Sisma 2016: 270 mila euro per lavori a Chiesa di Sant’Ubaldo a Passo di Treia

La struttura commissariale sisma 2016 ha destinato un contributo di 270 mila euro per gli interventi di riparazione dei danni strutturali e di rafforzamento antisismico della Chiesa di Sant’Ubaldo, situata nel comune di Treia (Macerata). I lavori presso l’istituto di culto sono stati avviati proprio con la fine dell’anno e la somma erogata risponde alla necessità di ovviare all’aumento del costo delle materie prima. Alla Chiesa di Sant’Ubaldo era già stato riconosciuto un primo finanziamento di 450 mila euro ai quali tramite l’Ordinanza n.105 e ora se ne aggiungono ulteriori 270 che saranno trasferiti alla diocesi Diocesi di Macerata – Tolentino – Recanati – Cingoli – Treia in qualità di soggetto attuatore. La fine dei lavori è prevista per il mese di dicembre 2024.

Il Commissario al sisma 2016 Guido Castelli ha dichiarato: “All’interno della vasta opera di ricostruzione nell’Appennino centrale, il più grande cantiere d’Europa, proseguono gli interventi di restauro e recupero degli edifici di culto. Si tratta di luoghi estremamente importanti non solo dal punto di vista storico e artistico ma anche, e soprattutto, per il fatto che rappresentano imprescindibili punti di riferimento per le comunità dei fedeli che vivono nei nostri borghi. Le chiese sono luoghi sacri e al contempo custodiscono le nostre radici. Nel caso della Chiesa di Sant’Ubaldo, così come per molti casi relativi alla ricostruzione pubblica e di edifici di culto, siamo dovuti intervenire in corso d’opera allo scopo di ovviare a quell’aumento nel costo dei materiali. Si tratta di una criticità intervenuta quando il percorso della ricostruzione era già stato avviato alla quale stiamo rispondendo in modo adeguato al fine di scongiurare il rallentamento dei lavori. Il cambio che stiamo imprimendo prosegue“.

Sisma 2016: Castelli, cantiere Itis Divini avanza, proseguiamo con ottimismo

“Alla luce delle informazioni più recenti posso affermare che finalmente per l’Itis Divini si comincia a vedere la luce in fondo al tunnel e possiamo guardare al prossimo futuro con ottimismo. L’avanzamento dei lavori presso il cantiere dell’Istituto di San Severino Marche è evidente, si tratta di una bella notizia che condivido con piacere. Entro la prossima settimana, verrà completata l’asfaltatura delle aree esterne dove sorgeranno il parcheggio e un campo da basket (sul quale verrà posta un’apposita resina). A seguire, verranno installati i pali dell’illuminazione e le recinzioni di delimitazione sia del campo da basket, sia dell’intera proprietà dell’Itis”.

Lo afferma in una nota il Commissario Straordinario alla Riparazione e alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli.

“Inoltre, entro la fine del mese di gennaio, la ditta impegnata nei lavori dovrebbe cominciare il montaggio delle strutture prefabbricate. Le travi del solaio sono già posizionate presso il cantiere e, dunque, a breve potranno essere installate. Poi, progressivamente, mano a mano  che giungeranno gli ulteriori componenti prefabbricati (già ordinati) verranno i realizzati piani superiori del plesso prevedendo che, contemporaneamente al montaggio di travi, pilastri, e solai, si proceda anche all’inserimento dei pannelli dell’involucro. Ciò significa che mentre salirà la struttura portante della scuola, altrettanto avverrà per il rivestimento esterno.

Il cambio di passo impresso alla ricostruzione sta dando i suoi frutti anche rispetto alla vicenda dell’Itis Divini, grazie all’approvazione nell’ottobre scorso della variante che ha consentito di riorganizzare i lavori e i costi dell’attività. La ricostruzione di questo polo di eccellenza ha attraversato vicende burocratiche estremamente complesse e momenti difficili ma, grazie al lavoro certosino che ho compiuto, possiamo guardare al futuro con ottimismo. Ora non dobbiamo abbassare la guardia e proseguire nei lavori, per portare gli studenti nella nuova struttura al più presto”.

 

Codice Appalti: avvocati Unaep, nuovo testo privilegia interesse pubblico

Per Guido Castelli (Commissario Sisma 2016) si ispira al principio di risultato, “la digitalizzazione può contribuire all’ammodernamento del Paese”

Gli avvocati della Pa rappresentati da Unaep plaudono al nuovo Codice Appalti che a sei mesi dalla sua entrata in vigore ottiene un parere positivo per la portata innovativa e per il coraggio con il quale ha imposto un cambio di prospettiva “epocale”, passando da una “logica inquisitoria” ad una logica di fiducia orientata sempre al raggiungimento del bene pubblico. È quanto emerso dal convegno “Il nuovo Codice degli appalti: il primo bilancio di un semestre di novità e criticità”, organizzato ieri a Roma dall’Unione Nazionale Avvocati Enti Pubblici (Unaep) insieme al Commissario Straordinario sisma 2016, Guido Castelli, nella Sala Capitolare del Chiostro del Convento di S. Maria sopra Minerva. L’incontro è anche stato l’occasione per dedicare un approfondimento al cratere del sisma 2016 (8 mila chilometri quadrati, quattro regioni coinvolte), area nella quale sono state sperimentate le novità del Nuovo Codice nella fase di prima applicazione.

Secondo i dati più recenti contenuti nella Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici dell’Anac dal 1° luglio 2023, data di applicazione del nuovo Codice degli Appalti, al 22 novembre 2023 sono state avviate in Italia 36.580 procedure di affidamento per 36,3 miliardi di euro. Le gare a procedure aperta coprono ancora una parte ampia del mercato, il 45%, con 16 miliardi di importo totale. Per quanto riguarda la procedura negoziata per affidamenti sottosoglia, si registrano 7.129 appalti per un importo di 4,77 miliardi, con una media di importo di 0,67 milioni.

L’incontro è servito per condividere le principali novità introdotte dal nuovo Codice, a partire dall’obbligo di digitalizzazione di tutte le gare da gennaio 2024. Niente più documenti, quindi, ma interoperabilità fra piattaforme “certificate”, in nome della massima efficienza e soprattutto dell’attuazione del Pnrr. Ad aprire i lavori è stato il senatore Guido Castelli (Commissario Straordinario per la Riparazione e la Ricostruzione Sisma 2016): “Il Nuovo codice degli appalti si ispira al principio di risultato e, dunque, rappresenta il corpus normativo che definisce nella maniera più aderente possibile quella che è la finalità della ricostruzione: realizzare il diritto al ritorno nelle loro case per decine di migliaia di persone. Nei mesi scorsi la Struttura commissariale ha messo in campo un Servizio di supporto ai Comuni del cratere proprio allo scopo di governare la transizione verso il Nuovo Codice degli appalti e, in collaborazione con l’Anac, abbiamo elaborato atti tipo per l’affidamento delle progettazioni e per agevolare il lavoro delle Stazioni appaltanti. Altro elemento saliente di questo Nuovo codice che mi preme sottolineare, è quello che attiene al rilevante ruolo affidato alla digitalizzazione: un potenziale strumento di ammodernamento del Paese che può trovare una specifica forma di applicazione, attraverso la Struttura commissariale, nella ricostruzione dell’Appennino centrale. A tale riguardo si pensi soltanto che, per il 2024, è previsto l’affidamento di 1500 opere pubbliche da affidare per un valore di 1,1 miliardi di euro. La digitalizzazione che immaginiamo, per ragioni connesse alla sicurezza del lavoro e al principio di legalità, non si limita alla fase dell’affidamento del lavoro e dell’incarico ma permea anche la fase esecutiva”.

A seguire il saluto di Antonella Trentini, Presidente di Unaep: “Questo nuovo codice rappresenta un controcanto rispetto al passato perché cancella la logica inquisitoria del vecchio testo, il cui obiettivo sembrava quello di trovare un colpevole, introducendo la logica della fiducia, in cui l’obiettivo principale è il risultato dell’affidamento del contratto e della sua esecuzione con la massima tempestività, nel rispetto dei principi di legalità, trasparenza e concorrenza. Tale nuovo principio riporta le procedure alla loro ragion d’essere, che è quella di soddisfare davvero l’esigenza di procurare opere, beni o servizi che la PA non sa fornirsi da sola. Principio del risultato vuol dire che il mezzo, la procedura, o il contratto è non fine a sé stesso, ma costantemente collegato all’effettivo soddisfacimento dell’esigenza che ha mosso la macchina della committenza”.

Parere positivo anche dal Consiglio Nazionale Forense che attraverso le parole dell’avvocato Antonio Galletti ha sottolineato come il convegno sia stato “un momento di utile riflessione rispetto a tante novità che in questi primi mesi di applicazione hanno suscitato apprezzamenti e critiche sulle quali proseguiremo il nostro lavoro di attenta valutazione”.

Dopo i saluti iniziali è stata la volta della tavola rotonda moderata da Sabrina Tosti, Componente Giunta UNAEP ed Esperto Giuridico del Commissario Straordinario Sisma 2016. Nella sua relazione introduttiva Francesco Caringella, Presidente di Sezione del Consiglio di Stato, ha ribadito che il nuovo Codice Appalti “è un codice vero, auto esecutivo, ha un fine unitario, una caratteristica ordinante. È un testo che ha il merito di porre al centro il ciclo di vita del contratto con l’obiettivo della sua esecuzione dal punto di vista dell’economicità e dell’efficienza. Con il nuovo Codice il diritto dei contratti pubblici torna ad essere un’attività di cura concreta dell’interesse pubblico”.

Per Marco Giustiniani, Avvocato, Consigliere Giuridico del Commissario Straordinario Sisma 2016 e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, “Il Commissario Straordinario Castelli ha immediatamente colto le potenzialità offerte dal Nuovo Codice degli appalti e la sua scelta è stata quella di garantirne la massima applicazione. Attraverso specifica Ordinanza poi, ha reso subito applicabili le nuove disposizioni a tutti gli appalti pubblici del cratere, chiarendo che le deroghe introdotte in passato, dovessero essere riferite al (ma soprattutto interpretate nell’ottica del) Nuovo. La conseguenza positiva è che la ricostruzione non solo non ha subito ritardi nel passaggio da un Codice all’altro, bensì gli è stata impressa una consistente accelerazione con oltre 1.500 affidamenti di incarichi di progettazione solo nei due mesi successivi dall’entrata in efficacia del decreto legislativo 36”.

Ha concluso i lavori la relazione di Giovanni Grasso, Consigliere di Stato, Componente della Commissione speciale incaricata di redigere il progetto del decreto legislativo recante la nuova disciplina dei contratti pubblici: “Nel tentativo di semplificazione e razionalizzazione compiuto, il Nuovo Codice si è mosso in modo sostanzialmente corretto. Alcune criticità risultano ancora insolute così come permangono alcuni sprechi ma, complessivamente, si tratta di una operazione innovativa, una riforma del Codice che ci induce a lavorare con maggiore entusiasmo e dedizione. Posso affermare che è stato certamente portato a compimento un miglioramento”.

Oltre 4 milioni a Usr per opere pubbliche a Gualdo e Pieve Torina

Il trasferimento di risorse firmato dal Commissario Castelli attiene a lavori relativi al Palazzo del Municipio di Gualdo e al Museo Casa Riposo di Pieve Torina.

Il Commissario Straordinario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli ha firmato un decreto che trasferisce all’Ufficio speciale ricostruzione delle Marche 4,06 milioni di euro per l’avanzamento di due opere nel cuore del cratere maceratese, in particolare a Gualdo e Pieve Torina. Il decreto arriva in risposta alla necessità di far fronte all’aumento generalizzato dei prezzi che, altrimenti, avrebbe potuto determinare un rallentamento della ricostruzione pubblica.

“L’aumento dei costi nel settore delle costruzioni rappresenta da tempo una sfida significativa per la ricostruzione – spiega il Commissario Castelli -. Questi fondi, destinati a progetti a Gualdo, Pieve Torina e Cossignano, sono fondamentali per assicurare che i lavori di miglioramento sismico e restauro del patrimonio pubblico procedano e che le risorse vengano utilizzate in modo efficace. La ricostruzione è una creatura viva, in costante evoluzione e, per questo, occorre una costante capacità di adattamento e un lavoro sinergico con gli enti locali, con i quali il rapporto di collaborazione è costante. Le opere pubbliche rappresentano dei presidi fondamentali per le comunità, non solo per le funzioni che al loro interno vi vengono svolte, ma anche perché restituiscono plasticamente il senso della presenza dello Stato e di quel ritorno alla normalità verso la quale continuiamo a lavorare con costante impegno e dedizione”.

Nel Comune di Gualdo, il progetto di ricostruzione e adeguamento sismico del Palazzo del Municipio, partito con un budget di 1,8 milioni di euro, ha beneficiato di ulteriori finanziamenti per un importo totale di 3,3 milioni. Fino ad ora, sono stati trasferiti 2.4 milioni circa per l’attuazione, quasi tutti con l’ultimo decreto. L’affidamento dei lavori è in corso. L’intervento include il restauro della Torre Civica, il miglioramento sismico del palazzo e la ricostruzione dell’Ex Mattatoio.

Per il Museo Casa Riposo di Pieve Torina, il progetto di riparazione e ripristino dell’Ex Convento di S. Agostino è partito con un budget di 2,6 milioni di euro, incrementato fino a circa 3 milioni di euro grazie ai fondi speciali assegnati. Con 2,9 milioni già trasferiti, di cui 1,7 con l’ultimo decreto, i lavori sono attualmente in corso. Il progetto comprende il consolidamento delle strutture esistenti, il restauro delle facciate e degli affreschi, la revisione degli spazi interni e l’adeguamento agli standard antincendio.

Oltre 600mila euro per i lavori al Palazzo Comunale di Cossignano

Il trasferimento di risorse è stato firmato dal Commissario Castelli per rispondere al caro prezzi

Il Commissario Straordinario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli ha firmato un decreto che trasferisce all’Ufficio speciale ricostruzione delle Marche 683 mila euro per un intervento di ricostruzione pubblica in favore del Comune di Cossignano, in provincia di Ascoli Piceno. Il decreto risponde alla necessità di far fronte all’aumento generalizzato dei prezzi che, altrimenti, avrebbe potuto determinare un rallentamento della ricostruzione pubblica.

“Le opere pubbliche – dichiara Castelli – rappresentano dei presidi fondamentali, soprattutto per le piccole comunità che caratterizzano i nostri borghi. Tra questi presidi c’è, in particolare, la sede del Comune, imprescindibile punto di riferimento non solo per le funzioni che svolge, ma anche perché esprime plasticamente la presenza delle istituzioni sul territorio. L’auspicio è che l’edificio possa essere restituito alla comunità di Cossignano al più presto. Questo trasferimento di risorse si è reso necessario per rispondere all’aumento dei costi nel settore delle costruzioni, che da tempo rappresenta una sfida significativa. Questi fondi sono fondamentali per assicurare che i lavori di miglioramento sismico e restauro procedano in modo tempestivo ed efficace. La ricostruzione è una creatura viva, in costante evoluzione e, per questo, occorre capacità di adattamento e lavorare in sinergia con gli enti locali, con i quali il rapporto di collaborazione è costante”.

Il progetto di miglioramento sismico del Palazzo Comunale di Cossignano, con un importo iniziale programmato di 435mila euro, ha ottenuto un aumento significativo dei fondi grazie all’assegnazione di fondi speciali dell’Ordinanza 126 del 2022, raggiungendo un contributo totale di oltre 922mila euro. Di questo importo, 705mila euro sono già stati trasferiti per l’avanzamento dei lavori, di cui 683mila con quest’ultimo decreto. L’affidamento dei lavori è in corso. Il progetto prevede interventi di consolidamento strutturale, rifacimento della copertura, riprogettazione degli spazi interni e adeguamenti impiantistici.