Camerino, approvato il progetto per la chiesa di Santa Croce

La conferenza dei servizi permanente ha approvato il progetto per il restauro e rafforzamento locale della Chiesa di Santa Croce, per un valore di oltre 348 mila euro, nella frazione Valdiea a Camerino in provincia di Macerata.

“Camerino è un luogo simbolo del sisma del 2016 e vogliamo restituire alla sua comunità i luoghi dell’identità culturale e spirituale – ha dichiarato il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli -. Desidero ringraziare il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’Ufficio speciale per la ricostruzione, il sindaco Roberto Lucarelli e l’arcivescovo Francesco Massara per la costante collaborazione”.

L’edificio, risalente al XIII secolo e testimone di una ricca storia medievale, ha subito gravi danni a seguito del sisma del 2016: lesioni verticali ai paramenti murali, principio di ribaltamento della facciata principale, danneggiamento delle strutture di copertura e della parete circolare dell’abside, che hanno compromesso la stabilità e l’integrità della struttura. Il progetto prevede un intervento complesso che mira al recupero strutturale e funzionale dell’immobile, migliorandone il comportamento antisismico. Tra le azioni previste, il consolidamento delle murature con la tecnica del “cuci-scuci”, il rifacimento delle strutture di copertura e l’installazione di cordoli in acciaio per garantire maggiore resistenza. Inoltre, sono previste opere di finitura architettonica che rispettano l’autenticità storica del luogo.

Il Commissario Castelli ricevuto dal Presidente Mattarella

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto oggi pomeriggio al Quirinale Il Commissario Straordinario alla Riparazione e alla Ricostruzione sisma 2016, senatore Guido Castelli. L’incontro ha rappresentato l’occasione per rappresentare al Capo dello Stato lo stato di avanzamento dei lavori nella ricostruzione pubblica e privata e del programma di riparazione sociale ed economica dei territori del Centro Italia colpiti dalla sequenza sismica del 2016-17.

 

NextAppennino Abruzzo: approvati 6 milioni di investimenti

Nuove opportunità di ripresa economica per l’Abruzzo, grazie a due finanziamenti approvati nell’ambito del programma NextAppennino, con le risorse previste dal Fondo Complementare sisma 2009-2016. In tutto 6 milioni di nuovi investimenti produttivi a fronte di circa 2,8 milioni di agevolazioni ottenute con l’istruttoria condotta da Invitalia.

Le due aziende che hanno formulato i progetti accolti e finanziati sono attive nel settore turistico e in quello farmaceutico: si tratta di PAL Impianti di Palmerini Giuseppina & C. S.a.s., situata a L’Aquila frazione Paganica, e Dompé Farmaceutici S.P.A., che ha una delle sedi operative a L’Aquila, che hanno partecipato ai bandi della misura B1.2 del programma NextAppennino, dedicata agli investimenti di media dimensione.

Per quanto riguarda PAL Impianti, l’investimento di 2,7 milioni assicurato dall’azienda (a fronte di 1,4 mln di agevolazioni), prevede la completa riqualificazione dell’offerta di ricettività turistica dell’Hotel Parco delle Rose. Il progetto include la realizzazione di suites di lusso, un centro benessere all’avanguardia e un ristorante gourmet guidato da uno chef stellato. L’obiettivo è rilanciare l’attività alberghiera, che ha risentito degli effetti negativi dei terremoti, e potenziare l’offerta turistica dell’area, arricchendola con servizi di alto livello.

Il progetto di Dompé Farmaceutici S.P.A. punta invece all’innovazione sostenibile attraverso l’installazione di un impianto di cogenerazione ad alta efficienza presso la propria unità produttiva a L’Aquila, con un investimento complessivo di 3,3 milioni di euro (a fronte di circa 1,4 mln di agevolazioni). Si otterrà un significativo risparmio energetico e una riduzione dell’impatto ambientale, grazie alla produzione combinata di energia elettrica, termica e frigorifera. Il progetto porterà a una drastica riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di CO2.

Il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, che presiede alla Cabina di coordinamento integrata che gestisce le risorse NextAppennino, ha commentato: “Sostenibilità, rilancio, innovazione e posti di lavoro. Questi sono i progetti che alimentano la rinascita dei nostri territori grazie alla strategia finanziata dal Piano nazionale complementare al Pnrr. I nostri imprenditori hanno idee e determinazione, sta alle Istituzioni sostenerli il più possibile per realizzare quell’alleanza tra pubblico e privato in cui risiede la speranza di rilancio dei territori feriti dai terremoti degli ultimi anni. Ringrazio il Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio e il Consigliere Mario Fiorentino della Struttura di missione Sisma Abruzzo 2009 e Vincenzo Rivera direttore USR Abruzzo, per il grande lavoro di collaborazione svolto in Cabina di coordinamento. Quando le Istituzioni collaborano le iniziative private di qualità si possono affermare, generando valore aggiunto a tutto il territorio, favorendo il coraggio di donne e uomini che non vogliono abbandonare le loro comunità. Il lavoro è la leva essenziale per contrastare lo spopolamento, gli investimenti produttivi lo strumento prioritario per aiutare la rigenerazione di tutto l’Appenino centrale e di tutto il Centro Italia”.

Fermo, rush finale per i lavori sulla Chiesa della Misericordia

Riaprirà presto al culto la Chiesa della Misericordia di Fermo. I lavori post terremoto, infatti, sono entrati nella fase finale per un importo totale di 650.488 euro.

«Restituiamo un altro luogo solenne alle comunità del sisma – conferma il commissario straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli -. Il lavoro che stiamo portando avanti con l’Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione guidata dal presidente Acquaroli è imponente, impegnativo ma costante e passa anche attraverso la riapertura dei nostri beni di edilizia religiosa».

L’intervento, eseguito dalla Acciarri Costruzioni su progetto dello Studio Paci, prevede la riparazione dei danni, la riduzione delle vulnerabilità ed il miglioramento sismico dell’edificio situato in via Murri, vicino al convento omonimo.

La Chiesa della Misericordia è un edificio in muratura con pianta a croce latina, risalente al 1900 e costruito su iniziativa dell’Ordine degli Agostiniani Scalzi. I lavori si sono concentrati, tra le altre cose, su murature, copertura, campanile e solai.

Curiosità. Gli Agostiniani Scalzi sono presenti a Fermo fin dal 1614. Nel 1861, a causa della soppressione disposta dal governo piemontese, furono costretti a lasciare il convento e la chiesa. Il convento divenne un rudere e nella stessa area furono edificate le officine dell’Istituto Tecnico Industriale, mentre la chiesa fu demolita per far posto alle Carceri Giudiziarie. Il 3 ottobre 1898 fu posata la prima pietra ed il 22 settembre 1901 venne aperta la nuova chiesa, dedicata alla Madonna della Misericordia. Nello stesso giorno veniva scoperta l’immagine affrescata venerata dagli Agostiniani Scalzi che fu recuperata dalle macerie della vecchia chiesa.

Ussita, aumentati i fondi per il cimitero di Castelmurato

Aumentato di 1,2 milioni di euro il contributo per la messa in sicurezza, demolizione e recupero macerie del cimitero di Castelmurato, nel Comune di Ussita. Le risorse sono state programmate con l’Ordinanza speciale 72, su cui l’ultima Cabina di coordinamento sisma, presieduta dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, ha raggiunto l’intesa. In totale il finanziamento per l’opera, che rientra nell’Ordinanza speciale dedicata alla ricostruzione pubblica di Ussita, arriva a 19,3 milioni. I lavori sono attualmente in corso.

“La messa in sicurezza e il recupero del cimitero di Castelmurato sono strategici per tutelare un luogo storico e identitario per tutta Ussita e per consentire la ripresa delle funzioni cimiteriali, nel rispetto delle famiglie che lì hanno sepolto i loro cari – dichiara il Commissario Castelli -. Prosegue l’opera di ricostruzione grazie alla collaborazione con il Presidente Francesco Acquaroli e all’Ufficio speciale ricostruzione delle Marche. Lavoriamo fianco a fianco con il sindaco Silvia Bernardini per sostenere la ripresa di Ussita e della sua splendida comunità”.

“Ancora una volta abbiamo avuto la dimostrazione di quanto la Regione e soprattutto il Commissario Castelli con la sua Struttura siano vicini alle esigenze della ricostruzione dei nostri territori – dichiara il sindaco Silvia Bernardini -. Avere queste nuove risorse ci permetterà finalmente di dare una degna sepoltura ai nostri defunti e ci permetterà di poter iniziare la ricostruzione del nostro Cimitero monumentale di Castelmurato.  Ancora un grazie a chi, come noi Sindaci, lavora senza sosta alla ricostruzione dei nostri Paesi”.

 

Pioraco, ok al progetto per il restauro della cinta muraria

La Conferenza Regionale ha approvato il progetto definitivo per il restauro del muro di cinta di via Maestro Armanno, nel comune maceratese di Pioraco. L’importo previsto per i lavori, ricompresi nell’ordinanza commissariale numero 137, è di 160.000 euro.

In seguito al sisma, infatti, la porzione muraria in oggetto è stata danneggiata riportando lesioni, soprattutto nella parte alta; lungo le fessure che si sono create, l’infestazione della vegetazione spontanea ha avuto grande incidenza. Inoltre, la parte sommitale del muro ha subìto uno “spanciamento” verso l’esterno.

«Anche attraverso quelli che sembrano interventi di minore entità si può restituire tanto alle comunità del sisma – spiega il commissario straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli -. Al termine dei lavori, infatti, via Maestro Armanno sarà riaperta al pubblico dato che ora il passaggio è interdetto per motivi di sicurezza. Proseguiamo il nostro lavoro a testa bassa e con determinazione, consapevoli che c’è ancora molto da fare. Fondamentale, come sempre, la sinergia con la Regione guidata dal presidente Acquaroli, con l’Ufficio Speciale Ricostruzione e con il sindaco di Pioraco Matteo Cicconi».

Il muro di cinta di via Maestro Armanno è situato a margine del centro storico ed è ciò che rimane delle vecchie mura cittadine. Di una lunghezza di circa 40 metri, faceva parte della “cinta inferiore”, ossia la parte delle mura verso oriente che congiungeva le due sponde del fiume. Le sue origini potrebbero risalire all’epoca medievale.

L’intervento mira a ripristinare la funzionalità statica e al restauro, passando in primis dalla pulizia del paramento murario per liberarlo dalle piante infestanti. La parte centrale, caratterizzata dalle lesioni più gravi, verrà consolidata mediante uno scuci-cuci finalizzato ad eliminare lo spanciamento.

Sulla sommità del muro si prevede la ricostruzione del parapetto. L’opera sarà completata con il ripristino della pavimentazione della via, nella fascia adiacente il parapetto, dove si riscontrano le maggiori fessurazioni ed il piano di calpestio risulta sconnesso.

 

 

 

 

 

Sisma2016: 3,5 milioni per intervento demolizione e ricostruzione Caserma Carabinieri di Montemonaco (AP)

La Conferenza dei servizi permanente ha approvato il progetto per l’intervento di demolizione e ricostruzione della caserma dell’Arma dei Carabinieri di Montemonaco (Ascoli Piceno), per un valore di 3,5 milioni di euro. L’edificio è stato gravemente danneggiato dal sisma del 2016 e il progetto prevede la demolizione dell’attuale struttura e la sua ricostruzione con lo scopo di accorpare le sedi dei Carabinieri Forestali del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e dei Carabinieri Territoriali di Montemonaco, ottimizzando così risorse e spazi.

Il finanziamento, programmato dall’Ordinanza Speciale n. 27 è di 3,3 milioni di euro, è suddiviso tra la Struttura Commissariale, che contribuirà con circa 2.2 mln di euro e l’Agenzia del Demanio (1,1 mln). L’incremento del costo dell’opera, rispetto al finanziamento iniziale, sarà a carico della contabilità del Commissario.

Ora si procederà alla chiusura della progettazione esecutiva e alla successiva messa a gara dei lavori.

Il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli, ha commentato: “L’approvazione di questo progetto rappresenta un passo fondamentale nel cammino di ricostruzione e miglioramento delle infrastrutture al servizio della comunità dell’Appennino centrale. Questa operazione non solo garantirà una maggiore efficienza e funzionalità per le forze dell’ordine di Montemonaco, ma rappresenta anche un modello di come intendiamo procedere nella ricostruzione: investendo le risorse per strutture sicure, che agevolino la presenza e lo svolgimento dei servizi essenziali. Desidero esprimere il mio sincero ringraziamento al presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione e al sindaco Francesca Grilli, per un lavoro di squadra quotidiano che ci ha condotti anche a questo risultato”.

L’Aquila modello di ricostruzione e resilienza, oggi si guarda al futuro

“Quest’anno la tragedia dell’Aquila non ci chiama solo a rendere omaggio alle 309 vittime del terremoto di 15 anni fa, ma ci consente di guardare al futuro con un po’ più di ottimismo. La città e il suo territorio hanno affrontato una delle pagine più dure e difficili della loro storia, trovando la forza di rialzarsi senza mai dimenticare quanto accaduto. L’Aquila ha conservato intatte nel tempo memoria e identità ed è grazie a questi valori, e all’ottimo lavoro svolto in questi anni dal Sindaco Biondi, se la città sta rinascendo. Da un lato gli abruzzesi hanno toccato con mano che molto è stato fatto, dal Governo, dalla Regione e da tutte le amministrazioni pubbliche coinvolte nel processo di ricostruzione. Dall’altro lato possiamo vedere nell’Aquila capitale della cultura del 2026 un motivo di rigenerazione e ripresa per tutto il territorio ferito, indirizzato a nuovi appuntamenti di rilancio e di speranza per tutti. Le attività di ricostruzione si sono accompagnate in quest’ultimo anno a un processo di ripresa economica e sociale, grazie al Piano nazionale complementare sismi 2009-2016, che sta contribuendo a fare dell’Appennino centrale un modello di sviluppo per le aree interne. Come ha ricordato il Presidente Giorgia Meloni – l’Aquila è un modello, per la risposta che lo Stato ha dato fin dalla gestione dell’emergenza, passando per la ricostruzione fino alla rigenerazione degli ultimi anni, di cui si stanno vedendo i primi effetti- . La rinascita dell’Aquila è la rinascita di un pezzo di noi stessi. Quindici anni fa siamo stati feriti ma abbiamo saputo rialzarci e tornare più forti”.

Lo afferma il Commissario Straordinario alla Riparazione e alla Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli.

 

 

Sostenibilità: Castelli, Appennino centrale sempre più modello virtuoso di sviluppo

“Sono pienamente d’accordo con il Ministro Pichetto Fratin, che oggi ha ribadito come la transizione green non sia possibile senza sviluppo economico. Proprio il sempre maggiore connubio tra questi due elementi è alla base dell’azione politica che, grazie al sostegno del Governo, stiamo realizzando nell’Appennino centrale. Il cratere del sisma 2016, infatti, nel tempo sta diventando sempre più un laboratorio per la crescita delle aree interne basato su un modello nel quale sviluppo, sostenibilità energetica e sicurezza stanno insieme. Si tratta di una visione che vede nel territorio, nella valorizzazione sue caratteristiche naturali, storiche, culturali e paesaggistiche la leva per fare impresa. Diventare più attrattivi e competitivi significa anche creare le condizioni per consentire alle persone di restare in questa vasta area del Paese, particolarmente soggetta al rischio di spopolamento. Parallelamente alla ricostruzione post-sisma, stiamo sviluppando un importante programma di investimenti a sostegno di un’economia fondata sulle peculiarità e le competenze dei nostri borghi. Grazie al Programma NextAppennino, si stanno avviando oltre 1.400 progetti imprenditoriali per favorire lo sviluppo, la crescita occupazionale, l’inclusione sociale, anche attraverso il terzo settore, il turismo, la cultura, l’economia circolare. Si tratta di una sfida ambiziosa per fare dell’Appennino centrale, un territorio che vuole cogliere le opportunità della transizione in modo pragmatico attraverso progetti e iniziative basate un forte legame territoriale”.

Lo afferma il Commissario Straordinario al sisma 2016 Guido Castelli.