La Struttura Commissariale liquida il primo 20% in favore del nuovo Polo scolastico di Tolentino

La Struttura Commissariale Sisma ha liquidato il primo 20% del contributo programmato, ovvero € 4.700.000,00 che fanno parte del totale di € 23.500.000,00 a favore dell’intervento per il nuovo polo Scolastico di Tolentino che comprenderà il Liceo Classico, il Liceo Scientifico , il Liceo Coreutico “Filelfo, l’ITE “Filelfo” e l’IPIA “Frau”. La Struttura Commissariale, negli ultimi mesi, ha aumentato la disponibilità di fondi previsti per l’opera, circa 7 mln in più, sia per l’aumento dei prezzi e il necessario adeguamento ma anche per l’importanza e la strategicità che ricopre il nuovo polo. L’aggiudicazione, dopo aver concluso la gara, è avvenuta a fine luglio, in procedura di appalto integrato. La ditta che eseguirà i lavori è l’“Apulia Srl”. Entro il mese di dicembre verrà consegnato il progetto definitivo, con l’inizio dei lavori nel gennaio 2025.

Il polo sarà suddiviso in tre distinti corpi di fabbrica e potrà arrivare ad ospitare fino a mille alunni, suddivisi in 44 classi. L’ampiezza dell’area potrà permettere anche un eventuale futuro ampliamento fino alla realizzazione di 50 aule. Tutta la struttura sarà accessibile alle persone diversamente abili e, nella parte esterna del polo, ci saranno anche ampi spazi verdi, percorsi pedonali e quattro aree riservate a parcheggi, realizzate con pavimentazioni drenanti. L’edificio sarà ad elevata efficienza energetica (NZEB Nearly Zero Energy Building) , il cui funzionamento richiede una quantità di energia davvero minima.

 

“Si tratta di un’opera fondamentale importanza non solo per Tolentino, ma per tutto il territorio maceratese- dichiara il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli- Come struttura Commissariale abbiamo anche aumentato la disponibilità di fondi a disposizione del nuovo polo proprio perché crediamo che la scuola sia un elemento imprescindibile per la rinascita del nostro territorio. Si tratta di un finanziamento scuola tra i più consistenti di sempre. Per le scuole di Tolentino abbiamo stanziato ben 48 milioni di euro. Ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’Ufficio Ricostruzione, il presidente della Provincia Sandro Parcaroli e il Sindaco Mauro Sclavi per la fattiva e costante collaborazione.

Abbiamo imposto un nuovo passo per la ricostruzione che deve proseguire con grande determinazione. Attraverso l’Ordinanza 31 in tutta la regione Marche abbiamo messo in campo ben 228 interventi per un totale di 722 milioni di euro a favore degli istituti scolatici. È il segno che stiamo veramente cambiando ritmo per far rinascere totalmente i nostri territori. “

 

Rinviato causa maltempo a domenica 8 Settembre l’appuntamento del Festival dell’Appennino a Fleno di Acquasanta Terme

– L’appuntamento del Festival dell’Appennino a Fleno di Acquasanta Terme, in provincia di Ascoli Piceno, è rinviato causa maltempo a domenica 8 Settembre con un’escursione panoramica che ci porterà alla frazione più alta del comune, San Gregorio e al rientro a Fleno  il concerto “Un’InSolita Estate” di Chiara Galiazzo.

 

“Per questo appuntamento il Festival dell’Appennino approda a Fleno, frazione di Acquasanta Terme immersa tra i boschi alle pendici dai monti della Laga. Quello del Comune piceno è un territorio particolarmente ricco dal punto di vista naturalistico, escursionistico, storico e artistico che ne fa una località tradizionalmente vocata al turismo – dichiara il Commissario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli -. Nel ripercorrere questo patrimonio, non possiamo che partire dalla tradizione delle acque termali che hanno resa famosa questa località fin dall’antichità e dalla celebre Grotta Sudatoria, i cui lavori di riparazione e ripristino sono in corso al pari di quelli per il recupero della annessa palazzina liberty. La ricchezza del patrimonio idrico viene confermata anche dalla presenza delle Gole del Garrafo e delle Cascate della Volpara e della Prata, mete escursionistiche riconosciute e molto apprezzate. Anche la superficie boschiva è particolarmente ricca ed estesa. Si tratta di un patrimonio che può essere utilizzato in modo sostenibile dall’uomo per contribuire allo sviluppo del territorio, come dimostrato dai due progetti integrati promossi dal Bim Tronto, e finanziati anche dal Programma NextAppennino, sviluppati nei boschi tra i Comuni di Acquasanta Terme ed Arquata del Tronto, volti a valorizzare la biomassa forestale e una gestione boschiva sostenibile. Questa è anche una terra a forte vocazione storica e culturale, che trova una delle espressioni più apprezzabili in Castel di Luco. Si tratta di un sito unico nel suo genere che, grazie ai lavori di recupero e restauro compiuti, è stato recentemente inaugurato e può così tornare ad ospitare scolaresche, concerti ed eventi artistici. Proprio al fine di supportare la spiccata vocazione turistica di Acquasanta Terme abbiamo recentemente approvato il progetto per la realizzazione di un’area camper che prevede la realizzazione di stalli per aree attrezzate di sosta nella zona dell’ex campo sportivo di Arli. Le azioni di riparazione sociale ed economica sono fondamentali per sostenere la rinascita delle terre del sisma e in questa strategia rientra anche il Festival dell’Appennino, manifestazione meritoria resa possibile grazie alla collaborazione dei quattro Bim coinvolti”.

 

Luigi Contisciani, Presidente Bim Tronto: “Quest’anno, insieme al Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016 e alla collaborazione dei Bim Vomano-Todino Teramo, Bim Nera-Velino Cascia e Bim Nera-Velino Rieti, portiamo a riscoprire l’Appennino centrale nei luoghi del cratere sisma 2016-201. L’esperienza dal vivo e la ritualità connessa con la creazione di comunità temporanee legate alla manifestazione sono gli elementi cardine, la forza e l’identità di questo festival. Tappa dopo tappa si riscopre a piedi un pezzo dell’Appennino centrale, andando a conoscere tradizioni, usi e costumi dell’entroterra e vivendo insieme alle comunità locali momenti di aggregazione e di festa.”

Sante Stangoni, Sindaco di Acquasanta Terme: “Quest’anno l’evento si svolgerà nella frazione di Fleno e ci auguriamo che ci saranno tante persone a vedere i nostri caratteristici borghi che qualcuno ancora non conosce. Da quando ci siamo insediati vogliamo far conoscere tutto il nostro territorio. Apre anche un nuovo percorso che arriverà nella zona termale dove stiamo realizzando la Grotta sudatoria. Le tante manifestazioni che stiamo organizzando servono per attirare turisti e con il passaparola ancora tante altre persone potranno conoscerci. Stiamo puntando molto sul turismo e sulle terme, focalizzandoci su progettualità specifiche sul paesaggio, le prospettive sono positive per far rimanere i turisti su tutto il nostro territorio. Tante strutture alberghiere e ricettive sono piene e tutto sta andando nella direzione giusta, ma bisogna fare sempre di più.”

 

Domenica 8 settembre il ritrovo per l’escursione è alle ore 14.45 a Fleno di Acquasanta Terme con partenza alle ore 15.00.

L’escursione è un anello con partenza e rientro a Fleno di Acquasanta Terme, ha una difficoltà E (Escursionistico per tutti) è lunga 6,6 km, con un dislivello di 247 mt e un tempo di percorrenza di circa 3 ore.

Al rientro alle ore 18.30 concerto “Un’InSolita Estate” di Chiara Galiazzo. Vincitrice di X Factor e tre volte a Sanremo, Chiara porterà sul palco i suoi più grandi successi insieme a brani inediti, un viaggio musicale che attraverso la sua la sua voce inconfondibile farà vibrare le corde delle nostre emozioni.

Prima, durante e dopo il concerto ci sarà la possibilità di usufruire del punto ristoro.

La partecipazione è gratuita ma è necessaria la prenotazione al fine di organizzare meglio l’evento, compilando il form della data sul sito www.festivaldellappennino.it.

Raccomandazioni:

  • obbligatorio indossare scarpe  da trekking
  • avere con sè almeno un litro d’acqua
  • portare felpa/kway e telo/stuoia
  • consigliato un cambio completo da lasciare in auto

 

Festival dell’Appennino 2024, inclusivo di natura

Il Festival è promosso da Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016 e Bim Tronto, con la collaborazione di Bim Vomano-Todino Teramo, Bim Nera-Velino Cascia e Bim Nera-Velino Rieti, Regione Marche, Regione Umbria, Regione Abruzzo, Regione Lazio, Camera di Commercio delle Marche, Camera di Commercio dell’Umbria, Camere di Commercio Gran Sasso d’Italia, Camera di Commercio Rieti-Viterbo, in sinergia con i 22 Comuni dell’Appennino centrale, partner dell’evento, Accumoli, Acquasanta Terme, Amatrice, Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, Civitella del Tronto, Colledara, Comunanza, Esanatoglia, Force, Leonessa, Montefortino, Montegallo, Montemonaco, Norcia, Pieve Torina, Rieti, Roccafluvione, Rotella, Sant’Anatolia di Narco, Torricella sicura, Ussita, Venarotta, con la direzione artistica dell’Associazione Culturale Appennino up e Mete Picene.

 

Festival dell’Appennino, il 16 agosto ad Ancarano di Norcia

Appuntamento con il Festival dell’Appennino inclusivo di natura 2024 venerdì 16 agosto a Forca di Ancarano di Norcia (PG) con “Ai piedi del Monte Patino” con Liberatori e musici. Scopriremo l’altopiano di Forca di Ancarano con un’escursione ai piedi del Monte Patino ed il concerto di Liberatori e Musici.

Venerdì 16 Agosto appuntamento in Umbria con il Festival scopriremo l’altopiano di Forca di Ancarano con un’escursione ai piedi del Monte Patino e nel pomeriggio il concerto di Liberatori e Musici.

Guido Castelli, Commissario Straordinario al sisma 2016: “Per questa nuova tappa in Umbria abbiamo portato il Festival dell’Appennino in un luogo ricco di storia e bellezza. La Forca di Ancarano, infatti, che separa le vallate di Santa Scolastica e del Campiano, ospita un antico santuario di età preromanica ed è un luogo che si presta particolarmente a escursioni e passeggiate all’interno del Parco dei Monti Sibillini, come quella da e verso Norcia. Ancarano è una frazione della città di San Benedetto particolarmente colpita da sisma e qui alcuni mesi fa, grazie alla costante collaborazione con la Presidente Tesei, l’Usr Umbria e il Sindaco Boccanera, abbiamo approvato in sede di Cabina di coordinamento un’ordinanza speciale dedicata proprio a questa frazione e a quella di Nottoria, che programma interventi per 15 milioni di euro. Una ricostruzione che in queste realtà è resa particolarmente complessa dalla necessità di realizzare un continuo coordinamento, sia logistico che temporale, tra gli interventi privati e pubblici. Questo appuntamento del Festival si svolge nel territorio di Norcia, la cui rinascita si sta manifestando attraverso il crescente numero di cantieri e di opere completate. Il simbolo di questo progresso nei lavori è la Basilica di San Benedetto, dove sono in corso i lavori del secondo lotto e che auspichiamo tutti possa essere restituita al mondo entro il prossimo anno. Di questa rinascita si potrà giovare tutto il suo territorio, grazie al potenziale del turismo religioso, culturale, enogastronomico ed escursionistico che stiamo valorizzando anche attraverso le attività di riparazione economica e sociale. Azioni tra le quali rientra anche il Festival dell’Appennino, manifestazione meritoria resa possibile grazie alla collaborazione dei quattro Bim coinvolti”.

Giuliano Boccanera, Sindaco di Norcia: “E’ un evento che ricade nei giorni del Ferragosto dove abbiamo riacquisito una serie importante di presenze turistiche. Ancarano è stato l’epicentro del sisma del 30 ottobre del 2016, la Pro Loco ha dato una grande mano per la realizzazione dell’evento. E’ un territorio che sta rinascendo e che vuole essere protagonista del turismo umbro, questi eventi aiutano chi è rimasto e chi deve tornare e far capire che noi ci siamo insieme alla struttura commissariale. Abbiamo passato un periodo difficile ma ci siamo ripresi, abbiamo un’attività sociale ed economica e importante. Prima del sisma avevamo circa 25mila presenze, stiamo lavorando per tornare a quei numeri e per farci conoscere ancora di più.”

Il ritrovo per l’escursione è alle ore 9.15 all’area pic-nic di Forca di Ancarano con partenza alle ore 9.30.

L’escursione è un anello con partenza e rientro all’area pic-nic, ha una difficoltà E (Escursionistico per tutti) è lunga 8 km, con un dislivello di 502 mt e un tempo di percorrenza di circa 4 ore e trenta.

Al rientro dall’escursione pranzo libero con possibilità di usufruire del punto ristoro gestito dalla Proloco.

Alle ore 16.30 concerto “Tratturo Zero” di Liberatori e Musici. Massimo Liberatori, cantastorie itinerante, con la folk band dei Musici, sceglie la metafora della transumanza per raccontare in musica le storie degli uomini.

La partecipazione è gratuita ma è necessaria la prenotazione al fine di organizzare meglio l’evento, compilando il form nella data sul sito www.festivaldellappennino.it.

Raccomandazioni:

obbligatorio indossare scarpe da trekking

avere con sé almeno un litro d’acqua

portare felpa/kway e telo/stuoia

consigliato un cambio completo da lasciare in auto

Festival dell’Appennino, il 18 agosto a Fleno di Acquasanta Terme

Escursione pomeridiana e concerto “Un’InSolita Estate” Chiara Galiazzo.

Il Festival dell’Appennino, inclusivo di natura arriverà domenica 18 agosto a Fleno di Acquasanta Terme, in provincia di Ascoli Piceno, con un’escursione panoramica che ci porterà alla frazione più alta del comune, San Gregorio e al rientro a Fleno il concerto “Un’InSolita Estate” di Chiara Galiazzo.

“Per questo appuntamento il Festival dell’Appennino approda a Fleno, frazione di Acquasanta Terme immersa tra i boschi alle pendici dai monti della Laga. Quello del Comune piceno è un territorio particolarmente ricco dal punto di vista naturalistico, escursionistico, storico e artistico che ne fa una località tradizionalmente vocata al turismo – dichiara il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli -. Nel ripercorrere questo patrimonio, non possiamo che partire dalla tradizione delle acque termali che hanno resa famosa questa località fin dall’antichità e dalla celebre Grotta Sudatoria, i cui lavori di riparazione e ripristino sono in corso al pari di quelli per il recupero della annessa palazzina liberty. La ricchezza del patrimonio idrico viene confermata anche dalla presenza delle Gole del Garrafo e delle Cascate della Volpara e della Prata, mete escursionistiche riconosciute e molto apprezzate. Anche la superficie boschiva è particolarmente ricca ed estesa. Si tratta di un patrimonio che può essere utilizzato in modo sostenibile dall’uomo per contribuire allo sviluppo del territorio, come dimostrato dai due progetti integrati promossi dal Bim Tronto, e finanziati anche dal Programma NextAppennino, sviluppati nei boschi tra i Comuni di Acquasanta Terme ed Arquata del Tronto, volti a valorizzare la biomassa forestale e una gestione boschiva sostenibile. Questa è anche una terra a forte vocazione storica e culturale, che trova una delle espressioni più apprezzabili in Castel di Luco. Si tratta di un sito unico nel suo genere che, grazie ai lavori di recupero e restauro compiuti, è stato recentemente inaugurato e può così tornare ad ospitare scolaresche, concerti ed eventi artistici. Proprio al fine di supportare la spiccata vocazione turistica di Acquasanta Terme abbiamo recentemente approvato il progetto per la realizzazione di un’area camper che prevede la realizzazione di stalli per aree attrezzate di sosta nella zona dell’ex campo sportivo di Arli. Le azioni di riparazione sociale ed economica sono fondamentali per sostenere la rinascita delle terre del sisma e in questa strategia rientra anche il Festival dell’Appennino, manifestazione meritoria resa possibile grazie alla collaborazione dei quattro Bim coinvolti”.

Luigi Contisciani, Presidente Bim Tronto: “Quest’anno, insieme al Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016 e alla collaborazione dei Bim Vomano-Todino Teramo, Bim Nera-Velino Cascia e Bim Nera-Velino Rieti, portiamo a riscoprire l’Appennino centrale nei luoghi del cratere sisma 2016-201. L’esperienza dal vivo e la ritualità connessa con la creazione di comunità temporanee legate alla manifestazione sono gli elementi cardine, la forza e l’identità di questo festival. Tappa dopo tappa si riscopre a piedi un pezzo dell’Appennino centrale, andando a conoscere tradizioni, usi e costumi dell’entroterra e vivendo insieme alle comunità locali momenti di aggregazione e di festa.”

Sante Stangoni, Sindaco di Acquasanta Terme: “Quest’anno l’evento si svolgerà nella frazione di Fleno e ci auguriamo che ci saranno tante persone a vedere i nostri caratteristici borghi che qualcuno ancora non conosce. Da quando ci siamo insediati vogliamo far conoscere tutto il nostro territorio. Apre anche un nuovo percorso che arriverà nella zona termale dove stiamo realizzando la Grotta sudatoria. Le tante manifestazioni che stiamo organizzando servono per attirare turisti e con il passaparola ancora tante altre persone potranno conoscerci. Stiamo puntando molto sul turismo e sulle terme, focalizzandoci su progettualità specifiche sul paesaggio, le prospettive sono positive per far rimanere i turisti su tutto il nostro territorio. Tante strutture alberghiere e ricettive sono piene e tutto sta andando nella direzione giusta, ma bisogna fare sempre di più.”

Il ritrovo per l’escursione è alle ore 14.45 a Fleno di Acquasanta Terme con partenza alle ore 15.00.

L’escursione è un anello con partenza e rientro a Fleno di Acquasanta Terme, ha una difficoltà E (Escursionistico per tutti) è lunga 6,6 km, con un dislivello di 247 mt e un tempo di percorrenza di circa 3 ore.

Al rientro alle ore 18.30 concerto “Un’InSolita Estate” di Chiara Galiazzo. Vincitrice di X Factor e tre volte a Sanremo, Chiara porterà sul palco i suoi più grandi successi insieme a brani inediti, un viaggio musicale che attraverso la sua la sua voce inconfondibile farà vibrare le corde delle nostre emozioni.

Prima, durante e dopo il concerto ci sarà la possibilità di usufruire del punto ristoro.

La partecipazione è gratuita ma è necessaria la prenotazione al fine di organizzare meglio l’evento, compilando il form della data sul sito www.festivaldellappennino.it.

Raccomandazioni:

obbligatorio indossare scarpe  da trekking

avere con sè almeno un litro d’acqua

portare felpa/kway e telo/stuoia

consigliato un cambio completo da lasciare in auto

Festival dell’Appennino: 13 agosto ad Accumoli e 17 agosto ad Amatrice

Doppio Appuntamento con il Festival dell’Appennino inclusivo di natura 2024 martedì 13 agosto ad Accumoli (RI) con Filippo Graziani e sabato 17 agosto ad Amatrice (RI) con la Compagnia dei Folli

Ad Accumoli escursione nei boschivi Monti della Laga, animazione della Mabò Band e concerto del figlio d’arte Filippo Graziani. Ad Amatrice escursione nel verde dei Monti della Laga e torneremo a sognare con un nuovo spettacolo della Compagnia dei Folli

Martedì 13 agosto il Festival dell’Appennino si svolgerà ad Accumoli, terra di confine tra quattro regioni, con un’escursione nei boschivi Monti della Laga, l’animazione della Mabò Band in attesa del concerto del figlio d’arte Filippo Graziani. Sabato 17 agosto appuntamento ad Amatrice, con un’escursione nel verde dei Monti della Laga e torneremo a sognare con un nuovo spettacolo della Compagnia dei Folli.

Guido Castelli, Commissario Straordinario al sisma 2016: “Il doppio appuntamento a cavallo di Ferragosto del Festival dell’Appennino, che cade a pochi giorni dalla ricorrenza del 24 agosto, è certamente il più significativo e simbolico dell’intera rassegna. L’aver portato la manifestazione ad Accumoli e ad Amatrice che, insieme ad Arquata del Tronto, sono i comuni martiri del sisma, restituisce tutto il senso di questa rinnovata edizione del Festival, pensata e voluta per unire le comunità delle quattro regioni colpite da quella calamità nel segno della cultura, della condivisione e della bellezza di questi territori. Insieme all’assessore regionale Manuela Rinaldi e all’Usr Lazio vogliamo che il cambio di passo impresso alla ricostruzione si concretizzi anche qui. Per questa ragione sono costanti le visite e le riunioni che compio ad Amatrice, dove sono in corso i lavori del super cantiere del centro storico e avanza il tunnel dei sottoservizi, mentre importanti lavori che riguardano sia le opere pubbliche sia gli aggregati privati sono in fase di avvio. Per Accumoli invece, abbiamo appena approvato l’Ordinanza Speciale che prevede la ricostruzione unitaria del centro storico di Accumoli: un unico, grande cantiere che consentirà di avviare una ricostruzione che ha dovuto affrontare molte difficoltà e molto attesa, che vogliamo fortemente realizzare. Se per la rinascita di queste comunità la ricostruzione è prioritaria, anche la riparazione economica e sociale è di fondamentale
importanza, nella consapevolezza del potenziale che questi territori offrono sotto il profilo naturalistico, gastronomico, storico e culturale. Sia da Accumoli che da Amatrice, ad esempio, transita il Cammino delle Terre Mutate, importante esperienza di turismo lento che unisce Marche e Abruzzo e che abbiamo finanziato, nell’ambito dei 47 milioni destinati ai cammini all’Appennino centrale. I monti della Laga sul fronte di Amatrice e i Pantani su quello di Accumoli sono due mete dell’escursionismo che possiamo valorizzare ancora di più e in tal senso merita di essere ricordato che per consentire la fruizione del territorio accumulese sono in fase di ultimazione i lavori dell’edificio polifunzionale, che sarà a disposizione di cittadini e visitatori, realizzato grazie all’encomiabile intervento dell’Associazione Nazionale Alpini. Infine, per quanto attiene l’attenzione alla sostenibilità e all’autonomia energetica, ad Amatrice nascerà una delle 22 Comunità energetiche rinnovabili che abbiamo finanziato nell’Appennino centrale con 68 milioni, grazie a NextAppennino. Sono dunque molte le attività di riparazione economica e sociale sulle quali si sta intervenendo e, tra queste, rientra anche il Festival dell’Appennino, manifestazione meritoria resa possibile grazie alla collaborazione dei quattro Bim coinvolti”.

Emiliano Salvati, Presidente Bim Nera Velino-Rieti: ”Abbiamo accolto con entusiasmo la proposta che ci è arrivata dal Commissario Guido Castelli e dal Presidente Bim Tronto Luigi Contisciani, noi come Bim abbiamo aderito immediatamente a questa iniziativa perchè riteniamo che fare squadra sia la cosa migliore. Questo festival unisce l’arte e la natura, fa conoscere al di fuori dei confini del Lazio tutte le bellezze del nostro territorio. L’auspicio per il futuro è ricostruire non solo le case ma anche il tessuto sociale, con impegno da parte di tutti possiamo far rinascere le aree interne in modo diverso portando servizi per essere attrattivi anche pe i giovani.”

Mauro Tolomei, sindaco Accumoli: ”Abbiamo risposto prontamente a questa iniziativa che riteniamo molto valida. Il nostro auspicio va in due direzioni; la prima è quella di ricostruire sempre più velocemente e la seconda è quella che vuole portare qui tanta gente e giovani sia in maniera temporanea con feste ed eventi ma anche in maniera definitiva con nuovi posti di lavoro in loco, altrimenti le case nuove resteranno vuote. Sono iniziative sempre benvenute, il Commissario sta puntando molto sull’accelerazione della ricostruzione che è fondamentale”

Giorgio Cortellesi, sindaco Amatrice: “E’ un evento che valorizza il territorio. Si potrà fare una stupenda passeggiata nella natura che ci circonda, i Monti della Laga sono una delle parti più belle dell’Appennino centrale. La preoccupazione maggiore come Sindaco è anche la ricostruzione economica e turistica, aspetti fondamentali per la ripresa del nostro territorio. Dare alla comunità dei motivi di svago è di particolare importanza. La ricostruzione che sta ripartendo, soprattutto del centro storico che è il nucleo pulsante di tutte le frazioni di Amatrice è di grande rilevanza. La nostra comunità ha bisogno di punti di aggregazione, avere eventi che fanno comunità è importantissimo”

Martedì 13 agosto il ritrovo alle ore 9.15 è a Fonte di Campo con partenza alle ore 9.30  per l’escursione. L’escursione è un anello con partenza e rientro a Fonte di Campo, ha una difficoltà E (Escursionistico per tutti) è lunga 8,7km, con un dislivello di 407 mt e un tempo di percorrenza di circa 4 ore.

Al rientro dall’escursione spostamento presso l’area SAE di Accumoli alto e pranzo libero con possibilità di usufruire del punto ristoro gestito dalla Proloco.

Alle ore 15.30 animazione Mabò Band, una band tutta da scoprire che ci coinvolgerà in un momento comico-musicale.

Alle ore 17.30 concerto “Filippo Graziani canta Ivan – Per gli amici Tour” presso l’area SAE di Accumoli alto. Un tour che celebra i grandi successi del padre, includendo otto canzoni inedite, creando un vero e proprio dialogo tra padre e figlio che trascende spazio e tempo.

La partecipazione è gratuita ma è necessaria la prenotazione al fine di organizzare meglio l’evento, compilando il form nella data sul sito www.festivaldellappennino.it.

Raccomandazioni:

obbligatorio indossare scarpe da trekking

avere con sè almeno un litro d’acqua

portare felpa/kway e telo/stuoia

consigliato un cambio completo da lasciare in auto

Sabato 17 agosto il ritrovo per l’escursione è alle ore 15.15 a Capricchia con partenza alle ore 15.30.L’escursione è un anello con partenza e rientro Capricchia, ha una difficoltà E (Escursionistico per tutti) è lunga 7,89 km, con un dislivello di 487 mt e un tempo di percorrenza di circa 3 ore e trenta.

Al rientro dall’escursione spostamento in macchina ad Amatrice e cena libera con possibilità di usufruire delle strutture presenti nel borgo.

Alle ore 21.15 spettacolo “Volta Celeste” con la Compagnia dei Folli, una compagnia di teatro e di artisti di strada ormai di fama internazionale. Un viaggio fantastico con acrobati tra trampoli e fuochi d’artificio, in questo spettacolo, gli spettatori verranno trasportati in un mondo immaginario dei multiformi personaggi che popolano la Volta Celeste.

La partecipazione è gratuita ma è necessaria la prenotazione al fine di organizzare meglio l’evento, compilando il form nella data sul sito www.festivaldellappennino.it.

Raccomandazioni:

obbligatorio indossare scarpe da trekking

avere con sè almeno un litro d’acqua

portare felpa/kway e telo/stuoia

consigliato un cambio completo da lasciare in auto

 

Santa Maria Nuova, via al progetto per sede municipale e torre civica

Il Municipio di Santa Maria Nuova (Ancona) e la sua torre civica, verranno messi in sicurezza dopo le lesioni riscontrate a seguito del terremoto del 2016/2017.

L’Ufficio Speciale Ricostruzione, infatti, ha approvato il progetto di riparazione per una somma di 220.000 euro. L’intervento è inserito nell’ordinanza numero 137 del 2023, che ha dato il là al “Programma straordinario di rigenerazione urbana connessa al sisma” e al “Nuovo piano di ricostruzione di altre opere pubbliche per la Regione Marche”.

«L’ordinanza 137 ha dato nuovo slancio alla ricostruzione del centro Italia, dentro e fuori dal cratere sismico, dato che ci conferma come la strada intrapresa sia quella giusta – spiega il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli -. L’obiettivo è di proseguire con la massima celerità, forte di un lavoro di squadra che ci vede impegnati con Comuni, Usr e con la Regione guidata dal presidente e vicecommissario Francesco Acquaroli».

L’edificio di Piazza Mazzini, la cui costruzione è stata completata nel febbraio del 1874 a firma dell’architetto Antonio Benvenuti, si sviluppa su tre piani di cui il primo (piano terra) è caratterizzato da un portico con archi bugnati in intonaco. Sulla facciata è presente un balconcino su mensole in metallo e ringhiere in ferro battuto. Il piano superiore è caratterizzato da murature a faccia vista con cornici intonacate attorno alle finestre e con marcapiani anch’essi in intonaco. Al centro dell’edificio si erge una torre che domina il paese.

L’intervento prevede, tra le altre cose, la cerchiatura interna della cella campanaria con realizzazione di una sottostruttura di acciaio e lo scuci-cuci per consolidare i pilastri al di sopra dell’ultimo impalcato e di un cordolo per creare un collegamento tra la muratura sottostante alla torre e le travi in legno.

Loreto, lavori in corso alla scuola “Marconi”

Sono in corso i lavori sulla scuola elementare “Marconi” di Loreto (Ancona). L’edificio era stato lesionato dalle scosse del 2016/2017, rientrando nel “secondo programma degli interventi di ricostruzione, riparazione e ripristino delle opere pubbliche” del 2018.

Nelle vesti di soggetto attuatore c’è il Comune, per un intervento che vanta un importo di 2,1 milioni, che prevede il miglioramento sismico dell’edificio con annesso adeguamento antincendio ed efficientamento energetico.

«L’edilizia scolastica rappresenta la pietra angolare della ricostruzione del centro Italia, colpito da un sisma che ha prodotto effetti nefasti anche fuori dal cratere – spiega il commissario alla ricostruzione Guido Castelli -. Il futuro di questi territori passa inevitabilmente da qui, oltre che dal lavoro sinergico che stiamo portando avanti in tandem coi Comuni, con l’Ufficio Speciale Ricostruzione e con la Regione guidata dal presidente Francesco Acquaroli».

«Importante segnale di attenzione da parte del Commissario per una scuola fondamentale per la città di Loreto», dichiara il sindaco Moreno Pieroni.

L’immobile oggetto dei lavori è una scuola elementare sita nel centro storico di Loreto e risalente agli anni ’30. Gli interventi prevedono l’adeguamento igienico-funzionale dell’edificio, l’abbattimento delle barriere architettoniche ed una migliore distribuzione degli spazi destinati alle attività didattiche, alla attività interciclo e ai servizi. Si provvederà inoltre all’efficientamento energetico dell’edificio riducendone la dispersione termica verso l’esterno e al rifacimento degli impianti termico ed elettrico.
Dal punto di vista strutturale l’edificio sarà soggetto ad un intervento di adeguamento sismico tramite la realizzazione di una serie di strutture in acciaio destinate ad assorbire le sollecitazioni indotte dal sisma. È previsto il rifacimento del tetto sul quale verranno realizzati dei controventi con il compito di distribuire le azioni sulle murature perimetrali, si procederà inoltre al consolidamento delle fondazioni e delle murature perimetrali.

Castelli: nella Ricostruzione si afferma il valore del lavoro dall’Italia al mondo

“Il lavoro è il valore che ha sempre contraddistinto l’impegno degli italiani. In Italia e all’estero. Oggi, nell’anniversario della tragedia di Marcinelle, si celebra la ‘Giornata del sacrificio del lavoro italiano nel mondo’: ricorrenza istituita nel 2001 dall’allora ministro Mirko Tremaglia per ricordare i lavoratori italiani caduti in ogni continente e omaggiare il loro contributo allo sviluppo delle Nazioni che hanno scelto come ‘seconda Patria’. Qualche anno fa c’è chi ha suggerito la tentazione di guardare al lavoro come un’attività “rinunciabile”. Non abbiamo mai creduto a questa versione di un disimpegno impraticabile e indesiderabile. Gli italiani hanno sempre puntato all’importanza del lavoro per il proprio futuro, per le proprie famiglie, per le comunità in Italia e all’estero. Il sacrificio dei minatori italiani di Marcinelle è un monito per garantire la sicurezza del lavoro, in Italia e all’estero. Per tutti i lavoratori. E’ l’impegno che resta al centro dei luoghi in cui si sta procedendo alla ricostruzione del Centro Italia, colpito dalla sequenza sismica avviata otto anni fa, il 24 agosto 2016. In questa direzione si svolge l’attività della struttura commissariale che ho l’onore di guidare; in questa direzione si muove il protocollo che sarà sottoscritto con il Ministero del Lavoro per assicurare legalità e per favorire lo sviluppo delle attività lavorative nell’area del cratere”. Lo dichiara il Commissario alla Riparazione e Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli.

Turismo: Castelli, grazie al Governo per i 13 milioni a dorsale appenninica

Il Commissario al sisma 2016 nel pomeriggio ha incontrato il Ministro del Turismo Santanchè

“Il sostegno al comparto turistico è fondamentale per il rilancio delle aree interne e, in particolare, di quei territori dell’Italia centrale che hanno subito le conseguenze del sisma del 2016-2017. Desidero esprimere, pertanto, profonda gratitudine, in qualità di Commissario di Governo alla ricostruzione post sisma 2016, per lo stanziamento di 13 milioni di euro – varato oggi dal Consiglio dei ministri – in favore dei comuni della dorsale appenninica colpiti dalla diminuzione delle presenze turistiche, causata dalla mancanza di precipitazioni nevose.Il provvedimento, a sostegno del turismo nelle aree appenniniche, ribadisce ancora una volta l’impegno del Governo, e in particolare, del Ministro del Turismo Daniela Santanchè, per il rilancio economico del centro Italia e delle sue montagne.Proprio oggi, ho avuto modo di condividere ed esprimere personalmente l’apprezzamento per questa importante misura durante l’incontro che si è svolto nel pomeriggio presso la sede del Ministero del Turismo. Con il Ministro Santanchè abbiamo condiviso l’attuale programmazione e possibili iniziative future congiunte per rinforzare il rilancio turistico dell’Appennino centrale.Siamo certi che i numerosi progetti per il rilancio, anche in chiave turistica, del cratere che stiamo finanziando grazie alle risorse del Programma NextAppennino potranno essere valorizzati dal Ministero per il turismo anche in una dimensione internazionale.Si tratta di territori che racchiudono un grande patrimonio storico, culturale, religioso e naturalistico la cui valorizzazione è strategica nella prospettiva di quella rinascita in cui crediamo fermamente. Da parte del Ministro ho potuto riscontrare massima disponibilità, totale sinergia e volontà di collaborazione, a conferma del fatto che questo governo sta dedicando una particolare attenzione verso le nostre comunità”.

Lo dichiara il Commissario Straordinario al sisma 2016 Guido Castelli

Accumoli, una svolta per il centro storico: “Con l’intervento unitario la ricostruzione è possibile”

Il centro storico di Accumoli (Rieti), uno dei drammatici simboli della scossa del 24 agosto 2016, sarà ricostruito tramite la cosiddetta ricostruzione unitaria, che prevede l’intervento da parte del pubblico anche nella definizione della ricostruzione privata. Una scelta strategica, voluta dal Commissario Sisma 2016 Guido Castelli in accordo con la Regione Lazio e l’Ufficio speciale ricostruzione Lazio, presa in seguito alle esperienze positive di altri borghi gravemente danneggiati come Arquata del Tronto, nelle Marche e Castelluccio di Norcia, in Umbria. L’Ordinanza che stabilisce modalità e tempi è stata approvata oggi in Cabina sisma.

“Andiamo a sbloccare una delle situazioni più gravi e complesse di tutta la ricostruzione dell’Appennino centrale – sottolinea il Commissario Castelli -. Attraverso un perfetto allineamento pubblico-privato riusciremo a impostare la ricostruzione del centro storico di Accumoli come un unico grande cantiere: dalle messe in sicurezza fino ai sottoservizi e infine alle case. La distruzione di questo luogo è stata tale che lasciare ai singoli privati l’onere di coordinarsi è impensabile. Per questo abbiamo scelto, insieme all’Assessore Manuela Rinaldi e al direttore dell’Usr Stefano Fermante, che ringrazio, di affiancare il Comune e i cittadini in questa sfida complessa ma ora possibile. Saremo vicino al sindaco Mauro Tolomei, appena eletto, certi che il lavoro di squadra darà i suoi frutti come lo sta dando anche in tutto il resto del cratere. Con questa Ordinanza la ricostruzione di Accumoli diventa finalmente possibile”.

“Sono veramente soddisfatta. È stata approvata un’Ordinanza speciale importantissima per i nostri territori e per il centro storico di Accumoli – dichiara l’Assessore Manuela Rinaldi -. Un progetto importante che porterà, spero in tempi brevi, alla ricostruzione integrata del centro storico di Accumoli. Gli interventi saranno coordinati tra Struttura commissariale, Vicecommissario, Ufficio speciale ricostruzione Lazio, che sarà il soggetto attuatore e naturalmente la nuova amministrazione comunale che si è resa disponibile fin da subito a lavorare a stretto contatto con l’Usr per ricostruire in tempi brevi questo borgo meraviglioso. Si tratta di interventi importanti, dove il pubblico interverrà in accordo con il privato senza lasciare indietro nessuno e con la possibilità di uno sviluppo vero e di ricostruire i tanti immobili storici e di valore che il borgo aveva”.

“Come primo cittadino del Comune di Accumoli accolgo con favore l’adozione dell’Ordinanza Speciale appena emessa – dichiara il sindaco Mauro Tolomei -. Garantisco che il Comune si farà parte attiva per il coinvolgimento della cittadinanza e per la condivisione da parte della stessa, sollecitando sin da ora i necessari approfondimenti in merito alle tempistiche e modalità di attuazione del progetto di ricostruzione unitaria”.

La ricostruzione del centro storico di Accumoli è suddivisa in due fasi principali: mentre inizieranno i primi interventi si procederà da subito con la progettazione dei successivi, così da procedere appena possibile, cantiere dopo cantiere, al completamento dei lavori. Il coordinamento degli interventi pubblici e privati è gestito dall’USR Lazio (che è anche soggetto attuatore di tutti gli interventi prioritari), dal Sub-Commissario Fulvio Maria Soccodato e dal Comune di Accumoli. I costi stimati per gli interventi sono di 35 milioni di euro.