Teramo, oltre 4 milioni di euro di aumenti per le scuole

La Cabina di Coordinamento sisma, sotto la guida del Commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli, ha approvato significativi aumenti di contributo per due istituti scolastici di Teramo: la scuola dell’infanzia Gemma Marconi e la scuola infanzia e primaria San Giuseppe. In totale i finanziamenti aumentano di oltre 4 milioni di euro il plafond messo a disposizione dalle Ordinanze speciali in deroga n.6 e n.22 (entrambe dedicate alla ricostruzione di edifici pubblici nel comune abruzzese), consentendo così una piena realizzazione degli interventi. Entrambi gli interventi, prevedendo miglioramenti energetici, hanno inoltre avuto accesso al Conto Termico del GSE.

Per la Scuola dell’infanzia Gemma Marconi, è stato approvato un incremento di circa 1,5 milioni di euro, per un totale di 2,4 milioni di euro. Questo finanziamento andrà a completare le risorse necessarie per la demolizione e ricostruzione del vecchio edificio scolastico, con l’inclusione di miglioramenti strutturali ed energetici che garantiranno spazi educativi di alta qualità, sicuri e funzionali. Per la scuola dell’infanzia e primaria San Giuseppe è invece stato approvato un aumento di 2,6 milioni di euro, per un totale di 6,7 mln. Il contributo va a finanziare miglioramenti strutturali e adeguamenti, per migliorare la sicurezza sismica e l’efficienza energetica dell’edificio.
“Il programma di ricostruzione delle scuole è per noi un’assoluta priorità – dichiara il Commissario Castelli -. Per questo abbiamo voluto garantire risorse adeguate alla realizzazione di strutture sicure sismicamente ed efficienti sotto il profilo energetico, anche in modo tale da sbloccare situazioni, come quella di Teramo, altrimenti pregiudicate dall’aumento generalizzato dei costi. Proseguiamo il nostro impegno insieme al Presidente della Regione Marco Marsilio e all’Ufficio speciale ricostruzione dell’Abruzzo, per restituire il patrimonio edilizio strategico alle nostre comunità”.

“L’aumento del contributo per la ricostruzione della scuola infanzia e primaria San Giuseppe, di competenza del Comune di Teramo, oltre che della scuola dell’infanzia Gemma Marconi, rappresenta il frutto del costante confronto con la struttura commissariale – commenta il Sindaco Gianguido D’Alberto – che proprio a fronte dell’aumento dei costi, che ha interessato il settore dell’edilizia, ha incrementato le somme inizialmente stanziate. Un aumento che ha creato non poche difficoltà alla ricostruzione del Centro Italia, allungando i tempi di intervento. Si è trattato di una criticità importante ma che, proprio grazie a una fattiva collaborazione, siamo riusciti a risolvere. Adesso, per quanto riguarda l’intervento di nostra competenza, procederemo celermente, con l’obiettivo di garantire ai nostri figli scuole sempre più sicure”.

Sisma 2016: “9 ore Sotto casa” l’esperienza del terremoto vissuta da Alexandra Filotei: “La rinascita è una cosa seria. Devo restituire la forza che mi hanno dato i miei salvatori”

Si è svolta questa mattina presso la Struttura Commissariale la conferenza stampa di presentazione dello spettacolo di Alexandra Filotei “9 ore sotto casa” che andrà in scena domenica 28 Aprile al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno. Presente accanto a lei il commissario Guido Castelli e in collegamento i sindaci di Ascoli Piceno, di Amatrice, di Arquata del Tronto e il sindaco di Accumoli, a testimonianza del cratere dell’Appennino centrale.

Lo spettacolo di Alexandra Filotei, attrice romana ma originaria di Pescara del Tronto, è dedicato alla esperienza vissuta in occasione della scossa sismica avvenuta il 24 Agosto del 2016 quando, rimase personalmente coinvolta da quegli eventi luttuosi. Quella tragedia è diventata poi con il tempo un monologo teatrale nel quale dramma e commedia si fondono, per formare uno spettacolo unico sull’esperienza vissuta da questa figlia del cratere.

Il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli ha dichiarato: “Ho conosciuto Alexandra e le sue qualità professionali e umane ed è un vero piacere poter promuovere nella mia città Ascoli Piceno uno spettacolo che invito tutti a vedere perché si tratta di una vera e propria lezione di vita che al contempo divertirà e farà piangere di riso e di tristezza. L’arte è fondamentale nel processo di riparazione che stiamo portando avanti e Alexandra ha saputo proporre questa esperienza drammatica in una chiave completamente diversa dal solito in modo da permettere tutti noi a fare una riflessione su quanto abbiamo vissuto e sulla possibilità di rialzarsi e ricominciare. Alexandra ci mostra questa volontà tutta appenninica e montanara di non darsi per vinti. Voglio ringraziare i sindaci che oggi hanno preso parte alla conferenza stampa e che verranno ad Ascoli domenica. Il loro impegno istituzionale e umano ci ispira ogni giorno nell’impegno che ancora ci attende per completare la ricostruzione”.

Alexandra Filotei ha sottolineato di voler “restituire la forza e il coraggio che mi hanno dato le persone che mi hanno salvato. Persone che rischiano la loro vita per salvare la nostra. Voglio anche far rimanere una luce accesa sulle persone che purtroppo non ce l’hanno fatta. Noi che siamo sopravvissuti a quella tragedia spesso viviamo un grande senso di colpa. Da qui nasce anche la dedica, nell’ultima parte dello spettacolo, ai bambini che non ce l’hanno fatta. La tragedia – ha detto l’attrice -, la conosciamo tutti, io voglio far capire agli altri come si può rinascere. La rinascita è una cosa seria”.

DL PNRR: Castelli, Struttura Sisma 2016 pronta per ricognizione a Umbertide e Ancona

“Con l’approvazione definitiva del Dl.19 da parte del Senato è stato ufficialmente affidato alla Struttura commissariale sisma 2016 il compito di compiere la ricognizione dei fabbisogni per la ricostruzione, la riparazione o il ripristino delle strutture e delle infrastrutture danneggiate ad Ancona e Umbertide a seguito degli eventi sismici avvenuti, rispettivamente, il 9 novembre 2022 e il 9 marzo 2023. Si tratta di impegno che assumo nella consapevolezza della sua importanza e sapendo di poter contare su professionalità e competenze altamente qualificate, che si sono formate nel corso di questi anni di lavoro nell’Appennino centrale. L’obiettivo primario ora diventa quello di svolgere questo mandato speditamente, al fine di sottoporre al Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, Nello Musumeci, la relazione sull’esito della ricognizione nei tempi più rapidi possibili. Questa attività infatti è indispensabile per quantificare il fabbisogno finanziario, da sottoporre al Governo in vista della prossima Legge di bilancio. Infine, desidero ringraziare fin d’ora i Presidenti delle Regioni Marche e Umbria, con i quali il rapporto di proficua collaborazione è già ampiamente collaudato grazie al lavoro che, insieme, svolgiamo quotidianamente per le comunità del sisma 2016”.

Lo dichiara in una nota il senatore Guido Castelli, Commissario Straordinario al sisma 2016.

Sisma 2016: nuovi termini per strutture produttive provvisorie, nuove possibilità per attività agricole

La Cabina di Coordinamento sisma ha raggiunto l’intesa sull’Ordinanza che introduce importanti novità nella ricostruzione privata. La prima, sono previsti nuovi termini per chi desidera conservare le strutture temporanee produttive realizzate dopo il terremoto. Si tratta di strutture, comprese le stalle provvisorie, che hanno ospitato le attività economiche a causa dell’inagibilità degli edifici originari e che in molti casi sono tutt’ora funzionanti. L’Ordinanza, che va a integrare le precedenti modifiche al Testo unico della ricostruzione privata, nonché l’ordinanza n. 9 del 14 dicembre 2016, vuole dare la possibilità agli imprenditori di decidere se conservare o meno queste strutture, dettando modalità e termini.

La data del 31 marzo, entro cui demolire le strutture provvisorie, è posticipata al 30 settembre 2024. La norma indica poi la possibilità all’imprenditore che fruisce della struttura delocalizzata e che non voglia demolirla, di fare richiesta per mantenerla per un periodo massimo di 6 anni. Le richieste di conservazione provvisoria delle strutture temporanee possono essere presentate fino al 31 ottobre 2024 se gli interventi sull’edificio originario sono conclusi entro il 30 settembre 2024, oppure, entro trenta giorni dalla ultimazione dei lavori qualora gli interventi sull’edificio originario non siano conclusi o avviati alla data del 30 settembre 2024.

Altre importanti modifiche del Testo unico della ricostruzione privata riguardano alcune possibilità aggiuntive per le attività agricole e produttive che devono ricostruire più edifici. Per le attività agricole è stata introdotta la possibilità di eseguire gli interventi sugli edifici appartenenti all’impresa in modo unitario, tramite la presentazione di un’unica domanda e l’affidamento dell’esecuzione dei lavori ad un’unica impresa appaltatrice.

L’intervento unitario è realizzabile anche in relazione a un complesso immobiliare con destinazione d’uso produttiva. In questo caso, la ricostruzione degli edifici può avvenire in adiacenza o in prossimità di altri edifici di proprietà del soggetto richiedente oppure anche con accorpamento degli stessi. In presenza di unico titolo edilizio, è consentita la presentazione di una unica domanda con affidamento dell’esecuzione dei lavori ad un’unica impresa.

Visso, completato il contributo per il Museo Leopardiano

Realizzato con i fondi della Protezione civile e allestito grazie al via libera della Cabina di coordinamento integrata 2009-2016: è stato sbloccato un ulteriore finanziamento per il museo Leopardiano di Visso, ospitato nella sede di piazza Maria Cappa in attesa della ricostruzione del complesso di Sant’Agostino, in centro storico.

Le risorse, pari a 200 mila euro, sono state approvate dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016, in seguito all’intesa raggiunta in Cabina. Vanno ad aggiungersi ad altri 200 mila euro già previsti dall’Ordinanza 137, arrivando quindi a 400 mila euro di contributo. Il museo esporrà manoscritti di Leopardi e una raccolta di arte sacra, che va dal dodicesimo al quindicesimo secolo, e prevede anche tecnologie che consentono ai visitatori di “immergersi” nell’opera del poeta recanatese.

“I nostri borghi di montagna non sono solo luoghi di immenso valore naturalistico, ma rappresentano dei poli culturali e artistici di primissimo pregio – dichiara il Commissario Sisma 2016 -. Accanto alla ricostruzione degli edifici è necessario quindi tutelare e preservare anche le espressioni di una cultura vivace e ingegnosa che è stata tramandata fino a i giorni nostri e che è nostro dovere ripristinare a favore delle future generazioni. Un lavoro che ci vede impegnati quotidianamente insieme al Presidente della Regione Marche, all’Ufficio speciale ricostruzione e al sindaco di quella che, non a caso, è chiamata la ‘perla dei Sibillini’”.

Ortezzano, lavori in corso sulla Torre Ghibellina

Sono in corso i lavori di riparazione sulla Torre Ghibellina di Ortezzano. Il monumento simbolo del comune fermano, situato in Largo del Carmine, ha subito lesioni diffuse interne ed esterne dopo il terremoto del 2016/2017 ed è per questo oggetto di una serie di interventi di miglioramento sismico dall’importo di 79.320 euro.

«Si tratta di un manufatto di grande valenza non solo per Ortezzano ma per tutto il comprensorio della Valdaso – spiega il commissario straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli -. L’obiettivo è quello di restituire futuro ai territori danneggiati dal sisma e, al tempo stesso, preservarne la forte identità storica. Ringrazio come sempre la proficua sinergia tra la Regione guidata dal presidente Acquaroli, l’Ufficio Speciale Ricostruzione ed il Comune».

Al termine dei lavori verrà dunque restituita piena funzionalità anche al “Centro d’Interpretazione Territoriale dell’Ecomuseo della Valle dell’Aso” ospitato in loco, il tutto puntando alla salvaguardia ed al recupero degli elementi di pregio della torre. La torre, che ha un’altezza media di 15 metri, rappresenta un esempio di costruzione militare a pianta pentagonale e ricopriva il ruolo di mastio o torre di avvistamento del castello di Ortezzano, a completamento della cinta muraria di cui era parte (siamo con tutta probabilità nel XIV secolo). Grazie alla sua altezza, garantiva un’ampia visuale sulla Valle dell’Aso. Essa presenta una sola originale feritoia per bombardiera sul lato sud ovest, al piano terra in prossimità della pusterla, probabilmente realizzata dopo il 1450 per permettere l’utilizzo dell’archibugiera e di seguito demolita per dare spazio ed isolare la torre.

Curiosità. Non esistono documenti che attestano il nome del costruttore né quello delle maestranze. Le uniche notizie storiche documentarie ritrovate attestano che nel 1725 la torre divenne pertinenza del macello comunale, al quale fu poi accostato un forno. Intorno al XIX secolo la Torre Ghibellina fu trasformata in torre civica, costruendo sulla sommità un campanile a vela con l’inserimento di un congegno meccanico a contrappeso per attivare il suono della campana posta sopra il terrazzo di copertura. Tra il 1937 ed il 1938, a causa di un forte temporale, il campanile crollò ed il congegno caduto fu conservato nel deposito comunale.

Castelli: “Per la giornata della terra combattiamo lo spopolamento dell’Appennino”

C’è un modo per celebrare la Giornata della Terra, che va controcorrente rispetto al mainstream promosso e proposto dalla Commissione europea: la difesa della Natura ha bisogno dell’attività responsabile e laboriosa dell’uomo. L’abbandono dei terreni agricoli, in nome di una “selvaggia Natura” da ripristinare – come vorrebbe una norma europea proposta dalla Commissione Ue – è la premessa per il dissesto idrogeologico e per la fine di quella biodiversità di cui l’Europa (e l’Italia in particolare) è leader, proprio grazie a una millenaria attività di “collaborazione” Uomo-Natura.

L’abbandono dei terreni a uso agricolo sarebbe una iattura per tutti, in particolare favorirebbe il progressivo spopolamento delle aree interne, che in Italia coincidono in gran parte con la dorsale appenninica. Un Appennino “ripopolato” è l’unica efficace premessa per difendere la Terra, la Natura, la biodiversità.

“L’attività che stiamo svolgendo per la ricostruzione e la rigenerazione dei territori e delle comunità del Centro Italia colpiti dalle sequenze sismiche del 2016-2017 – sostiene il Commissario, senatore Guido Castelli – percorrono la via maestra del contrasto all’abbandono dei luoghi: per fare questo occorre difendere gli insediamenti umani, a partire dal presidio agricolo-silvo-pastorale”.

Come ricorda anche l’UNCEM proprio nella ricorrenza della Giornata della Terra “l’emergenza dell’abbandono di suolo non è meno grave del consumo di suolo, nelle aree montane. Alpi e Appennini senza suolo utilizzato in modo sostenibile sono costrette a guardare altrove”. L’area del cratere sisma 2016/17 è costituita per il 70% da boschi in forte espansione, per la maggior parte non gestiti e abbandonati, che stanno erodendo il residuo 25% di coltivi e prati pascoli e rappresentano una minaccia incombente per quel 5% di insediamenti che si stanno ricostruendo con notevoli sforzi. L’abbandono del territorio montano è la premessa del dissesto idrogeologico e la dichiarazione di resa di fronte all’inselvatichimento che riduce biodiversità e risorse.

“In questi sforzi contro lo spopolamento per il futuro della Terra e di chi la abita – afferma il Commissario Castelli – siamo incoraggiati dalle prese di posizione del Governo Meloni sulle filiere legno 100% italiane e dagli impegni del Ministro Lollobrigida per il settore agro-silvo-pastorale che, per la prima volta nella storia del nostro Paese, hanno messo al centro gli interessi e le specificità uniche del territorio italiano che vanno difese da misure che, oltre a non riconoscerne le qualità, ne minacciano l’esistenza stessa”. “Un impegno – conclude Castelli – che stiamo portando avanti con decisione nel cratere 2016/17 per farne un laboratorio utile ad affermare la valenza e la specificità dell’uso della terra nella penisola italiana che, non a caso, ci pone ali vertici europei sia della biodiversità che dei prodotti agroalimentari di qualità”.

Presentato in Abruzzo il programma “Costruiamo il futuro, progettiamo il presente” alla presenza del Ministro Abodi

L’Agenzia Italiana per la Gioventù e il Commissario Straordinario del Governo per la riparazione e la ricostruzione del sisma 2016 incontrano i giovani delle aree colpite dal terremoto 

– Si è aperto oggi a L’Aquila il percorso di informazione e formazione dedicato ai giovani delle aree colpite dal sisma del 2016 dal titolo “Costruiamo il futuro, progettiamo il presente”.

Il progetto, promosso dall’Agenzia Italiana per la Gioventù e dal Commissario Straordinario del Governo per la riparazione e la ricostruzione del sisma del 2016, si è tenuto questa mattina alla Sala Conferenze di Palazzo Margherita. Un’occasione per sensibilizzare gli oltre cento ragazzi, di età compresa tra i 16 e i 19 anni, sulle tante attività svolte per valorizzare il territorio, ma anche per capire che impatto stanno avendo i programmi europei Erasmus+ Gioventù e Sport e Corpo Europeo di Solidarietà nelle città del Centro Italia colpite dal terremoto di otto anni fa. Con un ospite d’eccezione, il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. 

“Mattinate come questa sono fondamentali perché aiutano a costruire o a ricostruire la fiducia. Oggi le istituzioni hanno voglia di andare incontro, di ascoltare, di accorciare le distanze. Offrire opportunità rappresenta per noi un elemento distintivo, insieme ad accorciare le distanze e a stabilire relazioni. Lo ripeto incessantemente perché si comprenda che questo Governo vuole andare incontro ai bisogni, ai sogni, alle necessità, alle esigenze e alle preoccupazioni che si manifestano anche a livello giovanile. Erasmus+ insieme ai Corpi Civili di Pace, al Servizio Civile Universale, al progetto Rete, agli Spazi Civici di Comunità, rappresentano un pacchetto di opportunità che fanno comprendere quanto noi vogliamo infittire la maglia della rete che consenta di entrare in relazione appunto con i giovani e con il loro futuro.” Così il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi.

“Oggi lanciamo un percorso dedicato ai giovani delle aree colpite dal sisma”, ha dichiarato il Commissario Straordinario dell’Agenzia Italiana per la Gioventù, Federica Celestini Campanari. “Con questo progetto prevediamo di approfondire i programmi europei che l’Agenzia gestisce, come Erasmus+ Gioventù e Sport e Corpo Europeo di Solidarietà, in alcune città simbolo dell’area del cratere. Sono programmi che mirano alla solidarietà, all’impegno e alla cittadinanza attiva dei giovani per contribuire a un cambiamento positivo della società. Negli eventi organizziamo dei workshop proprio per ‘dare forma’ alle idee dei ragazzi e facilitare l’accesso ai programmi. Il tutto mentre ridiamo vita all’aggregazione e alla partecipazione giovanile nelle aree colpite dal terremoto”. 

“Quella lanciata oggi è un’iniziativa di grande utilità e importanza, impreziosita dalla presenza del Ministro Abodi, perché i giovani sono il nostro presente, che già immagina e costruisce il domani”, ha commentato il Commissario Straordinario del Governo per la riparazione e la ricostruzione del sisma del 2016, Guido Castelli. “Nostro dovere è quello di accompagnarli in questo percorso verso il futuro, tramandando al contempo l’identità e la memoria dei nostri territori.  Alla Struttura commissariale che guido è affidato il compito di compiere  non solo la ricostruzione materiale dell’Appennino centrale, ma anche la riparazione economica e sociale delle sue comunità, con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento di cui queste aree soffrono da tempo. Una strategia che mette al centro proprio i giovani, ai quali vogliamo dare la possibilità di restare nella loro terra garantendo opportunità di vita e di realizzazione, attraverso servizi di qualità e creando le condizioni che incentivino crescita, sviluppo e lavoro”.

“È con grande piacere che ho partecipato all’incontro odierno, interessante e proficuo, poiché ritengo importante il confronto tra istituzioni e nuove generazioni. È fondamentale che la politica e le istituzioni creino opportunità e percorsi validi al fine di consentire ai giovani di poter costruire il futuro e tornare ad avere fiducia nel nostro Paese. Le politiche giovanili sono un elemento fondamentale anche contro lo spopolamento dei piccoli Comuni e nella nuova agenda del governo regionale è presente quel fare concreto per rendere l’Abruzzo più attrattivo per le nuove generazioni”. Lo ha affermato il vicepresidente del Consiglio regionale d’Abruzzo Marianna Scoccia.

“Una straordinaria giornata di lavoro e di confronto, che ci ha dato l’occasione  di raccontare nuove opportunità e trasmesso un forte senso di fiducia e ottimismo. L’Aquila è  una città che oggi guarda al futuro, una città di carattere che offre importanti opportunità di formazione. Il  tema delle competenze  e  del dialogo interistituzionale a favore delle nuove generazioni è  da sempre cruciale per questo Assessorato.  E anche nel  dossier L’Aquila Città Multiverso, che ci è  valso il  titolo di Capitale italiana della Cultura 2026,  i giovani sono posti al centro di quella multi riproducibilità culturale che esprime il modello di sviluppo proprio delle città medie. Sono molto soddisfatta di questa iniziativa che, sebbene essenzialmente  rivolta  ai giovani, in realtà rappresenta un racconto autentico di resilienza che le istituzioni dall’Aquila possono fare proprio al fine di condividerlo con tutta la Nazione”, ha concluso l’Assessore alle Politiche Giovanili del Comune dell’Aquila Ersilia Lancia.

Inaugurata la nuova scuola di Venarotta, sarà intitolata a Don Lorenzo Milani

Inaugurato il nuovo plesso scolastico del Comune di Venarotta ricostruito dopo il sisma del 2016. Realizzato con 5,4 milioni di euro, sarà intitolato a Don Lorenzo Milani ed è stato progettato per garantire sicurezza, efficienza energetica e spazi adeguati alla formazione.

L’intervento si è articolato in più fasi: la demolizione dei fabbricati preesistenti e in seguito la costruzione, senza ulteriore consumo di suolo, di un unico edificio che ospita ora la scuola dell’Infanzia, la scuola Primaria e la scuola Secondaria di Primo Grado, oltre a una palestra e a un’area mensa. La struttura può accogliere fino a 161 studenti, corrispondenti a circa 2 classi per l’Infanzia, 5 classi per la Primaria e 5 classi per la Secondaria di primo grado.

L’edificio, oltre a essere sicuro sismicamente, è classificato come edificio strategico di classe IV (edificio nZEB – a emissioni quasi zero) ed è privo di barriere architettoniche. Include inoltre un ampio spazio polifunzionale e aree verdi per attività didattiche e ricreative all’aperto.
Questo traguardo si inserisce nel più ampio piano di interventi che ha visto la regione Marche beneficiare di un finanziamento totale di oltre 720 milioni di euro, ripartiti in 228 interventi. I lavori coinvolgono 5 province, 87 comuni e 89 soggetti attuatori, mostrando un impegno capillare e di stretta collaborazione tra enti territoriali.

In particolare, la provincia di Ascoli ha programmato una quota significativa di tale impegno, con 73 interventi per un totale di oltre 158 milioni di euro destinati alla riparazione e all’adeguamento sismico degli istituti scolastici.

Il Commissario Sisma 2016, insieme al Presidente della Regione Marche, all’Ufficio Speciale delle Marche e al Comune di Venarotta, esprimono soddisfazione per un esempio di edilizia scolastica che ben rappresenta la doppia missione della ricostruzione dell’Appennino centrale: restituire i servizi esistenti ma allo stesso tempo innovarli e renderli al passo con le sfide del presente.

Umbria, 1,9 milioni di euro per tre scuole

Trasferiti 1,9 milioni di euro all’Ufficio speciale ricostruzione della Regione Umbria per tre scuole in provincia di Perugia finanziate nell’ambito della ricostruzione pubblica. A firmare il decreto il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016.

“La riparazione e il rafforzamento delle infrastrutture scolastiche sono tra le priorità della Struttura commissariale. Intendiamo realizzare il prima possibile strutture sicure, funzionali ed energeticamente efficienti – sottolinea il Commissario Sisma 2016 -. Questi trasferimenti si collocano nel segno del cambio di passo che abbiamo impresso alla ricostruzione delle scuole. Ringrazio la Presidente della Regione Umbria e il direttore dell’’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, per la costante collaborazione”.

Il trasferimento riguarda in particolare 812 mila euro per la Scuola Primaria Polo S. Terenziano nel Comune di Gualdo Cattaneo; 430 mila euro per la Scuola Media Statale e la vicina palestra a Vallo Di Nera e 750 mila euro per la Scuola Primaria “G. Tofi” nel Comune di Perugia.