli immobili danneggiati dovranno depositare agli Uffici Speciali per la Ricostruzione il contratto di incarico al professionista che seguirà la progettazione degli interventi. La misura concede più tempo ai cittadini per completare gli adempimenti necessari, anche in considerazione del periodo estivo, senza modificare il cronoprogramma della ricostruzione.

Con il secondo provvedimento viene approvato il quarto stralcio del Piano di ricostruzione delle opere pubbliche e delle chiese, che inserisce nuovi interventi tra Marche e Umbria.

In Umbria sono finanziati il ripristino dei cimiteri di Sant’Orfeto, Rancolfo e Solfagnano, nel Comune di Perugia, per 3,67 milioni di euro, oltre agli interventi sulla Chiesa dell’Abbazia di San Giustino d’Arna (250 mila euro) e sulla Chiesa del Santissimo Salvatore dell’Eremo di Monte Corona, nel territorio di Umbertide (822.540 euro).

Le nuove opere potranno beneficiare di un’anticipazione fino al 10% del valore dell’intervento per consentire l’immediato avvio delle attività di progettazione e accelerare l’apertura dei cantieri.

«Proseguiamo con determinazione nel percorso di ricostruzione dei territori colpiti dai terremoti del 2022 e del 2023. Da un lato concediamo più tempo ai cittadini per completare gli adempimenti della ricostruzione privata, dall’altro finanziamo nuovi interventi su opere pubbliche e chiese strategiche per le comunità. L’obiettivo è accelerare la progettazione, aprire i cantieri e restituire il prima possibile servizi, luoghi di culto e spazi pubblici ai territori colpiti», dichiara il Commissario straordinario Guido Castelli.

“La Regione Umbria conferma il proprio impegno concreto e costante nella ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del marzo 2023. Grazie alla proroga dei termini per la ricostruzione privata – dichiara la presidente della Regione Stefania Proietti – offriamo ai cittadini più tempo per adempiere agli obblighi necessari, garantendo così una partecipazione più ampia e consapevole al processo di rinascita delle nostre comunità. L’anticipazione dei fondi per la progettazione consentirà di accelerare l’apertura dei cantieri e di dare risposte tempestive alle esigenze delle popolazioni colpite. La Regione continuerà a lavorare in sinergia con tutte le istituzioni coinvolte per assicurare una ricostruzione efficace, trasparente e vicina ai bisogni dei cittadini”.

Ricostruzione, nuovi fondi per restituire piena funzionalità al Liceo Artistico Cantalamessa

La Cabina di coordinamento sisma, riunita oggi e presieduta dal Commissario Straordinario Guido Castelli, ha approvato un nuovo provvedimento che rafforza il programma della ricostruzione pubblica in provincia di Macerata. Con la modifica dell’Ordinanza speciale n. 24 viene infatti finanziato con 546 mila euro il completamento del Liceo Artistico “G. Cantalamessa” di Macerata, attraverso opere indispensabili per restituire piena funzionalità all’edificio e consentire il rientro degli studenti nella sede di via Cioci in vista dell’avvio dell’anno scolastico 2026-2027.

Il Liceo Artistico “G. Cantalamessa” rappresenta uno dei principali interventi di ricostruzione del patrimonio scolastico della provincia di Macerata. Negli anni sono stati investiti 5,46 milioni di euro tra progettazione e lavori di adeguamento sismico. Con il nuovo finanziamento di 546 mila euro, destinato al completamento delle opere esterne e alla risoluzione delle interferenze generate dal cantiere, l’investimento complessivo supera i 6 milioni di euro, consentendo di restituire alla città una scuola pienamente funzionale e sicura.

«La ricostruzione non può lasciare il lavoro a metà. Dopo il grande intervento di adeguamento sismico era necessario completare anche tutte quelle opere indispensabili per restituire piena funzionalità alla scuola. Con questo finanziamento garantiamo un edificio sicuro, pienamente fruibile e pronto ad accogliere studenti, docenti e personale scolastico. Ringrazio il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e il presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci per la collaborazione istituzionale che ci consente di accelerare la ricostruzione e dare risposte concrete alle comunità», dichiara il Commissario Straordinario Guido Castelli.

«Non posso che esprimere la mia grande soddisfazione per questo nuovo provvedimento – commenta il presidente della Provincia di Macerata, Alessandro Gentilucci-. Con l’occasione voglio ringraziare sentitamente il Commissario Guido Castelli per la sensibilità e per i grandi risultati che, insieme, stiamo portando avanti nelle scuole della provincia di Macerata»

 

L’intervento riguarda il completamento delle sistemazioni esterne e la risoluzione delle interferenze generate dai lavori di adeguamento sismico già eseguiti. Le nuove opere comprendono il ripristino di marciapiedi e percorsi accessibili, delle reti fognarie e di smaltimento delle acque meteoriche, della viabilità interna e dei parcheggi, delle recinzioni, delle aree verdi e delle impermeabilizzazioni di copertura e facciata. Sono inoltre finanziate le spese per il trasloco dalla sede provvisoria e per la pulizia straordinaria dei locali.

Per rispettare i tempi, il provvedimento introduce anche una procedura accelerata che consentirà alla Provincia di Macerata di affidare rapidamente i lavori, concentrando gli interventi durante la pausa estiva così da evitare interferenze con la ripresa delle lezioni.

Arquata, progetto esecutivo per il restauro della Rocca medievale

Dopo l’approvazione del progetto, ecco l’incremento del contributo. Nuova vita per la Rocca medievale di Arquata del Tronto, simbolo del comune piceno più colpito dal terremoto.

La Cabina Sisma ha infatti dato l’ok all’integrazione di 1,4 milioni, che porta l’importo complessivo dell’intervento a 5,4 milioni. Un incremento connesso al maggiore livello di definizione progettuale, ed in particolare anche all’aggiornamento dei prezzi unitari sulla base del Prezzario Unico Regionale.

L’intervento rientra nel programma di ricostruzione del centro storico e vede l’Usr come soggetto attuatore, incaricato della gestione dell’intero processo realizzativo.

«L’obiettivo è restituire al territorio non solo un bene storico restaurato, ma anche un luogo identitario e simbolico, destinato a diventare uno degli spazi centrali della rinascita di Arquata, memoria della storia del paese e della ricostruzione post-sisma – spiega il commissario straordinario, Guido Castelli -. Stiamo lavorando alacremente per far sì che tutto avvenga sì il prima possibile, ma soprattutto nel modo migliore. Ringrazio, oltre al Comune ed all’Usr, la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».

 

“Sono risorse essenziali, così come la collaborazione tra Comune, Commissario Castelli e Usr. È fondamentale che questa collaborazione consenta di avviare i lavori il prima possibile, anche ad Arquata capoluogo e soprattutto sulla Rocca. Al momento, è di primaria importanza per noi. Ringraziamo tutti e siamo certi che il cantiere potrà essere avviato entro agosto”, afferma il sindaco Michele Franchi.

Il progetto esecutivo per il restauro ed il risanamento conservativo appena approvato dall’Usr riguarda dunque uno degli edifici storici del territorio, posto su un promontorio sopra l’abitato e profondamente segnato dal sisma, che ha provocato crolli diffusi, espulsione di materiali e gravi compromissioni degli apparati murari.

Secondo quanto emerge dalla relazione tecnica, le murature presentano situazioni di forte fragilità, con vuoti interni, distacchi tra i paramenti e lesioni diffuse, aggravate nel tempo anche da condizioni di abbandono e carenza di manutenzione.

Il progetto punta a un intervento complessivo di riparazione, miglioramento sismico e restauro, basato sui principi del minimo intervento, della compatibilità dei materiali e della riconoscibilità delle integrazioni, al fine di preservare l’autenticità del monumento.

Tra le principali lavorazioni previste figurano il consolidamento delle murature attraverso tecniche tradizionali e innovative – come scuci e cuci, iniezioni di malte e sistemi di rinforzo diffusi – il ripristino delle parti crollate e la ricostruzione degli elementi architettonici, incluse merlature e porzioni di torrione.

Accanto agli interventi strutturali, il progetto prevede anche un’ampia opera di restauro delle superfici in pietra e una riqualificazione degli spazi esterni, con interventi sul parco circostante, sui percorsi e sulla sicurezza dei versanti.

Particolare attenzione è dedicata alla futura fruizione del complesso: la Rocca sarà resa accessibile e visitabile, con soluzioni per il superamento delle barriere architettoniche e nuovi percorsi interni ed esterni.

Ponte Ancaranese, incremento delle risorse: 15,7 milioni per la nuova infrastruttura

Nuovo passo avanti per la realizzazione del nuovo ponte Ancaranese, infrastruttura strategica per il collegamento tra Marche e Abruzzo. La Cabina Sisma ha infatti approvato l’incremento delle risorse destinate all’intervento, stanziando ulteriori 7,2 milioni di euro che consentono di portare il valore complessivo dell’opera a 15,7 milioni di euro.

L’aumento del finanziamento è stato determinato dagli approfondimenti progettuali sviluppati nell’ambito del progetto di fattibilità tecnico-economica, dalle prescrizioni emerse in Conferenza dei servizi e dalla necessità di assicurare la copertura finanziaria di una quota inizialmente prevista a carico di Anas, successivamente venuta meno.

«Il ponte Ancaranese è un collegamento fondamentale per cittadini, lavoratori e imprese che ogni giorno si spostano tra Marche e Abruzzo – spiega il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli –. Con l’approvazione di queste ulteriori risorse garantiamo la piena copertura finanziaria di un’opera strategica che migliorerà sicurezza, funzionalità e capacità di collegamento tra i due territori. Stiamo rispettando gli impegni assunti e posso confermare che entro il mese di luglio termineranno le lavorazioni sul ponte in muratura, un risultato molto atteso dalle comunità locali e dal sistema economico dell’area. Ringrazio tutti gli enti coinvolti in questo complesso intervento che il territorio attendeva da tempo».

Il progetto è articolato in due fasi, così come sono due i ponti affiancati sul tratto di fiume di oggetto. La prima fase riguarda la realizzazione della viabilità provvisoria, attualmente in corso, sul vecchio ponte in muratura (vincolato e quindi non demolibile), atta a garantire il doppio senso di marcia una volta terminati i lavori; la seconda comprende la demolizione del ponte affiancato e la contemporanea costruzione del nuovo attraversamento sul Tronto, le opere strutturali, i raccordi viari, le barriere di sicurezza e tutte le sistemazioni accessorie necessarie.

L’intervento è stato riconosciuto come opera di particolare criticità e urgenza nell’ambito della ricostruzione post-sisma, poiché assicura la continuità del collegamento viario tra le province di Ascoli Piceno e Teramo e il ripristino in sicurezza di una delle principali direttrici di attraversamento del fiume Tronto.

Ok ai lavori di riparazione danni con miglioramento sismico della chiesa di Ss. Cosma e Damiano a Cagnano Amiterno

La conferenza permanente ha dato il via libera ai lavori di riparazione danni con miglioramento sismico della chiesa di Ss. Cosma e Damiano a Cagnano Amiterno.

L’edificio di culto oggetto di intervento è posto alla sommità di una collina che sovrasta il piccolo abitato di Torre. L’interno è ad aula unica con sviluppo rettangolare di 30 m x e 9 m, con un soffitto piano a 7 m di altezza. Le pareti, su entrambi i lati della navata, ospitano una serie di altari e edicole. La facciata, a coronamento orizzontale in conci di pietra squadrati, è arricchita da un portale delimitato ai lati da paraste scanalate e superiormente da una trabeazione con accenno di timpano. Nella parte soprastante, in asse con il portale, si apre un finestrone rettangolare risalente ai lavori del 1811.

Si procederà con interventi sulle strutture verticali (riparazione delle lesioni mediante sarcitura e interventi di scuci-cuci; parziali ricostruzioni dei paramenti murari esterni; revisione e restauro del paramento in pietra a vista con ristilatura dei giunti delle murature, sulle strutture orizzontali (alle due volte, si differenziano per la stesura della fibra sulla superficie estradossale, ovvero su tutta la superficie per quanto attiene la sacrestia ed a fasce sulla volta della sacrestia), interventi sulle finiture e

Di restauro specialistico. Il costo dell’intervento è di 1.294.864,54 euro.

 

“Le chiese sono testimonianza del nostro passato ed elemento di coesione delle nostre comunità. Stiamo lavorando per dare loro nuova luce- dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli – Ringrazio il presidente della Regione Marco Marsilio, l’Arcivescovo  Antonio D’Angelo, l’ufficio ricostruzione Abruzzo e il sindaco Leonardo Gattuso per la loro collaborazione”

Montegallo, approvato il progetto per il ripristino della sala polifunzionale di Balzo

La Conferenza regionale ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per il ripristino e la riparazione dei danni causati dal sisma alla sala polifunzionale situata in piazza Taliani, nella frazione Balzo di Montegallo (Ap). L’intervento, finanziato dall’ordinanza commissariale 137 del 2023, dispone di un finanziamento complessivo di 180.000 euro.

L’immobile, realizzato con fondi del Programma di sviluppo rurale e oggi utilizzato come spazio polifunzionale al servizio della comunità, è collocato nel piano seminterrato della piazza principale della frazione. A seguito degli eventi sismici del 2016/2017 ha riportato numerosi danni non strutturali, con lesioni alle tramezzature e ad altri elementi interni che ne hanno compromesso la piena fruibilità.

«Soprattutto nei comuni montani dell’entroterra, quelli più colpiti dal terremoto, c’è bisogno di spazi per le attività culturali, associative e di incontro – conferma il commissario straordinario Guido Castelli -. La ricostruzione passa soprattutto da qui, da ogni singola opera che mettiamo in campo in luoghi che hanno bisogno di presenza costante. Ringrazio gli sforzi congiunti del Comune, dell’Usr e della Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».

Il progetto prevede una serie di interventi finalizzati alla messa in sicurezza e al recupero funzionale della struttura. In particolare saranno riparate le lesioni presenti sulle tamponature attraverso la rimozione degli intonaci danneggiati, l’installazione di sistemi antiribaltamento e il successivo rifacimento delle finiture. Verranno inoltre ripristinate le parti ammalorate delle strutture e dei rivestimenti interni danneggiati dalle infiltrazioni.

L’intervento comprende anche l’adeguamento degli impianti tecnologici, con il rinnovo degli impianti elettrici e di riscaldamento secondo gli attuali standard normativi ed energetici.

Altri 137 mila euro per il Teatro comunale di Monteleone di Spoleto

Nuove risorse per la ricostruzione del Teatro comunale di Monteleone di Spoleto, in provincia di Perugia. E’  stato assegnato un incremento di 137.629,12 euro a valere sul Fondo integrativo per la ricostruzione pubblica.

L’intervento, inserito nell’Elenco unico delle opere pubbliche previsto dall’Ordinanza commissariale n. 109 del 2020, riguarda il recupero del Teatro comunale, edificio simbolico per la vita culturale e sociale del territorio. L’importo complessivo dell’intervento viene così rideterminato in 852.865,45 euro.

Le maggiori risorse si sono rese necessarie per far fronte all’adeguamento dei prezzi, al recepimento delle prescrizioni emerse in conferenza, a una progettazione più puntuale e a opere impreviste e imprevedibili emerse durante i lavori.

“La ricostruzione pubblica non riguarda soltanto edifici e infrastrutture, ma anche i luoghi nei quali una comunità si riconosce e costruisce la propria identità – dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli –. Il Teatro comunale di Monteleone di Spoleto rappresenta un presidio culturale importante per il territorio e il nostro compito è garantire che gli interventi possano andare avanti con risorse adeguate, tenendo conto dell’aumento dei costi e delle esigenze tecniche emerse in fase progettuale ed esecutiva. Ringrazio la Regione Umbria, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Marisa Angelini per la loro collaborazione”

“Sono davvero soddisfatta e ringrazio  il Commissario Castelli e la Regione per l’attenzione prestata a questa importante opera pubblica che è il Teatro Comunale dedicato al famoso compositore Carlo Innocenzi , autore della famosa canzone se potessi avere mille lire al mese , e parafrasando l’artista , per compiere l’opera , così importante per la comunità mancavano proprio quelle risorse che oggi finalmente ci permettono di restituire un gioiello alla cultura del paese e dell’Umbria” dichiara il sindaco Marisa Angelini.

Nuove risorse per il cimitero civico di Ascoli Piceno

E’ stato disposto il trasferimento di un ulteriore acconto pari a 99.102,14 euro all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche per l’intervento relativo al Cimitero civico di Ascoli Piceno: area Famedio e lotti 42, 43 e 44.

Il provvedimento, contenuto nel decreto commissariale n. 595 del 26 giugno 2026, rientra nell’ambito dell’Ordinanza commissariale n. 137/2023, relativa al Programma straordinario di Rigenerazione urbana connessa al sisma e al Nuovo Piano di ricostruzione delle opere pubbliche per la Regione Marche.

L’intervento prevede un importo programmato di 600.000 euro e un contributo concesso, al netto delle economie di gara, pari a 558.204,27 euro. Con il nuovo trasferimento, le somme già erogate raggiungono il 50% del contributo concesso.

“Prosegue il lavoro per restituire piena funzionalità e dignità ai luoghi simbolo delle nostre comunità – dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli –. Il cimitero civico di Ascoli  non è soltanto un’infrastruttura pubblica, ma uno spazio della memoria collettiva, del rispetto e dell’identità cittadina. Intervenire su questi luoghi significa ricostruire non solo edifici e servizi, ma anche legami profondi con la storia delle comunità colpite dal sisma.  Anche attraverso questi interventi confermiamo l’attenzione della Struttura commissariale verso il patrimonio pubblico dei territori del cratere. La ricostruzione procede con un metodo fondato su programmazione, collaborazione istituzionale e concretezza. Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Usr Marche e il sindaco Marco Fioravanti per il lavoro che è stato  portato avanti”.

“Procede la ricostruzione di tutti i luoghi di maggiore importanza della città, a cominciare da scuole, chiese e abitazioni. Il cimitero costituisce il nucleo civico di una città. La ricostruzione del famedio, oltre a rappresentare un simbolo di identità storica per un territorio, funge anche da prezioso contenitore di storia” dichiara il sindaco Marco Fioravanti.