L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo per la demolizione e ricostruzione del lavatoio comunale di Muccia (Mc), autorizzando e concedendo un contributo di 299.998 euro nell’ambito del Programma straordinario di Rigenerazione Urbana collegato alla ricostruzione post sisma.
L’intervento interessa uno spazio tradizionalmente legato alla vita della comunità e punta a restituire piena funzionalità a un manufatto pubblico che svolgeva un’importante funzione sociale all’interno del tessuto urbano. Il progetto prevede la completa ricostruzione dell’edificio, insieme al recupero delle aree circostanti e del muro di cinta confinante con la strada comunale.
“Occorre sottolineare l’importanza che riveste la rigenerazione urbana all’interno del processo di rilancio dell’entroterra martoriato dal terremoto – spiega il commissario straordinario, Guido Castelli -. Si tratta di interventi che mirano a restituire luoghi identitari, recuperando elementi storici della memoria collettiva e migliorando al tempo stesso la qualità degli spazi pubblici. Ringrazio dunque gli attori impegnati in prima linea, tra cui i Comuni, lo stesso Usr e la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli”.
“Il finanziamento e la conseguente realizzazione del lavatoio comunale va ad inserirsi in un contesto molto più ampio, il comune di Muccia infatti ha sviluppato negli ultimi anni un progetto su largo impatto storico/ambientale denominato “parco dei Mulini”. Il progetto prevede la riqualificazione nel centro storico di Muccia, di tutte le aree interposte tra il fiume Chienti e il cosiddetto ” vallato” un canale idrico che alimenta appunto i mulini esistenti. Il lavatoio pertanto non è altro che un tassello che si aggiunge a questo percorso fluviale, dove attraverso l’utilizzo e lo sfruttamento della risorsa idrica, sarà possibile conoscere la storia dei Mulini dei “Varano” del palazzo comunale, ma anche come avvenivano le attività quotidiane più umili. Ringrazio a nome mio e di tutta l’amministrazione il commissario straordinario Guido Castelli, l’Ufficio Speciale Ricostruzione, la Regione Marche guidata dal presidente Acquaroli, l’architetto Claudio Mariani e l’ufficio tecnico comunale” dichiara il sindaco Stefano Antonelli.
Nel dettaglio, il nuovo lavatoio sarà realizzato con fondazioni in cemento armato, struttura portante rivestita in mattoni e copertura in legno con manto in coppi tradizionali, in modo da mantenere le caratteristiche architettoniche tipiche del contesto locale. L’attuale volume destinato a magazzino sarà ridimensionato e trasformato in servizio igienico a supporto dell’area.
Il progetto comprende inoltre il ripristino del muro di recinzione, che sarà in parte recuperato mediante interventi di ricucitura delle murature esistenti e in parte ricostruito con un basso parapetto in mattoni sormontato da una ringhiera in ferro battuto. L’intera area sarà oggetto di una sistemazione finalizzata alla riqualificazione e alla valorizzazione dello spazio pubblico.