Ricostruzione, sblocco per la presentazione dei progetti per i Comuni di Castelsantangelo sul Nera, Visso e Ussita

La Cabina di Coordinamento sisma 2016 ha raggiunto l’intesa sull’Ordinanza speciale che modifica e integra l’Ordinanza Speciale n. 23 del 13 agosto 2021, sciogliendo il nodo delle procedure di richiesta dei contributi per ricostruire in zone dove sono in corso progettazioni per la mitigazione dei dissesti idrogeologici. Una situazione che nei comuni maceratesi di Castelsantangelo sul Nera, Visso e Ussita aveva provocato in alcuni casi lo stop da parte dei privati, impossibilitati a presentare i progetti per ricostruire le proprie case.

“Abbiamo sbloccato una situazione che stava rallentando la ricostruzione privata in alcuni dei Comuni maggiormente colpiti dal sisma – dichiara la Struttura Commissariale Sisma 2016 -. Proseguiamo nel lavoro congiunto con la Regione, l’Ufficio speciale ricostruzione e i Comuni per superare gli ostacoli di una ricostruzione che, pur con molte false partenze, si trova ora in una fase avanzata. Insieme alla Regione, durante l’incontro pubblico del 20 aprile con i proprietari delle case di Castelsantangelo sul Nera, avevamo assicurato che una soluzione sarebbe arrivata in tempi rapidi e così è stato. In questi Comuni interessati dall’Ordinanza speciale, laddove esiste la necessità di mitigare una situazione di rischio idrogeologico, da oggi si potrà comunque andare avanti con le procedure di ricostruzione, così da allineare al meglio i tempi dell’intervento pubblico e di quello privato”.

L’Ordinanza stabilisce infatti che le domande di contributo per gli interventi di ricostruzione privata in queste aree possono essere presentate e processate dall’Ufficio speciale ricostruzione anche prima dell’approvazione definitiva dei progetti di mitigazione del rischio idrogeologico, che dovrebbero comunque essere approvati in sequenza a partire da fine maggio.

L’Usr e i Comuni possono quindi iniziare a gestire le richieste fin da subito, con una significativa accelerazione del processo di ricostruzione e una riduzione dei tempi di attesa per l’approvazione e l’avvio lavori. La concessione del contributo sarà in ogni caso subordinata all’approvazione finale del progetto esecutivo delle opere di mitigazione e l’agibilità dell’immobile ricostruito resterà sospesa fino al collaudo di tali opere, garantendo così la sicurezza e la conformità con i nuovi standard di mitigazione del rischio.
Per assicurare la massima trasparenza e adeguamento ai nuovi requisiti, l’USR valuterà la compatibilità tra i progetti di ricostruzione e le opere di mitigazione previste. In caso di discrepanze, il privato sarà informato e avrà la possibilità di modificare entro 30 giorni il proprio progetto per assicurarne la conformità.

Poteri sostitutivi nella ricostruzione privata: i Comuni potranno nominare Commissari

La Cabina di Coordinamento Sisma 2016 ha raggiunto l’intesa su una serie di provvedimenti.

La Cabina di Coordinamento sisma 2016 ha raggiunto l’intesa sull’Ordinanza che introduce una nuova possibilità per i Comuni che decidono di sostituirsi ai privati in caso di inerzia nella ricostruzione privata. L’Ordinanza istituisce infatti un Albo dei Commissari, gestito dal Commissario Straordinario. Chi è interessato deve presentare una manifestazione di interesse per essere incluso nell’Albo, e rispettare determinati requisiti di idoneità e competenza specifica nel campo della ricostruzione. Oltre a non dover avere conflitti di interesse con le imprese incaricate dei lavori, l’incarico di Commissario non può essere conferito a chi ha svolto, negli ultimi due anni, incarichi di progettazione, direzione lavori o altre attività tecniche nei cantieri oggetto di commissariamento.

“Una misura attesa dai Comuni e dai cittadini e su cui abbiamo ragionato attentamente insieme alle Regioni e agli Uffici speciali per la ricostruzione – dichiara la Struttura commissariale sisma 2016 -. L’Ordinanza introduce una novità che consentirà finalmente ai Comuni di avere uno strumento in più per ricomporre in modo coerente e sicuro il tessuto urbano dei propri borghi. Importanti in particolar modo l’introduzione della possibilità per il Comune di intervenire nel caso di mancata costituzione di consorzio obbligatorio entro i termini di legge e nel caso di inerzia degli organi del consorzio, sia direttamente sia tramite nomina del Commissario”.

L’Ordinanza prevede che i Comuni, dopo aver notificato un preavviso di 30 giorni, possano sostituirsi ai proprietari di immobili che non hanno risposto o che sono inerti, dissenzienti o irreperibili, in modo che si possa procedere con gli interventi di ricostruzione. Il Comune può anche decidere di nominare un Commissario (selezionato da un elenco specifico), che agirà con tutti i poteri necessari. L’obiettivo è garantire una risposta più efficiente e tempestiva nelle operazioni di ricostruzione degli edifici inagibili.

A integrare sinergicamente le disposizioni sul nuovo Albo dei Commissari e i poteri sostitutivi dei Comuni, interviene anche un’altra Ordinanza che introduce novità nella gestione delle spese professionali degli amministratori di condominio e dei consorzi coinvolti nella ricostruzione privata. Le due Ordinanze dialogano tra di loro, in modo da rendere le regole e i compensi per questi ruoli chiave per il buon andamento delle procedure private, più chiari e adeguati.

L’Ordinanza stabilisce che le spese saranno coperte fino a un massimo calcolato attraverso una scala progressiva di percentuali applicate agli importi degli interventi. In particolare le percentuali sono: 1,50% per contributi fino a 500.000 euro, 0.80% per contributi tra 500.001 euro e 1.000.000 euro, 0.50% per contributi tra 1.000.001 euro e 2.000.000 euro e 0.20% per contributi superiori a 2.000.000 euro. Le percentuali possono essere incrementate se gli amministratori di condominio o i presidenti di consorzio soddisfano specifici requisiti professionali. Il compenso per le spese professionali è unico e omnicomprensivo e può includere fino al 10% di spese forfettarie. Il compenso inoltre sarà corrisposto in concomitanza con gli stati di avanzamento dei lavori e il pagamento dovrà essere approvato dall’assemblea dei condomini o dei consorziati.

Digitale: Commissario Sisma e presidente Infratel sigleranno accordo per cratere 2016

Questa mattina, presso la sede della Struttura commissariale sisma 2016 si è tenuto un incontro tra il Commissario Straordinario e Alfredo Maria Becchetti, Presidente di Infratel Italia, società pubblica impegnata in interventi di infrastrutturazione del Paese per il superamento del digital divide e la diffusione di servizi di connettività avanzati. Il confronto è stato propedeutico a definire la convenzione che verrà siglata tra le parti nelle prossime settimane al fine di potenziare l’infrastrutturazione di base, finalizzata all’aumento della resilienza della comunicazione nei 183 comuni del cratere prevista del progetto di innovazione digitale per le aree del sisma 2009 e del 2016 contenuta nella sub-misura A1.1 di NextAppennino. Durante la riunione è stata inoltre condivisa l’intenzione di realizzare insieme nuove sperimentazioni con l’obiettivo di rendere sempre più il laboratorio Appennino centrale un modello di sviluppo sostenibile di riferimento, anche sotto il profilo dell’innovazione.

Il Commissario al sisma 2016 ha sottolineato l’importanza di NextAppennino, dal momento che la macro-misura A, “Città e paesi sicuri, sostenibili e connessi” del programma del Piano complementare sisma 2009 e 2016, comprende proprio la sub-misura A1.1, dedicata proprio all’innovazione digitale, a cui è sono destinati 167,2 milioni di euro. Tale sub-misura ha come principale obiettivo quello di incentivare la trasformazione digitale delle amministrazioni comunali coinvolte nei due eventi sismici, in accordo con le quattro Regioni del sisma; promuovere la demateralizzazione; diffondere nuove modalità di connessione e supportare il potenziamento delle azioni di prevenzione e sicurezza, attraverso sistemi mappatura e controllo del territorio. Quest’ultima linea di intervento prevede una vasta azione di monitoraggio ambientale: sismico, rete idrica, frane, dissesti e infrastrutture sensibili. Infine, è prevista la digitalizzazione delle pratiche in possesso dei Comuni e delle Regioni interessate in ambito edilizio, per la creazione di un fascicolo digitale dell’edificio unico.

Il Commissario al sisma 2016 ha dichiarato: “Ringrazio il Presidente Becchetti per questo utile momento di confronto che porterà certamente a nuovi sviluppi, concreti e positivi, per le nostre comunità. La nostra epoca è profondamente segnata dalla transizione digitale ed ambientale, che sono strettamente connesse tra loro. Nostro dovere è quello di intercettare le trasformazioni che esse determinano mentre è in corso l’opera di ricostruzione materiale del cratere, al fine di dare all’Appennino un nuovo futuro nel segno della connettività e della sicurezza. Connettività che è fondamentale per offrire nuovi e più efficienti servizi, sostenere il tessuto imprenditoriale dei nostri territori e valorizzarne le ricchezze, al fine di creare quelle condizioni di vita che incentivino le persone a restare nelle loro comunità”.

“L’incontro di oggi rappresenta la continua e proficua collaborazione di Infratel Italia con tutti i soggetti istituzionali impegnati nello sviluppo dei territori, a partire dai piccoli Comuni e dalle aree interne” – così il Presidente di Infratel Italia, Alfredo Maria Becchetti. “Ringrazio il Commissario, con cui condividiamo gli stessi obiettivi: eliminare il digital divide e garantire connettività adeguata a tutti i territori. I piccoli Comuni saranno protagonisti di questa trasformazione digitale – conclude il Presidente Becchetti.

Edilizia abitativa pubblica nelle Marche, avanzano i lavori: decreti per Ascoli, Pioraco, Monsampietro Morico, Valfornace e Pieve Torina

Edilizia residenziale pubblica nelle Marche, avanzano le pratiche ad Ascoli, Pioraco, Monsampietro Morico, Valfornace e Pieve Torina. L’Ufficio Speciale Ricostruzione, infatti, ha pubblicato una serie di decreti relativi alla riparazione post sisma di edifici destinati alla funzione abitativa.

«Si tratta di passaggi importanti, in tempi dove l’emergenza casa si fa sempre più diffusa, soprattutto nel cratere sismico – dichiara la Struttura Commissariale Sisma 2016 -. Il nostro lavoro è teso a restituire al territorio le sue piene funzionalità, il tutto nella massima sicurezza e affidabilità».

Il decreto più importante riguarda Villa Rendina, struttura collocata ad Ascoli Piceno, in località Brecciarolo, per cui è stato concesso un contributo di 756.767 euro e per cui si stanno svolgendo le procedure di affidamento dei lavori. Prima che il terremoto ne lesionasse la struttura vi trovavano posto 16 alloggi distribuiti su 4 piani, più una soffitta non abitabile, destinati dal Comune a civili abitazioni.

Lavori in corso, invece, a Pioraco, nel Maceratese, dove si sta intervenendo in via Varano, su un immobile di proprietà comunale ad uso residenziale di tre piani, per un importo di 221.434 euro.

Stesso discorso a Monsampietro Morico (Fermo), nella frazione di Sant’Elpidio, dove si sta lavorando in via Umberto I, nella sede di un edificio Erap e della Protezione civile locale, per un importo di 790.000 euro.

Sono previste demolizione e ricostruzione, invece, per l’edificio adibito a case popolari di via Aldo Moro, a Valfornace (Macerata), per un importo di 974.547 euro; in questo caso è stata effettuata la consegna dei lavori.

Lavori che invece sono in dirittura d’arrivo a Pieve Torina (Macerata), in via Guido Rossa, per un importo di 1.393.000 euro utile a riparare una palazzina di proprietà comunale con sei appartamenti, utilizzati anche qui a scopo residenziale.

Ascoli Piceno: nuovi finanziamenti per la scuola Tofare, prosegue il progetto “VitalitAP”

Integrati i fondi per la scuola Tofare e avviati gli stanziamenti per il progetto “VitallitAP”, del Piano nazionale complementare sisma. Un totale di oltre 485 mila euro che ricade nel territorio di Ascoli Piceno grazie all’impiego congiunto di ricostruzione e fondi per lo sviluppo.

In particolare, per la scuola infanzia e primaria Tofare, che rientra nell’Ordinanza speciale n.3 dedicata alla ricostruzione di undici scuole di Ascoli Piceno, sono stati incrementati i fondi di oltre 293 mila euro, in modo da adeguare le risorse all’aumento generalizzato dei prezzi nel settore edilizio. Al contempo, è stato disposto un trasferimento di 192 mila euro per il progetto VitalitAP, che include il recupero delle aree verdi, la riqualificazione dei percorsi cittadini e la sistemazione di elementi storici sul territorio comunale. Gli interventi previsti comprendono la manutenzione e il miglioramento di strade e marciapiedi, la cura dei parchi e dei giardini con particolare attenzione alle attrezzature ludiche, e la riqualificazione di aree verdi, elementi storici e percorsi pedonali nelle principali vie e piazze, sia di Ascoli che delle frazioni.

“La ricostruzione e lo sviluppo sono i due perni su cui poggia la nostra visione per il futuro dei territori dell’Appennino centrale – ricorda il Commissario Sisma 2016 -. Grazie all’impegno congiunto con la Regione, l’Ufficio speciale ricostruzione e il Comune, stiamo ricomponendo il mosaico dei nostri territori, aggiungendo però visione e nuove opportunità per le comunità locali, attraverso programmi di spesa mirati che tengono conto delle vocazioni territoriali e delle esigenze del nostro tempo. Luoghi belli, sicuri, dove la qualità della vita e la possibilità di lavorare riescano a porre le basi per una stagione di neopopolamento. Questo è il nostro obiettivo. Un obiettivo che dobbiamo necessariamente perseguire anche attraverso la ricostruzione delle scuole, luoghi fondamentali per mantenere il presidio umano nei nostri territori”.

 

 

NextAppennino: prospettive di sviluppo dell’Appennino contemporaneo dopo il sisma

ORE 10.00 INTRODUZIONE
Guido Castelli, Commissario Straordinario Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016

ORE 10.10 SALUTI
Marco Fioravanti, Sindaco di Ascoli Piceno
Simone Ferraioli, Presidente Confindustria Ascoli Piceno
Gino Sabatini, Presidente della Camera di Commercio Marche

ORE 10.45 INTERVENGONO
Andrea Maria Antonini, Assessore Regione Marche
Lucia Albano, Sottosegretario Ministero Economie e Finanze

Confronto con le imprese presenti beneficiarie Next Appennino

ORE 12.00 CONCLUSIONI
Guido Castelli, Commissario Straordinario Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016

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Dl agricoltura: commissario sisma 2016, nel cratere garantisce nuove opportunità di sviluppo sostenibile

“Grazie all’approvazione del Decreto Agricoltura il nostro Laboratorio dell’Appennino centrale ha a disposizione maggiori elementi per poter sviluppare le misure per il rilancio sostenibile del territorio e contrastare le crisi climatica e demografica. Infatti, con il divieto di installazione di nuovi impianti fotovoltaici con moduli collocati a terra e di aumento della estensione di quelli già esistenti, nelle zone classificate come agricole dai piani urbanistici, si assicura la salvaguardia del settore primario, strategico per il nostro Paese e per l’area del cratere in particolare”.

Lo afferma il Commissario Straordinario al Sisma 2016.

“Quello affrontato nel Dl Agricoltura è tema spinoso che si trascinava dal 2021 e che rischiava di compromettere gli sforzi sia per lo sviluppo delle energie rinnovabili che dell’agricoltura, affrontato con efficacia dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Si tratta di una questione particolarmente sentita nell’Appennino centrale, dove si sta sviluppando un laboratorio che promuove la coesistenza armonica tra uomo e natura, coniugando in modo pragmatico l’ambiente e il rilancio economico e sociale. Nelle zone classificate come agricole dai piani urbanistici, grazie al divieto di installazione di nuovi impianti fotovoltaici con moduli collocati a terra e di aumento della estensione di quelli già esistenti, si assicura la salvaguardia del settore primario, strategico per il nostro Paese e per l’area del cratere in particolare. Allo stesso tempo si indirizza in modo chiaro lo sviluppo delle energie rinnovabili con gli impianti fotovoltaici che possono essere installati in cave, miniere, aree in concessione a Ferrovie dello Stato e ai concessionari aeroportuali, aree di rispetto della fascia autostradale, aree interne ad impianti industriali. Inoltre, sono fatti salvi gli impianti finanziati nel quadro dell’attuazione del PNRR e quelli relativi a progetti di agrovoltaico, ovvero gli impianti che permettono l’utilizzo agro-pastorale contestualmente alla produzione di energia”. Per il Commissario al sisma 2016 “Si tratta di un provvedimento che permetterà anche alle 22 Comunità Energetiche Rinnovabili finanziate nel cratere di svilupparsi in un quadro certo, assicurando il rispetto del territorio e delle imprese agricole con l’energia rinnovabile. Inoltre – conclude– ora si hanno riferimenti certi per sviluppare misure innovative che coniughino il rilancio economico e sociale e il contrasto alle crisi climatiche e demografiche che è l’obiettivo che stiamo portando avanti con il nostro laboratorio dell’Appennino centrale”.

Sisma 2016: ad Ascoli e Macerata il punto su sicurezza e legalità col Prefetto Canaparo

Con il Direttore della Struttura per la Prevenzione antimafia del Viminale presente anche il Commissario sisma

Nella giornata odierna, presso le Prefetture di Ascoli Piceno e Macerata, il Prefetto Paolo Canaparo ha presieduto due tavoli di confronto sulla prevenzione antimafia e sicurezza del lavoro nei cantieri aperti per la ricostruzione pubblica e privata (con contribuzione pubblica) nel cratere sisma 2016-2017. Il Direttore della Struttura per la Prevenzione antimafia del Ministero, a meno i due mesi dall’incontro che si era tenuto presso il Viminale proprio su questi temi, si è recato nelle Marche, la regione maggiormente colpita dal sisma. Agli incontri erano presenti anche il Direttore della Direzione Investigativa Antimafia Generale Michele Carbone, Il Prefetto di Ascoli Piceno Sante Copponi, il Prefetto di Macerata Isabella Fusiello e il Commissario straordinario al sisma 2016.

L’incontro a Macerata

È stata l’occasione per compiere una puntuale ricognizione dello stato degli accessi nei cantieri, per rafforzare l’attività di prevenzione anche attraverso una programmazione coordinata dell’attività ispettiva. Resta prioritario l’esame dei contenuti della Piattaforma informatica gestita dal Commissario Straordinario con le informazioni ritenute utili per monitorare l’avvio dei lavori e la regolare gestione dei cantieri, con particolare riguardo ai flussi di manodopera e alle condizioni di sicurezza dei lavoratori che vi operano.

“L’impegno comune che è emerso dai due incontri è quello di rafforzare l’attività di prevenzione antimafia nel cratere già realizzata dai prefetti di Ascoli e Macerata e dai rispettivi Gruppi interforze antimafia. La priorità rimane quella di scongiurare infiltrazioni criminali sia nelle commesse pubbliche sia in quelle private che godono di contribuzione pubblica, rivolgendo allo stesso tempo particolare attenzione alla tutela della sicurezza dei cantieri e di tutti gli operatori”, ha dichiarato il Prefetto Paolo Canaparo, Direttore della Struttura per la prevenzione antimafia.

“Dobbiamo proseguire le iniziative già avviate dalla Struttura di prevenzione per incrementare gli accessi ispettivi e rafforzare la condivisione del patrimonio informativo disponibile tra tutte le Autorità di vigilanza e controllo, ampliando, grazie alla fondamentale collaborazione del Commissario per la ricostruzione, la platea delle informazioni e garantendo l’interoperabilità tra le banche dati, essenziale per migliorare ed orientare più efficacemente i controlli nella fase esecutiva dei contratti, che rimangono lo strumento essenziale per verificare concretamente il rispetto della legalità. Occasioni di confronto come quelle di oggi testimoniano la volontà di mettere a sistema professionalità e competenze per tutelare il sistema di impresa ed i lavoratori, sottraendoli a forme di sfruttamento ed elusione della normativa per la loro tutela”, ha concluso così il Prefetto Canaparo.

L’incontro ad Ascoli Piceno

“Stiamo lavorando – ha dichiarato il Commissario sisma 2016 – per implementare quegli strumenti che consentano una sempre maggiore conoscenza, e dunque difesa, dei nostri territori rispetto ai rischi di infiltrazioni da parte della criminalità e per assicurare la sicurezza sul lavoro, abbattendo i rischi legati agli incidenti. Si tratta di un’attività di non comune delicatezza e importanza, dal momento che il cratere del sisma 2016 è il più grande cantiere d’Europa. L’impegno su entrambi i fronti da parte delle Istituzioni è massimo e viene confermato dalla costante attenzione che vi dedicano il Presidente della Repubblica Mattarella e il Ministro del Lavoro Calderone. Le parole pronunciate pochi giorni fa dal Capo dello Stato, in occasione del 1° maggio, rappresentano un monito e ci indicano un dovere al quale adempiere: ‘non possiamo accettare lo stillicidio continuo delle morti, provocate da incurie, da imprudenze, da rischi che non si dovevano correre. Mille morti sul lavoro in un anno rappresentano una tragedia inimmaginabile. Ciascuna di esse è inaccettabile’.

Per noi resta un impegno prioritario – aggiunge il Commissario – monitorare l’andamento dei cantieri sotto il profilo della legalità e della sicurezza sul lavoro e fare il punto sull’applicazione del D.L. 189, relativo proprio a queste materie. In particolare, con il Prefetto Canaparo, la cui presenza oggi nel territorio marchigiano conferma l’attenzione costante da parte del Ministero dell’Interno, abbiamo esaminato lo stato di attuazione dei protocolli di legalità sinora attivati grazie alle Prefetture del cratere e verificato le modalità attuative del badge e del settimanale di cantiere. La cooperazione e il costante aggiornamento tra le istituzioni, i sindacati e le associazioni di categoria è la premessa fondamentale per qualunque azione di contrasto e deterrenza”.

Terremoto Friuli, Commissario Sisma 2016, fu evento cruciale per storia della sicurezza e assistenza

“Oggi ricorre il 48° anniversario del terremoto del Friuli, una pagina drammatica che ha segnato profondamente il nostro Paese ed è doveroso ricordare quell’evento e onorare le quasi mille vittime che esso causò. Si è trattato di un momento fondamentale per la storia dell’assistenza alle popolazioni colpite da eventi catastrofici. La fase post-sima del Friuli, infatti, pose le basi per la nascita del Servizi. o Nazionale di Protezione Civile nel 1981. Per la prima volta furono individuati gli organi ordinari (Ministro dell’Interno, Prefetto, Commissario di Governo nella Regione, Sindaco) e straordinari della Protezione Civile (Commissario straordinario). Inoltre, grazie all’intuizione di Giuseppe Zamberletti, furono disciplinate le varie competenze”.

Lo afferma il Commissario Straordinario al sisma 2016.

“L’esperienza post sisma Friuli è stata un passaggio fondamentale per la creazione di un sistema organizzato di Protezione civile in Italia, un modello unico al mondo che vede lavorare fianco a fianco uomini e donne operativi, di scienza e del volontariato. Un impegno – ha proseguito il Commissario – decisivo per i processi di ricostruzione nelle aree colpite da calamità come quello del cratere 2016. Un processo al quale il Ministro per la Protezione civile e le Politiche del Mare e i capi dipartimento Fabrizio Curcio (Protezione civile) e Luigi Ferrara (Casa Italia), stanno dando contribuendo in modo sostanziale, con professionalità e dedizione. L’obiettivo comune è ricostruire bene e nel minor tempo possibile superando quelle procedure e passaggi che impediscono o rallentano i processi. Il cambio di passo nella ricostruzione è già in corso, ma dobbiamo fare di più e continuare nel nostro lavoro senza sosta” ha concluso il Commissario, che ha ricordato che le linee operative del governo e le esperienze fin qui maturate dai commissari straordinari saranno il focus di un convegno internazionale che si terrà a Roma a metà maggio.

Rifugio escursionistico di Cupi, ok al progetto di riparazione

Dalla Conferenza Regionale arriva l’ok al progetto di fattibilità tecnico-economica per la riparazione del rifugio escursionistico di Cupi, ubicato nel comune di Visso (Macerata), tra i Monti Sibillini. L’importo dell’intervento, per cui l’Ufficio Speciale Ricostruzione riveste il ruolo di soggetto attuatore, è di 2.015.000 euro.

«Quanto accadrà a Cupi si inserisce nell’ottica di ripresa e sviluppo del turismo naturalistico/escursionistico nell’area del Parco dei Sibillini interessata dal sisma – dichiara la Struttura Commissariale Sisma 2016 -. Il tutto attraverso il conseguimento di due macro-obiettivi: favorire la ricostruzione e contrastare lo spopolamento in atto e migliorare il servizio di accoglienza, con diversificazione ed incremento della capacità ricettiva».

Ecco perché sono previsti interventi su altre due strutture poste lungo il grande anello dei Sibillini. In fase di progettazione ci sono anche il rifugio Colle Le Cese ad Arquata del Tronto (importo stimato di 1,9 milioni), e Tribbio 2 a Fiastra, complessivamente finanziato per 1,5 milioni.
Primo obiettivo del progetto sul rifugio di Cupi è il miglioramento sismico dell’intera struttura, rimasta inagibile in seguito degli eventi sismici del 2016/2017.

Tra le principali azioni in programma, ci sono la demolizione delle due scale esistenti e dei muri a confinamento con la contestuale realizzazione di un nuovo corpo scala in acciaio e di nuovi solai in luogo dei vuoti lasciati dalla demolizione delle scale. Poi, sono previsti il rinforzo dell’estradosso dei solai di piano e la realizzazione, al livello dei solai, di una fascia di piano esterna volta a contenere i ribaltamenti fuori piano delle murature.
La riqualificazione strutturale sarà accompagnata dal miglioramento del servizio di accoglienza, con diversificazione ed incremento della capacità ricettiva e dell’accessibilità al rifugio in ogni sua funzione (ristorante collocato al piano terra, camere ai piani superiori e spazi esterni), e dall’efficientamento energetico dell’edificio.
«Stiamo contribuendo – prosegue la Struttura commissariale – anche a sostenere i cammini come momento di turismo esperienziale finalizzato a creare le condizioni per una piena valorizzazione turistica del paesaggio e degli itinerari. Nelle Marche, in particolare, abbiamo finanziato il Cammino Francescano della Marca, il Cammino dei Cappuccini e il Cammino Lauretano nella parte del cratere sismico, per un totale di quasi 30 milioni».