Montegiorgio, sì al progetto della nuova struttura strategica

L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo relativo alla realizzazione della nuova struttura strategica con funzioni di Protezione civile ed uffici comunali che vedrà la luce a Montegiorgio (Fermo), nella frazione di Piane.

«Per i nostri territori appenninici risulta fondamentale poter contare su presidi efficienti e all’avanguardia nella gestione delle situazioni di emergenza – spiega il commissario straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli -. Si tratta di un ulteriore tassello che andiamo a porre in ambito di ricostruzione pubblica, settore che ormai viaggia su binari consolidati grazie anche alla stretta sinergia con l’Usr e la Regione guidata dal presidente Acquaroli».

L’intervento in oggetto ha un importo di 1 milione di euro e prevede la demolizione della vecchia sede, risultata inagibile dopo le scosse sismiche del 2016/2017, con annessa ricostruzione delocalizzata nella zona di via Albert Einstein. Il tutto, in base a quanto espresso proprio dalla Protezione civile relativamente ad una ubicazione fuori dal centro storico, in un’area centrale e facilmente raggiungibile anche da mezzi pesanti.

La nuova struttura sarà realizzata per due elevazioni ed avrà una pianta rettangolare. Ospiterà al suo interno un presidio della Protezione civile e, in caso di calamità, uffici comunali.

 

 

 

 

Monsampietro Morico, lavori in corso nella frazione di Sant’Elpidio

L’Ufficio Speciale Ricostruzione Marche ha appena trasferito la somma di 238.500 euro al Comune fermano di Monsampietro Morico quale primo acconto per i lavori presso la chiesa di Sant’Elpidio Abate, ubicata nella frazione di Sant’Elpidio Morico. Al termine dei lavori la chiesa verrà destinata ad attività sociali, educative e culturali. L’importo complessivo dell’intervento è di 795 mila euro.

“L’attuazione del Pnc Sisma sta procedendo secondo i tempi in tutti i comuni del cratere, un segnale importante per un tessuto sociale messo a dura prova prima dallo spopolamento poi dal terremoto – afferma il Commissario Straordinario al sisma 2016 Guido Castelli -. Nel caso di Monsampietro Morico, mi preme ringraziare, l’Usr per il lavoro svolto e la positiva triangolazione con la Regione, guidata dal presidente Acquaroli, e il Sindaco, Romina Gualtieri».

I lavori attualmente in corso, facenti parte del “Programma unitario di rigenerazione urbana interventi a valere sul fondo complementare al PNRR e sui fondi sisma 2009 e 2016”, puntano a riqualificare l’intero complesso con un intervento unitario volto alla tutela e alla conservazione architettonica complessiva del centro storico e della stessa chiesa.

Anticamente Sant’Elpidio Abate e Sant’Elpidio Morico erano poste nei pressi di un importante snodo viario e il territorio era dedito all’attività artigiana della ceramica e della terracotta. Dell’antico incasato medievale, impostato su base piceno-romana, oggi restano ampie porzioni di mura nella parte sud e ovest. Per quanto riguarda la chiesa, l’epoca di edificazione potrebbe risalire al 1407 su una chiesa primigenia di costruzione medievale.

Nello specifico si sta svolgendo un’opera di restauro e risanamento conservativo nella zona denominata “corpo 1” (chiesa – porzione sud), mentre sul “corpo 2” (porzione centrale “canonica”) si sta procedendo con una ristrutturazione-manutenzione straordinaria, tramite il rifacimento dei solai. Infine, sul “corpo 3” (porzione nord “canonica”) si prevede la ristrutturazione del manufatto attraverso la ricostruzione fedele dell’edifico che in parte è crollato e in parte a rischio cedimento.

Sisma 2016: 260 mila euro per la Chiesa di Santa Maria Annunziata in Colombella (PG)

Il Commissario Straordinario al sisma 2016 Guido Castelli ha emanato un decreto che prevede il trasferimento all’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Umbria di 260.400 mila euro, pari al 60% del contributo concesso, destinati a lavori per il rafforzamento della Chiesa di Santa Maria Annunziata in Colombella, ubicata nel Comune di Perugia.

Il soggetto attuatore dell’intervento è la Diocesi di Perugia – Città della Pieve che, per questo intervento, ha a disposizione complessivamente 434 mila euro.

Il Commissario al sisma 2016 Guido Castelli ha dichiarato: “Prosegue il cambio di passo che abbiamo impresso negli ultimi mesi. Oltre agli interventi per la ricostruzione pubblica e privata, di particolare importanza sono quelli relativi agli edifici di culto. Le nostre chiese, oltre a racchiudere un valore storico e artistico, hanno una grande valenza spirituale, aggregativa e sociale. Restituirle alle comunità dei nostri borghi significa anche ricreare un clima di ritrovata normalità. Il lavoro che stiamo compiendo è reso possibile dalla costante collaborazione con la Presidente Donatella Tesei e dell’Usr, guidato dal Direttore Stefano Nodessi. Il clima di squadra che si è generato consente di migliorare e rendere più efficace tutto il processo legato alla macchina della ricostruzione, con l’obiettivo di accelerare sempre più l’andatura dei lavori”.

Montorio al Vomano, 455 mila euro per l’ex convento Zoccolanti

Con il primo stanziamento di 455mila euro è quasi completata la fase progettuale per il convento Zoccolanti di Montorio al Vomano, in provincia di Teramo. A firmare il decreto che trasferisce i fondi, il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli. Si tratta dell’anticipo del 30% che il Commissario assegna all’Ufficio speciale ricostruzione Abruzzo, mentre il valore complessivo dell’intervento ammonta a 1,5 milioni di euro. Il progetto definitivo è in via di approvazione.

L’Ex Convento Zoccolanti a Montorio al Vomano è un sito storico e culturale che si trova nel cuore del centro storico della città. L’imponente complesso, la cui origine risale al 1580, caratterizzato da austere facciate esterne, si articola attorno ad un chiostro a pianta rettangolare, con arcate a tutto sesto ed un piccolo pozzo centrale. Successivi interventi di trasformazione, prima come carcere mandamentale poi come sede scolastica, hanno ulteriormente alterato le peculiarità architettonico-strutturali del complesso edilizio che nel tempo è stato interessato da dissesti derivanti sia da naturali fenomeni di degrado del materiale impiegato nella costruzione, sia daifenomeni sismiciche hanno ulteriormente violentato la struttura originaria. Oggi viene utilizzato come sala polivalente per ospitare mostre, convegni, riunioni ed altri eventi culturali.

“Restituiamo alle comunità pezzi importanti della propria identità e del proprio patrimonio pubblico. L’ex convento Zoccolanti di Montorio al Vomano è un esempio perfetto di luogo storico che diventa spazio polifunzionale per valorizzare il territorio -dichiara il Commissario Castelli -. Proseguiamo nel lavoro che ci attende, insieme al Presidente Marco Marsilio, al Sindaco Fabio Altitonantee all’Ufficio speciale ricostruzione dell’Abruzzo”.

Via libera a progetto e finanziamento per intervento edilizia pubblica a San Valentino in Abruzzo citeriore

L’Ufficio speciale per la ricostruzione Abruzzo ha appena emesso un decreto destinato alla realizzazione di un intervento di riparazione post-sisma per il fabbricato di Edilizia residenziale pubblica (Erp) sito in Contrada Solcano, nel Comune di San Valentino in Abruzzo Citeriore (Pescara).

Oltre all’approvazione definitivo del progetto di riparazione e miglioramento sismico del fabbricato, per la realizzazione dell’intervento, viene concesso al Comune (in qualità di soggetto attuatore) un contributo di 279 mila euro. La somma, verrà trasferita dal Commissario Straordinario al Sisma 2016 trova la copertura attraverso l’apposita ordinanza destinata alla riparazione di opere pubbliche in suscettibile di destinazione abitativa.

Il Commissario Straordinario al Sisma 2016 Guido Castelli ha dichiarato: “Ringrazio il Presidente Marsilio e il Direttore dell’USR Vincenzo Rivera per la costante collaborazione che si traduce in questo nuovo intervento. Uno dei tanti che stiamo realizzando dopo aver impresso alla ricostruzione un cambio di passo che, alla luce dei buoni indicatori sull’edilizia privata, adesso deve riguardare in particolare anche l’edilizia pubblica. Riportare i cittadini nelle loro case, garantendo loro condizioni di sicurezza, è il nostro primo compito, anche in ragione della fragilità sismica che caratterizza l’Appennino centrale. Sono certo che la conferma del Presidente della Regione e la possibilità di lavorare con la stessa squadra garantirà quella continuità necessaria per svolgere il nostro lavoro al meglio”.

Scuole Umbria, 2,6 milioni per la Da Vinci e Radice

Il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli ha firmato oggi un decreto che aumenta a 2,6 milioni le risorse per l’adeguamento sismico e l’efficientamento energetico della scuola dell’infanzia L. Da Vinci e primaria L. Radice di Perugia. Questo intervento, incluso nel Programma di ricostruzione per il recupero di tutte le scuole danneggiate dal sisma del Centro Italia dell’Ordinanza speciale 31, avrà un costo totale di 3,37 milioni di euro, di cui 2,6 finanziati dalla contabilità speciale. L’aumento del contributo, pari a 331mila euro, è stato reso possibile dal Fondo di accantonamento per le ordinanze speciali. Sono previsti interventi per l’adeguamento sismico, l’efficientamento energetico e l’adeguamento normativo ed antincendio.

“La sicurezza e l’efficienza delle infrastrutture scolastiche sono un impegno che stiamo mantenendo – dichiara il Commissario Castelli -. In stretta collaborazione con la presidente della Regione Donatella Tesei e il direttore dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione Stefano Nodessi Proietti, ci impegniamo a garantire che ci siano le risorse economiche adeguate per avviare quanto prima i lavori e passare, davvero, dalle norme ai cantieri per un servizio che rappresenta il cuore della strategia contro lo spopolamento dell’Appennino centrale. Le scuole, specialmente per i più piccoli, sono presidi fondamentali per garantire la residenzialità delle famiglie nel territorio”.

In Umbria sono in totale 96 le scuole da ricostruire grazie all’Ordinanza speciale 31, per un valore complessivo di oltre 357 milioni di euro.

Preci, approvato il progetto per il palazzo Ater

Approvato il progetto esecutivo per la demolizione e ricostruzione della palazzina Ater di via Norcia, nel comune di Preci, costituito da sei alloggi a schiera. L’Ufficio speciale ricostruzione dell’Umbria ha firmato, il decreto che stanzia 1,96 milioni di euro per l’intervento, che in totale, grazie al contributo del GSE di 224mila euro per il Conto termico, può contare su un plafond di 2,1 milioni di euro.

“Stiamo portando avanti un grande lavoro di squadra a Preci, grazie al sindaco Massimo Messi, alla presidente della Regione Umbria Donatella Tesei e al direttore dell’USR Umbria Stefano Nodessi Proietti – dichiara il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli -. Lo sblocco della ricostruzione pubblica ci conforta nel metodo che abbiamo scelto di applicare, convinti che la sinergia tra istituzioni sia davvero la chiave di volta del cambio di passo che abbiamo impresso alle procedure nell’ultimo anno”.

Valfornace, 200 mila euro in più per mitigazione rischio idrogeologico

Ammonta a oltre 200 mila euro il trasferimento firmato dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli, a favore dell’Ufficio speciale ricostruzione Marche per il primo stralcio delle opere di mitigazione del rischio idrogeologico del torrente Fornace, nel Comune di Valfornace (Macerata). Si tratta di un contributo aggiuntivo, derivato dall’aumento dei costi del progetto, che si aggiunge al precedente finanziamento programmato di 650 mila euro, così che l’intervento abbia un plafond complessivo di 850 mila euro.

“La ricostruzione di edifici sicuri non può prescindere dalla messa in sicurezza dell’ambiente naturale – dichiara il Commissario Castelli -. Per questo stiamo intervenendo non solo nella riparazione materiale dei borghi ma, laddove possibile, nella mitigazione dei rischi connessi alla presenza di fiumi e torrenti, che rappresentano delle risorse ma anche delle sfide da gestire a causa delle conseguenze della crisi climatica. Insieme al Presidente Francesco Acquaroli e all’Ufficio speciale ricostruzione delle Marche, vogliamo ricostruire nel segno della prevenzione, grazie anche all’innovazione che la scienza ci offre per aumentare la sicurezza del territorio e quindi delle persone che lo abitano e lo frequentano”.

L’Aquila 2026, Castelli: “Risultato che premia la città e l’Appennino centrale

“La designazione di L’Aquila a Capitale italiana della Cultura 2026 è una bellissima notizia, non solo per la città e il suo territorio, ma per tutto l’Appennino centrale. Si tratta di un risultato che rende merito all’ottimo lavoro del Sindaco Pierluigi Biondi, della sua amministrazione e di una filiera che, a partire dal Presidente della Regione Marco Marsilio, in Abruzzo ha dimostrato di essere efficace e vincente”.

Lo dichiara il Commissario Straordinario al sisma 2016 Guido Castelli.

“Il legame che corre tra l’Aquila e la Struttura commissariale che guido è costante e all’insegna di una fattiva collaborazione che trova la sua applicazione nella Cabina di coordinamento integrata sisma 2009-2016, che presiedo. Il capoluogo abruzzese, dopo il terribile sisma del 2009, ha avuto la tenacia e la capacità di rialzarsi in piedi e la designazione odierna è un ulteriore, prestigioso, segnale di rinascita che questa splendida città merita. Sono certo che questo risultato porterà benefici non solo a L’Aquila, ma a tutto l’Appennino centrale. Questa vasta parte del nostro Paese è rimasta a lungo ai margini dell’agenda nazionale ma oggi, grazie all’attenzione e all’impegno concreto del governo Meloni, la tendenza è stata invertita attraverso l’adozione di una strategia di crescita e sviluppo che mette al primo posto la sicurezza e la sostenibilità”.