NextAppennino: Per le Pmi al via 141 voucher innovazione, agevolazioni per 4,5 mln

Le concessioni completano il sostegno del bando destinato all’innovazione per le piccole e medie imprese. Per il Commissario Guido Castelli l’intervento “è fondamentale per la competitività dell’Appennino centrale. Con il sostegno a progetti di innovazione e voucher generati investimenti per 77 milioni relativi a 218 progetti”.

Le concessioni dei contributi nel quadro del programma NextAppennino, dedicato al rilancio economico e sociale delle zone colpite dai terremoti del 2009 e del 2016 e finanziato dal Fondo Complementare al PNRR, procedono con rapidità grazie al lavoro di coordinamento fra la struttura Commissariale ed il soggetto gestore Invitalia.

Dopo l’incontro della scorsa settimana, in cui il Commissario per il Sisma 2016, Guido Castelli, aveva convocato i soggetti gestori che collaborano con la Struttura commissariale a questo programma, Invitalia ha pubblicato il provvedimento cumulativo relativo alla sotto-misura B.1.3.b del Capo II, denominata “Voucher innovazione diffusa”.

Questo intervento prevede agevolazioni per l’acquisizione di servizi di consulenza specialistica, finalizzati all’individuazione di percorsi di innovazione del prodotto, dei processi o dell’organizzazione, rivolti alle PMI. Complessivamente, sono stati emessi 141 voucher per questa sotto-misura, che hanno visto un investimento privato di 1 milione di euro, con agevolazioni aggiuntive pari a circa 4,5 milioni di euro. Queste agevolazioni, con copertura fino all’80% delle spese ammissibili, sono state erogate in forma di voucher e fissate con un tetto di 30.000 euro per le microimprese, 40.000 euro per le piccole imprese e 50.000 euro per le medie imprese.

Con la concessione delle agevolazioni per i voucher “innovazione diffusa” si completa quindi l’intervento destinato al sostegno agli investimenti innovativi promossi da uno specifico bando del programma NextAppennino rivolto al rilancio economico e sociale delle aree dell’Appennino centrale colpite dagli eventi sismici del 2009 e del 2016. Nelle scorse settimane sono state infatti anche completate le concessioni dell’altra linea di intervento prevista dal bando per l’innovazione delle PMI, destinata al sostegno ai progetti di innovazione di processo, prodotto o dell’organizzazione nel sistema aziendale.

In particolare, i contributi per l’investimento concessi dalla linea destinata ai progetti innovativi ammontano a 34milioni e 454mila euro. Il bando per la linea progetti di innovazione PMI ha quindi determinato l’attivazione sul territorio di circa 72 milioni di euro di investimenti complessivi in innovazione tecnologica, di processo o di prodotto.

“Investire nell’innovazione ha una valenza di particolare rilievo qui nell’l’Appennino centrale, perché si tratta di un settore essenziale per rendere le nostre attività più competitive, anche a livello internazionale – dichiara il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli -. Se consideriamo le due linee di intervento, ossia il sostegno ai progetti di innovazione ed i voucher, l’intervento pubblico del bando ha quindi complessivamente trasferito circa 38 milioni di risorse pubbliche che hanno alimentato un investimento privato di circa 39 milioni di euro, generando quindi investimenti totali per 77 milioni ed 800mila euro che riguardano ben 218 progetti. La ricostruzione del cratere sta avvenendo proprio mentre è in corso la transizione digitale e abbiamo il dovere di compiere ogni sforzo per stare al passo con le novità che guardano al futuro e colmare il gap infrastrutturale che si era formato nel tempo. Le piccole e medie imprese – prosegue Castelli – sono una parte essenziale del tessuto sociale ed economico del Centro Italia, e il nostro impegno nel sostenerle rimane saldo, nella consapevolezza che le politiche di riparazione socio-economica che stiamo adottando non poggiano su presupposti assistenziali, ma sono volte a promuovere quelle realtà vive, dinamiche, che credono in questi territori. Dopo l’accelerazione che abbiamo impresso per questa sotto-misura, procedono spediti i lavori per chiudere al più presto le concessioni per gli altri bandi di Next Appennino e passare alla fase attuativa”.

 

 

Sisma 2016: Commissario Castelli incontra Sottosegretario Sgarbi e imprenditore Kihlgren per valorizzazione borghi

Il Commissario al sisma 2016: “Venerdì un convegno per riproporre nell’Appennino centrale il ‘modello’ Santo Stefano di Sessanio

  “Oggi al Ministero della Cultura con il sottosegretario Vittorio Sgarbi e Daniele Kihlgren, lungimirante imprenditore che nello splendido borgo abruzzese di Santo Stefano di Sessanio ha creato un albergo diffuso che si estende in tutto l’abitato. Con noi erano presenti anche i soprintendenti di Roma e della provincia di Rieti, Lisa Lambusier, e delle province di Ancona e Pesaro e Urbino, Cecilia Carlorosi. Una storia di successo quella scritta da Kihlgren a Santo Stefano di Sessanio, che possiamo riproporre nei luoghi e nei borghi dell’Appennino centrale ferito dal sisma.

Ed è proprio di questo che parleremo venerdì mattina a Camerino, in un convegno promosso dalla Struttura commissariale e dall’Anci Marche per ascoltare la voce di amministratori, tecnici e operatori economici impegnati su questo tema. Sarà un’occasione di confronto tra istituzioni, mondo accademico e sistema imprenditoriale sulle opportunità e prospettive di promozione dei borghi dell’Appennino centrale. Un’opportunità di crescita, di lavoro e riqualificazione, da realizzare attraverso un approccio sistemico, che preveda anche l’attrazione di investimenti, che rientra nella strategia di riparazione dei nostri territori”, questo il commento del Commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli a margine dell’incontro.

Sport: Commissario Castelli incontra Ministro Abodi e Ad Sport e Salute

Sul tavolo la realizzazione di collaborazioni e iniziative nel cratere

“Dopo l’incontro avvenuto a fine luglio con il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ci eravamo ripromessi di incontrarci a stretto giro per approfondire le possibili sinergie nell’Appennino centrale tra il suo dicastero e la Struttura commissariale.

 Così è stato e oggi, con grande piacere, si è unito ai lavori l’Amministratore Delegato di Sport e Salute Spa, Diego Nepi Molineris. Insieme abbiamo vagliato le progettualità già in corso rispetto alle quali sarà possibile realizzare ulteriori iniziative nel cratere. Abbiamo poi approfondito le collaborazioni in cui coinvolgere i comuni, anche attraverso un’attività di supporto agli enti locali per la presentazione di progetti.

Lo sport ha una spiccata funzione educativa e capacità aggregativa. Valori che sono particolarmente importanti nei nostri territori dell’Appennino centrale, dal momento contribuiscono a tenere unite le comunità e ad alimentare senso di appartenenza.

L’incontro si è concluso con l’impegno di sviluppare un masterplan per sviluppare un documento e definire le attività da programmare nei prossimi mesi. Il lavoro di squadra prosegue, sono certo darà risultati positivi”, così il Commissario alla Riparazione e alla Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli.

 

GE.DI.SI: operative da oggi nuove procedure informatiche e relativa modulistica

Si informano i cittadini, gli enti e i professionisti che da oggi, 25 settembre 2023, sono operative nella Piattaforma telematica del Commissario straordinario per la ricostruzione GE.DI.SI.  di cui al link https://sisma2016.gov.it/gedisi-piattaforma-per-la-ricostruzione/ le nuove procedure informatiche per la presentazione delle richieste per:

  • Concessione ed erogazione dell’anticipazione ai tecnici e ai professionisti delle spese tecniche (art. 122 del Testo Unico)
  • Concessione dell’anticipazione per le spese di demolizione dell’edificio danneggiato prima della presentazione della domanda di contributo (art. 32 del Testo Unico)
  • Erogazione dell’anticipazione per le spese di demolizione in una unica soluzione (art. 32  del Testo Unico)
  • Concessione dell’anticipo IVA (art. 1 Ordinanza commissariale 140/2023).

Sono, inoltre, integrate nella procedura per la presentazione della domanda di concessione del contributo per edifici con danni lievi le nuove funzionalità inerenti alle casistiche introdotte dall’art. 1 dell’Ordinanza commissariale 142/2023.

La modulistica attinente ai predetti procedimenti, revisionata e implementata, è resa disponibile e reperibile nella sezione Modulistica di cui al medesimo link https://sisma2016.gov.it/gedisi-piattaforma-per-la-ricostruzione/

Bonus edilizia: Castelli, sicurezza antisismica priorità dello Stato

Per il Commissario al sisma 2016 “Nel cratere si deve fare prevenzione attraverso la ricostruzione. Auspico sia mantenuta priorità per il miglioramento sismico”

“La sicurezza antisismica un’assoluta priorità dello Stato. Più di un terzo dei comuni italiani si trova nelle zone 1 e 2. Vale a dire, quelle zone nelle quali è possibile che si verifichi un evento sismico forte o molto forte. Da questo punto di vista il sistema degli incentivi, e segnatamente del superbonus 110%, per la parte sisma, non ha prodotto i risultati attesi. Ne ho parlato oggi a Castelraimondo sottolineando come le politiche pubbliche di sostegno al patrimonio edilizio dovrebbero assegnare una priorità all’adeguamento e al miglioramento sismico. Nel cratere del Centro Italia stiamo cercando di fare la nostra parte cercando di fare prevenzione attraverso la ricostruzione”.

Lo ha detto Guido Castelli – il Commissario straordinario per la Riparazione e la Ricostruzione Sisma 2016 intervenendo al Convegno “I bonus edilizi nell’area del cratere”, che si è svolto questa mattina al Lanciano Forum di Castelraimondo, nel maceratese.

“Alla luce di questo assunto – prosegue Castelli – auspico che all’interno dell’azione di riordino dei bonus edilizi, venga mantenuta una priorità per le azioni di prevenzione sismica, da considerarsi preliminari ad ogni intervento sul costruito. Da questo punto di vista posso testimoniare che la combinazione tra il superbonus 110% e il contributo sisma per gli immobili danneggiati, se opportunamente gestita, consente di favorire una ricostruzione capace di cogliere in pieno i principi della prevenzione sismica. Ovvero, di procedere a un generale miglioramento del patrimonio edilizio, a partire dalla sicurezza, – conclude il Commissario sisma – facendo leva sulla ricostruzione di quello che rimane il più grande cantiere d’Europa”.

Castelli al Rem Tech Expo: il Codice della ricostruzione atto di estrema importanza per l’Italia

Il Commissario Castelli al Rem Tech Expo per parlare di rischi ambientali, rigenerazione del territorio, sviluppo sostenibile, bonifiche. Sono questi alcuni degli argomenti al centro dell’evento internazionale di Ferrara che si caratterizza per essere un vero e proprio hub tecnologico-ambientale.
Dopo aver partecipato al taglio del nastro della manifestazione, con l’ingegner Marco Mari il Commissario ha aperto i lavori di un evento dedicato alla rigenerazione urbana. Ai presenti il commissario ha approfondito le numerose attività dedicate alla rigenerazione in corso nel cratere e portato la sua esperienza raccolta in questi anni sul sisma del 2016, il futuro dell’Appennino passa dal principio della sicurezza e dalla possibilità, anche quando c’è da costruire o riqualificare, di adottare misure per la sicurezza degli abitati basate su tecniche che la scienza ha molto evoluto nel tempo. Una non adeguata gestione del territorio ci fa comprendere come lo spopolamento e la caduta di attenzione verso l’entroterra e l’Appennino determini, oltre a tragedie, anche un effetto negativo sulla finanza pubblica.
In un secondo confronto sul disegno di legge delega sul Codice della ricostruzione approvato a giugno dal Consiglio dei ministri, il Commissario sottolinea come il testo costituisca un atto di estrema importanza il nostro Paese. Un intervento frutto del lavoro del ministro Nello Musumeci attraverso il quale, per la prima volta, in Italia ci si propone di definire disposizioni comuni, omogenee, per affrontare le potenziali calamità, di rilievo nazionale e di diversa natura, che possono colpire il territorio.
Successivo all’intervento del Ministro Musumeci il commissario Guido Castelli ne ha parlato con il Capo Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio, al Capo Dipartimento di Casa Italia Luigi Ferrara e il Sub Commissario al Sisma 2016 Gianluca Loffredo. Il disegno di legge sarà ora sottoposto al vaglio e alle modifiche del Parlamento, ma già ora l’impianto contiene alcuni principi che possiamo considerare dei pilastri. Tra questi, la scelta di affrontare le calamità adottando una governance multilivello. Si tratta del modello che abbiamo adottato proprio nell’Appennino centrale per il post-sisma e che tiene insieme, in un rapporto di costante confronto e collaborazione, lo Stato centrale, le Regioni e le amministrazioni locali.

Castelli a Macerata per inaugurazione anno scolastico: “La ricostruzione pensa ai più giovani”

Questa mattina, nell’auditorium dell’istituto Gentili di Macerata, il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli ha portato il suo saluto all’evento di inaugurazione dell’anno accademico 2023-2024. Erano presenti anche la deputata Giorgia Latini, l’assessore regionale Chiara Biondi, il presidente della Provincia Sandro Parcaroli, la direttrice dell’Ufficio scolastico regionale Donatella D’Amico, i sindaci e loro rappresentanti dei Comuni del cratere.

“Inaugurare il nuovo anno scolastico a Macerata, capoluogo di una delle province più colpite dal sisma 2016, ci mette di fronte alla comunità che ogni giorno serviamo con il nostro impegno per la ricostruzione – ha dichiarato il Commissario Castelli -. Nelle Marche abbiamo sbloccato la ricostruzione di 231 scuole danneggiate dal sisma, con oltre 700 milioni di euro investiti. E per far sì che questi presìdi fondamentali, soprattutto nelle aree interne, possano ben operare fino al termine della ricostruzione, il Parlamento ha approvato il mio emendamento al Decreto Ricostruzione che dà la possibilità alle scuole del cratere di formare le classi in deroga rispetto al numero minimo di alunni, fino all’anno 2028-2029. Il Governo Meloni ha poi ascoltato le nostre richieste, che giungevano dai territori, stanziando per questo intervento 30 milioni di euro. Abbiamo le risorse, gli strumenti e la volontà di ricostruire presto e bene il futuro dei nostri giovani, che rappresentano l’oggi e il domani di queste comunità”, ha concluso Castelli.

Strade: su cratere 2016 vertice al MIT con Viceministri Bignami e Rixi e le 4 regioni del sisma

Commissario Castelli: “dimostrazione di coesione tra istituzioni per settore di rilancio strategico per l’Appennino centrale”

Il Commissario Straordinario alla Riparazione e alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli questa mattina presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha partecipato a un incontro sulle strade del centro Italia. Al centro del confronto, il piano di interventi per la viabilità nei territori del cratere compresi tra Abruzzo, Lazio, Umbria e Marche.

All’incontro, presieduto dai Viceministri Galeazzo Bignami ed Edoardo Rixi, oltre al Commissario Castelli hanno preso parte i Presidenti della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, e Umbria, Donatella Tesei; l’assessore alla Ricostruzione della Regione Lazio, Manuela Rinaldi, l’Assessore al Bilancio, Finanze Demanio della Regione Marche, Goffredo Brandoni e il soggetto attuatore per il coordinamento degli interventi di messa in sicurezza e di ripristino della viabilità delle strade di competenza di Anas, Fulvio Soccodato.

“La componente più importante che rilevo al termine di questo incontro – dichiara il Commissario Castelli – è stata la coesione: la volontà di collaborare, di fare squadra, nell’ottica già evidenziata da questo governo di volersi occupare concretamente dell’Appennino centrale, attraverso un insieme di interventi tesi al suo rilancio e sviluppo. Questo è l’elemento imprescindibile per il buon esito di tutte le azioni che stiamo compiendo. Ringrazio in particolare i Viceministri Bignami e Rixi per la disponibilità dimostrata e il sincero interessamento nei confronti dei nostri territori, per i quali il miglioramento della rete stradale e decisiva al fine di connetterli tra di loro e con il resto del Paese dopo decenni nei quali hanno sofferto di un progressivo isolamento che siamo determinati a superare. Nel corso della riunione è stato rilevato come recentemente la mole e la velocizzazione dei lavori appaltati e avviati sia rilevante ed evidente. Ora – conclude Castelli – bisogna proseguire lungo questo solco, senza sosta”.

A latere delle attività di ricostruzione nel Centro Italia è stato infatti realizzato il Programma RiViTA, nato dall’intesa tra il Mit e le 4 Regioni del sisma dell’Italia centrale, grazie al quale è stato possibile integrare, nell’ambito della Misura A4.4 “infrastrutture di mobilità”, del Piano Nazionale Complementare al PNRR, gli investimenti già programmati dal MIT sulla rete stradale statale per l’accessibilità ai territori dei crateri sismici 2009 e 2016. Il Programma riconosce la Strada Statale Salaria quale asse principale di accessibilità e mobilità e il relativo Piano Commissariale prevede 54 interventi per un investimento complessivo di circa 1,85 miliardi di euro, di cui 1,43 miliardi di euro già finanziati e appaltati al 2023 anche grazie ai 700 milioni di euro stanziati dal governo nell’ultima Legge di bilancio.
Un’accelerazione dei lavori, quella avvenuta nel corso dell’ultimo anno, alla quale nel corso dell’incontro si è convenuto di voler dare ulteriormente seguito e, a tale scopo, è stata rappresentata l’esigenza di valutare ulteriori canali di finanziamento. In particolare, tali risorse aggiuntive andrebbero ad interessare interventi su 4 infrastrutture strategiche per la viabilità dell’Appennino centrale: la Galleria di Acquasparta presso la Tre Valli Umbre, la S.S. 260 “Picente”, che collega il territorio di Ascoli Piceno con Amatrice e l’Abruzzo; la Pedemontana della Val Vibrata, che collega il raccordo autostradale di Ascoli Piceno con la Val Vibrata verso Teramo; la Pedemontana delle Marche tra Fabriano e Matelica.