Offida, 460 mila euro per avviare la progettazione degli interventi nel quartiere Borgo Cappuccini

Nuovo avanzamento per il programma di rigenerazione urbana del Comune di Offida. E’ stato disposto il trasferimento all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche di 460 mila euro, pari all’acconto del 20% del contributo destinato all’avvio delle attività di progettazione. L’intervento riguarda il ripristino delle opere di urbanizzazione, delle infrastrutture stradali e dei relativi sottoservizi nel tratto di viale Martiri della Resistenza, sul versante orientale del quartiere Borgo Cappuccini, nonché in ulteriori aree limitrofe di proprietà pubblica. L’opera dispone di un finanziamento complessivo programmato di 2,3 milioni di euro nell’ambito dell’Ordinanza commissariale n. 137 del 2023, dedicata al Programma straordinario di rigenerazione urbana connessa al sisma. Il trasferimento dell’anticipazione segue l’avvenuto affidamento dell’attività di progettazione e le verifiche effettuate dall’Usr Marche.

“Con questo trasferimento mettiamo il Comune di Offida nelle condizioni di procedere concretamente con la progettazione di un intervento rilevante per il quartiere Borgo Cappuccini. La ricostruzione riguarda anche la qualità e la sicurezza degli spazi urbani, della viabilità e dei servizi essenziali. Ringrazio il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’Usr e il sindaco Luigi Massa per la loro collaborazione” dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli.

Il progetto consentirà di intervenire in maniera organica sulla sede stradale, sulle opere di urbanizzazione e sui sottoservizi, contribuendo alla riqualificazione e alla piena funzionalità di un’area importante del territorio comunale.

Castelli a Cagli: “Ricostruzione finanziata e procedure in accelerazione. Nel pesarese interventi stimati per oltre 50 milioni”

Il Commissario straordinario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 e Sisma 2022, Guido Castelli, ha presentato a Cagli, insieme al presidente della Provincia di Pesaro Urbino Alberto Alessandri, lo stato di avanzamento degli interventi connessi agli eventi sismici del 9 novembre 2022, insieme a un focus sulla ricostruzione post sisma 2016 nella provincia di Pesaro e Urbino. Era presente il presidente della Regione Francesco Acquaroli.

La ricognizione effettuata dalla Regione Marche ha registrato complessivamente 969 richieste di sopralluogo, delle quali 639 relative ai Comuni del cratere di Ancona, Fano e Pesaro e 330 riguardanti gli altri territori marchigiani. Gli esiti hanno individuato 230 interventi di ricostruzione privata e 209 interventi di ricostruzione pubblica, tra edifici pubblici e chiese.

La stima economica complessiva della ricostruzione post sisma 2022 nelle Marche ammonta a 458.662.959,78 euro: oltre 177,7 milioni di euro riguardano la ricostruzione privata, mentre circa 280,9 milioni sono destinati agli edifici pubblici e ai beni ecclesiastici.

Al mese di luglio 2026 risultano approvati 48 Documenti di indirizzo alla progettazione, pari al 22,01% del fabbisogno censito, per un finanziamento complessivo della progettazione di 8.420.735,86 euro.

Nella provincia di Pesaro e Urbino sono stati censiti 69 interventi, riferiti a 17 diversi enti proprietari. Di questi, 16 sono già dotati di Documento di indirizzo alla progettazione, con un’incidenza del 23,2% e risorse per la progettazione pari complessivamente a 1.600.796,92 euro.

 

 

Gli interventi già ammessi a finanziamento per la progettazione sono:

  • a Monte Grimano Terme, la chiesa di San Giovanni Battista, per 125 mila euro, il Municipio-Palazzo Massajoli, per 30 mila euro, e il cimitero di Savignano, per 80 mila euro;
  • a Fossombrone, la Biblioteca comunale, per 255 mila euro;
  • a Pesaro, Palazzo Ricci, per 336.219,43 euro, il cimitero di Candelara, per 7.398,27 euro, il cimitero di Monteciccardo-Conventino, per 43.179,22 euro, la Cattedrale di Santa Maria Assunta, per 80 mila euro, la chiesa del Santissimo Sacramento e la chiesa di Santa Marina Alta, entrambe per 120 mila euro;
  • a Frontone, la chiesa del cimitero del Castello, per 37 mila euro, l’ala destra, per 41 mila euro, e l’ala sinistra, per 47 mila euro;
  • a Fano, la chiesa di Santa Maria del Carmine, per 55 mila euro;
  • a Mondolfo, la scuola secondaria di primo grado “Faà di Bruno”, per 98 mila euro, e l’Abbazia di San Gervasio di Bulgaria, per 126 mila euro.

Il programma provinciale comprende inoltre numerose altre opere pubbliche, scolastiche, culturali e religiose. A Pesaro sono censiti, tra gli altri, il Conservatorio Rossini, il Complesso San Domenico, il Complesso San Giovanni, il Centro floristico, l’ex lavanderia del manicomio, il Palazzo del Governo-Prefettura, la sede della Questura, il Liceo Mamiani, l’Istituto Cecchi, l’Istituto professionale Santa Marta e l’ITET Bramante-Genga.

A Fano figurano la Rocca Malatestiana, l’ex chiesa di San Francesco-Auditorium, l’Ospedale Santa Croce, la scuola media Nuti, le scuole dell’infanzia Albero Azzurro, Collodi e Gallizzi, la scuola primaria Rodari, il Polo 3, diversi cimiteri e numerosi edifici ecclesiastici. Sono inoltre interessati interventi nei Comuni di Urbino, Mondavio, Mombaroccio, Isola del Piano, Apecchio, Tavullia e Terre Roveresche.

Complessivamente, il fabbisogno stimato per gli interventi di ricostruzione pubblica e privata nel territorio provinciale supera i 50 milioni di euro. Proseguono le istruttorie dell’Ufficio speciale per la ricostruzione sui DIP trasmessi dagli enti, propedeutiche all’adozione delle successive ordinanze commissariali.

«I numeri presentati a Cagli – dichiara il commissario Guido Castelli – descrivono un percorso ormai pienamente operativo. Abbiamo definito il quadro dei danni, individuato il fabbisogno e avviato l’approvazione dei documenti necessari per trasformare le risorse disponibili in progetti e cantieri. Nella provincia di Pesaro e Urbino il programma interessa scuole, municipi, chiese, cimiteri, beni culturali e immobili strategici per le comunità. Si tratta di un insieme articolato di interventi che dobbiamo accompagnare con rapidità, qualità progettuale e massima attenzione alla sicurezza. Le risorse consentono di programmare con certezza gli interventi e di fornire risposte concrete alle famiglie, alle amministrazioni e alle comunità colpite. Stiamo proseguendo, insieme alla Regione Marche, all’Ufficio speciale per la ricostruzione, alla Provincia, ai Comuni, alle diocesi e agli altri enti proprietari, l’istruttoria dei DIP e la predisposizione delle conseguenti ordinanze commissariali. L’obiettivo è abbreviare i tempi amministrativi e accompagnare ogni soggetto attuatore fino all’apertura dei cantieri. Il territorio pesarese – conclude Castelli – è interessato da due distinti processi di ricostruzione, quello del 2016 e quello conseguente al sisma del 2022. È necessario governarli in modo coordinato, evitando sovrapposizioni e mettendo a sistema competenze, procedure ed esperienze maturate in questi anni. Ricostruire significa restituire edifici e servizi, ma anche rendere le comunità più sicure e resilienti, tutelando l’identità e il futuro dei nostri territori».

“In qualità di presidente della Provincia, ho voluto estendere l’incontro a tutti i sindaci del territorio provinciale, per favorire un confronto ampio e concreto sulle esigenze delle nostre comunità. Fin dal primo momento il Commissario Castelli ha dimostrato grande pragmatismo, competenza e capacità di individuare le soluzioni necessarie per raggiungere gli obiettivi che interessano i nostri territori. Il confronto si è svolto in un clima di piena condivisione e cordialità, ma soprattutto con grande concretezza. Abbiamo fatto il punto sui progetti già finanziati e in corso, analizzando le criticità ancora presenti e aiutando gli uffici a concentrarsi sulle modalità più efficaci per superarle. Lo sguardo è stato rivolto anche al futuro e alle prossime finestre di programmazione, che potranno consentire l’inserimento di nuovi interventi già individuati e segnalati nei termini previsti dalla normativa.

Si aprono, dunque, nuove prospettive e nuove speranze per i nostri territori. Siamo fiduciosi che potranno essere attivate ulteriori opportunità. Per questo desidero rivolgere al Commissario Guido Castelli un sincero e sentito ringraziamento per l’attenzione, la disponibilità e la vicinanza dimostrate alla provincia di Pesaro e Urbino” dichiara il presidente della Provincia di Pesaro Urbino Alberto Alessandri.

 

 

Nel corso dell’incontro è stato illustrato anche lo stato della ricostruzione post sisma 2016. Nella provincia di Pesaro e Urbino risulta concesso il 65% dei contributi per la ricostruzione privata, mentre il 56% dei cantieri è stato concluso. Sul versante della ricostruzione pubblica sono censiti 11 interventi.

La legge n. 199 del 2025 ha autorizzato per la ricostruzione privata risorse pari a 20 milioni di euro per il 2026, 90 milioni per il 2027 e 220 milioni per il 2028, trasferite sulla contabilità speciale del Commissario straordinario.

 

 

Mosciano S. Angelo, via libera gli interventi di riparazione e rafforzamento locale della chiesa del Santissimo Rosario

La conferenza permanente ha dato il via libera gli interventi di riparazione e rafforzamento locale della chiesa del Santissimo Rosario a Mosciano S.Angelo.

La Chiesa è caratterizzata da una pianta circolare realizzata in mattoni e coperta da una cupola emisferica a tutto sesto monolitica in calcestruzzo, secondo la tecnica dell’Opus Cementicium romano. All’impianto cilindrico centrale si innestano volumi sporgenti: un’abside caratterizzata da un catino emisferico, un piccolo campanile a vela che prosegue il muro sinistro dell’abside, e il volume inferiore della sacrestia, questi presentano copertura in legno a vista.

Sono previsti interventi di scuci-cuci sulle murature portanti fortemente lesionate, la stilatura strutturale dei giunti esterni di mattoncino e pietra con malta strutturale premiscelata  nelle aree di muratura fortemente lesionate, in particolare sul tamburo della cupola, alla base delle murature e sulle porzioni di prospetto fortemente interessate dalle lesioni, il consolidamento della volta dell’abside al suo estradosso attraverso applicazione di fasce con tessuto unidirezionale in fibra di acciaio galvanizzato ad altissima resistenza, il consolidamento dell’arcone principale dell’abside attraverso ancoraggi e l’ inserimento di tirantature nella sacrestia. Il costo dell’intervento è di 470.000,00 €

“Desidero ringraziare il presidente della Regione Marco Marsilio, il Vescovo Lorenzo Leuzzi, l’ufficio ricostruzione Abruzzo e il sindaco Giuliano Galiffi per la loro collaborazione. Insieme lavoriamo senza sosta per restituire questi punti fermi della nostra tradizione alla popolazione” dichiara il commissario ala ricostruzione Guido Castelli.

“Ringraziamo la struttura commissariale per l’importante impegno che riconsegnerà una bellissima e monumentale chiesa alla comunità” aggiunge il sindaco Giuliano Galiffi.

 

 

Ad Ascoli Piceno testate le prime bacheche museali sismicamente isolate alla base

Un’importante innovazione nel campo della protezione del patrimonio culturale è stata sperimentata ad Ascoli Piceno, dove nella giornata di ieri sono state eseguite le prove di caratterizzazione dinamica delle bacheche museali sismicamente isolate alla base installate presso Palazzo Panichi, sede del Museo Archeologico Statale.

Si tratta di una sperimentazione assolutamente innovativa a livello nazionale, finalizzata a verificare l’efficacia di una soluzione progettuale in grado di proteggere i reperti archeologici dagli effetti di un eventuale evento sismico.

Le bacheche, progettate dall’ingegner Giuseppe Brandimarti, rappresentano un presidio di sicurezza per un patrimonio storico di straordinario valore che racconta la storia del territorio, dalla preistoria all’epoca romana, passando per la civiltà picena.

Lo studio per la validazione del sistema di isolamento è stato condotto dal gruppo di Tecnica delle Costruzioni del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Architettura dell’Università Politecnica delle Marche, coordinato dal professor Fabrizio Gara, in collaborazione con il Museo Archeologico Statale di Ascoli.

“La ricostruzione non significa soltanto restituire edifici sicuri, ma anche proteggere la memoria e l’identità delle nostre comunità – dichiara il Commissario Straordinario alla Ricostruzione, Guido Castelli –. Questa sperimentazione, unica nel panorama nazionale, dimostra come ricerca scientifica, competenze universitarie e istituzioni possano collaborare per sviluppare soluzioni all’avanguardia capaci di salvaguardare il nostro patrimonio culturale. In un territorio che conosce bene il rischio sismico, investire nell’innovazione significa tutelare la storia, la cultura e le testimonianze che rappresentano le radici della nostra comunità. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento all’ingegner Giuseppe Brandimarti, al professor Fabrizio Gara e al suo gruppo di ricerca dell’Università Politecnica delle Marche, alla direttrice Sofia Cingolani e a tutti i professionisti coinvolti in questo importante progetto, che conferma ancora una volta l’eccellenza delle competenze presenti nel nostro territorio. Il Dott. Stefano Bufarini dell’Università Politecnica delle Marche, insieme alla Politecnica delle Marche, nel pieno della sequenza sismica, insieme ai tecnici e ai professionisti incaricati, seguì con grande attenzione le verifiche sulla Curva Sud dello stadio “Cino e Lillo Del Duca” di Ascoli Piceno”

Sul fronte della tutela del patrimonio culturale colpito dal sisma, i dati restituiscono la dimensione e la complessità dell’attività svolta. Gli edifici danneggiati, tra chiese, palazzi storici e manufatti, sono oltre 5.000, mentre gli interventi di messa in sicurezza già realizzati o programmati ammontano a più di 1800.

Particolarmente rilevante è anche il lavoro effettuato sui beni mobili: ne sono stati recuperati oltre 30700. Molti di questi non presentavano danni direttamente riconducibili al terremoto, ma sono stati trasferiti e custoditi in via preventiva, per proteggerli da eventuali nuove scosse o da ulteriori condizioni di rischio.  Su 1.882 beni sono stati eseguiti interventi specifici di messa in sicurezza, mentre quasi 200 gli interventi di restauro completati o attualmente in corso.

Sono oltre 1800 i beni già restituiti ai rispettivi proprietari. L’intero sistema di conservazione e tutela può contare su 34 depositi complessivi, fondamentali per garantire la custodia, la catalogazione e il progressivo recupero del patrimonio storico e artistico dei territori colpiti.

 

Firmato l’accordo per gli interventi di riqualificazione della caserma “Verdirosi” di Rieti

È stato sottoscritto oggi, presso la Scuola Interforze per la Difesa Nucleare, Biologica e Chimica di Rieti, l’Accordo Tecnico-Operativo finalizzato alla realizzazione degli interventi infrastrutturali presso la Caserma “Verdirosi”, sede dell’Istituto.

L’Accordo, siglato dal Commissario Straordinario Post Sisma 2016, Sen. Avv. Guido CASTELLI, dal Sindaco del Comune di Rieti, Daniele SINIBALDI, dal Direttore Generale di GENIODIFE, Gen. Isp. Mario SCIANDRA, dal Direttore dell’Ufficio Speciale Ricostruzione della Regione Lazio, Dott. Giancarlo CIPRIANO, e dal Comandante della Scuola Interforze per la Difesa NBC, Gen. B. Giorgio GUARIGLIA, su delega dello Stato Maggiore della Difesa, dà attuazione a quanto previsto dall’Ordinanza emanata lo scorso anno dal Commissario Straordinario per la Ricostruzione Sisma 2016, con la quale l’intervento di riqualificazione del compendio immobiliare è stato inserito nel nuovo piano di ricostruzione delle opere pubbliche situate nei territori delle Regioni Abruzzo e Lazio.

Alla cerimonia erano presenti il Segretario Generale della Difesa, Cons. Fabio MATTEI, e l’Assessore ai Lavori pubblici, Politiche di Ricostruzione, Viabilità, Infrastrutture della Regione Lazio, Arch. Manuela RINALDI.

A seguito degli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016, la Caserma “Verdirosi” ha riportato significativi danni strutturali Le conseguenze del terremoto, infatti, hanno determinato, nel tempo, la parziale inagibilità e l’interdizione di alcune aree del complesso, rendendo necessario un intervento organico, demandato al confronto tecnico tra le amministrazioni coinvolte. Tali opere di ripristino sono, quindi, finalizzate al recupero e alla messa in sicurezza dell’infrastruttura, polo di riferimento della Difesa per la formazione e la preparazione del personale impiegato nel settore della protezione nucleare, biologica e chimica.

L’iniziativa conferma l’impegno delle Istituzioni nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio infrastrutturale del Dicastero, attraverso modelli di cooperazione orientati alla resilienza e alla piena operatività delle strutture.

Dichiarazione del Commissario sisma 2016, Guido Castelli: “La firma di questo Accordo rappresenta un passaggio fondamentale per restituire piena funzionalità alla Caserma “Verdirosi”, un presidio strategico per la Difesa, il territorio reatino e tutto l’Appennino centrale. La ricostruzione delle infrastrutture dello Stato è una priorità, perché restituiscono luoghi simbolo e punti di riferimento delle istituzioni e garantiscono fiducia e senso di sicurezza nelle comunità. Ancora una volta, la sinergia istituzionale tra tutti gli attori convolti ha dato vita a quella stretta collaborazione che consente di trasformare le risorse in interventi concreti, secondo il principio del ‘ricostruire innovando’. La Scuola Interforze NBC rappresenta un’eccellenza nazionale e internazionale: restituirle spazi sicuri, moderni ed efficienti significa investire nelle migliori risorse del Paese e accompagnare il percorso di rinascita dei nostri territori. Ringrazio il sindaco Daniele Sinibaldi, il Questore della Camera Paolo Trancassini e l’assessore Manuela Rinaldi”.

Rotella: illuminazione, viabilità e sottoservizi per oltre 800mila euro

L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato i progetti esecutivi legati all’ordinanza commissariale 137, dando il via a due fondamentali interventi di riqualificazione inerenti al territorio di Rotella (Ap), per un importo complessivo di 800.000 euro.

«L’obiettivo è di restituire standard elevati di sicurezza, efficienza energetica e decoro urbano all’intera comunità e ai suoi centri frazionali – conferma il commissario straordinario, Guido Castelli –. L’opera di ricostruzione che stiamo portando avanti è capillare e vuole restituire un territorio migliorato a tutti i livelli, oltre che sicuro; solo così possiamo arginare lo spopolamento che era già in atto prima del terremoto. Ringrazio per questo, oltre al Comune, l’Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».

Il sindaco Giovanni Borraccini: «Esprimo la mia più grande soddisfazione per questo importante risultato, che Rotella e l’intero territorio attendevano da tempo. Si tratta di un segnale di rinascita fondamentale, che restituisce concretezza e speranza alla nostra comunità. Sappiamo bene quanto la viabilità e l’efficienza delle infrastrutture siano decisive, soprattutto nelle aree interne: da un lato, il miglioramento delle strade garantisce la sicurezza e la qualità degli spostamenti quotidiani, sostenendo le attività locali e il flusso turistico; dall’altro, gli interventi di efficientamento e ammodernamento rappresentano un passo fondamentale verso un territorio più moderno, sicuro e sostenibile. Desidero ringraziare sinceramente la struttura commissariale per l’impegno costante profuso, con l’augurio di poter condividere presto altre notizie di così grande rilevanza per il futuro del nostro comune.»

 

Il primo, dal valore di 350.000 euro, riguarda il ripristino dell’impianto dell’illuminazione pubblica nel capoluogo e nelle frazioni e mira a rendere pienamente funzionali gli impianti danneggiati dal sisma. I lavori interesseranno sia il centro storico che le principali vie del capoluogo (Viale IV Novembre – SP17, Via XXV Aprile, Via della Repubblica e Via Umberto I), sia le località di Castel di Croce, Capradosso (con Contrada Torbidello e Via Laca), Montemisio, Contrada Ciambecchini e Poggio Canoso (inclusa Contrada Osteria).

Le lavorazioni prevedono la posa di nuovi pali, l’installazione di armature stradali e plafoniere ad alta efficienza e doppio isolamento, il rifacimento dei quadri elettrici, la posa di linee aeree e le relative opere edili e di scavo per le tubazioni interrate.

A questo si aggiunge l’approvazione del progetto esecutivo per il ripristino dei sottoservizi e della viabilità di Capradosso, per il quale l’Usr ha autorizzato e concesso al Comune un contributo di 450.000 euro. L’intervento punta a ripristinare la fruibilità e la sicurezza della rete stradale e dei relativi sottoservizi in diverse zone della frazione. Nel centro si procederà con la fresatura dell’asfalto, il rifacimento delle fondazioni stradali, la sistemazione dei chiusini, il ripristino delle pavimentazioni (in asfalto, cemento e porfido) e il restauro del muro di contenimento in sampietrini con la relativa ringhiera. Interventi anche in Contrada Icone 1 e 2 e in Contrada Torbidello.

Lavori per nuovo il polo scolastico di Passo di Treia: completate demolizioni e fondazioni

Entrano nel vivo i lavori per la realizzazione del nuovo polo scolastico di Passo di Treia, uno degli interventi più significativi della ricostruzione pubblica nel territorio comunale di Treia (Mc).

Dopo l’avvio del cantiere, sono state completate le operazioni di demolizione degli edifici esistenti interessati dall’intervento e sono state realizzate le fondazioni della nuova struttura, segnando il passaggio alla fase costruttiva dell’opera.

Il progetto prevede la realizzazione di un moderno polo scolastico destinato ad ospitare la scuola primaria e la palestra, attraverso un intervento che consentirà alla comunità di disporre di spazi sicuri, innovativi ed efficienti dal punto di vista energetico.

L’investimento complessivo ammonta a 8.685.000 euro, di cui l’Ufficio Speciale Ricostruzione ha appena liquidato 2.327.330 euro.

«Con il completamento delle fondazioni – conferma il commissario straordinario Guido Castelli – il cantiere si prepara ora alla realizzazione delle strutture in elevazione che daranno forma al nuovo edificio scolastico, un’opera destinata a rappresentare un punto di riferimento per l’intera comunità e un tassello fondamentale nel percorso di ricostruzione e rilancio del territorio dopo il sisma. Ringrazio la sinergia impegnata in questa filiera, composta tra gli altri da Comune, Usr e dalla Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».

Il nuovo complesso scolastico sorgerà nell’area di via Beato Pietro da Treia e sarà caratterizzato da edifici di ultima generazione, progettati secondo i più avanzati standard di sicurezza sismica, sostenibilità ambientale ed efficienza energetica. Scuola e palestra saranno realizzate con struttura portante in legno X-Lam, una tecnologia che garantisce elevate prestazioni in termini di resistenza antisismica, comfort abitativo e rapidità esecutiva.

Particolare attenzione è stata riservata anche alla qualità degli spazi per la didattica, pensati per favorire nuove modalità di apprendimento e una maggiore flessibilità degli ambienti. Il progetto comprende inoltre aree verdi, percorsi pedonali, parcheggi, spazi attrezzati e una palestra a servizio sia dell’attività scolastica che della comunità locale.

Così il sindaco di  Treia, Franco Capponi: «Questo è l’ultimo, in ordine di tempo, dei grandi interventi previsti sul polo scolastico di Treia. Un’opera destinata a cambiare il volto dell’edilizia scolastica cittadina: sarà infatti realizzato un unico edificio che ospiterà tutte le scuole secondarie di primo grado, insieme a una nuova palestra polivalente, alla cui realizzazione il Comune contribuirà con circa un milione di euro.

La struttura sarà progettata per ospitare diverse discipline sportive, comprese quelle della tradizione locale, come il tamburello, rispondendo così anche alle esigenze delle associazioni sportive del territorio, a partire dalla squadra di Treia che milita nel campionato di Serie C.

Con un investimento complessivo di circa 20 milioni di euro, si tratta dell’intervento più importante finanziato a Treia nell’ambito della ricostruzione post-sisma».

Ascoli Piceno, ok all’ intervento di rafforzamento locale della chiesa di San Flaviano in frazione Casalena

La conferenza permanente ha dato il via libera all’ intervento di rafforzamento locale della chiesa di San Flaviano ad Ascoli Piceno in frazione Casalena.

La Chiesa è un piccolo edificio di culto, le cui origini si attestano intorno alla metà del 1500, dal modesto valore architettonico ma dall’alto valore della conservazione delle tradizioni religiose e della resilienza dei piccoli borghi a valle del Sisma 2016.L ’edificio nel suo complesso può essere distinto in due grandi corpi di fabbrica, l’edifico ecclesiale con la sua piccola sagrestia, e la casa parrocchiale a servizio dell’edificio di culto.

Sono previsti interventi volti a ridurre le carenze dei collegamenti mediante incatenamenti costituiti da tiranti e/o catene, o mediante collegamento dei solai alle pareti murarie, il miglioramento della connessione tra copertura parete perimetrale – parete longitudinale e timpano mediante l’utilizzo di un sistema composito a matrice inorganica, iniezioni miscele leganti per il miglioramento delle caratteristiche meccaniche della muratura da consolidare, mentre la vela campanaria sarà ricostruita e trattata mediante “ristilatura armata” dei giunti affinché vi sia un efficace confinamento senza comprometterne l’aspetto estetico della muratura faccia vista. Il costo dell’intervento è di 250.000,00 euro.

“E’ un ulteriore passo concreto nel percorso di recupero del nostro patrimonio religioso e culturale ferito dal sisma. E’ essenziale ricostruire l’identità più profonda delle comunità. Voglio ringraziare la Regione e la Diocesi per la loro collaborazione” dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli

 

Spinetoli, 216 mila euro per il cimitero civico

Prosegue l’iter per la riqualificazione del cimitero civico del capoluogo di Spinetoli. Con un  decreto è stato disposto il trasferimento all’Ufficio Speciale Ricostruzione Marche di 216.198,58 euro, quale secondo acconto per l’intervento sui vecchi loculi e sulla pensilina posta all’ingresso della struttura.

L’opera è inserita nel Programma straordinario di Rigenerazione urbana previsto dall’Ordinanza commissariale n. 137 del 2023 e dispone di un importo programmato pari a 750 mila euro. Il contributo concesso, al netto delle economie di gara pari a 17.602,84 euro, ammonta a 732.397,16 euro.

Un primo acconto di 150 mila euro era già stato trasferito nel 2024. Con il nuovo stanziamento, reso possibile a seguito dell’affidamento dei lavori, le risorse complessivamente erogate raggiungono il 50% del contributo concesso al netto delle economie di gara.

«La cura e la riqualificazione dei cimiteri rappresentano un impegno doveroso nei confronti delle comunità e della loro memoria. Con questo ulteriore trasferimento di risorse sosteniamo concretamente il Comune di Spinetoli nella realizzazione di un intervento atteso, finalizzato a migliorare la sicurezza, la funzionalità e il decoro del cimitero del capoluogo. Ringrazio il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, l’Ufficio Speciale Ricostruzione e il sindaco Alessandro Luciani per il lavoro svolto e per la collaborazione istituzionale» dichiara il Commissario straordinario Guido Castelli.

Approvato il progetto di miglioramento sismico della chiesa di San Giovanni Battista a Crognaleto

La conferenza permanente ha approvato il progetto di miglioramento sismico della chiesa di San Giovanni Battista a Crognaleto in località Frattoli.

La chiesa è a navata unica ed è in comunicazione con la cappella laterale per mezzo di un arco a tutto sesto sorretto da due colonne che si apre al centro della parete sinistra. La navata è priva di abside e termina con la zona presbiteriale rialzata di due gradini rispetto al resto, su cui trova posto un altare barocco con colonne tortili in legno dipinto dorato e tre nicchie per altrettante statue di santi. Vi si conserva un pulpito settecentesco in legno ed un soffitto ligneo a riquadri dipinti in parte con motivi floreali ed in parte con scene religiose.

Le operazioni progettuali di miglioramento sismico previste per il ripristino dell’agibilità della struttura riguardano il consolidamento delle murature portanti con iniezioni di miscela legante, cuciture a secco con barre elicoidali in acciaio inox, scarnitura e ristilatura profonda dei giunti, operazioni di scuci-cuci sulle facciate, nuovi architravi in legno e il rinforzo del campanile con perfori armati previa scarnitura e stilatura dei giunti. L’intervento ha un costo di € 1.400.000,00.

 

“È essenziale tutelare e salvaguardare tutti i nostri beni più cari; le chiese fanno parte della nostra tradizione e della nostra cultura- dichiara il commissario alla ricostruzione Guido Castelli – Il cambio di passo è ormai evidente e si vede da questi progetti essenziali per tutta la comunità. Ringrazio il presidente della Regione Marco Marsilio, il Vescovo Lorenzo Leuzzi, l’ufficio ricostruzione e il sindaco Orlando Persia per la loro collaborazione”.

Commenta soddisfatto il Sindaco del Comune di Crognaleto Orlando Persia: “A dieci anni dal sisma, continua la restituzione dei luoghi simbolo alla collettività. La Chiesa di San Giovanni Battista di Frattoli di Crognaleto rappresenta, per tutto il territorio, l’emblema della bellezza e della cultura dei nostri splendidi borghi. Quando le Istituzioni fanno squadra si possono raggiungere risultati grandiosi come questo. Ringrazio il Commissario Castelli, il Presidente della Regione Marsilio, il Vescovo Leuzzi e l’intero apparato tecnico-amministrativo che con dedizione e spirito di servizio lavorano quotidianamente per dare risposte ai territori feriti. Ora spediti alla messa a terra delle opere!”