Sisma 2022: via libera alla progettazione per l’adeguamento sismico dell’IIS Padovano-Corinaldesi di Senigallia, intervento da oltre 12,4 milioni

Via libera alla progettazione per l’adeguamento sismico dell’Istituto di istruzione superiore Padovano-Corinaldesi di Senigallia. La Cabina di coordinamento, presieduta dal Commissario straordinario Guido Castelli, cui il Governo ha affidato anche la ricostruzione dei territori colpiti dai terremoti del 9 novembre 2022 nelle Marche, ha approvato il nuovo provvedimento che inserisce l’intervento nel quarto stralcio del Piano delle opere pubbliche e autorizza le anticipazioni necessarie ad avviare la progettazione.

 

«La sicurezza delle scuole rappresenta una priorità assoluta. Con questo provvedimento compiamo un passo concreto verso la riqualificazione di uno dei principali istituti scolastici della provincia di Ancona, mettendo subito a disposizione le risorse necessarie per sviluppare la progettazione e accelerare l’avvio del percorso che porterà ai lavori. Garantire edifici sicuri e moderni significa investire sul futuro dei nostri ragazzi e delle comunità», dichiara il Commissario straordinario Guido Castelli.

«Era una notizia che aspettavamo da tempo, dopo aver trasmesso tutta la documentazione necessaria per gli interventi di adeguamento sismico dell’Istituto Padovano-Corinaldesi. Questo provvedimento ci offre finalmente una prospettiva concreta: possiamo avviare la progettazione e puntare a rispettare tempi compatibili con la realizzazione dei lavori, così da riportare la scuola a una situazione di piena normalità e superare definitivamente la soluzione dei moduli scolastici provvisori. Insieme agli interventi finanziati con il PNRR, affrontiamo un’altra importante sfida per l’edilizia scolastica, che i nostri uffici sapranno gestire, così come quella che riguarda la seconda sede del liceo Medi nel centro di Senigallia. Si tratta di investimenti fondamentali che la Provincia di Ancona sta portando avanti per rafforzare il patrimonio scolastico della città», dichiara il presidente della Provincia di Ancona, Daniele Carnevali.

Commenta il sindaco di Senigallia Massimo Olivetti:«L’approvazione di questo provvedimento rappresenta un risultato molto importante per Senigallia e per tutta la comunità scolastica del Padovano-Corinaldesi. Fin dal nostro primo mandato abbiamo individuato nella sicurezza e nella riqualificazione degli edifici scolastici una delle priorità dell’azione amministrativa, avviando un percorso di programmazione e investimenti che stiamo portando avanti con determinazione. Questo finanziamento consente di compiere un passo decisivo verso l’adeguamento sismico di un complesso scolastico strategico per il nostro territorio. Ringrazio il Commissario straordinario Guido Castelli, la struttura commissariale, la Regione Marche e la Provincia di Ancona per il lavoro svolto e per l’attenzione riservata a questo intervento. Continueremo a collaborare con tutti gli enti coinvolti affinché l’iter progettuale proceda nei tempi previsti e si possa arrivare quanto prima alla realizzazione di un’opera fondamentale per garantire agli studenti, al personale scolastico e alle famiglie edifici sempre più sicuri, moderni e funzionali».

L’intervento interesserà tutti e tre gli edifici del complesso scolastico, per un investimento complessivo di 12.463.804,85 euro. Nel dettaglio sono previsti 5.128.543,76 euro per l’adeguamento sismico del corpo centrale (edificio 2), 3.332.574,70 euro per l’auditorium (edificio 1) e 4.002.686,39 euro per il corpo ampliamento (edificio 3). Soggetto attuatore sarà la Provincia di Ancona.

Il provvedimento dispone  l’erogazione di un’anticipazione pari al 10% del valore di ciascun intervento, ovvero oltre 1,24 milioni di euro in totale, per consentire l’avvio della progettazione destinata allo sviluppo dei Progetti di fattibilità tecnico-economica (PFTE) e alle attività tecniche connesse, consentendo così di accelerare l’iter progettuale verso la successiva fase realizzativa.

Oltre 924 mila euro per la ricostruzione dell’Ipsia sede Olmo

Un ulteriore passo avanti per la ricostruzione dell’IPSIA, sede di Olmo, a Perugia. Il Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli, ha disposto il trasferimento di 924.830 euro all’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Umbria.

Le risorse corrispondono all’anticipazione del primo 20 per cento del contributo programmato sui fondi del sisma e sono destinate all’intervento di demolizione e ricostruzione dell’edificio principale dell’istituto. Il trasferimento consentirà di sostenere l’avvio della progettazione e delle procedure necessarie all’affidamento della fase iniziale dei lavori.

L’opera, attuata dalla Provincia di Perugia, presenta un costo complessivo stimato di 5.799.000 euro. Il quadro finanziario prevede 4.624.150 euro a valere sui fondi della ricostruzione, 305 mila euro di contributi regionali e 869.850 euro previsti attraverso il Conto termico. L’intervento è inserito nell’Ordinanza speciale n. 31 del 2021, dedicata al programma straordinario per il recupero e la ricostruzione delle strutture scolastiche delle quattro regioni colpite dal sisma.

“Con questo trasferimento – dichiara il commissario straordinario Guido Castelli – mettiamo a disposizione della Provincia di Perugia le risorse necessarie per imprimere un’accelerazione concreta alla ricostruzione dell’IPSIA di Olmo. La sicurezza delle scuole costituisce una priorità assoluta della ricostruzione pubblica: significa tutelare gli studenti e il personale scolastico, ma anche dotare i territori di edifici moderni, efficienti e capaci di rispondere alle esigenze della didattica contemporanea. Continuiamo a lavorare in piena collaborazione con la Regione Umbria, l’Ufficio speciale per la ricostruzione e la Provincia– prosegue Castelli – affinché ogni fase dell’intervento proceda con tempestività. Ricostruire una scuola non vuol dire soltanto riparare un edificio, ma rafforzare la fiducia delle comunità e investire sul futuro dei giovani e dell’intero Appennino centrale”.

“Grazie all’impegno del Commissario straordinario Castelli, prosegue l’attenzione del Governo Meloni nei confronti dell’Umbria”, dichiara l’onorevole Emanuele Prisco, sottosegretario all’Interno e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia. “Questo rappresenta un ulteriore passo avanti per la ricostruzione dell’IPSIA di Olmo, istituto strategico per il territorio. Investire nella sicurezza e nella modernizzazione delle scuole, luoghi dove risiedono soprattutto i nostri ragazzi, è una priorità a cui l’interesse di tutte le istituzioni deve guardare con assoluta solerzia”.

Sisma 2016: entrata in vigore l’Ordinanza che attiva 1,3 miliardi per i cantieri ex Superbonus

“Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 17 giugno 2026, l’Ordinanza n. 273 è ufficialmente entrata in vigore, rendendo operativo il contributo integrativo destinato ai cantieri ex Superbonus nei territori colpiti dal sisma 2016″. Lo dichiara il Commissario alla Ricostruzione, Guido Castelli, sottolineando come il provvedimento rappresenti «un passaggio decisivo per garantire continuità agli interventi già avviati e per evitare il blocco delle opere a seguito dell’interruzione degli strumenti fiscali legati al Superbonus”.

L’Ordinanza attiva circa 1,3 miliardi di euro e introduce tre elementi fondamentali: l’aggiornamento del Testo Unico della Ricostruzione Privata, il nuovo Prezzario unico del cratere 2016 e il contributo integrativo diretto per coprire le spese rimaste a carico dei beneficiari. La misura riguarda gli interventi di ricostruzione privata già avviati e non completati, per i quali sia stata presentata regolare domanda di contributo.

“Si tratta di un intervento dalla portata strategica, mirato a sostenere la ripresa e a tutelare famiglie e comunità dell’Appennino centrale- aggiunge Castelli -,affinché nessun cantiere resti fermo e il cambio di passo nella ricostruzione prosegua nel segno della certezza e piena operatività. Un risultato che è stato reso possibile grazie alla sinergia istituzionale con il Governo e i Presidenti delle quattro Regioni, che ringrazio per la costante attenzione e collaborazione”

Arquata, più risorse per la nuova urbanizzazione di Piedilama: incremento di 4,13 milioni

Nuovo impulso alla ricostruzione di Piedilama, una delle frazioni di Arquata del Tronto, territorio piceno tra i più colpiti dal terremoto. La Cabina Sisma ha dato il via libera all’incremento del finanziamento destinato agli interventi di urbanizzazione della frazione arquatana, con ulteriori 4.130.549 euro che consentiranno di portare l’investimento complessivo a 9,6 milioni di euro.

L’intervento rientra nell’ordinanza speciale 40 dedicata al ripristino delle opere di urbanizzazione nelle frazioni del comune di Arquata. L’aumento delle risorse si è reso necessario a seguito della progettazione esecutiva, degli approfondimenti tecnici effettuati, dell’aggiornamento dei prezzi, del recepimento delle prescrizioni emerse durante la Conferenza dei servizi e della definizione puntuale delle opere necessarie alla completa realizzazione dell’intervento.

«L’Arquatano rappresenta uno dei simboli delle ferite provocate dal terremoto – sottolinea il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli –. Con questo ulteriore stanziamento assicuriamo la copertura finanziaria necessaria per completare un intervento essenziale, destinato a restituire servizi, sicurezza e prospettive di futuro alla comunità. La ricostruzione non significa soltanto ricostruire edifici, ma rendere nuovamente vivibili i luoghi attraverso infrastrutture moderne e funzionali. Ringrazio per quanto si sta facendo il Comune, l’Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».

“Un’ulteriore tassello che permetterà a Piedilama e alla parte nuova della frazione, di essere urbanizzata e di poter ridare ai cantieri la possibilità di lavorare e di poter cantierizzare i progetti che già sono stati approvati, è un’altra giornata importante, un lavoro di squadra che prosegue” aggiunge il sindaco Michele Franchi.

Il progetto riguarda la realizzazione della nuova lottizzazione a nord dell’abitato di Piedilama e prevede la creazione delle principali opere di urbanizzazione indispensabili alla ricostruzione del borgo. Tra queste figurano la nuova viabilità interna, i parcheggi, la predisposizione delle aree destinate ai futuri edifici e soprattutto la realizzazione di una moderna rete di sottoservizi comprendente acquedotto, fognature, rete per le acque meteoriche, energia elettrica, illuminazione pubblica, gas metano e infrastrutture per le telecomunicazioni e la fibra ottica.

Nel dettaglio, il nuovo quadro economico prevede 3,22 milioni di euro per la riconfigurazione morfologica dei terreni, 2,15 milioni di euro per la realizzazione della rete viaria e 4,23 milioni di euro per la realizzazione delle reti dei sottoservizi.

L’intervento si inserisce nel più ampio programma di ricostruzione pubblica di Arquata e ha l’obiettivo di creare le condizioni necessarie per il ritorno stabile dei residenti, attraverso la predisposizione delle infrastrutture primarie al servizio delle future abitazioni e degli spazi pubblici. La progettazione prevede inoltre opere di sistemazione morfologica dei terreni, interventi di sostegno e messa in sicurezza, nuove strade di collegamento e reti tecnologiche integrate con quelle già esistenti nell’area di Piedilama sud.

Amandola, progetto per il recupero di piazzette, vie e sottoservizi in sei frazioni

Nuovo passo avanti per la rigenerazione urbana delle frazioni colpite dal sisma nel territorio di Amandola (Fm). La Conferenza regionale ha espresso parere favorevole al progetto di ripristino di piazzette e vie e dei sottoservizi, finanziato nell’ambito dell’ordinanza commissariale 137 con un importo complessivo di 1,5 milioni.

L’intervento interessa le frazioni di Rustici, Taccarelli, San Cristoforo, Garulla Inferiore, Garulla Superiore e Turano e nasce con l’obiettivo di ripristinare la funzionalità e la sicurezza degli spazi pubblici danneggiati dal terremoto del 2016/2017, nonché di contrastare il progressivo deterioramento causato dal traffico dei mezzi pesanti impiegati nei cantieri.

Come evidenziato nel parere istruttorio dell’Ufficio Speciale Ricostruzione, nelle diverse frazioni sono stati rilevati fenomeni di fessurazione e degrado delle pavimentazioni stradali, danni a fontane e spazi pubblici, criticità nella gestione delle acque meteoriche e, nel caso di Garulla Inferiore, anche una situazione di instabilità di una scarpata lungo una strada comunale.

“Si tratta di un intervento che unisce ricostruzione e rigenerazione urbana, restituendo qualità, sicurezza e nuovi spazi di aggregazione a luoghi particolarmente colpite dagli effetti del sisma – spiega il commissario straordinario, Guido Castelli -. L’obiettivo è migliorare la vivibilità dei borghi, valorizzandone al tempo stesso il patrimonio storico e identitario, e garantire sicurezza, senza cui non c’è futuro. Ringrazio per questo, oltre al Comune ed all’Usr, la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli”.

“Abbiamo voluto dare attenzione ai borghi più antichi e vivi della città seguendo un progetto di rigenerazione e miglioramento delle condizioni di vita – ha sottolineato il sindaco di Amandola Adolfo Marinangeli – Un percorso lungo di anni che rientra nella strategia di valorizzazione delle “terre alte” grazie all’azione del nostro commissario Castelli e che vede nella ricostruzione anche sociale ed economica il futuro delle nostre zone”.

 

Il progetto prevede innanzitutto il ripristino delle strade e delle pavimentazioni, con interventi di rifacimento dei sottofondi e dei manti di usura, oltre alla realizzazione di nuove pavimentazioni in pietra naturale nelle aree di maggiore pregio urbano. Saranno inoltre realizzati nuovi sistemi di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche, attraverso zanelle, pozzetti e collegamenti alla rete fognaria esistente.

Particolare attenzione sarà riservata alla riqualificazione degli spazi pubblici e degli elementi identitari delle frazioni. A Rustici e Garulla Superiore sono previsti interventi di recupero delle fontane storiche, mentre a San Cristoforo e Garulla Superiore saranno riqualificate le piazzette antistanti le chiese con nuove pavimentazioni, illuminazione, panchine e sistemazioni del verde. A Garulla Superiore è inoltre prevista la riqualificazione delle vasche pubbliche con la sostituzione della copertura esistente in cemento armato con una nuova struttura in legno maggiormente integrata nel contesto paesaggistico.

Tra le opere più significative figura anche la messa in sicurezza della scarpata di Garulla Inferiore, mediante la realizzazione di un muro di contenimento rivestito in pietra naturale e di opere di protezione lungo il percorso pedonale, per migliorare la sicurezza della viabilità e degli spazi pubblici

Il progetto comprende inoltre l’interramento dei cavi dell’illuminazione pubblica, la sostituzione e il potenziamento dei punti luce con tecnologie più efficienti e il miglioramento complessivo delle infrastrutture urbane, contribuendo a rendere le frazioni più sicure, accessibili e attrattive.

Il commissario Castelli diventa cittadino onorario di Norcia

“Sono diventato concittadino di San Benedetto. Non è poca cosa. La cittadinanza onoraria di Norcia, che mi è stata conferita dal consiglio comunale, con deliberazione unanime, mi rende particolarmente felice per tre ragioni” ha dichiarato Guido Castelli, Commissario straordinario per la ricostruzione sisma 2016.

E ha spiegato: “La prima ragione: condividere la cittadinanza con il Santo patrono d’Europa dà un po’ di vertigini, ma anche una grande responsabilità. C’è una cittadinanza dello spirito che mi rende orgoglioso. La seconda: la mia presenza costante in questa città, in questi anni da Commissario straordinario per la ricostruzione e la riparazione, me l’ha fatta sentire seconda casa. Marchigiano, ascolano, ma d’ora in poi anche umbro e nursino. Aver contribuito all’iniziativa di fare di Norcia – e della Civitas Appenninica – la capitale della cultura europea per il 2033, mi rende ancora più orgoglioso”.

“La terza è una coincidenza suggestiva – continua Castelli – : con un’intuizione visionaria, quest’anno è stato attribuito il premio San Benedetto a uno dei protagonisti più instancabili della ricerca di pace nel Medio Oriente, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme, che domani sarà qui a Norcia. Pace è stata la parola ripetuta con più insistenza dall’inizio del pontificato di Leone XIV. E questo ponte tra Gerusalemme e Norcia mette un po’ i brividi. Dalla culla del monachesimo occidentale e dell’Europa intera, dieci anni fa travolta nel cratere del sisma del Centro Italia, oggi si lancia un messaggio universale e attualissimo, affidandolo al patriarca di Gerusalemme. Mentre le armi continuano a urlare, da Norcia si leva il grido di una nuova speranza di pace. Dalla terra ferita dal terremoto parte un appello al mondo travolto dalle guerre”.

“L’anno scorso abbiamo restituito a Norcia e al mondo la Basilica di San Benedetto – conclude Castelli – e poi il Palazzo del Comune e il Teatro municipale, dimostrando che dopo il terremoto si può tornare alla vita. Quest’anno da Norcia, grazie alla presenza del cardinale Pizzaballa, si deve poter sperare che anche dopo le guerre e i conflitti si deve tornare alla pace e alla vita”.

 

Via libera a nuove risorse per Acquasanta Terme

La Cabina di coordinamento sisma 2016 ha acquisito l’intesa sulle modifiche e integrazioni all’Ordinanza speciale n. 95 del 3 febbraio 2025, relativa agli interventi nel Comune di Acquasanta Terme.

Il provvedimento, adottato nell’ambito delle misure commissariali previste per gli interventi urgenti e di particolare criticità, finanzia il recupero e il ripristino di alcuni tratti della pubblica illuminazione danneggiati, direttamente o indirettamente, dagli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016.

L’intervento riguarda diverse frazioni del Comune di Acquasanta Terme, tra cui Arola, San Martino, Corneto, San Pietro di Cagnano, Piane Cagnano, Pomaro e Novele. Il progetto prevede il ripristino della rete di illuminazione pubblica a servizio della viabilità stradale e dei percorsi pedonali, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza, funzionalità e qualità della vita nei borghi interessati.

L’importo complessivo dell’intervento ammonta a 240 mila euro, di cui 225 mila euro di risorse aggiuntive a valere sulla contabilità speciale della ricostruzione sisma 2016. Con le modifiche approvate, il quadro finanziario complessivo dell’Ordinanza speciale n. 95 raggiunge il limite massimo di 21.714.895,90 euro.

“Anche un intervento sulla pubblica illuminazione assume, nei territori colpiti dal terremoto, un valore che va oltre l’aspetto tecnico – dichiara il Commissario alla ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli –. Significa restituire sicurezza, servizi essenziali e piena vivibilità alle frazioni. La ricostruzione passa dalle grandi opere, ma anche da questi interventi puntuali, che incidono concretamente sulla quotidianità delle persone. L’obiettivo è continuare ad accelerare la ricostruzione, sciogliere le criticità e assicurare ai territori risposte tempestive. Acquasanta Terme è uno dei Comuni simbolo dell’Appennino ferito dal sisma e ogni passo avanti rappresenta un investimento sulla permanenza, sulla sicurezza e sul futuro delle comunità. Ringrazio il lavoro essenziale del presidente della Regione Francesco Acquaroli, dell’ufficio ricostruzione e del sindaco Sante Stangoni”.

“Il rilancio dei borghi passa anche attraverso il decoro e la vivibilità degli stessi per quelle persone resilienti che hanno scelto di rimanere. Grazie  al commissario Castelli e al presidente Acquaroli per la costante attenzione sul cratere” dichiara il sindaco Sante Stangoni.

Sisma 2016: rimodulati interventi per oltre 4,5 milioni tra Umbria e Marche

La Cabina di coordinamento sisma ha raggiunto l’intesa sull’Ordinanza che introduce modifiche e integrazioni alle Ordinanze n. 129 del 13 dicembre 2022, n. 137 del 29 marzo 2023 e all’Ordinanza Speciale n. 31 del 31 dicembre 2021. Il provvedimento riguarda interventi nei Comuni di Campello sul Clitunno, Montecchio e Urbisaglia, per un valore complessivo pari a 4.571.300 euro.

L’Ordinanza interviene innanzitutto sul Comune di Campello sul Clitunno, in provincia di Perugia, dove viene rimodulato l’intervento relativo alla Chiesa e Canonica della Madonna della Bianca. Il finanziamento passa a 850 mila euro, con un incremento di 450 mila euro, consentendo l’accorpamento degli interventi già previsti sulla chiesa e sulla canonica, in un’ottica di maggiore efficacia progettuale, ottimizzazione dei tempi e razionalizzazione delle risorse.

Nel Comune di Montecchio, in provincia di Terni, vengono aggiornati due interventi già inseriti nell’Ordinanza n. 129. Il primo riguarda il ripristino della passerella in cemento armato a servizio della Scuola Materna del capoluogo, il cui importo viene portato a 53 mila euro, con un incremento di 15 mila euro. Il secondo interessa il ripristino della funzionalità di Via della Selciata, che passa a 39.800 euro, con un incremento di 11.300 euro. Gli adeguamenti derivano da una progettazione più puntuale, dal recepimento di prescrizioni emerse in Conferenza regionale e dall’aggiornamento al nuovo Prezzario Unico del Cratere.

Particolarmente rilevante anche la rimodulazione dell’intervento sulla Scuola dell’infanzia “A. Giannelli” di Urbisaglia, in provincia di Macerata. Il progetto viene ridefinito in due distinti interventi: la manutenzione straordinaria con riparazione danni, miglioramento sismico e restauro conservativo dell’edificio pubblico A. Giannelli, destinato a biblioteca comunale e centro culturale multifunzionale, per 2.340.000 euro; e la nuova costruzione del polo scolastico 0-6 anni, per 1.755.000 euro. Il valore complessivo resta pari a 4.095.000 euro, importo già previsto per l’adeguamento sismico dell’edificio originario.

“Con questa Ordinanza – dichiara il commissario alla ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli – proseguiamo nel lavoro di aggiornamento della programmazione commissariale, tenendo conto delle esigenze concrete che emergono nei territori e nelle fasi progettuali. La ricostruzione pubblica deve saper coniugare rigore amministrativo, rapidità e capacità di adattamento: in questo modo possiamo evitare rallentamenti, dare continuità ai cantieri e restituire alle comunità luoghi sicuri, funzionali e coerenti con i bisogni attuali. Ringrazio i Presidenti delle Regioni, gli Uffici speciali per la ricostruzione e i Comuni coinvolti per il lavoro condiviso in Cabina di coordinamento”.

“Attraverso l’intesa raggiunta in Cabina di coordinamento sisma riguardo alla rimodulazione degli interventi di ricostruzione nei territori colpiti dagli eventi sismici del 2016 – commenta la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti – vengono destinati oltre 4,5 milioni di euro a progetti strategici nei Comuni di Campello sul Clitunno, Montecchio e Urbisaglia, con particolare attenzione alla sicurezza, all’efficacia progettuale e all’ottimizzazione delle risorse. Ringrazio tutti gli attori coinvolti per il lavoro condiviso e per l’impegno costante nella ripresa dei nostri territori. La Regione sarà sempre al fianco delle comunità per assicurare una ricostruzione efficace e sostenibile”.

Sisma 2016, Cabina di coordinamento: via libera alla rimodulazione di tre interventi pubblici in Umbria e Marche

La Cabina di coordinamento sisma ha raggiunto l’intesa sull’Ordinanza che modifica l’Allegato 1 dell’Ordinanza n. 109 del 23 dicembre 2020, relativa all’elenco unico dei programmi delle opere pubbliche. Il provvedimento dispone la rimodulazione finanziaria di alcuni interventi nei Comuni di Vallo di Nera, Montefortino e Campello sul Clitunno, con l’obiettivo di adeguare gli importi alle esigenze emerse in fase progettuale ed esecutiva.

In particolare, l’Ordinanza prevede l’incremento del finanziamento per l’intervento “Muro di contenimento via Casali” nel Comune di Vallo di Nera, che passa da 130 mila euro a 330 mila euro, con un aumento pari a 200 mila euro. L’incremento si è reso necessario a seguito dell’approvazione del progetto esecutivo e dell’adeguamento dei costi, anche in relazione all’applicazione del Prezziario Unico del Cratere del Centro Italia.

Rimodulato anche l’intervento relativo agli spogliatoi del campo sportivo di Montefortino, nelle Marche. Il quadro economico complessivo viene aggiornato a 411.672,50 euro, con un incremento a carico della contabilità speciale pari a 140.349,45 euro, oltre alla quota di 41.323,05 euro coperta tramite Conto Termico.

Il provvedimento dispone inoltre il definanziamento dell’intervento “Canonica Chiesa della Madonna della Bianca” nel Comune di Campello sul Clitunno. L’importo di 450 mila euro viene destinato alla copertura di parte dei costi del più ampio intervento “Chiesa e Canonica della Madonna della Bianca”, previsto dall’Ordinanza n. 129 del 2022, per un importo complessivo pari a 850 mila euro.

Il provvedimento dispone inoltre il definanziamento dell’intervento “Canonica Chiesa della Madonna della Bianca” nel Comune di Campello sul Clitunno, già ricompreso nell’Allegato 1 dell’Ordinanza 109. L’importo di 450 mila euro viene destinato alla copertura di parte dei costi del più ampio intervento “Chiesa e Canonica della Madonna della Bianca”, previsto dall’Ordinanza n. 129 del 2022, per un importo complessivo pari a 850 mila euro.

 

“Con questa Ordinanza – dichiara il commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli – proseguiamo nel lavoro di aggiornamento e riallineamento della programmazione pubblica alle reali necessità dei cantieri. La ricostruzione richiede capacità di ascolto, rapidità amministrativa e strumenti flessibili, perché i progetti possano procedere senza rallentamenti e con risorse adeguate. Intervenire sugli importi, quando emergono maggiori costi motivati e verificati, significa tutelare l’interesse pubblico e consentire alle comunità di riavere infrastrutture, spazi e beni essenziali. Ringrazio i Presidenti delle Regioni e gli Uffici speciali per il lavoro condiviso in Cabina di coordinamento».

“La rimodulazione degli interventi pubblici approvata oggi – sottolinea la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti – rappresenta un passo concreto verso una ricostruzione più efficace e rispondente alle reali esigenze dei nostri territori colpiti dal sisma. Grazie all’impegno condiviso con la Cabina di coordinamento e alla collaborazione tra istituzioni, siamo riusciti ad adeguare le risorse disponibili, garantendo la prosecuzione dei cantieri e la tutela dell’interesse pubblico. Continueremo a lavorare con determinazione e rapidità amministrativa, affinché le nostre comunità possano riavere al più presto infrastrutture, spazi e beni essenziali. Ringrazio tutti coloro che, a vario titolo, stanno contribuendo a questo importante percorso di rinascita”.

Edilizia religiosa, liquidati 2,7 milioni di euro per 36 chiese dell’Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche

L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha disposto la liquidazione di 2.758.000 euro a favore dell’Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche quale anticipo del 20% del contributo complessivamente previsto per gli interventi di riparazione e recupero di 36 edifici di culto danneggiati dal sisma del 2016/2017.

L’importo liquidato rappresenta il primo trasferimento di risorse su un programma che vale complessivamente 13,79 milioni di euro e riguarda chiese, santuari, cappelle e campanili distribuiti in numerosi comuni della provincia di Macerata, tra cui Camerino, San Severino Marche, Visso, Ussita, Castelsantangelo sul Nera, Pieve Torina, Sarnano, Caldarola, Fiastra, Valfornace, Apiro, Monte Cavallo, Gagliole, Serrapetrona e San Ginesio.

«La tutela e il recupero del patrimonio religioso rappresentano un tassello fondamentale del processo di ricostruzione – sottolinea il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli – –. Con questa liquidazione mettiamo a disposizione dell’Arcidiocesi le risorse necessarie per dare impulso a un ampio programma di interventi che interessa luoghi di culto profondamente legati all’identità e alla storia delle comunità dell’area interna maceratese. Ringrazio per quanto fatto sinora, oltre alla stessa Arcidiocesi, l’Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».

 

Commenta l’ingegnere Carlo Morosi, responsabile tecnico della procedura dell’Arcidiocesi di Camerino-San Severino e della diocesi di Fabriano Matelica: «Accogliamo con profonda gratitudine questa prima liquidazione, che segna un passaggio concreto e atteso nel cammino di ricostruzione delle nostre comunità. Le 36 chiese interessate non sono soltanto edifici da riparare: sono il cuore vivo di paesi feriti dal sisma, luoghi in cui intere generazioni hanno pregato, celebrato, custodito la propria identità. Restituirle alle popolazioni significa restituire speranza, radici e futuro all’entroterra maceratese.

Desidero ringraziare il Commissario straordinario Guido Castelli per l’attenzione costante riservata al patrimonio ecclesiastico, l’Ufficio Speciale Ricostruzione per il lavoro tecnico e amministrativo, e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli. Un ringraziamento particolare va agli uffici dell’Arcidiocesi, ai tecnici e ai progettisti che, con competenza e dedizione, hanno reso possibile l’avvio di un programma da 13,79 milioni di euro.

Ora la responsabilità è quella di trasformare rapidamente le risorse in cantieri. Ogni chiesa che riapre – da San Michele Arcangelo a Sarnano al Santuario della Madonna del Sasso a Caldarola, dalle pievi di Camerino alle chiese di Visso, Ussita e Castelsantangelo – è un segno che le nostre comunità non sono state dimenticate. Continueremo a camminare insieme alle istituzioni, con spirito di collaborazione e con la consapevolezza che la ricostruzione dei luoghi di culto è parte inscindibile della ricostruzione umana, sociale e spirituale di questi territori».

 

Tra gli interventi più rilevanti figurano quelli sulla chiesa di San Michele Arcangelo a Sarnano (995.000 euro di contributo totale), sulla chiesa di San Flaviano a Valfornace (855.000 euro), sulla chiesa di San Giacomo a San Ginesio (805.000 euro) e sul Santuario della Madonna del Sasso a Caldarola (750.000 euro). Gli anticipi consentiranno alle strutture attuatrici di avviare le procedure operative e progettuali necessarie alla successiva esecuzione dei lavori.

L’anticipo riguarda, tra gli altri, anche le chiese di Sant’Antonio a Visso, San Giovanni Battista ad Acquosi Basso di Gagliole, Santa Croce di Castelsantangelo sul Nera, Santa Maria Assunta, San Gregorio, San Lorenzo e San Severo nel territorio di Camerino, oltre alle chiese di San Giovanni Battista e Santa Maria della Misericordia a San Severino Marche. Complessivamente sono 36 gli interventi finanziati, per i quali l’Usr ha autorizzato l’emissione dei relativi mandati di pagamento