Lazio, semplificazioni per la ricostruzione di Amatrice

La Cabina di Coordinamento sisma ha raggiunto l’intesa sulle Ordinanze che introducono semplificazioni per la ricostruzione di Amatrice, in provincia di Rieti. Nella stessa seduta, approvato anche l’aumento per il serbatoio idrico di Grisciano, nel Comune di Accumoli.

“Durante l’ultimo incontro con i comitati di Amatrice e Accumoli abbiamo garantito soluzioni a nodi che ancora attanagliano la ricostruzione di questi due centri simbolo delle scosse di otto anni fa – commenta il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli -. Per questo, come fatto dall’inizio del mio mandato, abbiamo lavorato insieme all’assessore Manuela Rinaldi e all’Usr guidato da Stefano Fermante e al Questore della Camera On. Paolo Trancassini, per individuare quelle semplificazioni e quelle risorse aggiuntive necessarie al buon proseguimento dei lavori. Ringrazio i cittadini per la tenacia e la pazienza dimostrata in queste circostanze eccezionali e drammatiche, stiamo cercando di recuperare le troppe false partenze per restituire piena normalità a queste comunità che hanno troppo sofferto. Ringrazio i sindaci Giorgio Cortellesi e Mauro Tolomei per la fattiva collaborazione”.

“Con il lavoro dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Lazio, stiamo individuando soluzioni concrete per superare le criticità delle aree del cratere. Questo grazie all’impegno del Commissario Guido Castelli, le istituzioni coinvolte e soprattutto il lavoro dei tecnici e degli uffici che garantiscono interventi rapidi ed efficaci. La semplificazione dei processi e le risorse aggiuntive sono elementi necessari per accelerare la ricostruzione. Un modus operandi che ci consente di dare risposte ai cittadini, che ringrazio per la determinazione e la resilienza che dimostrano. Il loro è un contributo fondamentale per garantire un futuro solido e sicuro dell’Appennino centrale, duramente colpito dal sisma del 2016”, ha dichiarato l’assessore alla Ricostruzione della Regione Lazio, Manuela Rinaldi.

Amatrice. La prima modifica riguarda il caso in cui si voglia procedere con l’acquisto di un edificio abitativo in alternativa alla delocalizzazione nei casi che riguardano i condomini.  È aggiunta la previsione che stabilisce che per questo caso specifico le deliberazioni dell’assemblea di condomino devono essere approvate all’unanimità dei proprietari intervenuti all’assemblea e che rappresentino più della metà della superficie complessiva dell’edificio. In questo modo si consente alle assemblee di essere pienamente operative.  L’altra modifica che va a semplificare riguarda la viabilità. Il Comune ha evidenziato l’esigenza di una viabilità definitiva di circonvallazione, che partendo dal tornante del nuovo ospedale sulla S.S. 260, raggiunga l’accesso a sud della città. Per questo verranno accorpati in un unico intervento quelli già previsti, in modo tale di accelerare e semplificare le procedure.

Accumoli. L’intervento per il serbatoio della frazione di Grisciano vede un aumento di 90 mila euro che portano il contributo complessivo a 170 mila euro.

Beko: Castelli: “Grazie a Urso e Acquaroli per Comunanza si apre spiraglio”

“Grazie al lavoro del Governo Meloni e della Regione Marche, nel corso dell’ultimo mese e mezzo la posizione dell’azienda Beko è significativamente cambiata. La multinazionale, infatti, oggi si è dichiarata disponibile, in caso di contenimento dei costi industriali, a retrocedere rispetto alla chiusura dello stabilimento di Comunanza e comunque a non attivare le procedure di licenziamento. Grazie al Ministro Urso, si è aperto uno spiraglio rispetto ad una negoziazione che dobbiamo comunque svolgere con cautela e senza abbassare la guardia. È indubbio, comunque , che la voce del Governo, di un Governo vicino al cratere, si è fatta sentire in attese settimane ”.

Lo dichiara il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, che oggi ha partecipato al Mimit al tavolo su Beko.

“Oggi, insieme Ministro Urso, al Presidente Acquaroli, agli assessori regionali competenti, ai sindaci interessati, alle parti sociali e agli altri colleghi parlamentari abbiamo preso atto delle significative affermazioni fatte della Beko. C’è ancora molto da lavorare e quelle che ci aspettano saranno settimane di confronto con tutte le parti coinvolte; confronto che seguirò con l’attenzione che merita questa realtà strategica per l’Appennino marchigiano. Abbiamo la consapevolezza che il Governo c’è e ci sarà. La difesa del territorio e del cratere non la stiamo conducendo da soli”

Cultura: con l’Art Bonus ad Amatrice rinasce la chiesa di San Francesco

Intesa Sanpaolo sosterrà i costi della ricostruzione e del restauro con una erogazione liberale di oltre 6,6 milioni di euro. Il progetto è stato presentato oggi al Mic dal Ministro Giuli.

L’arte, la storia e la cultura si candidano ad essere il motore del nuovo futuro per Amatrice e tutto l’Appennino centrale colpito dagli eventi sismici del 2016-2017. A questa missione Intesa Sanpaolo contribuisce in modo decisivo, attraverso l’Art Bonus, che porterà alla rinascita della Chiesa di San Francesco ad Amatrice. Un luogo di culto di particolare pregio e simbolo del Comune del reatino martire del sisma che, il 24 agosto di nove anni fa, qui provocò 237 vittime.

Le caratteristiche del primo Art Bonus 2025 realizzato per un edificio di culto nel territorio del cratere sisma 2016 sono state illustrate oggi a Roma nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta presso la Sala Spadolini del Mic, che ha visto la partecipazione del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli; del Commissario Straordinario al Sisma 2016, Guido Castelli; del responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, Stefano Barrese; del Presidente di Ales Fabio Tagliaferri; del Questore della Camera, On. Paolo Trancassini; dell’assessore regionale del Lazio alle Politiche di ricostruzione, Manuela Rinaldi, dell’Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo, Michele Coppola; del Sindaco di Amatrice, Giorgio Cortellesi e della Presidente della Fondazione Dino ed Ernesta Santarelli, Paola Santarelli.

Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli: “L’avvio della ricostruzione e del restauro della chiesa di San Francesco ad Amatrice ricorda che il recupero e la salvaguardia del patrimonio culturale italiano non può fare a meno del rapporto pubblico-privato, né di una sua rinnovata visione complessiva che renda il privato protagonista attivo e consapevole di una grande impresa sociale e comunitaria. Il patrimonio culturale italiano, da secoli esposto a terremoti e calamità naturali, richiede uno sforzo permanente in tutte le attività di protezione, messa in sicurezza e, ove necessario, restauro e ricostruzione. In questo tipo di interventi l’Art Bonus si rivela ancora una volta uno strumento fondamentale che andrebbe sempre promosso”.

Il Commissario al sisma 2016, Guido Castelli: “Un avvenimento atteso, sentito, voluto da tutti con determinazione e passione. Oggi si accende una nuova luce nel percorso di rinascita dell’Appennino centrale, che assume sempre più forma e concretezza. Perché Amatrice non è soltanto un borgo, ma un simbolo di quel sisma che qui ha preteso un tributo di vite troppo alto. La Chiesa di San Francesco, a sua volta, di questo luogo è un emblema, un punto di riferimento storico, religioso e culturale che tornerà a nuova vita. In questa giornata, che va doverosamente dedicata a tutta la comunità amatriciana, rivolgo un particolare ringraziamento al Ministro Giuli, al Dottor Barrese e a tutta Intesa Sanpaolo, alla Presidente Santarelli, al Sindaco Cortellesi, al Presidente Tagliaferri e al Questore Trancassini che, insieme all’assessore Rinaldi, è un punto di riferimento imprescindibili per il lavoro che stiamo compiendo nel territorio reatino. Il contributo di tutti è stato fondamentale per giungere fin qui e, adesso che l’obiettivo è chiaro di fronte a noi, intendiamo proseguire con decisione e spirito di collaborazione”.

Il responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, Stefano Barrese: “Con la ricostruzione della chiesa di San Francesco, Amatrice potrà tornare ad essere uno dei borghi più belli d’Italia. Dal tragico sisma del 2016 Intesa Sanpaolo si è attivata con continuità negli anni a supporto della comunità locale attraverso Banca dei Territori e oggi interveniamo grazie alla direzione Arte, Cultura e Beni Storici guidata da Michele Coppola. Ricostruire Amatrice per noi non significa ricostruire soltanto le case, ma anche il tessuto sociale, economico e culturale. Oggi siamo felici di partecipare alla rinascita di questo territorio con un contributo di 6,6 milioni di euro finalizzato al restauro di un capolavoro che è parte della sua storia e della sua identità”.

Dichiarazione del Sindaco di Amatrice, Giorgio Cortellesi: “L’inizio dei lavori della nostra Chiesa ci riempie di gioia e di orgoglio. È il frutto di un lavoro congiunto tra la mia Amministrazione e le istituzioni. E segue alla firma del relativo Protocollo. Ricordo che tutto parte dalla sensibilità di una donazione effettuata da una nota imprenditrice della nostra terra, diventata una persona di fama nazionale per il suo impegno civile e culturale. Un grazie, dunque, alla Fondazione Santarelli per la sua iniziativa. La Chiesa di San Francesco, di cui siamo soggetto attuatore, è uno dei più importanti simboli della nostra identità storica e religiosa”.

Il Questore della Camera, On. Paolo Trancassini “Finalmente, grazie alla firma di questo importante protocollo di intesa, restituiamo ad Amatrice la chiesa di San Francesco, un punto di riferimento fondamentale e un simbolo storico e identitario per tutta la comunità. Questo progetto di restauro rappresenta un esempio concreto di sinergia tra istituzioni e privati per la tutela dei beni culturali. Voglio ringraziare il ministro Giuli, il Commissario Castelli, il dottor Barrese e Intesa San Paolo e la Fondazione Dino ed Ernesto Santarelli. Oggi facciamo un altro passo avanti fondamentale nel percorso di Ricostruzione del centro storico di Amatrice che vede finalmente la cultura protagonista della rinascita del tessuto sociale e culturale di questo bellissimo territorio”.

L’assessore alle Politiche di ricostruzione della Regione Lazio, Manuela Rinaldi. “È nostro impegno come Ufficio speciale per la Ricostruzione del Lazio ridonare ad Amatrice e alla sua gente i suoi simboli, che caratterizzano l’Appennino centrale. La chiesa di San Francesco è sicuramente uno dei monumenti più rappresentativi. Per questo ringrazio il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, il responsabile di Intesa San Paolo, Stefano Barese e il presidente della Fondazione Santarelli, Paola Santarelli per la realizzazione di questo progetto che vede Istituzioni pubbliche e private coinvolte nel garantire la conservazione del valore culturale e i caratteri identitari della Chiesa. Il nostro lavoro continua, con impegno e passione inalterati, per restituire ad Amatrice la sua bellezza e i suoi capolavori artistici e culturali”

Il Presidente di Ales, Fabio Tagliaferri: “La ricostruzione ed il restauro della Chiesa di San Francesco ad Amatrice rappresenta un’opera di straordinaria valenza civica oltre che culturale resa possibile anche grazie ad uno strumento virtuoso come l’Art Bonus che Ales, società in house del Mic, gestisce per conto del Ministero con passione e dedizione quotidiana da dieci anni”.

La Presidente della Fondazione Dino ed Ernesta Santarelli, Paola Santarelli: “Oggi con emozione si condivide il Protocollo d’Intesa che rende possibile la ricostruzione della bellissima chiesa di San Francesco. Desidero ringraziare il Dottor Stefano Barrese, per aver accolto con entusiasmo il progetto di ricostruzione da noi promosso; ringrazio per la sensibilità il Ministro della Cultura Alessandro Giuli e l’impegno delle Soprintendenze preposte, il Commissario al sisma 2016 Guido Castelli per la determinazione profusa ed il tenace Sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi per aver tutti coordinato e reso attuabile il progetto della chiesa di San Francesco. La ricostruzione di questo identitario monumento scalderà i cuori degli abitanti di Amatrice nel percorso per tornare ad essere uno dei cento borghi più belli d’Italia”.

L’iniziativa presentata è il frutto del Protocollo d’Intesa (coordinato dalla Struttura Commissariale Sisma 2016) tra il Ministero della Cultura, la Struttura Commissariale sisma 2016, il Comune di Amatrice e Intesa Sanpaolo, che prevede, attraverso lo strumento dell’Art Bonus (https://artbonus.gov.it/2873-chiesa-san-francesco.html) un’erogazione liberale da parte dell’Istituto pari a 6.648.118,00 milioni di euro. Tali risorse sono destinate al Progetto di Ricostruzione e Restauro della Chiesa di San Francesco nel Comune di Amatrice (RI), gravemente danneggiata a causa del sisma. L’azione intrapresa è stata anche promossa dalla Fondazione Dino ed Ernesta Santarelli.

L’importo complessivo destinato al progetto della Chiesa di San Francesco è pari a 13.296.236 milioni di euro, di cui 6.648.118 assegnati da Intesa Sanpaolo attraverso l’erogazione liberale. La conclusione dei lavori è prevista a giugno del 2027.

Il progetto di recupero, pubblicato sul sito governativo artbonus.gov.it, ha come obiettivo l’intervento e la conservazione del valore culturale e dei caratteri identitari delle parti superstiti della Chiesa di San Francesco, attraverso un restauro conservativo e la ricomposizione degli elementi lapidei e architettonici, i quali devono essere, per quanto possibile, recuperati, assicurando nel contempo gli interventi di consolidamento indispensabili sia alla conservazione delle murature superstiti, sia a consentirne l’efficace inserimento della nuova compagine strutturale, collegando strettamente tra loro le azioni di ripristino e quelle di miglioramento sismico con quelle relative al restauro conservativo, rendendole complementari e mirando sempre ad attenuarne la conflittualità in termini di impatto fisico e visivo.

In considerazione del cronoprogramma della progettazione e dell’esecuzione dei lavori per la realizzazione dell’intervento, è stato previsto che l’elargizione liberale da parte di Intesa Sanpaolo al Comune di Amatrice venga erogata dall’Istituto in tre tranches, negli anni compresi tra il 2024 e il 2026. La prima di tali elargizioni, pari a euro 2.2 milioni di euro, è già avvenuta, dopo che il Comune ha comunicato l’avvenuto avvio delle attività di cantierizzazione della Chiesa di San Francesco.

L’Art Bonus
Si tratta di un credito d’imposta per le erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo, quale strumento di sostegno del mecenatismo a favore del patrimonio culturale, previsto ai sensi dell’art.1 del D.L. 31.5.2014, n. 83, “Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo”, convertito con modificazioni in Legge n. 106 del 29/07/2014. Le erogazioni liberali possono essere destinate a interventi quali la manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici; sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica; realizzazione di nuove strutture, restauro e potenziamento di quelle esistenti, di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo.

La Chiesa di San Francesco ad Amatrice
La Chiesa di San Francesco e l’annesso convento, situati nel centro storico del Comune di Amatrice (RI), costituiscono il complesso edilizio storico più importante del borgo, risalente al XIV – XV secolo, con un impianto romanico-gotico. La facciata era caratterizzata da un notevole portale gotico, nella cui lunetta spiccava un gruppo di statue in terracotta formato dalla Vergine in trono col Bambino affiancata da due angeli adoranti. L’interno, a navata unica e con abside semi-poligonale, lungo le pareti era istoriato di affreschi dei secoli XIV e XV.

Strade del sisma, ulteriori 146 milioni per 178 interventi

La Cabina sisma ha approvato l’Ordinanza che va a completare i finanziamenti del Programma per il ripristino e la messa in sicurezza delle viabilità danneggiate dal terremoto del 2016 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed attuato da Anas S.p.A.. Si tratta del Programma avviato all’indomani delle scosse di otto anni fa per garantire la sicurezza e la funzionalità del sistema di mobilità all’interno del cratere, che ad oggi ha ricompreso oltre 1400 interventi con un finanziamento 1.180 milioni di euro. L’Ordinanza completa il finanziamento di 178 interventi di importo complessivo di circa 170 milioni di euro, disponendo lo stanziamento di 146 milioni di euro di fondi della Struttura commissariale sisma 2016.

Oltre 100 interventi riguardano la messa in sicurezza di strade comunali, la rete di viabilità più fragile a cui è demandata l’accessibilità fine al territorio.

“La viabilità rappresenta uno dei pilastri per consentire all’Appennino centrale di uscire dall’isolamento decennale che l’ha penalizzato fino a ora. Se da un lato l’arretratezza infrastrutturale dipende dalla morfologia del territorio, in gran parte montano, dall’altro è innegabile che sia legata a doppio filo a una visione antiquata e ideologica che vede contrapposti gli investimenti stradali e la tutela ambientale – dichiara il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli -. Visione che purtroppo ha alimentato e direzionato fondi e politiche per tanti anni. Consentire alle persone di muoversi, anche attraverso la viabilità ordinaria, è invece un antidoto eccezionale contro il vero nemico dell’ambiente appenninico: lo spopolamento. Senza persone non avremmo il monitoraggio e la cura del territorio, che rappresenta la prima causa di tragedie di fronte alle conseguenze del cambiamento climatico. Per questo vogliamo fare la nostra parte, insieme alle Regioni, al Ministero delle Infrastrutture e all’Anas, che da subito ha preso in carico la complessa ricostruzione delle strade danneggiate dal sisma. I finanziamenti disposti consentiranno di completare interventi su criticità puntuali, locali, ma importanti in una visione di insieme del sistema di mobilità. Ringrazio come sempre i Presidenti delle Regioni Abruzzo Marco Marsilio, Marche Francesco Acquaroli, Umbria Stefania Proietti e l’assessore regionale del Lazio Manuela Rinaldi, per la fattiva collaborazione in Cabina sisma e il Ministro Matteo Salvini per l’attenzione da sempre dimostrata all’Appennino centrale e alle esigenze delle sue comunità”.

Abruzzo. 16 interventi, per un totale di 17,6 milioni di euro, quasi tutti finanziati dalla Struttura commissariale. I Comuni interessati sono Castelli, Campli, Civitella del Tronto, Colledara, Farindola, Isola del Gran Sasso, Montorio al Vomano, Navelli-Capestrano, Penna Sant’Andrea, Teramo e Valle Castellana

Lazio. 16 interventi per 20,6 milioni di euro, di cui 17 mln finanziati dalla Struttura commissariale. I Comuni interessati sono Accumoli Amatrice, Antrodoco, Borbona, Borgo Velino, Leonessa, Micigliano.

Marche. 112 interventi per 109 milioni di euro, di cui 95 milioni finanziati dalla Struttura commissariale. I Comuni interessati sono Acquasanta Terme, Amandola, Appignano del Tronto, Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, Belforte del Chienti, Bolognola, Caldarola, Camerino, Camporotondo di Fiastrone, Carassai, Castelraimondo, Castignano, Castorano, Cessapalombo, Comunanza, Cossignano, Fermo, Fiastra, Folignano, Force, Gagliole, Genga, Loro Piceno, Maltignano, Matelica, Mogliano, Montegallo, Monteleone di Fermo, Monteprandone, Montappone, Montemonaco, Muccia, Offida, Pieve Torina, Pioraco, Ripatransone, Roccafluvione, Rotella, San Severino Marche, Sarnano, Serrapetrona, Servigliano, Smerillo, Valfornace, Visso.

Umbria. 34 interventi per 21,8 mln, di cui 17,3 finanziati dalla Struttura commissariale. I Comuni interessati sono Assisi, Campello sul Clitunno, Cascia, Cerreto di Spoleto, Citerna, Ferentillo, Giano dell’Umbria, Monteleone di Spoleto, Norcia, Preci, Vallo di Nera.

Ricostruzione 2016, aumentato il contributo parametrico

La Cabina sisma di oggi ha raggiunto l’intesa sull’aumento del contributo parametrico e su tutta una serie di revisioni alle singole maggiorazioni già previste dal Testo unico della ricostruzione privata. Un provvedimento atteso che va in parte a compensare la fine delle agevolazioni legate all’uso combinato di Super-bonus e contributo per la ricostruzione.

“Abbiamo lavorato insieme alle Regioni, agli Usr e a tutte le associazioni di categoria, per raggiungere una soluzione adeguata alle necessità della ricostruzione privata, che non deve e non può arrestarsi con la complessa, seppur doverosa, fine dello strumento del Superbonus 110 – dichiara il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli -. Il Superbonus, seppur utile a coprire i costi in eccesso a carico dei cittadini che devono ricostruire, ha creato enormi disuguaglianze e alterazioni del mercato, con cui oggi l’intero sistema Paese si trova a fare i conti anche in termini di debito pubblico. Con questo provvedimento vogliamo garantire una continuità di risorse per i tanti cantieri in corso, oltre 7.800 in tutto il cratere con già 5,4 miliardi di euro liquidati alle imprese. Questi aumenti sono frutto di un approfondito studio della situazione esistente, e riflettono le reali necessità della cantierizzazione, tenendo in conto tante variabili che in questi anni abbiamo conosciuto e affrontato. Specialmente per quanto riguarda i cosiddetti danni gravi che richiedono un intervento di demolizione e ricostruzione. Continueremo ad affiancare le Regioni, i sindaci, i cittadini e le imprese per il raggiungimento dell’obiettivo che ci acco-muna tutti, restituire i nostri paesi alle loro comunità. Ringrazio in particolare i Presidenti delle Regioni Abruzzo Marco Marsilio, Marche Francesco Acquaroli, Umbria Stefania Proietti e l’assessore regionale del Lazio Manuela Rinaldi con cui ho condiviso la decisione in Cabina sisma. Per quanto riguarda la parte residua del plafond già impegnata del Superbonus 110 per spese da sostenere entro il 31.12.2025, stiamo lavorando con l’Agenzia delle Entrate a una circolare di chiarimento”.

Ad oggi il Superbonus era in grado di coprire circa il 20% della quota parte non coperta dal contributo sisma. L’insieme di maggiorazioni del costo parametrico in Ordinanza, in alcune circostanze, raggiunge allo stesso modo un aumento che va dal 15 al 20%. La ratio è infatti stata quella di rivalutare le maggiorzioni per i casi più complessi, a seconda della tipologia di cantiere, di intervento e di zona sismica, valutati come segue.

Per gli edifici con stato di danno pari a L1, L2 e L3 il costo parametrico aumenta del 3%, che diventa il 5% per gli edifici con L4. Con riferimento a quest’ultimi edifici è previsto un aumento del 2% della percentuale dell’incremento per gli interventi di efficientamento energetico. Nel caso di cantieri disagiati per cause,

diverse dalle distanze minime, di oggettiva difficoltà di impostazione e di raggiungimento del cantiere l’incremento può essere riconosciuto fino al limite del 10%, cumulabile con l’incremento sempre del 10%, per quelli ubicati nei Comuni maggiormente colpiti.

Sono introdotti nuovi incrementi del 10% per la realizzazione di strutture portanti in legno nel caso di demolizione con ricostruzione di edifici con stato di danno L4; del 10% e 20% per la ricostruzione degli edifici con riduzioni significative rispettivamente del 25 e 50 % del volume e della superficie complessiva degli edifici originari; del 20% nel caso di progettazione volontaria di strutture alberghiere in classe d’uso IV di cui al paragrafo 2.4.2 delle vigenti Norme Tecniche per le costruzioni (D.M. 17 gennaio 2018), e anche nel caso di convitti, collegi e studentati; incremento fino al 14% per gli interventi di ricostruzione su immobili costruiti dopo il 1945 in ambito paesaggistico, equiparandolo a quanto già previsto per le ricostru-zioni di immobili ante 1945.

Anche la modifica operata al regime degli incrementi per amplificazione sismica determina un aumento delle percentuali a seconda della zona sismica. Ulteriori aumenti riguardano gli incrementi vigenti per la riduzione di superficie edificata in zone rurali e le percentuali delle maggiorazioni per gli interventi edilizi in aggregato o unitari.

Ussita, lavori in corso sull’ex palestra di Frontignano

Sono in corso i lavori post sisma sulla ex palestra adiacente il palazzetto dello sport di Frontignano, frazione del comune maceratese di Ussita. Si tratta di un intervento da 1,4 milioni che punta a riparare i gravi danni causati dal terremoto, rifunzionalizzando lo spazio e mutandone la destinazione d’uso. Oltre al miglioramento sismico, l’edificio verrà anche efficientato a livello energetico.

«L’obiettivo è anche quello di implementare l’offerta turistico-ricettiva del comprensorio, vocato alla montagna grazie alle strutture sciistiche e non solo, essendo Ussita uno dei punti di riferimento dei Monti Sibillini – spiega il commissario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Continuiamo a lavorare per il bene dell’entroterra che tanto sta soffrendo a più livelli, e di questo ringrazio, oltre ai Comuni, l’Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione Marche guidata dal presidente Francesco Acquaroli».

«Questo finanziamento rappresenta un ulteriore segnale dell’attenzione che la Struttura Commissariale e la Regione Marche, che approfitto per ringraziare per l’impegno, continuano a dimostrare per le nostre piccole Comunità – dichiara il sindaco Silvia Bernardini -. Va infatti a completare un intervento iniziato durante la primissima emergenza, che era quello della realizzazione di un’area camper, realizzata proprio nei pressi di questa nostra struttura danneggiata dal terremoto. La nostra previsione era di poterla recuperare anche a servizio della stessa area camper ma soprattutto per dotare questa area ad altissima valenza turistica di un servizio di accoglienza per le tante presenze turistiche che registriamo a Frontignano sia d’estate che d’inverno».

Al termine delle lavorazioni previste sull’immobile di via Pian dell’Arco, concentrate soprattutto su partizioni interne e tamponature esterne, l’ex palestra diventerà dunque una struttura con bar e ristorante, locale ristoro dotato di cucina, spogliatoi e servizi igienici oltre ai relativi servizi accessori, spazi connettivi e deposito.

Un luogo di accoglienza che, in caso di necessità, potrà anche essere utilizzato come punto di aggregazione sociale.

Arcevia, lavori in corso all’edificio ex Avis

Sono in corso i lavori di riparazione post sisma sull’edificio ex Avis di Piazza Garibaldi, ad Arcevia, in provincia di Ancona. Danneggiato e reso inagibile dal terremoto del 2016/2017, il fabbricato ubicato in pieno centro, composto da due livelli seminterrati e due fuori terra, è uno degli elementi essenziali, non solo a livello storico, della stessa piazza.

«Ogni singolo tassello delle comunità del sisma, anche il più piccolo, risulta importante per il cratere e più in generale per il rilancio dell’entroterra appenninico – spiega il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli -. Il lavoro che stiamo svolgendo è capillare e costante e di questo devo ringraziare pubblicamente i Comuni, l’Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione guidata dal presidente Acquaroli».

«Il finanziamento dell’intervento con i fondi del terremoto 2016 e l’inizio dei lavori che ha visto impegnato il Comune di Arcevia tramite l’ufficio tecnico comunale, in questi mesi, consentirà di recuperare un edificio importante nella Piazza principale e conseguentemente di rimettere a disposizione, spazi recuperati funzionali alle attività di volontariato – dichiara il sindaco Marisa Abbondanzieri -. Il risanamento statico ed architettonico ha sempre un grande valore, tanto più quando si tratta di un edificio pubblico. È stata importante la collaborazione con l’ufficio della ricostruzione e il Commissario Castelli. Sono ancora molti i compiti che ci attendono e dobbiamo sviluppare insieme».

Il progetto da 975.000 euro nasce quindi dall’esigenza di ripristinare l’agibilità, e quindi permettere la fruizione, dell’edificio che avrà una destinazione d’uso pubblica polivalente, principalmente come sede per le associazioni locali.

Gli interventi previsti sono volti al ripristino e al miglioramento sismico e impiantistico-energetico; tra questi, il rinforzo delle strutture con uso diffuso di profili di acciaio, lavorazioni di rimozione di elementi snelli o in falso e rinforzo di solai. Si prevede anche la demolizione delle scale interne. Successivamente, la costruzione di una unica nuova scala in acciaio adeguata per i carichi di servizio e la sostituzione della copertura con una costituita da strutture lignee con un sistema sottostante di funi di controvento.

Curiosità. Non sono stati rinvenuti documenti storici del progetto originale, ma l’epoca di costruzione risale con probabilità al periodo alto medievale. Le prime testimonianze risalgono infatti alla fine del 1500, come citato all’interno di alcuni manoscritti storici. Il primo tra questi è una mappa di Gherardo Cibo nel quale viene identificato come “Loggia della Communità”, segue la mappa a stampa di Ramazzini del 1594 dove corrisponde ad “Hospitale” ed un disegno del testo manoscritto di Lelio Testi del 1636.

Cossignano, avanti con la riparazione del centro storico

A Cossignano, in provincia di Ascoli Piceno, l’intervento di riparazione dei sottoservizi e le opere di urbanizzazione per gli edifici sovrastanti le mura castellane, nel lato nord del centro storico ha ricevuto i primi 270 mila euro. I fondi, decretati dal Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, sono stati trasferiti all’Ufficio speciale ricostruzione delle Marche, e fanno seguito all’avvenuto affidamento della progettazione. In totale il finanziamento programmato per l’opera è di oltre 1,3 milioni di euro, che verranno erogati man mano che le procedure avanzeranno.

“I sottoservizi sono essenziali per la ricostruzione, e non sono stati esenti dai danni del terremoto. Per questo interventi come quello di Cossignano sono importanti, perché ci consentono di porre le basi di una riparazione che restituisca piena funzionalità a tutta una serie di edifici, sia pubblici che privati – dichiara il Commissario Castelli -. Grazie al lavoro congiunto con il Presidente Francesco Acquaroli e l’Usr, unitamente al sindaco Roberto Luciani, proseguiamo nel rilancio del nostro territorio con costanza e dedizione”.

Petritoli, avanti con la ricostruzione del cimitero

Trasferiti i primi 240 mila euro all’Ufficio speciale per la ricostruzione delle Marche per la riparazione dei danni causati dal sisma al cimitero di Petritoli, in provincia di Fermo. A firmare il decreto è stato il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli. Si tratta di un intervento che prevede lavori al vecchio impianto e ai blocchi nord-ovest e sud-ovest del complesso cimiteriale. Il trasferimento è una prima parte del finanziamento complessivo, che ammonta a 1,2 milioni di euro.

“Prosegue l’opera di ricostruzione del tessuto urbano dei nostri paesi, di cui i cimiteri sono parte integrante – commenta il Commissario Castelli -. La ricostruzione pubblica è in un momento di grande avanzamento grazie allo sblocco operato insieme al Presidente Francesco Acquaroli e all’Usr Marche. Ringrazio il Comune per la fattiva collaborazione. Il lavoro di squadra prosegue per conseguire il pieno ritorno alla normalità dell’Appennino centrale, senza lasciare indietro luoghi dal forte portato simbolico e comunitario come i cimiteri”.

Cultura: Art bonus, Giuli e Castelli presentano il protocollo d’intesa per la ricostruzione della chiesa di San Francesco ad Amatrice

Si terrà giovedì 30 gennaio a partire dalle ore 11.30 presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura  la conferenza stampa nel corso della quale verrà annunciato l’avvio dei lavori per la ricostruzione e il restauro della Chiesa di San Francesco nel Comune di Amatrice (Rieti) colpita dal sisma del 2016, grazie al protocollo di intesa siglato dal Ministero della Cultura, da Intesa Sanpaolo, dalla Struttura Commissariale sisma 2016 e dal Comune di Amatrice.

Alla conferenza stampa parteciperanno il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli; il Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli; il responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, Stefano Barrese; l’Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo, Michele Coppola; il Sindaco di Amatrice, Giorgio Cortellesi; il Presidente della Fondazione Dino ed Ernesta Santarelli, Paola Santarelli.