Pollenza, inaugurata la nuova stazione dei Carabinieri: un presidio di sicurezza e legalità ricostruito dopo il sisma del 2016

 

 

– È stata inaugurata la nuova stazione dei Carabinieri di Pollenza, nel Maceratese, ricostruita dopo i gravi danni provocati dal terremoto del 2016. Un intervento che restituisce all’Arma e alla comunità un presidio fondamentale per la sicurezza e la legalità del territorio, mettendo fine a un lungo periodo di sistemazioni provvisorie.

 

Dopo il sisma, infatti, i militari dell’Arma erano stati costretti a lasciare la sede gravemente danneggiata, trovando inizialmente sistemazione in alcuni container e, successivamente, dal 2020, in appartamenti messi a disposizione dall’Amministrazione comunale. Con il completamento della ricostruzione, la Stazione dei Carabinieri torna ora nella sua sede originaria, a ridosso del centro storico, in un edificio completamente rinnovato sotto il profilo strutturale, funzionale ed energetico.

 

La cerimonia, prevista all’esterno della nuova stazione dell’Arma, a causa della pioggia battente, è andata in scena nella luminosa cornice del teatro comunale “Giuseppe Verdi” che potuto così ospitare le autorità, i cittadini, ma anche i ragazzi della scuola secondaria di primo grado di Pollenza. Poi il taglio del nastro nella rinnovata struttura in via Dante.

A questo momento così importante per Pollenza hanno partecipato il  Generale di Brigata Nicola Conforti, comandante della Legione Carabinieri Marche, il Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016 Guido Castelli, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il prefetto di Macerata Giovanni Signer, il presidente della Provincia di Macerata Alessandro Gentilucci,  il sindaco di Pollenza Mauro Romoli e diversi parlamentari e consiglieri regionali, oltre a tante fasce tricolore del territorio.

L’intervento, finanziato nell’ambito della ricostruzione post sisma 2016, ha previsto la demolizione del fabbricato danneggiato e la sua ricostruzione nella stessa area, con una nuova struttura in cemento armato sviluppata su due piani, per una superficie utile complessiva di circa 390 metri quadrati. Oltre agli spazi destinati alle attività istituzionali dell’Arma, l’edificio ospita anche due alloggi di servizio per i Carabinieri, garantendo condizioni più adeguate alle esigenze operative e abitative del personale.

L’opera è stata finanziata con un contributo complessivo da circa un milione di euro. La nuova costruzione è stata realizzata secondo criteri di sicurezza sismica, accessibilità ed efficientamento energetico, con l’obiettivo di garantire un edificio moderno, funzionale e adeguato alle necessità di un presidio istituzionale strategico per il territorio.

«La restituzione della stazione dei Carabinieri di Pollenza rappresenta un altro risultato importante della ricostruzione, perché restituiamo alla comunità non soltanto un edificio sicuro e moderno, ma un presidio di legalità, sicurezza e prossimità ai cittadini – dichiara il Commissario straordinario alla Riparazione e Ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli –. Dopo dieci anni dal terremoto, durante i quali i militari dell’Arma hanno continuato a garantire il proprio servizio anche in condizioni logistiche provvisorie, questa inaugurazione segna il ritorno a una piena normalità. Ricostruire significa anche rafforzare la presenza dello Stato nei territori, assicurando servizi essenziali e punti di riferimento stabili per le comunità. Desidero ringraziare il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, con il quale condividiamo quotidianamente l’impegno per la ricostruzione, l’Arma dei Carabinieri per il servizio che svolge a tutela dei cittadini, l’Ufficio Speciale Ricostruzione delle Marche e l’Amministrazione comunale di Pollenza, guidata dal sindaco Mauro Romoli, per la collaborazione che ha consentito di raggiungere questo risultato. È attraverso il lavoro sinergico delle istituzioni che possiamo restituire ai nostri territori non solo ciò che il sisma ha sottratto, ma strutture migliori, più sicure e capaci di rispondere alle esigenze del futuro».

Dice il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli: «È una bella giornata per l’Arma dei Carabinieri, ma soprattutto una buona notizia per tutta la comunità. La ricostruzione non significa soltanto restituire edifici e infrastrutture ai territori colpiti dal sisma, ma anche garantire alle istituzioni e alle forze dell’ordine strutture adeguate e funzionali per svolgere al meglio la propria attività al servizio dei cittadini. La sicurezza rappresenta un elemento fondamentale per la qualità della vita delle nostre comunità, soprattutto in territori che stanno affrontando un percorso complesso di ricostruzione e rilancio. Esprimo un sentito ringraziamento all’Arma dei Carabinieri per l’impegno quotidiano a tutela dei cittadini e per la straordinaria vicinanza dimostrata alle nostre popolazioni nei momenti più difficili, a partire dai tragici eventi sismici del 2016. Una presenza che è stata e continua a essere un punto di riferimento essenziale per le nostre comunità».

Commenta il sindaco di Pollenza Mauro Romoli: «È un giorno di festa per Pollenza. L’inaugurazione della nuova stazione dei carabinieri, dopo l’importante intervento di demolizione e ricostruzione, fa capire che finalmente le cose stanno tornando al loro posto e danno un segnale di presenza delle Istituzioni sul territorio. Ringrazio tutta la struttura commissariale guidata dal Senatore Castelli, l’Arma dei Carabinieri, il progettista e le ditte che hanno lavorato alacremente e soprattutto ringrazio i carabinieri che in questi anni dieci anni hanno prestato servizio nei container prima e negli spazi comunali poi, adattandosi a delle condizioni di lavoro non ottimali. Lo hanno fatto per Pollenza, la cittadinanza è loro grata».

Il Comandante della Legione Carabinieri “Marche”, Gen. B. Nicola Conforti, dopo aver ringraziato il Senatore Castelli per il prezioso supporto costantemente fornito, ha evidenziato l’importanza del lavoro di squadra, realizzato in perfetta sinergia tra tutti gli attori pubblici e privati, che ancora una volta ha consentito di raggiungere un importante traguardo. «Ricostruire dalle fondamenta non significa cancellare il passato” – ha sottolineato Conforti – “ma dimostrare nei fatti che la presenza delle Istituzioni e la coesione di questa comunità sono più forti di qualsiasi avversità”.

 

Il Generale, nel concludere, ha indirizzato il suo saluto ai militari della Stazione di Pollenza: “A voi Carabinieri che da oggi opererete in questa nuova struttura va il mio augurio di buon lavoro. A voi è affidato il compito più nobile: continuare a essere quella presenza costante, umana e rassicurante che da sempre caratterizza la nostra missione quotidiana al servizio della gente».

 La ricostruzione a Pollenza. L’inaugurazione della ritrovata stazione dei Carabinieri si inserisce nel più ampio percorso di ricostruzione post sisma che interessa il territorio comunale di Pollenza. Sul fronte della ricostruzione privata sono state presentate complessivamente 228 domande, delle quali 158 hanno ottenuto la concessione del contributo, per un importo pari a 76,7 milioni di euro, a fronte di oltre 102,5 milioni di euro richiesti. Le risorse già liquidate ammontano a 53,3 milioni di euro. Sono 85 i cantieri conclusi, mentre 70 risultano attualmente in corso. Per quanto riguarda la ricostruzione pubblica, il programma comprende 10 opere, delle quali 3 completate, 6 con lavori avviati e una finanziata. Un quadro che testimonia l’avanzamento della ricostruzione e il progressivo recupero del patrimonio edilizio e dei servizi del territorio.

 

Il quadro regionale. Nelle Marche 17 interventi per le sedi delle forze dell’ordine e dei Vigili del Fuoco c’è  un investimento complessivo di circa 55,8 milioni di euro, considerando le quote commissariali delle opere cofinanziate. È il quadro delineato dall’Agenzia del Demanio nell’ambito dell’Ordinanza Speciale 27 del 2021. Tra gli interventi già ultimati le caserme di Pieve Torina, Arquata del Tronto e Fiastra. Un programma che punta a restituire ai territori colpiti dal sisma presidi di sicurezza e soccorso moderni, funzionali e sismicamente adeguati.