Sisma 2016: investimenti e capitali esteri per il rilancio dell’Appennino centrale

A Norcia un convegno di approfondimento con Castelli, Tesei, Agabiti e Squarta.

Il convegno “Meraviglie dell’Appennino Centrale”, tenutosi oggi al Digipass di Norcia, ha segnato un altro passo in avanti nel percorso di riparazione sociale ed economica e di valorizzazione dei borghi dell’Appennino colpiti dal terremoto. L’iniziativa, promossa dalla Struttura del Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, ha riunito istituzioni, mondo accademico, imprenditoriale e del terzo settore.

Il convegno di Norcia è il secondo appuntamento, dopo quello tenuto a Camerino, di un ciclo dedicato a questo tema e rappresenta una nuova tappa in un più ampio processo di collaborazione interregionale. Questo approccio coordinato tra diverse regioni del Centro Italia è fondamentale per affrontare le sfide comuni nella ricostruzione e nello sviluppo post-sisma, mostrando un impegno unitario che va oltre i confini amministrativi e geografici.

Anche a Norcia, infatti, è stato lanciato il questionario online che consentirà ai Comuni di segnalare borghi, frazioni o immobili meritevoli di recupero e promozione, così da rendere possibile un lavoro sinergico non solo tra enti pubblici ma che sappia coinvolgere tutto il mondo dell’impresa e dell’associazionismo, attraendo quelle risorse umane e finanziarie necessarie per valorizzare le tante “meraviglie” che costellano il Centro Italia.

Il convegno, che si è concluso con le parole del Commissario al sisma 2016 Guido Castelli, ha visto l’adesione, in presenza o in collegamento, anche del Presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei; del Presidente dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria, Marco Squarta; dell’l’Assessore alla Cultura della Regione Umbria, Paola Agabiti; del vicesindaco di Norcia, Giuliano Boccanera, del Magnifico Rettore dell’Università di Perugia, Maurizio Oliviero.

Dichiarazioni:

La Presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, ha dichiarato: “Una ricostruzione materiale e immateriale è quanto abbiamo iniziato e perseguiamo con grande determinazione. L’ottimo gioco di squadra con la struttura Commissariale, la semplificazione delle procedure e il grande lavoro del nostro Ufficio speciale ricostruzione hanno permesso una netta accelerazione della ricostruzione privata e pubblica. Una ricostruzione anche all’avanguardia, come quella in particolar modo che riguarda Castelluccio, che ha l’obiettivo di attutire i danni di un eventuale sisma in un territorio a forte rischio. Accanto a questo, come detto, va ricostruito il tessuto sociale ed economico. Le opere infrastrutturali, come ad esempio il completamento della strada ‘Tre Valli’ per la quale mi sono fortemente battuta, diventano tassello fondamentale per uscire dall’isolamento e favorire le connessioni con il resto della regione e del Paese”.

Il Commissario al sisma 2016, Guido Castelli, ha dichiarato: “Oltre alla ricostruzione, che abbiamo il dovere di realizzare, vi è l’assoluta necessità di curare la vitalità sociale ed economica di queste bellissime comunità, che potrebbero essere oggetto di attenzioni da parte di investitori e anche di grandi fondi internazionali. Per questo dobbiamo prepararci e predisporci a iniziative come quella odierna, che hanno proprio lo scopo di creare un’ideale ‘vetrina’ in cui le potenziali occasioni di investimento possono essere conosciute e colte da chi guarda all’Umbria e alla Valnerina con l’intenzione di avviarvi attività produttive o turistiche. Anche questo rappresenta uno strumento funzionale alla strategia di riparazione dell’Appennino centrale che, attraverso lo sviluppo e la valorizzazione delle sue bellezze e tradizioni, vuole anche contrastare il fenomeno dello spopolamento. Attraverso le risorse del Piano nazionale complementare sisma stiamo già fornendo una importante spinta al tessuto imprenditoriale locale ma questa operazione di rilancio, per essere ulteriormente rafforzata, necessita anche della collaborazione tra enti, territori e tra pubblico e privato”.

L’assessore regionale al Turismo Paola Agabiti: “Il sisma del 2016 ha messo a dura prova lo sviluppo della Valnerina, dove i cittadini e le imprese hanno dimostrato una forte resilienza continuando a vivere e lavorare in questi luoghi. Le amministrazioni pubbliche hanno il dovere di investire risorse per la rigenerazione del territorio, che partendo dalla rigenerazione urbana, si intreccia con le direttrici culturali, economiche e sociali. Dobbiamo partire quindi, da una rigenerazione programmando risorse pubbliche per la riqualificazione e la messa in sicurezza, ad esempio, di scuole e asili, con un occhio attento alla digitalizzazione indispensabile per la crescita della comunità, ma anche per la promozione turistica. Solo così si riuscirà ad arginare il fenomeno dello spopolamento delle aree interne. Dobbiamo intervenire con azioni mirate quindi, – ha concluso Agabiti – per ridare ai giovani una prospettiva di crescita nel loro territorio. Le risorse ci sono e vanno da quelle del PNRR complementare e ordinario, ai fondi della programmazione e fondi CIS. La Regione ha stanziato 15 milioni per la riqualificazione dell’impiantistica sportiva e circa 10 milioni per il mantenimento dei servizi essenziali nelle aree interne. In questo percorso la collaborazione tra le amministrazioni pubbliche e le imprese private è fondamentale per ridare fiducia nel futuro alle imprese che hanno avuto la forza di restare”.

“Ricostruire identità” – questa la sintesi dell’intervento di Marco Squarta, Presidente dell’Assemblea legislativa della Regione Umbria – “I Comuni del cratere non hanno bisogno soltanto di spazi fisici rapidamente riconsegnati alle proprie comunità, c’è bisogno di dare un’energia nuova alle specificità di ogni territorio. Gli eventi sismici hanno accelerato quel processo di disaffezione nei confronti della propria realtà di riferimento. Se in ogni parte d’Italia si registra un allontanamento dai piccoli centri, da noi è vero il doppio anche a causa di ciò che è accaduto nel 2016” dice Squarta “Per restare c’è bisogno di solide motivazioni, la più importante è l’opportunità lavorativa, al quale nessuno può rinunciare. Ecco perché sarà imprescindibile creare condizioni favorevoli di sviluppo, che passano anche da investimenti seri e concreti su infrastrutture e servizi ma soprattutto dall’ascolto dei Sindaci, la vera spina dorsale dei nostri territori”.

Il vicesindaco di Norcia, Giuliano Boccanera, ha dichiarato: “Quella di oggi è un’iniziativa molto importante perché guarda al futuro dei nostri territori e immagina possibili strumenti per creare uno sviluppo di qualità e rispettoso delle nostre tradizioni. Recuperare e valorizzare le nostre bellezze, di cui Norcia è sicuramente uno dei simboli, può portare lavoro e opportunità che daranno nuova linfa alle nostre comunità”.

Sisma 2016, Castelli: “Comunità Appennino centrale riunita dal Papa giorno da ricordare”

Questa mattina in Vaticano si è tenuta l’udienza privata con Papa Francesco

“Quella di oggi è stata una giornata davvero speciale, di forte spiritualità che ha dato ulteriore linfa all’unità e alla coesione che lega la grande comunità dell’Appennino centrale, oggi riunita in udienza con Sua Santità Papa Francesco. Questa esperienza, che porterò sempre con me, ha reso palese il senso di quel ‘metodo sinodale’, che significa ‘camminare insieme’, attraverso il quale dobbiamo compiere l’opera di ricostruzione e di riparazione dell’Appennino centrale. Dopo undici mesi da Commissario i dati parlano finalmente di un cambio di passo. Vedere riuniti insieme tutti i livelli degli enti locali, dai Presidenti delle quattro Regioni del sisma ai 138 Sindaci del cratere, i Vescovi delle nostre diocesi, i Prefetti, i Rettori e i rappresentanti delle professionalità tecniche che contribuiscono alla grande opera alla quale siamo chiamati, restituisce il modo evidente il senso del ‘camminare insieme’ verso un futuro di nuova speranza e di sviluppo per le nostre comunità”.

Lo dichiara il Commissario alla Riparazione e alla Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli, che oggi in Vaticano ha preso parte all’udienza privata in Vaticano con Papa Francesco.

“Il Santo Padre ha rivolto parole di vicinanza e di sostegno nei confronti delle nostre comunità, verso le quali, sin dal 2016, ha manifestato grande vicinanza ed empatia. Nel suo intervento Papa Francesco ha toccato temi decisivi, che riguardano molto da vicino il lavoro che quotidianamente svolgiamo. In particolare – aggiunge Castelli -, quello legato alla sostenibilità ambientale, che è strettamente connessa con la ricostruzione nel cratere, che si sviluppa attraverso il rinnovo del nostro patrimonio edilizio. Non a caso anche noi, così come Papa Francesco, saremo alla Cop 28 a Dubai dove la Struttura commissariale presenterà il suo modello di ricostruzione: una buona prassi che prevede di affrontare e gestire l’avanzare della crisi climatica favorendo la presenza dell’uomo e il ripopolamento di questi territori. Il contrasto alla crisi demografica, che da tempo affligge l’Appennino centrale, e il contrasto alla crisi climatica sono due facce della stessa medaglia. Particolarmente rilevante è il fatto che il Sommo Pontefice ha fatto riferimento al Programma NextAppennino, la strategia tesa ad accompagnare il rilancio economico e sociale alla ricostruzione materiale. Le persone che voglio restare, o venire a vivere in queste terre, devono beneficiare di adeguati servizi, opportunità di lavoro e condividere un ambiente comunitario. Attraverso NextAppennino è proprio ciò che stiamo facendo. Il carattere ‘comunitario’ che abbiamo dato a questa ricostruzione è davvero il tratto distintivo che è alla base del cambio di passo che abbiamo impresso alla ricostruzione. Poter ascoltare insieme le esortazioni e le parole di sostegno di Papa Francesco – conclude il Commissario – ci fa tornare a casa arricchiti nello spirito e ancora più di desiderosi di compiere il nostro dovere fino in fondo, senza risparmiarci mai”.

Castelli: “Ancora semplificazioni per velocizzare la ricostruzione”

Si è svolta oggi la Cabina sisma. Approvate Ordinanze per la ricostruzione di centri di tutte e quattro le regioni del sisma.

Dalle modifiche per velocizzare l’attuazione delle Ordinanze speciali in deroga agli interventi per dare soluzioni alle delocalizzazioni temporanee, che potranno essere rese definitive. Oggi la Cabina di coordinamento sisma 2016, presieduta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli, ha varato Ordinanze finalizzate a semplificare ulteriormente la ricostruzione di alcuni dei Comuni più colpiti.

Per ciò che concerne gli interventi per la ricostruzione degli abitati, è stata raggiunta l’intesa sull’Ordinanza speciale in deroga dedicata alle frazioni di Norcia Ancarano e Nottoria, che consentirà di coordinare in modo puntuale gli interventi pubblici propedeutici alla ricostruzione privata. Approvata inoltre un’Ordinanza “omnibus” che va a semplificare ulteriormente la ricostruzione di Accumoli, nel Lazio, del quartiere di Vallicelle a Camerino, nelle Marche, di Ponzano (frazione di Civitella del Tronto), in Abruzzo e di Norcia e Preci in Umbria.

Il Commissario Guido Castelli ha dichiarato: “Continua l’opera di costante semplificazione volta agli interventi di ricostruzione nell’Appennino centrale, che già ha consentito di compiere quel cambio di passo al quale vogliamo dare ulteriormente corpo. Voglio ringraziare i Presidenti delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria e i rispettivi Uffici speciali per la ricostruzione che lavorano in costante rapporto con la Struttura Commissariale con uno spirito di collaborazione fondamentale e strategico per giungere ai risultati che ci prefiggiamo. Dopo la Cabina Sisma del 13 novembre siamo tornati a intervenire in favore di centri di tutte e quattro le regioni e abbiamo apportato modifiche rilevanti al Testo unico della ricostruzione privata. Modifiche che hanno riguardato, in particolare, la disciplina della delocalizzazione delle attività produttive e commerciali dei nostri territori, che abbiamo il dovere di facilitare e sostenere dal momento che da esse dipende la vitalità economica dell’Appennino centrale”.

Energia: Castelli, Appennino centrale pioniere su CER e politiche ambientali

Il giorno dopo il via libera dall’Europa al decreto del Mase, approvate oggi in Cabina integrata le Linee guida destinate agli enti locali per la realizzazione delle Cer. Le comunità energetiche che saranno realizzate nel cratere 2009-2016 grazie ai fondi del Pnc passano da 19 a 22, 64 i comuni coinvolti.

“All’indomani del via libera della Commissione europea al decreto governativo sull’incentivazione alla diffusione dell’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili oggi, nel corso della Cabina di coordinamento integrata che ho presieduto, è stato approvato il documento nel quale vengono definite le Linee guida operative destinate agli enti territoriali che vogliono sviluppare impianti da fonti energetiche rinnovabili, per la realizzazione e gestione di Comunità energetiche. Tali linee guida ci consentono di passare concretamente dai principi all’attuazione accompagnando gli enti locali nell’articolato percorso di attuazione. Un risultato reso possibile dall’operato del Ministro Pichetto Fratin e dall’incessante lavoro che abbiamo compiuto insieme alle strutture di governo di riferimento che consentirà anche agli enti territoriali beneficiari compresi tra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria di avviare la ricerca e selezione di partner privati. I partenariati pubblico-privato, infatti, possono rivelarsi strategici nell’ottica della realizzazione degli impianti e della gestione delle Cer. Sul fronte della Pubblica amministrazione l’Appennino centrale si conferma un laboratorio antesignano sulle politiche energetiche e ambientali”.

Lo afferma il Commissario Straordinario alla Ricostruzione e alla Riparazione sisma 2016 Guido Castelli al termine dell’odierna Cabina di coordinamento integrata, al termine dell’odierna Cabina di coordinamento integrata, composta dalla cabina del sisma 2016 con i Presidenti delle quattro Regioni (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) ed i rappresentanti dei Sindaci, delegati dalle ANCI regionali, integrata dal Capo Dipartimento Casa Italia, dott. Luigi Ferrara, e dal Coordinatore della Struttura di missione per il sisma 2009, consigliere Mario Fiorentino, dal Sindaco dell’Aquila Biondi e del Sindaco di Pizzoli Anastasio, coordinatore dei Sindaci del cratere 2009.

Nel corso della riunione, relativamente alle Cer, è stata anche approvata la realizzazione di ulteriori tre comunità energetiche rinnovabili che si vanno ad aggiungere alle 19 già istituite e finanziate attraverso il Piano nazionale complementare sisma 2009-2016, che porta il totale dei comuni coinvolti a 64. In particolare, rispetto al cratere 2009 è stata approvata la creazione della Cer nei Comuni di Barisciano e di Civitella Casanova. Approvata in Abruzzo anche la Cer di Civitella del Tronto. Nell’ambito del cratere 2016, invece, è stato dato il via libera alla Cer, parzialmente finanziata, che ha come Comune capofila Comunanza e che vede consorziati 12 comuni.

“Quella della sostenibilità ambientale, così come tutta l’opera di ricostruzione dell’Appennino centrale, è una sfida che si vince insieme e i Comuni, in particolare, hanno un ruolo strategico. Argomento, questo, che sarà oggetto di approfondimento nel corso di un convegno che si terrà mercoledì 29 novembre al Senato e dedicato proprio alle opportunità del partenariato pubblico-privato nell’Appennino centrale in rapporto alla realizzazione delle Cer, utile anche nei confronti di quelle realtà che non hanno avuto accesso ai finanziamenti. La sostenibilità è insieme alla sicurezza uno dei due pilastri sui quali si fonda l’opera di ricostruzione nel cratere, che svolge anche una funzione di contrasto rispetto agli effetti dei cambiamenti climatici. La capacità degli enti locali e delle nostre comunità di fare sistema, aggregandosi, diventa dunque una necessità alla quale stiamo rispondendo in modo tempestivo e strategico. Gli interventi compiuti oggi si vanno ad aggiungere ad altri già introdotti e che descriverò a Dubai dove, in occasione della Cop 28, la Struttura commissariale è stata ospitata proprio in qualità di ‘case history’ sulle politiche ambientali ed energetiche”, conclude il commissario Castelli.

Strade: 2,5 milioni per collegamento di Palmiano con Roccafluvione e Croce di Casale

Approvato il Documento di indirizzo alla progettazione, verrà riaperta la strada “Tavernelle”

Primo passo verso il ripristino completo di due infrastrutture importanti per l’entroterra piceno. Si tratta della strada provinciale numero 65 Roccafluvione-Palmiano e della 184 “Tavernelle”, che collega Palmiano con il valico di Croce di Casale, attualmente chiusa a causa di smottamenti, cedimenti e frane del terreno che hanno ostruito l’intera carreggiata.

L’Ufficio Speciale Ricostruzione, nel ruolo di soggetto attuatore, ha infatti approvato il Documento di indirizzo alla progettazione di queste strutture viarie che servono gli abitanti di Roccafluvione e Palmiano garantendo gli spostamenti verso Ascoli ma anche da e verso i comuni limitrofi come Comunanza e Venarotta, e che assume ancora più valenza se letto nell’ottica di un territorio a forte rischio spopolamento, soprattutto nei piccolissimi centri. Vale la pena di ricordare, infatti, che Palmiano è il comune più piccolo della provincia coi suoi circa 150 abitanti.

«Si tratta di un intervento ricompreso nel nuovo piano delle opere pubbliche fortemente voluto anche dal presidente della Regione Francesco Acquaroli – spiega il commissario alla Riparazione e Ricostruzione Guido Castelli -. Un piano attraverso cui siamo riusciti ad intervenire sulla viabilità minore ma essenziale per garantire i collegamenti alle frazioni e ai borghi dell’entroterra, e che a sua volta fa parte del grande programma da 2,8 miliardi che mira a riattivare l’Appennino centrale colpito dal sisma attraverso il miglioramento delle infrastrutture».

Finanziato dall’ordinanza commissariale numero 137 del marzo 2023, che ha trovato copertura economica per 2,5 milioni, l’intervento ha come obiettivo la riapertura al transito veicolare della 184 e un’adeguata rete di collegamento viario, in particolare tenendo presente la funzionalità della provinciale 65, creando collegamenti più funzionali e sicuri nel rispetto delle risorse ambientali e dello sviluppo socio-economico dei territori interni colpiti dal sisma del 2016/2017.

Tra le criticità principali individuate sui due tratti c’è una serie di cedimenti e dissesti sulla pavimentazione che non garantisce adeguati standard di percorribilità per l’utenza. Ove possibile, l’intervento si concentrerà anche sul ridimensionare la piattaforma stradale, sempre per garantire una migliore fruibilità.

Dopo questo primo ma importante passo, l’iter prevede l’affidamento dei servizi di progettazione di fattibilità tecnico-economica ed esecutiva, prodromico all’affidamento dei lavori.

 

Sisma 2016: Castelli e Rinaldi fanno il punto su ricostruzione, Superbonus e sicurezza

Si è tenuto ieri sera a Rieti il primo tavolo di confronto con i principali attori del territorio

Si è tenuto ieri a Rieti, presso la sede cittadina della Regione Lazio, il primo tavolo di confronto sulla ricostruzione, istituito a seguito di un recente incontro analogo che si è concluso con la decisione di creare un momento di condivisione e aggiornamento a cadenza mensile. Oltre al Commissario al sisma 2016 Guido Castelli, collegato da remoto, erano presenti l’Assessore alla Ricostruzione della Regione Lazio Manuela Rinaldi, il Direttore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione del Lazio Stefano Fermante, gli ordini professionali tecnici, i sindacati e le associazioni di categoria del territorio.

L’obiettivo del tavolo, che si riunirà nuovamente il 13 dicembre, è mantenere un dialogo aperto e costante rispetto all’andamento della ricostruzione e all’attuazione del programma di sviluppo e rilancio NextAppennino, in modo da intercettare eventuali nuove criticità e, allo stesso tempo, dare conto delle azioni e delle soluzioni che vengono quotidianamente messe in campo per accelerare il passaggio dalle norme ai cantieri.

Il Commissario alla Ricostruzione e alla Riparazione sisma 2016 Guido Castelli ha dichiarato: “E’ stata un’utile occasione alla quale, nel prossimo incontro, mi auguro di poter prendere parte di persona dove ho potuto fornire chiarimenti che aiutano quel processo di condivisione propedeutico al cambio di passo che stiamo mettendo in atto. In particolare, ho aggiornato i presenti sulle importanti novità relative al Superbonus, grazie al recente Protocollo con Intesa Sanpaolo, che prevede un plafond da 300 milioni di euro. Auspico, già in tempi brevi, che a questo plafond se ne possa aggiungere ancora un altro e di proseguire fino a coprire l’intero fabbisogno, superando così tutte le criticità. Ho poi esposto l’intenzione di realizzare un seminario informativo, che coinvolga tutte le province e regioni del sisma, nel quale l’Agenzia delle Entrate possa spiegare nel dettaglio ai soggetti maggiormente coinvolti le novità introdotte nelle nuove Linee guida sul Superbonus, pubblicate alla fine di ottobre, rispetto all’uso combinato per la ricostruzione tra questo strumento e il Sismabonus. Ho ricordato inoltre come durante l’ultima Cabina di coordinamento abbiamo disposto che gli Usr, in qualità soggetto attuatore per la ricostruzione pubblica, possano adottare il meccanismo dell’accorpamento delle gare, ove necessario e possibile, attraverso lo strumento dell’accordo quadro al fine di ridurre il numero delle gare, velocizzandone così i tempi. Infine mi sono soffermato sul tema della legalità all’interno dell’opera di ricostruzione, una priorità alla quale prestiamo la massima attenzione, e sul badge di cantiere e il settimanale di cantiere. Uno strumento questo che vogliamo introdurre non solo in forma sperimentalmente, ma strutturale, ampliandone l’utilizzo in modo gradualmente“.

L’assessore ai Lavori pubblici, alle Politiche di ricostruzione, alla Viabilità e alle Infrastrutture della Regione Lazio, Manuela Rinaldi ha dichiarato: “Ringrazio il Commissario alla Ricostruzione e alla Riparazione sisma 2016, Guido Castelli, per aver partecipato a questo tavolo di confronto territoriale, momento importante per valutare l’avanzamento della ricostruzione anche da un punto di vista economico e sociale. Questi tavoli sono importanti perché la ricostruzione va avanti con il lavoro sinergico di tutte le parti sociali per una causa comune”.

Ponte sull’Ancaranese verso il rilancio: le ipotesi progettuali al vaglio degli enti

Castelli: «Opera strategica, ci sono 2,8 miliardi per la rivitalizzazione viaria del cratere» 

Il rilancio del ponte sulla strada Ancaranese compie i primi decisi passi. A tal proposito, nella giornata di oggi lunedì 20 novembre, si è svolto un tavolo tecnico che ha visto un confronto tra gli attori principali impegnati sul fronte di questa importante opera infrastrutturale: le due Province di Ascoli e Teramo, che hanno competenza sul manufatto collocato al confine tra Marche e Abruzzo, i Comuni di Ascoli e Ancarano, la Struttura commissariale che si occupa della ricostruzione post sisma e l’Ufficio Speciale Ricostruzione Marche, nel ruolo di soggetto attuatore.

«Si è trattato di una riunione costruttiva perché il ponte sull’Ancaranese è una struttura vitale non solo per il territorio di riferimento, ma perché rappresenta un elemento strategico anche del piano di rivitalizzazione viaria del cratere sismico – spiega il commissario alla Ricostruzione Guido Castelli -. Si tratta di un grande piano che mira a riattivare l’Appennino centrale colpito dal sisma attraverso il miglioramento dei collegamenti; ci sono 2,8 miliardi rispetto ai quali abbiamo già ottenuto finanziamenti per 1,2 miliardi, che sono già stati oggetto di affidamenti e progettazioni».

«La rete in oggetto – continua Castelli – va da Fabriano ad Ascoli lungo la famosa “pedemontana”, da Ascoli poi si dipana verso L’Aquila, col passaggio proprio sul ponte sull’Ancaranese, verso Amatrice tramite la Salaria e verso Spoleto, quindi il Tirreno, attraverso il valico di Forca Canapine. Lo stanziamento che abbiamo voluto assegnare all’Ancaranese nasceva proprio dalla rilevanza di questa infrastruttura che, ribadisco, risulta decisiva anche a livello nazionale».

Sul piatto, quindi, oltre ad un fondo totale di circa 11 milioni, ci sono diverse ipotesi progettuali. Una di quelle al vaglio prevede la demolizione dei due manufatti che compongono il ponte, quello in muratura e quello in cemento armato, e la ricostruzione di un’unica infrastruttura. Il tutto senza però interrompere il traffico veicolare in una zona così sensibile per il Piceno e la Val Vibrata; ragion per cui la circolazione verrà garantita grazie al passaggio dei mezzi sul ponte in cemento armato, che sarà oggetto di adeguamento e monitoraggio costante prima di essere a sua volta demolito.

Le parti impegnate si ritroveranno a breve per fare il punto, tracciare le coordinate e pianificare con tempestività un’opera di riqualificazione molto attesa. Il ponte, sotto al quale scorre il fiume Tronto, segna infatti anche il confine tra Ascoli e Ancarano e, sebbene si trovi (in parte) in territorio ascolano, è parte integrante di un altro comune piceno, quello di Castel di Lama.

A Petriolo 3,8 milioni per siti storici, spazi culturali e aggregativi

Il Presidente Acquaroli, il Commissario Castelli e il Sindaco Santinelli commentano positivamente l’intervento approvato in Cabina di Coordinamento.

Interventi di ricostruzione per l’edilizia privata, per il recupero di siti di pregio storico ma anche per la realizzazione di spazi destinati alla socialità. Sono queste le principali direttrici previste dall’Ordinanza Speciale in deroga in favore del Comune di Petriolo approvata nei giorni scorsi dalla Cabina di Coordinamento, presieduta dal Commissario al sisma Guido Castelli e di cui fa parte il Presidente della Regione, Francesco Acquaroli.

Gli interventi programmati ammontano a 3,8 milioni di euro e consentiranno il completamento di opere, per le quali si rendeva necessario un ulteriore finanziamento, relative a strutture tra le più importanti di questo borgo: punti di riferimento di questa comunità.

In particolare, per il Comune del maceratese situato tra i Monti Sibillini e la costa dell’Adriatico i lavori riguardano il recupero della torre-casa, antica dimora della famiglia de Nobili (832mila euro), le zone ipogee della torre (91mila euro), le mura storiche castellane (608mila euro), le cisterne murarie ipogee (40mila euro), interventi su parti comuni di edifici privati (1,65 mln), interventi di finitura (450mila euro) e altri interventi (180mila euro).

Relativamente agli edifici privati qui, oltre ad essere realizzate unità abitative per i cittadini di Petriolo, sorgeranno anche uno spazio espositivo e uno aggregativo. Un’azione che rientra nella strategia della Struttura commissariale che, alla ricostruzione materiale del patrimonio edilizio, affianca anche la riparazione sociale ed economica in favore delle comunità ferite dal sisma.

Il Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha dichiarato: “Sono molto soddisfatto del lavoro che la cabina di regia sta portando avanti. Questi provvedimenti dedicati alle esigenze specifiche dei Comuni contribuiscono a dare velocizzazione in maniera sinergica al ripristino della funzionalità e della socialità dei centri danneggiati, gli interventi previsti anche nel Comune di Petriolo racchiudono molteplici finalità e questo provvedimento sottolinea soluzioni spedite e attese da tempo”.

Il Commissario alla Riparazione e alla Ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli, ha dichiarato: “mi fa davvero piacere essere riusciti a dare a Petriolo questa Ordinanza speciale, di cui vi era la necessità al fine di districare l’iter dei lavori dallo stallo nel quale si trovavano. La strategia di recupero dei nostri borghi dell’Appennino centrale passa certamente attraverso la ricostruzione, ma necessita anche di una costante opera di ricucitura e rafforzamento del tessuto sociale. La valorizzazione del patrimonio storico, culturale e artistico è certamente funzionale a questo obiettivo, così come lo è la realizzazione di spazi nei quali le comunità possano condividere la quotidianità. Non si tratta solo di luoghi fisici, ma di contenitori vivi, nei quali le persone si incontrano, socializzano, intrecciano legami e preservano le nostre tradizioni. Si tratta di un’opera complessa nella quale crediamo anche con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento delle aree interne”.

Il Sindaco di Petriolo, Matteo Santinelli, ha dichiarato: “Ringrazio davvero il Presidente Acquaroli e il Commissario Castelli per questo intervento che, per la mia comunità, è davvero di grande rilevanza dal momento che ha consentito di garantire una soluzione ottimale rispetto a interventi che presentavano difficoltà che necessitavano di essere dipanate, al fine di procedere speditamente. L’attenzione delle istituzioni e il loro proficuo lavoro ci consente di lavorare consapevoli del fatto che possiamo contare sul massimo supporto. Particolarmente importante è poi il fatto che i lavori riguardano luoghi che rappresentano la nostra stessa identità e che si operi per tenere viva la socialità della nostra comunità”.

Appalti: Protocollo tra Consulenti Lavoro e Struttura sisma 2016 su Asse.Co.

Rosario De Luca, Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, e Guido Castelli, Commissario Straordinario Sisma 2016, siglano il Protocollo per promuovere il lavoro regolare nei territori colpiti dal terremoto del 24 agosto 2016 e rilanciare l’economia locale.

La Struttura Commissariale Sisma 2016 aderisce alla certificazione rilasciata dai Consulenti del Lavoro asseveratori per promuovere il lavoro etico e regolare nei territori colpiti dal terremoto del 2016 (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria). È stato, infatti, siglato questa mattina tra il Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, Rosario De Luca, e il Commissario Straordinario del Governo per la Riparazione e la Ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli, il Protocollo d’intesa sull’Asse.Co. con l’obiettivo di supportare le aziende e il sistema imprenditoriale locale, sviluppando e rilanciando l’economia. Al fine di valorizzare la certificazione della regolarità retributiva e contributiva delle imprese territoriali, la Struttura Commissariale Sisma 2016 promuoverà un sistema premiante per le aziende che scelgono l’Asse.Co., nell’ambito delle procedure di scelta per l’aggiudicazione dei contratti di cui all’art. 1, D.Lgs. n. 50/2016, bandite dalla struttura stessa e dai soggetti attuatori e beneficiari dei contributi per la ricostruzione pubblica. Nello specifico, il Responsabile Unico del Progetto (RUP) di ogni singolo procedimento potrà prevedere nel bando di gara l’inserimento del possesso dell’Asseverazione quale criterio premiante nel caso in cui due o più operatori economici dovessero ottenere lo stesso punteggio finale. Il RUP, inoltre, potrà attribuire due punti se la valutazione prevede un punteggio per offerta tecnica in misura pari o superiore a 80/100 oppure un punto se la valutazione preveda un punteggio in misura compresa tra 60/100 e 79/100.

“L’Asse.Co. è strumento rilevante nell’ambito delle procedure di appalto. Lo sarà anche per le attività della ricostruzione pubblica del sisma 2016. Il sostegno alla diffusione dell’Asseverazione può fungere da importante leva per la diffusione della cultura della legalità e della trasparenza nei processi di lavoro e per lo sviluppo della concorrenza virtuosa tra le imprese”, ha così dichiarato il Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, Rosario De Luca.

Il Commissario al Sisma 2016 Guido Castelli ha dichiarato: “La sigla di questo Protocollo è un’ulteriore dimostrazione del ruolo centrale che riveste la tutela della qualità del lavoro nel processo di ricostruzione dell’Appennino centrale, un laboratorio in costante evoluzione nel quale vogliamo stimolare la cultura d’impresa. Per conseguire questo obiettivo vogliamo creare un ambiente favorevole per imprese e lavoratori. Con questo Protocollo introduciamo dei meccanismi, in un’ottica premiale, tesi a favorire la libera adesione delle imprese ai principi di legalità e trasparenza. Un’azione, sviluppata grazie alla sensibilità dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, che si aggiunge a quanto già facciamo nel cratere con l’Anac e la Struttura per la prevenzione antimafia del Ministero dell’Interno. La nostra sfida è armonizzare l’esigenza della ricostruzione tempestiva con la massima tutela della legalità e della sicurezza del lavoro”.