Macerata avanti con l’attuazione dell’Ordinanza Speciale

Trasferiti 3,9 milioni di euro all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche per gli interventi di ricostruzione degli immobili della Provincia di Macerata previsti dall’Ordinanza Speciale n. 24. A firmare il decreto il Commissario Castelli. Proseguono le attività per la ricostruzione di alcuni edifici simbolo del capoluogo di provincia: la Prefettura (compresa la parte di edificio sopra la Loggia dei Mercanti), l’ex Provveditorato e la Questura. Tutti immobili di pregio, anche per la loro funzione istituzionale, che hanno subito danni dal sisma e che sono oggetto di un contributo complessivo di 19,6 milioni di euro. L’acconto è stato trasferito per le attività di progettazione e le procedure per l’affidamento della fase iniziale dei lavori. Si tratta di un passaggio formale verso l’Usr, i lavori nell’ex Provveditorato sono già in fase avanzata e una volta ultimati potranno partire quelli della Questura e della Prefettura.

Abbiamo impiegato i nostri sforzi per consentire alla ricostruzione pubblica di sbloccarsi e finalmente iniziamo a vedere i frutti di questo lavoro in tutto in cratere – commenta il Commissario Castelli -. Grazie all’avanzare delle procedure siamo in grado di impiegare i fondi destinati alle Ordinanze speciali senza ulteriori ritardi. Ringrazio il Presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Ufficio speciale ricostruzione e il sindaco e presidente della Provincia Sandro Parcaroli, per una sinergia che si sta rivelando essenziale in questo cambio di passo”.

Il recupero di immobili strategici come il Palazzo del Governo e il Provveditorato è un tassello fondamentale nel percorso che la ricostruzione pubblica sta facendo nella città di Macerata. Gli interventi al Provveditorato, diretti e appaltati dalla Provincia, stanno procedendo a pieno ritmo e contiamo di concluderli entro l’anno, nonostante il ritrovamento inaspettato di alcuni dipinti che dovranno essere recuperati e che ha causato qualche rallentamento nel cronoprogramma – spiega il Presidente della Provincia, Sandro Parcaroli -. La conclusione degli interventi al palazzo del Provveditorato sarà funzionale al successivo trasferimento degli uffici della Prefettura, il cui immobile è stato anch’esso lesionato dal sisma e per il cui recupero sono stati stanziati oltre 13 milioni di euro. Una volta che anche il palazzo della Prefettura sarà stato ripristinato e gli uffici potranno tornare in piazza della Libertà, verrà avviato il cantiere all’interno della Questura, i cui uffici saranno stati nel frattempo trasferiti al Provveditorato. Ringrazio il commissario Guido Castelli e i tecnici dell’Usr per l’accelerazione che hanno impresso alla ricostruzione e per la sinergia fondamentale con cui lavorano con tutti gli amministratori del territorio”.

Bolognola, avanti con l’attuazione dell’Ordinanza speciale

Trasferiti 1 milione 748 mila euro all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche per il ripristino e la riparazione delle strade comunali dissestate e il rifacimento dei sottoservizi nel comune di Bolognola, in provincia di Macerata. Si tratta di un anticipo sul totale del contributo programmato dall’Ordinanza speciale in deroga n.44, per consentire le attività di progettazione e lo svolgimento delle procedure per l’affidamento per la fase iniziale dei lavori. In totale gli interventi vengono finanziati con 8,7 milioni di euro. A firmare il decreto il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli.

Bolognola è un piccolo Comune montano che sta dimostrando, anche grazie alla determinazione del sindaco Cristina Gentili, quanto sia non solo importante ma soprattutto possibile rivitalizzare le comunità di alta montagna – dichiara il Commissario Guido Castelli -. Insieme al Presidente della Regione Francesco Acquaroli e all’Ufficio speciale ricostruzione delle Marche ci stiamo impegnando per far sì che la ricostruzione avvenga in tempi rapidi e con risultati di qualità, per favorire la residenzialità e il turismo. I nostri Monti Sibillini sono stati la culla della civiltà appenninica e anche oggi, nel contesto dei cambiamenti globali, rappresentano la possibilità di una vita di qualità. Sta a noi costruire questo futuro con un impegno quotidiano nella ricostruzione e nel rilancio economico e sociale”.

Ringrazio il Commissario il sen. Guido Castelli per la determinazione con cui crede nel rilancio dei Monti Sibillini lasciando ancora la possibilità, a chi vuole o vorrà abitarli, di avere la libertà di scegliere dove vivere – dichiara il sindaco Cristina Gentili -. Ringrazio anche tutti i suoi collaboratori della struttura commissariale e dell’USR Marche che, non con poche difficoltà da superare, permettono l’avanzamento dei lavori di ricostruzione di questi stupendi territori nel massimo rispetto che meritano. Lo studio di progettazione dell’intera opera è stato già avviato e ci sono stati i primi tavoli tecnici. L’obiettivo è di arrivare, difficoltà permettendo, al progetto esecutivo entro la fine dell’anno”.

Via libera ai lavori di miglioramento sismico e restauro della chiesa di S. Giovanni a Norcia

La Conferenza dei Servizi ha approvato l’intervento di miglioramento sismico e di restauro della Chiesa di San Giovanni nel Comune di Norcia. La Chiesa realizzata probabilmente nel ‘300 a ridosso delle mura castellane, fu una delle due collegiate di Norcia, ma l’edificio attuale è il risultato di profonde trasformazioni, causate soprattutto dai terremoti e dalle successive ricostruzioni. Nel presbiterio sono visibili alcuni dipinti realizzati da Giovanni ed Antonio Sparapane. L’intervento progettuale, per un totale di un milione 950mila euro, prevede la ricostruzione dei paramenti crollati mediante l’impiego di pietra di recupero delle parti crollate. Nella ricostruzione del paramento si avrà cura di disporre nei ricorsi orizzontali malta di calce con reti in composito con lo scopo di collegare orizzontalmente la muratura. Si eseguiranno inoltre opere diffuse di iniezioni di malta di calce idraulica che completeranno l’intervento sulle murature. Relativamente agli impalcati si provvederà alla ricostruzione delle coperture crollate o danneggiate mediante elementi lignei.

“Ringrazio calorosamente il direttore dell’Ufficio speciale ricostruzione Umbria Stefano Nodessi Proietti, il Sindaco Giuliano Boccanera, il presidente della Regione Donatella Tesei, l’Arcidiocesi di Spoleto – Norcia e l’Arcivescovo Renato Boccardo per la continua e costante collaborazione volta a far rinascere un pezzo importante del nostro territorio quale le nostre chiese, culla di storia e di grande spiritualità – sottolinea il Commissario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli – Continuiamo insieme, senza fermarci, nell’opera di rinascita insieme a tutti gli attori dei nostri territori. Andiamo avanti e portiamo a conclusione questo impegno nei confronti dei nostri concittadini”.

Via libera agli interventi per la chiesa di Santa Lucia a Pollenza

Approvato in conferenza dei Servizi l’intervento di rafforzamento locale della Chiesa di Santa Lucia nel Comune di Pollenza. Nell’edificio si sono rilevate lesioni alle murature portanti, alla facciata principale e sul muro dell’abside, danni ad elementi non strutturali, sui controsoffitti della chiesa ed agli apparati decorativi. Gli interventi progettati sono finalizzati alla riparazione dei danni rilevati e all’eliminazione o riduzione delle vulnerabilità riscontrate, con interventi puntuali di scuci e cuci sulle murature in corrispondenza delle lesioni profonde, sarcitura di lesioni per le lesioni superficiali e la riparazione e consolidamento del campaniletto sulla facciata principale, cuciture a secco, con barre elicoidali, degli incroci murari, ripresa di intonaci esterni ed applicazione di intonachino a calce e riparazione del manto di copertura del campanile. L’importo totale del progetto è di 168.000 euro.

“Sono soddisfatto per l’avvio dei lavori in questo luogo storico per la nostra comunità- dichiara il Commissario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli- Ringrazio la Diocesi di Macerata e il Vescovo Nazzareno Marconi, il direttore dell’Ufficio speciale Ricostruzione Marche Marco Trovarelli e il Sindaco Mauro Romoli per la proficua e costante collaborazione. La ricostruzione delle chiese del territorio continua a grande ritmo, è fondamentale portare avanti questa opera affinché i cittadini possano riappropriarsi a più presto e pienamente delle loro chiese. Andiamo avanti e portiamo a conclusione questo impegno nei confronti dei nostri concittadini”.

Pioraco, lavori in corso su rete idrica e sistema fognario

Sono in corso i lavori di adeguamento del sistema fognario di via Raffaello Sanzio e viale della Vittoria, nel comune maceratese di Pioraco. Si tratta di un intervento dall’importo di 1,4 milioni, che punta a ripristinare la funzionalità del collettamento di una porzione particolarmente ampia, tra cui l’area delle Sae, fino al depuratore collocato a est del centro abitato.
Le scosse di terremoto del 2016, infatti, avevano causato problemi alle condotte; l’obiettivo, adesso, è di ripristinare l’integrità strutturale e la tenuta idraulica del tratto di infrastruttura danneggiata, per una lunghezza di circa 1.350 metri, che serve una popolazione complessiva di un migliaio di abitanti.

«L’onda negativa del sisma ha prodotto i suoi effetti non solo su palazzi, abitazioni e monumenti ma su gran parte del tessuto urbano del nostro entroterra, sottosuolo compreso – spiega il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli -. Interventi come quello di Pioraco dimostrano ulteriormente come il processo di ricostruzione rappresenti qualcosa di articolato e complesso ma che avanza sicuro grazie anche alla forte collaborazione con Comuni, Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli».

Tra le altre cose, sono in corso di realizzazione due impianti di sollevamento. I collettori fognari, poi, consentiranno gli allacci delle reti esistenti e delle utenze alle nuove condotte e le abituali operazioni di manutenzione. Per la rete idrica, spazio alla posa in opera di una nuova canalizzazione sostitutiva per l’acquedotto pubblico e nuovi allacciamenti d’utenza.

Previsto, tra le altre cose, anche il ripristino e la predisposizione di nuove pavimentazioni.

Il Commissario Sisma 2016 Guido Castelli protagonista domenica 7 luglio all’anteprima del festival “La parole della montagna”

Il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli sarà ospite domenica 7 luglio alle 18:30 a Smerillo (FM) in occasione dell’anteprima del festival “Le parole della montagna”, giunto alla sua quindicesima edizione. A dialogare con lui il professor Massimiliano Colombi, sociologo e docente presso I.T.M oltre che consulente della fondazione Nomisma. Il tema a cui Castelli dedicherà la sua riflessione è “Dalla fragilità all’origine del nuovo”. Nell’ottica di fare rete fra i Borghi dell’entroterra marchigiano, sono previste altre anteprime, il 12 e 13 luglio, a Monte San martino (Mc) ed una (già celebrata il 28 giugno) a Monteleone di Fermo. Il Festival vero e proprio prende poi il via a Smerillo, dal 18 al 21 luglio.

Partendo dal dramma del sisma del 2016, il Commissario racconterà quanto è stato fatto e quanto ancora è in corso d’opera non solo per la ricostruzione materiale dei territori dell’Appennino centrale ma soprattutto per la riparazione sociale, economica, e di tutti quegli aspetti immateriali che sono alla base della cultura appenninica. Per l’occasione sarà anche inaugurata l’istallazione fotografica (visitabile nei vicoli di Smerillo) dal titolo “Nuovo patrimonio, dalla calamità all’estetica del provvisorio”. Le foto sono state realizzate da Flavia Rossi, con allestimento a cura dell’architetto Sante Simone. La ricerca di Rossi si concentra sugli effetti del sisma sui beni culturali e architettonici, e sulle messe in sicurezza e opere provvisorie che sono diventate parte integrante delle architetture stesse.

“La parola che dà il tema a questa edizione, ‘sorgente’, vuole indicare anche quella forza interiore che ci anima nei momenti apparentemente più insormontabili, oltre che un ritorno necessario alle origini, ai valori fondanti che danno un significato sempre nuovo alle nostre esistenze – commenta il Commissario Castelli -. Una parola che quindi ben si addice anche all’opera di riparazione e ricostruzione che ci vede in prima linea ogni giorno nei territori dell’Appennino centrale. È importante testimoniare tutto ciò che di positivo e innovativo sta accadendo grazie alla ricostruzione e alla sinergia tra istituzioni e comunità locali. Ringrazio la direttrice artistica Simonetta Paradisi per l’invito e per l’importante opera culturale che sta portando avanti insieme a tutto lo staff del Festival”.

Ascoli, dalla Conferenza dei servizi ok al progetto definitivo per la “Don Giussani”

La conferenza dei servizi ha dato l’ok al progetto definitivo per la riparazione della scuola primaria “Don Giussani” di Ascoli Piceno, nel quartiere di Monticelli. Al tempo stesso l’Ufficio Speciale Ricostruzione delle Marche ha rilasciato parere di congruità per un importo di 7.285.986 euro. Inoltre, è stata prontamente attivata, tramite lo strumento dell’accordo quadro, la verifica della progettazione, per un ulteriore step dell’iter amministrativo.

“Proseguiamo senza sosta la nostra opera volta a far rinascere i nostri territori colpiti dal sisma, partendo da un elemento imprescindibile e fondamentale qual è quello della scuola- dichiara il Commissario alla Ricostruzione e alla riparazione Sisma 2016 Guido Castelli- Quando ero Sindaco della città, proprio da questa scuola iniziò il nostro lavoro di rinascita da quei tragici avvenimenti. Ringrazio il lavoro svolto dall’Ufficio ricostruzione, dal presidente Francesco Acquaroli e dal Sindaco Marco Fioravanti. Il nostro lavoro congiunto ci riporterà a restituire definitivamente un pezzo importante a quello che è il quartiere più popoloso della città”

“La nostra prima attenzione per il nostro secondo è continuare con la ricostruzione delle scuole. La Don Giussani svolge un ruolo strategico per il quartiere di Monticelli anche per la crescita dei bambini- dichiara il Sindaco di Ascoli Marco Fioravanti- Abbiamo attivato subito la Conferenza dei Servizi e possiamo avviare a breve l’apertura del cantiere. Nel frattempo abbiamo allocato i bambini nell’edificio della scuola media dello stesso ISC”.

Via libera al completamento lavori per la chiesa di S. Antonio Abate a Campotosto

Approvati in Conferenza dei servizi i lavori per lo stralcio di completamento del progetto di restauro e riparazione della chiesa di Sant’Antonio Abate a Campotosto per un totale di 338.170,68 euro. L’edificio risale al 1359 mentre l’impianto originale, più piccolo dell’attuale e circoscritto al solo nucleo centrale, risale presumibilmente al 1697, come riportato da un’iscrizione presente sull’architrave dell’ingresso posto sul fronte sud. Il progetto di riparazione del danno e rafforzamento locale della chiesa di Sant’Antonio Abate ha come obiettivo il ripristino della piena agibilità e fruibilità dell’edificio mediante interventi mirati al miglioramento delle capacità di resistenza meccanica delle parti strutturali costituenti la chiesa. La fase dei lavori per lo stralcio di completamento del progetto riguardano il manto di copertura, il campanile e l’impianto elettrico.

“Ringrazio il direttore dell’Ufficio speciale Ricostruzione Abruzzo Vincenzo Rivera, il presidente Marco Marsilio, l’Arcidiocesi de L’Aquila nelle persone del Cardinale ed Arcivescovo Giuseppe Petrocchi e del Vescovo ausiliario Antonio D’Angelo per la grande e continua collaborazione. Siamo tutti rivolti verso un unico obiettivo: velocizzare ancora di più la ricostruzione dei nostri luoghi più cari- dichiara il Commissario straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli – Stiamo dando una grande accelerata a tutti i progetti che riguardano il cratere per restituire al più presto ai fedeli le nostre chiese”.

Chiese del Fermano: riapre il Santuario Madonna della Misericordia (Fermo), lavori conclusi a Ortezzano, rush finale a Monsampietro Morico

«Lunedì 8 luglio riapre al culto il Santuario Madonna della Misericordia di Fermo. I lavori post sisma sono infatti giunti al termine grazie alla sinergia di tutte le componenti coinvolte, dalla Struttura commissariale alle Diocesi passando per l’Ufficio Speciale Ricostruzione e per la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli. Una sinergia che produce benefici effetti e che sta indirizzando lungo la giusta via la grande opera di ricostruzione del centro Italia».

Così il commissario alla ricostruzione Guido Castelli sull’imminente nuova inaugurazione del sito di via Murri, vicino al convento omonimo, il cui taglio del nastro è fissato per le 18, alla presenza, tra gli altri, del vescovo Rocco Pennacchio e del sindaco Paolo Calcinaro. L’intervento ha avuto un importo di 650.488 euro, necessario alla riparazione dei danni, alla riduzione delle vulnerabilità ed al miglioramento sismico.

Il santuario Madonna della Misericordia è un edificio in muratura con pianta a croce latina, risalente al 1900 e costruito su iniziativa dell’Ordine degli Agostiniani Scalzi. I lavori si sono concentrati, tra le altre cose, su murature, copertura, campanile e solai.
Sempre nel Fermano, lavori conclusi ad Ortezzano, sulla chiesa di Santa Maria del Soccorso, per un importo di 220.000 euro che è servito per consolidamento, restauro e ripristino dell’agibilità sismica sul monumento ubicato nel centro della cittadina, adiacente al Municipio, che venne ricostruito quasi completamente nel 1450 sopra l’antica Santa Maria delle Grazie.

Infine, sono in dirittura di arrivo i lavori nella chiesa di San Francesco di Monsampietro Morico, per un importo totale di 516.651 euro. L’obiettivo è di riparare le lesioni causate dal sisma, che si sono concentrate in diverse zone, tra cui il frontone, le volte in muratura, la cupola in camorcanna e, soprattutto, sulla torre campanaria, che ha subito i danni maggiori.

DL Coesione: Castelli, da misure approvate nuovo slancio per crescita dell’Appennino centrale

Il Commissario al sisma 2016 plaude al via libera alla Zls per Marche e Umbria e alle misure che agevolano l’inserimento al lavoro e la promozione di nuove attività.

“La riparazione economica e sociale dell’Appennino centrale è, accanto all’opera di ricostruzione materiale, il compito che mi è stato affidato nello svolgimento del mio mandato. All’interno del Dl Coesione, che ha ricevuto il definitivo via libera da parte della Camera, vi sono due importanti misure che vanno a incidere proprio lungo questa direttrice, per sostenere e rafforzare il processo di rinascita dei territori colpiti dal sisma 2016. Si tratta dell’inserimento dell’area del cratere tra quelle che possono accedere al fondo per il sostegno alla creazione di nuove iniziative economiche e della possibilità che viene data anche a Marche e Umbria di definire la Zona logistica semplificata”.

Lo afferma Guido Castelli, Commissario Straordinario al sisma 2016.

“Si tratta – aggiunge il Commissario al sisma – di interventi volti a sostenere il rilancio del tessuto economico e del mondo produttivo dell’Appennino centrale, fondamentale per produrre quella ricchezza necessaria contrastare il fenomeno di spopolamento a cui queste aree sono soggette. È questo il caso dello specifico fondo, previsto nel Dl Coesione, volto alla promozione, anche nel cratere, di iniziative destinate a favorire l’attivazione al lavoro, attraverso la formazione, l’inclusione sociale ed il sostegno alla creazione di nuove iniziative economiche di piccola o microimpresa, professionali ed autonome. L’intervento è rivolto a tutti i disoccupati che abbiamo meno di 35 anni, ma possono partecipare anche coloro che non si trovano in questa condizione, che possono essere soci e promotori dell’iniziativa, ma non devono risultare come amministratori della nuova attività avviata. L’aver previsto una intensità di aiuto dell’intervento per le aree del sisma del 2016 parametrata a quella concessa alle aree del Mezzogiorno, rappresenta un altro segnale di attenzione da parte del Governo alla ripresa economica e sociale dell’Appennino centrale ed è anche il frutto del clima di coesione e condivisione che si è instaurato con i Presidenti delle quattro regioni del sisma.

Così come un ulteriore segnale in questa direzione viene dato attraverso l’approvazione dell’emendamento grazie al quale Marche e Umbria – prosegue Castelli – ora potranno definire la Zona logistica semplificata. Queste due regioni dal 2022 erano rimaste ‘sospese’ tra quelle definite in transizione e, dunque, non troppo in crisi per essere inserite nella ZES, ma neppure sviluppate al punto da rientrare tra quelle in cui vi è la ZLS. Da oggi, invece, entrambe potranno definire quelle aree geografiche, definite dalle singole Regioni, al cui interno sono previste particolari agevolazioni e incentivi per le aziende insediate, o che intendono insediarsi. Un’opportunità di crescita e sviluppo che si riverbererà non solo all’interno delle aree delle Zls ma anche sul resto del territorio regionale, compreso quello che si trova all’interno del cratere sisma, resa possibile grazie alla collaborazione con i Presidenti delle due Regioni, Acquaroli e Tesei. Al cambio di passo che abbiamo già impresso, sia per la ricostruzione pubblica che per quella privata, si affiancano quindi nuovi e ulteriori interventi a favore di territori per troppo tempo tenuti ai margini, che hanno voglia di rialzarsi e di contribuire più incisivamente alla vita del Paese”.