Cultura: Castelli ha incontrato il Soprintendente Issini

Obiettivo la velocizzazione delle pratiche di autorizzazione impiegando personale aggiuntivo

Questa mattina il Commissario Straordinario al sisma 2016 Guido Castelli ha incontrato il Soprintendente archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, Giovanni Issini, che guida di una delle articolazioni territoriali più importanti del Ministero della Cultura per quanto attiene lo svolgimento della ricostruzione post-sisma 2016.

Il Commissario Castelli ha dichiarato: “L’architetto Issini e la sua struttura svolgono un ruolo di estrema importanza e delicatezza dal momento che, quella delle Marche Sud, è la Sovrintendenza più impegnata rispetto alla necessità di esprimere pareri sulla ricostruzione È stata anche l’occasione per incontrare il personale, che grazie ad una costante interlocuzione con il Ministero della Cultura sta progressivamente aumentando al fine di velocizzare le pratiche di autorizzazione. Lo scorso 4 maggio, infatti, con il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano ho siglato un accordo di collaborazione finalizzato al rafforzamento del personale delle Sovrintendenze nell’area del cratere 2016 teso proprio ad accelerare la ricostruzione del patrimonio storico, artistico e architettonico che ha subito danni a causa del sisma. Inoltre, la collaborazione con il Soprintendente Issini aveva portato già lo scorso anno alla firma di una convenzione con l’Usr Marche, attraverso la quale è stata istituita una task force di archeologi, architetti e storici dell’arte. Il lavoro prosegue in un clima di costante collaborazione nella consapevolezza che la ricostruzione è doverosa non solo da punto di vista materiale, ma anche perché questo patrimonio rappresenta un elemento essenziale della cultura e della tradizione dei nostri territori che, una volta recuperato, può anche contribuire a renderli più attrattivi sotto il profilo turistico”.

Camerino, sopralluogo di Castelli e Massara nella Cattedrale: “Cantiere aperto il 26 ottobre”

Il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli, ieri ha svolto un sopralluogo all’interno della Cattedrale di Camerino, uno dei simboli della scossa del 26 ottobre 2016, che colpì duramente la città ducale. Al centro dell’incontro con l’Arcivescovo Francesco Massara, la Sovrintendenza e l’Ufficio Speciale Ricostruzione, il progetto di ricostruzione dell’edificio, che è in fase di presentazione da parte dell’Arcidiocesi.

A margine della visita, il Commissario Castelli ha dichiarato: “Le ferite della Cattedrale di Camerino saranno presto sanate e uno dei simboli del terremoto del 2016 tornerà a splendere. Il progetto è in fase di presentazione da parte dell’Arcidiocesi e il nostro obiettivo comune è partire in autunno con il cantiere. Oggi, insieme all’Arcivescovo Francesco Massara, alla Sovrintendenza e all’Ufficio Speciale Ricostruzione, abbiamo visitato l’interno della chiesa, appurando dal vivo quali sono eventuali problemi logistici e le soluzioni tecniche che si possono mettere in campo per il pieno recupero, anche artistico, della struttura. Stiamo lavorando senza sosta per recuperare il tempo perso e i risultati si vedono: a Camerino, stiamo portando avanti la ricostruzione su tutti i fronti, dagli edifici pubblici fino ai consorzi privati”.

L’Arcivescovo Francesco Massara ha concordato con il Commissario e i suoi collaboratori che “l’apertura del cantiere della Cattedrale di Camerino sarà il 26 ottobre 2024, una data simbolica che coincide con l’anniversario del terremoto del 2016 e che ribadisce il nostro comune desiderio di rinascita”. L’Arcivescovo ha anche mostrato ai presenti la Madonna danneggiata dal terremoto che lo stesso Papa ha omaggiato con un mazzo di fiori. “Un simbolo del terremoto – ha detto Massara -, che troverà spazio nell’adiacente Museo diocesano ‘G. Boccanera’”.

Cultura: Castelli ha incontrato il Soprintendente Issini

Obiettivo la velocizzazione delle pratiche di autorizzazione impiegando personale aggiuntivo

Questa mattina il Commissario Straordinario al sisma 2016 Guido Castelli ha incontrato il Soprintendente archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, Giovanni Issini, che guida di una delle articolazioni territoriali più importanti del Ministero della Cultura per quanto attiene lo svolgimento della ricostruzione post-sisma 2016.

 

Il Commissario Castelli ha dichiarato: “L’architetto Issini e la sua struttura svolgono un ruolo di estrema importanza e delicatezza dal momento che, quella delle Marche Sud, è la Sovrintendenza più impegnata rispetto alla necessità di esprimere pareri sulla ricostruzione. È stata anche l’occasione per incontrare il personale, composto da 39 dipendenti e che, grazie all’interlocuzione con il Mic, stiamo integrando al fine di velocizzare le pratiche di autorizzazione. Lo scorso 4 maggio, infatti, con il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano ho siglato un accordo di collaborazione finalizzato al rafforzamento del personale delle Sovrintendenze nell’area del cratere 2016 teso proprio ad accelerare la ricostruzione del patrimonio storico, artistico e architettonico che ha subito danni a causa del sisma. Inoltre, la collaborazione con il Soprintendente Issini aveva portato già lo scorso anno alla firma di una convenzione con l’Usr Marche, attraverso la quale è stata istituita una task force di archeologi, architetti e storici dell’arte. Il lavoro prosegue in un clima di costante collaborazione nella consapevolezza che la ricostruzione è doverosa non solo da punto di vista materiale, ma anche perché questo patrimonio rappresenta un elemento essenziale della cultura e della tradizione dei nostri territori che, una volta recuperato, può anche contribuire a renderli più attrattivi sotto il profilo turistico”.

Ricostruzione: Castelli a Maltignano, nel centro storico aggregati in fase di costituzione

Questa mattina il Commissario Straordinario alla Ricostruzione e Riparazione sisma 2016 Guido Castelli si è recato a Maltignano, in provincia di Ascoli Piceno, per compiere un incontro di aggiornamento rispetto all’andamento della ricostruzione nel centro storico del Comune piceno.

Il Commissario al sisma Guido Castelli ha dichiarato: “Abbiamo fatto il punto della situazione della ricostruzione pubblica e privata in questo centro, il Comune più a sud del cratere marchigiano e che richiede un’attenzione specifica rispetto all’abitato del centro storico. Qui, dopo le necessarie indagini geologiche che vincolavano l’andamento della ricostruzione, ora si è giunti alla fase della costituzione degli aggregati. L’incontro è stata anche l’occasione per valutare la possibilità di futuri finanziamenti per la ricostruzione pubblica, in particolare per la Chiesa della Certosa, e di un finanziamento attraverso il contratto istituzionale di sviluppo, che dovrebbe essere aggiornato”. Il Commissario Castelli ha anche visitato le “grotte” all’interno del centro storico del comune di Maltignano, un fenomeno denunciato all’indomani della scossa del 24 agosto 2016 quando alcuni residenti segnalarono dei suoni provenienti dal sottosuolo. Al fine di realizzare indagini non invasive di queste grotte, negli anni trascorsi era stato assegnato un finanziamento di 180mila euro.

“Ringrazio il Commissario e tutta la struttura Commissariale per la sensibilità nei confronti della nostra comunità. Il fatto di aver finanziato i nostri due Municipi è un grande risultato– dichiara il Sindaco di Maltignano Armando Falcioni-. Ci sono due opere pubbliche alle quali teniamo in modo particolare: la riqualificazione degli impianti sportivi e area verde, già finanziati con fondi CIS, nella frazione di Caselle e i lavori per la chiesa della Certosa, uno dei simboli della nostra comunità e già inserita nel piano delle opere pubbliche. In futuro vorremmo anche creare un museo multimediale, dedicato alla scoperta delle nostre grotte e come hanno influenzato la storia del nostro paese”.

 

 

 

Cammino dei Cappuccini eccellenza marchigiana e volano sviluppo per cratere 2016

“Il Cammino dei Cappuccini può a tutti gli effetti essere considerato un’eccellenza marchigiana. La sua valorizzazione è un’opportunità di sviluppo e crescita sostenibile di tante nostre comunità e, in particolare, di quelle colpite dal sisma dal momento che Il tratto che attraversa la regione Marche all’interno dell’area del cratere si sviluppa per circa 270 Km. Il suo percorso, composto di 17 tappe attraverso l’entroterra marchigiano, si snoda per quasi 400 chilometri da Nord a Sud, da Fossombrone ad Ascoli Piceno, regalando a pellegrini e amanti del turismo lento un’esperienza unica tra borghi, boschi e montagne fatta di spiritualità, cultura, storia e natura. Manca ormai poco al 2028, anno nel quale si celebreranno i 500 anni della nascita dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini. Si tratta di un evento di indubbio richiamo e interesse per la nostra regione ed è anche in ragione di questa ricorrenza che abbiamo voluto destinare sette milioni di euro per la promozione del Cammino dei Cappuccini attraverso un’Ordinanza approvata ad aprile dalla Cabina di coordinamento sisma che, complessivamente, ha finanziato i cammini delle Marche per oltre 30 milioni. Risorse di indubbia importanza che confermano quanto noi crediamo nel turismo lento e nella possibilità che sia un volano di crescita non solo per il comparto e gli addetti ai lavori ma, nell’ambito del processo di riparazione economica e sociale del cratere sisma, per i territori nel loro insieme. Ringrazio tutti coloro che sono intervenuti a questo appuntamento, perché la loro adesione e partecipazione è la dimostrazione migliore del fatto che, facendo rete, si possono progettare e realizzare iniziative di cui può beneficiare non solo l’area del sisma, ma l’intera regione”.

Lo ha detto Guido Castelli Commissario Straordinario alla Ricostruzione e Riparazione sisma 2016 intervenendo al convegno “Alla scoperta del Cammino dei Cappuccini” che si è tenuto ad Ascoli Piceno presso la sede della Camera di Commercio. All’evento hanno partecipato anche il Marco Fioravanti Sindaco di Ascoli Piceno, Andrea Maria Antonini, Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Marche, l’Arcivescovo di Ascoli Piceno Gianpiero Palmieri, Presidente della Camera di Commercio delle Marche Gino Sabatini, il Ministro provinciale dei Frati Minori Cappuccini delle Marche Fra Sergio Lorenzini, il Guardiano del convento di Ascoli Piceno Fra Giansante Lenti e i sindaci dei Comuni attraversati dal Cammino. Inoltre, hanno portato la loro testimonianza ed esperienza i rappresentanti di tre realtà che operano lungo il Cammino dei Cappuccini: l’Hospitalero di Rotella, l’ostello di San Lorenzo di Treia e l’azienda agricola biologica di Valcastro.

 

Sant’Angelo in Pontano avrà un nuovo polo scolastico: sì al progetto da 6,2 milioni

Materna, primaria e secondaria, per una capienza totale di 150 alunni. E poi mensa, palestra più annessi servizi. Sant’Angelo in Pontano, nel Maceratese, avrà un nuovo polo scolastico dopo che quello utilizzato fino al 2016 è stato messo fuori causa dal terremoto.
L’annuncio arriva direttamente dal commissario straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli.

«Il progetto da 6,2 milioni è stato approvato dall’Ufficio Speciale Ricostruzione – conferma -. Un progetto d’avanguardia che prevede, su input del Comune (che sarà soggetto attuatore), la realizzazione del complesso in un’area ubicata in località Passo Sant’Angelo, dalle caratteristiche idonee alla destinazione d’uso individuata. Si tratta dell’ennesimo passo in avanti che compiamo verso il rilancio del nostro entroterra martoriato dal sisma, in piena sinergia con i Comuni e la Regione Marche».

Pensato come un vero e proprio campus che aggrega in un tutt’uno, spazi costruiti e spazi all’aperto, il nuovo polo non sarà riservato non solo alla popolazione scolastica ma a tutta la comunità.

Tra le peculiarità, il collegamento a ponte tra la mensa e le medie/elementari, che genera un passaggio piacevole e suggestivo, mentre sul lato opposto un sistema pergolato unirà da un punto di vista visivo, palestra ed elementari, mantenendo aperta la visuale e la possibilità di attraversamento pedonale.

Questi spazi di interconnessione andranno ad aumentare il legame tra il costruito e lo spazio centrale, che si genera dalla conformazione a C allungata del plesso scolastico. Uno spazio che rappresenta il cuore del campus, luogo di incontro e di scambio della comunità scolastica, fruibile anche dalla cittadinanza, una sorta di agorà contemporanea.

La pavimentazione esterna sarà in masselli autobloccanti, consentendo il drenaggio delle acque meteoriche. Un altro ultimo elemento architettonico da menzionare è il collegamento verticale antincendio all’esterno del complesso scolastico.
Massima attenzione, infine, al superamento delle barriere architettoniche.

Umbria, avanti lavori e progettazioni per i centri di comunità

La Struttura commissariale sisma 2016 ha trasferito oltre 1 milione di euro all’Ufficio speciale ricostruzione Umbria per l’avanzamento delle procedure e dei lavori dei centri di comunità finanziati tramite le donazioni raccolte con il numero solidale 45500 all’indomani degli eventi sismici.

“La solidarietà degli italiani si è manifestata in molti modi diversi in seguito alle scosse di otto anni fa – sottolinea Guido Castelli, Commissario alla Ricostruzione sisma 2016 -. In Umbria gli sms solidali sono stati investiti – oltre che per il restauro di beni culturali mobili e per dotare le scuole del cratere di apparecchiature informatiche – per realizzare Centri di Comunità nei comuni di Cascia, Norcia, Preci, Monteleone di Spoleto e Vallo di Nera non solo con finalità di protezione civile ma anche per sostenere l’integrazione sociale della collettività e frenare così lo spopolamento dei piccoli borghi. Grazie alla Presidente Donatella Tesei e a Stefano Proietti Nodessi direttore dell’Ufficio speciale ricostruzione Umbria, stiamo riuscendo a comporre un quadro che riesce a tenere insieme le istanze di una ricostruzione sicura e sostenibile con quelle di una necessaria riparazione sociale ed economica, così da ricostruire non solo i paesi ma anche le comunità”.

Il trasferimento dei fondi è suddiviso nei seguenti ambiti territoriali: per i centri di comunità del Comune di Norcia, nelle località Piediripa, Savelli e Valcaldara, sono stati trasferiti circa 320 mila euro per l’avanzamento dei lavori che sono in corso. Anche nel Comune di Vallo di Nera e Preci (Lotto 1), i lavori sono in corso e sono stati trasferiti 249 mila euro. Idem per i Comuni di Cascia, località Maltignano, e Monteleone di Spoleto, con 193,5 mila euro trasferiti per l’avanzamento dei lavori.

Fanno seguito all’approvazione dei progetti esecutivi i trasferimenti dei primi acconti per il Comune di Cascia, località Collegiacone (Lotto 2), con 103 mila euro e per Preci capoluogo e in località Montebufo, con 251 mila euro.

 

 

I nostri parchi siano modello di integrazione uomo natura

Castelli nella giornata europea dei parchi presenta l’esempio del Laboratorio Appennino centrale

Nella giornata europea dei parchi il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli invita il mondo delle aree protette a prestare sempre più attenzione alle dinamiche uomo-natura che sono fondamentali per raggiungere gli obiettivi di salvaguardia della biodiversità nel nostro Paese.

“L’esperienza che stiamo portando avanti nella ricostruzione e riparazione del cratere sisma 2016 dimostra che per mettere in sicurezza il territorio e salvaguardare la biodiversità, bisogna contrastare la crisi demografica e lo spopolamento” ha dichiarato Castelli. “In Appennino l’habitat di interesse comunitario più esteso è quello dei prati pascolo, fondamentale per diverse specie ed è minacciato proprio dall’abbandono. Nel 2023 l’Italia ha visto il crollo più significativo di sempre di imprese di allevamento ovi-caprino che hanno riguardato soprattutto proprio l’Appennino”. “C’è il rischio concreto che a breve non vedremo più pecore al pascolo, – ha continuato Castelli – una figura iconica della nostra storia e della nostra cultura che per millenni è stata anche l’economia principale del nostro territorio con il formaggio, la lana e la carne”. “Per salvaguardare la biodiversità dei prati pascolo – ha concluso Castelli – bisogna salvaguardare le pecore e i loro allevamenti, ciò è possibile solo con interventi attivi per ricreare le condizioni di presidio e di produttività dell’uomo su questo territorio ed è quello che stiamo facendo con il Laboratorio Appennino centrale”.

Fiuminata, approvato il progetto esecutivo per le pavimentazioni di Spindoli e Colmaggiore

Le pavimentazioni di Spindoli e Colmaggiore, nel territorio di Fiuminata, verranno recuperate per un importo totale di 500.000 euro.

L’Ufficio Speciale Ricostruzione, infatti, ha approvato il progetto esecutivo relativo al doppio intervento, ricompreso nell’ordinanza numero 137, da attuare nel comune dell’entroterra maceratese.

«La grande mole di lavoro che stiamo portando avanti in tandem con Regione ed Usr copre un raggio molto vasto – spiega la Struttura commissariale -. In particolare, l’ordinanza 137, firmata esattamente un anno fa, ha ridato ulteriore slancio al nostro entroterra approvando tante opere pubbliche che erano rimaste fuori dai precedenti piani di ricostruzione».
Nel caso di Spindoli, l’intervento riguarderà la strada bisettrice dell’ambito urbano, che funge da connessione tra la provinciale 361 e la frazione e che attualmente versa in stato di degrado. In programma ci sono la sostituzione della pietra arenaria ed una nuova posa con uno schema misto tra arenaria e sampietrini. Per le strade asfaltate di proprietà pubblica che incrociano in maniera perpendicolare la principale, è prevista una fresatura dello strato di asfalto e la conseguente fornitura e posa di un nuovo tappetino di usura di asfalto. Nella piazza antistante la Chiesa di San Barnaba, infine, verranno sostituiti i sampietrini danneggiati.

A Colmaggiore, invece, si agirà sul raccordo con la provinciale 361 e sul tratto corrispondente alla piazza/corte della frazione. Per la “piazza” principale si procederà con la sostituzione dei sampietrini esistenti e con il ripristino del disegno decorativo centrale riproponendo uno schema a rosa dei venti, mentre per il raccordo che circumnaviga l’edificato del nucleo storico è prevista una fresatura dello strato di conglomerato bituminoso con conseguente fornitura e posa di un nuovo tappetino di usura di asfalto.