Monteleone di Spoleto, 884 mila euro per ricostruzione pubblica

Il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli, ha firmato un decreto che trasferisce 884 mila euro all’Ufficio Speciale Ricostruzione della Regione Umbria. Il trasferimento di fondi va a finanziare il 30% di due opere pubbliche nel territorio del Comune di Monteleone di Spoleto (PG): la scuola elementare e media De Amicis e l’ex complesso conventuale di San Francesco.

Il primo progetto riguarda l’istituto scolastico “De Amicis”, per cui vengono trasferiti 345 mila euro. Mentre il secondo intervento riguarda il restauro dell’ex complesso conventuale di San Francesco, un bene culturale di grande valore storico e artistico, per cui vengono stanziati 538 mila euro.

“Prosegue il nostro impegno nella ricostruzione dei servizi essenziali alle comunità e dei luoghi che custodiscono la nostra cultura e quindi le nostre radici – dichiara il Commissario Castelli -. L’opera che stiamo portando avanti nell’Appennino centrale può contare ogni giorno sulla collaborazione tra Struttura, Regione e territori, per questo desidero esprimere il mio sincero ringraziamento alla Presidente dell’Umbria, Donatella Tesei, e al Direttore dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, Stefano Nodessi Proietti, per il loro impegno concreto. Insieme, stiamo lavorando per ridare speranza e futuro alle nostre comunità.”

 

 

Matelica, ok al progetto per la Chiesa del Suffragio

Approvato in Conferenza permanente, l’intervento per il restauro e il miglioramento sismico della Chiesa del Suffragio a Matelica (Macerata), per un valore di quasi 550 mila euro. Si tratta di un edificio storico di rilevante valore artistico e culturale, conosciuto anche come Chiesa delle Anime Purganti o Chiesa della Sofferenza, risalente ai primi anni del 1700. Il sisma del 2016 aveva provocato diversi danni alla struttura, tra cui lesioni alle pareti, danneggiamenti alla vela campanaria e crollo di parti decorative, che avevano messo a rischio la struttura compromettendone l’integrità architettonica.

“La Chiesa del Suffragio è un luogo caro alla comunità locale e il programma di ricostruzione delle chiese danneggiate dal sisma ha tenuto conto delle diverse sensibilità dei territori – ricorda il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli -. La grande collaborazione con l’Arcivescovo Francesco Massara, con il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e con l’Ufficio speciale ricostruzione, restituisce finalmente i suoi frutti”.

L’intervento approvato in Conferenza permanente prevede riparazioni specifiche come il cuci-scuci delle lesioni, la cerchiatura del tamburo della cupola, la ricostruzione parziale della vela campanaria, l’inserimento di catene e profili in acciaio per il rinforzo, oltre il rimontaggio degli elementi decorativi e interventi su parti non strutturali per restituire alla Chiesa del Suffragio il suo aspetto originario.

 

Castel di Lama, Castelli fa il punto sulla ricostruzione

Sopralluoghi in provincia di Ascoli Piceno per fare il punto sulle opere di ricostruzione pubblica e privata. Il Commissario Castelli, insieme al Sub Commissario Gianluca Loffredo e ai rispettivi staff, ha visitato il Comune di Castel di Lama.

Nel comune ascolano sono programmati 17 interventi di ricostruzione pubblica, per un valore di oltre 11 milioni di euro. Le opere sono finanziate dai fondi per la ricostruzione e dai fondi per la rigenerazione urbana del Programma nazionale complementare. Per quanto riguarda la ricostruzione privata, a Castel di Lama sono 163 le domande di ricostruzione presentate, di cui 126 sono state approvate dall’Ufficio speciale ricostruzione, per un valore di 64 milioni di euro. In base all’andamento dei cantieri, sono stati inoltre liquidati alle imprese 46 milioni di euro.

“Castel di Lama è un Comune nevralgico nel Piceno e vogliamo far sì che la ricostruzione restituisca alla sua comunità edifici pubblici, viabilità, scuole e luoghi di culto, migliorandone la sicurezza e la fruibilità – dichiara il Commissario Castelli -. Voglio esprimere il mio profondo ringraziamento al Presidente della Regione, Francesco Acquaroli, all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione per una collaborazione e condivisione di impegno e visione che ci sta permettendo di tradurre sempre di più i progetti in cantieri”.

Sono già a inizio lavori la riqualificazione di piazza della Libertà con realizzazione di parcheggi e servizi, per un valore di 500mila euro (di cui 300mila euro già liquidati); la riqualificazione del viale alberato di Via Scirola, per un valore di 330mila euro (198mila euro già liquidati); la riqualificazione della Bambinopoli V2, del Parco Pubblico e delle aree gioco, per un valore di 230mila euro, (69mila euro già liquidati) la rigenerazione urbana della frazione Sambuco mediante la realizzazione di parcheggi e aree verdi attrezzate, per un valore di 100mila euro (60mila euro già liquidati); la messa in sicurezza di strade comunali mediante lavori di asfaltatura, per un valore di 345mila euro (310 mila già liquidati).
Sono stati già approvati i progetti per l’archivio-biblioteca museo (ex municipio, 73mila euro), per la chiesa di San Maria in Mignano (400mila euro), per l’intervento di miglioramento sismico del Circolo Ricreativo, (405mila euro), per Santa Maria degli Angeli (320mila euro), per la sistemazione del dissesto della strada comunale via dell’Industria (1,8 milioni di euro).

Nelle fasi finali di collaudo troviamo invece la scuola media Mattei (101 mila euro) e il risanamento della copertura della palestra comunale (42mila euro).

Devono inoltre essere avviate le procedure per la palestra della scuola Mattei (424 mila euro), per, la scuola media Enrico Mattei (3,7 milioni), per la scuola materna Via Carrafo (1,17 milioni) e per la scuola elementare ISC Castel di Lama Capoluogo.

Montemonaco, lavori in corso sui cimiteri di Vallegrascia, Isola di San Biagio e Foce

A Montemonaco (Ascoli Piceno) è in corso un triplice intervento di edilizia cimiteriale nelle frazioni di Foce, Vallegrascia e Isola San Biagio per un importo totale di 494.000 euro.

A tal proposito, l’Ufficio Speciale Ricostruzione ha appena liquidato al soggetto attuatore (il Comune) un anticipo di 71.771 euro per l’esecuzione dei lavori atti a riparare i danni causati dal sisma del 2016/2017.

«Seppure relative a centri di piccole dimensioni, queste strutture rivestono grande importanza per le comunità dei piccoli centri del nostro Appennino, quelli che più hanno subito le conseguenze del sisma – spiega il commissario straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli -. La ricostruzione pubblica rappresenta un processo delicato ed articolato che stiamo portando avanti con rinnovata efficacia anche grazie alla sinergia con l’Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Francesco Acquaroli». 

Relativamente al cimitero di Vallegrascia, l’intervento prevede, tra le altre cose, la demolizione di tutti i muri di cinta e il rifacimento con struttura portante in cemento armato, la riparazione delle lesioni nei diversi blocchi e la demolizione e conseguente ricostruzione della chiesetta in pietrame.

Stesso discorso per Isola San Biagio e per Foce, dove la gran parte del lavoro sta riguardando muri, intonaci, blocchi, cappelline, marciapiedi e chiesetta.

Urbisaglia, trasferiti fondi per restauro Rocca Medievale

Il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli ha firmato un decreto con cui trasferisce 277 mila euro all’Ufficio speciale ricostruzione Marche per il restauro della Rocca Medioevale di Urbisaglia. Si tratta di una parte dell’intervento complessivo da 311 mila euro, che ha l’obiettivo di rafforzare uno dei luoghi più iconici della provincia di Macerata.

“L’architettura dei nostri borghi è uno dei tesori più preziosi che dobbiamo tutelare attraverso una ricostruzione attenta a preservare l’identità paesaggistica e urbanistica dell’Appennino centrale – dichiara il Commissario Castelli -. Insieme al Presidente Francesco Acquaroli e all’Ufficio speciale ricostruzione delle Marche stiamo imprimendo un cambio di passo che non lascia indietro nessuna opera, così da riparare davvero le ferite che il sisma ha causato al nostro territorio”.

Dopo il terremoto, a causa dei danni, è stata avviata un’operazione preliminare di consolidamento per garantire la sicurezza dell’edificio. Le lesioni si sono concentrate principalmente sulla parte superiore della torre, sulle murature perimetrali che circondano la copertura piatta e i merli sovrastanti. Il progetto mira a intervenire proprio su questa area critica, prevedendo l’installazione di cuciture verticali in acciaio inox, realizzate partendo dalla sommità, oltre a un doppio sistema di cerchiature interne, posizionate rispettivamente a livello del pavimento e della cima del muro parapetto. Il piano di lavoro include anche azioni di idrolavaggio sulle murature, per la loro pulizia, seguite da un trattamento protettivo.

 

 

 

 

 

 

Ricostruzione Ascoli: un grande lavoro di squadra con il Comune

Riunione ad Ascoli Piceno per fare il punto sulla ricostruzione pubblica di uno dei Comuni simbolo del cratere del sisma 2016. Alla presenza del Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli, del Sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti, del Sub Commissario Gianluca Loffredo e degli staff, è stato fatto un focus sui quasi 92 milioni di euro destinati a scuole, sedi municipali e altre opere pubbliche strategiche per il rilancio del tessuto sociale ed economico.

“Fin dal mio ruolo di sindaco, e poi da assessore regionale alla Ricostruzione e ora da Commissario, ho lavorato per il bene di Ascoli Piceno e del suo territorio – dichiara il Commissario Castelli -. Sono orgoglioso di poterlo fare oggi insieme al sindaco Marco Fioravanti, che ha saputo interpretare al meglio il suo ruolo istituzionale, consentendoci con una costante collaborazione, di realizzare il cambio di passo nella ricostruzione della nostra meravigliosa città. Una testimonianza ulteriore di quanto la continuità politica e amministrativa rappresenti un valore aggiunto per uscire da momenti difficili come quello del sisma. Se siamo qui oggi a prendere atto di avanzamenti importanti su tutti i fronti della ricostruzione pubblica, lo dobbiamo anche e soprattutto alla lungimiranza del presidente della Regione Francesco Acquaroli, che ha voluto fortemente il nuovo piano delle opere pubbliche, e a un lavoro certosino dell’Ufficio speciale ricostruzione, che con il suo staff dà ogni giorno dimostrazione di quanto risorse umane di qualità facciano la differenza nel processo di ricostruzione”.

Il confronto si è aperto con lo stato di attuazione dell’Ordinanza Speciale 31, dedicata alle scuole danneggiate dal terremoto nell’Appennino centrale, che ad Ascoli finanzia 15 interventi per un investimento complessivo di circa 49,8 milioni di euro, con 11 interventi che rientrano nell’Ordinanza speciale n. 3. Un capitolo importante della riunione è stato dedicato alla “Scuola basket”, che consentirà di gestire al meglio gli spostamenti delle classi durante l’attuazione dell’OS 3. L’investimento di 4,1 milioni di euro consentirà l’adeguamento e il conseguente utilizzo di palazzo Cataldi, sede dell’ex Banca Italia. Nella prossima Cabina di coordinamento del 28 marzo verrà adottata una specifica disposizione che consentirà di utilizzare in forma unitaria il 10% dell’importo dei lavori di ciascuna scuola per garantire con spazi alternativi la continuità didattica. Il palazzo può ospitare circa 22 classi e andrà ad affiancare altri spazi individuati dal Comune per essere utilizzati durante i lavori di ricostruzione

Il quadro attuativo della ricostruzione delle scuole ascolane è molto positivo: sono stati completati i lavori per l’ISC Don Giussani Monticelli (5,1 milioni di euro) e per la scuola primaria di Poggio di Bretta (1,6 milioni di euro). In fase di progettazione il Polo scolastico Ceci (4,5 milioni di euro), la Scuola Don Bosco – San Filippo (4,1 milioni di euro), e la Palestra della scuola materna San Filippo, il cui plafond è stato aumentato a 2,19 milioni di euro. I progetti esecutivi in attesa di approvazione riguardano il Polo scolastico Massimo D’Azeglio (6 milioni di euro), la Scuola primaria Don Giussani (4,5 milioni di euro), e il Polo scolastico Cantalamessa (3,2 milioni di euro). Con il progetto esecutivo già approvato, verificato e validato, troviamo la Scuola elementare Malaspina, il cui budget è aumentato a 5,6 milioni di euro, la Scuola primaria Cagnucci, (fondi aumentati a 2,46 milioni di euro), e la Scuola infanzia e primaria Tofare, (fondi aumentati a 2,19 milioni di euro). Sta per partire infine la progettazione dell’asilo nido Lo Scarabocchio (1,5 milioni), della scuola primaria Falcone e Borsellino (1,6 milioni), e di due interventi per la Scuola di Architettura e Design E. Vittoria (in totale 5,3 milioni).

A seguire il punto sulle altre opere pubbliche, con 34 interventi per un valore di quasi 38 milioni di euro. Un intervento è compreso nell’Ordinanza 48, 12 nell’Ordinanza 109, e altri 21 nell’Ordinanza 137, in cui è inclusa anche la ricostruzione della curva sud-ovest dello Stadio del Duca, un progetto da 3,5 milioni di euro, la ristrutturazione di 4 sedi municipali e di 14 cimiteri, con i servizi di progettazione già affidati.

Treia, lavori in corso al convento del Santissimo Crocifisso: 7 milioni per il rilancio

Sono partiti i lavori post sisma sul Convento dei Frati Francescani di Treia (Macerata), che fa parte dello storico Santuario del Santissimo Crocifisso. L’intervento, che ha un importo di 6,9 milioni, punta a riparare i gravi danni riportati dopo il terremoto del 2016/2017, che ha prodotto una totale inagibilità del complesso.

«Si tratta di un’opera dal grande valore architettonico e culturale, oltre che un punto di riferimento dal punto di vista religioso – spiega il commissario straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli – L’inizio dei lavori rappresenta dunque un momento importante per tutta la comunità del sisma, un passaggio che mette nuovamente in risalto la positiva collaborazione tra Struttura commissariale, Ufficio Speciale Ricostruzione, Soprintendenza e la Regione guidata dal presidente Acquaroli».

Il convento, il cui nucleo originale risale al XVII secolo, è di proprietà dell’ente morale Provincia Picena San Giacomo della Marca dei Frati Minori. Al termine dei lavori sui due piani recupererà l’aspetto autentico che ne determina il carattere di pregio. Il santuario, invece, è di proprietà del Comune e si trova in fase di progettazione.

Tra le azioni in programma, oltre al restauro pittorico e degli elementi decorativi, ci sono la demolizione dell’edificio mono-piano realizzato nella seconda metà del ‘900 nella zona est, la rimodulazione delle quote di calpestio di piano terra, la conservazione ed il restauro dei pavimenti del porticato e del chiostro interno, la razionalizzazione degli spazi interni ed il superamento barriere architettoniche con implementazione del tessuto connettivo orizzontale e verticale.

Curiosità. L’intero fabbricato sorge sulle rovine dell’antico insediamento pre-romano di Treia. A testimonianza dell’antichità dell’impianto originario risulta tuttora visibile la pianta di un anfiteatro nell’area adiacente al santuario, oltre ai frammenti ritrovati di epoca romana, alcuni dei quali inseriti nei muri del convento, a due pavimentazioni musive e a due preziose statue egizie, Iside e Serapide, rinvenute nel settecento.

Macerata: pronti a partire i lavori del sottopasso di via Roma

Si è svolta ieri la conferenza dei servizi del progetto di realizzazione del sottopasso di via Roma, ultimo atto in vista dell’approvazione del progetto esecutivo che avverrà nelle prossime settimane da parte della Giunta comunale.

Tutti gli attori coinvolti – Regione, Comune, Provincia, Anas e RFI – hanno espresso parere favorevole e ora si procederà con la validazione da parte della società ingegneristica terza che verificherà la correttezza del progetto esecutivo dal punto di vista tecnico. Al termine dell’iter tecnico e amministrativo sarà avviato il cantiere, nei primi giorni di aprile 2024.

“Stiamo per dare il via a uno dei cantieri più attesi dalla comunità di Macerata. Un’opera fondamentale per la viabilità e la vivibilità del capoluogo di provincia, che finalmente si è sbloccata grazie alle risorse di Next Appennino – dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli -. Voglio ricordare l’impegno della Struttura commissariale, dell’Ufficio speciale ricostruzione e del sindaco Sandro Parcaroli. E sottolineare il sostegno costante del presidente della Regione Francesco Acquaroli, che ha saputo comprendere fin da quando mi sono occupato di questo intervento in veste di assessore regionale, come fosse una priorità, consentendo di inserirlo nell’elenco da finanziare con il Piano nazionale complementare sisma. Occorre spendere bene e rapidamente fondi importantissimi per la riparazione post sisma e per il rilancio dello sviluppo sociale ed economico ”.

“È in partenza il cantiere di un’opera attesa da decenni dalla cittadinanza maceratese che, in appena tre anni di governo, abbiamo concretizzato grazie a un grande lavoro di squadra tra tutti gli attori coinvolti – ha commentato il sindaco Sandro Parcaroli -. Il sottopasso di via Roma rappresenta un’infrastruttura importante che darà beneficio alla viabilità e alla vivibilità di Macerata”.

“Il progetto esecutivo sottoposto all’esame della Conferenza dei Servizi prevede la realizzazione di una infrastruttura in galleria con doppia corsia, ciascuna di larghezza pari a 3.50 metri, con banchine laterali, marciapiede e pista ciclabile rialzata in modo da garantire la massima sicurezza – ha aggiunto l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Marchiori -.  L’altezza utile netta del sottovia sarà di 5 metri così da consentire il transito di ogni mezzo, anche quelli di soccorso. Oltre alla migliore tecnica costruttiva, i progettisti hanno riservato attenzioni particolari alla qualità dei materiali e all’aspetto estetico della galleria la quale offrirà un ottimo biglietto da visita a tutti coloro che entreranno in città”.

Nei prossimi giorni saranno, inoltre, avviate le attività preliminari di allestimento cantiere e si svolgeranno tutte le azioni preparatorie; in questa prima fase di lavori non ci saranno interferenze con la viabilità in quanto le operazioni si svolgeranno nell’area cantiere. Anche per gli step successivi, le varie fasi di lavorazione saranno concentrate soprattutto fuori dal tracciato stradale e, dunque, i disagi e le interferenze saranno minimi. Particolare attenzione sarà dedicata all’eliminazione delle polveri sottili e alla riduzione dei rumori con tecniche di abbattimento innovative in modo da attenuare i disagi per i residenti e la cittadinanza.

Sicurezza e lagalità nel “Supercantiere” di Amatrice. Firmato il Protocollo d’intesa

Firmato oggi presso la Prefettura di Rieti il Protocollo d’intesa per la regolarità e la sicurezza del lavoro nel “Supercantiere” del centro storico di Amatrice. Presenti il Prefetto di Rieti, Pinuccia Niglio, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, l’Onorevole Paolo Trancassini, l’Assessore Manuela Rinaldi, il sindaco Giorgio Cortellesi.

Il protocollo istituisce una sezione del Tavolo provinciale permanente, presso la Prefettura di Rieti, che coordina, monitora e verifica le attività del “supercantiere” del centro storico di Amatrice e nell’area del sisma. La sezione si riunirà periodicamente, sotto la supervisione della Prefettura, per monitorare il fenomeno degli infortuni sui luoghi di lavoro nei settori più a rischio; garantire un maggiore impulso all’azione di vigilanza e controllo mediante l’attivazione di specifici e mirati servizi; avviare specifiche campagne di sensibilizzazione allo scopo di garantire elevati livelli di sicurezza; raccogliere eventuali segnalazioni assicurando lo scambio informativo tra coloro che operano nel settore della prevenzione e della vigilanza della sicurezza sui luoghi di lavoro; di dati utili a orientare, programmare, pianificare e valutare l’efficacia delle attività di prevenzione degli infortuni; concordare strategie collaborative in materia di controllo dei cantieri, anche al fine di rendere più efficace l’intervento degli enti ispettivi a tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro.

“Il nostro modello di ricostruzione mette al centro la sicurezza dei lavoratori e la legalità delle procedure – commenta il Commissario Castelli -. La ricostruzione del centro storico di Amatrice, simbolo del sisma del 2016, è una assoluta priorità per la Struttura commissariale. Per concretizzare quanto prima le legittime aspettative di questa comunità così duramente colpita, anche grazie alla grande sinergia con il Questore della Camera dei Deputati Paolo Trancassini, l’assessore Manuela Rinaldi, il direttore dell’Ufficio speciale ricostruzione del Lazio Stefano Fermante, abbiamo messo in campo risorse e strumenti adeguati alla sfida, prevedendo l’utilizzo di best practice come l’adozione di questo Protocollo dimostra.  Ad Amatrice sono in corso importanti interventi sia di edilizia privata che pubblica. Dobbiamo vigilare che avanzino nel pieno rispetto delle norme sulla sicurezza e sul lavoro”.